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Salvogi

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  1. Il grasso va sia sulle guide (le barre lisce), sia sulle barre filettate. Quello migliorei è quello al litio ma puoi usare un grasso qualsiasi. No, perchè se non fai muovere contemporaneamente X ed Y ti succede un disastro con l'asse Z che si mette di traverso. Io scambierei elettricamente e meccanicamente i motori dell'asse Z con quelli dell'asse X ed Y per escludere problemi ad un motore dell'asse Z. Questo perchè operare sul driver non è difficile ma se si sbaglia si può fare danno mentre invertire i motori richiede più tempo ma è meno probabile fare danno. Fatto ciò, probabilmente il problema sarà rimasto perchè è difficile un guasto ad un motore quindi passerei a controllare la corrente del driver, assai probabilmente avrai degli A4988 (integrati sulla scheda madre o montati su zoccolo), per fare ciò ti occorre un multimetro (tester). Comunque penso che il problema sia di tipo meccanico, ad esempio la mancanza di grasso.
  2. Hai provato a fare ruotare manualmente le barre trapezie? Occorre molta forza? È montata correttamente, le guide e le barre trapezie sono perfettamente verticali? Hai messo un po' di grasso sulle guide? Per escludere un problema ai motori, prova a invertire quelli dell'asse Z con quelli degli assi X e Y. Se il l'asse Z scorre bene su e giù e quindi senza sforzare sui motori, potrebbe essere il driver guasto o da tarare.
  3. Forse usi un PETG poco resistente. Quello Amazon basic, è molto resistente ma esteticamente non è un granché. Puoi anche provare ad aumentare la temperatura di stampa. Oppure mettere la stampante in un box chiuso, le correnti d'aria durante la stampa riducono molto la resistenza finale. Il nylon Taulman 645 è stato uno dei primi filamenti che ho usato ed inizialmente l'ho stampato con una stampante a basso costo, è facile da stampare, l'unica accortezza è quella di usare colla vinilica sciolta in acqua invece della lacca. È molto resistente ma è anche troppo flessibile.
  4. Volevo condividere con voi un problema che mi ha afflitto ultimamente e che fortunatamente sono riuscito a risolvere. La stampante corexy mi produceva stampe con parecchio effetto wobble, soprattutto estremamente evidente quando stampavo in modalità vaso a spirale con un PLA marrone. Le ho provate tutte, ho sostituito i giunti stepper/barre trapezie, ho raddrizzato a martellate le barre trapezie, ho allungato con le pinze le molle degli anti-backlash, ho rifatto il PID tune più volte, ho controllato il diametro del filamento ma niente da fare, il problema sembrava senza soluzione. A casa avevo 2 stepper nuovi quindi stasera ho pensato di sostituire gli stepper dell'asse Z. Quello nero a destra è uno di quelli vecchi che provenivano da una Zonestar P802N, e che hanno stampato circa 12 kg di filamento in 5 anni. Mentre quello a sinistra è uno stepper nuovo acquistato a basso prezzo su Aliexpress. Quello seguente è un test fatto poco fa dopo la sostituzione degli stepper, in pratica in wobble è scomparso.
  5. Puoi provare l'HIPS, costa poco, è molto resistente, le stampe vengono belle e dettagliate ed è molto leggero. Gli unici problemi sono la difficoltà di aderenza al piano di stampa, la puzza e che non tollera correnti d'aria durante la stampa.
  6. Sono d'accordo a metà. La cinghia in sommità va tolta perchè genera una forza che tende a fare girare storte le barre. Ma, in ogni caso le barre devono essere perfettamente dritte, così come gli alberini dei motori devono girare dritti e i giunti motori/barre devono essere di buona qualità. Puoi ridurre il flusso ma è un ripiego che attenua senza risolvere il problema e può creare altri problemi. E' un problema meccanico, smonta le barre e poggiale su una superficie perfettamete piatta e controlla se rotolano senza problemi. Se sono storte puoi provare a raddrizzarle, io una l'ho raddrizzata ma non verranno mai perfette, se sono storte vanno cambiate.
  7. Ci dovrebbero essere. 2 motori a corrente continua 1 stepper (nello scanner) 1 encoder rotativo (asse Y) 1 encoder lineare (asse X) 1 alimentatore 1 lastra di vetro spessa e resistente (nello scanner) 1 guida lineare dell'asse X che però funziona solo con il carrello della testina di stampa. 1 pompa peristaltica (nel dispositivo di pulizia della testina) Varie ruote dentate in plastica Varie molle Secondo me potrebbe essere interessante l'asse X completo di motore, carrello per la testina ed encoder lineare che si potrebbe usare come asse X per una stampante Prusa. Mentre l'altro encoder rotativo con l'altro motore CC si potrebbero usare per muovere il piatto di stampa lungo l'asse Y sempre in una stampante Prusa. Le stampanti per carta usano motori CC perchè sono più silenziosi e leggeri, nella stampa 3D non sono usati per via della complessità dell'encoder. Comunque ci sono degli esperimenti in rete.
  8. E' interessante il link di simplify, non si finisce mai di imparare. Bisogna vedere cosa cerchi, la sola parte relativa alla meccanica si chiama "costruzione di macchine". Mentre per la meccatronica non saprei dirti.
  9. Salvogi

    Tavoletta grafica

    Le tavolette grafiche si utilizzavano negli anni 90 con AutoCAD, oggi i programmi di disegno tecnico sono dotati di barra multifunzione per cui la tavoletta grafica non serve più. Tra l'altro i moderni programmi (AutoCAD, Fusion, Blender, FreeCAD) sono ottimizzati per l'uso con il classico mouse, è una tortura utilizzarli senza mouse. Oggi la tavoletta grafica è utile per programmi di disegno artistico o per le presentazioni. Io ho questa https://www.aliexpress.com/item/32998473127.html mi è arrivata in 7 giorni, la utilizzo per e presentazioni, è molto migliore delle Wacom, tra l'altro la Gaomon è sensibile anche alla pressione. Altri colleghi hanno le Wacom ma sono più scomode da usare, tra l'altro a due colleghi le Wacom causano frequenti blocchi di Windows (penso problemi con il driver Wacom), gli diventa lo schermo nero e devono riavviare il notebook tenendo premuto il tasto di accensione. La mia Gaomon invece non richiede driver e su Microsoft Whiteboard ha più funzioni (es. puntatore laser). Con l'adattatore OTG, la Gaomon funziona bene anche con lo smartphone Android mentre la Wacom non so ma probabilmente no perchè richiede i suoi driver. Siccome funzionano come mouse, Inkscape dovrebbe funzionare senza problemi, al limite potrebbe non supportare il sensore di pressione che però nei disegni artistici è importante.
  10. Se non c'è acqua, io andrei con il policarbonato che resiste bene a temperatura e idrocarburi. Ma a temperature maggiori di 70°C il policarbonato viene corroso dall'acqua. Il problema del policarbonato è l'adesione al piatto estremamente critica.
  11. Tutti questi sono fattori che creano sottoestrusione, praticamente c'era un disastro. E' la ventola che raffredda il modello o è quella dell'hotend? Se la ventola dell'hotend non funziona bene (gira lentamente o addirittura ferma) causa otturazione dell'hotend e quindi sottoestrusione. Quindi ti tocca aspettare la ventola nuova, inutile fare altri tentativi. Il flusso lo regoli principalmente dallo slicer, dove ci sono le altre impostazioni del filamento quali le temperature di stampa. Però puoi regolare anche il flusso dal menù LCD della stampante andando su "impostazioni". Se dopo che modifichi il flusso, salvi le impostazioni, la modifica diventa permanente anche se spegni e riaccendi la stampante. Se ad esempio nello slicer imposti flusso al 97% e da display flusso al 95%, il flusso effettivo sarà 0,97x0,95=0,92 quindi il 92%. Per sicurezza resetta la stampante, vai su "Configurazione" e poi clicca su "Ripristina impostazioni". Hai cambiato la ventola dell'hotend? Se la ventola è ferma, non uscirà nulla dal nozzle, se il filamento va avanti vuol dire che si sta attorcigliando dentro lo spingifilo. Hai visto se la ruota godronata dell'ustrusore gira o se si sente tac-tac dall'estrusore? Bisogna vedere su che città.
  12. Non tutti i materiali aderiscono bene a tutte le colle. Ad esempio PVC, ABS si incollano facilmente mentre PE e PP si incollano con difficoltà e non danno garanzia di tenuta. Altri tipo il PTFE non sono proprio incollabili in modo affidabile con nessun tipo di colla. Quindi bisogna testare il tipo di colla sul tipo di materiali da incollare.
  13. Il plexiglass è fragile e difficile da lavorare, forse è meglio una lastra di policarbonato come questa https://www.amazon.it/gp/aw/d/B06X42TC6B
  14. Nella scheda BTT GTR, ho visto che gli avvolgimenti sono collegati in serie. Infatti la GTR 1.0 viene venduta con 2 ponticelli del secondo connettore dell'asse Z. Normalmente 12V sono sufficienti a pilotare 2 step per in serie ed il collegamento in serie evita di dover raddoppiare la corrente del driver.
  15. Come dici tu stesso, la stampa è magra o fortemente sottoestrusa. Ciò può essere causato da (in ordine di probabilità): calibrazione errata degli step/mm dell'estrusore; estrusore intasato; ruota godronata (quella che spinge il filamento) dell'estrusore non fissata bene sull'albero dello stepper; perdita di passi nello stepper (in questo caso si sente tac-tac dall'estrusore); Tubo in teflon deformato (soprattutto agli estremi); valore errato di percentuale flusso impostato nello slicer; valore errato del diametro del filamento impostato nello slicer. Per prima cosa dovresti controllare gli step/mm dell'estrusore. E' vero che prima stampavi correttamente ma avresti anche potuto impostare un valore errato di step/mm o di percentuale di flusso anche tramite LCD della stampante. Oppure hai mandato in stampa un file gcode che ha modificato tali parametri. Eventualmente puoi anche provare a resettare le impostazioni. Comunque la cosa più importante è verificare gli step/mm, procurati righello e pennarello, fai un segno sul filamento a 10cm dall'ingresso dello spingifilo e da menù della stampante fai avanzare il filamento di 5cm, controlla che effettivamente il filamento sia avanzato di 5cm. Controlla anche la retrazione.
  16. La prima foto mostra una stampa bruttina ma alla fine passabile, dipende da cosa volevi ottenere. Cioè, spiega qual'é il difetto nella prima stampa. Se sono i grumi sulla superficie, potrebbero essere causati da un flusso di estrusione errato. La seconda stampa è così per via del piatto non livellato, come del resto dici anche tu. Se il nozzle è troppo distante dal piatto gli strati non si uniscono ed ottieni quella cosa lì.
  17. Non dovrebbe bruciare neanche se porti l'hotend a 270°C perchè la temperatura di autoaccensione del PLA dovrebbe essere superiore a 350°C. Invece con il tempo si caramellizzerà e poi smetterà di puzzare. Per accelerare il processo di caramellizzazione e la fine dell'odore, puoi portare l'hodend a 270°C e lasciarlo finchè non smette di puzzare. Ovviamente prima rimuovi il filamento dall'hotend e tieni sott'occhio la stampante. Il PLA non dovrebbe emettere forte odore, poi sentirlo anche fuori dall'appartamento e addirittura capire che proviene dal tuo appartamento mi sembra difficile. Comunque dalle mie parti accendono anche i barbecue sui balconi 😂
  18. Tecnicamente la Elegoo mars 2 pro dovrebbe avere una risoluzione di 0.05mm che si trraducono in 0,1mm sui diametri. Questo perchè la superficie di stampa è 129x80mm mentre la risoluzione 2560x1620px. 129/2560 = 0.05mm 80/ 1620 = 0.05mm Hai provato a realizzare un unico oggetto con fori di più dimensioni diverse e posizionate lungo tutti e tre gli assi? Io farei un unico cubo con fori da 4.5, 4.6, 4.7, 4.8 e 4.9 lungo tutti e 3 gli assi quindi un cubo con 15 fori. Questo per evitare l'influenza di altri parametri come il tipo di resina, la temperatura di stampa e il tempo di cura.
  19. Salvogi

    Pasta saldante e dissaldante

    Ho visto un sacco di video su Youtube, effettivamente il saldatore ad aria è una grande cosa, sopratutto per dissaldare. Si riesce anche con un saldatore classico ma è molto più difficile. Ad esempio io utilizzo un saldatore acquistato 34 anni fa (quando avevo 12 anni) con ancora la sua punta originale. Il saldatore in questione ormai è in condizioni pietose ma ci sono affezionato, ed in linea di massima riesco ad effettuare le saldature SMD. Ad esempio nella scheda seguente mosfet, integrati e le resistenze (tranne una, quella volante) sono tutte SMD. Purtroppo i componenti piccoli come resistenze e LED mi vengono un po' storti, forse con il saldatore ad aria la cosa sarebbe più semplice. Un altro problema di usare un saldatore normale, oltre ad avere la mano ferma è quella di trattenere la resistenza ferma con la punta dell'unghia (non un cacciavite proprio non ci risesco), se non tieni la resistenza ferma almeno per la prima saldatura la resistenza preferisce attaccarsi alla punta del saldatore. Tutti questi problemi ovviamente non si hanno con un saldatore ad aria. Il flussante è ottimo per dissaldare se abbiato con la treccia dissaldante.
  20. A me è capitata una cosa simile la prima volta che ho smontato e rimontato l'hotend circa un anno fa. L'hotend MK8 in questione non aveva nessun problema, ha funzionato per 3 anni consecutivi come un orologgio svizzero, l'ho smontato solo per curiosità di vedere che ci stava dentro. Non conoscendo la procedura corretta, non ho serrato bene e la plastica ha iniziato a fuoriuscire da tutti i punti possibili causandomi una cosa simile. L'heatblock l'ho ripulito esternamente con la lima, i fori con delle punte da trapano e le filettature con i maschi. Il nozzle l'ho riutilizzato senza pulirlo senza problema, la gola si è spezzata (all'inizio ogni smontaggio era una gola spezzata). Cartuccia e sensore non sono riuscito a pulirli ma li ho usati senza problema nello stesso medesimo stato dei tuoi, ovviamente al successivo smontaggio si erano nuovamente incollati nell'heatblock. Penso che non risolvi nulla con il dilulente per vernici, dovresti usare un solvente specifico per il PLA, forse puoi provare con una soluzione di soda caustica ma devi stare attento perchè produce ustioni chimiche se finisce sulla pelle o danni gravi agli occhi. La soda caustica in scaglie la dovresti trovare anche al supermercato.
  21. L'unica cosa è svitarlo a caldo, trattieni l'hotend dal dissipatore rosso con una pinza, seleziona sul display della stampante 150°C, appena riscaldato prova ad allentare il nozzle, poi prova a svitare le viti che trattengono cartuccia e sensore infine prova a sfilare cartuccia e sensore.
  22. Se sei uno smanettone puoi provare anche questa procedura https://www.arduino.cc/en/Hacking/DFUProgramming8U2
  23. Con SD Formatter devi selezionale l'opzione "CHS format size adjustment", comunque non tutte le schede SD è possibile recuperare. Alcune volte è problema di firmware, eventualmente in Marlin nel file SDFatConfig.h intorno a riga 80 puoi provare a cambiare il valore di SPI_SD_INIT_RATE da 5 a 6.
  24. Molto interessante, ho visto gli estintori a palla in un documentario americano ma non pensavo che li vendessero anche su Amazon. In caso di attivazione penso che disintegri i tavolini Ikea (anche se lo posi sopra) e dissemini polvere ovunque, comunque sempre meglio che sviluppare un incendio. Ho visto che su Amazon esistono anche estintori automatici come questo https://www.amazon.it/ANAF-ESTINTORE-AUTOMATICO-KG-1/dp/B07B6B356N/ secondo me potrebbe essere anche un'alternativa, in caso di incendio dovrebbero causare meno danni ma richiedono una manutenzione periodica (perchè la polvere tende ad impaccarsi). In ogni caso un dispositivo di protezione dagli incendi è raccomandabile per una stampante 3D. @FoNzY la palla ha scadenza o revisione periodica come gli estintori normali?
  25. Come dice @FoNzY, si sarà guastato qualcosa relativa alla porta USB della scheda Arduino MEGA, probabilmente si sarà bruciato l'ATMEGA8U2 usato come interfaccia USB. Solitamente questi guasti non succedono la notte ma quando il circuito è alimentato, un instante critico è l'accensione in cui si ha un picco di corrente a causa dei condensatori che si caricano. Nelle stampanti 3D questi tipi di guasti possono succedere anche se si muove a mano un asse quando la stampante è spenta, ciò è successo a molti utenti di questo forum, a me muovendo l'asse si è cancellato il firmware nella BTT GTR, fortunatamente riflashandolo la scheda è ritornata a funzionare. Secondo me conviene sostituire tutta la scheda Arduino MEGA anche perchè in queste situazioni non la puoi neanche più riprogrammare. Eventualmente puoi fare i seguenti tentativi prima di buttarla. Provare a collegare la sola scheda Arduino alla USB (dopo averla staccata dalla scheda RAMPS). Provare a riprogrammare la scheda Arduino MEGA utilizzando un adattatore ICSP. Provare a riprogrammare la scheda Arduino MEGA utilizzando un'altra scheda Arduino (cerca con Google "program arduino mega with uno"). Ricaricare il bootloader. Utilizzare un adattatore USB/seriale collegandolo ai piedini TX0 ed RX0.
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