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Alessandro Tassinari
Se stai leggendo questo articolo probabilmente avrai già notato qualcosa di diverso dal solito. Sì, proprio così, la community di Stampa 3D forum si è completamente rinnovata! Nuova veste grafica, nuovi contenuti, guide, club. La lista delle novità è veramente lunga e porta con sé una serie di benefici per tutti gli utenti che fanno parte della community.
Sei curioso di sapere cosa cambia da oggi? Bene, nelle prossime righe elencherò solamente alcune delle caratteristiche che riguardano questo grande aggiornamento.
Prima però, ti consiglio di guardare questo breve teaser, preparato apposta per te!
 
 
Le caratteristiche della nuova community di Stampa 3D forum
Alcuni di voi lo sanno, Stampa 3D forum si basa su una delle piattaforme per community online più famose, Invision Community. La piattaforma è costantemente aggiornata secondo le ultime tendenze di navigazione in rete. Questo assicura a noi tutti un'esperienza di alto livello nella fruizione di contenuti online.
Grazie a queste basi estremamente solide, Stampa 3D forum è oggi più sicuro, stabile, e offre numerose possibilità di interazione tra i partecipanti alla community.
Come? Vediamolo.
Integrazione tra blog e forum, ricerca di contenuti
Integrazione completa tra blog e forum. Non vedrai più quella noiosa distinzione tra le piattaforme, semplicemente perché ora siamo su una piattaforma web unica! Il menu che trovi in alto ti aiuta velocemente a trovare quello che cerchi, siano questi articoli redazionali o discussioni del forum.
Provalo, perché è veramente efficace: usa il tasto di ricerca per recuperare discussioni, articoli, guide e contenuti utili!
Gamification e Clubs
Che community è se non ci si diverte? Il sito integra una serie di sistemi appositamente studiate per essere più apprezzato. Inoltre, da oggi è possibile creare dei Clubs privati. Cosa significa? Possiamo creare un'area privata, limitata ad un gruppo di amici o di utenti specifici, con cui condividere informazioni su progetti, consigli, immagini, ecc.
Guida alla stampa 3D
Ricordi le guide della redazione? Esatto, proprio quei contenuti tanto utili che ti hanno salvato la stampa nei momenti in cui non sapevi cosa fare. Bene, ora sono stati tutti riordinati, rivisti, aggiornati. Li trovi nel menu in alto, se clicchi su Guida alla stampa 3D.
Con una modalità di lettura semplificata e una suddivisione per categorie, ora è possibile trovare quello che cerchi con maggiore facilità.
 
Quelle che ho elencato sono solamente alcune delle novità che troverai da oggi su Stampa 3D forum. Se sei un utente del forum, il mio invito è quello di fare una navigata tra i nuovi contenuti del sito. Noterai immediatamente i benefici e, spero, sarai d'accordo con me che ora non potrai più fare a meno di Stampa 3D forum!
PS.
Un'ultima cosa: è possibile che alcuni dei contenuti (articoli e guide) siano incompleti. Se dovessi notarlo, perdonami per l'inconveniente. Le cose da aggiornare sono state tante e qualcosa è rimasto work-in-progress. 
PPS.
Ultimissima cosa: se dovessi notare problemi, per favore comunicamelo nell'apposita area del forum. Farò il possibile per risolvere il disguido!
 

Alessandro Tassinari
In un momento travagliato come questo, dove le attività lavorative hanno subito un lieve rallentamento, è sicuramente necessario cogliere l'occasione per imparare cose nuove. Lo dicono sempre i più grandi innovatori: per cambiare il mondo non bisogna mai smettere di essere curiosi. Se volessimo citare Steve Jobs... "stay hungry, stay foolish".
 
Non è un caso se in queste settimane tanti hanno iniziato a seguire corsi online. L'obiettivo è quello di migliorarsi, acquisire nuove competenze lavorative e professionali. Differenziarsi dalla concorrenza, lo sappiamo, è importante.
 
In questo contesto sono quindi a proporti un Webinar gratuito di 1 ora.
 
ATTENZIONE: non ti sto proponendo un corso. Non si tratta di un contenuto commerciale. Non si tratta di noiosi tecnicismi.
In questo Webinar gratuito parleremo di stampa 3D e additive manufacturing dal punto di vista dell'industria. Forse ti starai chiedendo perché: perché parlare di stampa 3D a imprese e professionisti in questo momento travagliato?
 
La risposta è semplice. In queste settimane avrai sicuramente sentito parlare di stampa 3D nei telegiornali. Mascherine, respiratori, visiere. La stampa 3D è stata al centro dell'attenzione del grande pubblico. Al centro di un'emergenza sanitaria troviamo quindi una tecnologia un po' maltrattata, forse anche poco capita dai più. E allora perché tutti ne parlano? Perché ha avuto un ruolo così centrale? Si tratta solo di una moda, o di qualcosa che resterà nel tempo?
 
Ecco, nel Webinar partiremo proprio da qui. Insieme a Stefano Iembo di SI-Design, instaureremo una conversazione sul business della stampa 3D professionale/industriale, analizzandone il ruolo nell'emergenza sanitaria tutt'ora in corso. Un ruolo che ha messo in risalto le potenzialità della tecnologia, senza nasconderne però i difetti. Ma non ci fermeremo qui, perché le opportunità che la stampa 3D offre alle imprese in questo momento sono molteplici e vanno oltre a quello che è successo nelle scorse settimane.
 
Come la stampa 3D può aiutare le aziende a ripartire? In che modo può essere una tecnologia chiave per differenziarsi? E' possibile sfruttarla come leva innovativa per acquisire nuovi clienti in questo particolare momento storico?  
Queste sono alcune delle domande a cui cercheremo di dare una risposta.
Dove e quando
14 maggio 2020
Orario: 15.00-16.00
 
Questa pillola formativa verrà erogata tramite piattaforma online che permetterà l'interazione con l'aula virtuale.
 Iscrizione gratuita
Il Webinar sarà tenuto da:
Alessandro Tassinari - co-fondatore di Stampa 3D forum, la più grande community online per la stampa 3D in Italia. Tra le sue esplorazioni troviamo la stampa 3D applicata alla robotica, all'automazione e alla realizzazione di prodotti commerciali.
Stefano Iembo – General Manager, esperto di disegno e progettazione, in particolare con l’utilizzo di Mastercam quale software dedicato al mondo CAD-CAM.
In collaborazione con Nuova Didactica - Confindustria Emilia-Romagna Centro.

stampa3D
pubblicazione comunicato stampa Creaform, leader mondiale nel settore delle soluzioni di misurazione 3D portatile e test non distruttivi (NDT), ha annunciato oggi che il suo scanner laser per metrologia HandySCAN 3D™ potrà essere utilizzato per rilevare le caratteristiche fisiche di ammaccature e giunzioni su tutti i modelli di aeroplani commerciali della Boeing.
 
Boeing ha pubblicato un documento di servizio con le istruzioni per l'uso degli scanner 3D per la misurazione di ammaccature e giunzioni sugli aeroplani. La soluzione SmartDENT 3D™ con il suo scanner HandySCAN 3D sono stati utilizzati dalla Boeing nel processo di compilazione dei requisiti di qualità per il documento.
 
“Creaform è fiera di vedere che aziende leader come la Boeing, si affidano alle soluzioni di scansione 3D per l'ispezione dei difetti superficiali. Con SmartDENT 3D, il nostro obiettivo è offrire una valutazione dei danni più precisa possibile ai nostri clienti, consentendo loro di prendere decisioni informate e sicure, e di rimettere l'aeroplano in servizio con tempi di fermo ridottissimi” ha dichiarato Jérôme Beaumont, Global NDT Business Manager presso Creaform.
 
 Scanner 3D e reverse engineering: leggi la nostra guida!

Panoramica dei vantaggi di SmartDENT 3D
Velocità: 80 volte più veloce della tecnica con calibro di profondità (pit gauge). È lo strumento per l'ispezione di danni superficiali sugli aeroplani più veloce e affidabile sul mercato. Misurazioni di livello metrologico per la manutenzione degli aeroplani: Lo scanner ha una precisione massima di 0,025 mm e una risoluzione massima di  0,100 mm, con un’elevata ripetibilità e certificazione rintracciabile. Valutazioni intuitive per l'approvazione: Con il suo design intuitivo e la  visualizzazione software in tempo reale, le soluzioni per NDT della Creaform garantiscono un apprendimento rapido, minimizzando l'influenza dell'esperienza dell'operatore sulla precisione dei risultati. Visualizzazione in tempo reale e portabilità: Con un peso inferiore a un chilo, lo scanner manuale è lo strumento perfetto per lavorare in hangar o anche all'aperto. Gli operatori possono eseguire con facilità ispezioni superficiali 3D di qualsiasi parte di un aeroplano (inclusi i lati superiore e inferiore delle ali) per le quali si utilizzerebbero tecniche manuali. In aggiunta alla conformità nel documento della Boeing, gli scanner HandySCAN 3D della Creaform figurano nel manuale di equipaggiamento tecnico di Airbus, a cui si fa riferimento nel Manuale delle riparazioni strutturali. I tecnici del controllo qualità e gli operatori MRO che desiderano migliorare i tempi di revisione e la redditività possono rivolgersi a Creaform per saperne di più sulle loro soluzioni per NDT.

stampa3D
Il nostro impegno nel fare divulgazione non si ferma: nel mese di giugno ti aspettano due giorni interi dedicati alla stampa 3D e agli scanner 3D.
A differenza dei corsi precedenti, ai quali si potevano iscrivere solamente aziende facenti parte di specifiche categorie merceologiche, l’iscrizione a questo corso sarà aperta a tutte le categorie. Un’occasione che non potrà essere replicata con alta frequenza.
Si riparte quindi da Bologna, 14 e 21 giugno, con un nuovo corso organizzato in collaborazione con FORMart, che ci offrirà gli spazi e l’appoggio organizzativo, e SI-Design, fidato partner tecnologico che metterà a disposizione stampanti 3D FDM, DLP, materiali di consumo e scanner 3D.
CORSO DI STAMPA 3D @ FORMART BOLOGNA – TEMI TRATTATI
Il corso è finalizzato all’apprendimento dell’utilizzo delle stampanti 3D FDM – Fused Deposition Modeling – e DLP – Digital Light Processing – attraverso la produzione di modelli in tempo reale e lo studio dei parametri di stampa tramite software di slicing. Saranno analizzate una serie di case history di successo, esaminando le tecnologie, i materiali e i processi di produzione utilizzati, arrivando alla definizione di quella che è la toolchain per la stampa 3D di livello professionale. Infine, giusto per non farci mancare niente, potremo vedere insieme l’utilizzo di scanner 3D in funzione del reverse engineering.
I contenuti del corso sono studiati per soddisfare le richieste di aziende e professionisti.
Temi trattati:
Introduzione alle tecnologie di stampa 3D Produzione di modelli 3D tramite modellazione e scansione 3D Materiali utilizzabili Case History di successo Software Slicing: parametri di stampa e analisi di casi particolari Approfondimento tecniche additive FDM e DPL Toolchain per la produzione e la prototipazione Tipologia di scanner 3D, software e funzionalità Il reverse engineering Per la scelta di una stampante: garanzia di qualità, ricambi, assistenza, ripetibilità della stampa. CORSO DI STAMPA 3D @ FORMART BOLOGNA – ISCRIZIONI
La quota di partecipazione è di € 300 + iva e il termine per le iscrizioni è fissato in data 07 giugno 2019. Affretati però, i primi posti sono già stati prenotati!
Il corso prevede il ricorso ad esercitazioni ed applicazioni pratiche in laboratorio informatico. Arrivati a termine sarà rilasciato un attestato di frequenza.
La sede di svolgimento del corso è FORMart Bologna, via Ronco n.3, Castelmaggiore (BO).
PRENOTA SUBITO, I POSTI SONO LIMITATI.CLICCA QUI PER ISCRIVERTI!
Non perdiamoci di vista: clicca qui per iscriverti al nostro forum!
 

Roberto Coppa
Nelle precedenti guide di Stampa 3D forum ci siamo focalizzati sui problemi medio-complessi per la stampa 3D FDM. Abbiamo visto come eliminare il wobble, così da ottenere pareti meno deformate possibile; abbiamo imparato a usare la funzione z-hop, che ci aiuta a mantenere pulite e inalterate le superfici orizzontali esterne; abbiamo poi affrontato le parti a sbalzo di un modello, cercando di capire come limitare i danni che potrebbero seguirne.
Nella guida di oggi andremo ad analizzare un altro degli aspetti problematici della stampa 3D a fusione di filamento: la produzione delle superfici inclinate. Non preoccuparti, non dovrai modificare il tuo modello tridimensionale... a darci una mano sarà il tuo software di slicing!
 
Superfici inclinate e uso dei supporti
Tramite la corretta impostazione di alcuni parametri, i software di slicing ci offrono diversi modi per produrre superfici inclinate nella maniera corretta. Uno dei sistemi più comuni, e che forse ti sarà già venuto in mente, è quello di utilizzare i supporti. Certo, ottimo spunto! Per ottenere i migliori risultati è però necessario approfondire la problematica di base.
 
Da impostazioni standard, il software di slicing genera i supporti quando le superfici del modello superano i 45° di inclinazione. Aiutandoci con l'immagine sottostante, immaginiamoci quindi un blocco estrusore che va a depositare, con layer da 0.3 mm, il materiale per realizzare una superficie inclinata a 45°.

Il filamento poggerà solamente in piccola ampiezza sul layer precedente, mettendo a rischio la parte di filamento che resterà a sbalzo. Questa porzione di filamento rischierà di creare deformazioni superficiali sul modello, rovinandone l'estetica e la resistenza alle sollecitazioni.
 
Ma questo accade in ogni caso? È sempre 45° il valore oltre cui devono iniziare a comparire i supporti? No, non è sempre così.
Per capirlo basta schematizzare un’estrusione con un ugello di diametro 0,4 millimetri ed analizzare due diverse situazioni: una con altezza di layer di 0.3 mm e un’altra con un’altezza di 0.15 mm.

Possiamo constatare che, a parità di inclinazione della parete (45°), lo sbalzo del filamento è pari all’altezza del layer impostata. Anche se tra un esempio e l'altro la situazione rimane apparentemente invariata, il risultato estetico finale va sempre rapportato all'ampiezza del filamento estruso. Con ampiezza di estrusione pari a 0.4 millimetri (lo standard per la stampa 3D FDM), vediamo che:
nel primo caso il filo esce dal perimetro inferiore di 0.3 mm, pari a più della metà della sua ampiezza; nel secondo caso, lo sbalzo pari a 0.15 mm, risulta pari a meno della metà dell'ampiezza di estrusione. Ne risulta che, a parità di inclinazione, un'altezza di layer minore aiuta a produrre delle pareti di migliore qualità, limitando la caduta di materiale e rendendo l'utilizzo dei supporti non strettamente necessario. Questo si può ripercuotere in modo importante sulla vostra produzione: la produzione dei supporti prevede un maggior utilizzo di materiale, un prolungato tempo di stampa e un maggior rischio di rovinare il pezzo durante la loro rimozione.
Supporti in aiuto alla realizzazione di superfici inclinate

Chiusa la doverosa premessa delle righe precedenti - un po' di teoria non fa mai male! - ora ti risulterà facile capire quale sia la reale utilità dei supporti e quanto questi a volte siano fondamentali per affrontare sbalzi e superfici inclinate.
Impostazioni di slicing per superfici inclinate
Su tutti i software di slicing è possibile impostare parametri di gestione dei supporti. Tra questi, uno dei più importanti è la distanza tra la parte superiore del supporto e la faccia del modello da sostenere.
Ipotizzando che il modello venga realizzato con lo stesso materiale utilizzato per i supporti, occorrerà distanziare quest'ultimi per non farli aderire troppo al pezzo. Il rischio, infatti, sarebbe quello di ritrovarsi un tutt'uno tra le pareti del modello e i supporti stessi. Allo stesso tempo, però, non bisogna esagerare distanziandoli troppo, scongiurando cedimenti del materiale. Normalmente l’offset (cioè la distanza di slittamento) delle parti è impostato a 0.1 mm. Questo valore può variare leggermente in base alla qualità del filamento, alla qualità di adesione tra i layer e alla potenza di raffreddamento del filo.
Se siamo provvisti di una stampante a doppio estrusore, una soluzione per migliorare la stampa è l’utilizzo di supporti solubili. Si tratta di filamenti speciali, studiati appositamente per costruire supporti, che si ammorbidiscono - e in parte si sciolgono - se a contatto con acqua o altre sostanze. Oltre ad evitarci la noia della rimozione manuale, i supporti solubili permettono di portare a 0.0 mm la distanza con il pezzo da stampare, così da evitare anche la minima ricaduta di materiale.
In ultimo ricordiamo che, oltre alla qualità del filamento, molto importante è impostare la corretta temperatura di stampa. Settare la minore temperatura che garantisca la giusta adesione tra layer aiuta a limitare molti dei difetti di stampa, tra cui la deformazione delle pareti esterne del modello.

stampa3D
L'ultima generazione di Go!SCAN 3D, denominata GO!SCAN SPARK, offre velocità senza pari, facilità d'uso e un'esperienza di scansione 3D ideale per ingegneri e product designer.
Creaform, leader mondiale nel campo delle soluzioni di misurazione 3D portatili e automatizzate, ha lanciato il nuovo GO!SCAN SPARK. La terza generazione dello scanner 3D portatile professionale Go!SCAN 3D di Creaform è ideale per i professionisti dello sviluppo dei prodotti che richiedono uno scanner portatile ed efficiente per acquisire i dati 3D degli oggetti fisici in ogni luogo.
Go!SCAN SPARK offre quattro telecamere in linea, per una scansione 3D e un'acquisizione del colore più veloci, e un design ergonomico adatto a diverse posizioni delle mani. GO!SCAN SPARK offre misurazioni dimensionali a campo pieno su una vasta gamma di superfici e texture, ed è adatto a diverse applicazioni di sviluppo dei prodotti.
 

Un potente strumento per ridurre il tempo di accesso al mercato dei prodotti
Plug and play: non occorre alcuna installazione. Posizionamento efficace utilizzando geometrie, colori o target Risoluzione quadrupla: eccellente qualità di scansione con tracciamento impeccabile di texture e geometria del colore Velocità di misurazione 3 volte superiore e file immediatamente utilizzabili:area di scansione con 99 strisce e fino a 1.500.000 di misurazioni al secondo, per poter ridurre il tempo necessario per ottenere file mesh utilizzabili e importabili nei software di modellazione e stampa 3D, senza alcuna post-elaborazione 2 volte più preciso: misurazioni affidabili fino a 0,050 mm Design intelligente: l'impugnatura multiposizione offre un'ergonomia efficiente grazie a un design efficace La scansione 3D nello sviluppo prodotti
"Il lavoro degli ingegneri e dei product designer si è evoluto negli ultimi decenni. I team di sviluppo prodotti devono innovare in meno tempo, lavorare in remoto con team multidisciplinari e immettere prodotti sul mercato con una velocità più elevata che mai", spiega Simon Côté, responsabile del prodotto di Creaform. Go!SCAN SPARK consente di creare modelli 3D di qualità, facilitare il processo di iterazione del design, ridurre l'entità degli errori e accelerare il reverse engineering. Il nuovo Go!SCAN SPARK è uno strumento essenziale per la progettazione di prodotti, che consentirà ai produttori di restare leader nell'innovazione nei propri settori di mercato".

Creaform ha presentato Go!SCAN SPARK durante il recente sales meeting in Québec. Per saperne di più puoi partecipare a uno dei webinar gratuiti, così da scoprire gli aspetti più interessanti di GO!SCAN SPARK.

Roberto Coppa
Alcuni ricercatori dell’Università dell’Illinois hanno creato un nuovo tipo di stampante 3D capace di produrre forme complesse utilizzando dello zucchero, che può essere utilizzato per far crescere tessuti biologici.
La stampante usa un processo chiamato ‘free-form printing’, letteralmente "stampa a forma libera", per creare intricate strutture che non potrebbero essere ottenute con la normale stampa 3D a layer. E lo fa utilizzando l’isomalto, uno zucchero ottenuto dalla barbabietola, impiegato solitamente per creare decorazioni in pasticceria o nelle pastiglie per il mal di gola.
Il risultato finale è una struttura solubile in acqua che potrebbe avere una grande varietà di applicazioni nella ricerca medica o in ingegneria biomedica. Bisogna dire che non è certo nuovo il concetto si stampa 3D free-form (possiamo banalmente sperimentarlo con una classica penna 3D da poche decine di euro), bensì lo è questa particolare applicazione in campo medico.
“Si tratta di un metodo per creare forme attorno alle quali possiamo modellare materiali morbidi o far crescere cellule e tessuti, facendo poi dissolvere l’impalcatura”. Questo è il commento di Rohit Bhargava, professore di bioingegneria e direttore del Cancer Center in Illinois. “Ad esempio, una possibile applicazione è quella di coltivare tessuti o studiare i tumori in laboratorio. Le colture cellulari vengono solitamente effettuate su piatti piani, questo ci dà alcune caratteristiche delle cellule, ma non è un modo molto corretto per vedere come un sistema funzioni effettivamente. Nel corpo umano ci sono forme ben definite, e forma e funzione sono strettamente correlate”. Il dispositivo e il processo della stampa a forma libera ad isomalto sono stati descritti in un nuovo studio pubblicato su Additive Manufacturing.
Rohit Bhargava, professore di bioingegneria (a sinistra) e Matt Melber, ricercatore.
‘Free-form’ significa che l’ugello letteralmente produce l’oggetto a mezz’aria, con il materiale che si solidifica quasi immediatamente dopo l’estrusione. La stampa 3D con sostanze a base di zucchero in questo modo presenta tuttavia una serie di sfide. I tentativi precedenti hanno avuto frequenti problemi con lo zucchero che tendeva a bruciare o cristallizzare. Per evitare ciò, i ricercatori hanno fatto in modo che il materiale fosse mantenuto ad una temperatura e pressione specifiche. Inoltre, anche il diametro dell'ugello e la velocità di spostamento sono mantenuti stabili per garantire che l'isomalto solidifichi in una struttura relativamente forte.
I ricercatori sperano che un giorno la tecnologia possa essere utilizzata per stampare in 3D gli interi organi umani da zero.

Roberto Coppa
Forse non tutti sanno che molti dei problemi che affliggono le stampe 3D sono causati proprio da un livellamento del piano eseguito male. Il primo layer, infatti, è fondamentale per una buona riuscita della stampa. Se, per esempio, il tuo ugello rimane troppo distante dal piano, questo potrebbe non aderire correttamente causando un distaccamento del pezzo e il fallimento della stampa. Per questo livellare bene il piano è estremamente importante.
Per farlo esistono diversi metodi, dai più basilari e manuali a quelli più avanzati e automatizzati. In questa guida andiamo ad analizzare i pro e i contro di ciascuno dei metodi di livellamento del piano più utilizzati così da capire quale di questi sarà il più adatto alle tue esigenze.
 Test stampante 3D: esegui il test di Stampa 3D forum per valutare in modo oggettivo la tua stampante 3D
Livellamento manuale

Chiunque abbia avuto a che fare con una stampante di fascia media o bassa ha sicuramente provato il livellamento manuale. Si tratta di una procedura un po' noiosa, richiede un minimo di attenzione e di sensibilità, generalmente viene eseguita con un foglio di carta (spessore 0,1 millimetri) nei quattro angoli del piano facendo in modo che questo scorra sotto il nozzle grattando leggermente. Si tratta sicuramente del sistema di livellamento del piano più basilare ed economico in assoluto. Se la stampante 3D che utilizzi è ben costruita e se per le pulizie e la rimozione dei pezzi hai l’accortezza di staccare il piano dalla base, la calibrazione può durare a lungo.
Livellamento con sensore induttivo

Si tratta un sensore molto economico e di semplice funzionamento. È piuttosto leggero - 50 grammi totali - ed estremamente preciso, ha infatti una deviazione standard di 0,005 millimetri. La grande pecca risiede nel fatto che è in grado di rilevare solamente i metalli, perciò sarà impossibile utilizzarlo sul classico piano in vetro o basi speciali come la Ultrabase. “Ma nella mia stampante il vetro poggia su una base metallica!”; purtroppo devo dirti che, data la portata massima del sensore (di soli 5 millimetri circa) e vista la necessità di doverlo montare leggermente sopra il livello dell’ugello, difficilmente si potrà rilevare lo strato sottostante. Il costo è di circa 10€.
Livellamento con sensore a contatto

Chi non soffre di problemi di rilevamento a seconda del materiale è il sensore con funzionamento a contatto. Questo tipo di sensore sfrutta un perno (metallico o in plastica) che scende dal corpo meccanicamente fino all’impatto fisico con la superficie. Questa operazione viene ripetuta due o tre volte con precisione crescente. Il principio con cui questo sensore opera permette di rilevare quindi vetro, metalli, gomme o qualsiasi altro materiale di cui sia composto il tuo piatto. Anche in questo caso la deviazione standard è di 0,005 millimetri, trattasi perciò di un metodo di livellamento molto preciso. In genere il sensore ha un peso di soli 10 grammi, ciò significa che andrà a gravare in maniera minima sul tuo blocco estrusore. Il costo del BL Touch originale oscilla intorno ai 40€, sebbene esista anche una versione prodotta da Geeetech altrettanto valida venduta su Amazon attorno ai 20€. Attualmente uno dei sensori più utilizzati.
Livellamento con sensore capacitivo

Anche questi sono presenti in molte stampanti 3D, i più comuni rilevano le superfici in metallo posizionate sotto il piano di stampa. La "sensibilità" è regolabile ruotando la ghiera inferiore, che alza e abbassa il sensore stesso. Altre tipologie di sensori capacitivi, molto meno comuni, sono in grado di rilevare materiali non metallici, come materiali conduttivi o che presentano una diversa costante dielettrica rispetto all'aria. Per quanto riguarda il peso, questo si aggira attorno ai 60 grammi. Disponibile su Amazon, il prezzo parte da 8-10€ e aumenta a seconda del produttore.
L'installazione dei sensori presentati in questa guida non crea troppi problemi, probabilmente esiste già una guida per l’installazione sulla tua stampante 3D. Senza dubbio occorrerà effettuare una modifica al firmware, così che la macchina possa procedere nell'attivarlo a inizio stampa e avviare la procedura di livellamento automatico.
 

stampa3D
Formlabs annuncia l'arrivo di due nuove stampanti 3D: Form 3, la new entry nella linea di stampanti professionali desktop (già disponibile su ordinazione) e Form 3L, una stampante 3D di grande formato e dal prezzo accessibile (preordini aperti).
Ormai da parecchi anni, Formlabs è fornitore indiscusso delle stampanti 3D SLA desktop più affidabili sul mercato. Questo lo confermano i numeri, pubblicati sul sito del fornitore, i quali mostrano un indice di gradimento molto alto da parte dei clienti dell'azienda americana. Performance costanti, semplicità di utilizzo e versatilità in più settori, queste sono solo alcune delle caratteristiche che hanno reso la Form2 un prodotto vincente.

Oggi Formlabs torna a colpire con due nuovi prodotti, i quali portano sul mercato una nuova tecnologia: la Low Force Stereolithography (LFS)™, "una forma avanzata di stereolitografia che offre una qualità di stampa incredibile, supporti più leggeri e una piattaforma per materiali e applicazioni più avanzati".
I nuovi modelli Formlabs Form 3 e 3L saranno supportati da nuove funzionalità anche lato software. Sarà possibile avviare lavori di stampa in remoto e gestire una coda di stampa condivisa, funzionalità molto interessanti per professionisti e aziende che necessitano di ottimizzare i tempi di produzione. Formlabs vuole assicurare un'operatività non-stop su un elevato volume di stampa, facendosi aiutare da sensori, avvisi avanzati e componenti che possono essere sostituiti direttamente dagli utenti.

La tecnologia Low Force Stereolithography (LFS)
Le prime stampanti 3D di Formlabs offrivano un setup molto più piccolo e conveniente rispetto agli apparecchi SLA industriali. Il procedimento SLA invertito su cui si basa la Form 2 riduce l'ingombro e i costi ma esercita forze significative sul modello durante la stampa. La stampante tiene in considerazione questo fattore con una forte calibrazione, ma forze di distacco intensificate introducono limitazioni per quanto riguarda materiali e volume di stampa e le parti richiedono robuste strutture di supporto per consentire una produzione di successo.

Con l'introduzione della Low Force Stereolithography (LFS), Formlabs ha riprogettato l'approccio alla stampa 3D con resina per ridurre drasticamente le forze esercitate sulle parti durante il procedimento di stampa.
La stampa 3D LFS si serve di un serbatoio flessibile e d'illuminazione lineare per ottenere una precisione delle parti e una qualità di superficie incredibili. Forze di stampa ridotte consentono strutture di supporto leggerissime e facili da staccare. Inoltre, questo processo apre le porte a una vasta gamma di possibilità per uno sviluppo futuro di materiali avanzati, pronti per il processo di fabbricazione.

All'interno della Form 3 e della Form 3L vi è un motore della parte ottica completamente riprogettato, la Light Processing Unit (LPU), che contiene un sistema compatto di lenti e specchi per fornire stampe accurate e replicabili. All'interno dell'LPU, un galvanometro posiziona il fascio laser ad alta densità sull'asse Y, lo fa passare attraverso un filtro spaziale e successivamente lo dirige verso uno specchio pieghevole e uno specchio parabolico per fornire costantemente un fascio perpendicolare al piano di stampa.
FORM 3 FORM 3L FORM 2 Tecnologia Low Force Stereolithography (LFS) Low Force Stereolithography (LFS) Stereolithography (SLA) Volume di stampa (L × P × A) 14.5 × 14.5 × 18.5 cm
5.7 × 5.7 × 7.3 in 33.5 × 20 × 30 cm
13.2 × 7.9 × 11.8 in 14.5 × 14.5 × 17.5 cm
5.7 × 5.7 × 6.9 in Spessore dello strato (risoluzione verticale) 25 – 300 microns
.001 – .012 in *25 – 300 microns
*.001 – .012 in 25 – 300 microns
.001 – .012 in Risoluzione XY 25 microns
0.001 in 25 microns
0.001 in n/a Dimensione del punto laser 85 microns
0.0033 in 85 microns
0.0033 in 140 microns
0.0055 inches Cartucce di resina 1 2 1  
Per farvi conoscere i nuovi modelli Form 3, Formlabs organizzerà un webinar il 9 aprile. In questa occasione, alcuni esperti racconteranno i dettagli delle nuove macchine. Per partecipare è necessario registrarsi seguendo questo link.

stampa3D
Dall’8 al 14 Aprile saranno esposti progetti nati dalle stampanti 3D Delta WASP in collaborazione con importanti firme del design internazionale.
La stampa 3D entra a far parte della vetrina milanese grazie al crescente interesse da parte degli studi di progettazione per una tecnologia innovativa e al contempo artistica. Dalle bioplastiche alle ceramiche, dall’architettura alla scultura, vanno in scena geometrie ambiziose al limite del reale, realizzabili grazie alle stampanti 3D Delta WASP.
 
Di seguito i luoghi e gli eventi in cui la stampa 3D e WASP saranno temi centrali:
Conifera – Installazione architettonica realizzata da settecento moduli in bioplastica stampati in 3D con Delta WASP 3MT INDUSTRIAL, che aspira ad essere una della più più grandi opere al mondo realizzata con questo metodo. E’ il progetto di Arthur Mamou-Mani per COS realizzato tramite la rete WASP Hub: Londra, Venezia, Macerata e Milano. Durante tutto il periodo della Design Week sarà presente presso Conifera la stampante che l’ha generata Delta WASP 3MT INDUSTRIAL con live printing show.  
Palazzo Isimbardi Corso Monforte, 35, 20122 Milano MI WASP HUB Milano – Presentazione dell’intera linea di stampanti 3D Delta di WASP.  
Via Fabio Mangone, 1, 20123 Milano MI Talks – “What about a more emotional 3d printing future?” – WASP con MADE; Talks con Massimo Moretti CEO di WASP; Sabato 13 Aprile 11.00 – 12.30; Free entry.  
Stecca 3.0 Via Gaetano de Castillia, 26, 20124 Milano MI Workshop – “PRINT SOMETHING BIG! DAL PICCOLO AL MEDIO FORMATO: pensa la stampa 3D … in grande!” WASP e WASP Hub Milano – Sabato 13 Aprile dalle 14,30 alle 18,00.  
Stecca 3.0 Via Gaetano de Castillia, 26, 20124 Milano MI; Iscriviti>>    Ikebana Rock’n’Roll – Andrea Salvatori e WASP – Una collezione di 10 vasi stampati in 3D nata dal dialogo tra la stampante 3D Delta WASP 40100 Clay e l’artista Andrea Salvatori. Sarà esposta presso THE POOL NYC a Milano dal 3 Aprile al 31 Maggio 2019.  
Via Santa Maria Fulcorina, 20, 20123 Milano MI Building Objects – Mario Cucinella Architects – Esposizione di pezzi stampati in 3D con la stampante 3D Delta WASP 40100 Clay per la collezione Mario Cucinella Design.  
Via Varese, 12, 20121 Milano MI La repubblica del design 1979 – 2019 – Saranno esposte nella galleria “Upperphotography” alcune rivisitazioni del design mondiale stampate con Delta WASP 3MT e Delta WASP 4070 INDUSTRIAL.  
Via Carlo Imbonati, 52, 20159 Milano MI Lido Sammontana – Studio Novembre – WASP – Allestimento realizzato con stampante 3D Delta WASP 3MT INDUSTRIAL con estrusione di granuli di bio plastica e plastica riciclata.  
Via Vincenzo Forcella, 6, 20144 Milano MI Ydra – Sguanci Baroni Studio – Ydra, una collezione di vasi con idroriserva, disegnati da Sguanci Baroni Studio, sono stampati in terrarossa con Delta WASP 40100 Clay. In esposizione nello spazio collettivo Dcomedesign Reloaded, curato da Anty Pansera con Patrizia Sacchi e Raffaella Fossati.  
Corso Garibaldi, 116, 20121 Milano MI CITTÀSTUDIO – Un progetto che nasce dal quartiere per il quartiere. Una serie di piccoli oggetti stampati con Delta WASP 2040 TURBO2 pensati a partire dalle esigenze del quartiere individuate da 13 progettisti.  
Piazza Andrea Fusina, 20133 Milano MI La ceramica parallela di Salvatore Arancio e Marinella Paderni –  Elementi ibridi tra scultura ed elementi d’arredo stampati con Delta WASP 40100 Clay. Progetti realizzati dagli studenti dell’Isia di Faenza.  
Via della Moscova, 60, 20121 Milano MI



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