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Le migliori guide alla stampa 3D, curate dalla redazione di Stampa 3D forum. Guide all'acquisto, guide all'uso, consigli pratici e molto altro.
Alessandro Tassinari
In questa guida ho selezionato le 5 migliori stampanti 3D a resina, tenendo in considerazione il prezzo e la facilità d'uso. Qui puoi trovare la stampante 3D a resina adatta alle tue esigenze, da usare a casa o in laboratorio.
Le stampanti 3D in resina stanno diventando sempre più popolari. La continua riduzione dei costi della tecnologia e delle resine ha reso queste macchine accessibili a chiunque, permettendo di realizzare stampa incredibilmente dettagliate in pochissimo tempo.
Sul mercato si trovano ormai numerose stampanti 3D in resina acquistabili con budget limitato e facilissime da usare. Ma quali sono le migliori? Qualche consiglio può dartelo Stampa 3D forum!
Ecco le migliori stampanti 3D in resina del momento, selezionate secondo criteri di usabilità, caratteristiche tecniche e prezzo.
In questa guida:
> Come scegliere una stampante 3D a resina
> Elegoo Mars 2
> Creality Halot One
> Anycubic Photon Mono 4K
> Anycubic Photon Mono X
> Elegoo Mars 3
> Altre stampanti 3D a resina economiche e ad alta risoluzione
Come scegliere una stampante 3D a resina
A differenza delle stampanti FDM a filamento le stampanti 3D in resina con tecnologia MSLA sono meccanicamente più semplici. Infatti, le stampanti a filamento si muovono su tre assi in contemporanea, depositando il materiale in modo controllato. Le stampanti 3D a resina, invece, presentano un movimento meccanico soltanto sull'asse Z.
Dal punto di vista meccanico, praticamente tutte le stampanti a resina funzionano allo stesso modo. Inoltre, molti produttori di stampanti in resina utilizzano le schede di controllo CBD-Tech nelle loro macchine, il che significa che le stampanti funzionano tutte con quasi lo stesso software ed esperienza utente.
Una delle caratteristiche più importanti da guardare quando si deve comprare una stampante 3D a resina è la quantità di pixel dello schermo LCD utilizzato. Questo è un aspetto molto importante perché incide direttamente sulla risoluzione di stampa della stampante; un fattore decisivo quando si sceglie una macchina rispetto a un'altra.
Attualmente, la tendenza di mercato è quella di proporre stampanti con risoluzioni sempre migliori, facendo una vera e propria battaglia sul prezzo. L'innovazione si limita a queste caratteristiche.
Se qualcosa ancora non ti è chiaro, lo sarà a breve: leggendo questa panoramica sulle migliori stampanti 3D a resina toccheremo molti punti che ti faranno scegliere quella che rispecchia al meglio le tue esigenze.
Avanti, accendiamo gli LCD e scopriamo quali sono i migliori modelli di stampanti 3D a resina disponibili sul mercato!
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Elegoo Mars 2
Elegoo è uno dei marchi più apprezzati nell'ambito delle stampanti 3D a resina a basso costo. Sarà la facilità d'utilizzo, saranno le macchine ben progettate... Elegoo è altrettanto competitiva dal punto di vista del prezzo. Mentre l'ultima versione prodotta da Elegoo, la Mars 3, offre una risoluzione migliore ad un prezzo molto ragionevole, acquistando la Mars 2 puoi risparmiare un po' di soldi rinunciando a un po' di risoluzione.
Diciamolo: nella maggior parte dei casi, la differenza di risoluzione sulle stampe è praticamente impercettibile. Anche se il modello Elegoo Mars 2 risulta più datato, puoi portarti a casa una stampante 3D a resina di buona qualità al costo di circa € 225. Si tratta di un risparmio di circa € 150 rispetto alla Elegoo Mars 3.

Elegoo Mars 2 è dotata di uno schermo LCD mono da 6,08 pollici, che lavora su un volume di stampa 129 x 80 x 150 mm. In termini di risoluzione, il pannello "2K" da 2540 x 1620 pixel equivale a una risoluzione di 50 micron. Si tratta di una risoluzione standard per questa categoria di stampanti in resina economiche. Per fare un paragone in termini di qualità di stampa, sappi che la differenza con macchine che montano schermi da 4K sarà visibile in alcuni modelli, ma la risoluzione della Mars 2 è ancora considerata competitiva e a tutti gli effetti più che accettabile.
Come tutte le macchine prodotte da Elegoo, Mars 2 è facilissima da usare. Le componenti da "toccare" con mano sono veramente poche e, in caso tu abbia necessità di sostituire un pezzo, la fornitura di componenti di ricambio è davvero semplice tramite Amazon.
La macchina è  dotata di un'interfaccia estremamente semplice. Lo slicing si effettua tramite software gratuiti come Chitubox o Lychee, i quali esportano i file di stampa in formato .ctb. Per avviare la stampa, non devi fare altro che caricare il file su una chiavetta USB, collegarla alla stampante nella parte frontale (molto comoda!) e interagire tramite lo schermo touch da 3,5 pollici.
La vasca di stampa è realizzata in plastica, diversamente da quella in metallo montata sulla Mars 3. Probabilmente questo aiuta a ridurre i costi della stampante, ma a mio avviso non cambia molto a livello di qualità di stampa. Chiaro, la vasca in metallo ha un effetto più premium.
Elegoo Mars 2 è una stampante ottima per entrare nel mondo della stampa 3D a resina spendendo pochi soldi. Inoltre, la community online è davvero grande, il che ti aiuterà a reperire profili di stampa o a ricevere consigli sull'utilizzo.
Se hai un budget limitato, Elegoo Mars 2 è la stampante a resina che fa per te.
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Creality Halot One
In concorrenza diretta con Elegoo troviamo Creality, il secondo grande marchio che offre macchine a basso costo, semplici e ben progettate. Creality si è fatta conoscere prima tramite le stampanti 3D FDM come la Ender V2 e CR-10, diventando un punto di riferimento per la stampa 3D low cost.
Ormai da qualche anno Creality commercializza anche stampanti 3D a resina e col modello Halot ha effettivamente fatto ulteriori passi avanti. Halot One  è una stampante facile da usare e dal costo molto basso. La trovi su Amazon a circa € 230-260.

La dimensione della macchina è di 221 x 221 x 404 mm mentre il volume di stampa ha dimensione 127 x 80 x 160 mm. Il peso totale, 7,1 Kg.
Lo schermo frontale è grande e permette di visualizzare molte informazioni sul processo di stampa. Agevola l'uso e ti permette di avere sotto controllo diverse funzionalità.
Monta uno schermo LCD 2K monocromatico con sorgente luminosa da 120W, con un specchio performante che, a detta del produttore, assicura un'ottima uniformità della luce su tutta la superficie che solidifica la resina. Precisione e dettaglio sono i punti su cui Creality si è concentrata, cercando ti usare componenti economiche per contenere i costi.
La macchina si connette via wifi, il che favorisce la ricezione di file di stampa via rete. Creality ha anche ideato un suo sistema cloud, dove possono essere stoccati i file in coda di stampa.
Con Halot One, Creality ha anche lanciato il proprio software di slicing. Un software veramente semplice e perfettamente integrato con la macchina, ti assicura di passare alla stampa in pochi minuti.
Se la trovi in offerta, non fartela sfuggire!
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Anycubic Photon Mono 4K
La terza grande protagonista di questa guida non piò essere che Anycubic. Un marchio conosciutissimo dagli amanti della stampa 3D a resina, produttore di numerosi modelli molto utilizzati.
Il modello Photon Mono 4K è davvero concorrenziale: presenta un volume di stampa di 132 x 80 x 165 mm e monta uno schermo LCD da 6 pollici di dimensione con risoluzione 4K.

 
Stiamo parlando di caratteristiche notevoli per una macchina che costa appena € 240-260. L'uso è similare ai modelli che già ti ho presentato in questa guida. Le componenti sono poche e nel progettate. Insomma, si tratta di una macchina entry-level che può fare gola anche agli utenti più esperti.
Lo schermo LCD monocromatico 4K ha una risoluzione di 3840x2400 pixel, il che fa presupporre che la stampante sia in grado di offrire qualche dettaglio in più sulle stampante più delicate.
L'alta luminosità dello schermo LCD e l'elevata trasmissione della luce tramite la vasca dovrebbero assicurarti maggiori velocità di stampa e una ridotta tempistica di indurimento della resina.
Anycubic fornisce anche diverse tipologie di resina fotosensibile. La resina standard è disponibile in colore grigio, trasparente, bianco, verde, nero e traslucido. Inoltre, è disponibile una resina vegetale, più ecologica e sostenibile. I risultati di stampa tra l'uso di una resina o l'altra non cambiano.
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Anycubic Photon Mono X
Tra i modelli offerti da Anycubic, il modello Photon Mono X è uno dei più venduti. Con l'ultimo aggiornamento, sono stati fatti diversi miglioramenti a livello di qualità generale del prodotto. E' evidente che l'obiettivo di Anycubic fosse quello di realizzare un prodotto di alta qualità premium.
Rispetto ai modelli visti finora, qui i costi aumentano, ma migliorano anche le caratteristiche tecniche della stampante 3D.

Photon Mono X è una macchina aperta all'uso di qualsiasi resina fotosensibile. E' dotata di uno schermo LCD monocromatico ad alta risoluzione 4K con dimensione 8.9 pollici, che rende i dettagli di stampa più precisi.
Il fatto che la Photon Mono X monti uno schermo più grande e performante porta benefici anche al volume di stampa: sulla Mono X abbiamo a disposizione 192 x 120 x 250 mm., uno spazio davvero generoso.
Il design della stampante si differenzia dal modello Mono 4K, anche se le modalità di utilizzo non cambiano. Le componenti variano in alcuni dettagli, soprattutto in relazione al volume di stampa.
Il costo è di € 459 - 499. Se stai cercando una stampante a resina con volume di stampa ampio e dotata di caratteristiche più elevate, probabilmente questa è la tua macchina.
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Elegoo Mars 3
Se hai letto fin qui e stai cercando la giusta via di mezzo tra le macchine super economiche e quelle più costose, allora ho quello che fa per te.
La Elegoo Mars 3 è la sesta versione della popolare stampante economica progettata da Elegoo. Si tratta di un modello che presenta alcuni vantaggi a livello di prestazioni, oltre a presentarsi con un design tutto nuovo e elegante. Il volume di stampa di 143 x 90 x 165 mm è concorrenziale e abbastanza grande per contenere pezzi di medie dimensioni. Su questo volume agisce uno schermo LCD da 4098 x 2560 pixel, che puà raggiungere una risoluzione ultra fine di 35 micron.

Sebbene non sia la prima stampante economica a offrire una risoluzione di 35 micron, è comunque una delle più grandi a presentare questa caratteristica. Una risoluzione di questo tipo su un volume di stampa come quello della Mars 3 non è comune.
La Mars 3 ha una potente sorgente luminosa COB (Chip On Board), composta da 36 LED riposti sotto l'LCD monocromatico che insieme forniscono un'elevata uniformità della luce in tutta l'area di costruzione. Ciò significa tempi di polimerizzazione degli strati rapidi fino a 1,5 secondi per strato. Questa potente fonte di luce emette molto calore, quindi Mars 3 presenta anche un sistema per dissipare il calore nuovo e migliorato. Ciò aiuta a mantenere l'interno della stampante alla temperatura ottimale e aumenta la longevità generale della stampante.
Sul fronte si trova un display LCD touchscreen a colori da 3,5 pollici, posizionato a filo con la parte anteriore della macchina. Sia l'ingresso USB che il pulsante di accensione si trovano appena sotto lo schermo, davvero comodi per evitare di muovere la macchina quando è piena di resina.
La vasca di metallo è un dettaglio davvero apprezzabile. Le viti di bloccaggio sono comode e facilissime da gestire, mentre i piedini sul fondo della vasca evitano che il FEP entri in contatto con la superficie di lavoro. Elegoo afferma che la pellicola FEP fornita è più sottile, il che migliora l'adesione di stampa se combinata con la superficie sabbiata del piano di stampa. L'asse Z si muove su una barra filettata tramite una guida lineare, che sembrano ben salde e affidabili.
Elegoo Mars 3 è la combinazione di tutti gli elementi positivi delle versioni precedenti. Ne preserva la semplicità e l'affidabilità. E' una stampante 3D che fa quello che deve, senza tanti fronzoli. Lo slicing può essere fatto su Chitubox o Lychee slicer.
La trovi su Amazon a circa € 365. Se desideri stampe ad alto dettaglio, senza fare molti sforzi e senza spendere troppo, Elegoo Mars 3 dovrebbe essere la tua stampante 3D a resina.
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Altre stampanti 3D a resina economiche e ad alta risoluzione
Oltre alla selezione di stampanti 3D a resina che ti ho mostrato, credo che abbia senso fornirti una panoramica anche di altre macchine meno conosciute. Queste sono stampanti di diversa tipologia e prezzo, e presentano caratteristiche diverse. Se nella selezione non hai trovato quello che fa per te, forse potresti trovarlo qui di seguito.
Nell'ambito della risoluzione 2K - 50 micron ci sono davvero tantissimi modelli tra cui scegliere. Non voglio girarci tanto attorno... le differenze tra i vari modelli sono praticamente nulle. Se la Mars 2 non ti convince, ci sono alcune alternative a cui vale la pena dare un'occhiata.
Se cerchi il massimo risparmio, Voxelab Proxima 6 ha un costo di appena € 159. Ha un volume di stampa di 130 x 82 x 155 mm ed è compatibile con Lychee slicer, ma mette a disposizione un suo slicer proprietario - VoxelPrint. Costa poco ed è paragonabile alla concorrenza. Se davvero vuoi spendere poco e avvicinarti alla stampa 3D a resina senza pretese, potrebbe essere la tua prima scelta.
Se il tuo obiettivo è una stampa ultra dettagliata, la Phrozen Sonic Mini 8K è una stampante a resina con risoluzione di 22 micron. Attualmente è l'unica stampante disponibile a basso costo a fornire un dettaglio di questo livello. La macchina non sempre è disponibile online. Al momento in cui sto scrivendo la trovi su Amazon al costo di € 699.
Se cerchi una stampante con risoluzione di 35 micron, Phrozen Sonic Mini 4K potrebbe essere una valida scelta. Monta uno schermo mono 4K e può produrre stampe con una precisione di 35 micron, ma, rispetto al Mars 3, ha un volume di costruzione notevolmente inferiore di 135 x 75 x 130 mm. Il prezzo è di € 399, non molto distante da quello della Mars 3, il che la rende una valida alternativa.
Se vuoi un po' più di dettaglio e un'esperienza più raffinata, dai un'occhiata a Nova3D Bene4 Mono. Costa € 329, ha un costo più elevato rispetto alle macchine della stessa fascia, ma presenta dettagli che la rendono più piacevole e agevole da usare. Volume di stampa da 130 x 80 x 150 mm, abbastanza voluminoso, compatibilità con Chitubox e Lychee, fonte luminosa di buona qualità, wifi, memoria interna da 8 GB. Insomma, gli optional sono già integrati.
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Alessandro Tassinari
Questa è una guida completa alla stampa 3D, destinata a chi vuole capire come funzionano le stampanti 3D, conoscere i materiali, i filamenti, le resine, i software 3D, ricevere consigli e soluzioni a problemi di stampa.
Se stai leggendo questa pagina, probabilmente sei alla ricerca delle informazioni di base o avanzate sulla stampa 3D.
Qui trovi tutto quello che ti serve per iniziare a stampare in 3D, compresi consigli all'acquisto e soluzioni ai problemi più comuni.
Non aspettarti solamente un’infarinatura generale, questa guida affronta anche tematiche specifiche, al punto da essere utile anche ai più esperti.
In questa guida:
> Guida alla stampa 3D, come usarla
> Guida introduttiva alla stampa 3D
> Materiali di stampa 3D
> Stampanti 3D
> Guide e soluzioni ai problemi di stampa 3D
> Altri contenuti utili Guida completa alla stampa 3D, come usarla
La guida completa alla stampa 3D è suddivisa in più sezioni che approfondiscono specifici argomenti.
Infatti, per usare una stampante 3D, è necessario avere diverse conoscenze sulla modellazione 3D, sui materiali, sui software, sulle diverse tecnologie esistenti e molto altro.
Questo non significa che per stampare in 3D sia necessario studiare chissà quanti argomenti, ma sicuramente è importante non essere completamente all’oscuro di informazioni che, a lungo andare, potrebbero solamente darti dei problemi.
Per questo motivo, la nostra guida alla stampa 3D rimarrà online a lungo termine, in modo che tu possa usufruirne tutte le volte che ne sentirai la necessità. Non avrai bisogno di studiare a memoria i contenuti di queste pagine, potrai consultarli tutte le volte che lo riterrai opportuno accedendo a Stampa 3D forum.
All'interno di ogni sezione trovi link a contenuti specifici che risponderanno alle tue domande.
Attenzione: questa guida è un lavoro Work In Progress. Come potrai immaginare, la quantità di informazioni da condividere sono tante, richiedono continui aggiornamenti e tanto tempo per essere pubblicate. Per questo motivo all'interno di questa guida potresti trovare qualche link non ancora attivo. In tal caso, ti chiedo di avere un po' di pazienza, tutti i contenuti sono aggiornati nel minor tempo possibile!
Guida introduttiva alla stampa 3D
Questi sono gli argomenti introduttivi alla stampa 3D. Se ti stai avvicinando ora a questo mondo, ti consiglio di partire da qui. In queste guide vedremo insieme come funzionano le stampanti 3D, quali sono le tecnologie più utilizzate, tutti i materiali e i software da utilizzare.
I modelli 3D La modellazione 3D La scansione 3D e il reverse engineering Stampanti 3D: guida all’acquisto Come funziona una stampante 3D Tecnologie di stampa 3D - Guida completa e aggiornata Materiali per la stampa 3D Tutti i software indispensabili per la stampa 3D Cosa possiamo stampare in 3D 5 idee per guadagnare con la stampa 3D Torna all'Indice
Materiali di stampa 3D
I 5 filamenti più economici per la stampa 3D
Filamento PETG stampa 3D: le migliori marche - Guida all'acquisto
Filamento PLA stampa 3D: le marche migliori - Guida all'acquisto
Come produrre filamento per stampanti 3D
 
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Stampanti 3D
Le 3 migliori stampanti 3D per principianti
Le 10 migliori stampanti 3D economiche del 2022
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Guide e soluzioni ai problemi di stampa 3D
3 regole fondamentali di modellazione 3D
Regolazione step/mm - Guida operativa alla calibrazione assi X Y Z della stampante 3D
Flusso di stampa: guida alla calibrazione ottimale
Test stampante 3D: come valutare in modo oggettivo le tue stampanti 3D
Differenze estrusori bowden e direct
5 consigli per una stampa 3D perfetta
Come eliminare il wobble, problema di stampa 3D ruvida e ondeggiata
Extrusion width: cos'è e come si imposta la larghezza di estrusione
Come stampare in 3D una litofania
Skirt, brim o raft? Cosa sono e come usarli per migliorare l'adesione al piano di stampa
Come migliorare la qualità delle superfici inclinate nella stampa 3D FDM
Top layer perfetti con la funzione Z hop
Differenze tra stampanti 3D cartesiane, delta, polari
 
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Altri contenuti utili
Database materiali stampa 3D, una risorsa collaborativa
La nuova Galleria fotografica di Stampa 3D forum
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Alessandro Tassinari
Se sei alla ricerca della tua prima stampante 3D, questa è la guida che fa per te!
Scopri le 3 migliori stampanti per principianti del 2022 e vedi quale risponde meglio alle tue esigenze di budget e utilizzo.
La prima stampante 3D non si scorda mai. Il mercato è pieno di modelli diversi ma spesso simili tra di loro, a volte con differenze a cui potresti non fare caso se sei un principiante.
Se vuoi acquistare la migliore stampante 3D per le tue esigenze da neofita, dovresti tenere in conto la facilità d'uso, l'assemblaggio, la disponibilità di documentazione online, il prezzo e la qualità di stampa complessiva che potrai raggiungere.
Le stampanti 3D che trovi in questa guida sono state selezionate tenendo in considerazione tutti questi aspetti e le opinioni della community, arrivando a definire quelle che a nostro parere sono le 3 migliori stampanti 3D per principianti.
Qui trovi stampanti semplici ed economiche, dotate di tutte quelle caratteristiche che faranno la differenza nel tuo primo approccio con la stampa 3D.
Siamo pronti? Bene, allora scaldiamo gli estrusori e scopriamo insieme le migliori stampanti 3D per principianti del 2022!
In questa guida:
> Come scegliere una stampante 3D per principianti
> Creality Ender 3 V2
> Voxelab Aquila
> Anycubic Mega S
> Stampante 3D a resina per principianti: Anycubic Photon Mono X
> Test stampante 3D
> Aggiornamenti alla lista
> Quale stampante è meglio per te?
> Segui la community!
Come scegliere una stampante 3D per principianti
Partiamo da un presupposto molto importante. Le stampanti 3D non sono tutte uguali e questo vale ancora di più se si prendono in considerazione delle stampanti 3D economiche.
I difetti di stampa sono sempre dietro l'angolo e possono essere causati da problemi strutturali, a volte difficili da risolvere. Altri problemi molto comuni derivano invece da questioni meccaniche e di software, come il wobble o superfici di bassa qualità, che possono essere risolte senza grosse difficoltà seguendo le migliori guide.
In primo luogo però dobbiamo fare una distinzione tra i principali modelli di stampanti 3D FDM: cartesiane, delta e polari. Queste presentano differenze sostanziali dovute alla meccanica su cui si basano.
Come noterai, le stampanti 3D che fanno parte di questa lista sono tutte di tipo cartesiano. Il motivo è semplice: le stampanti 3D cartesiane sono la tipologia che si è sviluppata maggiormente nella storia della stampa 3D consumer, producendo una grande quantità di modelli diversi e, di conseguenza, tantissimo materiale utile all'utilizzo, all'assemblaggio e alla manutenzione.
In questa guida non posso andare entrare troppo nel dettaglio delle differenze tra questi modelli, ma se la cosa ti interessa e vuoi approfondire, ti lascio di seguito il link alla guida dove ne parlo in modo approfondito:
Gli aspetti di cui ti ho accennato poco fa sono tutt'altro che trascurabili: nell'acquisto della tua prima stampante 3D devi assolutamente tenere in considerazione che più informazioni riuscirai a recuperare dalle community online, meglio riuscirai a risolvere velocemente le difficoltà che incontrerai nel tuo percorso.
 Fortunatamente sei capitato su Stampa 3D forum: la nostra community sarà sempre felice e disponibile a darti una mano 😉
Nella tua storia da stampatore 3D, la prima cosa che dovrai fare sarà assemblare la tua stampante. Non preoccuparti, non sarà nulla di complesso. Le stampanti 3D oggi sono quasi tutte vendute preassemblate. La fase di assemblaggio si compone quindi di pochi semplici passaggi, e risulta anche molto divertente per i più smanettoni appassionati del fai da te.
A volte però, la documentazione di assemblaggio fornita dai produttori potrebbe risultate poco approfondita, a volte tradotta male o mancante di informazioni. Per quanto si tratti spesso di mancanze di poco conto, a volte qualcuno potrebbe trovarsi in difficoltà. Le stampanti 3D che troverai in questa lista avranno però una grande community alle spalle, pronta a rispondere alle tue domande e a coprire i buchi lasciati dai produttori meno attenti.
Sia chiaro, questo non accade sempre. Alcuni produttori mettono a disposizione una documentazione impeccabile, ma in caso contrario, è importante che la tua stampante 3D abbia una community online, utilissima soprattutto ai principianti.
Una volta assemblata, non vedrai l'ora di attivare la tua macchina e iniziare a stampare. Inevitabile, facciamo tutti così! La speranza è ovviamente quella di ottenere sin da subito una stampa bella fluida. In questa fase, hardware e software svolgono un ruolo fondamentale, e buona parte dei risultati che otterrai dipenderà dalle impostazioni che utilizzerai.
Anche sotto questo aspetto, assolutamente non devi preoccuparti. Le prime fasi di stampa prevedono sempre qualche settaggio e calibrazione che poi successivamente ripeterai con meno frequenza. Ad esempio, una delle prime calibrazioni da fare è la regolazione degli step/mm.
Le macchine selezionate in questa guida dovrebbero salvarti dalla maggior parte delle regolazioni inziali! Obiettivo di questa guida è quello di semplificarti il più possibile la vita, eliminando variabili e fastidiose operazioni che, a volte, ci si ritrova a dover svolgere.
Avanti allora, di seguito trovi la mia selezione. Se la trovi utile, ti chiedo di lasciare un commento alla guida, così da far sapere ne pensi anche al resto della community. Buona lettura!
Creality Ender 3 V2
Creality è uno dei marchi più conosciuti nella stampa 3D consumer. Col modello Ender 3 e Ender 3 Pro ha ottenuto molta notorietà, arrivando a migliorare i propri prodotti con versioni più ricercate ma allo stesso tempo economiche. La Ender 3 V2 è proprio una di queste.

La Creality Ender V3 è la versione migliorata di uno dei modelli più venduti al mondo. Una stampante FDM con volume di stampa di 220 x 220 x 250 mm, ideale per realizzare componenti di medie dimensioni e in grado di gestire la maggior parte dei filamenti come PLA, ABS, PETG e TPU, anche se quest'ultimo potrebbe essere complicato da utilizzare poiché questa stampante 3D utilizza un estrusore Bowden. I materiali flessibili come il TPU possono essere un po' più complicati da gestire con questa configurazione.
La struttura è modulare e semi-assemblata. L'unità base è tutta in un unico pezzo con l'alimentatore già integrato e collegato e l'asse Y premontato in fabbrica. Dovrai anche connettere l'interfaccia utente, ma farlo non è difficile e le istruzioni ti porteranno passo passo al risultato. Le guide di Creality sono spesso difficili da leggere e a volte lasciano spazio alla libera interpretazione.
E' qui che i video su YouTube e le community assumono grande importanza. Creality vanta una delle community più grandi al mondo, non avrai difficoltà a trovare le informazioni che cerchi.
La V2 presenta un sensore di presenza filo, utilissimo per assicurare una buona riuscita delle stampe più lunghe. Le cinghie XY si regolano tramite un sistema di tensione già installato e facile da utilizzare. Il display più grande favorisce la fruizione i tutti i comandi. Rispetto alla Ender 3 Pro è molto più silenziosa: il che è reso possibile dalla nuova scheda madre integrata.
Il prezzo si aggira sui € 296 - 310. Un vero affare a questo prezzo, con cui otterrai una stampante 3D dotata di tutto quello serve, capace di regalarti grandi soddisfazioni. Il caricamento del filamento si trova in una posizione scomoda, ma nel complesso si tratta di una macchina davvero ben progettata.
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Voxelab Aquila
Al costo di soli € 169 - 189 puoi portarti a casa un stampante 3D facile da usare e estremamente comune. Voxelab è un nome relativamente nuovo nella stampa 3D consumer, ma è un ramo di Flashforge, un affermato produttore di stampanti 3D prosumer. Quindi, mentre Voxelab è incline a offrire stampanti 3D economiche, Flashforge produce macchine più complesse e costose.

Nella sostanza, il Voxelab Aquila è una Ender 3. Prende quindi tutte le caratteristiche positive dal modello reso popolare da Creality, compreso il volume di costruzione di 220 x 220 x 250 mm, l'estrusore Bowden, la scheda madre silenziosa a 32 bit. Monta un piatto in vetro strutturato e un'interfaccia utente a colori HD. Dispone anche di una manopola per stringere le cinghie, proprio come la Ender 3 V2. E' in grado di stampare PLA, ABS e PETG, i filamenti più comuni e usati dai principianti.
Anche in questo caso parliamo di una macchina semi-assemblata, il che significa che le operazioni di montaggio da fare saranno veramente poche e basilari. Il montaggio prevede l'assemblaggio del ponte e il collegamento dei dei motori passo-passo, della cinghia e il collegamento dell'interfaccia utente. Voxelab fornisce istruzioni migliori di Creality, anche se il supporto online risulta sempre un'utile appoggio.
Essendo un marchio più recente, la community online è meno numerosa ma comunque molto attiva. I rappresentanti dei social media di Voxelab sono anche abbastanza attivi nella comunità, richiedendo feedback e assistendo gli utenti ove necessario. Viene fornita con il proprio software di slicing, VoxelMaker, adatto ai principianti e ben fatto.
Tutto sommato, è una stampante con rapporto qualità-prezzo difficili da trovare. L'ideale per chi ha un budget limitato.
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Anycubic Mega S
Anycubic è a sua volta un marchio molto conosciuto, anche per le stampanti 3D a resina. Il modello Mega S è uno dei più comuni e facili da utilizzare, pensato proprio per chi vuole semplificare al massimo l'uso della stampante e pensare ad altro.
La struttura è modulare e viene spedita preassemblata. La costruzione prevede il montaggio del rack del materiale, il collegamento dei cavi alla scheda di elettronica e il bloccaggio della struttura. Fatto questo, la macchina sarà pronta a stampare.

Il volume di stampa è di 210 x 210 x 205 mm, molto simile a quello della Ender 3, ideale per la maggior parte delle necessità. Una delle caratteristiche di punta è l'estrusore che monta già nella versione standard: l'estrusore Titan è un dettaglio non da poco, che assicura qualità e precisione nella stampa, riducendo drasticamente le possibilità che l'ugello rimanga bloccato con materiale all'interno. L'estrusore Titan è in grado di gestire al meglio materiali come PLA, ABS, PETG, TPU e materiali particolari, a detta del produttore, come HIPS e caricati. Con questa accortezza, Anycubic si guadagna qualche punto in più.
La struttura della macchina è interamente in metallo, assicura stabilità e limitate deformazioni nel tempo. Questo riduce notevolmente anche le vibrazioni che si attivano durante la stampa, causa principale d fenomeni come il wobble. In ogni caso, su stampanti che non presentano un volume di stampa molto sviluppato in verticale come in questo caso, il wobble dovrebbe presentarsi molto raramente. L'asse Z si muove su una doppia vite, garantendo ulteriore precisione.
Il touchscreen è immediato e semplice da usare, riporta immediatamente alle funzionalità della macchina. Il sensore di materiale ti informa se c'è da cambiare la bobina, mettendo il lavoro in pausa in caso tu debba sostituirlo. Potrai riavviare la stampa con un solo click sul touchscreen.
Il costo è di € 239, niente male considerate le caratteristiche tecniche e le qualità delle componenti.
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Stampante 3D a resina per principianti: Anycubic Photon Mono X
E se la tua stampante 3D ideale fosse una macchina a resina?
Lascia che te lo dica: una stampante 3D a resina non può sostituire una stampante 3D FDM. Si tratta di due macchine molto diverse, non solo nella tecnologia, ma anche dal punto di vista di utilizzo e dei risultati ottenibili. I più esperti solitamente affiancano alla propria stampante 3D FDM una buona stampante a resina, così da ampliare ulteriormente le proprie opportunità di produzione.
Se sei un principiante, a meno che davvero tu non abbia necessità di stampare pezzi molto precisi e di piccole dimensioni, ti sconsiglio di acquistare una stampante 3D a resina come prima stampante. Stampare a resina significa anche maneggiare materiali corrosivi e infiammabili come l'alcol isopropilico, comunemente usato per pulire le superfici dei pezzi successivamente alla stampa.
Eppure ci sono dei casi in cui una stampante 3D a resina potrebbe fare al caso tuo. Ad esempio, se vuoi stampare statuine, action figures, modelli in scala molto molto precisi. Oppure se sei un dentista e vuoi produrre dei bite, o un gioielliere che sperimenta con resine e processi con cera a perdere.
In tutti questi casi, una stampante 3D a resina è quello che ti serve, e quello che segue è il modello di stampante che probabilmente farà al caso tuo.

Tra le stampanti 3D a resina, Anycubic ha assolutamente qualcosa da dire. Il modello Photon è stato uno dei più venduti e il modello Photon Mono X migliora ulteriormente la qualità del prodotto.
Photon Mono X è aperta all'uso di qualsiasi resina fotosensibile, è dotata di uno schermo ad alta risoluzione 4K e di una app per il controllo da remoto. Il volume di stampa è di 192 x 120 x 250 mm. Molto voluminoso.
Il costo è di € 529 - 549. Se farai le tue ricerche, troverai modelli anche più economici. Attenzione però al volume di stampa, se lo riduci troppo rischi poi di non avere sufficiente spazio per stampare tutto quello che vorrai.
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Test stampante 3D
Ora che hai scelto la tua stampante 3D non devi fare altro che attendere con impazienza il corriere per fare la prima accensione! 🚀
Non appena avviata, sono convinto che vorrai metterla alla prova col mio stress test. Metterò alla prova le tue capacità e la tua macchina, facendoti stampare una serie di modelli che, infine, dovranno rispondere a determinate caratteristiche.
Sei pronto? Se il seguente link e scopri come fare!
Aggiornamenti alla lista
Questo articolo viene aggiornato continuamente, così da proporti i migliori prodotti al miglior prezzo. Inoltre, essendo il mondo della stampa 3D in continua evoluzione, nuovi prodotti entrano sul mercato migliorando gli standard delle macchine.
Ogni volta che ci imbattiamo in una stampante 3D che merita di essere conosciuta e che presenta caratteristiche interessanti, la inseriamo in questo articolo. Solo perché una stampante esce da questo elenco non significa che sia un pessimo acquisto. Semplicemente, i prodotti cambiano e i più nuovi solitamente riscuotono maggiore interesse. Solitamente, i nuovi prodotti sono anche migliori dal punto di vista tecnologico.
Nostra premura è quella di selezionare prodotti che, per davvero, hanno caratteristiche interessanti per chi è alla ricerca di una stampante 3D da acquistare. Tieni in considerazione che non ci è possibile provare tutti i prodotti presenti nella lista, ma facciamo del nostro meglio per segnalare prodotti affidabili e di valore.
Quale stampante è meglio per te?
Se sei indeciso e non sai quale direzione prendere nel tuo acquisto, rischierai di acquistare un prodotto che non risponde alle tue esigenze.
Per aiutarti ho riassunto per te una serie di consigli che sono sempre validi per chi è alla ricerca di una stampante 3D. Segui questo link, sono certo ti sarà d'aiuto:
Segui la community!
Anche questa guida è giunta a conclusione. Spero sia stata di tuo interesse e soprattutto utile per schiarire le idee sul tuo prossimo acquisto. Fammi sapere cosa ne pensi lasciando un commento qui sotto non dimenticare di iscriverti alla community.
Nella community di Stampa 3D forum troverai supporto per i marchi più conosciuti come Alfawise, Anycubic, Artillery, Creality, Geeetech, e molti altri. A questo link trovi la sezione dedicata della community, utilissima per condividere informazioni e risolvere problemi in modo immediato.
 

Alessandro Tassinari
La stampa 3D low cost ha creato una nuova categoria di imprenditori, capaci di rompere i limiti imposti dai tradizionali metodi produttivi e che hanno aperto strade verso nuove opportunità di business.
Guadagnare soldi e avviare una nuova attività in proprio con la stampa 3D è possibile per davvero.
In questa guida condividerò con te alcune idee di business, strade che in tanti hanno già intrapreso e validato con successo realizzando il proprio sogno: fare della stampa 3D il proprio lavoro.
In questa guida:
> Le reali opportunità di business della stampa 3D
> Da dove iniziare per guadagnare con la stampa 3D
> Idea n.1: Crea e vendi modelli 3D
> Idea n.2: Compra una stampante 3D e offri un servizio di stampa 3D
> Idea n.3: Inventa un prodotto o servizio online innovativo che sfrutta la stampa 3D
> Idea n.4: Offri un servizio di CAD, Scansione 3D e Reverse Engineering
> Idea n.5: Offri servizi di progettazione di prodotto
> Conclusioni
Le reali opportunità di business della stampa 3D
Prima di parlare delle opportunità di business della stampa 3D è necessario quantomeno farsi un'idea del motivo per cui questa tecnologia, a partire dal 2010 circa, è stata accolta come una tecnologia estremamente innovativa e redditizia.
Potremmo dire che il boom della stampa 3D sia dovuto a una serie di caratteristiche che ne hanno generato il successo che oggi tutti conosciamo.
Economicità
Dal primo giorno in cui si è iniziato a parlare di stampanti 3D desktop, si è fatto riferimento a macchine estremamente economiche. I primi modelli erano venduti in kit da assemblare e provenivano da progetti open source. Sostanzialmente, chiunque poteva permettersi di acquistare un macchinario di dimensioni ridotte, facile da avviare, avente lo scopo di realizzare oggetti.
Il costo ridotto delle macchine si affiancava a quello altrettanto basso di materiali utilizzati con esse. I filamenti per la stampa 3D come il PLA o il PETG sono sempre stati molto economici e versatili.
Fabbricazione digitale accessibile
Sembrerà una banalità, ma quando le prime stampanti 3D si sono fatte trovare sul mercato il nostro livello di digitalizzazione era molto più basso rispetto ad oggi. Tra le mani avevamo modelli di iPhone che oggi definiremmo vintage e l'iPad era appena stato inventato. In quegli anni si è iniziato a parlare di fabbricazione digitale: niente più disegni su carta, solo modelli 3D per realizzare nuovi oggetti!
Chiaramente, processi di realizzazione da modelli digitali già esistevano nell'industria. Questi però sono stati semplificati, al punto da diventare estremamente accessibili da chiunque. Video corsi su YouTube, software in Cloud gratuiti e l'esplosione dei tutorial hanno permesso a qualsiasi interessato di entrare nell'ambito della fabbricazione digitale.
Nuove forme
Tante delle forme realizzabili con la stampa 3D sono impossibili da ottenere con altri processi di fabbricazione. E se non sono impossibili, sicuramente sono difficoltose, costose e richiedono più passaggi di lavorazione. La stampa 3D ha quindi dato nuova libertà alla creatività di chi realizza i modelli 3D, permettendo di lanciarsi sulla gestione alternativa di pattern, forature e molto altro.
Dal 2010 ad oggi la stampa 3D ha fatto passi da gigante. Molte delle aziende che al tempo sono partite commercializzando dei kit da assemblare oggi sono produttori di stampanti 3D professionali. Oggi abbiamo a disposizione una quantità di macchine spropositata, di qualsiasi costo e tipologia.
Quindi non preoccuparti: se la tua idea è quella di avviare un business partendo con un budget limitato, sappi che è possibile farlo!
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Da dove iniziare per guadagnare con la stampa 3D
La prima cosa che devi fare per iniziare a guadagnare i primi soldi con la stampa 3D è abbastanza ovvia: devi comprare la tua prima stampante 3D.
Possedere una stampante ti permette di fare esperienza nell'uso di materiali e nella realizzazione di modelli diversi. Inoltre, avendo la stampante a portata di mano sarai più spronato a utilizzarla e a metterti alla prova.
L'esperienza è sicuramente una caratteristica che dovrai acquisire prima di avviare la tua attività con la stampa 3D, e l'unico modo per farlo è stampare, stampare, stampare 🤖
Sono un principiante assoluto e non ho una stampante 3D. Cosa posso fare?
Se sei al primo approccio con la stampa 3D e non hai ancora la tua stampante, forse sarai intimorito dai costi che dovresti sostenere. Lo capisco, dopotutto si tratta di un mondo tutto nuovo per te.
Per tua fortuna però ho una buona notizia: in commercio esistono stampanti 3D estremamente economiche - parliamo di appena € 200! - e i materiali di consumo sono altrettanto economici. Come scoprirai, stampare in 3D non è affatto difficile ed è una attività alla portata di tutte le tasche.
Se davvero sei alle prime armi e devi acquistare la tua prima stampante 3D, ti segnalo la mia guida alle migliori stampanti 3D per principianti. Sono macchine che costano pochissimo e sono dotate di tutte quelle caratteristiche fondamentali per chi parte da zero.
Quando avrai la tua macchina, l'esperienza verrà da sé. Saper gestire i materiali e saper riconoscere le varie problematiche man mano che si presentano sarà il tuo pane quotidiano. Vedrai che in pochissimo tempo sarai in grado di gestire i materiali più semplici e che, già con quelli, potrai realizzare quasi il 90% dei modelli.
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Ho già la mia stampante 3D, come faccio a guadagnare con la stampa 3D?
Quindi, ti sei comprato una stampante 3D e hai sperimentato fino a ottenere delle stampe perfette. Addirittura hai superato il mio Test per la stampa 3D perfetta a pieni voti 😁
Evidentemente ti sei preparato alla grande, cosa devi fare ora?
Non tutti hanno il tempo o l'energia per acquisire le abilità e le conoscenze di cui ti sei dotato. Ciò significa che le ore trascorse a stampare hanno effettivamente creato valore per te e probabilmente ora sei pronto a offrire queste tue conoscenze in cambio di denaro.
Molto bene allora: scalda gli estrusori e seguimi nella descrizione delle opportunità di business con la stampa 3D che voglio condividere con te.
Quelle che seguono sono le strade più accessibili e validate, che potrai seguire anche tu senza troppe difficoltà. Potrai partire con budget ridotto e tempo limitato. Una volta che l'attività avrà ingranato potrai allora dedicartici al 100%.
Crea e vendi modelli 3D
Questo è il modo più facile ed economico per cominciare. Essenzialmente equivale a creare un’app per smartphone per poi venderla per le royalties.

I passaggi da seguire per mettere in piedi una attività di questo tipo sono i seguenti:
Impara a modellare in 3D usa strumenti gratuiti CAD come Sketchup o TinkerCAD. La maggior parte dei principianti rimane stupita da con quanta facilità riescono a ricreare design complessi dopo anche solo pochi tutorial. Modelli sofisticati e di qualità professionale possono essere facilmente creati in 3D, e se ti trovi in difficoltà basta fare appoggio alle molte community e ai tutorial disponibili online; Inventa un design che sfrutta appieno il potere della stampa 3D crea forme complesse facilmente, customizzando in modo economico o creando parti mobili che non richiedono lavoro postumo di assemblaggio. Hai bisogno di ispirazione? Spendi un po’ di tempo a curiosare su Thingiverse per meravigliarti della creatività e le possibilità condivise da altri; Una volta che hai completato il tuo design, accertati che sia stampabile in 3D In Sketchup esiste un plugin che effettua questo controllo e corregge eventualmente gli errori, ma esistono altri programmi che hanno uguali funzioni; Ora che hai il tuo file pronto per la stampa, devi solo trovare un outlet per venderlo Ad esempio siti come CG Trader, dei marketplaces puri che permettono agli utenti di cercare design stampabili in 3D e di stamparli in proprio. Per avviare questa attività devi essere forte nella modellazione 3D. Attenzione però: se vendi modelli per la stampa 3D, devi assicurarti che questi sia facilmente stampabili. E' qui che le tue conoscenze di stampa torneranno estremamente utili e fondamentali per farti realizzare modelli 3D di successo.
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Compra una stampante 3D e offri un servizio di stampa 3D
L'acquisto di una stampante 3D non è mai banale. La scelta deve essere ben ponderata e deve rispecchiare le reali necessità di fabbricazione dell'utilizzatore. Nel tuo caso, se intendi offrire un servizio di stampa 3D verso terzi, dovrai anche pensare a quello che gli altri potranno chiederti di produrre.
Prima di lanciarti nell'acquisto della tua stampante 3D poniti queste domande basilari:
che tipologia di forme dovrò realizzare più di frequente? quali materiali rispecchiano al meglio le necessità dei pezzi che voglio realizzare? che budget ho a disposizione per l'acquisto della stampante 3D, per la sua manutenzione e per i materiali di consumo? quanto voglio produrre per me stesso e quanto per conto terzi? mi conviene avere una sola stampante di alta qualità o più stampanti meno performanti? Una volta che avrai chiarito le idee, allora quello che dovresti fare sono i seguenti passaggi:
Acquista la tua stampante 3D assicurandoti che abbia il giusto equilibrio tra costo, qualità delle componenti, versatilità e facilità d’uso; Una volta ricevuta la stampante, sperimenta e capisci appieno le sue funzioni Dovrai imparare a scegliere i parametri di stampa in base a quello che vuoi ottenere in modo da essere efficace e efficiente. Perfino il software per convertire il file stampabile in codice macchina gcode può influenzare l’output. Molte stampanti sono fornite del proprio software per farlo, ma potresti ottenere risultati diversi (forse anche migliori) con altri software di slicing; Offri il tuo servizio magari come parte dell’emergente network di servizi di stampa 3D. Uno dei più conosciuti è 3D Hubs. Oppure crea la tua rete di contatti. Queste sono macchine più conosciute al momento, ottime per iniziare velocemente e a bassissimo costo:
Il tuo flusso di lavoro si svolgerà principalmente in questo modo:
Un potenziale cliente ti contatta con un modello 3D già pronto e ti chiede di stamparlo; Offri un prezzo per la stampa di questo file; Il cliente accetta; Stampi la parte nelle quantità richieste; Invii loro la parte (o le parti) per posta; Incassa i tuoi meritati guadagni!; Ripeti dal punto 1. Tieni in considerazione che, se vorrai far crescere la tua attività, una buona pianificazione di marketing e promozione saranno importanti. Oltre a usare i classici strumenti come le pubblicità di Google o sui social network, ricorda che le community online sono sempre ricche di opportunità e che raccolgono in un unico posto i tuoi prossimi possibili clienti. E' un po' come se Stampa 3D forum stia lavorando anche per te 😉
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Inventa un prodotto o servizio online innovativo che sfrutta la stampa 3D
Questa opportunità richiede il maggior quantitativo di soldi e creatività, ma ha anche il più alto ritorno potenziale. Qui si crea un business della stampa 3D online dove viene venduto un prodotto rivoluzionato o un servizio legato ad esso. Potrebbe anche trattarsi di un servizio utile a chi stampa in 3D.
Ti do qualche spunto:
Focalizzati sulla libertà che offre la stampa 3D Per esempio l’abilità di modificare facilmente un design permette la customizzazione automatizzata di un prodotto. Magari gli utenti possono creare da soli personalizzazioni di un modello 3D direttamente sul tuo sito e scaricare il modello pagandoti; Se hai in mente la tua idea di servizio, sviluppa un sito Dovresti concentrarti sulle caratteristiche di usabilità che fanno riferimento in modo unico alla stampa 3D, semplificandone l'uso al massimo; Pensa a quali stampanti 3D ti servono Se devi stampare tu, scegli macchine che ti garantiscano valide prestazioni. Se a stampare sono i tuoi clienti, assicurati di avere una soluzione di ripiego in caso loro abbiano problemi di realizzazione. Ti assicuro che sarà molto apprezzata! Se vuoi puoi creare una partnership con un service di stampa 3D già esistente. Sicuramente ti costerà meno, ma non avrai sotto controllo tutto il processo. In questo caso specifico di business dobbiamo specificare in modo chiaro due cose:
le tue conoscenze di stampa 3D sono fondamentali per creare un servizio efficace e utile ai tuoi clienti; avrai bisogno di un team di lavoro, composto da programmatori e web designers, che necessariamente richiederanno la disponibilità di un budget. Torna all'Indice
Offri un servizio di CAD, Scansione 3D e Reverse Engineering
Spesso non ci si pensa, ma attorno alla stampa 3D ruotano tutta una serie di servizi che possono generare guadagni economici abbastanza consistenti. Alcuni di questi sono la progettazione CAD, la scansione 3D e il Reverse Engineering.
Questa idea di business si basa sulle seguenti constatazioni:
serve sempre qualcuno che sia in grado di realizzare ottimi modelli 3D; la scansione 3D è un processo collaterale alla stampa 3D e a volte ha un ruolo fondamentale; ancora tante aziende necessitano di riportare in digitale disegni 2D o oggetti realizzati in modo artigianale. Per farlo, serve il Reverse Engineering, ossia la combinazione dei due punti precedenti. Il flusso di lavoro di questo suggerimento è più o meno questo:
Un potenziale cliente ti contatta con un disegno 2D di un componente che desidera stampare o con un componente fisico che desidera digitalizzare e stampare; Offri un prezzo per il  tempo che dedicherai alla modellazione CAD per creare un gemello digitale del componente. Considera anche il costo per stampare la parte, se richiesto; Il cliente accetta; Se si tratta di un disegno 2D, usa le tue abilità di modellazione 3D per creare la parte in digitale. Se si tratta di una parte fisica, a seconda della sua complessità, usa strumenti di misura e scanner 3D; Usa la tua stampante 3D per stampare e validare la geometria del componente; Invia la parte stampata al cliente, insieme al gemello digitale che hai realizzato Incassa la fattura e guadagna la tua pagnotta! Per attuare questa idea di business dovrai acquisire conoscenze di modellazione 3D oltre a quelle di stampa 3D.
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Offri servizi di progettazione di prodotto
Questa è la soluzione di guadagno più creativa e divertente: utilizzare le tue abilità di modellazione e stampa 3D per inventare nuovi incredibili prodotti da vendere.
Puoi inventare oggetti nuovi, creare splendidi gioielli, progettare pezzi d'arredo. Insomma, in base ai tuoi interessi e alle tue capacità, puoi letteralmente progettare e stampare qualsiasi cosa!
Il flusso di lavoro di questo suggerimento è più o meno questo:
Cerca di definire quali prodotti ritieni che le persone abbiano bisogno o che desiderano; Inizia a creare i modelli 3D; Stampa una piccola serie delle tue creazioni; Fai vedere i tuoi prodotti a amici, familiari e potenziali clienti; Raccogli importantissimi feedback dei tuoi tester per creare un prodotto più desiderabile e vendibile; Perfeziona il tuo prodotto; Raccogli i tuoi profitti. Questo modello richiede una forte attenzione al prodotto, alle vendite e al marketing. Dovrai promuovere le tue realizzazioni online, magari usando Etsy, e negli eventi fisici come fiere, eventi di networking, mercati e persino avvicinarti ai commercianti che potrebbero rivendere il tuo lavoro. Tanto dipenderà dalle tue capacità di progettazione e dalla tua sensibilità. Un buon prodotto deve anche essere un bel prodotto.
La tua stampante 3D sarà una fedele compagna di viaggio. Ti permetterà di sperimentare forme e ingranaggi, di realizzare prototipi e di fare la tua prima piccola produzione.
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Conclusioni
La strada per creare un proprio business della stampa 3D è dura e non priva di alti e bassi, ma allo stesso tempo prolifera di possibilità e di occasioni che aspettano solo di essere colte al volo. Lavorare per portare a galla la propria visione può garantire molti soldi a chi si impegna e si mette in gioco. Inoltre, sarà davvero molto divertente.
Tutto ciò di cui il mondo ha bisogno è di persone tenaci e sveglie che riescono a rendere il massimo dalla propria creatività, dalla propria esuberanza di volersi buttare in questo mare di possibilità, cercando di prendere il pesce più grosso con il proprio business della stampa 3D.
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Alessandro Tassinari
In questa guida ti spiego in modo semplice come funzionano tutte le tecnologie di stampa 3D utilizzate oggi. Scoprirai come funzionano le tipi di stampa 3D FDM, SLA, MSLA, DLP, SLS, DMLS, SLM, EBM, Material Jetting, DOD, Binder Jetting e molte altre.
Una delle attività più impegnative che progettisti e ingegneri si trovano a svolgere la prima volta che hanno a che fare con la stampa 3D è quella di navigare nel vasto numero di tipi di stampa 3D, cercando la soluzione che più si addice alle proprie necessità.
In genere, le prime domande sono sempre le stesse: come funziona una stampante 3D? Oppure, quali materiali si possono usare?
In questa guida trovi una descrizione dettagliata di tutte le tipologie di stampa 3D. Ti mostrerò come funzionano, quali sono i materiali usati e le applicazioni in cui vengono coinvolte, sottolineando i pro e i contro di ognuna.
Sfruttando queste informazioni sarai in grado di determinare quale tecnologia è meglio sfruttare a seconda degli oggetti che dovrai realizzare.
In questa guida:
> Classificazione dei tipi di stampa 3D
> Stampa 3D a estrusione
> Stampa 3D a resina
> Stampa 3D a fusione di polveri (Powder Bed Fusion)
> Stampa 3D a getto di materiale (Material Jetting)
> Stampa 3D a getto di legante (Binder Getting)
> Stampa 3D a energia diretta (Direct Energy Deposition)
> Stampa 3D a laminazione
Classificazione dei tipi di stampa 3D
Scegliere la tecnologia di stampa 3D a seconda dei pezzi da realizzare non è un'attività facile. I processi di fabbricazione additiva variano in precisione, resistenze meccaniche raggiungibili, materiali utilizzabili e finitura.
La categorizzazione più utilizzata nell'ambito della stampa 3D deriva da un regolamento standard istituito nel 2015. Il documento a cui fa riferimento l'industria, e al quale anche noi saremo fedeli in questa guida, è lo Standard ISO/ASTM 52900.
Grazie a questo standard è stata fatta una classificazione delle tecnologie di stampa 3D in "processi". Inoltre, è stata standardizzata anche la terminologia legata all'ambito della stampa 3D, così da semplificare la descrizione dei vari metodi di produzione.
Classificazione delle tecnologie di stampa 3D in base ai materiali
Le tecnologie di stampa 3D possono essere distinte anche in base alla tipologie di materiali utilizzabili. I materiali per la stampa 3D sono numerosi e si differenziano tra loro secondo diverse caratteristiche. Di base però, possiamo sicuramente fare una prima distinzione in due gruppi: polimeri e metalli.
Polimeri
Il gruppo dei polimeri racchiude in vasto numero di materiali che presentano proprietà molto diverse tra loro, trovando spazio in un numero molto alto di applicazioni. Se ti guardi intorno, ti renderai immediatamente conto di quanto i polimeri siano usati nell'industria. Oggi infatti, il mercato dei polimeri supera di gran lunga quelli di altri materiali.
Nella stampa 3D i materiali di consumo si presentano solitamente in tre forme - filamenti, resine e polveri. Nello specifico, i polimeri si suddividono principalmente in due gruppi: termoplastiche e termoindurenti. La differenza tra questi due sta essenzialmente nel comportamento che assumono se sottoposti a calore.
Termoplastiche
Le termoplastiche possono passare dallo stato liquido allo stato solido più volte nel tempo, mantenendo praticamente inalterate le proprie caratteristiche.
Le termoplastiche sono usate nel processo di stampa 3D a filamento fuso, come anche nella tradizionale produzione tramite stampi. Risulta evidente quindi come l'uso delle termoplastiche preveda una fase di fusione, a cui segue una fase di estrusione o iniezione, e infine una fase di raffreddamento e solidificazione.
Termoindurenti
A differenza delle termoplastiche, i polimeri termoindurenti non entrano mai nello stato di fusione. I polimeri termoindurenti si presentano solitamente sotto forma di fluidi viscosi, ad esempio resine, e passano allo stato solido indurendosi a seguito dell'azione di un'agente come:
esposizione al calore; esposizione alla luce; catalisi (reazione chimica che avviene quando il termoindurente entra in contatto con un secondo materiale, detto catalizzatore). Se vengono fusi, i termoindurenti perdono interamente le proprie caratteristiche tecniche. Questo significa che i materiali facenti parte di questa categoria non possono essere trasformati tramite fusione per poi essere riutilizzati.
Tra le tecnologie di stampa 3D, le tecnologie SLA, DLP e Material Jetting sfruttano polimeri termoindurenti in fase di produzione. La solidificazione del materiale avviene a seguito dell'azione di un laser o di una luce UV.
Metalli
A differenza dei polimeri, i quali sono essenzialmente usati sotto forma di filamenti, polveri e resine, la stampa 3D a metallo prevede quasi esclusivamente l'uso di materiali in polvere.
La stampa 3D in metallo predilige l'alta precisione nella realizzazione di pezzi funzionali e performanti. La dimensione delle particelle, la loro distribuzione, la forma e l'attrito tra loro stesse sono tutte proprietà che determinano la qualità di realizzazione dei pezzi.
La stampa 3D a metallo non si ferma all'uso di materiali come l'acciaio. Sono diverse le applicazioni che vedono l'impiego di polveri di titanio, oro, argento e altre leghe.
Altri materiali
Alcune tecnologie di stampa 3D sono in grado di utilizzare materiali compositi a fibra lunga, filamenti caricati con polveri di ceramica o polveri metalliche e sabbia. In questo gruppo ricadono tutti quei materiali meno conosciuti e che soddisfano richieste di nicchia.
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Stampa 3D a estrusione
La stampa 3D a estrusione è la più conosciuta. In questo processo, il materiale viene estruso attraverso un ugello. Il più delle volte quel materiale è un filamento di plastica spinto attraverso un ugello riscaldato, che lo scioglie e lo deposita su di un piano.
La stampante deposita il materiale su una piattaforma di costruzione lungo un percorso predeterminato, dove il filamento si raffredda e si solidifica per formare un oggetto solido. In questo processo sono usati anche materiali compositi come pasta di metallo, biogel, cemento, cioccolato e una vasta gamma di altri materiali.
Caratteristiche principali:
Tipi di tecnologia di stampa 3D: stampa a deposizione di filamento fuso (FDM), a volte chiamata Fused Filament Fabrication (FFF); Materiali: filamento di plastica (PLA, ABS, PET, PETG, TPU, nylon, ASA, PC, HIPS, fibra di carbonio e molti altri); Precisione dimensionale: ±0,5% (limite inferiore ±0,5 mm); Applicazioni comuni: alloggiamenti elettrici, prototipi di geometria e forma, dispositivi di vario genere, modelli per microfusione, ecc; Punti di forza: basso costo, ampia gamma di materiali. Fanno parte di questo processo di stampa:
> Stampa a filamento fuso - Fused Deposition Modeling (FDM)
Stampa a filamento fuso - Fused Deposition Modeling (FDM)
Comunemente chiamata con gli acronimi FFF - Fused Filament Fabrication - o FDM – Fused Deposition Modeling – questa tecnologia di stampa 3D è la più comune ed economica. Un filamento di materiale, generalmente un polimero, viene riscaldato da una resistenza e spinto attraverso un ugello il quale, spostandosi all’interno del volume di lavoro, va a depositare il materiale strato su strato.
La temperatura di estrusione dipende dal polimero utilizzato nella fase di stampa. Il materiale usato più comunemente è il PLA (Acido Polilattico) e viene estruso ad una temperatura compresa tra i 180 e 210 °C. Altri materiali richiedono temperature di estrusione ben maggiori, a volte anche 300-400 °C come l’ULTEM (materiale altamente performante e resistente alle deformazioni), il PEEK (apprezzato per l’alta resistenza termica) o il PMMA (comunemente chiamato Plexiglass).
La dimensione del foro dell’ugello di estrusione può variare a seconda delle necessità: si parte dai decimi di centimetro fino ad arrivare a diversi millimetri di diametro.
Il diametro dell’ugello definisce due parametri molto importanti:
la velocità di stampa (a parità di dimensioni dell’oggetto in stampa, un ugello più grande estrude più materiale, permettendo di finire la lavorazione più velocemente); la precisione con cui viene depositato il materiale (un ugello più piccolo permette di ottenere forme più precise). Comunemente, si dice che la tecnologia FDM viene utilizzata anche per realizzare edifici stampati in 3D estrudendo argilla o cemento, dolci e cibo stampati 3D estrudendo cioccolato, organi stampati in 3D estrudendo cellule vive in un gel biologico, ecc.
A mio avviso questa di tratta di una grande approssimazione. Per quanto il processo di stampa sia molto similare, le componenti cambiano. Ad esempio, per stampare argilla è necessario montare un estrusore apposito dotato di una vite e senza riscaldatore. Fai sempre attenzione a questi dettagli!
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Stampa 3D a resina
La polimerizzazione in vasca è un processo di stampa 3D in cui una sorgente di luce polimerizza in modo selettivo una resina fotopolimerica raccolta in una vasca. A livello pratico abbiamo a che fare con una fonte luminosa che viene diretta con precisione verso un punto specifico su un sottile strato di plastica liquida, facendola indurire. Questo processo viene ripetuto strato dopo strato fino a formare l'oggetto 3D.
Le tecnologie più comuni di polimerizzazione in vasca sono la stereolitografia (SLA), la Digital Light Processing (DLP) e la Masked Stereolitography (MSLA). La differenza fondamentale tra questi tipi di tecnologia di stampa 3D è la fonte di luce che usano per polimerizzare la resina.
Alcuni produttori di stampanti 3D, in particolare quelli che producono stampanti 3D di livello professionale, utilizzano varianti leggermente differenti e brevettate. Ne consegue che sia abbastanza comune trovare diversi tipi di tecnologia SLA sul mercato.
Alcuni esempi possono essere Carbon, la quale utilizza una tecnologia di polimerizzazione in vasca chiamata Digital Light Synthesis (DLS), Origin di Stratasys chiama la sua tecnologia Programmable Photopolymerization (P³), Formlabs con la Low Force Stereolithography (LFS) e Azul 3D con la tecnologia HARP.
Caratteristiche principali:
Tipi di tecnologia di stampa 3D: stereolitografia (SLA), Masked Stereolitography (MSLA), microstereolitografia (µSLA) ecc. Materiali: Resine fotopolimeriche (colabili, trasparenti, industriali, biocompatibili, ecc.) Precisione dimensionale: ±0,5% (limite inferiore ±0,15 mm o 5 nanometri con µSLA) Applicazioni comuni: prototipi di polimeri simili a stampi a iniezione; colata di gioielli; applicazioni odontoiatriche Punti di forza: finitura superficiale liscia, dettagli fini Fanno parte di questo processo di stampa:
> Stereolitografia (SLA)
> Digital Light Processing (DLP)
Stereolitografia (SLA)
La tecnologia SLA è stata prima in assoluto ad essere inventata. La stereolitografia è stata inventata da Chuck Hull nel 1986, usata e commercializzata dalla società 3D Systems.
Le stampanti 3D a stereolitografia permettono di realizzare oggetti partendo da una vasca contenente resine epossidiche allo stato liquido. Il processo prevede la solidificazione di uno strato di resina sopra l’altro per mezzo di un raggio laser che viene riflesso da una lente che disegna gli strati dell’oggetto interessato.
Le resine utilizzate con questa tecnologia sono dei fotopolimeri, ossia materiali polimerici che si solidificano se sottoposti ad un raggio di luce avente determinate caratteristiche. Tali resine fotosensibili presentano scarse qualità meccaniche e deterioramento precoce, soprattutto se esposte a raggi solari o all’umidità.
Per sostenere le parti a sbalzo dell’oggetto di stampa è necessario utilizzare dei supporti, che possono essere disegnati appositamente o calcolati dal software CAM in modo automatico. Gli oggetti prodotti attraverso stereolitografia sono anche utilizzati per lo stampaggio a iniezione, per la termoformatura, per la soffiatura e per processi che prevedono colate di metallo, in quanto risultano sufficientemente resistenti alle sollecitazioni sul materiale.
Lo svantaggio della stereolitografia rispetto alla tecnologia DLP - che vediamo nel prossimo paragrafo - è che, utilizzando un laser che "lavora per punti", il processo di stampa può richiedere più tempo.
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Digital Light Processing DLP
Se nel metodo SLA la luce utilizzata per fotopolimerizzare la resina proviene da un laser, il metodo DLP utilizza invece un fascio di luce proveniente da proiettori o schermi LCD. Il processo prevede anche in questo caso la fotopolimerizzazione di una resina fotosensibile, che si trova inizialmente allo stato liquido, tramite dei flash ad alta luminosità.
La luce viene proiettata sulla resina utilizzando schermi a diodi a emissione di luce (LED) o una sorgente di luce UV (lampada) diretta alla superficie di costruzione da un dispositivo a microspecchi digitali (DMD).
Il dispositivo digitale a microspecchi, chiamato DMD – Digital Micromirror Device - corrisponde ad un meccanismo di modulazione di luce spaziale. Questo permette di coprire in modo dinamico un’ampia area di luce. La precisione di questo sistema di specchi permette di arrivare a qualità di stampa notevoli, pari circa a 30 micron.
Mentre nella tecnologia SLA il laser si muove sulla parte superficiale della resina, arrivando a solidificare lo strato interessato punto per punto, la tecnologia DLP solidifica uno strato intero alla volta, proiettando un fascio di luce su tutta la superficie da lavorare. Il tempo impiegato per solidificare gli strati dipende dalla potenza della fonte luminosa originaria e dalla dispersione di luce, che è bene avvenga il meno possibile per garantire una buona riuscita di stampa. Le stampanti DLP possono utilizzare un’ampia gamma di materiali, anche morbidi e flessibili.
Poiché vengono usati schermi LCD e proiettori, i quali sono schermi digitali composti da pixel, l'immagine proiettata di ogni strato è composta da pixel quadrati estrusi, chiamati voxel.
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Stampa 3D a fusione di polveri (Powder Bed Fusion)
La stampa 3D a fusione di polveri è un processo in cui una fonte di energia termica induce selettivamente la fusione tra particelle di polvere (plastica, metallo o ceramica) all'interno di un'area di stampa, così da creare l'oggetto solido strato dopo strato.
In questa metodologia, le macchine posizionano un sottile strato di materiale in polvere sul letto di stampa, in genere con una lama, su cui poi agisce la fonte di calore che fonde le particelle tra di loro. In seguito, un altro strato di materiale viene depositato e a sua volta fuso. Il processo si ripete fino a fine lavoro.
Caratteristiche principali:
Tipi di tecnologia di stampa 3D: Sinterizzazione Laser (SLS), Selective Laser Melting (SLM), fusione con fascio di elettroni (EBM), Direct Metal Laser Sintering (DMLS), Multi Jet Fusion (MJF) Materiali: Polveri termoplastiche (Nylon 6, Nylon 11, Nylon 12, ecc.), polveri metalliche (acciaio, titanio, alluminio, cobalto, ecc.), polveri ceramiche Precisione dimensionale: ±0,3% (limite inferiore ±0,3 mm) Applicazioni comuni: parti funzionali, tubazioni complesse (disegni cavi), produzione di parti a basse tirature Punti di forza: parti funzionali, ottime proprietà meccaniche, geometrie complesse Fanno parte di questo processo di stampa:
> Sinterizzazione Laser (SLS)
> Direct Metal Laser Sintering (DMLS) / Selective Laser Melting (SLM)
> Electron Beam Melting (EBM)
> Multi Jet Fusion (MJF)
Sinterizzazione Laser (SLS)
Per “sinterizzazione” s’intende una lavorazione che permette di ottenere elementi compatti partendo da materiali polverulenti. Questa tecnologia sfrutta una luce laser che va a colpire uno strato di polvere, solitamente polimerica, accolta all’interno di una vasca, e che sinterizza tra di loro le particelle interessate.
Banalmente, la sinterizzazione può essere vista come la saldatura tra piccole particelle solide. La costruzione degli oggetti avviene sinterizzando uno strato di polvere sull’altro: alla fine sarà quindi necessario rimuovere l’oggetto dalla vasca in cui è stato prodotto e pulirlo dalle polveri circostanti, che non sono state colpite dal raggio laser.
I materiali utilizzabili sono generalmente polimeri e possono contenere caricature di diverso tipo (nylon caricato alluminio, nylon caricato carbonio, poliammide). L’altezza degli strati di stampa può arrivare a grandezze nell’ordine dei 20 micron.
Sono note tecnologie che prevedono l'uso di materiali differenti, come nel caso del Micro Selective Laser Sintering (μSLS). Il Micro Selective Laser Sintering è essenzialmente una tecnologia SLS su scala ridotta e spesso chiamata micro sinterizzazione laser. In μSLS vengono usati comunemente metalli.
μSLS può produrre parti metalliche 3D con una risoluzione inferiore a 5 μm e una produttività superiore a 60 mm3/ora. Utilizzando una stampante 3D SLS non servono i supporti all’oggetto in stampa poiché, il materiale che non viene sinterizzato, fa da supporto agli strati successivi. Inoltre, il materiale che all’interno di una sessione di stampa non viene impiegato sarà riutilizzabile nuovamente.
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Direct Metal Laser Sintering (DMLS) / Selective Laser Melting (SLM)
Sia la Direct Metal Laser Sintering (DMLS) che la Selective Laser Melting (SLM) derivano dalla tecnologia a Sinterizzazione SLS. La differenza principale è che questi tipi di tecnologia di stampa 3D vengono applicati per realizzare componenti in metallo.
La tecnologia DMLS non scioglie la polvere, ma la riscalda fino a produrre una fusione a livello molecolare. In questo modo si ottiene una lega metallica.
La tecnologia SLM utilizza il laser per ottenere una vera e propria fusione della polvere metallica. Con questo sistema si ottiene un materiale puro, come il titanio.
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Electron Beam Melting (EBM)
La fusione tramite fascio di elettroni (EBM) utilizza un raggio ad alta energia, o elettroni, per indurre la fusione tra le particelle di polvere metallica.
Il processo prevede il passaggio di un fascio di elettroni su un sottile strato di polvere, provocando la fusione e la solidificazione localizzate di una specifica area del piatto di stampa. Il risultato è quindi la solidificazione del singolo layer del pezzo in stampa.
Rispetto ai tipi di tecnologia di stampa 3D SLM e DMLS, EBM ha generalmente una velocità di stampa superiore grazie della sua maggiore densità di energia. Tuttavia, caratteristiche come la dimensione minima dei dettagli, la dimensione delle particelle di polvere, lo spessore dello strato e la finitura superficiale sono in genere più grossolane.
Nel processo EBM le parti sono fabbricate sotto vuoto. Inoltre, il processo può essere utilizzato solo con materiali conduttivi.
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Multi Jet Fusion (MJF)
Multi Jet Fusion è tecnicamente una tecnologia di stampa 3D a fusione di letto di polvere, sebbene abbia somiglianze con il Binder Jetting. La tecnologia Multi Jet Fusion è stata introdotta sul mercato da HP nel 2016 e deriva da decenni di investimenti di HP nella stampa a getto d'inchiostro, nei materiali "a getto", nella meccanica di precisione a basso costo, nella scienza dei materiali e nei sistemi di "imaging".
La tecnologia prende il nome dalle molteplici testine a getto d'inchiostro che eseguono il processo di stampa.
Nel processo di stampa Multi Jet Fusion, la stampante depone uno strato di polvere di materiale sul piano di stampa. In seguito, una testina a getto d'inchiostro attraversa la polvere e deposita su di essa sia un agente di fusione che un agente di dettaglio.
Un'unità di riscaldamento a infrarossi si sposta in seguito sullo strato di stampa. Col passaggio degli infrarossi, gli agenti reagiscono e attivano una fusione del layer con quello sottostante. Le aree dove è stato depositato l'agente di dettaglio rimangono sotto forma di polvere, in quanto hanno solo funzione di generare i dettagli della geometria. Ciò elimina la necessità di usare supporti, poiché gli strati inferiori supportano quelli stampati sopra.
HP afferma che una stampante Multi Jet Fusion differisce dalla maggior parte delle altre tecnologie di stampa 3D in quanto ogni nuovo strato di materiale e agente viene posizionato mentre lo strato precedente è ancora in fase di fusione. Ciò consente agli strati di fondersi completamente, offrendo dettagli più fini e caratteristiche migliori.
Per completare il processo di stampa, l'intero letto di polvere - e le parti stampate in esso contenute - vengono spostati in una stazione di elaborazione separata. Qui, la maggior parte della polvere non fusa viene aspirata, consentendo di riutilizzarla.
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Stampa 3D a getto di materiale (Material Jetting)
Il Material Jetting è un processo di stampa 3D in cui goccioline di materiale vengono depositate in modo controllato e polimerizzate su un piano di stampa. Solitamente si tratta di fotopolimeri o goccioline di cera che polimerizzano se esposte alla luce.
Il processo consente di stampare materiali diversi nel singolo oggetto, aggiungendo anche colori e trame. Si tratta di un processo con buona finitura superficiale ed estetica, usato per produrre prototipi a colori e multimateriale.
Caratteristiche principali:
Tipi di tecnologia di stampa 3D: Material Jetting (MJ), Drop on Demand (DOD) Materiali: Resina fotopolimerica (standard, calcinabile, trasparente, alta temperatura) Precisione dimensionale: ±0,1 mm Applicazioni comuni: prototipi di prodotti a colori; prototipi simili a stampi a iniezione; stampi ad iniezione a bassa tiratura; modelli medici Punti di forza: Migliore finitura superficiale; Disponibile in quadricromia e multimateriale Punti di debolezza: fragile, non adatto per parti meccaniche; Costo superiore a SLA/DLP per scopi visivi Fanno parte di questo processo di stampa:
> Material Jetting (MJ)
> Drop On Demand (DOD)
Material Jetting (MJ)
Il Material Jetting (MJ) funziona in modo simile a una stampante a getto d'inchiostro standard. La differenza è che, invece di stampare un singolo strato di inchiostro, gli strati vengono costruiti l'uno sull'altro per creare un oggetto solido.
La testina di stampa emette centinaia di minuscole goccioline di fotopolimero e quindi le polimerizza/solidifica utilizzando la luce ultravioletta (UV). Dopo che uno strato è stato depositato e polimerizzato, la piattaforma di costruzione viene abbassata e il processo viene ripetuto per costruire un oggetto 3D.
Il Material Jetting si differenzia da altri tipi di tecnologia di stampa 3D che depositano, sinterizzano o polimerizzano il materiale di costruzione perché, invece di focalizzarsi su punti singoli dello strato, deposita e solidifica il materiale in modo omogeneo su tutto il layer.
Il vantaggio della deposizione in linea è che si possono fabbricare più oggetti senza avere alcun impatto sulla tempistica di stampa. 
Gli oggetti realizzati tramite Material Jetting richiedono i supporti, che viene stampato simultaneamente durante la costruzione con un materiale solubile, di seguito rimosso durante la fase di post-produzione. Il Material Jetting è uno dei pochi tipi di tecnologia di stampa 3D a offrire oggetti realizzati con stampa multimateriale e full-color.
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Drop On Demand (DOD)
Drop on Demand (DOD) è un tipo di tecnologia di stampa 3D che utilizza una coppia di getti d'inchiostro. Il primo deposita il materiale di stampa, che in genere è un materiale simile alla cera. Il secondo deposita un materiale di supporto solubile. Come in le altre tecnologie di stampa 3D, le stampanti DOD eseguono un percorso predeterminato per depositare materiale in modo puntuale.
Le stampanti DOD utilizzano anche una sorta di raschietto, che sfiora il layer appena stampato e lo livella, garantendo una superficie perfettamente piana prima di iniziare lo strato successivo. Le stampanti DOD vengono solitamente utilizzate per creare modelli adatti per la fusione a cera persa, la microfusione e altre applicazioni di costruzione di stampi.
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Stampa 3D a getto di legante (Binder Getting)
La stampa 3D a getto di legante è un processo di stampa 3D in cui un agente legante liquido lega aree definite di un letto di polvere.
Il getto di legante è una tecnologia di stampa 3D simile a SLS, dove è previsto uno strato iniziale di polvere sulla piattaforma di stampa. A differenza dell'SLS però, il Binder Jetting sposta una testina di stampa sulla superficie della polvere, depositando goccioline di legante, che in genere hanno un diametro di 80 micron. Queste goccioline legano insieme le particelle di polvere, generando il layer dell'oggetto.
Una volta che uno strato è stato stampato, il letto di polvere viene abbassato e un nuovo strato di polvere viene distribuito sul layer precedente. Questo processo viene ripetuto fino a formare l'oggetto completo.
L'oggetto viene quindi lasciato nella polvere per indurire e acquisire le sue caratteristiche meccaniche. Successivamente, l'oggetto viene rimosso dal letto di polvere e l'eventuale polvere rimasta viene rimossa utilizzando aria compressa.
Caratteristiche principali:
Tipi di tecnologia di stampa 3D: getto di legante Materiali: Sabbia, polimero o polvere di metallo: Inossidabile/Bronzo, Sabbia; compositi Ceramica-Metallo Precisione dimensionale: ±0,2 mm (metallo) o ±0,3 mm (sabbia) Applicazioni comuni: parti metalliche funzionali; Modelli a colori; Colata in sabbia Punti di forza: basso costo; Grandi volumi di costruzione; Parti metalliche funzionali, riproduzione dei colori eccezionale, velocità di stampa elevate, flessibilità di progettazione senza supporto Punti deboli: Proprietà meccaniche non buone come la fusione a letto di polvere di metallo Fanno parte di questo processo di stampa:
> Sand Binder Jetting
> Metal Binder Jetting
> Plastic Binder Jetting
Sand Binder Jetting
Il Sand Binder Jetting è un processo a basso costo usato per la produzione di parti da sabbia, ad esempio arenaria o gesso.
Dopo la stampa, gli oggetti prodotti vengono rimossi dal volume di costruzione e puliti per rimuovere la sabia rimasta in superficie. Gli stampi sono in genere immediatamente pronti per la colata in metallo fuso. Dopo la colata, lo stampo viene rotto e il componente metallico finale viene rimosso.
Il processo è abbastanza facile da integrare nei processi di produzione o fonderia esistenti. Inoltre permette di produrre geometrie grandi e complesse a costi relativamente bassi.
Metal Binder Jetting
Il Binder Jetting può essere utilizzato anche per la fabbricazione di oggetti metallici. La polvere di metallo viene legata utilizzando un agente legante polimerico.
Il processo prevede, a seguito della fase di stampa, una fase di infiltrazione e di sinterizzazione dei pezzi realizzati, fondamentali per far raggiungere alle componenti le caratteristiche meccaniche desiderate. Se queste fasi non sono eseguite, una parte realizzata in metallo tramite Binder Jetting avrà scarse proprietà meccaniche.
Il processo di infiltrazione funziona come segue: inizialmente, le particelle di polvere metallica vengono legate insieme utilizzando un agente legante per formare un oggetto in "green state". Una volta che gli oggetti sono completamente induriti, vengono rimossi dalla polvere e posti in una fornace, dove il legante viene bruciato. Ciò lascia l'oggetto a una densità di circa il 60%.
Successivamente, viene fatta una infiltrazione di bronzo in modo da riempire i capillari aperti, ottenendo un oggetto con una densità di circa il 90% e una maggiore resistenza. Gli oggetti realizzati con Metal Binder Jetting hanno generalmente proprietà meccaniche inferiori rispetto alle parti metalliche realizzate con Powder Bed Fusion.
Il processo di sinterizzazione può essere applicato laddove le parti metalliche siano realizzate senza infiltrazioni. Al termine della stampa, gli oggetti con in "green state" vengono inseriti in un forno per rimuovere il legante. Successivamente, vengono sinterizzati in una fornace ad un'alta densità di circa il 97%. Tuttavia, il ritiro non uniforme può essere un problema durante la sinterizzazione e dovrebbe essere tenuto in considerazione in fase di progettazione.
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Plastic Binder Jetting
Il Plastoc Binder Jetting è molto simile ai sistemi visti in precedenza. Si tratta di polvere di plastica su cui agisce un legante liquido.
Una volta stampate, le parti in plastica vengono rimosse dal loro letto di polvere e spesso possono essere utilizzate senza ulteriori lavorazioni, ma possono essere riempite con un altro materiale, polimerizzate, lucidate o verniciate. Non richiedono una fase di sinterizzazione in forno, come con il metallo.
Il getto di legante con polimeri, come con i metalli, presenta una gamma di vantaggi unici rispetto allo stampaggio a iniezione e ad altre tecnologie di stampa 3D di polimeri.
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Stampa 3D a energia diretta (Direct Energy Deposition)
La stampa 3D a energia diretta è un processo di stampa 3D dove il materiale viene depositato e contemporaneamente fuso da una potente energia termica.
La fonte di energia in questione è solitamente un raggio di elettroni, un laser o un plasma. Il materiale viene fornito sotto forma di filo o polvere.
Questa tecnologia può essere usata strato su strato, per realizzare nuovi oggetti, ma può anche essere utilizzata per riparare componenti. Per questo motivo, la Direct Energy Deposition viene spesso utilizzata più per la riparazione che per oggetti completamente nuovi.
Quando il materiale utilizzato in questo metodo di stampa è in polvere, la polvere viene spruzzata insieme a un gas inerte per ridurre o eliminare la possibilità di ossidazione. C'è anche la possibilità di utilizzare più polveri per mescolare i materiali e ottenere risultati diversi.
Il problema più grande con questo metodo di stampa è che non tutto il materiale viene utilizzato durante il processo. Inevitabilmente, ci sarà della polvere che svolazza al di fuori dell'area interessata e non si scioglie. Un altro aspetto negativo della DED è che le parti prodotte in questo modo spesso richiedono una discreta quantità di post-elaborazione.
Caratteristiche principali:
Tipi di tecnologia di stampa 3D: Laser Engineered Net Shaping (LENS); Produzione additiva di fasci di elettroni (EBAM); Spray freddo Materiali: metalli, in filo e in polvere Precisione dimensionale: ±0,1 mm Applicazioni comuni: riparazione di componenti automobilistici/aerospaziali di fascia alta, prototipi funzionali e parti finali Punti di forza: Strutture di supporto raramente richieste; miscelazione di metalli; capacità di lavorare in 3 dimensioni Punti deboli: una scarsa finitura superficiale richiede una post-elaborazione; costoso Fanno parte di questo processo di stampa:
> Electron Beam Additive Manufacturing (EBAM)
> Laser Engineered Net Shaping (LENS)
> Cold Spray
Electron Beam Additive Manufacturing (EBAM)
Si utilizza un raggio di elettroni come fonte di energia su di polvere o filamento.
L'EBAM viene spesso eseguito sotto vuoto, riducendo la possibilità che venga contaminato il prodotto finale. Gli strati vengono costruiti uno alla volta, con il fascio di elettroni che crea una vasca di fusione e aggiunge il materiale dove richiesto.
I metalli comunemente usati con questa procedura includono leghe di rame, titanio, cobalto e nichel, ma vengono utilizzati anche titanio e altro. Per la maggior parte dei casi, il titanio è il materiale più utilizzato con questo metodo di stampa.
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Laser Engineered Net Shaping (LENS)
La stampa 3D di LENS avviene all'interno di una camera ermeticamente sigillata, poiché una polvere di metallo viene alimentata attraverso uno o più ugelli e fusa in modo specifico tramite un potente laser. Un oggetto viene quindi costruito strato dopo strato mentre l'ugello e il laser si muovono, a volte anche su più assi.
Per questo motivo, un gas inerte (di solito argon) viene usato nella camera di stampa per ridurre quantità di ossigeno e umidità al suo interno. I metalli comunemente usati in questo processo includono titanio, acciaio inossidabile, alluminio e rame.
Questo metodo di stampa viene spesso utilizzato per riparare componenti aerospaziali e automobilistici di fascia alta, come le pale dei motori a reazione, ma può anche essere utilizzato per produrre componenti interi. Spesso, la finitura superficiale delle parti completate non è particolarmente impressionante, quindi è necessario un certo grado di finitura post-produzione per fornire un componente completato.
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Cold Spray
Nel Cold Spray, invece di utilizzare una fonte di energia esterna come un raggio di elettroni o un laser, il sistema funziona solo in base alla velocità delle molecole di metallo.
Si tratta di una tecnologia di produzione che spruzza polveri metalliche a velocità supersoniche per legarle senza fonderle, il che non produce quasi alcuno stress termico. Dall'inizio degli anni 2000 è utilizzato come processo di rivestimento, ma più recentemente diverse aziende lo hanno adattato per la produzione additiva per stratificare il metallo a una velocità da circa 50 a 100 volte superiore rispetto alle tipiche stampanti 3D in metallo.
Potrebbe non sorprendere che questo metodo di stampa 3D non produce stampe di grande qualità superficiale o dettaglio. D'altro lato, la tecnologia non ha bisogno di metallo in polvere di alta qualità per funzionare, e non c'è bisogno di usare gas o camere a vuoto.
Spesso è prevista una finitura a CNC, che a volte viene integrata nella macchina stessa.
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Stampa 3D a laminazione
La stampa 3D a laminazione è una forma di stampa 3D che prevede il posizionamento di fogli di materiale molto sottili uno sopra l'altro, che vengono tagliati uno alla volta per produrre un oggetto 3D.
Gli strati di materiale possono essere fusi insieme utilizzando calore o leganti in base al materiale laminato usato: carta, polimeri e metalli.
Questa tecnologia è una delle meno accurate. Le parti prodotte con questo metodo richiedono molte rifiniture di post-produzione. Sostanzialmente, i laminati sono tagliati tramite taglierine laser o CNC mentre la stampa avanza. Il sistema porta inevitabilmente a più sprechi rispetto ad altre tecnologie di stampa 3D.
Viene usata per produrre prototipi economici e non funzionali a una velocità relativamente elevata o per produrre articoli compositi, poiché i materiali utilizzati possono essere scambiati durante il processo di stampa. Va sottolineato che gli oggetti prodotti in questo modo non sono abbastanza resistenti per fungere da componenti funzionali.
Caratteristiche tecniche:
Tipi di tecnologia di stampa 3D: Laminated Object Manufacturing (LOM), Ultrasonic Consolidation (UC) Materiali: carta, polimero e metallo in fogli Precisione dimensionale: ±0,1 mm Applicazioni comuni: prototipi non funzionali, stampe multicolori, stampi per colata Punti di forza: basso costo; produzione rapida possibile; stampe composite Punti deboli: bassa precisione; più rifiuti; molto lavoro di post-produzione richiesto per le parti Fanno parte di questo processo di stampa:
> Laminated Object Manufacturing (LOM)
> Ultrasonic Consolidation (UC)
Laminated Object Manufacturing (LOM)
La tecnologia LOM è la forma più comune di stampa 3D con laminazione a fogli.
Molto apprezzata per i risultati estetici e il relativo basso costo dei materiali di consumo, la tecnica per laminazione produce oggetti incollando strato su strato il materiale impiegato, tra i quali il più utilizzato è la carta. Si otterrà quindi una risma di fogli con una sequenza ben definita, ognuno dei quali sarà tagliato secondo la forma che dovrà avere lo strato e incollati uno sopra l’altro.
I fogli possono anche essere colorati proprio come accade con le macchine Inkjet. Avremo così un oggetto che potrà essere caratterizzato da infinite colorazioni, rinunciando però alle capacità meccaniche. Materiali utilizzati comunemente sono anche film plastici e lamiere metalliche.
La quantità di colla applicata durante questo processo di stampa può variare e il sistema di taglio lavora mentre la stampa procede, tagliando una sezione trasversale 2D dell'oggetto 3D finale.
Questo metodo di stampa presenta alcuni vantaggi, con stampe rapide e convenienti da produrre, soprattutto sulle grandi dimensioni.
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Ultrasonic Consolidation (UC)
Ultrasonic Consolidation (UC) è un modo per stampare in 3D oggetti metallici. A volte lo vedrai indicato come Ultrasonic Additive Manufacturing (UAM).
Questo metodo di stampa 3D utilizza vibrazioni e pressioni ultrasoniche per fondere sottili fogli di metallo a bassa temperatura. A causa delle basse temperature usate, le lamiere non vengono fuse insieme ma semplicemente legate insieme a causa della rottura degli ossidi sulla superficie dei metalli.
Questo metodo produce poco calore e può legare insieme diversi tipi di metallo, producendo parti multimateriale senza che i metalli si mescolino.
Come con altri metodi di stampa della laminazione del foglio, è necessario un sistema di taglio per tagliare la sezione trasversale 2D e, solitamente, una macchina CNC è il metodo più comunemente utilizzato.
A causa del processo di taglio, con questo metodo si ottengono più scarti. Spesso è richiesta una finitura in post-produzione.
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Alessandro Tassinari
Produrre filamento per stampanti 3D è un processo semplice che può essere effettuato anche in ambienti di piccole dimensioni. Per farlo devi solamente procuranti un estrusore di filamento e della plastica in pellet.
In questa guida scoprirai come produrre il filamento per stampanti 3D, quali sono gli estrusori di filamento migliori e quali plastiche in pellet comprare.
In questa guida:
> Come si produce il filamento
> Estrusori di filamento
> Caratteristiche estrusori di filamento
> Plastica in pellet
> Filamento VS pellet: quanto si risparmia?
Come si produce il filamento
Ti sei mai chiesto da dove arriva il filamento di stampa 3D?
Il filamento di plastica viene realizzato utilizzando grandi macchine note come estrusori di filamenti. Queste macchine prendono la plastica in pellet - granuli - la fondono e infine la estrudono sotto forma di filamento. Il filo viene poi avvolto nei rocchetti che, infine, arrivano a casa tua ogni volta che compri il tuo materiale preferito.
Le macchine per estrusione sono macchine industriali, dotate di più stadi di riscaldamento e raffreddamento, sensori e molti altri strumenti utili per garantire che il filamento esca correttamente e con precise caratteristiche.
Questo è molto importante per assicurare al consumatore finale - che saresti tu! - diametro e qualità del filo costanti.
Gli estrusori di filamenti professionali utilizzati dalle aziende per la produzione in serie di bobine in genere costano decine di migliaia di dollari e occupano molto spazio. Tuttavia ora si trovano a mercato estrusori di filamento estremamente economici.
Questi prodotti sono destinati a chi vuole fare piccole produzioni, a chi cerca di riciclare materiale di scarto o a chi vuole risparmiare qualche euro sulla realizzazione del proprio materiale.
Estrusori di filamento
Felfil Evo
Evo è un estrusore di filamenti prodotto da Felfil, azienda italiana specializzata in apparecchiature per la produzione di filamenti. L'estrusore è fornito in kit o completamente assemblato. Felfil produce anche altri accessori, come uno spooler di filamenti, utile per avvolgere immediatamente il filo dopo l'estrusione.
L'estrusore ha tre zone di riscaldamento e ha una temperatura massima di 250 °C, il che significa che dovresti essere in grado di produrre la maggior parte dei materiali di stampa 3D standard, inclusi PLA, ABS e PETG. Inoltre viene fornito con due diversi ugelli di uscita dell'estrusore che consentono di produrre filamenti di diametro 1,75 o 2,85 mm.

La velocità di estrusione dell'Evo è di circa 1,15 metri al minuto, secondo il produttore. Ciò equivale a circa un chilogrammo di filamento ogni cinque ore, il che non è male.
Felfil ha una guida dettagliata passo passo per realizzare l'estrusore, quindi dovresti essere a posto se scegli di seguire il percorso del kit.
Velocità approssimativa: ~1 kg ogni 5 ore
Materiali supportati: PLA, ABS e altro
Difficoltà: facile
Prezzo: € 649 in kit, € 749 preassemblato
DIY Filament Factory
Questo estrusore di filamenti fai-da-te è stato realizzato dall'utente di Instructables ianmcmill, il quale ha affermato che il progetto è stato ispirato da altre creazioni della comunità, inclusi gli estrusori di Lyman e Xabbax. Forse la caratteristica più unica di questo estrusore fai-da-te è il suo costo; secondo il produttore, dovresti essere in grado di assemblarlo spendendo meno di € 200.

La community dice che questo estrusore sia abbastanza veloce, producendo un chilogrammo di filamento in meno di un'ora. Si tratta di un progetto completamente fai-da-te e, sebbene il produttore abbia pubblicato tutte le istruzioni, schemi elettrici e un elenco di componenti, richiederà comunque un po' di esperienza per essere assemblato.
Velocità approssimativa: ~1 kg all'ora
Materiali supportati: PLA, ABS, miscele di PC e altro
Difficoltà: medio-alta
Prezzo: ~$200
Caratteristiche estrusori di filamento
Come hai visto dagli esempi che abbiamo fatto, gli estrusori di filamento per la stampa 3D possono raggiungere costi veramente ridicoli.
Se stai pensando di acquistarne o assemblarne uno dovresti però fare attenzione a una serie di importanti caratteristiche da tenere in considerazione. Riassumo di seguito le più importanti.
Difficoltà di montaggio
Se non hai molta esperienza con la costruzione meccanica e la configurazione elettrica, dovresti considerare l'acquisto di un estrusore preassemblato. Se sei appassionato di progetti fai-da-te o stai cercando di risparmiare denaro, potresti invece considerare di assemblare tu il tuo estrusore.
In questa guida ti ho presentato entrambe le soluzioni così che tu potessi capire cosa comporta seguire una di queste due strade. La scelta sta a te!
Velocità di estrusione
Ci sono molte differenze tra gli estrusori di filamenti industriali e le opzioni economiche. Tieni sempre a mente che un estrusore economico non potrà mai produrre tantissimo materiale in poco tempo. È importante pensare a quanti chilogrammi di filamento può sfornare una macchina in un dato arco di tempo, così da non spendere molto per l'energia elettrica e non dover aspettare tempi biblici nella produzione.
Materiali supportati
Un'altra differenza tra gli estrusori industriali e le macchine economiche sono i materiali supportati. La temperatura massima che un estrusore può raggiungere determina i materiali che la tua configurazione può lavorare. Maggiore è la temperatura, più lungo sarà l'elenco dei tipi di materiale che l'estrusore dovrebbe teoricamente essere in grado di elaborare.
Plastica in pellet
La plastica in pellet è un prodotto molto comune nell'industria. La maggior parte dei prodotti in plastica che usiamo tutti i giorni derivano da pellet!
Nella stampa 3D, stampare in pellet non è una cosa banale. Servirebbe un estrusore fatto apposta e una serie di parametri della tua stampante dovrebbero essere sincronizzati col sistema che fornisce il materiale.
Per questo motivo - e molti altri - gli estrusori di filamento hanno riscosso molto successo. Di fatto, ti permettono di acquistare il pellet risparmiando sulla materia prima ed ti evitano di dover cambiare le componenti della tua stampante 3D.
La plastica in pellet è facile da trovare in rete. Il mio consiglio è quello di cercare bene e di rifornirti dal produttore che più ti ispira fiducia.
Riciclare la plastica
Riciclare la plastica e adoperarla per le proprie stampe potrebbe apparire un'idea brillante ed eco-friendly.
In effetti è così, e in tanti hanno pensato bene di riciclare gli scarti delle proprie stampe trasformandoli in pellet e poi di nuovo in filamento. Un processo non semplice, a dir la verità, perché mischiare plastiche diverse - anche solo di colore diverso - può causare problemi nell'estrusione.
Se stavi invece pensando di riciclare le classiche bottiglie di plastica, sappi che la storia non cambia di molto.
Gli oggetti di plastica di uso quotidiano raramente sono omogenei: quando si fonde un oggetto di scarto bisogna avere l'assoluta certezza di che tipo di materiale si sta fondendo, per evitare di impostare temperature errate e quindi di emettere fumi tossici. Capire con esattezza con che tipo di plastica si ha a che fare potrebbe non essere sempre così immediato.
Se ti interessa questo tema, ne ho parlato in modo dettagliato nell'articolo che ti lascio di seguito.
Filamento VS pellet: quanto si risparmia?
Prodursi il proprio filamento da stampa 3D potrebbe essere una buona idea per risparmiare qualche euro.
Facciamo qualche esempio numerico.
Una bobina di ABS da 1 Kg costa tra i 21 e i 27 euro. 1 Kg di ABS in pellet costa 10-15 €.
Una bobina di PLA da 1 Kg costa 19 - 25 euro. 1Kg di PLA in pellet costa 8-12 €.
Un consiglio da insider: prendi contatto con un produttore industriale e fatti fare un'offerta per qualche chilogrammo di materiale. Riuscirai sicuramente a risparmiare ancora di più.
Se invece preferisci restare fedele alle tue care bobine, in questa guida ti segnalo i migliori filamenti che potresti usare. Buone stampe!
 

Alessandro Tassinari
Per chi stampa 3D con le stampanti 3D FDM, la ricerca del giusto filamento da utilizzare può essere un’attività noiosa e stancante. Ci sono sempre più produttori, tantissimi esteri, che escono con nuovi materiali e che cambiano continuamente i prezzi.
Quello del prezzo infatti è un problema continuo. Anche se cerchi semplicemente un filamento per la stampa 3D in PLA troverai sicuramente bobine da tutti i prezzi.
Questo è tutt’altro che strano: i prezzi variano continuamente in base alle richieste di mercato e a dinamiche commerciali.
Come facciamo allora a trovare i filamenti più economici per la stampa 3D? Semplice, te li consiglia Stampa 3D forum!
In questa guida troverai i filamenti più economici disponibili sul mercato oggi. Inutile dire che uno dei materiali per la stampa più economici in assoluto è il PLA, oltre ad essere il più semplice da stampare. Per andare incontro alle esigenze di tutti, in questa guida ci concentreremo quindi sui PLA al miglior prezzo.
In più, in fondo alla guida troverai un consiglio molto interessante, che ti permetterà di risparmiare un sacco di soldi nell'inutile acquisto di materiale aggiuntivo per la stampa 3D.
Coraggio, iniziamo!
In questa guida:
> Materiale 1
> Materiale 2
> Materiale 3
> Materiale 4
> Materiale 5
> Consiglio speciale: come mantenere al meglio i tuoi materiali per la stampa 3D
Lista dei 5 filamenti più economici per la stampa 3D
PLA Amazon Basics - Filamento per stampanti 3D

Se stai cercando un materiale di buona qualità al giusto prezzo, il PLA Amazon Basics è quello che stai cercando. Si tratta di un filamento per la stampa 3D in PLA di qualità più che accettabile che troverai sempre disponibile su Amazon in quanto il fornitore è Amazon stessa!
Disponibile in tanti colori diversi: rosso, arancione, giallo, blu, verde, rosa, bianco, grigio, marrone… insomma, probabilmente troverai quello che fa per te.
Il costo può variare periodicamente di qualche euro. Il prezzo consigliato è attorno ai 19-20 € per la bobina da 1Kg di materiale. Inoltre, è uno dei materiali per la stampa 3D più recensiti su Amazon (ha più di 11.000 recensioni e un voto con 4 stelle piene).
Se consumi molto materiale puoi anche attivare l’Acquisto periodico. In cosa consiste?
Semplice! Ogni due mesi Amazon ti spedirà automaticamente a casa il materiale che preferisci, applicando uno sconto del 5 o del 10% in base alle preferenze. Non ci sono costi aggiuntivi e puoi cancellare la consegna automatica quando vuoi!
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Basicfil PLA

Il PLA Basicfil è un prodotto di qualità media, disponibile ad un prezzo veramente basso e con un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Disponibile in colori veramente interessanti (giallo, rosso, blu, arancione, bianco, nero e un bellissimo verde), la bobina da 1Kg costa appena 18,95 €.
La maggior parte degli utilizzatori ne resta soddisfatto e felice di aver risparmiato qualche euro nell’acquisto. Sicuramente da provare!
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SUNLU PLA+

Se stai cercando un materiale di ottima qualità e provato da migliaia di persone, il SUNLU PLA+ sicuramente è quello che fa per te.
Con una votazione media di 4.5 stelle su più di 8.000 recensioni, è uno dei materiali da stampa 3D più recensiti su Amazon.
Ma perché piace così tanto questo materiale?
Beh, innanzitutto mettiamo avanti la qualità: si tratta di un materiale si stampa facilmente con qualsiasi stampante 3D e offre un’ottima qualità estetica.
E’ disponibile una grande quantità di colori (lo trovi addirittura in viola!) e il costo della bobina da 1Kg è di appena 24,29 €.
Unito alla spedizione veloce di Amazon Prime, ammetto che questa è la mia prima scelta!
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ICE Filaments Icefil PLA

Se vuoi spendere poco e usare materiali in colori sgargianti, forse dovresti dare un’occhiata ai materiali di ICE Filaments.
Il costo della bobina da 0.75 Kg è di appena 17,70 €. I materiali sono disponibili in colori molto accesi, difficili da trovare, addirittura fluorescenti. Inoltre, sono disponibili in dimensioni da 1.75 o 2.85 mm. Un dettaglio non banale.
Vedi offerta su Amazon
eSUN PLA Plus

Uno dei filamenti più apprezzati di sempre per il suo basso costo e la facilità di stampa. Il filamento eSUN PLA PLus è un materiale molto simile al SUNLU PLA+ in quanto a caratteristiche e stampabilità.
A sua volta è sempre disponibile in numerose colorazioni e ad un prezzo veramente accessibile, appena 22,99 € per la bobina da 1Kg.
Si tratta di uno materiali più utilizzati in assoluto: le recensioni di Amazon parlano da sole.
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Consiglio speciale: essiccatore per filamento stampa 3D
Complimenti! Se hai letto questa guida fino qui, ti sei aggiudicato un consiglio speciale.
Come sappiamo, i filamenti per la stampa 3D sono materiali abbastanza delicati: sono sensibili ai raggi UV e assorbono l’umidità.
Per questi motivi (e tanti altri) sono solitamente venduti in buste di plastica ben sigillate e sotto vuoto.
Ma come fare una volta che hai aperto la busta e il materiale inizia a deteriorarsi?
Se sei solito ad acquistare PLA per la tua stampante 3D e poi a non usarlo per qualche settimana o mese, posso consigliarti di acquistare un essiccatore per filamenti da stampa 3D.

Si tratta di un piccolo macchinario, dentro al quale puoi posizionare le tue vecchie bobine. L’essiccatore riscalda il materiale al suo interno, eliminando l’umidità e riportandolo (più o meno) alle sue caratteristiche  originarie.
L’essiccatore per filamenti è un gadget essenziale per tutti quelli che, proprio come me, hanno vecchie bobine aperte da finire. A questo link trovi l'essiccatore SUNLU Dryer Box, al costo di appena 49,99 €.
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E con questo è tutto! Spero davvero che questa guida ai 5 filamenti più economici per la stampa 3D sia stata utile e che d’ora in poi tu possa divertirti ancora di più a stampare in 3D.
A presto!
 

Alessandro Tassinari
Come funziona una stampante 3D? In questa guida ti spiego in modo semplice come funzionano le stampanti 3D a filamento, a resina e a polvere.
La stampante 3D è uno strumento che permette di produrre oggetti partendo da un modello digitale tridimensionale. Nei metodi di stampa 3D più conosciuti la produzione dell’oggetto avviene per strati, posizionando uno strato di materiale sopra l’altro.
Se vuoi sapere qualcosa in più su come funziona la stampa 3D, nelle prossime righe troverai tutte le informazioni che stai cercando!
In questa guida:
> Differenze tra Stampa 3D e Additive Manufacturing
> Come funziona stampante 3D a filamento
> Come funziona stampante 3D a resina
> Come funziona stampante 3D a polvere
> Come funziona stampante 3D a polveri di metallo
> Guida completa alle tecnologie di stampa 3D
> Guadagnare con la stampa 3D
Differenze tra Stampa 3D e Additive Manufacturing
Il termine “stampa 3D” è il più utilizzato negli ultimi cinque-dieci anni e indica in modo generico qualsiasi tecnologia di tipo additivo con lo scopo di produrre oggetti. La sua grande diffusione si deve alla popolarità che ha riscontrato nel mondo dei consumatori: la dicitura “stampa 3D” ricorda in modo diretto la stampa bidimensionale tradizionale, rendendo facilmente l’idea di come funzioni.
A livello industriale e professionale, la medesima tecnologia è più comunemente chiamata “manifattura additiva” – dall’inglese “Additive Manufacturing” – enfatizzando maggiormente il ruolo manifatturiero di questa tecnica.
Con Additive Manufacturing si indicano in particolare le tecnologie di stampa 3D più costose, utilizzate soprattutto da professionisti e aziende, e che sfruttano materiali tecnici e più performanti sotto diversi aspetti (polimeri e resine, metalli, polveri).
Indipendentemente dalla terminologia utilizzata, sia la stampa 3D che la manifattura additiva indicano un processo produttivo basato su una “tecnica additiva”, ossia che produce oggetti tramite l’aggiunta di materiale.
Le tecnologie di stampa 3D differiscono tra di loro per meccanica e funzionamento stesso delle macchine, oltre che per il tipo di materiali supportati. In alcuni casi esistono più nomi per la stessa tecnica: questa varietà è dovuta soprattutto alla presenza di più produttori che, nel corso del tempo, hanno registrato brevetti per metodi di stampa 3D molto simili tra loro.
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Come funziona stampante 3D a filamento
Tra i metodi di stampa 3D, è sicuramente quello più comune ed economico.
La stampa 3D a filamento funziona tramite estrusione di materiale. Infatti, in genere ci si riferisce a questo metodo con le diciture FFF - Fused Filament Fabrication- o FDM - Fused Deposition Modeling.

Il funzionamento è molto semplice: un polimero sotto forma di filamento viene riscaldato da una resistenza e spinto attraverso un ugello, il quale, spostandosi all’interno del volume di lavoro, va a depositare il materiale strato su strato.
La temperatura di estrusione dipende dal polimero utilizzato nella fase di stampa. Il materiale usato più comunemente è il PLA (Acido Polilattico) e viene estruso ad una temperatura compresa tra i 180 e 210 °C. Altri materiali richiedono temperature di estrusione ben maggiori, a volte anche 300-400 °C come l’ULTEM, il PEEK o il PMMA.
Anche il PETG è un materiale molto utilizzato, perché economico e facile da stampare come il PLA, ma molto più resistente.
Stampa 3D FDM - Qualche consiglio per l'acquisto
Come già ti accennavo, le stampanti 3D a filamento sono le più economiche in assoluto. Questo perché la tecnologia di per sé è davvero molto semplice e le componenti molto comuni.
Se stai cercando una stampante economica da posizionare in casa tua o nel tuo laboratorio, ho quello che fa per te: una guida dedicata alle stampanti 3D più economiche in assoluto. Molte di queste sono FDM. Per risparmiare tempo nella tua ricerca, potresti darci un'occhio!
Per quanto riguarda i filamenti, sicuramente avrai modo di scoprire quello che può fa al caso tuo in base alle caratteristiche che cerchi. Quella che segue è una lista dei filamenti più economici in assoluto.
Lo sapevi che potresti realizzare in casa tua il filamento per stampare in 3D? Scopri come!
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Come funziona stampante 3D a resina
Il funzionamento di una stampante 3D a resina è molto diverso da quello delle stampanti a filo.
Le stampanti 3D a resina realizzano oggetti partendo da una vasca contenente resine allo stato liquido. Il processo prevede la solidificazione di uno strato di materiale sopra l’altro per mezzo di una fonte luminosa.
La resina utilizzata è una resina fotosensibile, cioè un materiale che reagisce e solidifica se sottoposto a fonti luminose.

Tali resine fotosensibili presentano scarse qualità meccaniche e deterioramento precoce, soprattutto se esposte a raggi solari o all’umidità.
Oggi però esistono resine dotate di caratteristiche meccaniche notevoli, disponibili soprattutto per i sistemi che prevedono l'uso di laser per attivare la fotopolimerizzazione. Da considerare, infatti, è che l'azione del laser è più potente e precisa rispetto a quella di uno schermo LCD o di un video proiettore.
Entrami i sistemi che ho descritto sono utilizzati molto di comune e vanno da definire due tecnologie di stampa 3D a resina diverse:
la Stereolitografia - SLA - dove viene usato un laser; il Digital Light Printing - DLP - dove viene usato un video proiettore. Nel caso sia usato uno schermo LCD come fonte luminosa, il processo è comunemente chiamato "LCD". Mentre nella tecnologia SLA il laser si muove sulla parte superficiale della resina, arrivando a solidificare lo strato interessato punto per punto, la tecnologia DLP solidifica uno strato intero alla volta, proiettando un fascio di luce su tutta la superficie da lavorare.
Il tempo impiegato per solidificare gli strati dipende dalla potenza della fonte luminosa originaria e dalla dispersione di luce, che è bene avvenga il meno possibile per garantire una buona riuscita di stampa.
Per sostenere le parti a sbalzo dell’oggetto in stampa è necessario utilizzare dei supporti, che possono essere disegnati appositamente o generati dal software CAM in modo automatico.
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Come funziona stampante 3D a polvere
Le stampanti 3D a polvere utilizzano un processo chiamato "sinterizzazione".
Per “sinterizzazione” - SLS - s’intende una lavorazione che permette di ottenere elementi compatti partendo da materiali polverulenti. Questa tecnologia sfrutta una luce laser che va a colpire uno strato di polvere accolta all’interno di una vasca, fondendo tra di loro le particelle interessate. La sinterizzazione può essere vista come la saldatura tra piccole particelle solide.

La costruzione degli oggetti avviene sinterizzando uno strato di polvere sull’altro. A fine stampa sarà quindi necessario rimuovere l’oggetto dalla vasca in cui è stato prodotto e pulirlo dalle polveri circostanti, che non sono state colpite dal raggio laser.
Utilizzando una stampante 3D SLS non servono i supporti all’oggetto in stampa poiché, il materiale che non viene sinterizzato, fa da supporto agli strati successivi. Inoltre, il materiale che all’interno di una sessione di stampa non viene impiegato sarà riutilizzabile nuovamente.
I materiali utilizzabili sono generalmente a base polimerica e possono contenere caricature di diverso tipo (nylon caricato alluminio, nylon caricato carbonio, poliammide). L’altezza degli strati di stampa può arrivare a grandezze nell’ordine dei 20 micron.
Come funziona stampante 3D a polveri di metallo
Se ti stai chiedendo come funziona esattamente la stampa 3D a polveri di metallo, te lo spiego subito.
La tecnologia SLS è stata tra le prime ad essere trasformata per permettere la stampa 3D in metallo. Il passaggio è stato abbastanza semplice, in quanto meccanica e componenti erano già disponibili: per rendere stampabile il metallo basta avere una fonte di energia più potente e utilizzare un volume di stampa sottovuoto o carico di gas inerti.
Le tecnologie che sono in grado di gestire questo processo sono chiamate Direct Metal Laser Sintering - DMLS - o Direct Metal Printing - DMP. In questo caso è prevista la vera e propria fusione tra le particelle.
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Guida completa alle tecnologie di stampa 3D
Le tecnologie a filamento, resina e polvere offrono sicuramente un'ottima panoramica sul funzionamento delle stampanti 3D.
I metodi di stampa 3D che ti ho presentato finora sono i più comuni in assoluto, ma non sono gli unici. In realtà esistono molte altre tecnologie di stampa 3D, che si differenziano per tipologia di processo e materiali utilizzati.
Per esempio, una delle classificazioni più usate vede la differenziazione a seconda dell'uso di polimeri e metalli.
Inoltre, le stesse tecnologie a filamento, resina e polvere contengono a loro volta delle sotto categorie di stampanti, che funzionano in modo leggermente diverso.
Se vuoi saperne di più, di seguito ti lascio il link alla guida completa alle tecnologie di stampa 3D. Lì potrai approfondire e toglierti qualsiasi dubbio 😎
Guadagnare con la stampa 3D
La stampa 3D potrebbe diventare per te un vero e proprio business.
Il primo passo per farlo è conoscere sapere come funziona la stampa 3D e quali sono le tecnologie più comuni, così da essere poi in grado di utilizzare quella che meglio si addice alle tue necessità.
Dopo aver letto questa guida qualche informazione in più dovresti averla!
Ora potresti iniziare a pensare a un modo per rendere redditizia la tua conoscenza. Qualche spunto io te lo lascio 😉
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Alessandro Tassinari
É proprio vero, quando si ha a che fare con i software da utilizzare nella stampa 3D spesso ci si trova in difficoltà. Quali software servono per stampare in 3D? Che programmi devo usare? Cosa significa “slicing“?
Queste sono solo alcune delle domande a cui daremo risposta in questa guida ai software per la stampa 3D.
Qui ho catalogato i programmi indispensabili per la stampa 3D, dividendoli in 4 categorie di utilizzo: programmi per lo slicing, la modellazione 3D, per riparare la mesh e per gestire la stampa.
Coraggio, accendiamo gli estrusori e cominciamo!
In questa guida:
> L'importanza dei software
> Software di Slicing
> Software di Slicing per stampanti 3D a filamento
> Software di Slicing per stampanti 3D a resina
> Programmi di modellazione 3D
> Software per riparare la mesh
> Software di gestione stampa
> Stampanti 3D economiche da usare con software gratuiti
L'importanza dei software
Partiamo dalle basi. Anche se sei nuovo al mondo della stampa 3D, dovrebbe esserti chiaro cos’è un modello 3D.
Il termine “3D” viene utilizzato per descrivere un oggetto in un sistema di coordinate cartesiane X, Y, Z. Ogni oggetto è composto da punti con coordinate diverse che ne definiscono l’esatta posizione sugli assi X, Y, Z e che, posizionati uno vicino all’altro, rappresentano l'oggetto intero.
Quello che visualizziamo sul monitor di un computer è un modello 3D definito in modo matematico da un software, il quale ci permette di visualizzarlo e modificarlo.
I programmi che servono per avere sotto controllo la stampa 3D sono:
programmi per lo slicing; software per la modellazione 3D; software riparare la mesh; programmi per gestire la stampa. Se il tuo obiettivo è quello di stampare in 3D, sicuramente per te sarà indispensabile un software di slicing. Gli altri tre non saranno strettamente necessari anche se, come vedrai, ricoprono ruoli molto importanti per ottenere il massimo dalla tua stampante 3D.
Infine, facciamo una piccola distinzione tra software gratuiti e software a pagamento. Perché dovrei pagare per un programma se ce ne sono altri gratuiti?
La differenza tra i software gratuiti e quelli pagamento sta solitamente nell’accuratezza con cui è progettato il software stesso e al target di utenti a cui sono destinati: i software gratuiti sono spesso destinati agli utenti meno esperti, i quali richiedono meno comandi e meno precisione. I software a pagamento sono destinati ai professionisti e a coloro che hanno necessità di avere maggior controllo sul proprio lavoro.
Oggi però questa distinzione non ha più molto senso: esistono tanti software gratuiti ben fatti e ricchi di funzionalità.
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Software di Slicing
I programmi di slicing sono fondamentali per la stampa 3D. Tramite lo "slicing" - "affettare" dall'inglese -  il software elabora il modello tridimensionale, tagliandolo in tanti strati e convertendolo in comandi meccanici, i quali permetteranno alla stampante 3D di capire cosa deve fare e come deve muoversi.

I comandi meccanici sono contenuti all'interno di un file con estensione .gcode. Il G-code è un linguaggio di controllo macchina e permette di gestire sotto qualsiasi aspetto il processo di fabbricazione tramite stampa 3D.
Il G-code contiene quindi tutte le informazioni elaborate dal software Slicer, come ad esempio l'esatta sequenza con cui stampare gli strati del modello 3D.
Il software Slicer è anche detto CAM - Computer-Aided Manufacturing - che significa fabbricazione assistita da computer.
Alcuni programmi integrano strumenti CAD con quelli CAM, nel senso che permettono all’utente sia di disegnare modelli geometrici, sia di generare le istruzioni per una macchina utensile. Questi programmi sono detti di CAD/CAM. I programmi di CAD/CAM non hanno bisogno di usare un file di scambio per passare il modello geometrico dalla funzione di CAD a quella di CAM.
Alcune stampanti 3D viene fornita con un proprio software di slicing. In tal caso, si parla di software proprietari. Esistono anche software aperti alla maggior parte delle stampanti 3D. Questi sono indubbiamente quelli più utilizzati.
A cosa serve un software slicer?
L’obbiettivo durante il processo di slicing è quello di impostare e ottimizzare alcune caratteristiche di stampa del modello, attributi che nei momenti durante e posteriori alla stampa possono influire sulla velocità di realizzazione e sull’aspetto o comportamento dell’oggetto stampato.
Queste impostazioni sono molte e varie, eccone una breve lista:
Altezza dello strato (Layer Height); Temperatura di stampa, che varia in base al materiale da stampa 3D utilizzato; Larghezza delle pareti (Shell Thickness); Densità di riempimento (Fill Density) Tipo di supporto (Support Type, per strutture a sbalzo che hanno bisogno di supporti per garantire l’integrità strutturale); Flusso di stampa; Altri dettagli possono a volte essere dettati dalla stampante che utilizzate, e questi possono essere:
Velocità di stampa (Print Speed); Temperatura di stampa (Print Temperature, da determinare a seconda del materiale con cui vorrete stampare). Altre impostazioni importanti da caricare nel programma di slicing sono informazioni sulle caratteristiche tecniche della stampante 3D in uso, chiamati “profili”. I profili di stampa sono impostazioni comuni a ogni modello di stampante 3D e, grazie alle community online, è possibile reperirli in rete e scaricarli gratuitamente.
Ora che abbiamo chiarito quali sono gli aspetti legati all'uso dei software slicer vediamo, ti mostro una lista dei più utilizzati.
Software di Slicing per stampanti 3D a filamento
Cura Ultimaker
Cura è uno slicer potente, gratuito e open source, sviluppato dal produttore di stampanti 3D Ultimaker.
Si tratta di un programma molto elaborato, ricco di impostazioni che possono essere modificate individualmente. Ma non temere: se sei un principiante, puoi limitarti a impostare sono i parametri di base. Al resto ci penserà lui!
É senza alcun dubbio uno dei software più utilizzati di sempre, per cui vengono rilasciati continuamente aggiornamenti e nuove funzionalità. Il download è gratuito e puoi farlo qui.
Slimplify 3D
Un programma slicer, con un ottimo sistema client per la gestione della stampante 3D. Permette di controllare i modello 3D, fare lo slicing ed esportarlo in numerose estensioni diverse.
La velocità nello slicing, l'interfaccia e la preview di stampa interattiva sono sicuramente alcune delle caratteristiche di spicco. Un software ben fatto, che richiede l'attivazione di una licenza a pagamento. Puoi visionarlo qui.
Idea Maker
Uno slicer ideato dalla casa produttrice Raise 3D, un software con interfaccia grafica molto intuitiva e pieno di dettagli da impostare.
Sulla falsa riga di Simplify 3D, questo software è completamente gratuito pur integrando tutte le funzionalità che Simplify offre a pagamento.
Raise 3D fornisce supporto e aggiornamenti continui, con l'intento di rendere il programma sempre più versatile a più stampanti possibili. Lo trovi qui. Consigliatissimo.
Slic3r
Slic3r è un altro popolare programma di slicing gratuito, ideato da Alessandro Ranellucci, Joseph Lenox e sviluppato insieme a diversi contributori. É uno degli slicer più longevi, essendo nato agli arbori del mondo RepRap.
Purtroppo il suo sviluppo si è fermato al 2018, eppure vanta ancora di una community attiva e, ovviamente, legatissima all'ambito Open Source. Puoi scaricarlo qui.
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Software di Slicing per stampanti 3D a resina
Pochissima attenzione viene posta alle stampanti 3D a resina e spesso è difficile recuperare informazioni utili. Fortunatamente c'è Stampa 3D forum! 🙃
Quelli che seguono sono software di slicing per stampanti 3D a resina.
Chitubox
Chitubox è un software gratuito che ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, su cui è stato fatto uno sviluppo molto importante soprattutto di interfaccia utente.
Si tratta di uno slicer per stampanti 3D a resina, gratuito e dotato di tutte le funzionalità utili a questo tipo di processo. Ideale per tutte le stampanti DLP, LCD più economiche e comuni. Mi sento di consigliarlo per la semplicità d'uso. Lo trovi qui.
Lychee
Un software disponibile in doppia versione, gratuita o a pagamento. Inutile specificare che quella a pagamento sblocca una serie di utili funzionalità avanzate.
La versione gratuita è comunque molto apprezzata dalla community, che la utilizza in modo continuativo. Lo trovi qui.
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Programmi di modellazione 3D
Sono i programmi utilizzati per modellare in 3D, anche chiamati “CAD” - Computer-Aided Design. I software di modellazione 3D hanno scopo di realizzare i modelli che, in seguito, saranno elaborati dallo slicer.

Esistono diversi tipi di software CAD. La differenza sta nel modo in cui avviene la modellazione stessa e, inevitabilmente, la scelta di uno rispetto un altro dipende dalle necessità e dalle abilità del progettista.
Software di modellazione 3D gratuiti
Tinkercad
Tinkercad, un software Autodesk, è un ottimo strumento di modellazione 3D basato su browser per principianti. Non è uno strumento molto potente, ma è molto facile da utilizzare. Permette di combinare forme geometriche di base per creare modelli più complessi.
SketchUp Free
SketchUp Free è un ottimo strumento per coloro che desiderano un po' più di flessibilità rispetto a quella offerta da Tinkercad. Offre strumenti sia per i principianti che per gli utenti più avanzati.
FreeCAD
FreeCAD è uno strumento CAD open source. FreeCAD, uno strumento di progettazione parametrica, consente di creare modelli specificando parametri a cui è possibile accedere e modificarli in seguito, offrendo maggiore libertà di progettazione. Inoltre viene fornito con alcuni strumenti di analisi agli elementi finiti per simulazioni ingegneristiche.
OpenSCAD
OpenSCAD è un software di modellazione 3D che si basa su script. Invece di modellare visivamente, scrivi codice che viene trasformato in un modello digitale, offrendoti piena libertà di progettazione. Non è per tutti.
Blender
Un software open-source e sviluppato da centinaia di contributori, Blender è uno strumento di modellazione 3D gratuito ma professionale per la creazione di sofisticati modelli 3D. È uno degli strumenti software di stampa 3D più potenti disponibili, sia per la progettazione che per l'editing di mesh.
Software di modellazione 3D a pagamento
Fusion 360
Fusion 360 è un popolare strumento di progettazione parametrica creato da Autodesk. È dotato di strumenti CAD, CAM e di simulazione professionali per tutte le tue esigenze ingegneristiche. E, soprattutto, è gratuito per studenti, hobbisti e start-up.
Autocad
AutoCAD, sempre di Autodesk, è un'altra scelta popolare per i professionisti. Mette a disposizione un ampio set di strumenti specializzati per architetti e ingegneri.
Solidworks
SolidWorks, di Dassault Systems, è uno standard industriale per l'ingegneria e la produzione. Dotato di strumenti di progettazione e simulazione all'avanguardia, è uno dei preferiti dai professionisti.
Rhinoceros
Rhinoceros, sviluppato da Robert McNeel & Associates, è un popolare software di modellazione 3D per designer, in grado di produrre progetti complessi e splendidi rendering fotorealistici.
ZBrush
ZBrush è software di scultura 3D e rendering digitale, utilizzato da artisti e designer professionisti per prodotti, film, videogiochi e altro ancora. Se stai cercando di creare oggetti freeform, organici e artistici, ZBrush fa per te.
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Software per riparare la mesh
Di tanto in tanto, potresti imbatterti in mesh che procurano errori, che non risultano stampabili o che, per qualche motivo, non risultano compatibili coi processi di stampa 3D.
Nella fase di slicing, infatti, è necessario che il modello 3D da affettare risponda a determinate caratteristiche. Deve essere un modello solido, senza tagli o aperture verso l'interno, definito da tante facce sufficienti per definire le superfici, ma non esageratamente fitte per risultare di difficile gestione.
Se dovesse capitarti qualche problema con la mesh, allora sarà necessario ripararla. Puoi farlo in due modi:
ripartire dal modello nativo, modellato in 3D, se ne hai possibilità; tenere come buono il modello 3D in mesh e aggiustarlo tramite un software di editing della mesh stessa.
Alcuni strumenti di modellazione 3D, come FreeCAD, SketchUp, Blender e Fusion 360, solo per citarne alcuni, includono strumenti di gestione, modifica e correzione della mesh.
Ma, nel caso in cui quelli non si adattino alle tue esigenze o al tuo livello di abilità, ci sono anche alcuni programmi di riparazione della mesh dedicati. Di seguito sono riportate alcune delle migliori scelte.
MeshLab
MeshLab è un programma gratuito e open source che consente di modificare mesh e nuvole di punti. Viene spesso utilizzato per la scansione della fotogrammetria.
Netfabb
Netfabb, di Autodesk, è uno strumento commerciale professionale diretto specificamente alla produzione additiva. È dotato di una serie di potenti strumenti per la preparazione e la riparazione di file 3D per la stampa 3D.
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Software di gestione stampa
I programmi di gestione stampa servono per comunicare in modo diretto con la stampante 3D. Tramite i software di gestione stampa è possibile inviare e ricevere istruzioni, come comandi di avvio, spegnimento, o di interrogazione.

Questi programmi sono anche chiamati "client software" e sono disponibili sia in versione open source che proprietaria. I programmi proprietari sono, solitamente, in grado di dialogare esclusivamente con specifici modelli di stampanti 3D. Questo accade perché vengono progettati su misura su specifici dispositivi o macchinari a seguito di accordi tra produttori di macchine e software house.
OctoPrint
OctoPrint è uno degli strumenti di gestione della stampa più popolari disponibili. È un'interfaccia basata sul Web, in esecuzione su un Raspberry Pi collegato alla stampante 3D, che consente il controllo dettagliato della stampante, il monitoraggio, lo slicing e la stampa wireless. Con tutta una serie di plug-in disponibili, è uno strumento incredibilmente potente per eseguire tutta la stampa 3D in un unico posto.
PrintRun
PrintRun è un altro potente strumento di gestione della stampa. Come OctoPrint, è dotato di controllo della stampante 3D, slicing e rilascio di stampa. Con così tante impostazioni e parametri disponibili, tuttavia, non è per i nuovi arrivati alla stampa 3D.
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Stampanti 3D economiche da usare con software gratuiti
Usare software gratuiti è sicuramente una soluzione efficace per risparmiare soldi.
In più, se combini un software gratuito con una stampante 3D economica, il risparmio è assicurato!
Tra le stampanti economiche puoi trovare delle ottime macchine, ideali sia per principianti che per esperti. Il segreto sta nell'acquistare quella che meglio risponde alle tue necessità.
Di seguito lascio il link alla mia guida aggiornata alle 10 migliori stampanti 3D economiche.
Invece, se hai ancora bisogno di capire meglio come si suddividono le stampanti 3D, questa è la guida che fa per te:
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Alessandro Tassinari
In questa guida ai materiali per la stampa 3D trovi tutti i materiali di consumo comunemente usati oggi per la stampa 3D a filamento e a resina.
I materiali utilizzati per la stampa 3D sono di diverso tipo e il loro utilizzo varia in base ai modelli che si vuole realizzare. Per ottenere il massimo dai tuoi progetti, scegliere il materiale giusto è fondamentale.
In questa guida daremo un'occhiata alle materie plastiche per la stampa 3D più comuni, sia per stampanti 3D a filamento FDM, sia per stampanti 3D a resina SLA, DLP o LCD.
Che tu stia cercando il filamento giusto o la resina più adatta, questa guida ti aiuterà a selezionare il materiale migliore per il tuo prossimo progetto o a migliorare la qualità delle tue stampe.
Come potrai immaginare, questa guida si concentra esclusivamente sui materiali per la stampa 3D desktop. Questo significa che non troverai riferimenti alle tecnologie di stampa 3D più costose e professionali, come metalli e termoplastiche molto tecniche.
Qui ci concentriamo sui materiali d'uso quotidiano, facilmente reperibili in rete o dal tuo rivenditore di fiducia.
Coraggio allora: scaldiamo gli estrusori e vediamo quali sono i migliori materiali per stampanti 3D desktop.
In questa guida:
> Filamenti per stampa 3D
> PLA
> ABS
> PETG
> PVA
> Nylon
> HIPS
> Filamento legno
> Filamento metallo
> TPU
> Riciclare e produrre filamento in casa
> Resine per stampa 3D
> Resina standard
> Resina rapida
> Resina lavabile ad acqua
> Resina ad alta resistenza
> Resina flessibile
> Resina vegetale
> Resina da colata
Filamenti per stampa 3D
Il modo più accessibile per stampare in 3D a casa è con una stampante a filamento. La stampa 3D FDM è infatti il modo più semplice ed economico per realizzare qualsiasi componente, e per questi motivi è anche la più usata in assoluto.
Le stampanti FDM fondono un filamento, il quale viene depositato a strati per creare l'oggetto in stampa. Il materiale, in questo caso, è generalmente un filamento termoplastico, che viene fuso e poi estruso strato dopo strato sul piano di stampa.
I filamenti più comuni sono realizzati con i materiali termoplastici PLA, ABS e PETG, ma ce ne sono molti altri che presentano caratteristiche molto interessanti, sia dal punto di vista estetico, sia dal punto di vista tecnico-meccanico.
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PLA
Il PLA è il materiale più utilizzato nella stampa 3D a filamento. Innanzitutto, il PLA è facile da stampare. Ha una bassa temperatura di stampa, non necessita di un piano riscaldato (anche se aiuta) e non si deforma facilmente.

Un altro vantaggio dell'utilizzo del PLA è che non emette un odore sgradevole durante la stampa (a differenza dell'ABS). Tuttavia, il PLA è meno durevole dell'ABS o del PETG ed è sensibile al calore.
Quindi, per la realizzazione di modello con funzione meccanica, dovrai fare attenzione a questa caratteristica. Evita di usarlo quando crei oggetti che potrebbero essere piegati, attorcigliati o lasciati cadere ripetutamente, come custodie per telefoni, giocattoli ad alta usura o impugnature di attrezzi.
Il PLA è disponibile in un'ampia gamma di colori e in una varietà di compositi. Lo trovi anche fluorescente, glitterato e caricato con micropolveri.
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ABS
L'ABS è comunemente usato nello stampaggio a iniezione ed è probabilmente una delle plastiche più comuni in assoluto. Si trova in molti articoli per la casa, le custodie dei telefoni o i caschi delle biciclette. Ha la caratteristica di essere molto robusto e durevole, oltre che resistente ad alte temperature.

Sebbene svolga un ruolo importante nelle applicazioni commerciali, nella stampa 3D per hobbisti l'ABS è meno popolare. Ciò è dovuto al fatto che è leggermente più difficile da stampare: è un materiale soggetto a deformazioni e ritiri, che possono essere evitati se si dispone di piatto riscaldato e camera calda.
Tuttavia, l'ABS è un buon filamento per stampanti 3D per uso generale per progetti fai-da-te. Gli esempi includono giocattoli ad alta usura, impugnature di utensili, componenti di finiture per autoveicoli e quadri elettrici.
È facilmente accessibile, resistente, leggero, consente una facile post-elaborazione ed è disponibile in un'ampia gamma di colori.
Attenzione ad usarlo in ambienti chiusi e poco arieggiati: l'ABS rilascia sostanze maleodoranti e tossiche durante la stampa.
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PETG
Il PETG è composto da polietilene tereftalato (PET), il materiale usato per realizzare le bottiglie d'acqua di plastica, con l'aggiunta di CHDM (cicloesandimetanolo). A causa di questa modifica chimica, si aggiunge appunto la lettera "G". Il risultato è un filamento più trasparente, meno fragile e più facile da usare rispetto al PET.

È un'eccellente scelta per la stampa di oggetti che devono essere robusti, avere una superficie liscia e avere un ritiro controllato. Le componenti in PETG sono resistenti agli agenti atmosferici e sono quindi spesso utilizzati per gli elettrodomestici da giardino. Questo materiale è considerato sicuro per gli alimenti, anche se il processo di stampa poco controllato non permette di avere una vera e propria certificazione.
Il PETG non è eccezionale per stampare elementi a sbalzo e risulta più igroscopico del PLA: significa che tende ad assorbire maggiormente l'umidità, soprattutto se lasciato all'aria aperta.
Se cerchi un materiale facile da stampare e ad alta resistenza, il PETG è un'ottima opzione.
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PVA
Il PVA è un composto chimico ottenuto per idrolisi, normalmente alcalina, degli esteri polivinilici. Si dissolve totalmente e rapidamente in acqua, anche fredda e questa proprietà lo rende particolarmente adatto come di materiale di supporto.

Vi sono produttori che indicano temperature di estrusione attorno ai 200-220 °C, in tal caso è meglio affidarsi alla temperatura certificata dal produttore poiché, spesso, i materiali sono tagliati con altri termoplastici per conferire proprietà meccaniche maggiori.
Per la stampa 3D, il PVA è progettato per essere utilizzato come materiale di supporto solubile, principalmente se abbinato a un altro filamento in una stampante 3D con doppio estrusore. Il vantaggio dell'utilizzo del PVA rispetto all'HIPS è che può fare da supporto a più materiali rispetto al semplice ABS.
Il compromesso è un filamento per stampante 3D leggermente più difficile da maneggiare. Bisogna anche fare attenzione quando lo si conserva, poiché l'umidità nell'atmosfera può danneggiare il filamento prima della stampa. Le scatole asciutte e le buste di silice sono un must se si vuole mantenere una bobina di PVA utilizzabile a lungo termine.
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Nylon
Con il termine nylon si indica una famiglia particolare di poliammidi alifatiche sintetiche. Molto economico e facilmente reperibile sul mercato, in vari colori, a differenza del PLA e dell'ABS, è molto meno fragile e quindi più resistente.

Gode di proprietà autolubrificanti, il che lo rende particolarmente performante per stampe di ingranaggi. Tra gli aspetti negativi possiamo evidenziare il fatto che si deforma molto di più rispetto all'ABS, quindi necessita del piano riscaldato. Inoltre, un riempimento eccessivo potrebbe causare dei problemi poichè il nylon è un materiale estremamente fibroso.
In aggiunta, bisogna assicurarsi che sia ben asciutto prima della stampa. La temperatura di estrusione si attesta attorno ai 220-250°C, anche in questo caso il consiglio è di attenersi alle specifiche segnalate dal produttore.
E' un materiale che si distingue per la sua tenacità e la sua resistenza alle alte temperature e agli urti. Ha anche un coefficiente di attrito molto basso, che lo rende il materiale di stampa 3D ideale per parti che richiedono una buona resistenza alla trazione. Data la sua flessibilità e resistenza, il nylon è la scelta migliore per varie applicazioni meccaniche e ingegneristiche.
Si stampa abbastanza facilmente, ma potresti aver bisogno di un ugello per alte temperature, poiché alcune miscele richiedono fino a 300°C per essere estruse.
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HIPS
Il polistirene ad alto impatto (HIPS) è una miscela di materiali di plastica di polistirene e gomma di polibutadiene. La miscela di questi polimeri si traduce in un materiale resistente e flessibile.
Relativamente alla rigidezza, la resistenza termica e agli urti e le deformazioni può essere considerato quasi come l'ABS. La temperatura di estrusione è di circa 230-250 °C e necessita di un piano riscaldato.


HIPS è molto simile all'ABS, è facilmente verniciabile, lavorabile e funziona bene con un gran numero di adesivi. Tra le varie caratteristiche, troviamo anche la conformità per applicazioni di trasformazione alimentare.
Nel mondo della stampa 3D, l'HIPS viene utilizzato principalmente come materiale di supporto poiché si dissolve in una soluzione di limonene, eliminando la necessità di rimozione tramite abrasivi, utensili da taglio o qualsiasi altro strumento. Il limonene è una soluzione a base di bucce di limone, facilmente ottenibile. Questa soluzione, tuttavia, può potenzialmente danneggiare materiali di stampa 3D diversi dall'ABS. In genere è usato come materiale di supporto per l'ABS, in sostituzione al PVA.
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Filamento legno
I filamenti caricati legno sono ormai diventati molto comuni e apprezzati da chi vuole dare una finitura estetica particolare alle proprie stampe. Questi filamenti, chiamati wood-fill, laywood o wood 3D, sono tipicamente composto di PLA e fibra di legno.

Oggi sono disponibili molti filamenti per stampanti 3D in legno-PLA e includono numerose varietà di legno. Come con altri tipi di filamenti per stampanti 3D, esiste un compromesso con l'utilizzo del legno. In questo caso, l'appeal estetico e tattile va a scapito di una ridotta flessibilità e resistenza.
Non necessita di un piano riscaldato e può essere estruso a temperature che oscillano dai 180-250 °C. L'oggetto sarà, esteticamente, simile ad un oggetto di legno ed in funzione della temperatura è possibile ottenere diverse gradazioni di marrone, anche all'interno dello stesso oggetto.
Il filamento caricato legno può anche accelerare il degrado dell'ugello della stampante 3D, rovinandolo a tramite abrasione.
Fai attenzione alla temperatura alla quale lo stampi, poiché troppo calore può provocare un aspetto quasi bruciato o caramellato. In genere, questo materiale giova molto dalla post-produzione. Puoi tagliarlo, carteggiarlo o dipingerlo.
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Filamento metallo
Quando si parla di filamenti in metallo nell'ambito della stampa 3D FDM, si fa necessariamente riferimento a un filo termoplastico, tipicamente PLA, che è stato mescolato con basse quantità di particelle di metallo.
Questo conferisce al filamento e agli oggetti realizzati alcune proprietà estetiche del metallo, ma non quelle meccaniche. Queste miscele tendono ad essere molte volte più dense del filamento di pura plastica.

Le stampe composite in metallo possono dare risultati estetici sorprendenti e possono essere trattati in post-produzione tramite levigatura, lucidatura, invecchiamento o altre procedure.
Quando si parla di filamento in metallo spesso si cade in incomprensioni. A volte si può pensare che il filo sia riempito di metallo, ma i casi in cui è davvero così sono molto pochi.
Chiariamo subito la differenza tra "filamento composito" e "filamento metallico":
il filamento composito, detto anche "con riempimento", è un filamento dove la plastica trasporta al suo interno particelle di vero metallo; il filamento metallico è generalmente un PLA dotato di una particolare colorazione che ricorda quella di un metallo, ma l'unica componente del filo è PLA. Quando si stampano materiali compositi bisogna tenere in considerazione una maggiore usura dell'ugello, dovuta anche in questo caso all'abrasione delle particelle. Gli ugelli in acciaio inossidabile sono consigliati in questo caso.
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TPU
Il TPU è un materiale rubber-like, elastico, flessibile ed estremamente resistente all'abrasione. Si tratta a tutti gli effetti di una gomma, che può caratterizzarsi di diverse durezze, finiture e colorazioni.

Generalmente i materiali flessibili sono difficoltosi da stampare con estrusori di tipo bowden, in quanto il filo potrebbe deformarsi e non venire spinto nell'hot-end della macchina. Se usati con estrusori direct, in generale non ci sono problemi.
La temperatura di estrusione consigliata è attorno i 210-230 °C, il piatto riscaldato non è necessario ma in alcuni casi può essere consigliabile per evitare ritiri.
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Riciclare e produrre filamento in casa
Per gli amanti dell'economia circolare vi sono diverse soluzioni che favoriscono due importanti attività:
il riciclo di scarti e stampe venute male; la riduzione del packaging e dei trasporti/consegne di materiale. Questo è possibile grazie agli estrusori di filamenti, che permettono di produrre filamento a partire da pellet. Si tratta di una soluzione apprezzata da chi vuole avere sotto controllo l'intero processo, dalla produzione del filo alla stampa, oppure da chi si diverte a realizzare le proprie produzioni di filamento personalizzate.
Produrre il filamento è molto semplice, basta dotarsi della strumentazione giusta e di un po' di pazienza. Inoltre, è un ottimo modo per risparmiare denaro: in confronto alle bobine, il materiale in granuli costa molto meno!
Resine per stampa 3D
Nella stampa 3D, le resine sono una gamma di liquidi (fotopolimeri) che solidificano se esposti alla luce ultravioletta (UV). Sono utilizzati in un processo ampiamente noto come polimerizzazione in vasca, tecnologia disponibile oggi in diverse varianti, tra cui la stereolitografia (SLA) e il Digital Light Printing (DLP).
Le stampanti 3D a resina utilizzando una fonte di luce per tracciare la forma di un oggetto sulla superficie del fotopolimero. La resina si solidifica formando strati dell'oggetto in successione, tramite un processo layer-by-layer.
Le resine sono una scelta eccellente per realizzare modelli funzionali e concettuali. Questo materiale è particolarmente adatto per la produzione di elementi sia grandi che piccoli, anche se trova maggiore utilizzo nell'uso su volumi ridotti.
La scelta di usare le resine su modelli di piccole dimensioni deriva da due caratteristiche:
il costo del materiale, il quale non è irrisorio; l'accuratezza nel realizzare dettagli molto piccoli. La popolarità delle resine deriva dalla grande riduzione dei costi della tecnologia, avvenuta negli ultimi anni, e dalla velocità e precisione superiori rispetto ad altri sistemi.
Tutte le resine necessitano di due passaggi di post-produzione:
la "cura UV": i modelli vengono posti sotto raggi UV così da solidificare ulteriormente la resina di cui sono costituiti; un bagno di pulizia, che di solito avviene in alcol isopropilico. L'alcol isopropilico è un materiale corrosive, infiammabile e ad altissima volatilità, per questi motivi deve essere maneggiato con molta cautela in ambienti molto areati e usando le dovute precauzioni. In alcuni casi la pulizia può avvenire in acqua. Tra gli svantaggi dell'uso di resina troviamo i costi e la necessità di effettuare sempre operazioni di post-produzione e cura.
Resina standard
Se stai utilizzando una stampante SLA, DLP o LCD, avrai bisogno di qualche litro di resina. Se stai cercando qualcosa di semplice da usare senza scopi particolari, la resina standard è quello che fa per te.

Si tratta di una resina base, che solidifica con facilità al passaggio della luce, ed è perfetta per applicazioni molto varie, come la creazione di modelli concettuali, modelli funzionali, prototipi, miniature e action figures.
Le resine standard sono disponibili in una vasta gamma di colori e sono realizzate da tutti i produttori. Inoltre, è il tipo di resina più economica di tutte.
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Resina lavabile in acqua
Le resine lavabili in acqua hanno la caratteristica di poter essere sciacquate sotto acqua invece che con altri liquidi più pericolosi da maneggiare.

Le resine lavabili in acqua sono una soluzione molto più sicura e pulita da utilizzare. L'uso dell'acqua limita ulteriormente i rischi di entrare in contatto con sostante corrosive. Sicuramente si tratta di un materiale da stampa consigliabile nella maggior parte dei casi.
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Resina rapida
Le resine a cura rapida limitano le deformazioni e riducono i tempi della post-produzione.

Usa questa resina se è necessaria grande precisione, ad esempio quando crei strumenti o componenti, e se davvero non puoi attendere i tempi di pulizia completa dei tuoi modelli.
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Resina ad alta resistenza
Le resine ad alta resistenza sono commercializzate con molti nomi diversi. In ogni caso, riportano comportamenti simili all'ABS e vantano di un alto livello di resistenza agli urti.

La resina resistente è ideale per modelli concettuali, parti funzionali e prototipi che devono sopportare sollecitazioni di qualsiasi tipo. Le trovi chiamate "tough resin", "abs-like resin" o "hard resin".
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Resina flessibile
Le resine flessibili hanno la caratteristica di rimanere morbide anche a seguito della post-produzione. Si comportano come un materiale gommoso, simile al TPU per le stampanti FDM.

Se stai cercando una resina simile al TPU, puoi trovarla sotto il nome "Flex" e può essere utilizzata per realizzare oggetti in cui sono necessarie un'elevata elasticità e assorbimento delle vibrazioni. Attenzione però: flex non significa "elastico". Il comportamento elastico va sicuramente cercato su materiali appositi.
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Resina vegetale
Le resina a base vegetale sono un ottimo sostituto eco-friendly che aiutano a ridurre la tossicità del processo di stampa 3D. Queste resine sono prodotte partendo da semi di soia e piante similari, diventano al 100% a base vegetale.

Usare una resina a base vegetale non significa che puoi buttarla in giardino e guardarle decomporre! Assicurati di controllare la scheda del prodotto e non dare sempre per scontato che puoi lavarla in acqua o gettarla nel bidone dell'organico.
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Resina da colata
La resina da colata viene usata in applicazioni molto comuni ai gioiellieri, i quali possono ottenere con poche operazioni modelli per il processo a cera persa: il modello stampato 3D viene racchiuso in uno stampo in gesso, il quale viene fatto indurire. In seguito si fa uscire la resina utilizzata nella stampa, lasciando spazio per essere riempito con metalli preziosi.

La resina da colata consente di creare un modello in cera molto dettagliato, ideale per prototipare oggetti di piccole dimensioni e procedere col processo di cera a perdere. Un singolo anello o una spilla stampati in 3D possono formare lo stampo per realizzare dozzine di gioielli in oro, argento o altri metalli preziosi.
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Alessandro Tassinari
Creare modelli 3D per la stampa 3D può essere un'attività complessa. Eppure ci sono alcune semplici regole da tenere sempre in considerazione che ti risolveranno quasi tutti problemi di modellazione. Vediamole insieme!
Il processo di fabbricazione di un oggetto tramite stampa 3D è suddivisibile in tre fasi:
modellazione 3D dell'oggetto da realizzare; slicing del modello digitale realizzato; stampa 3D. La fase di modellazione 3D dell'oggetto rappresenta il primo step da eseguire e, senza dubbio, è la fase in cui vengono decise la maggior parte delle caratteristiche che avrà l'oggetto finito.
Non ci credi? Pensaci... nella fase di modellazione 3D non si definiscono soltanto le forme dell'oggetto da stampare, ma anche le dimensioni dei dettagli, gli spessori delle pareti, i riempimenti e molto altro. Tutte queste caratteristiche fisiche incideranno sulle operazioni che verranno eseguite dalla stampante 3D.
Ci sono però alcune regole fondamentali di modellazione 3D che dovresti tenere sempre in considerazione. Queste regole riguardano proprio la fisicità del modello, il quale dovrà in qualche modo rispondere alle caratteristiche del mondo in cui viviamo tutti i giorni.
Ad esempio: lo sapevi che qualsiasi foglio, anche quello più sottile che riesci a immaginare, in realtà ha uno spessore? 😮
Questa è solo una delle regole del mondo fisico che devi sempre considerare prima di stampare in 3D.
Ora che ho scaldato la tua curiosità, è il momento di entrare nel dettaglio di questa guida e di scoprire quali sono le 3 regole fondamentali di modellazione 3D per la stampa 3D. Avanti tutta!
In questa guida:
> Software di modellazione 3D: quale usare?
> Caratteristiche base di un modello 3D digitale
> Regola n.1: concetto di "watertight"
> Regola n.2: realizzare modelli 3D "manifold"
> Regola n.3: realizzare modelli 3D nella scala corretta
> Scaricare modelli 3D pronti all'uso
Software di modellazione 3D, quale usare?
La scelta del software di modellazione 3D da usare dipende molto spesso dall’oggetto che si vuole realizzare e dalle particolari abilità dell’utente nell’ambito della modellazione.
Attualmente sul mercato ci sono molti programmi di modellazione, alcuni a pagamento, altri gratuiti ed open source. Scegliere quello da usare può risultare difficile.
In generale, chi ha competenze nell’ambito dell’architettura e del design, tende ad usare software come AutoCAD, Rhinoceros, 3D Studio Max. Solid Edge e SolidWorks, invece, sono usati prevalentemente nell’ingegneria meccanica. Chi si occupa di modellazione 3D orientata alle animazioni conoscerà sicuramente Blender e Maya.
I software elencati fin ora consentono di realizzare modelli 3D elaborati e, per questo motivo, non sempre risultano immediati e facili da usare se è la prima volta che ci si avvicina alla modellazione 3D.
Se dovessi consigliare dei software a chi parte da zero, segnalerei Tinkercad o SketchUp. Questi, oltre ad essere gratuiti, sono anche abbastanza intuitivi e consentono di ottenere modelli 3D di discreta qualità.
Se ti serve qualche consiglio in più, questa è la mia guida ai software per la stampa 3D. All'interno trovi anche una descrizione dei software di modellazione più usati:
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Caratteristiche base di un modello 3D digitale
Per realizzare correttamente i tuoi modelli digitali non ti servono molte informazioni tecniche. I software di oggi sono molto avanzati e spesso effettuano tutta una serie di operazioni in autonomia, correggendo piccoli errori senza il tuo intervento.
Ci sono però alcuni concetti di base che che dovresti conoscere, soprattutto se vuoi migliorare le tue capacità in ambito di modellazione 3D.
Partiamo dai termini fondamentali della modellazione 3D:
Vertice: un singolo punto dislocato nello spazio, è il componente più piccolo di un modello 3D; Bordo: una linea retta che collega due vertici. I bordi definiscono la forma di un modello 3D; Poligono: qualsiasi forma composta da un insieme di linee rette; Faccia: elemento di base di una mesh poligonale. Riempie lo spazio tra i bordi; Mesh: è una raccolta di poligoni collegati delle loro facce, bordi e vertici. Un modello 3D digitale è costituito da una o più mesh 3D.
Se il modello 3D ben realizzato è composto da una mesh pulita, ben distribuita, composta da un numero di facce adeguata rispetto alle dimensioni fisiche dell'oggetto e alle reali necessità di precisione.
La mesh è l'elemento più importante del modello 3D da realizzare. Se la mesh presenta dei problemi, allora è molto probabile che anche in fase di slicing e di stampa qualcosa andrà storto.
Evitiamo però di perderci in tecnicismi approfonditi: vediamo ora quali sono le regole fondamentali per realizzare correttamente un modello 3D per la stampa 3D.
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Regola n.1: il concetto di "watertight"
La prima regola in assoluto: gli oggetti realizzati tramite stampa 3D sono pieni di materia. Per questo motivo, per rendere stampabile un modello è bene tenere in considerazione parametri come spessori minimi realizzabili, comportamento del materiale utilizzato, tolleranze di stampa, precisione di fabbricazione, ecc.
I modelli 3D digitali devono essere concepiti come pieni di materia, proprio come accade nel mondo fisico reale.

Per chiarire questo concetto ti faccio un esempio. Guardati intorno e prendi in mano un oggetto qualsiasi. Che tu abbia scelto il mouse del tuo computer o un foglio di carta, l'oggetto che hai sotto gli occhi è composto da un volume di materia. Per le leggi della fisica, ogni oggetto, anche quello più sottile, è caratterizzato da un suo spessore composto da materia.
Le stampanti 3D realizzano oggetti che sono composti - indovina... 😆 - da materia. Ne consegue che, in fase di modellazione 3D, è sempre bene fare attenzione che il modello sia caratterizzato da spessori definiti e non da semplici superfici dislocate nello spazio.
Una semplice superficie digitale, infatti, non è composta da materia ed è rappresentabile solamente tramite un software di modellazione 3D. Ne consegue che una superficie non può esistere nel mondo fisico. Per capirci: un foglio di carta non è una semplice superficie, ma è caratterizzato da un suo spessore composto da materia!
Questo concetto può essere rafforzato dalla caratteristica di essere "watertight", molto utile in ambito stampa 3D.
Immagina di aver disegnato un modello 3D. Un modello 3D watertight è un modello che, se lo immagini pieno d'acqua, non permette all'acqua di uscire dal suo volume.
Esempio: abbiamo modellato un cubo. Se il cubo è composto da tutte le sue facce e dentro è pieno d'acqua, l'acqua non può uscire e il modello è considerato watertight.
Se il cubo è stato modellato male e manca di una faccia, l'acqua può uscire dal suo volume, ne consegue che il modello non è watertight e, di conseguenza, non è stampabile in 3D perché il suo volume non è definito.
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Regola n.2: realizzare modelli 3D "manifold"
La seconda caratteristica a cui un modello 3D per la stampa 3D deve rispondere, è quella di essere "manifold".
I modelli tridimensionali digitali possono essere manifold e non-manifold. Questa caratteristica riguarda in modo specifico gli spigoli di cui è composto il modello 3D digitale.
Uno spigolo manifold è composto solamente da due facce che si toccano e che lo definiscono, proprio come qualsiasi oggetto fisico reale. Inoltre, le facce si toccano sempre su tutti gli spigoli con altre facce, definendo di conseguenza un volume chiuso.

Uno spigolo non-manifold, invece, è composto da meno o più di due facce che si incontrano nella stessa posizione, condizione impossibile da trovare nel mondo fisico.
Questa regola è essenzialmente in un punto chiave di corretta modellazione 3D e, solitamente, chi cade in questo errore è chi utilizza una modellazione tramite superfici.
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Regola n.3: realizzare modelli 3D nella scala corretta
Sembrerà ovvio, ma così non è. Realizzare un modello 3D nella giusta scala è spesso una dimenticanza di tanti progettisti.
Modellare fuori scala significa non tenere in conto spessori di realizzazione e tolleranze. Oggettivamente, non ha alcun senso realizzare fuori scala un modello 3D che deve essere prodotto.
Una buona pratica di modellazione prevede il fatto di progettare l'oggetto tenendo direttamente in considerazione le dimensioni fisiche che dovrà avere e le caratteristiche della macchina che verrà usata per realizzarlo. Così facendo, il pezzo sarà ottimizzato sotto qualsiasi aspetto.
Inoltre, una volta terminata la fase di modellazione 3D dovrai esportare il modello in formato .stl o .obj. Il modello sarà discretizzato in tante piccole facce che ne caratterizzeranno il dettaglio superficiale. Se il modello esportato non è nella scala giusta, ossia la scala di fabbricazione, questo dovrà essere ridimensionato perdendo qualità.
Ricordati quindi di impostare correttamente l'unità di misura del tuo software e di realizzare i modelli 3D nel modo più ragionato possibile.
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Scaricare modelli 3D pronti all'uso
Se sei alle prime armi coi software di modellazione 3D ma hai già voglia di stampare, non preoccuparti! Mentre impari ad applicare le regole che ti ho mostrato, puoi scaricare modelli 3D già pronti da internet e iniziare a produrli.
Nella nostra community è presente una sezione di Download dove puoi caricare e scaricare gratuitamente modelli 3D e profili di stampa. Dovresti darci un'occhio, troverai diversi modelli interessanti da realizzare.
Qui ti lascio il link a un modello di test per gli sbalzi: hai mai messo alla prova la tua stampante realizzando dei ponti senza attivare i supporti? Un test divertente, ma anche utile per capire come gestire al meglio i parametri di stampa!
Esistono poi vari siti, come per esempio Thingiverse, dove puoi scaricare modelli 3D in formato .stl. Solitamente l'uso di questi modelli non è ammesso a livello commerciale, ma si tratta di un'ottima occasione per iniziare a fare esperienza risparmiando tempo, soprattutto per chi non è ancora in grado di modellare in 3D.
Ora non ti resta che scegliere il software di modellazione 3D che si avvicina di più alle tue necessità e fare tanta, tanta pratica. Buone stampe!
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Alessandro Tassinari
Questa guida di regolazione step/mm e calibrazione assi X Y Z è ideale per chi possiede una stampante 3D FDM cartesiana.
Una calibrazione step/mm fatta male può causare diversi problemi: primo tra tutti, una mancanza di accuratezza dimensionale nei pezzi realizzati.
In una precedente guida ti ho spiegato come calibrare perfettamente il flusso di estrusione della tua stampante, guidandoti in un setting che ti permette di estrudere esattamente la quantità di materiale impostata dallo slicer.
Oggi invece vedremo un'altra regolazione altrettanto importante: la calibrazione degli assi X Y Z e la conseguente regolazione step/mm della tua stampante 3D.
In questa guida:
> Regolazione step/mm: brevemente, in cosa consiste
> Passo 1: Controllare il valore step/mm nel firmware
> Passo 2: Stampa del cubo di prova
> Passo 3: Calcolo dei valori step/mm corretti
> Passo 4: Correggere il valore E-step nel firmware
> Regolazione step/mm - Conclusione
Regolazione step/mm: brevemente, in cosa consiste
Come probabilmente già saprai, la stampante 3D muove il blocco estrusore secondo coordinate espresse nel file gcode. I movimenti si articolano negli assi X, Y e Z attraverso la meccanica, grazie alla spinta dei motori stepper.
In questa configurazione, è quindi necessario verificare che i movimenti richiesti dal software siano esattamente quelli eseguiti dai motori stepper della tua macchina.
Come fare? Molto semplicemente, andremo a verificare insieme se un modello 3D che hai stampato ha le stesse dimensioni del modello digitale.
Passo 1 – Controllare il valore step/mm nel firmware
Prima di tutto dovrai verificare quali sono i valori di step/mm contenuti nel firmware, ossia i moltiplicatori che comunicano alla stampante quanti ‘step’ far fare ad un motore per uno spostamento di un millimetro.
Per fare questo controllo abbiamo più possibilità:
collegare la stampante 3D al pc e verificare con Repetier Host i valori alla stringa M92; direttamente dallo schermo LCD della stampante se supporta questa funzione. Fatto?
Nel mio caso, i valori corrispondono a X80.00, Y80.00 e Z400.00.
Passo 2 – Stampa del cubo di prova
Ora che consoci i valori impostati nel comando M92, dobbiamo verificare cosa implicano nel mondo fisico.
Per farlo dobbiamo stampare un cubo di prova con dimensioni di 20x20x20 millimetri.

Questo ti servirà a capire di quanto le dimensioni fisiche dell’oggetto stampato si discostano dalle misure del modello digitale.
Per comodità, puoi scaricare un cubetto che ho già preparato per te qui:
Come puoi notare, il cubo che ti metto a disposizione riporta sulle sue facce le diciture dei tre assi cartesiani X, Y e Z.
Questo può esserti di molto aiuto: se stampi il cubo allineando le facce con gli assi della tua stampante 3D, saprai esattamente quale faccia è stata stampata su quale asse.
Potrà sembrarti banale, ma in tanti si sbagliano invertendo tra di loro gli assi... calibrano l'asse X nei parametri dell'asse Y e viceversa 😵
Di conseguenza, se usi il mio cubetto e fai attenzione, eviterai sicuramente di cadere in errori banali!
Passo 3 – Calcolo dei valori step/mm corretti
Una volta stampato il cubetto puoi procedere con le misurazioni: utilizza un calibro digitale con una precisione di almeno due decimali, iniziando da quella corrispondente all’asse X.
Usare uno strumento di misura di qualità è un'accortezza fondamentale. Se usi un calibro di bassa qualità, le tue misurazioni non saranno mai precise a sufficienza per garantirti una buona regolazione step/mm.
Se ancora non ce l'hai questa potrebbe essere una buona occasione per acquistare un calibro digitale. Non credo che te ne pentirai, è uno strumento versatile che torna utile anche nelle misurazioni delle parti cave. E' uno strumento fondamentale per noi che stampiamo in 3D!

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Nella misurazione è bene prendere come riferimento la parte centrale del cubo, rimanendo lontani dalla base e dagli spigoli. Infatti, non è raro che in questi punti ci siano imperfezioni, le quali potrebbero farti prendere misure poco corrette.

A volte, capita che la base del modello sia leggermente più larga a causa dello schiacciamento dell’ugello sul piano, mentre negli spigoli, essendo soggetti al cambio di direzione durante la stampa, potrebbe esserci maggiore deposito di materiale.
Hai eseguito la tua misura?
Il valore di X nel mio caso è pari a 20.15 millimetri.
A seguito della tua misurazione puoi procedere ad applicare la formula seguente:

Sostanzialmente, quello che stai facendo è trovare il nuovo valore moltiplicatore da salvare nel firmware della tua stampante 3D.
Allo stesso modo puoi calcolare i valori degli assi Y e Z, ovvero misurando il corrispondente lato del cubo e applicando la formula.
Passo 4 – Correggere il valore E-step nel firmware
Il mio valore di regolazione step/mm per l’asse X è pari a 79.40.
Ottenuti i tre valori puoi finalmente sostituirli a quelli di default della macchina. Anche in questo caso hai due possibilità:
inviare da Repetier Host il comando con i nuovi valori step/mm (es: ‘M92 X79.40 Y80.25 Z400.32’ poi ‘M500’ per salvare); cambiare i valori dallo schermo LCD della stampante 3D se il firmware te lo consente. Regolazione step/mm stampante 3D- Conclusione
Complimenti, hai appena concluso la calibrazione degli assi X Y Z della tua stampante 3D, aggiornando la regolazione step/mm!
Per fare un'ulteriore prova puoi stampare nuovamente il cubo 20x20x20 mm e verificare che, questa volta, le misure siano effettivamente corrette.
Se così non fosse, forse la tua stampante 3D è soggetta a qualche altro problema. Di seguito ti lascio i link ad altre mie utili guide, spero davvero che ti siano utili!
 
 
 

Alessandro Tassinari
Le 10 migliori stampanti 3D economiche del 2022, selezionate in una sola guida!
Stampanti 3D FDM e a resina: consulta la guida all'acquisto per trovare la migliore stampante 3D per le tue realizzazioni.
Hai dubbi sul tuo acquisto? Leggi i consigli che ho raccolto in fondo a questa guida, ti aiuteranno a capire quale stampante 3D risponde meglio alle tue esigenze.
In questa guida:
> Introduzione
> Creality Ender 3
> Voxelab 3D Aquila > FLSUN Q5
> Geeetech Prusa I3 Pro B
> ELEGOO Mars 2
> Creality Cr-10 V2
> Anycubic Vyper
> Anycubic Photon Mono X
> Elegoo Mars 3
> Longer LK5
> Elegoo Saturn
> Aggiornamenti alla guida
> Quale stampante è meglio per te?
Introduzione
La stampa 3D non è mai stata così economica come nel 2022.
Dico per davvero, il costo delle stampanti 3D è stato abbattuto nel corso degli anni, rendendo queste macchine estremamente accessibili a chiunque.
Per aiutarti nella tua ricerca all’affare, in questo articolo ho selezionato per te le 10 migliori stampanti 3D economiche del 2022. Si tratta di stampanti 3D semplici nella loro fattura quanto semplici da usare, capaci di dare grandi soddisfazioni anche agli utenti più esigenti.
Nella lista trovi sia stampanti 3D a filamento (FDM) sia stampanti 3D a resina.
Sei pronto a scoprirle?
Allora scalda gli estrusori e preparati a essere tentato dalle 10 migliori stampanti 3D economiche disponibili sul mercato!
Creality Ender 3
Un modello conosciutissimo e probabilmente il più venduto nella storia della stampa 3D desktop. Costi ridotti, semplicità e versatilità: la Ender 3 è la stampante 3D economica per eccellenza.

Questo modello ha visto numerosi aggiornamenti. Quello in vendita oggi prevede la funzione di ripresa della stampa a seguito di interruzioni accidentali della corrente.
Le componenti dell’estrusore sono state aggiornate così da limitare i problemi di ostruzione che si sono riscontrati in alcune delle versioni precedenti.
Il volume di stampa è generoso - 220x220x250 mm - e il piatto di stampa è riscaldato così da permettere la migliore adesione possibile.
Un evergreen al costo di circa € 200.
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Voxelab 3D Aquila
Con un volume di stampa pari a 220x220x250 mm, la Voxelab Aquila riprende le migliori caratteristiche della Ender 3 mischiandole con quelle di altri modelli, dando come risultato una macchina curata sotto ogni punto di vista.

Il corpo della stampante è interamente in metallo, l’alimentatore è nascosto all’interno della struttura così da renderla più sicura anche nel montaggio.
L’interfaccia utente è perfezionata e gestibile dallo schermo LCD posto frontalmente. Tutte le funzioni principali sono a portata di un click.
Le componenti sono silenziose, è dotata di sistema di ripresa della stampa e il piatto di stampa garantisce ottima adesione.
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FLSUN Q5
Se stai cercando qualcosa di diverso, la FLSUN Q5 è una macchina che rappresenta ancora una novità del 2022. Sarà anche una novità, ma è anche una delle macchine più apprezzate ultimamente.

Sarà per la sua meccanica di tipo delta o per le velocità che riesce a raggiungere, la Q5 viaggia tra i 60 e 150 mm/s. Il livellamento del piano di stampa è automatico e il volume di stampa ha dimensioni di 200x200 mm.
Presenta uno schermo touchscreen nella parte frontale tramite il quale si accede ai comandi di base.
Il kit è piacevole da montare e, lascia che te lo dica, vederla in movimento è veramente piacevole. Il costo? 269 €, veramente ridotto!
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Geeetech Prusa I3 Pro B
Al pari della Ender 3, un pilastro della stampa 3D. Geeetech realizza da sempre alcuni dei modelli più conosciuti ed economici. Tra questi, il modello Prusa I3 Pro B spicca per longevità e quantità di vendite. Costa solo 169 €.

Una caratteristica che la distingue dalle altre concorrenti è che è rimasta una delle poche ad essere venduta in kit da assemblare. E questo è il motivo per cui il costo è così ridotto.
Si tratta di una macchina adatta a chi fa i primi passi nella stampa 3D e, soprattutto, a chi piace mettere mano alle componenti per modificarle e migliorarle.
Con un volume di stampa pari a 200x200x180 mm e una risoluzione di 0.1-0.3 mm, è una stampante 3D economica in grado di soddisfare i più.
In più, è dotata di un piatto riscaldato e temperatura massima dell’estrusore di 240°.
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ELEGOO Mars 2
Parlando di stampanti 3D si rischia spesso di focalizzarsi solamente sulle macchine a filamento FDM. Eppure sono gli utilizzatori di stampanti 3D a resina ed è giusto non dimenticare che anche in questa categoria esistono delle stampanti 3D estremamente economiche.
In questo caso ti segnalo la ELEGOO Mars 2, una stampante 3D che utilizza delle resine sensibili ai raggi UV per realizzare modelli precisi e complessi. Spesso in offerta lampo a 195 €, il prezzo solitamente oscilla tra i 230 e i 245 €.

Si tratta di una stampante 3D LCD veramente economica e con un volume di stampa di 129x80x160 mm. La precisione sull’asse Z arriva a 0,00125 mm e lo spessore dei layer può variare da 0.01 a 0.2 mm.
Il software consigliato per ‘utilizzo è Chitubox, un software slicer gratuito e utilizzato ormai da tanti anni nell’ambito della stampa 3D a resina.
Lo schermo LCD che polimerizza la resina è uno schermo ad alta definizione 2K con sorgente LED COB UV, mentre la struttura della macchina è in alluminio lavorato CNC.
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Creality CR-10 V2
La Creality CR-10 V2 deriva dal noto modello CR-10. Una stampante dotata di un volume di stampa molto accomodante da 300 x 300 x 400 mm, migliorata tramite l'implementazione delle barre oblique che limitano le oscillazioni nelle stampe che si sviluppano in altezza.

In questa versione la trovi a 480 €, dotata di sensore di presenza filo, estrusore interamente in metallo, scheda madre rinnovata, nuovo firmware, nuovo sistema di raffreddamento dell'hot-end.
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Anycubic Vyper
Se cerchi una stampante 3D tecnologicamente avanzata, la Anycubic Vyper è quello che fa per te.

Dotata di livellamento automatico del piatto, ti aiuta nel realizzare i migliori modelli con grande precisione. Il volume di stampa misura 245 x 260 x 260 mm, una dimensione non molto importate ma in linea con gli standard di mercato.
L'estrusore a doppio ingranaggio si dice essere preciso e funzionare, mentre il touchscreen a colori aiuta nell'uso della macchina e nell'impostazione dei settaggi.
Il costo di 459 € giustifica la qualità delle componenti.
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Anycubic Photon Mono X
Al costo di € 699 è una stampante 3D a resina di ottima qualità. La Anycubic Photon Mono X incorpora uno schermo LCD UV da 8,9'' con risoluzione 4K.

Il volume di stampa è di 192 x 120 x 250 mm, favorisce la realizzazione di pezzi abbastanza voluminosi con buona qualità di stampa.
L'asse Z a doppia guida lineare migliora la stabilità e la precisione, mentre il piatto in alluminio spazzolato garantisce una buona tenuta dei pezzi durante la stampa.
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Elegoo Mars 3
Elegoo Mars 3 è una stampante 3D a resina dotata di ottime caratteristiche, disponibile oggi a 365 €.

Mars 3 è la sesta versione della popolare stampante economica di Elegoo. Oltre ad essere probabilmente la più elegante, la stampante offre anche alcuni vantaggi in termini di prestazioni. Vantaggi come il volume di stampa sorprendentemente grande - 143 x 90 x 165 mm - per una "piccola" stampante 3D in resina - e l'LCD 4K che consente di stampare con una risoluzione ultra fine di 35 micron per voxel nella X/Y- assi.
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Longer LK5
Una soluzione preassemblata, ideale per chi vuole mettersi subito a stampare. Il modello Longer LK5 presenta dimensioni di stampa notevoli, 300 x 300 x 400 mm.

Al costo di circa € 379 avrai tra le mani una stampante silenziosa e dotata di tutte le funzioni fondamentali. Il piatto di stampa presenta una superficie microporosa che assicura una buona tenuta anche dei pezzi più grandi.
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ELEGOO Saturn
Al costo di € 550, si tratta di una stampante MSLA con volume di stampa da 192 x 120 x 200 mm.

Schermo 4K con risoluzione di 3440x2400 pixel da 8.9 pollici a visualizzazione monocromatica, risoluzione xy di 5um, tempo di stampa pari a circa 1,5-2s per layer. La sorgente luminosa promette stampe veloci e precise.
Elegoo fornisce assistenza di 1 anno su tutte le componenti della macchina: LCD 4K, pellicola FEP e kit di strumenti inclusi. I pezzi sono spediti da magazzini europei per garantire velocità nella fornitura dei pezzi.
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Aggiornamenti alla lista
Questo articolo viene aggiornato continuamente, così da proporti i migliori prodotti al miglior prezzo. Inoltre, essendo il mondo della stampa 3D in continua evoluzione, nuovi prodotti entrano sul mercato migliorando gli standard delle macchine.
Ogni volta che ci imbattiamo in una stampante 3D che merita di essere conosciuta e che presenta caratteristiche interessanti, la inseriamo in questo articolo.
Questo articolo è una selezione delle 10 migliori stampanti 3D sul mercato. Solo perché una stampante esce da questo elenco non significa che sia un pessimo acquisto. Semplicemente, i prodotti cambiano e i più nuovi solitamente riscuotono maggiore interesse. Solitamente, i nuovi prodotti sono anche migliori dal punto di vista tecnologico.
Nostra premura è quella di selezionare prodotti che, per davvero, hanno caratteristiche interessanti per chi è alla ricerca di una stampante 3D da acquistare. Tieni in considerazione che non ci è possibile provare tutti i prodotti presenti nella lista.
Quale stampante è meglio per te?
Se sei indeciso e non sai quale direzione prendere nel tuo acquisto, rischierai di acquistare un prodotto che non risponde alle tue esigenze.
Per aiutarti ho riassunto per te una serie di consigli che sono sempre validi per chi è alla ricerca di una stampante 3D. Dopotutto è vero, è facile perdersi tra la grande quantità di prodotti disponibili sul mercato.
Stampanti 3D per principianti
Molte stampanti sono definite per principianti, ma spesso presentano dei limiti di utilizzo.
Se ti stai avvicinando al tuo primo acquisto e non hai mai stampato prima, ti consiglio di definire un budget che ritieni di poter spendere. In base al budget, potrai effettuare la scelta che meglio si presta alla tua preparazione e a quello che dovrai stampare.
Se vuoi qualche dritta per il tuo primo acquisto, leggi la mia guida alle 3 migliori stampanti 3D per principianti, sarà molto utile per farti un'idea della direzione da prendere.
Seguendo la mia guida risparmierai un po' di soldi e tempo. Inoltre, avrai l'opportunità di imparare sperimentando con una macchina economica. E per qualsiasi necessità, non dimenticare che la nostra community è pronta ad aiutarti a risolvere qualsiasi problema.
Se acquisti una stampante economica, acquista un prodotto conosciuto
Mentre la qualità generale delle stampanti 3D economiche è notevolmente migliorata negli ultimi anni, a volte il livello di controllo della qualità delle componenti può essere carente.
I produttori con basi di utenti più grandi (come Creality e Anycubic) si stanno adattando per soddisfare le richieste dei loro nuovi fan, includendo anche un migliore supporto clienti.
Se hai intenzione di acquistare una stampante 3D economica, ti consiglio di andare su uno dei modelli più venduti. In questo modo sarai certo di trovare consigli online per risolvere qualsiasi problema. Inoltre, potrai facilmente recuperare pezzi di ricambio a basso costo.
Sappi esattamente cosa vuoi stampare
Prima di procedere col tuo acquisto, assicurati di avere le idee chiare su cosa vorrai stampare. Questo definisce se la tua stampante 3D deve essere a filo o a resina, oppure se il piatto di stampa deve avere grandi dimensioni. Le caratteristiche definiscono il costo della stampante 3D e i costi vivi che dovrai sostenere per mantenerla (materiali, manutenzione, ecc).
Quando hai le idee chiare, acquista la stampante che più ti aiuta nel raggiungere i tuoi obiettivi
La stragrande maggioranza delle stampanti 3D desktop sono macchine di stampa a deposizione fusa a estrusione singola, ovvero potrai stampare un singolo materiale attraverso un singolo ugello.
Abbastanza versatili per un ampio numero di applicazioni grazie alla compatibilità dei materiali, si tratta di una soluzione predefinita sicura con cui iniziare.
Ma se sai che devi stampare oggetti con geometrie impegnative, è probabile che una stampante a doppia estrusione renderebbe la tua stampa molto più semplice.
Allo stesso modo, gli oggetti che devono essere realizzati con più materiali potrai ottenerli solo con una macchina a doppio ugello. Per miniature ad alto dettaglio, una stampante in resina sarà la strada da percorrere.
Sostanzialmente, prima di acquistare la stampante 3D assicurati di conoscere le tecnologie e i materiali, risparmierai soldi e tempo.
 

Alessandro Tassinari
Cerchi un filamento PETG adatto alle tue esigenze e al tuo budget?
In questa guida trovi una panoramica dei filamenti PETG disponibili sul mercato, dalle marche migliori ai marchi più economici.
Il PETG si è guadagnato molte attenzioni nell'ambito dei materiali di stampa 3D negli ultimi anni. Essendo un materiale facile da stampare, sicuro per gli alimenti, durevole e conveniente, ha in gran parte sostituito l'ABS come il secondo filamento più popolare, restando secondo soltanto al PLA.
Grazie alla sua elevata resistenza meccanica, resistenza agli urti e resistenza alla temperatura rispetto al PLA, il PETG viene spesso utilizzato per la realizzazione di componenti in modo continuativo e flessibile senza rinunciare alle specifiche tecniche.
Se hai deciso di stampare PETG con la tua stampante 3D, ora dovrai scegliere quale utilizzare. Con una gamma infinita di bobine disponibili, è scuramente molto complicato trovare i materiali migliori e convenienti. In questa guida all'acquisto ho selezionato i PETG più popolari oggi sul mercato, elencando i più utilizzati dalla community e i più promettenti.
Non dovrai fare altro che scegliere il tuo fornitore preferito, identificando il materiale più affidabile e facile da stampare secondo le tue esigenze. Questa guida ha obiettivo di aiutarti a semplificare la tua scelta a un elenco dei migliori marchi di PETG, permettendoti di scegliere al meglio e in modo informato.
Tutti i materiali che trovi nella lista sono stati valutati in base al prezzo, alla varietà di colori disponibili e alla qualità del materiale. L'ordine della lista è casuale.
La lista è lunga e ben argomentata. Non ti resta che continuare a leggere e selezionare il tuo filamento PETG preferito!
In questa guida:
> eSUN PETG
> Amazon Basics PETG
> Sunlu PETG
> Eryone PETG
> Polymaker PolyLite PETG
> Polymaker PolyMax PETG
> PETG speciali, le varianti più ricercate
> Taulman T-Glase PETT
> Ultimaker CPE
> Le guide ai materiali
eSUN PETG

eSUN è probabilmente la regina dei marchi più convenienti ed economici, ma non tralascia l'attenzione alla qualità. eSUN PETG è un materiale generalista, ideale per stampare tutti i giorni, che non ha preteste a livello di caratteristiche meccaniche ma che allo stesso tempo assicura una resa estetica molto buona.
Facendo leva sulla notorietà dei suoi materiali, primo tra tutti eSUN PLA Plus, eSUN garantisce l'acquisto a costi ridotti e alle migliori condizioni. Venduto in bobine da 1 Kg a circa € 23, il produttore garantisce buone qualità meccaniche. Per ottenerle, il mio consiglio è quello di partire utilizzando di parametri di stampa consigliati: temperatura estrusore 240 °C, temperatura piato 75-90°C, velocità della ventola 50-100%, velocità di stampa 40-100 mm/s.
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Amazon Basics PETG

Ormai lo sai, io sono un grande fan dei filamenti Amazon, commercializzati tramite il marchio Amazon Basics. Mi piacciono molto perché hanno un rapporto qualità-prezzo molto competitivo e in aggiunta la spedizione in 1 giorno è sempre comodissima se sei abbonato ad Amazon Prime. I prodotti Amazon Basics, a differenza di tutti gli altri, vanteranno sempre di questa particolare comodità, oltre ad essere disponibili in modo continuativo con caratteristiche fisiche costanti nel tempo. Acquistando questo PETG non rischierai ma di restare senza!
L'etichetta riportata sulla bobina fornisce i parametri di stampa di base, utili per avviare una stampa veloce e trovare successivamente i parametri ottimali per la tua stampante 3D. Disponibile in bobine da 1 Kg e in una grande varietà di colori, il costo è di circa € 21. Un ottimo prezzo se ci pensi.
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SUNLU PETG

SUNLU è uno dei marchi più amati per ovvi motivi: materiali economici, colori e finiture ottimi, costi bassi. Basti pensare al successo che ha avuto il SUNLU PLA+, uno dei materiali più recensiti su Amazon, per capire di cosa stiamo parlando.
SUNLU mette a disposizione un catalogo molto ampio anche nell'ambito del PETG, dimostrando anche questa volta la capacità di fare ottima concorrenza anche alle migliori marche. SUNLU PETG è venduto in bobine da 1 Kg e con diametro standard da 1.75 mm. L'accuratezza dimensionale dichiarata dal produttore è di ± 0,02 mm, veramente notevole e migliore della media a mercato.
Ti lascio qualche consiglio per la stampa: temperatura dell'estrusore 235°C - 245°C, temperatura del piatto 65°C - 80°C, ventola spenta o al 50%.
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Eryone PETG

I materiali Eryone sono probabilmente tra i più noti degli ultimi anni. Si sono guadagnati una buona fetta di mercato grazie a un ottimo rapporto qualità-prezzo, assicurando ottime stampe e buoni risultati. Posso affermare con certezza che il PETG Eryone è sicuramente uno dei più utilizzati e apprezzati tra i consumatori.
La bobina da 1 Kg costa circa € 26, a volta la si trova in sconto del 10%. La tolleranza dimensionale è di ± 0,03 mm e si attesta alla media dei filamenti disponibili a questo prezzo. La varietà di colori disponibili non è ampissima, ma sufficiente a coprire la maggior parte delle richieste.
Sulla Ender 3 si stampa bene a 235 °C di estrusione e piatto a 60-65 °C.
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Polymaker PolyLite PETG

Uno dei produttori di materiali più rinomati, Polymaker è conosciuta perché commercializza materiali idonei a lavorazioni specifiche. In queste righe però ci focalizziamo su PolyLite, il suo materiale di consumo più versatile. Utilizzabile per una grande varietà di applicazioni, la qualità in questo caso fa la maggiore.
Il materiale ha una tolleranza standard di ±0,05 mm e ha un prezzo di circa € 29 per una bobina da 1 Kg, salendo leggermente di prezzo per i colori più particolari. Si tratta di un materiale standard di alta qualità, confezionato alla perfezione e con una comoda etichetta che ti mostra quanto materiale è rimasto nella bobina.
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Polymaker PolyMax PETG

Polymaker PolyMax è un altro materiale che non può restare fuori da questa lista di materiali consigliati. PolyMax è un materiale di alta qualità idoneo per applicazioni specifiche, anche se mantiene la flessibilità e la facilità di stampa della versione generalista PolyLite. PolyMax viene realizzato tramite una tecnologia di "nano-rinforzo" che permette di ottenere un prodotto di qualità superiore, con proprietà meccaniche e qualità di stampa sopra la media.
PolyMax ha una tolleranza media di ±0,05 mm e ha un costo che balla tra i 40 e i 60 € per 750 grammi di filamento.
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PETG speciali, le varianti più ricercate
Il PETG è un materiale molto utilizzato a livello industriale, al punto da essere prodotto anche in varianti del materiale stesso così da renderlo ideale a utilizzi specifici.
Dobbiamo sempre ricordare infatti che il PETG è deriva dal polietilene tereftalato, più comunemente noto come PET, materiale usatissimo per realizzare bottiglie d'acqua e altre plastiche monouso. 
Quelle che seguono sono alcune delle varianti che fanno parte della famiglia del PET, ma che presentano caratteristiche molto particolari. Dai un'occhiata, magari trovi il filamento ideale per i tuoi modelli.
Taulman T-Glase PETT

Il PETT, o polietilene cotrimetilene tereftalato, è un materiale leggermente più rigido del PETG. Se sei alla ricerca di maggiori resistenze potrebbe valere la pena tenerlo in considerazione. Il PETT non è un materiale comune nella stampa 3D, ma è stato reso popolare da Taulman T-Glase per la sua impressionante trasparenza dopo la stampa. Come il PET e il PETG, è un materiale che, quantomeno sulla carta, potrebbe stare a contatto con gli alimenti. Il mio consiglio però è quello di non usare mai i pezzi stampati in 3D per usi alimentari. Su questo tema scriverò una guida dedicata.
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Ultimaker CPE

Un materiale similissimo al PET sotto tutti i punti di vista, alcuni marchi preferiscono questa sigla per i propri prodotti. Tra questi Fillamentum e Ultimaker, che propongono CPE ad alte prestazioni.
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Le guide ai materiali
Se sei ancora indeciso e pensi che il PETG non sia il materiale che stai cercando, puoi leggere le altre mie guide ai materiali per la stampa 3D. Di seguito trovi quella sul PLA, il materiale più semplice da stampare in assoluto. Se invece sei alla ricerca di qualche affare, puoi leggere la mia guida ai 5 materiali più economici per la stampa 3D. Buona lettura!
 

Alessandro Tassinari
Cerchi un filamento PLA adatto alle tue esigenze e al tuo budget?
In questa guida trovi una panoramica dei filamenti PLA disponibili sul mercato, dalle marche migliori ai marchi più economici.
Il PLA è il materiale più utilizzato nella stampa 3D FDM. Si tratta di un materiale facile da usare, sicuro e conveniente. In più è dotato di caratteristiche fisico-meccaniche che soddisfano la maggior parte delle necessità. Il filamento PLA è infatti utilizzato in numerose applicazioni ed è disponibile in una vasta gamma di colori e compositi - dal PLA fluorescente al PLA legno, fino al PLA marmo, ormai si trova in tante versioni diverse.
Con una così ampia varietà di PLA sul mercato, può essere difficile distinguere quelli realizzati da produttori affidabili e di alta qualità. Ammettiamolo, acquistare un filamento molto economico ma poi ritrovarti con risultati di stampa scadenti non è sicuramente il risultato che vuoi ottenere. D'altro lato, probabilmente non vuoi neanche acquistare il filamento più costoso quando uno più economico sarebbe altrettanto affidabile.
In questa guida all'acquisto ti aiuto a semplificare la tua ricerca un elenco dei migliori produttori, dandoti la possibilità di acquistare il materiale che davvero più si avvicina alle tue esigenze. I materiali presenti in questa lista sono stati selezionati secondo tre fattori principali: prezzo, qualità e opinione generale della community.
La lista è lunga e ben argomentata. Non ti resta che continuare a leggere e selezionare il tuo filamento PLA preferito!
In questa guida:
> SUNLU PLA+
> Eryone PLA
> Amazon Basics PLA
> FormFutura PLA
> Proto Pasta PLA
> EONO PLA
> eSUN PLA
> Smartfil PLA
> Colorfabb PLA
> Hatchbox PLA
> Amolen PLA
> Polymaker PLA
> Basicfil PLA
> Geeetech PLA
> ICE Filaments PLA
> Overture PLA
> 5 filamenti più economici per la stampa 3D FDM
SUNLU PLA+

Sunlu è un produttore di filamenti ampiamente noto per la grande varietà di materiali di qualità che offre a prezzi accessibili.
Sunlu ha a catalogo il PLA standard in una serie di colori e varianti molto particolari, tra cui Silk, Marble e una speciale miscela PLA e PETG, chiamato SPLA. Le recensioni online parlano da sole, il Sunlu PLA è un materiale con prestazioni eccezionali, fornisce dettagli nitidi, ottima adesione al piatto di stampa, colori vivaci e deformazione minima o nulla.
Tutti i filamenti di Sunlu sono ben confezionati in sacchetti sigillati sottovuoto e, al loro interno, sacchetti di essiccante per evitare l'umidità. Le bobine sono avvolte correttamente e in modo molto ordinato, assicurando stampe senza grovigli. I filamenti Sunlu PLA sono conformi a una tolleranza standard di ±0,02 mm e sono disponibili con un diametro di 1,75 mm. Le bobine sono vendute al peso di 1 kg ciascuna, acquistabili in bundle per un massimo di 5 kg di filamento.
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Eryone PLA

Eryone è un produttore di stampanti 3D, accessori e miscele di filamenti molto popolari. Oltre a un vasto assortimento di colori, Eryone offre anche miscele più stravaganti come seta, marmo, traslucido o multicolor.
Il filamento gode di grande popolarità su Amazon. Molti utenti ne elogiano le qualità, le sue caratteristiche e la sua finitura superficiale liscia. Questo mi fa pensare che sia un filamento facile da stampare e affidabile in tutte le occasioni. È disponibile con un diametro di 1,75 mm, ha una tolleranza di ± 0,03 mm e viene spedito in bobine da 1 kg.
Alcune stampanti 3D potrebbero dover stampare questo filamento a una temperatura leggermente superiore per ottenere i migliori risultati.
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Amazon Basics PLA

Disponibile in numerose colorazioni, Amazon Basics PLA è un materiale molto conosciuto perché fornito a marchio Amazon. Si tratta di un PLA con buone prestazioni, molto versatile e stampabile facilmente con qualsiasi stampante 3D. Viene consegnato in confezioni sottovuoto e avvolto alla perfezione, riportando sulla bobina le principali informazioni utili alla stampa come la temperatura di estrusione.
Il marchio Amazon Basics garantisce serietà nella gestione dell'ordine. Se dovessi avere necessità di fare un reso, Amazon metterà a disposizione il suo impeccabile servizio di assistenza clienti. Acquistare bobine Amazon ti dà la certezza che anche a distanza di mesi troverai lo stesso materiale disponibile da acquistare, a differenza di altre marche meno conosciute che magari nel giro di qualche mese non saranno più sul mercato.
Vanta di una tolleranza al diametro di +/- 0,02 mm nella versione da 1,75 mm. Spesso è disponibile in offerta, probabilmente perché Amazon stessa è in grado di gestire al meglio la propria campagna di sconti.
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FormFutura

FormFutura è un produttore olandese molto conosciuto per il suo ampio catalogo di filamenti speciali.
Oltre al PLA EasyFil, una miscela PLA facile da usare e senza deformazioni per i lavori di stampa quotidiani, e al PLA Premium, un PLA più rigido e di fascia alta con un'eccellente stabilità termica, orientato alle applicazioni professionali e prototipazione, Formfutura offre anche una varietà di miscele PLA speciali.
Tra i più interessanti da citare c'è Volcano PLA, un filamento PLA altamente resistente al calore e biodegradabile con proprietà simili all'ABS e miscele più esotiche come il Galaxy PLA scintillante o PLA riempito di metallo, sughero o persino pietra.
FormFutura è un marchio sensibile al tema della sostenibilità. Il filamento viene spedito su bobine di cartone completamente riciclabili. L'azienda offre anche ReForm rPLA: essenzialmente EasyFil PLA ottenuto da residui di estrusione ricomposti in un filamento PLA riciclato di fascia alta.
Tutte le bobine sono disponibili nella gamma da 1,75 mm e 2,85 mm da 250 a 8 kg.
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Proto Pasta PLA

Proto Pasta è un marchio di fascia alta, lanciato dopo una campagna di successo su Kickstarter nel 2013, oggi è un affermato produttore di filamenti che sta guadagnando popolarità per le sue miscele di alta qualità.
L'azienda produce alcuni filamenti speciali estremamente interessanti come il PLA in metallo ruggine, il PLA in acciaio inossidabile o il filamento PLA conduttivo composito, un filamento che funziona davvero per i circuiti di base. Tuttavia, va notato che il produttore consiglia di utilizzare un ugello da 0,4 o 0,6 mm per alcuni di questi filamenti, perché possono essere molto abrasivi.
Proto Pasta offre anche uno speciale HT-PLA che vanta una facilità di stampa simile al PLA standard ma può anche essere trattato termicamente per una maggiore stabilità e resistenza. Ciò dovrebbe consentirgli di mantenere la sua forma a temperature che si avvicinano ai 200 °C, molto più della temperatura media di fusione del PLA di circa 50 °C.
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EONO PLA

Si tratta di un materiale che sta riscuotendo successo tra chi acquista su Amazon, in quanto sembra che Eono sia un marchio di proprietà di Amazon stessa. Il che è possibile, perché spesso il materiale è disponibile scontato e in promozione.
Il materiale risulta stampabile anche a basse temperature, ideale per le stampe di tutti i giorni. Adesione tra layer, resistenze meccaniche e prestazioni sono nella media. In stampa non risultano deformazioni, mentre sembra che abbia ottime prestazioni in overhang.
Il produttore dichiara una maggiore resistenza agli effetti atmosferici: le prestazioni idrolitiche migliorate permettono ai pezzi stampati di durare più a lungo, anche quando esposti alle intemperie.
La tolleranza del filamento in versione PLA plus è +/- 0,03.
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eSUN PLA

Un materiale che va a ruba, soprattutto nella sua versione PLA Plus, grazie alle fantastiche finiture ottenibili. Venduto in bobine da 1 kg e con precisione dimensionale di +/- 0.3 mm, tolleranze e deformazioni minime assicurano alimentazione costante e stampe senza deformazioni.
Il filamento risulta avvolto in modo ordinato e senza nodi, mentre la formulazione chimica nella versione Plus offre un'elevata resistenza e migliore tenacità. E' inodore e atossico, realizzato con materiali vergini.
Venduto in confezioni sottovuoto ben sigillate per assicurare la massima qualità, oltre che per tenerlo al sicuro dall'umidità. Compatibile con qualsiasi stampante 3D, ideale per realizzare pezzi di qualità a costi bassissimi o per donare superfici ottime alle tue migliori realizzazioni.
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Smartfil PLA

Smartfil è un marchio non molto conosciuto, eppure offre dei materiali molto validi nelle loro caratteristiche. Adesione perfetta e zero deformazioni, gli utenti sul web lo amano.
Disponibile sia in diametro da 1.75 e 2.85 mm, purtroppo non vanta di tantissime colorazioni. La più nota è il bianco avorio, che sembra abbia una finitura superficiale davvero notevole a fine stampa. Il costo al kg non è dei più economici, si tratta di un PLA di fascia alta. Disponibile in due taglie da 1 kg o da 330 g, utile se vuoi spendere poco e provarlo.
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ColorFabb

ColorFabb è un marchio che non ha bisogno di presentazioni. Sul mercato ormai da numerosi anni, offre una quantità smisurata di materiali diversi di alta qualità.
Il segreto dietro il PLA di colorFabb è un piccolo ingrediente in più: PHA (Polyidrossialcanoato). Dovrebbe rendere il filamento più forte e durevole di molti altri PLA, con eccellenti proprietà di adesione degli strati e ridotte tendenze alla deformazione, il tutto mantenendo la facilità di stampa.
ColorFabb ha disponibile anche un PLA leggero (LW-PLA), che sembra ridurre il peso delle parti stampate fino al 65% rispetto al PLA normale, rendendolo particolarmente adatto ai pezzi che richiedono un peso ridotto in ambiti automotive o aerospaziale.
Come puoi immaginare, colorFabb PLA è disponibile in diversi colori. E' l'unica azienda offre anche il servizio "color on demand": filamento di colore personalizzato.
Per quanto riguarda le specifiche tecniche e il controllo qualità, i filamenti PLA colorFabb hanno una tolleranza di ± 0,1 mm. Puoi scegliere tra diametri da 1,75 mm o 2,85 mm e le bobine sono generalmente disponibili in bobine da 750 go 2,2 kg, anche se in alcuni casi il peso della bobina arriva fino a 8 kg.
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Hatchbox PLA

Hatchbox PLA è offerto in un diametro di 1,75 mm con una tolleranza di ±0,03 mm di alta qualità, disponibile in 70 diversi colori molto vivaci. Ha la caratteristica di essere flessibile ma resistente, cosa non comune in un PLA, e la risoluzione dei dettagli di stampa sembra giovare da questa particolare caratteristica del materiale.
La bobina viene sigillata in un sacchetto di plastica imballato in una scatola di cartone riciclabile. Il sacchetto di plastica non è richiudibile, il che significa che avrai bisogno di una nuova scatola o di uno scomparto adatto per proteggere il tuo filamento dall'umidità quando non lo utilizzi.
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Amolen PLA

Il produttore di filamenti Amolen offre PLA in un'ampia varietà di colori e compositi esclusivi, come un PLA termocromico, che cambia colore al variare della temperatura o che si illumina al buio. La foto sopra è un esempio di PLA simile al legno Amolen. Oltre alle sue miscele più esotiche, Amolen si è guadagnata una reputazione per avere in vendita bobine a basso costo e molto convenienti.
Disponibile nel diametro di 1,75 mm e con una tolleranza di ±0,03 mm, puoi scegliere tra bobine da 0,5 o 1 kg. A livello di finitura, le superfici escono molto lisce e senza imperfezioni. Il materiale ha una buona adesione dello strato, ma potrebbe essere necessario applicare dell'adesivo sul piano di stampa per migliorarne l'adesione.
Sfortunatamente, la bobina viene fornita in un sacchetto di plastica non richiudibile. Anche in questo caso avrai bisogno di una soluzione alternativa per tenere il filamento lontano dall'umidità.
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Polymaker PLA

Polymaker è un noto produttore di filamenti che vende una varietà di diverse opzioni di PLA. La varietà di materiali PLA PolyTerra ha guadagnato molta popolarità grazie a colori vivaci come quello che puoi vedere nell'immagine qui sopra. Sono disponibili colori davvero molto interessanti, che ti consiglio di andare a guardare.
La linea PolyTerra adotta anche un approccio in qualche modo unico ai materiali ecologici, andando oltre la propaganda della compostabilità del PLA e offrendo gratuitamente dettagli su come davvero il PLA risulta essere compostabile. Le bobine sono interamente di cartone. Nonostante tutto questo, il materiale è piuttosto economico a soli circa € 20 per kg.
Oltre allo straordinario PolyTerra, l'azienda offre un filamento PLA indicato per l'uso di tutti i giorni noto come PolyLite e un PLA PolyMax professionale. Secondo Polymaker, PolyMax PLA ha una resistenza agli urti nove volte superiore a quella dei normali filamenti PLA ed è il 20% più resistente dell'ABS, pur mantenendo le caratteristiche di facile stampa del PLA.
Essendo PLA, ovviamente non ha problemi di deformazione dell'ABS o emette tanti fumi tossici. E' spedito in sacchetti di plastica richiudibili, sono disponibili nei diametri di 1,75 e 2,85 mm e sono disponibili in bobine da 0,5, 1 o 2 kg.
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Basicfil PLA

Basicfil PLA non è un materiale usato molto di comune, eppure si sta ricavando il suo spazio grazie alla disponibilità di colori unici a prezzi ragionevoli. In effetti, la community mostra stampe straordinarie utilizzando PLA di Basicfil, con colori eccezionali, eccellente adesione degli strati e dettagli nitidi e uniformità durante la stampa.
Basicfil PLA è disponibile anche in versioni speciali come oro o Silk PLA. Questi PLA speciali sono disponibili in bobine economiche da 500 g, utili per chi vuole provare il materiale o se non si necessita di fare grandi acquisti. Sono disponibili anche dei bundle da 4-6 bobine da 500g tutte diverse: probabilmente è la soluzione ideale se vuoi provare PLA speciali di versi tra loro. Il diametro standard è di 1,75 mm.
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Geeetech PLA

Geeetech è una marca nota per le sue stampanti 3D vendute in kit, mentre i suoi filamenti sono meno noti. Eppure le recensioni online ne parlano bene, mettendo in risalto la cura nell'imballaggio in sacchetto sottovuoto e il fatto che il filo risulta sempre avvolto al meglio.
Questo PLA è disponibile o in molti colori e versioni speciali, come il PLA legno, che però non risultano complesse da stampare: si tratta quindi di un PLA dotato di caratteristiche fisiche particolari, che non vanno a complicare l'uso del materiale stesso. Il ché è una cosa molto positiva, significa che potrai stampare anche quelli più particolari senza dover cercare nuovi parametri di stampa. La community consiglia di stampare il primo strato a 210 °C, mentre dal secondo layer si può procedere a 190 °C.
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ICE Filaments PLA

Un marchio che si sta facendo conoscere molto grazie a costi bassi e filamenti fuori dal comune. Come il PLA che vedi nell'immagine qui sopra, composto da un filamento multicolor che ti permetterà di realizzare oggetti in colorazioni fuori dal comune.
Oltre alle bobine più particolari, ICE Filaments fornisce PLA in colorazioni standard, filamento da 1.75 mm e bobine da 0,75 Kg. Il costo medio è di circa € 15, un costo molto concorrenziale.
Tra i filamenti economici è forse quello più criticato per la poca costanza nel diametro del filo, che può causare problemi sulle superfici dei modelli. Dopotutto lo abbiamo detto all'inizio, i filamenti più economici probabilmente mancano di alcune accortezze tecniche che i più esperti noteranno. A mio avviso questo filamento merita di stare in questa lista visti i bassi costi e le colorazioni particolari. Se sei un pignolo dal punto di vista dimensionale, non acquistarlo!
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Overture PLA

Overture è un altro produttore di filamento da 1,75 mm conveniente e affidabile che ha raccolto migliaia di recensioni positive su Amazon. Colore e qualità estetica sembrano essere le caratteristiche più lodate di questo materiale, il quale aderisce bene al piano di stampa.
La bobina è dotata di pratici piccoli indicatori, che mostrano la lunghezza e il peso del filamento rimasto. Il filamento ha una tolleranza di ±0,05 mm, è disponibile in bobine da 1 kg e in diverse tonalità e colori. Overture offre anche un "PLA Plus", con una tenacità dichiarata cinque volte maggiore di quella del PLA normale.
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