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Salvogi

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  1. Diciamo che non ci siamo capiti bene. Hai misurato le tensioni sui trimmer (che hai indicato con le frecce verde) e questo va bene. Hai misurato le tensioni sulle resistenze (che hai indicato con le frecce rosse) e questo non è utile (e magari hai rischiato di fare qualche cortocircuito). Il valore della resistenza va letto ad occhio, sulla resistenza (il rettangolino nero) c'è stampato una lettera e un numero, ad esempio R10, R100, R05 o R050, dovresti leggerlo ad occhio. Se ad esempio, su quelle resistenze c'è scritto R10 o R100, vuol dire che sono resistenze da 0,1 ohm. In questo caso la corrente è pari a (con la formula inversa) I = V / (8 x R) = 0.926 / (8 x 0,1) = 0.926 / 0,8 = 1.16 A I = V / (8 x R) = 0.918 / (8 x 0,1) = 0.918 / 0,8 = 1.15 A Che sono adatti a motori con correnti nominali di Inominale = I / 70% = 1.16 / 0.7 = 1.66 A Inominale = I / 70% = 1.15 / 0.7 = 1.64 A Che dovrebbero essere valori già abbastanza alti quindi il problema dovrebbe essere l'intasamento Per sicurezza, oltre al valore delle resistenze, posta anche la sigla del motore dell'estrusore (es. 17HS2408S)
  2. Come dice @NicolaP 3A sarebbero tanti ma se usi stepdown cinesi è meglio abbondare, se pigli gli stepdown XL4015 cinesi meglio stepdown da 5A per evitare che si surriscaldano. Volendo non è difficile, bisogna fare un po' di saldature a stagno (se compri gli stepdown senza morsetti a vite) e crimpare quache connettore Dupont (se usi il GPIO del Raspberry). Tuttav Casomai, prima di realizzare il circuito posta uno schizzo dello schema. L'alimentatore da 360W serve principalmente per il piatto, il Raspberry al massimo assorbe 15W durante i picchi di consumo quindi non è un problema. Sull'uscita dell'alimentore ci colleghi anche gli stepdown, molti alimentatori hanno più uscite così eviti di collegare troppi fili sugli stessi morsetti. Sui pin 2 e 6 è più rischioso, ti conviene tramite lo specifico connettore di alimentazione (micro USB per Pi3, USB-C per Pi4) ed in questo caso lo regoli a 5,1V. Come dice @NicolaP è importante regolare le tensioni, poi saranno Raspberry e LED che assorbiranno più o meno corrente. Esistono gli stepdown che consentono di limitare la corrente massima (sono quelli con 2 trimmer), solitamente vengono utilizzati come caricabatteria o come sicurezza ma non è necessario per il Raspberry. Se i LED sono a 12V non è necessario ridurre la tensione, altrimenti occorre anche li uno stepdown. Poi esistono i moduli LED che vanno alimentati a corrente costante ed allora la occorre lo stepdown con la regolazione della corrente ma questo è un altro discorso. Esatto, l'importante è che l'assorbimento complessivo (stampante + LED + Raspberry) non superi 360W e 30A altrimenti l'alimentatore va in sovraccarico.
  3. L'alimentatore può essere unico basta utilizzare i moduli stepdown che servono a ridurre la tensione (ed eventualmente stepup che invece servono ad aumentarla) che costano pochi euro, ovvimente se sbagli qualche collegamento o tari male gli stepdown, rischi di bruciare qualcosa facendo anche grossi danni. Il Raspberry lo puoi alimentare lo puoi alimentare direttamente dai 12V (o anche dai 24V) utilizzando uno stepdown XL4015 (eventualmente piglia quello con un solo trimmer perchè non ti serve regolare anche la corrente, ti basta regolare solo la tensione). Se i led li vuoi sempre accesi, li puoi collegare direttamente all'alimentatore se la tensione è uguale, se la tensione è diversa dovrai usare moduli stepdown o stepup. Se invece vuoi comandare i led tramite il GPIO del Raspberry dovrai utilizzare anche una scheda relè, siccome i pin logici del Raspberry forniscono 3.3V, dovrai utilizzare relè con pilotaggio a 3.3V, se utilizzi relè con pilotaggio a 5V (come quelli per Arduino) potrebbero non riuscire a commutare con solo 3.3V. Ovviamente, per evitare di fare danni (anche costosi) dovrai scegliere i componenti corretti in funzione di tensioni e correnti, dovrai tarare correttamente gli stepdown e dovrai collegare il tutto senza fare errori.
  4. Se i filamenti sono di marca diversa può succedere. Secondo me è come dice @Drvo ogni filamento reagisce in maniera diversa. Il PETG Amazon Basic grigio lo devo stampare con flusso al 97% mentre il PETG Amazon Basic giallo con flusso al 92% per ottenere lo stesso risultato.
  5. Ti capisco, mia moglie mi ha buttato nel garage con tutte le stampanti. Se ti ha fissato un limite 40x40x40cm, puoi provare a procurarti un metro posticcio che 50cm te li misura 40cm 🧐 Di essere è piccola e costa poco ma ha il braccio a sbalzo di cui tu stesso non ti fidi tanto. La differenza con la Prusa Mini originale è che il marchio Prusa è una garanzia di qualità ma costa troppo in funzione di quella che offre. Poi l'alimentatore separato da tutto il resto non è una grande comodità ed è un ulteriore ingombro. Neanche io la comprerei ma è molto meglio della Colido che costa molto di più.
  6. Per sfruttare la corrente in più servono dei motori più grossi. C'è da dire però che un driver che lavora alla sua massima corrente riduce un po' l'affidabilità rispetto ad uno che lavora al 50%. A me non si è mai bruciato un driver durante il normale funzionamento però se lavori con una corrente inferiore alla massima hai una sicurezza in più. Oltretutto, se vedi i vari datasheet, i TMC2130 hanno funzionalità in più (ad esempio coolstep, stallguard, dcstep) quindi il driver riduce la corrente quando il motore e fermo mentre la aumenta sotto sforzo, corregge la posizione angolare sotto carico, permette di utilizzare gli stepper come finecorsa. Comunque penso che sono funzionalità alle quali si può fare a meno.
  7. C'è di meglio, ci sono driver che hanno caratteristiche migliori e che riescono a fornire più corrente. Ma secondo me non ne vale la pena. Oltretutto, se non ti serve più corrente i TMC2208 vanno bene. La serie TMC22XX è la versione più economica della serie TMC21XX che sono migliori. Poi c'è la serie TMC51XX che sono ancora migliori e che riescono a fornire ancora più corrente. Volendo esistono anche driver ad anello chiuso che impediscono la perdita di passi. Tutto sta a valutare vantaggi e costi.
  8. Ho visto, effettivamente avranno capito che l'uso esclusivo dei loro filamenti era troppo limitativo. Però mi sembra che non abbia il piatto riscaldato. Personalmente io preferisco le stampanti basate su disegni open source o che sono state vendute in grandi quantità che, oltre a consentire riparazioni fai da te e modifiche, ti permettono di trovare in rete molti disegni pronti da stampare per effettuare miglioramenti della stampante stessa, esempio Prusa i3, Anet A8, Ender 3. Flashforge o Da Vinci non sono da scartare a priori, hanno lo svantaggio di non consentire modifiche ed in caso di guasto devi comprare per forza componenti originali ma offrono una costruzione più pulita con cablaggi ben fatti e le parti di consumo come l'hotend si sostituiscono più facilmente. Comunque la Da Vinci jr 1.0 PRO sfora un po' i 40cm, se puoi sforare io andrei su TwoTrees Sapphire Pro, Flyingbear Ghost 5 o Climber7.
  9. Da Vinci no, ti obbligano ad usare i loro filamenti. Flashforge non so, forse ti obbligano ad usare il loro slicer, devi verificare prima, o vediamo se qualche utente di questo forum conosce la Flashforge Adventurer 3.
  10. Quindi tu dovresti per gli assi X e Y i driver Trinamic (quelli con il dissipatore blu) mentre per l'asse Z e per l'estrusore i driver A4988 (quelli verdi con i dissipatori più piccoli). Dovresti verificare il valore delle resistenze indicate con le frecce rosse. Probabilmente sulle resistenze ci sarà scritto R100 o R10 che entrambi significano 0.1 ohm, purtroppo sono le 2 resistenze sotto il dissipatore argentato quindi potresti avere difficoltà a leggere il valore, comunque basta che ne leggi una perchè devono essere uguali. Mentre la tensione la devi misurare tra il cursore del trimmer (segnato con la freccia verde) ed il negativo di alimentazione. La tensione V si calcola dalla corrente I con la seguente formula. V = 8 x R x I Quindi se la resitenza R = 0,1 ottieni: V = 0.8 x I La corrente I deve essere circa il 70% della corrente massima del motore per evitare che questo surriscaldi quindi serve anche la sigla del motore dell'estrusore. Che tensione hai misurato con il tester?
  11. Vai su una Prusa Mini originale se vuoi un prodotto di qualità. Se il problema è l'ingombro in pianta e non ti interessa l'altezza puoi valutare anche le stampanti delta come questa https://it.aliexpress.com/item/32892402806.html o questa https://it.aliexpress.com/item/32814210835.html che sulla scrivania occupano uno spazio 30x30cm (ma sono alte 70cm) Con le stampanti delta ottieni precisioni dimensionali leggermenti peggiori e potrai avere maggiori difficolta di livellamento che si taducono in una peggiore adesione al piatto. Inoltre il livellamento del piatto richiede mezz'ora di lavoro (dopo ce ci avrai preso la mano) contro il minuto richiesto da una cartesiana. Tuttavia le Colido sono giocattolini quindi le delta cinesi su quella fascia di prezzo sono migliori delle Colido anche come precisione ed adesione al piatto. Di contro le stampanti delta occupano poco spazio sulla scrivania perchè di sviluppano in altezza e sono più veloci perchè le parti in movimento sono complessivamente più leggere. Cerca di evitare prodotti di bassa qualità con strutture o guide leggere, eventualmente puoi chiedere un parere al forum prima dell'acquisto.
  12. E' davvero bello, complimenti. Hai pubblicato il progetto con i file da stampare?
  13. Piuttosto che alzare il nozzle, io mi sposterei su X=0 ed Y=0 con il comando G1 X0 Y0. Non sono molto esperto di Gcode quindi non capisco G28 Y0 X0 Z0 ma penso che sia errato. Io farei l'home dei soli assi X ed Y con il comando G28 X Y però se pensi che sposti anche l'asse Z con il cambio del filamento fai pure l'home di tutti gli assi con G28, l'importante è che il comando successivo sia quello che solleva il nozzle all'altezza del layer al quale sei arrivato. Comunque la cosa fondamentale è che con M25 (o un altro comando) la stampante vada in pausa. Quindi come prima cosa è trovare un comando che ti riesca a mettere in pausa la stampa.
  14. Prova se con M0 o con M1 si mette in pausa la stampa e poi premendo un tasto riparte. Se funziona è possibile scrivere una porzione di gcode per la sostituzione del filamento.
  15. Salvogi

    TMC2208 o TMC2209?

    Io sono tirchio quindi ho comprato i TMC2225 che costano meno. Sono ancora in attesa perchè a causa delle feste sono fermi a Bologna HUB. Ho comprati questi https://it.aliexpress.com/item/4001177899078.html io ho sempre usato gli A4988 quindi non me ne intendo di driver Trinamic, secondo te ho fatto una scelta buona considerando anche che ne ho comprato 6 per 13 euro? O i TMC2208 sono notevolmente migliori? E' vero che i Trinamic hanno più problemi di dissipazione del calore quindi conviene dotarli di ventola?
  16. Auguri a tutti voi, che il nuovo anno sia un anno migliore per tutti 🤞
  17. Per prima cosa io darei una pulita all'hotend smontando mozzle e gola perchè assai probabolmente è un problema di intasamento. Mentre per la corrente del motore dovresti munirti di tester e misurare il valore della tensione sul trimmer del driver. Attenzione che se fai un cortocircuito friggi il driver e/o la scheda madre. In pratica imposta il tester su Volt (se lo metti su Ampere fai un cortocircuito) con fondo scala di 2 Volt, collega il negativo del tester sul negativo di alimentazione della scheda madre, con il puntale rosso tocca la vite di regolazione del driver (prendi bene la mira perchè con il puntale potresti fare un cortocircuito) e misura la tensione. Per calcolare la corrente dovresti anche verificare il valore della resistenza sense saldata sul driver, dovrebbe essere 0,1ohm (sulla resistenza ci dovrebbe essere scritto R10 o R100). Eventualmente manda anche una foto ingrandita del driver.
  18. Se fa "tac tac tac", lo stepper sta perdendo passi. Lo stepper deve eseguire i passi che gli dice la scheda madre non può girare più lentamente o più velocemente, ad ogni impulso deve ruotare esettamente di 1.8°, se gira più lentamente vul dire che perde passi anche a velocità maggiore anche se non si sente "tac tac tac". A questo punto può essere l'hotend intasato o la corrente del motore troppo bassa. Puoi provare anche la calibrazione step/mm dell'estrusore sia con il tubo bowden collegato all'hotend che con il tubo scollegato per vedere le differenze. Buon anno nuovo.
  19. La ventola potente è utile soprattutto per le sporgenze ed il bridging con il PLA, se non sei soddisfatto delle sporgenze e del bridging delle tue stampe puoi valutare una ventola più potente. Io ho una 5015 radiale di scarsa qualità ma soffia veramente troppo forte quindi la devo impostare al massimo al 60%, impostata al massimo mi raffreda anche l'hotend di 5°C e mi deforma i bridging nella direzione del flusso dell'aria. Il termine turbina è usato impropriamente. Tecnicamente la turbina è una macchina che converte l'energia cinetica del fluido i energia meccanica (o l'energia meccanica in energia cinetica) e si contrappone alle macchine volumetriche che invece utilizzano direttamente l'energia di pressione. Nelle turbomacchine l'energia di pressione viene convertita in energia cinetica o viceversa tramite ugelli o diffusori. In teoria sia la ventola radiale che quella assiale sono turbomacchine idrauliche (perchè la differenza di pressione è minima quindi l'aria può essere considerata incomprimibile come se fosse un liquido e quindi trascurare anche gli effetti termici). Detto ciò, nella stampa 3D vengono solitamente usate: ventole assiali ventole centrufughe o radiali entrambe sono turboventole.
  20. Le cause possono essere molteplici. Hotend intasato Corrente motore troppo bassa Temperatura troppo bassa Qualche strozzatura nel tubo bowden Molla spingifilo con precarico troppo basso Ruota zigrinata non serrata sull'asse del motore Intanto devi verificare sel il motore gira o se tende a bloccarsi, in questo caso lo senti scattare (TAC, TAC, ...), poi dovresti verificare che anche la ruota zigrinata giri.
  21. Come ti ha detto @Eddy72 dovrai configurarti da solo Marlin, lo dovrai compilare e caricarlo sulla scheda. La SKR 1.4 è una buova scheda a prezzo abbordabile. Se nella scheda madre della X5SA i driver sono saldati, dovrai comprare dei driver nuovi, quindi dovrai comprare contestualmente TMC2208, TMC2209, TMC2225 o qualcosa del genere però con modalità UART o SPI attive. Devi anche verificare se il display della X5SA lo puoi collegare alla SKR 1.4, eventualmente devi comprare anche un display nuovo. Comunque, prima di comprare una scheda nuova, io proverei ad installare Marlin sulla scheda originale Tronxy, eventualmente prova a scaricare Marlin 2.0.7.2 da qui https://marlinfw.org/meta/download/ I file di configurazione da qui https://github.com/MarlinFirmware/Configurations/tree/release-2.0.7.2/config/examples/Tronxy Il compilatore da qui https://code.visualstudio.com/ Dopo avere installato Visual Studio Code, devi installare il plugin PlatformIO Prima di avventurarti, assicurati di avere a disposizione il firmware originale Tronxy per poter ritornare indietro.
  22. Il problema sono le parti sporgenti, la temperatura di 190°C è già bassa quindi puoi provare ad aumentare la velocità della ventola o la larghezza di estrusione. Comunque la temperatura è importante quindi dovresti fare le torri di temperatura per ogni nuovo materiale che utilizzi.
  23. Cosa sono le cerniere della stampante che dovrebbero girare ma non girano? 😂 All'inizio è normale non ti scoraggiare, penso che più o meno tutti abbiamo fatto la tua strada. Basta un po' di panzienza per superare la fase iniziale di tentativi a vuoto. Il nozzle sarà quasi sicuramente 0.4mm. La tua che Geeetech è? Assai probabilmente potrai usare un profilo Anet, cerca su Google il modello di Anet che è visivamente più simile alla tua stampante.
  24. Vero, hai ragione, intendevo dire IdeaMaker ma mi sono confuso 😂
  25. Il tubo con dentro il teflon si chiama gola. La procedura descritta non è quella ideale, la gola è delicata e si può spezzare facilmente inoltre con la pinza puoi rovinare la filettatura della gola. Quindi il serraggio finale si deve fare con una chiave inglese stringendo il nozzle, per questo motivo è necessario svitare di un giro in nozzle prima di avvitare la gola. La tenuta non deve essere sulla filettattura ma nella zona di contatto tra nozzle e gola che devono essere ben serrati.
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