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Truck64

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  1. Concordo, a livello di firmware (sono certo riguardo MK4DUO, non ho provato con il comparatore sulla macchina Marlin ma mi puzzerebbe se fosse altrimenti) non ci sono "offset fantasma": 0,2mm è 2 decimi dal piatto. Per gli slicer non ci metto la mano sul fuoco ma se perndiamo per buona la quota mostrata sul pannello della stampante... Non vorrei deluderti ma se hai uno spazio da 0,2mm tra due corpi rigidi uno spessimetro da 0,2 non riuscirai mai a infilarlo. Casomai fai la prova contraria: abbassi il nozle sul comaparatore a Z0.2 e vedi se lo riesci a sfilare o no. Certo se hai un piatto poco rigido e montato su molle la cosa diventa di difficile interpretazione.
  2. Non è che ti dico di passare a d un altro slicer, il suggerimento è di imparare a usare più di un programma pechè con questi problemi prima o poi ci si scontra tutti. Poi immagino che anche con Cura come con Slic3e ci sia la possibilità di combinare modelli dopo averli traslati e scalati. Vediamo cosa dicono gli altri. Per velocizzare se mi dici come li volevi combinati magari l'unione te la posso anche fare al volo, vedi allegato. Invece come esercizio perchè non ti ricrei il sorgente di quello che ti manca? Vaso rilievi quadrati05_combinato.stl
  3. Se è perchè non hai i sorgenti dei modelli purtroppo ti devi adattare a quello che può fare lo slicer, per questo è utile saperne usare più di uno, e magari anche un programma di manipolazione degli .STL come MeshMixer. Per esempio quello che vuoi fare tu è relativamente semplice con PrusaSlic3r, ma per l'appunto gli slicer non sono fatti per manipolare i modelli 3D. Cura ti dice che i modelli sono fuori dal piano perchè in effetti c'è quasi un metro tra l'uno e l'atro nelle coordinate del modello. In genere la fusione di oggetti si fa per usare materiali/colori/consistenze dievrse in fase di stampa, e in quel caso è buona norma che tutti i modelli abbaino uno spazio di origine comune e che siano già della scala giusta. Se hai il solido sorgente è meglio che rifai la conversione in .STL, magari come dice @Eddy72 esporta il file già combinato.
  4. Ciao @Gaido ma per quello che vedo i pezzi sono di dimensioni molto diverse. sicuro di aver caricato i file giusti? Vanno scalati?
  5. Vedi ma il punto centrale del concetto è proprio quello: quelli che stampano da molto tempo hanno iniziato con macchine semplici, spesso autocostruite e solo dopo molto studiare. Ora sono presenti sul mercato prodotti che pretendono di funzionare al primo colpo, spesso in realtà lo fanno anche, e c'è gente che li scambia per un accessorio per PC come una stampante a getto d'inchiostro o uno scanner, e ci si avvicina senza preparazione. In realtà la stampante 3D è una macchina a controllo numerico allo stesso modo in cui lo può essere una fresa o un tornio, e i numeri prodotti e le normative di sicurezza non credo permetteranno mai di avere una produzione di massa di queste macchine. Quindi sono tutti più o meno pezzi unici e se li vuoi fatti bene li paghi come fossero prototipi, vedi le macchine Rize3D o HP. Se li vuoi a costo di giocattolo, credi veramente che a quel prezzo ci si possa peremttere di controlare ogni barra e ogni piano di stampa su una dima, o accendere ogni scheda per vedere se ha difetti? La battaglia per una qualità migliore dei prodtti si fa con il gradimento. Quidi se volete prodotti migliori smettete di comprare quegli accrocchi inguardabili che si trovano in rete.
  6. Il termistore per essere letto da Arduino ha bisogno come minimo di un circuito di "eccitazione". Sulla ramps e su quasi tutte le schede di controllo per stampanti 3D viene collegato tra GND e messo in serie a una resistenza da 4.7k che fa da pull'up verso 5V. In aggiunta si mette di solito un condensatore per stabilizzare/filtrare il segnale. Ora non ho tempo, magari stasera faccio uno schema e te lo giro. Ovviemente sulla RAMPS hai già tutto quello che ti serve da punto di vista circuitale. Puoi provare a configurare Marlin con solo quello che ti serve o scriverti il codice per Arduino usando le librerie standard e recuperando dalla documentazione il pinout. Puoi alimentare tutto a 12V, ma la cartuccia riscaldante solitamente è 30..40W, quindi per buono che sia quell'alimetatore il carico di Arduino + motore + riscaldamento è più alto. A occhio ti serve almeno un 100W, visto che raramente gli alimentatori forniscono la potenza nominale. Per prove fatte alimentare le schede arduino UNO o MEGA dal 5V è problematico. Se alimeti da USB ok. Se alimenti dal connettore di potenza o dalla linea Vin serve da 7..12V, come da specifica tecnica. Se porti alimentazione dal 5V deve essere un buon alimentatore altrimenti rischi che il sistema sia instabile. Di solito è sconsigliato.
  7. E' un problema di conversione del modello in .STL. Non toglie il fatto che uno slicer dovrebbe poter riconoscere questi errori e correggerli. Per esempio PrusaSlicer mi dice che l'oggetto ha dei problemi ma li risolve da solo e il risultato è quello voluto. Sketchup è facile da usare e non lo butterei via ma non lo trovo comodo per il disegno meccanico. Il problema di convesiono va probabilmente ricercato nella parametrizzazione dell'esportazione .stl. Non sono un fan di Fusion, non tanto perchè lo trovo macchinoso ma perchè i termini di licenza per l'uso gratuito non mi convincono, e da vecchissimo utilizzatore di FreeCad mi trovo bene con quello. PS. Non serve essere informatico per disegnare con FreeCad a differenza di OpenScad. Funziona bene anche unendo/sottraendo solidi base. Pecca solo un po sugli arrotondamenti di spigolo, ma ci si fa il callo. Poi se mi dite che è lento, rognoso sulle estrusioni e fa fatica con gli assiemi complessi, è vero.
  8. Sottoscrivo tutto quanto detto da @Otto_969, a parte il giudizio sulla meccanica che a mio parere conta molto più che l'elettronica per il risultato finale della stampa e mediamente è la parte meno curata nelle macchine economiche (ma non è che ci sia alternativa se una macchina deve costare poco). Per stampare 3D, specialmente da hobbista ti devi impegnare, studiare almeno un poco di meccanca, elettronica e informatica, tecnica dei materiali, sforzarti capire e essere paziente. Altrimenti cambia hobby. Riguardo alla tua domanda iniziale non c'è dubbio che più aumeti la dimensione stampabile più la gestione della macchina diventa critica. Non a caso per anni l'area di stampa è rimasta circa 20x20cm. Ti consiglierei di farti le ossa su un modello di questa fascia, che ne so una i3 di qualche tipo, che tanto stampe di dimensioni maggori temporalmente impraticabili.
  9. Infatti, il diametro spesso varia anche tra bobine dello stesso produttore, in certi casi anche all'interno della stessa bobina. Se te ne sei accorto vuol dire non che sei fortunato ma che lo controlli con regolarità, ed è una cosa che bisognerebbe imparare a fare automanticamente. Ho sentito dire che si trovano anche filamenti ovalizzati, quindi la verifica diventa ancora più complicata. Però per quello che ho potuto provare con un paio di thinwall test si può capire se c'è un problema e correggerlo, prima di cominciare a stampare oggetti più complessi.
  10. A occhio è il passaggio dal perimetro interno a quallo esterno. Normale che lo faccia, non normale che sia così evidente. Ci sono diverse impostazioni nello slicer per la posizione di questa congiunzione, ma in genere preferisco lasciarla dietro, come immagino la abbia anche tu, e oriento il pezzo sul piano in modo tala da farla restare in un punto meno critico o facilmente rimuovibile. Dai una letta quì per qualche approfondimento Posizione cuciture Comunque non dovrebbe essere così marcata, potresti avere quacosa da rivedere riguardo nei settaggi della stampante. Ti Direi che c'è da rivedere qualcosa sulle accellerazioni/elasticità delle cinghie (si vede anche un poco di ghosting) e forse sei un po abbondante con il flusso o alto di temperatura perchè cose così si evidenziano anche quando l'estrusore si ferma ma continua a sputacchiare materiale. Per tornare alla tua domanda iniziale si, non solo ogni tipo/marca/colore di filamento ha le sue particolarità. Anche ogni bobina rischi che nel suo piccolo ti sballi qualcosina. L'abiltà nella stampa 3D è anche imparare più o meno inconsciamente a risolvere al volo questi problemi. Ci si arriva una stampa alla volta, senza perdere la pazienza.
  11. Si, intendevo proprio qualcosa di fisso sul laser, agganciato alla lente in modo da poter comunque regolare il fuoco girando tutto assieme (funzionano così quei moduli, vero? Io con i laser ci ho giocato solo sul lavoro ma parliamo di roba idustriale). Quindi uno per ogni modulo.
  12. Figurati, no è che è una delle cose che mi viene più difficile sulla mia, comiciavo a essere invidioso....🤪
  13. Infatti, e 1500 è un valore più che ragguardevole. Ma stiamo andando un po fuori tema, casomai ne discutiamo in un altra occasione. Il concetto per @shakle è che tra ender 3 e flying bear ghost 5 quì hai tre voti a favore per la ender. Vedi tu
  14. Il piatto che si muove in Y come concetto non lo digerisco. Per una buona interpolazione le masse degli assi dovrebbero essere più omogenee possibile. E se dovessi far muovere il mio che è più di 4kg di alluminio con accellerazione 3000 ci vorrebbe circa 400W di brushless e una vite a ricircolo mica da scherzo... Sono fisime mie, non sto a dire che tutte le cartesiane sono da buttare, anzi. Ma ho una mia visione della macchina, e per come la vedo non riuscirei a farne una come si deve senza spendere un capitale. La cinematica CoreXY non mi risulta minimamante più complicata e la mia prima macchina sono riuscito a farla a costi accettabili. Mi pare che anche la tua Katana sia CoreXY. Ti trovi meglio o peggio che con la Ender?
  15. Lo so, e l'applicazione richiede anche molta aria, ma il concetto del flusso laminare di aria coassiale al raggio secondo me è da tenere in considerazione anche per le sorgenti a diodo. Se poi si reiesca a implementarlo senza spendere più che per tutto il laser è da vedere.
  16. Visto l'interesse volevo condividere un articolo che ho letto qualche tempo fa: the secret to clean laser cutting. So che tanti di voi hanno anche una stampante a resina, magari può essere uno spunto per ulteriori migliormaneti.
  17. Sai, la precisione teorica è una balla. Nella realtà "sputacchiando" plastica fusa tutte le stampanti arrivano più o meno al paio di decimi di mm o poco meno. Se hai maggiori esigenze ripensa alla DLP. Riguardo alla ripetibilità della stampante nel tempo su questa fascia di prezzo dipende esclusivamente dalle tue capacità.
  18. Non per fare il precisino, ma la flying bear ghost 5 non è CoreXY. Già solo per la struttura e il movimento del piatto è bocciata per quanto mi riguarda. La Sapphire è decisamente più interessante. Non mi piaciono le cartesiane, ma tra le due anch'io ti consiglio la Ender 3. Con quello che risparmi ti viene fuori il kit doppio z e altri upgrade, in più hai un ottimo supporto sul forum.
  19. La domanda mi pareva chiara: da quando hai cambiato il firmware hai mai provato come si comporta a fare bridge? E poi la Anet A8 non ha il piatto da 220x220mm? Dove l'hai fatto quasi mezzo metro di filamento a volo?
  20. Appunto: per quanto ne so gli slicer variano velocità e flusso nelle zone in cui il filamento è a volo, anche quando si passa da infill a layer pieni, o almeno con Slic3r vedo una certa differenza tra il primo top layer e gli altri quando uso infill larghi. Se sul cambio firmware gli è sorto il problema con 2 slicer differenti magari la soluzione va cercata li. E' solo un ipotesi e lo so che volendo si riescono a fare campate in aria notevoli. la domanda è: @Gabriele16 riesce a fare almeno un paio di cm con quel filamento?
  21. Personalmente difetti di quel genere con infill così largo me li aspetterei sempre. Se dici che te li fa dopo aver cambiato il firmware possibile che sia cambiato qualcosa nell'accelerazione o nella velocità degli assi che "stressa" il filamento, e quando si crea un buco poi chiuderlo è dura. Hai mai fatto un brigre test dopo l'aggiornamento?
  22. Ecco, avevo cominciato anch'io a costruirne una. Non l'ho mai finita, per mancanza cronica di tempo (vedi deficenza mia nell'organizzarlo), poi quando ho ripreso sono partito subito con una CoreXY. Però se dovessi costruire una cartesiana la farei così. Bella anche questa.
  23. Forse spendi di più che con una di quelle "economiche" che tanto vanno di moda, ma sicuramente impari di più sulla stampa e alla lunga i progetti nati nel mondo RepRap nel loro minimalismo sono quelli pensati meglio. Macchina ben fatta, e pure la stampa è venuta bene.
  24. non credo ci sia qualcosa di fatto da comprare. Ti serve un circuito per leggere il termistore (un paio di resistenze prendendo spunto dallo schema della RAMPS) e uno stadio di potenza (un mosfet esterno come dice @Killrob ). Per quanto riguarda il codice di Arduino ci sono centina di esempi già fatti. Prova a dare un occhiata a questo video Controllo temeparatura e a quelli che lo precedono, che mi sembrano abbastanza chiari.
  25. Vero, ma le stampanti, essendo aparecchiature che svolgono la loro funzione senza usare la forza dell'utilizzatore, rientrano nella definizione di "macchina", e devono quindi essere marchiate obligatoriamente. La scappatoia di venderle in kit (tecnicamete "quasi macchine") è previsa ma per la commercializzazione di beni finiti a privati è sostanzialmente una forzatura. Se ti facessi male (non te lo auguro) e ti rivolgessi al Servizio Sanitario Nazionale, sicuramente potrebbero eccepire riguardo all'uso di strumenti non a norma, anche se non succede quasi mai. E proporio perchè autonome e non protette le stampanti possono causare danno agli animali domestici o ai conviventi. Quindi tutta questa spensieratezza non la condivido.
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