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Truck64

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  1. Il certificato lo devi avere per i macchinari che usi, non per il tuo prodotto. Quindi se sei professionalmente abilitato a produrre un tipo di prodotto nessuno ha da eccepire se sviluppi un modello nuovo, salvo poi che prima di immetterlo sul mercato lo devi certificare compreso di analisi dei rischi per chi lo userà in modo corretto o presumibile. E ti assumi la responsabilità di aver fatto le verifiche secondo le norme vigenti. Quindi la stampante che usi per fare un prototipo deve avere le carte in regola. Non nell'ambito produttivo. Non senza addestramento specifico. Spesso ci si prende il rischio ma se succede un malanno con una macchina non a norma o manomessa sono dololori sia per il titolare dell'azienda, sia per il responsabile della sicurezza. Può anche essere che meccanicamente non ci siano grosse differenze tra le pro e alcune economiche. Ma spesso è perchè le economiche sono salite di livello. Purtroppo spesso la differenza è solo formale, ma tanto basta.
  2. Ti sfugge il concetto che in ambito professionale non puoi fare quello che vuoi, normattivamente parlando. Mi piacerebbe vederla da dichiarazione di conformità di una Ender 3, per bene che se ne possa parlare. Soprattuto vorrei vedere (non vorrei vedere) la faccia dell'ispettore IMPS se qualcuno finisse in infortunio per aver toccato l'ugello. Anch'io facevo qualche pezzo a casa con la mia agli inizi, per le cose più impegnative abbiamo optato per un servizio di stampa esteno. Poi con i conti di più di un anno alla mano il capo ha deciso che ci costava meno prenderci la SLS in casa ed è quasi un mese che la nostra Formlabs Fuse1 lavora quasi tutti i giorni. Se la macchina la usi per lavoro certi costi si possono anche giustificare. Dipende se della stampa 3D ne hai davvero bisogno.
  3. Gli sarà sfuggita la frase: Comunque se si deve cambiare un pezzo che non funziona tanto vale prendere qualcosa di migliore di quello di serie. ed è vero ma visti problemi citati da @Sgramber sospetto che habbia bisogno più di un hotend nuovo che di uno spingifilo.
  4. Ufficialmente no, ovvio che se usi i loro lavorano meglio, o almeno così te la venderanno al prima volta che chiami il servizio assistenza. Il punto è che se la macchina la prendi per giocarci a casa fai un po quello che vuoi. Se la prendi per lavoro devi per forza scegliere qualcosa di professionale, magari con una certificazione di sicurezza valida e un service adeguato. Tutta roba che incide sul prezzo.
  5. A mio parere non è che si a una stampante notevole. Cioè a parte la struttura chiusa non c'è niente di migliore ne peggiore di una i3 clone. Forse un display più accattivante del veccio LCD a 4 righe ma l'elettronica è facile da cambiare e non sempre con risultati soddisfacenti. Più che altro ho l'mpressione che ci siano molti che si approcciano per la prima volta alla stampa 3D con poca conoscenza ma tanta intraprendenza e di sicuro la ghost 5 non è la macchina più semplice per un neofita.
  6. Ok. Ora se riesci a collegare Repetier alla stampante facciamo prima, altrimenti si fa da pannello. Muovi X e Y con i comandi di jog (le frecce o il pomello a fianco del display) e dicci la quota quando il nozle sopra al sul bordo sinistro del piatto, sopra al bordo destro, su quello davanti e su quello dietro.
  7. No, non è possibile. Sicuramente c'è qualcosa di sbagliato nelle impostazioni della stampane e degli slicer. Ma non roba da stregoni, le stampanti in fin dei conti sono macchine a controllo numerico quindi con un po di calma e logica ci si arriva senza sforzo. In ogni caso se intendi l'Xmin nel fimware quella è la quota minima raggiungibile dall'asse una volta azzerato, e non ha nulla a che fare con la centratura del pezzo sul piatto. Giusto per sapere quale è la quota X e Y appena hai finito l'Autohome?
  8. Scusa ma un minimo di informazione: a 80° il PLA si ammobodisce tipo Camembert. La camera calda è utile per altri tipi di filamento, ma per il PLA è meglio che trovi il modo di rafferddarla...
  9. Se vuoi ma anche se lo fai senza riempimento ne faccia superiore e con 2 perimetri è uguale. E bastano 5mm di altezza, che come verifica dimensionale è più che sufficente. Se hai voglia di sbatterti puoi stampare quello che ho allegato, che ha un buco da 100x100 in mezzo cos'ì verifichi sia le dimensioni estrene, sia quelle interne Quadrato cavo (Meshed).stl
  10. Gli estrusori da quel punto di vista sono tutti uguali a parte questo, quindi lascia perdere. Non capisco cosa ci sia di difficile nello staccare il filamento colato con una pinzetta prima di avviare la stampa (tra l'altro non hai detto quale stampante hai). Comunque se le soluzioni "caserecce" non ti piacciono puoi optare per aggiungere una vaschetta di spurgo con relativo "labbro", tipo questa. Poi se vuoi soluzioni più complesse c'è l'imbarazzo della scelta in rete: https://youtu.be/ZE_bcvk7nH4 https://hackaday.com/2021/05/18/toolchanging-printers-get-a-nozzle-hanky-like-no-other/ Quello l'ho messo anch'io, ma di 50mm in modo che quando trovo la macchina che ha finito, normalmente fredda, non mi serve scaldarla per tirare via il filamento e riporlo nella busta con i sali. Basta aggiungere un: G91 G1 E-9 F2000 G90 Prima dell' M104 S0 che spegne l'estrusore. Però è meglio se posti l'end-gcode che hai ora che ci si da un occhiata prima di fare malanni.
  11. Come ti hanno detto è un problema comune, ma può dipendere anche da come generi l'stl. Siccome è fatto di facce piane i fori più sono piccoli più tende a stringerli. 2 decimi sul diametro dei fori è una cosa normale, una passata con una punta è hai risolto. Rigurdo all'oggetto di calibrazione dimensionale mi associo all'ottimo suggerimento di @muffo e @Bananafell3r : se usi un cubo stampato come campione almeno che sia il 50..60% della corsa totale degli assi.
  12. In realtà per la sula struttura è una delle poche stampanti che si adatta a molti ruoli, anche a incidere circuiti stampati: https://www.youtube.com/watch?v=MIwz5nM_NlU
  13. Mai usata, quindi non ti sodire come si comporta, ma l'opzione è questa: Vedi le note sul sito Prusa, cerca Wipe to infill. Secondo me però, visto che hai spazio attorno al piatto, ti converrebbe agguingere un raccoglitore per lo spurgo da fare in aria libera, qualcosa tipo questo. Poi dipende quanto multicolore fai, nel senso che che già se stampi 3..4 di quei pupazzetti in una volta la quantità di filemnto buttato in rapporto al peso degli oggetti si riduce drasticamente, quindi non ha senso fare modifiche.
  14. OK, comunque quel nozle mezzo fuori dal blocco di ricaldamento non va certo bene. E se non sbaglio il blocco di riscaldamento tocca anche sul corpo alettato, cosa che potrebbe speigare la perdita di calore. Dai una letta a questa guida del buon @Killrob e sistema quel nozle, magari si mette apposto anche la temperatura.
  15. Per curiosità ho ravanato un po in rete a capire come è fatta la tua stampate. Da quello che ho capito la ventola che hai indicato nella foto sopra è quella che raffredda la gola e dovrebbe partire a bomba senza interferire con l'hotend. Il discorso è che nella parte inferiore le alette devono far tenuta sulla plastica in modo che l'aria sfoghi di lato e non verso il basso. Secondo mè sul bordo dove ho indicato hai uno spazio. Puoi postare una foto della tua stampante?
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