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Truck64

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  1. Già, molto curioso. Puoi postare il link ad un oggetto che ti si stampa bene?
  2. La maggior parte degli utilizatori di stampanti 3D non ha mai verificato la corrispondenza tra temperatura indicata dalla macchina temperatura reale, ma permettimi di dire che anche il più quotato dei pirometri non è adatto a misurare la temperatura di un oggetto metallico piccolo e magari lucido, specie se ha una temperatura tanto diversa dagli oggetti che lo circondano. Se poi è "cinesissimo" come dici tu.... La verifica dell'hotend va fatta con sonda a contatto, preferibilmente con un sensore che si possa avvitare al blocchetto metallico. Detto questo la maggior parte dei termistori perde di precisione nella zona alta della curva e ci sono molti altri fattori che possono influire sulla misura (contatto tra termistore e heatblock, connettori, regolatore DC della scheda) e differenze anche di decine di gradi tra la misura letta e quella reale sono purtroppo molto comuni. Non devi far nulla a livello di firmware, a meno che tu non cambi il tipo di sensore, ma una verifica dello stato del sensore sull'hotend mi sembra d'obbligo. E ne prendernei un'altro anche solo da tenere come scorta, ma attenzione a che sia lo stesso tipo di sensore che monti ora.
  3. Mi permetto di darti un consiglio per esperienza personale: a quest'ora della notte evita di fare lavori tecnici, troppo facile far danni. Dormici su e fai tutto domani con calma.😉
  4. Relativamente al tuo problema hai verificato che il profilo in OctoPrint preveda lo stesso numero di estrusori del profilo di Cura? Ho letto sul forum di OctoPrint che il messagio può essere causato da una discrepanza in tal sendo e che può capitare che i settaggi multiestrusore in Octo si resettino da soli...
  5. Ti quoto la soluzione per disspare il calore dei led, mai sottovalutarlo in un modello così. L'effetto visivo da illuminato è molto bello, complimenti. Attendiamo la prossima puntata. ☺️
  6. E' una domanda banale per chi lo sa fare, è giusto chiederlo per chi si approccia ora alle macchine automatiche, quindi non ti preoccupare. Comunque condivido il giudizio che la soluzione della Chiron è paricolarmente fatta male ma la maggior parte delle stampanti "economiche" sono fatte così: Se avessi un altra stampante a disposizione potresti stampare un semplice anello per chiudere il capo, tipo questo, o questo. In mancanza va benissimo un doppio giro di fil di ferro, anche preso da una clip. L'importante è che deve stringere i denti delle due facce l'uno contro l'altro, e non lateralmente: Comunque per quanto sia stata danneggiata è strano che si sia rotta. Verifica che il carrello dell'estrusore si muova liberamente e che la cinghia non si trascini contro qualche spigolo No, le cignie che trasformano il moto rotativo del motore in moto rettilineo terminano ai due lati del cursore.
  7. Prima di tutto BED_CENTER_AT_0_0 è una variabile bulenana (VERO, FALSO). Serve a eseguire alcune variazioni sui calcoli nel modulo Conditionals_post.h e se non sbaglio è interessante solo se per le cinematiche Delta altrimenti cambia poco. Se gli cambi nome il compilatore non la riconosce e non ci fa niente mentre per attribuire dei valori alle variabili li devi specficare dopo il nome della variabile con uno spazio e non è questo il caso. Mi sembra molto strano. Visti i tuoi settaggi la macchina dopo aver "clickato" il finecorsa, in X prende la quota -38, in Y -6 e fino a quel punto ti deve consentire di muoverti da pannello (sono sicuro per quelli LCD standard, sul TFT non ci metto le mani sul fuoco). Se a fine home l'asse segna 0 hai certamente un offset memorizzato in EEPROM. Dai un M503 e leggi i valori relativi a M206
  8. Specialmente il secondo video mi da l'idea che la stampante "creda" di essere in centro piatto quando va a fare il tasteggio in Z. Potresti avere un problema di limiti assi, quota azzeramento e di offset, quest'ultimo mantenuto in EEPROM e che viene resettato solo esplicitamente. Tanto per cominciare dovresti provare a fare lo zero singolarmente per X e Y poi, sempre da pannello, verificare quale quota abbia l'asse a fine azzeramento, se da quella posizione lo puoi muovere in verso negativo (non dovresti poter farlo) e quanto puoi andare in positivo. Già che ci sei potresti postare i valori che hai inpostato per i limiti assi: e per l'home:
  9. Io darei an che un occhiata ai parametri di ritrazione, specialmente a velocità e accellerazione
  10. Tutti i filamenti sciogliendosi producono sostanze nocive, non è che PLA o PETG sono sicuri perchè non puzzano. Se hai un locale areato il pericolo è relativamente baso con tutti i filamenti, altrimenti stare vicino alla stampante che lavora è comunque potenzialmente pericoloso. Detto questo, e avendo fatto qualche impianto cattivo da giovane ti dico che sub e stampa 3D potrebero non andare molto d'accordo. Le vibrazioni continue è facile che inneschino una deleminazione catastrofica dei pezzi quindi occhio a come li progetti e li stampi.
  11. Ti manca perchè la tua stampante nasce con il sensore di livellamento, e avere entrambi può essere superfluo. Potrebbe essere che il sensore non funzioni, sia cablato male o più probabilmente che sia regolata la sensibilità troppo bassa. La tua stampante non la conosco ma se guardi questo video è abbastanza chiaro come va regolato il sensore, e immagino che ci siano delle istruzioni in merito. Un consiglio: prima di avviare la procedura sposta la testina in centro piatto, abbassa fino a sfiorare il piatto con il nozle (se non hai niente di meglio usa un foglio di carta per vedere il livello) e assicurati che la luce sul sensore si accenda, altrimenti è matematico che l'estrusore andrà ad impattare sul piatto nei movimenti in Z. e BUON NATALE.
  12. Truck64

    Modificare sensore livello

    Stai parlando di ABL ed è una funzione che Marlin ha da molto tempo. Ci sono diverse varianti ma lo scopo è propio quello di campionare l'altezza del piatto e compensarne la planarita. Può essere fatto come funzione esterna alla stampa, memorizzandolo e salvando la mesh di compensazione, o all'inizio di ogni stampa. Da quello che so questa è la procedura di calibrazione del piatto per la Chiron. Non è altro che l'esecuzione di un G29. Con le dovute modifiche di firmware e l'istallazione di un sensore retrattile lo puoi far fare nello start-gcode di ogni stampa. Lo scoglio è solo conoscere bene l'hardware della macchina e le opportune modifiche da fare al firmware. E la Chiron non è tra le macchine più semplici da modificare.
  13. Mi pare che esuli dalle regole del Forum fare attività di promozione personale o commerciale. Si ma praticamente compri il kit e lo riduci o ti fai tutti pezzi da zero?
  14. Alluminio da 6mm + struttura di 20x20 avvitata sotto. Una volta montato e fissato lo porto in reparto CNC e gli faccio dare una passata di fresa a tempo perso e con il benestare del Capo (sul lavoro facciamo macchine industriali). Poi lo passo comunque con la carta abrasiva prima di mettere su la superficie di adesione.
  15. Cura ha diversi tipi di modificatori da gestire in fase di preparazione. Uno è specifico per i supporti, dai una letta a questa pagina.
  16. No e per evitare il problema ho messo una guida rigida (tubo corrugato) solidale con l'attacco dell'estrusore per mantenre in linea il PTFE con la gola. Riguardo alla ritrazione se il filamento ti salisse fino al tubetto sarebbe decisemante un movimento esagerato. Io non vado mai oltre i 4mm di ritrazione perchè di più non serve e perchè altrimenti il materiale caldo che arriva oltre l'heat break intasa la gola. Quindi di come è tagliato il tubetto non è che mi importi molto.
  17. Nel senso per esperienza è più probabile che un filamento si deformi permanentemente torcendolo piuttosto che coprimendolo, ed è quello che mi sembra di vedere dall'immagine. Poi tutto può essere. Comunque io ho una gola allmetal fin dall'inizio e cose così non mi sono mai successe. E' vero che normalmente fanno più resistenza di quelle con il PTFE fino al nozle, ma francamente mi sebra eccessivo. Tanto per chiedere: ora hai il tubo che entra pochi millimetri dopo il raccordo, non è che durante i movimenti ti si piega malamete? Perchè quello potrebbe spiegare di più comportamento che hai.
  18. Dai riflessi dei segni lasciati dalla ruota godronata sembra che il filamento venga ritorto...
  19. La speranza è l'ultima a morire, continuo a dirmelo anch'io ma quando arrivo a casa la sera di riaccendere il PC non ne ho proprio voglia...
  20. Si chiama stringing, difetto normale legato ai parametri di stampa, principalmente temperatura e ritrazione, e al tipo di materiale. Si può ridurre al minimo ma una ricetta univoca per eliminarlo non esiste. Non dovrebbe essere troppo grave con il PLA quindi non ci perderei il snno visto che sono filetti che vengono via anche solo con un colpo di unghia. Ci sono difetti di stampa che meritano molta più attezione.
  21. Googolando mi sebra di aver capito che i limiti sono legati a un settaggio specifico di Cura legato al tipo di macchina. Potrei sbagliarmi ma da quanto letto indicando che la macchina è una Ender 3 Pro lo slicer si carica già dei valori di base e immagino che comprendano la zona di rispetto delle mollette. Prova a leggere qui o dare un occhiata a questo video. Se poi ci sia un modo più semplice di disattivare quaste impostazioni non te lo saprei dire.
  22. Si, è lo skirt, serve a preparare il nozle in pressione prima dell'inizio stampa: E' comodo farlo genereare in automatico allo slicer, ma spesso se non si attacca subito al piano può finire nell'area del modello e fare casini. Se lo vuoi disattivare metti anche il numero giri a 0. Può essere più utile fare una sola linea sul bordo esterno come fa Cura, ma a quel punto lo devi inserire fisso nello Start G-code.
  23. Questo. Ho provato con Slic3r), di cui non conosco i settaggi da impostare, ed in effetti non esce il brim, non capisco. Con Cura Engine Brim o Raft li imposti da profilo ma li attivi direttamente dal pannello di comando: Ho cominciato anch'io con Cura Engine ma mi sono rapidamente reso conto dei suoi limiti, così ho integrato PrusaSlicer e oramai Repetier lo uso solo con quel motore: Però lo uso esclusivamente perchè le stampe sotto all'ora di lavoro le lancio direttamente da PC. Se tu stampi solo da SD tanto vale che passi direttemente ad un altro slicer come suggerito da @Killrob. Attualmente una CoreXY che mi sono disegnato e costruito. Durante la pausa Natalizia dovrei accendere la seconda Si, l'ordine dei comandi è giusto. Francamente però 70° mi sembrano tanti per un PLA anche se plus, e comunque tutti gli slicer citati in precedenza ti permettono di impostare il cabio temperatura da profilo senza perdere tanto tempo o rischiare di menttere per sbaglio un carattere di troppo che ti incasina la stampa. Ti consiglio di investire un po di tempo a impararne un altro. Se decidi il forum è pieno di utenti Cura, metre per PrusaSlicer qualche dritta te la posso dare io.
  24. Non è chiaro cosa intendi. Per cominciare Repetier Host ha di base due motori di slice (Cura Engine e Slic3r) che funzionano in modo abbastanza diverso l'uno dall'altro. Tu cosa usi? C'è inoltre la possibilità di integrare altri motori di slice, io infatti lo uso con PrusaSlicer. Se usi i motori di base non ci sono comadi per il cambio temperatura al layer, la variazione la devi fare a mano in postprocessing del G-code. Per i resto mai avuto problemi di brim/raft presenti quando non li si vuole. Posta qualche immagine dei settaggi che usi, magari si capisce meglio.
  25. Buon per te. Io il piatto cutom è l'unica parte che mi faccio fare perchè per averlo dritto in modo decente serve una CNC e qualcuno capace di usarla. Se lo spazio è più largo che profondo potresti pensare a fargli l'accesso di lato, tipo SolidCore.
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