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Informazioni su questo Club

Il Club di Marco Ardesi. Qui trovi discussioni, video, dirette YouTube e molto altro!
  1. Novità in questo club
  2. Ciao @Marco Ardesi, io sono un utilizzatore atipico, ho sempre avuto a che fare con Formlabs. Di conseguenza ho grande esperienza con PreForm, lo slicer della casa madre, che trovo veramente ben fatto e immediato. Tra chi usa stampanti più basic credo che uno dei software più diffusi sia Kitubox. Mi è capitato di usarlo solo una volta e oggettivamente ricordo non mi avesse fatto impazzire come sistema.
  3. Preferisco il Brim. Da un minimo di 5 giri ad un massimo di 25/30 giri a seconda delle dimensioni del pezzo. Nel 95% delle stampe fila tutto liscio.
  4. cerco sempre di evitare ogni tipo di supporto aggiuntivo per semplicita' e pigrizia, nel 90% dei casi riesco senza mettere niente. quando il pezzo è ostico provo il brim anche se 99\100 risulta poco efficace ed il pezzo se lo tira dietro tranquillamente (si tira i primi due perimetri e si imbarca lo stesso) il raft lo considero come la "peste", mi da sempre problemi e lo uso solo quando sono costretto ma quasi sempre poi è lui a fare casino e rovinare la stampa. in molti casi aggiungo strutture rimuovibili disegnate "ad-hoc" al pezzo per evitare deformazioni che è di gran lunga la so
  5. Abs Juice e andare! che poi è "l'anello di congiunzione" tra il BRIM (che viene stampato SOLO nel contorno del pezzo) e la RAFT vero e proprio. Con il tempo ho imparato a "spennerlarlo" abbastanza bene per garantire la presa su tutto il piano ma non così tanto da creare problemi durante la stampa come grumi o imperfezioni della base. P.S. questo metodo lo uso solo su piano in vetro liscio, non microforato o ULTRABASE e simili
  6. Ciao, giusto in questi ultimi mesi sto adottando la strategia di non utilizzare il raft per materiali tecnici come ABS, PC-PBT, HIPS, PP... Preferisco settare bene l'allineamento del primo strato e le temperature del piano con un brim molto largo. Inizialmente non ottenni dei buoni risultati ma, man mano che passa il tempo, i pezzi stanno sempre meglio adesi al piano di stampa. Voi usate il raft per i materiali tecnici?
  7. Ciao, ultimamente sto parlando con molte persone che utilizzano le stampanti 3D a resina. Vedo che gli slicer usati sono molteplici ed in base alle abitudini lo stampatore sceglie l'uno piuttosto che l'altro. Voi quale preferite fra tutti gli slicer per le stampanti a Resina?
  8. until
    In questa live io, Michelangelo Agostinetto e Luca Barsanti parleremo delle stampanti 3D a Resina e di uno degli slicer più diffusi per SLA. Parleremo dei modelli recenti di stampanti sul mercato e delle pratiche per utilizzarle al meglio. Grazie all'esperienza di Luca e Michelangelo nella stampa SLA, saremo in grado di darvi consigli sulle stampanti e sulla preparazione dei file per la stampa. VAI ALLA DIRETTA
  9. Un valido esempio è WASP, che ormai da mesi ha ideato il sistema Pellet HD e lo propone a chi ha già una loro Delta sotto forma di upgrade. Allo stesso modo, la Delta 3MT parte già col sistema a pellet, chiaramente per la questione delle dimensioni.
  10. @Christian CP3D e @Marco Ardesi se fate prove o se testate materiali, vi invito ad aggiungere delle Schede materiale nel Database materiali della community! Lo linko qui: https://www.stampa3d-forum.it/database-materiali/
  11. La camera calda non è strettamente necessaria, anche se ben accetta la stampa in camera chiusa. Invece è importante avere un piano che scaldi a 60-90 °C senza problemi per evitare distacchi. La delaminazione può essere un problema, infatti consiglio di andare piano, magari 30-50 mm/s. I dati che sto condividendo riguardano in Nylon Carbonio, mentre il Nylon non caricato ormai sono anni che non uso. Però non andiamo molto distanti come parametri.
  12. Ottime le info! Io con il nylon non ho mai ottenuto buoni risultati. A breve proverò quello caricato carbonio. Credo che il nylon sia il polimero più difficile da stampare con le stampanti 3D FDM. Se non erro è obbligatoria la camera riscaldata altrimenti delamina. Poi non mi sono molto focalizzato sulla stampa del PA perchè ho conosciuto aziende che hanno impianti MJF che producono nylon in meno tempo. Avendo investito in molti sul PA in SLS o MJF lo ho lasciato stare...
  13. until
    In questa diretta ci mettiamo a disposizione. Solo per i nostri followers che seguono la diretta, sarà possibile chiedere informazioni e consigli sulla stampa 3D. Noi, attraverso anche le nostre conoscenze, riusciremo a guidarti verso una soluzione del problema relativo alla generazione del file da stampa o all'uso di una stampante 3D professionale.. In particolare, Marco Ardesi e Fabio Molinari potranno condividere lo schermo stampando a monitor lo slicer con il file in .stl. I partecipanti saranno Fabio Molinari, Andrea Morretta, Alberto Giori e Marco Ardesi. VAI ALLA DIRETTA
  14. until
    Diretta / Tutorial di approfondimento su prusa slicer. Eseguita in collaborazione con Andrea Morretta. Prusa Slicer, un programma per lo slicing che si sta sviluppando a vista d'occhio! Affronteremo i settaggi di stampa base e di medio livello. E' possibile partecipare alla diretta in live chat. VAI ALLA DIRETTA
  15. Attendo con ansia che ci siano sviluppi! Da service confermo che il costo del filamento non è indifferente se paragonato al granulo! 😉 Inoltre credo che l'aumento della percentuale di carica sia un PLUS non da poco.
  16. Ciao! I parametri corretti li troverai tu, perché dipendono abbastanza dalla stampante 3D e dal materiale. Come guida ti lascio questa scheda materiale: Puoi provare a prendere questi parametri e ad adattarli al tuo setup.
  17. Il poter stampare da granulo consente una serie enorme di vantaggi: bypassare i filamento, quindi un processo intermedio che inevitabilmente stressa il materiale termicamente, e bypassare i limiti stessi legati al filamento, che impongono le percentuali di cariche e rinforzi fibrosi a valori medio/bassi, altrimenti si incorrerebbe a rotture del filo. Nella stampa da granulo stiamo sperimentando gradi anche rinforzati fino al 40/50% di fibra di vetro e di carbonio, cosa impossibile con i filamenti. Confermo che le difficoltà di stampa sono superiori, ma stiamo lavorando anche con WASP, che sta
  18. Devo stampare per la prima volta il nylon,ho una stampante con bowden,ogni consiglio sulla configurazione dello slicer è bene accetto!
  19. until
    iao a tutti. Un mio followers mi ha chiamato spiegandomi un piccolo progetto che ha creato. Come sempre credo che parte della forza del canale derivi dall'ascolto della community e dalla visibilità che può dare anche a piccole attività neonate. *il progetto è appena nato e viene reso noto agli utenti del canale di Fabula proprio per farlo testare ad un pubblico preparato sullo slicing e sull'uso di stampanti 3D FDM. Link alla diretta
  20. until
    Ciao a tutti, questa rubrica è dedicata alla stampa 3D Italiana. In questa puntata hai la possibilità di conoscere Giuseppe Mancini di PolyD. Link alla diretta Youtube
  21. Infatti applicazioni di nylon carbonio in pellet sono valide, probabilmente vale lo stesso su altri materiali. Tutte questioni difficili da gestire, se non si ha un sistema ben fatto. Stampare in pellet ha senso su sistemi di alta fascia.
  22. Controllo del flusso approssimativo Retrazione difficilmente controllabile Autonomia teoricamente infinita ma, in pratica, limitatissima e inaffidabile durante le stampe non presidiate. Allo stato attuale la vedo utilizzabile solo per fare paralumi in vase mode.
  23. Pensa che in una diretta fatta con Francesco Manarini di Lati 3D Lab mi ha spiegato che con la stampa da granulo aumenta la percentuale con cui è possibile caricare il polimero. Aumenterebbero quindi le prestazioni meccaniche dei pezzi. Oltre che semplificare il processo. Ci sono molti benefici secondo me...
  24. until
    Accedi alla diretta che comincerà alle 21.00. 😃
  25. Criteri che determinano i costi Ci sono due grossi parametri che devono essere sempre considerati nel momento in cui c’è da calcolare il costo di un pezzo o un lotto di pezzi: il tempo ed il peso. Il tempo è un parametro che deriva dal corretto utilizzo di un programma come ideaMaker chiamato slicer. Grazie allo slicer è possibile sapere anticipatamente il tempo ed il peso del pezzo avviando una simulazione più o meno reale in base al tecnico di stampa. Per stimare un costo quindi è necessario definire alcuni fattori fondamentali che comportano esperienza dell’operatore maturata
  26. Ciao a tutti. Un mio followers mi ha chiamato spiegandomi un piccolo progetto che ha creato. Come sempre credo che parte della forza del canale derivi dall'ascolto della community e dalla visibilità che può dare anche a piccole attività neonate. *il progetto è appena nato e viene reso noto agli utenti del canale di Fabula proprio per farlo testare ad un pubblico preparato sullo slicing e sull'uso di stampanti 3D FDM. Scarica il programma su Github. Abbiamo accorciato i tempi e Giacomo ha pubblicato la versione alpha su Github al link Batch Printing 0.1.0 alpha. Prima vi tu
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