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  1. anche a voi succede? ogni volta che va via la corrente e quindi si spegne la stampante quando poi una volta tornata la corrente clicco su "continua stampa" sulla mia flying bear ghost 5 ovviamente recalbra le assi X e Y ma poi riprende sempre nel punto sbagliato, praticamente la stampa viene come se la avessi tagliata in 2 e avessi spostato la parte sopra un po più vero un lato, spero abbiate capito cosa intendo, ho 2 flying bear ghost 5 e ad una ho pure aggiornato il sistema all'ultima versione ma tutte e 2 hanno questo problema non c'è mai stata una volta che hanno ripreso dal punto esatto.... poi del resto è una stampante stupenda, ha una qualità eccezionale però volevo capire se questa cosa si può risolvere in qualche modo
  2. until
    In questa diretta vediamo quali programmi è possibile utilizzare per calcolare i costi in modo automatico. Esistono validi strumenti per realizzare preventivi nella stampa 3d e stasera vedremo cosa offre il web! GUARDA LA DIRETTA
  3. until
    iao a tutti. Un mio followers mi ha chiamato spiegandomi un piccolo progetto che ha creato. Come sempre credo che parte della forza del canale derivi dall'ascolto della community e dalla visibilità che può dare anche a piccole attività neonate. *il progetto è appena nato e viene reso noto agli utenti del canale di Fabula proprio per farlo testare ad un pubblico preparato sullo slicing e sull'uso di stampanti 3D FDM. Link alla diretta
  4. Marco Ardesi

    STAMPA 3D ITALIANA: PolyD

    until
    Ciao a tutti, questa rubrica è dedicata alla stampa 3D Italiana. In questa puntata hai la possibilità di conoscere Giuseppe Mancini di PolyD. Link alla diretta Youtube
  5. Buongiorno a tutti, ormai da un anno sto lavorando alla realizzazione di un progetto pazzo: Unire la mia passione per gli orologi alla stampa 3d. Da qui è nato Aion watch, un orologio realizzato in PLA e carbonio tramite stampa fdm. Dopo numerosi tentativi, sperimentazioni e ottimizzazioni, ho raggiunto un risultato definitivo e direi molto soddisfacente; la cassa con ghiera e fondello sono stampati mentre movimento quadrante e cinturino sono realizzati su misura da un' azienda estera. Il risultato è un prodotto unico e ne sono veramente fiero. Quello che vorrei chiedere ora è essenzialmente l'aiuto di chiunque fosse interessato o che volesse credere in questa idea: A fine ottobre approderò su kickstarter per trovare finanziatori utili al lancio del brand. Ho quindi bisogno di aiuto per spargere la voce; se qualcuno conoscesse qualche rivista online, qualche pagina che volesse parlarne o qualsiasi luogo dove poter amplificare il mio pubblico, vi chiedo di darmi una mano. Se qualcuno di voi volesse in qualche modo mettere in evidenza questo progetto ne sarei infinitamente grato. Inoltre per chi fosse disposto a darmi un aiuto e fosse interessato all'orologio posso garantire uno sconto al lancio per ringraziarvi. Se volete vedere altre immagini o info potete trovarle sulla pagina instagram aion_watch o su www.aionwatch.it Vi ringrazio in anticipo, scusate per la richiesta strana ma ho bisogno di voi🙏🙏🙏
  6. Ciao a tutti, un grosso dubbio sugli upgrade oin oggetto per la nostra Enderina....possiedo da non molto tempo una Ender 3 PRO e sento già la necessità di diminuire il rumore che emette durante la stampa, pensavo di intervenire sostituendo la scheda e le ventole ma ho alcuni dubbi che elenco sperando di ricevere un aiuto. 1- Avrei identificato la scheda 1.1.5 su Amazon, di seguito il link, che però specifica avere il booloader sbloccato ed il firmware 1.1.8. Non capendoci molto di compilazione ed affini ma avendo letto che sarebbe più prestazionale il firmware 1.1.9 (pare che il 1.1.8 soffra le stampe che vanno oltre le 4/5 ore) ho grosse lacune su come poterlo installare....Si parla di Arduino e altri accessori ma io al momento l'unico firmware che ho aggiornato è quello della macchina fotografica caricandolo sulla root della SD 🙂 Qualcuno mi potrebbe spiegare in parole semplici come funziona la procedura di aggiornamento? SCHEDA: https://www.amazon.it/Sovol-silenziosa-aggiornamento-Controller-stampanti/dp/B07W1PKRPQ/ref=sr_1_9?adgrpid=66821352462&gclid=CjwKCAiA4Y7yBRB8EiwADV1haaBW6HBzyoBhhvMNy1pw8awbMU0gCRlt3gEHqn0Vf9Mu9T6-2ax5kBoCsDEQAvD_BwE&hvadid=344613952964&hvdev=c&hvlocphy=20521&hvnetw=g&hvpos=2t1&hvqmt=b&hvrand=15869137506760402292&hvtargid=aud-835703821909%3Akwd-824456287640&hydadcr=6274_1735087&keywords=ventola%2Bender%2B3%2Bpro&qid=1581577578&sr=8-9&th=1 2- Vorrei sostituire soprattutto la ventola dell'hot end che è rumorosissima, avrei ipotizzato di rimpiazzarla con una NOCTUA ma, oltre ad aver letto nelle specifiche che è 12V (se non erro l'originale gira a 24V) pare ache alcuni utenti nel forum segnalino che è meno efficiente dell'originale....mi date una mano ed un'indicazione anche x questo? Relativamente alla dissipazione del calore sul pezzo di stampa avrei stampato il pezzo che indico di seguito sul quale vorrei installare una ventola a turbina, indicherò anch'essa. DISSIPATORE:https://www.thingiverse.com/thing:3766854 VENTOLA: https://www.amazon.it/gp/product/B07ZP1T869/ref=ox_sc_act_title_1?smid=A80IWAZC4BCUO&psc=1 Ringrazio anticipatamente per il prezioso aiuto che mi vorrete dare e sui pareri/critiche sulle mie scelte che vi ho illustrato sopra.....
  7. Apro questa discussione con l'intento di tenere traccia di tutte le aziende, progetti, ricerche che trovo interessanti in tema "stampa 3D metallo". Ovviamente siete tutti invitati ad aiutarmi in questa impresa: ritengo che a lungo andare la discussione tornerà utile come raccolta/report. Inizio quindi con segnalare l'azienda Additec, che promuove due metodi di produzione: a filo metallico (deposto come se fosse una saldatrice) a estrusione di polvere con laser -> https://www.additec.net/gallery/
  8. Ciao a tutti ragazzi!E' da un bel po' che non scrivo attivamente sul forum. Il lavoro è molto e il tempo è sempre poco! Ad ogni modo qualcosa di nuovo e "corposo" sono riuscito a buttarlo fuori. Niubbi o esperti fatevi sotto! :)Molti mi conoscono già comunque, se gli Admin ritengono il post non idoneo possono tranquillamente spostarlo o cancellarlo.Vi presento finalmente il canale youtube che ho lanciato da poco: Canale YoutubeAll'interno trovate al momento pochi video, per una questione di "visibilità" su youtube e balle varie, ne pubblicherò circa 3 a settimana. Non è produttivo caricarne 20 in un colpo solo! Gli argomenti tratteranno il mondo della stampa 3D a 360°, con bellissimi tutorial , recensioni e consigli pratici per poter stampare.Il link alla playlistLe Basi della Stampa 3D Sperando di aver fatto cosa gradita, scrivetemi per qualsiasi cosa (insulti in privato ) e restate sintonizzati !Ciao!
  9. Buon pomeriggio e buone feste a tutti è da un po' che ho in testa di comprare una stampante 3d per la realizzazione di modellini e action figure. Non se so praticamente nulla, quindi mi serivirebbe una stampante che sia sia facile da montare sia da utilizzare, che però non faccia delle stampe pessime. Voi ne avreste qualcuna da consigliarmi? Magari che già utilizzate?
  10. E' da diversi giorni che non riesco a stampare nemmeno un cubo di prova, perché fin dai primi layer, il filamento non viene estruso, e succede sia quando provo a stampare dal computer tramite USB sia quando provo direttamente dalla SD, sia con PETG che con PLA+, variando diverse temperature di bed ed estrusore. Ho anche provato a dare un pre riscaldamento e ho notato che il filamento inizia ad uscire, dopodichè devo io spingerlo a mano, altrimenti sembra che il trascinamento si blocchi all'interno. Ho aperto il blocco estrusore in acrilico (non ancora la gola nè l'hotend), guardando se ci fossero problemi con la ruota dentata di trascinamento. Cosa suggerite? Nel frattempo ho già ordinato alcune cose su Amazon (barre trapezie, blocco estrusore in alluminio, blocco estrusore-hotend-cartuccia riscaldante) perché sinceramente con questa attuale configurazione della stampante mi sto rompendo le scatole!
  11. BI3D

    Casa e stampa 3D

    Ciao a tutti, chiedo a gran voce il vostro aiuto! Tra non molto andrò a vivere da solo, visto che i picci non piovono dal cielo cercavo qualche idea per risparmiare, sfruttando al più possibile la mia stampante. Quindi, cosa potrei stampare? Grazie 😊
  12. Sappiamo bene che la modellazione finalizzata alla stampa 3D può non essere così semplice, questo perché non c’è un unico approccio con cui iniziare a modellare. I materiali per la stampa sono molti ed in continua espansione, le stampanti 3D sono più o meno differenti tra loro ma soprattutto cambiano le tecnologie di stampa e i materiali. Ed è proprio da questo ultimo aspetto che cominciamo ad illustrarvi i 5 errori più comuni nella stampa 3D, da evitare assolutamente quando modelliamo. 1. Ignorare le linee guida dei materiali - Errori più comuni nella stampa 3D Ogni materiale è caratterizzato da diverse proprietà: esistono materiali più o meno resistenti, pesanti o leggeri, lisci o ruvidi, flessibili o rigidi e così via. Ognuno di conseguenza è più o meno adatto a particolari design come potrebbero essere parti sottili, ponti o concavità. Per non avere problemi con la stampa del nostro modello è bene leggere le caratteristiche di ogni materiale e vedere che cosa esso ci permette di fare. E per approfondire vi rimandiamo alla sezione materiali di Stampa 3D Forum. 2. Ignorare la tecnologia di stampa - Errori più comuni nella stampa 3D La tecnologia di stampa è forse l’aspetto che limita maggiormente le possibilità nei modelli e l’esempio migliore lo abbiamo con le parti a sbalzo. Per esempio, stampando con tecnologia FDM (a filamento) saremo molto limitati nella realizzazione di elementi aggettanti, a meno di non usare dei supporti che, però, si tirano dietro la necessità di un secondo estrusore; il discorso cambia totalmente se il destinatario del nostro file è una più complessa SLS (a polveri); in questo caso ogni parte stampata è supportata dallo strato inferiore di polvere non sinterizzata. Capiamo quindi che conoscere per bene la tipologia di stampante con cui si realizzerà il modello è un fattore da non sottovalutare, soprattutto se non vogliamo ritrovarci una colata di materiale sul piatto di stampa. Per questo fa proprio al caso vostro la guida sul funzionamento delle stampanti 3D. 3. Lo spessore delle superfici verticali - Errori più comuni nella stampa 3D Uno degli errori più comuni nella stampa 3D è la non curanza degli spessori minimi delle superfici verticali o "muri". I problemi insorgono quando questi sono troppo sottili. Le conseguenze dovute a questo errore di progettazione sono principalmente due: nel caso peggiore il nostro modello sarà praticamente impossibile da stampare, le superfici verticali risulteranno molto irregolari, a volte tanto da cedere su se stesse. Supponendo invece di riuscire a stampare un modello con superfici sottili, esso risulterà molto fragile e delicato, quindi soggetto a rotture. In questo, ancora una volta, è bene consultare le caratteristiche del materiale per conoscerne i limiti. 4. Ignorare la risoluzione del file - Errori più comuni nella stampa 3D Il formato più comune per i modelli per la stampa 3D è sicuramente l’STL, acronimo di Standard Triangle Language. Ciò significa che il nostro file viene rappresentato attraverso delle mesh (superfici) triangolari. Maggiori saranno i triangoli del modello, migliore sarà l’approssimazione, e di conseguenza la qualità, con cui esso viene riprodotto. Questo, nel campo della modellazione, equivale a parlare di ‘risoluzione’. La maggior parte dei software di modellazione permettono, durante l’esportazione in STL, di decidere il livello di risoluzione che, come possiamo vedere dall’immagine qua sotto, influenza il risultato delle nostre stampe. Quando esportiamo il nostro file quindi, consigliamo generalmente di scegliere una tolleranza di 0.01 millimetri. Utilizzare una tolleranza più piccola, quindi una più alta definizione, non avrebbe senso perché le stampanti 3D non sono in grado di produrre oggetti con questo livello di dettaglio. E' proprio questo uno degli errori più comuni nella stampa 3D. Inoltre ci troveremo a dover gestire file di grandi dimensioni. Al contrario, esportare modelli con una risoluzione più bassa potrebbe rendere visibili i triangoli della mesh sulla stampa finale, ed ovviamente noi non vogliamo avere questo tipo di problemi. 5. Ignorare le linee guida dei software - Errori più comuni nella stampa 3D Per la modellazione 3D si usano molti software differenti tra loro. Alcuni fatti appositamente per la creazione di stampe 3D, altri che invece hanno bisogno di un editing addizionale per poter arrivare al modello stampabile. Per esempio, l’applicazione dello spessore delle superfici è automatico in alcuni programmi, mentre è settabile manualmente in altri. Se si usa un programma molto semplice sviluppato per la stampa 3D come Tinkercad, si potrebbe incontrare difficolta nel creare parti cave. In questo caso può essere d’aiuto il software gratuito Meshmixer, il quale risulta essere molto d'aiuto per quanto riguarda i supporti. Se si usa un software come Blender (usato per grafica 3D e animazioni), SketchUp (popolare tra architetti e modellatori in scala), o ZBrush (programma di scultura 3D per artisti), è necessaria una ulteriore elaborazione per il file. A seconda del software che si usa, le curve potrebbero dover essere unite insieme, i modelli potrebbero dover essere totalmente chiusi oppure la dimensione della stampa potrebbe dover essere impostata. In sostanza, ogni software è differente. Quindi cosa dovremmo fare per far dialogare i nostri software con la stampante 3D? Non resta che fare pratica con questi programmi magari aiutandosi con la nostra guida sui software per la stampa 3D. Abbiamo capito quindi che gli aspetti di cui tener conto quando si modella in 3D per poi stampare sono molti e da non sottovalutare. Se si vuole ottenere un buon risultato, oltre alla conoscenza di un software di modellazione, è molto utile soprattutto l’esperienza diretta. Vedere con i propri occhi il funzionamento di una stampante 3D è sicuramente il modo più efficace per capirne il comportamento e i limiti, di conseguenza potremmo creare modelli che al meglio si adattano ad essere stampati in 3D. Questi secondo noi sono i 5 errori più comuni per chi è al primo approccio con la stampa 3D. Quali di questi è capitato di fare a voi?
  13. Ciao a tutti, noi di Tamatara stiamo organizzando un contest dedicato a chiunque abbia una stampante 3D. L'idea è quella di creare un video che risponda alla domanda "Perché una persona dovrebbe acquistare un oggetto stampato in 3D" in modo creativo, professionale o divertente. La domanda è quella che molti dei vostri potenziali clienti si pongono, si potrà fare un video di massimo 40 secondi con massima libertà di espressione. Abbiamo pensato che far conoscere la vostra figura e quello che siete in grado di fare può aiutare a diffondere la cultura della stampa 3D ed allo stesso tempo pubblicizzarvi con la possibilità di vincere fantastici premi: - 14 kg di bobine Eumakers, tech, fotoluminescenti e dai colori strepitosi; - 1 stampante 3D molto... luminosa 🙂 Per ulteriori informazioni e dettagli sul regolamento ecco il link --> CONTEST TAMATARA Per qualsiasi domanda o informazione aggiuntiva sul progetto Tamatara, seguiteci nei nostri canali. Ciao a tutti e grazie
  14. Rima

    Dalle foto alla stampa 3D

    Salve, ho consultato tutta la board e non ho identificato un forum migliore di questo nel quale aprire il mio thread, se ho sbagliato la mia scelta saranno i moderatori a spostare la discussione altrove. Vorrei realizzare in formato 3D il busto di alcune persone delle quali dispongo soltanto delle foto, in alcuni casi sono decine o anche centinaia di foto per lo stesso soggetto, in altri casi solo due o tre. Ed ora alcune domande: 1) è fattibile o no? Esistono software in grado di scansionare una o più foto dello stesso soggetto restituendo come risultato finale un file pronto per una stampa 3D? Ci sono società di servizi specializzate in questo tipo di lavori? Sapreste indicarne qualcuna? 2) il materiale utilizzabile per la stampa 3D, quale durata ha in ambiente domestico e quale durata se esposto agli agenti atmosferici? 3) è possibile dipingere su questo materiale? Quale tipo di colori bisogna utilizzare? Esistono artisti specializzati nel dipingere figure umane? Se si, è possibile avere qualche link? Grazie a tutti coloro che sapranno fornirmi indicazioni utili.
  15. Buongiorno a tutti, ho un problema di sbavatura con una stampante 3d Prusa I3 Mendel. Uso CUra Engine come Software. Vi invio la foto dei difetti e delle impostazioni di cura. Chiedo di aiutarmi se potete, e se ho sbagliato sezione ditemi dove devo postare questo argomento. Non ho informazioni su questo tipo di stampante, non so neanche lo spessore dell'ugello. Dalla seconda foto come potete notare ho le sbavature sulla curva che si presenta non da subito ma dopo alcuni layer. SPero in un vostro aiuto. Anticipatamente Ringrazio tutti. Le impostazioni sono quelle standard, non ho modificato nulla ovviamente.
  16. Guardate questo video.... Mi sembra interessante... https://9gag.com/gag/a7Me4ww?ref=android Inviato dal mio SM-G935F utilizzando Tapatalk
  17. Ciao a tutti come posso stampare un modello a colori ben distinti con una stampate multicolore a unico ugello ? Qualcuno sa dove posso trovare un profilo cura per stampare a 3 colori ? Grazie a tutti ..
  18. Buongiorno a tutti e grazie a tutti per l'aiuto, Ho acquistato da poco una Anet A8 ed ho creato un diffusore circolare per la mia Anet A8 con blender. Apparentemente la conversione in STL non ha dato problemi, ma importandolo nello slicer, quando crea il file g-code, compaiono dei layer di riempimento della sezione circolare che non ci sono ne in blender ne nell'anteprima arancione dello slicer. Qualcuno può aiutarmi a risolvere il problema? Dove sbaglio???
  19. Buongiorno a tutti e grazie a tutti per l'aiuto, Ho acquistato da poco una Anet A8 ed ho creato un diffusore circolare per la mia Anet A8 con blender. Apparentemente la conversione in STL non ha dato problemi, ma importandolo nello slicer, quando crea il file g-code, compaiono dei layer di riempimento della sezione circolare che non ci sono ne in blender ne nell'anteprima arancione dello slicer. Qualcuno può aiutarmi a risolvere il problema? Dove sbaglio???
  20. Buongiorno a tutti e grazie a tutti per l'aiuto, Ho acquistato da poco una Anet A8 ed ho creato un diffusore circolare per la mia Anet A8 con blender. Apparentemente la conversione in STL non ha dato problemi, ma importandolo nello slicer, quando crea il file g-code, compaiono dei layer di riempimento della sezione circolare che non ci sono ne in blender ne nell'anteprima arancione dello slicer. Qualcuno può aiutarmi a risolvere il problema? Dove sbaglio???
  21. Buongiorno a tutti e grazie a tutti per l'aiuto, Ho acquistato da poco una Anet A8 ed ho creato un diffusore circolare per la mia Anet A8 con blender. Apparentemente la conversione in STL non ha dato problemi, ma importandolo nello slicer, quando crea il file g-code, compaiono dei layer di riempimento della sezione circolare che non ci sono ne in blender ne nell'anteprima arancione dello slicer. Qualcuno può aiutarmi a risolvere il problema? Dove sbaglio???
  22. Buongiorno a tutti e grazie a tutti per l'aiuto, Ho acquistato da poco una Anet A8 ed ho creato un diffusore circolare per la mia Anet A8 con blender. Apparentemente la conversione in STL non ha dato problemi, ma importandolo nello slicer, quando crea il file g-code, compaiono dei layer di riempimento della sezione circolare che non ci sono ne in blender ne nell'anteprima arancione dello slicer. Qualcuno può aiutarmi a risolvere il problema? Dove sbaglio???
  23. Buongiorno, grazie per il benvenuto sul forum, spero di divenire un membro attivo e di coltivare questa mia nuova passione per la stampa 3d. Per iniziare che modelli mi consigliate di stampante 3d con un budget Massimo compresa spedizione di 500€? meglio dimensioni o precisione? vorrei qualcosa di assemblabile in modo tale da poterla migliorare in futuro :) Grazie a tutti per la risposta. Buona Giornata.
  24. Le tecnologie di rilievo, modellazione e stampa 3D stanno rivoluzionando il settore dei Beni Culturali, creando nuove forme di documentazione, fruizione e divulgazione. Proprio la tecnologia della stampa 3D, associata alle moderne tecniche di rilievo tridimensionale open source, consente di ottenere in tempi rapidi e a costi contenuti riproduzioni fisiche di reperti archeologici, elementi scultorei o architettonici che possono essere utilizzati a scopi differenti: per studio e ricerca, per la didattica con le scuole, per l'allestimento di percorsi museali alternativi. In quest'ottica è nato 3D ArcheoLab, un progetto di tre giovani professionisti dei Beni Culturali: Giulio Bigliardi, Sara Cappelli e Sofia Menconero. L'obiettivo del progetto 3D ArcheoLab è quello di permettere a tutti il libero e pieno accesso al nostro patrimonio culturale, facilitandone la fruizione attraverso il superamento delle barriere geografiche, fisiche e culturali. A questo scopo, 3D ArcheoLab utilizza tecnologie 3D libere, open source e low-cost per creare nuove forme di conoscenza, divulgazione e accessibilità del nostro patrimonio. 3D ArcheoLab si rivolge a tutti quei musei che vogliono rinnovare il proprio percorso espositivo e i propri servizi online e offline, attraverso un approccio più tecnologico, più innovativo e più coinvolgente. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2014/07/1-3d-archeolab-scanner-e-stampa-3d-monumenti-stampa-3d-forum.jpg Il primo passo è quello di creare una galleria fruibile liberamente online, anche in mobilità, e popolata di modelli 3D di reperti museali (un esempio: 3d-archeolab.sketchfab.me). Il team di 3D ArcheoLab è infatti specializzato nella realizzazione di rilievi e modelli 3D ad alta risoluzione di oggetti utilizzando esclusivamente software libero e open source. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2014/07/2-3d-archeolab-scanner-e-stampa-3d-monumenti-stampa-3d-forum.jpg Il secondo passo è quello di riprodurre gli oggetti rilevati in 3D attraverso la tecnologia della stampa 3D. Tali riproduzioni sono gli strumenti più efficaci per creare originali attività didattiche per le scuole e per gli studenti, nella convinzione che l’approccio tecnologico e lo sviluppo di soluzioni innovative che riuniscono educazione e intrattenimento sia il modo più efficace per migliorare la conoscenza del nostro patrimonio culturale tra le giovani generazioni. Infine, le riproduzioni vengono utilizzate per allestire all'interno dei musei percorsi tattili per non vedenti, in modo da garantire anche a loro un'esperienza di visita completa, troppo spesso legata solamente a testi descrittivi in braille o ad audioguide che in alcun modo riescono a restituire la complessità di un reperto. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2014/07/4-3d-archeolab-scanner-e-stampa-3d-monumenti-stampa-3d-forum.jpg Al momento 3D ArcheoLab ha attiva una collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria di Perugia e con l'Accademia Valdarnese del Poggio di Montevarchi; ha inoltre in corso un progetto su Parma, in collaborazione con il costituendo On/Off FabLab Parma. Infine, collabora con Open Téchne e l'Istituto di Formazione e Ricerca della Federazione Italiana Club e Centri UNESCO nell'organizzazione di attività di formazione nel campo del software libero e dei Beni Culturali. 3D ArcheoLab: dall'oggetto reale alla riproduzione Il miglior modo che abbiamo oggi per una corretta documentazione di un qualsiasi oggetto è il rilievo tridimensionale, poiché consente di ricreare un modello virtuale identico all’originale, metricamente corretto e fotorealistico. Un modello 3D ci permette di estrarre un qualsiasi rilievo bidimensionale dell’oggetto, come prospetti, piante o sezioni, nonché di ricreare materialmente l’oggetto grazie alla tecnologia della stampa in 3D. Uno dei limiti principali ad un uso diffuso delle tecnologie di rilievo 3D (su tutte laser scanning e fotogrammetria) nell’ambito dei Beni Culturali è dato dal costo elevato per l’acquisto delle strumentazioni necessarie e delle rispettive applicazioni, spesso nell’ordine delle decine di migliaia di euro. Tuttavia, oggi esistono tecnologie e software liberi e open source che, partendo da semplici immagini digitali, consentono di ottenere un accurato rilievo 3D semplicemente utilizzando una macchina fotografica digitale, anche compatta, e un PC di medie prestazioni, come un notebook. Il primo passaggio fondamentale è ovviamente l’acquisizione di buone fotografie digitali. In questa fase è certamente utile l’utilizzo di una buona macchina fotografica, anche se camere compatte e addirittura smartphone hanno dato buoni risultati (qui un esempio). In certe situazioni può essere molto utile l’uso di un cavalletto, sopratutto in luoghi chiusi con poca luce dove il rischio di ottenere immagini mosse è molto alto; è infatti da evitare l’uso del flash. Può risultare utile anche l’uso di un manfrotto nei casi in cui l’oggetto da fotografare sia particolarmente alto e diventi impossibile scattare fotografie anche della parte più elevata dell’oggetto. Quando scattiamo le fotografie dobbiamo sempre considerare la tridimensionalità dell’oggetto che abbiamo di fronte. Per ottenere un rilievo completo e accurato è indispensabile scattare foto tutt’attorno all’oggetto: su tutti i lati, sopra e, se possibile, anche sotto. Ogni porzione dell’oggetto deve comparire in almeno tre fotografie e ogni foto deve avere un margine di sovrapposizione del 60% circa con quelle adiacenti. In pratica, si scatta una prima fotografia, poi ci si sposta un po’ di lato e se ne scatta un’altra, e così via finché abbiamo compiuto un giro completo attorno all’oggetto e non siamo tornati al punto di partenza; è consigliato scattare una fotografia almeno ogni 15 gradi di spostamento. Il software Una volta scattate le fotografie dell'oggetto, possiamo elaborarle con il software libero Python Photogrammetry Toolbox - PPT. Dopo aver aperto il software (è possibile installarlo sia su GNU/Linux che su Windows: si rimanda al sito dello sviluppatore per tutti i dettagli), il primo passo è caricare la cartella contenente le immagini nel tab "Check Camera Database" e qui inserire la larghezza in mm del sensore CCD della macchina fotografica che abbiamo utilizzato (se non si ha a disposizione il manuale, basta fare una veloce ricerca su Google). Il secondo passo è caricare la cartella delle immagini nel tab "RunBundler": questo processo orienterà nello spazio le immagini ricostruendo i punti di presa di ciascuna immagine. Al termine di questo processo PPT crea una cartella temporanea con i risultati parziali dell'elaborazione. Il secondo e ultimo passaggio consiste nel caricare tale cartella temporanea nel tab "RunCMVS/PMVS" e al termine di questo passaggio il software avrà creato una nuvola di punti 3D degli oggetti che abbiamo fotografato; il risultato, in formato PLY, è visibile all'interno della solita cartella temporanea (percorso /tmp/"nome-cartella-temporanea-creata-da-PPT"/pmvs/models/). Per visualizzare il risultato possiamo utilizzare il software libero MeshLab: qui è possibile caricare la nuvola di punti creata da PPT, ripulirla dai punti in eccesso e creare la mesh lanciando il comando "Surface Reconstruction: Poisson" (sul canale YouTube degli sviluppatori si trovano molti tutorial). La stampa 3D A questo punto ci basta esportare il file in formato STL e aprirlo con un software di slicing, come CURA o Slic3r, per creare il file GCODE da dare in pasto ad una stampante 3D. Ecco quì un video riassuntivo di tutta la procedura: Il progetto 3D ArcheoLab sta rivoluzionando il mondo dei Beni Culturali in modo innovativo, sfruttando software open source e nuove tecnologie che piano piano stanno diventando accessibili a tutti. Per chi volesse approfondire l'argomento del software di Slicing per un oggetto 3D, consigliamo la consultazione della guida apposita a CURA Slicer: LINK
  25. Ricordo ancora la prima volta in cui sentii parlare della stampa 3D. Ero all'interno del laboratorio di un'azienda attiva nel settore della meccanica, in attesa di avere maggiori informazioni riguardo alla possibilità di usare uno dei macchinari dai quali, tra le varie cose, sfornavano pezzi destinati alle maggiori case automobilistiche della provincia di Modena. Un'attesa snervante, al punto che mi misi ad ascoltare i discorsi che i vari tecnici facevano tra di loro. Oltre a discutere dell'ultimo problema causato dalla fresatrice di turno, uno di loro iniziò a descrivere una macchina nata apposta per la costruzione di prototipi, insistendo nel dire che, prima o poi, avrebbero dovuto acquistarne una. Nel suo monologo ne spiegò anche il funzionamento: la deposizione strato su strato di materiale. Una genialata. Terminata la mia attesa, gli chiesi dove potevo andare a informarmi su questa stregoneria tecnologica. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2016/09/eBook_stampa_3D_gratis_04.png Non è passato molto tempo da quel giorno, eppure le cose sono cambiate molto. Oggi è possibile trovare - quasi - qualsiasi informazione legata alla prototipazione rapida e alla stampa 3D, un po' grazie a noi - lasciatemelo dire! - e un po' grazie ad aziende che hanno scelto di fare divulgazione al riguardo. Selltek è tra queste, e non è un caso se la nostra realtà collabora con loro da diverso tempo. Qualche giorno fa, Selltek ha messo a disposizione un eBook, intitolato "Produrre con la stampa 3D", nel quale ha riassunto il funzionamento di tutte le stampanti 3D Systems professionali da loro commercializzate. Si parla delle tecnologie Fused Filament Fabrication, Digital Light Processing, Color Jet Printing, Multi Jet Printing, Stereolitografia, Laser Sintering, Direct Metal Printing e molto altro, integrando veri e propri casi studio e osservazioni fatte da chi nel settore ci lavora da tanti, tanti anni. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2016/09/eBook_stampa_3D_gratis_03.png Di seguito trovate l'indice dell'eBook: 1. Cos'è la stampa 3D? 2. Quando nasce la stampa 3D? 3. Chi è Chuck Hull? 4.Quali sono le tecnologie di stampa 3D? - FFF Fused Filament Fabrication - DLP Digital Light Processing - CJP Color Jet Printing - MJP Multi Jet Printing - SLA Stereolitografia - SLS Laser Sintering - DMP Direct Metal Printing 5. La stampa 3D può davvero cambiare le imprese 6. Come cambia la produzione con la stampa 3D 7. Stampa 3D e produzione in serie di prodotti personalizzati 8. Produrre in serie con la stampa 3D: le aspettative 9. Casi studio Insomma, un vero e proprio manuale di trenta pagine, pronto per essere scaricato, consultato in caso di necessità, inviato a colleghi o clienti. Perché dopotutto è importante che la conoscenza, anche quella professionale, possa propagarsi attraverso una rete condivisa di persone pronte a innovarsi e a innovare. Potete scaricare l'eBook cliccando su questo link.
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