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[Stampanti Resina] - qualche domanda per chi la usa già


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Ciao a tutti,

Dopo una 10na di mesi passati sulla FDM sto guardando con interesse alle stampe in resina per via dell'alto grado di dettaglio che riescono a tirar fuori (nel mio caso, essendo interessato a stampare miniature ho capito che E' LA SOLUZIONE). 

Detto questo ho anche molti dubbi legati alla tossicità della resina ed hai sui tempi/complessità della post produzione in genere, quindi lascio di seguito alcune domande che mi piacerebbe fossero risposte da chi già usa questa tecnologia ed ha praticamente trovato la sua risposta.

Credo che le risposte date dagli utenti a queste domande potrebbe essere utili a molti makers che intendano avvicinarsi a questo tipo di stampa quindi se ci sono altri punti chiave che ho dimenticato aggiungeteli pure.

1 - da quello che leggo è sconsigliatissimo tenerla in un locale dove si vive. Quindi dove la tenete?
2 - se la tenete in una stanza a se (garage / soffitta o altro) come la controllate? (per capirci la mia FDM la tengo in garage e la gestisco e monitoro con OCTOPRINT, per la resina si può fare qualcosa di simile?) 
3 - sulla post produzione ho letto della necessità di:
3a - pulire la vaschetta dai residui
va necessariamente pulito tutto tra una stampa e l'altra anche se consecutive o si DEVE pulire il tutto quando si spegne la macchina (magari a fine serata e anche se riprendo a stampare il giorno successivo?)
Quanto tempo necessità questa operazione?
Come pulite i residui? (basta un panno bagnato di alcol e/o acqua?)

3b - sciacquare i pezzi in alcol isopropilico o acqua (per le resine lavabili in acqua)
Quanto tempo richiede questa operazione?
L'alcol o l'acqua usata per il risciacquo (che non può essere acqua corrente ovviamente) dove la stoccate?
Ogni quanto la cambiate?
Come/dove la smaltite?

3c - esposizione della stampa ai raggi UV
Ho letto che può essere fatta con macchinari dedicati o con creazioni custom, come vi siete organizzati?
Quanto tempo necessita questa operazione?

4 - i supporti di stampa
Ho notato che, dagli slicer, escono normalmente modelli con un notevole numero di supporti e mi chiedo se l'elevato grado di dettaglio che si ottiene (e per il quale scelgo questo tipo di stampante) non possa essere poi vanificato dai residui dei supporti che, anche se rimossi, rimangono a rovinare l'estetica del modello.
E' corretta questa affermazione e/o quanto è sbagliata?

Grazie in anticipo a chiunque contribuirà a questa discussione.
 

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La mia esperienza con la stampa 3D a resina è più che altro di tipo professionale, ma qualche spunto interessante posso darlo anche a chi ne fa uso diverso dal mio. E' sconsigliato perché solit

Salve a tutti, se posso permettermi, da chimico, consiglierei di posizionare la stampante come si dice in gergo "sotto cappa"  aspirando con una modesta ventola le "esalazioni" verso l'esterno. 

1 - da quello che leggo è sconsigliatissimo tenerla in un locale dove si vive. Quindi dove la tenete?  1r- Si può tenere tranquillamente in un ambiente abitativo con la possibilità di tanto in ta

La mia esperienza con la stampa 3D a resina è più che altro di tipo professionale, ma qualche spunto interessante posso darlo anche a chi ne fa uso diverso dal mio.

38 minuti fa, Meldro ha scritto:

1 - da quello che leggo è sconsigliatissimo tenerla in un locale dove si vive. Quindi dove la tenete?

E' sconsigliato perché solitamente la resina viene riscaldata e dei fumi vengono rilasciati nell'aria. Come al solito, se l'ambiente ogni tanto viene arieggiato e si presta attenzione, a mio avviso non succede niente a tenere una stampante a resina in una stanza dedicata, in uno studio o in un ufficio. Personalmente, non la terrei mai in cucina o in camera da letto. La Formlabs Form2 con cui lavoro è piazzata in una stanza dello studio dove lavoro. In quella stanza ci sto io come anche altre persone durante la giornata.

43 minuti fa, Meldro ha scritto:

2 - se la tenete in una stanza a se (garage / soffitta o altro) come la controllate? (per capirci la mia FDM la tengo in garage e la gestisco e monitoro con OCTOPRINT, per la resina si può fare qualcosa di simile?) 

Formlabs fornisce un sistema di monitoraggio in rete. Non ho mai avuto interesse a interagire con la macchina a distanza.

43 minuti fa, Meldro ha scritto:

3a - pulire la vaschetta dai residui
va necessariamente pulito tutto tra una stampa e l'altra anche se consecutive o si DEVE pulire il tutto quando si spegne la macchina (magari a fine serata e anche se riprendo a stampare il giorno successivo?)
Quanto tempo necessità questa operazione?
Come pulite i residui? (basta un panno bagnato di alcol e/o acqua?)

Pulire ogni volta mi sembra eccessivo, ma ogni 3-5 stampe è da fare. Essenzialmente c'è da assicurarsi che non vi siano residui dentro alla vaschetta della resina. La resina viene filtrata tramite filtri mesh da vernice. Si può recuperare circa un 50-70% della resina in questo modo. Inoltre, è bene assicurarsi che la vaschetta sua ben pulita da residui nella parte sottostante. Servono circa 15 minuti per fare questa operazione.

47 minuti fa, Meldro ha scritto:

3b - sciacquare i pezzi in alcol isopropilico o acqua (per le resine lavabili in acqua)
Quanto tempo richiede questa operazione?
L'alcol o l'acqua usata per il risciacquo (che non può essere acqua corrente ovviamente) dove la stoccate?
Ogni quanto la cambiate?
Come/dove la smaltite?

Uso alcol isopropilico, lasciando a bagno i pezzi per circa 20-30 minuti. Uso lo stesso bagno di isopropilico più volte, circa per 5-10 stampe a seconda delle dimensioni. Una volta esaurito, è bene recuperarlo nella sua confezione originaria e lo recapitarlo in discarica.

49 minuti fa, Meldro ha scritto:

3c - esposizione della stampa ai raggi UV
Ho letto che può essere fatta con macchinari dedicati o con creazioni custom, come vi siete organizzati?
Quanto tempo necessita questa operazione?

Circa 30-60 minuti a seconda del pezzo. Il metodo più economico è acquistare una lampada UV per estetista.

50 minuti fa, Meldro ha scritto:

4 - i supporti di stampa
Ho notato che, dagli slicer, escono normalmente modelli con un notevole numero di supporti e mi chiedo se l'elevato grado di dettaglio che si ottiene (e per il quale scelgo questo tipo di stampante) non possa essere poi vanificato dai residui dei supporti che, anche se rimossi, rimangono a rovinare l'estetica del modello.
E' corretta questa affermazione e/o quanto è sbagliata?

E' corretta la tua affermazione, in parte. I supporti lasciano inevitabilmente piccoli segni sul pezzo. Se vuoi ottenere un risultato estetico ottimo puoi:

  • fare attenzione a come fai lo slicing e a come posizioni il pezzo secondo i supporti. Fai in modo che i supporti vadano dove non si vedranno, per quanto possibile;
  • agisci sui parametri di gestione supporti, riducendone il numero o riducendo la dimensione della superficie di contatto tra supporto e pezzo. Attenzione a non ridurre troppo questi parametri, altrimenti il pezzo rischia di staccarsi;
  • se restano segni visibili sulla superficie, puoi agire delicatamente con carta vetrata.
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Seguo con interesse la discussione. Anche io ultimamente mi sto interessato alle stampanti a resina però, sinceramente, sto aspettando di mettere su una stanza apposita perché, se la FFF me la tengo anche in stanza da letto, una a resina non me la terrei troppo vicino.

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@Drvo assolutamente. Personalmente non terrei neanche la FFF in camera da letto, sarebbe difficoltoso dormire con le stampe notturne in produzione! 😄 

Ma più che coi fili, con le resine non si scherza: protezioni come guanti e mascherina sono d'obbligo (o quantomeno vivamente consigliati)

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Salve a tutti,

se posso permettermi, da chimico, consiglierei di posizionare la stampante come si dice in gergo "sotto cappa"  aspirando con una modesta ventola le "esalazioni" verso l'esterno.  Uno spazio quindi "semichiuso" dove fare anche le pulizie del pezzi, e manutenzioni varie sempre con ventola accesa.  Escluderei il posizionamento in ambiente domestico, specie con un uso inteso di ore al giorno.

 

Saluti

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11 ore fa, Junior73 ha scritto:

se posso permettermi, da chimico...i

Ciao,

grazie per l'intervento.
Se posso approfitterei del "chimico" 😉 per chiedere l'effettiva tossicità della Resina, esalazioni a parte, per quanto riguarda il contatto con superfici e pelle. 
In particolare, anche usando tutti gli accorgimenti del caso, se si versa della resina su una superficie o se banalmente ci si sporcano le dita qual'è il livello di pericolosità?

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1 ora fa, Meldro ha scritto:

Ciao,

grazie per l'intervento.
Se posso approfitterei del "chimico" 😉 per chiedere l'effettiva tossicità della Resina, esalazioni a parte, per quanto riguarda il contatto con superfici e pelle. 
In particolare, anche usando tutti gli accorgimenti del caso, se si versa della resina su una superficie o se banalmente ci si sporcano le dita qual'è il livello di pericolosità?

Non è che ti brucia subito come se fosse acido, basta che ti lavi le mani e sei a posto, per le superfici le pulisci con lo scottex e basta

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@Junior73 grazie!

Mi accodo, con una precisazione: la pulizia dei pezzi, specie se fatta con alcol isopropilico, è da fare con molta cautela. L'isopropilico è molto volatile ed è nocivo alla salute, oltre che facilmente infiammabile.

Per questo motivo indossare SEMPRE guanti e mascherina e MAI fare la pulizia dei pezzi in ambienti con altre persone. Il luogo deve essere ben arieggiato (cappa o finestra spalancata).

La resina può irritare se a contatto con la pelle. I guanti sono d'obbligo. Se finisce su superfici, può penetrare e lasciare macchie.

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Il danno dermico delle resine in generale non è preoccupante in quanto chiaramente ci si lava immediatamente ,ma le esalazioni a lungo andare non vanno bene. Dato che sono oggetti modesti dal punto di vista dimensionale possono essere facilmente chiusi in opportuni "case" e messi sotto aspirazione modesta (ventole non fastidiose a livello di rumore). 

Arieggiare il locale o.k. ma meglio aspirare le esalazioni man mano che si formano per limitare al minino l'esposizione. Le mascherine commerciali fanno quello che possono.

Vorrei precisare che non ho ancora la stampante a resina ma che uso spesso questo materiale. In passato mi sono interessato anche a livello lavorativo per la produzione di resine fotosensibili  , ma diciamo il costo reale del prodotto al kg può scendere poco sotto i 10 euro a fronte di un consumo ancora molto limitato.

 

Saluti

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Grazie per il contributo e per le info.

Sarebbe utile avere qualche parere anche di utenti non "PRO" che utilizzano la stampa in resina per uso hobbystico quindi più "sporadico" di quello che può essere l'uso quotidiano di un professionista per capire il reale impegno che questo tipo di stampa richiede.

Al momento, se dovessi fare un'analisi spicciola per me che stampo 3d in maniera random (magari per una settimana consecutiva poi mi fermo per 1 mese...) direi che i risultati sono ottimi ma l'impegno richiesto è notevolmente superiore ad una stampante in FDM quindi o se ne ha proprio bisogno oppure forse non è il caso (altro es: se stampo una miniatura a settimana... va a finire che è più il lavoro di pulizia post stampa che altro).

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Personalmente le vedo bene per la produzione di pezzi singoli o batterie di pezzi che occupano l'intera area. I pezzi singoli diciamo grandi possono essere considerati una buona matrice per stampi a freddo con normali resine a posteriori. Probabilmente possono andare anche per creare direttamente stampini.

Sto aspettando che si riducano di tempi di stampa con un aumento dell'area utile e una diminuzione generale dei prezzi  per l'acquisto della prima macchina. Contestualmente dovrebbe avvenire un ribasso della matera prima fino a 10 euro al kg (da parte cinese) altrimenti mi conviene davvero autoprodurla.

Se raggiungono aree di stampa come una Fdm entry level rimanendo sotto le 200 euro con un contestuale ribasso della materia prima, il mercato degli hobbisti risponderà sicuramente.

Saluti

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a questo punto mi accodo a questa discussione per chi usa la stampante a resina in modo hobbistico, purtroppo devo fare dei pezzi molto piccoli e la stampante 3d non mi aiuta molto, sopperirei ai tempi con quella a resina ma.... mi piacerebbe sapere il parere su che tipo di macchina comprare! ho visto la elegoo ma.... se qualcuno avesse un parere di utilizzo sarebbe gradito!

Grazie

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12 ore fa, Francesca7575 ha scritto:

a questo punto mi accodo a questa discussione per chi usa la stampante a resina in modo hobbistico, purtroppo devo fare dei pezzi molto piccoli e la stampante 3d non mi aiuta molto, sopperirei ai tempi con quella a resina ma.... mi piacerebbe sapere il parere su che tipo di macchina comprare! ho visto la elegoo ma.... se qualcuno avesse un parere di utilizzo sarebbe gradito!

Grazie

Io ho una photon s e mi trovo bene, ma adesso e meglio optare per i modelli con la dicitura "mono". Hanno uno schermo monocromatico e fa si che si riducano notevolmente i tempi di esposizione .

Che sia una anycubic o una elegoo cambia poco.

Consiglio le resine lavabili in acqua per un discorso di praticità tra cui il non dover utilizzare  alcool.

Il 5/1/2021 at 11:25, Junior73 ha scritto:

 un ribasso della matera prima fino a 10 euro al kg (da parte cinese)

Questo sembra  fattibile ,nel giro di un anno siamo passati da 50/60 euro per mezzo chilo a circa 20 euro

per me già 20 euro al chilo sarebbe una gran cosa... in linea con il costo di un comune PLA per fdm

 

Il 5/1/2021 at 11:25, Junior73 ha scritto:

Se raggiungono aree di stampa come una Fdm entry level rimanendo sotto le 200 euro con un contestuale ribasso della materia prima, il mercato degli hobbisti risponderà sicuramente.

al momento la vedo dura il massimo per ora è 190*120mm per quel che riguarda lo schermo 4k (perchè parliamo di MSLA non di SLA) . Oltre questa misura servirebbero schermi di risoluzioni 6k o addirittura 8k per il semplice fatto che i pixel non devono superare i 50 micron .(75 micron per una MSLA è già troppo) in più saranno sempre schermi rettangolari poichè "derivano da piccoli monitor " e non quadrati come per le fdm 

considera che al momento le stampanti cinesi msla a resina di "grande formato" costano circa 800 euro ... 

in sostanza per arrivare ad un volume di stampa simile ad una fdm di dimensioni modeste dovremmo aspettare un un po

molto dipenderà da quanto mercato avranno le attuali MSLA di "grande formato" attuali , ma scordati che il prossimo anno esca una stampante a resina  con volume di stampa simile ad una fdm a 250/300euro .....sarebbe troppo bello

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8 ore fa, Tomto ha scritto:

Io ho una photon s e mi trovo bene, ma adesso e meglio optare per i modelli con la dicitura "mono". Hanno uno schermo monocromatico e fa si che si riducano notevolmente i tempi di esposizione .

Grazie per il io intervento!

Ci diresti la tua esperienza anche in merito alle domande del primissimo post?

Grazi ancora

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@Tomto

Spero che si comportino come con le stampanti a getto di inchiostro , nel  senso di puntare sul guadagno dei "consumabili" e mettere a basso costo le stampanti a resina. Dalle prime battute mi sembra che si stanno muovendo in questo senso. La resina fisicamente non può scendere ai 3 euro litro come gli inchiostri ma già con 5 euro/kg si può produrre in grandi quantità per andarla a mettere sul mercato come dicevo a circa 10 euro . Chiaramente se ci sono più passaggi prima di arrivare al consumatore il prezzo rimarrà ancora alto per lungo tempo. In questo i cinesi sono eccezionali in quanto rompono immediatamente le catene di vendita che gli impediscono di aumentare i volumi dei fatturati , dirigendosi direttamente sul privato.

Molti utenti provengono sicuramente del mondo delle stampanti Fdm e quindi sono abituati a sostenere costi assimilabili 

Nel nostro settore le quantità fanno una enorme differenza a livello di costi quando si prendono le materie prime. 

 

Approfitto per chiederti quale resina sia migliore in campo consumer e in quello più professionale. Lo scopo è analizzarla per coglierne le differenze in vista di future autoproduzioni .

 

Saluti

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Il 9/1/2021 at 11:43, Junior73 ha scritto:

@Tomto Approfitto per chiederti quale resina sia migliore in campo consumer e in quello più professionale. Lo scopo è analizzarla per coglierne le differenze in vista di future autoproduzioni .

Scusami se rispondo solo ora. Non trovavo più il thread sto avendo difficoltà a navigare sul forum (forse è in manutnzione)

Io ho provato solo resine consumer:

anycubic standard

anycubic a base vegetale

elegoo abs like  

Elegoo lavabile in acqua

Il mio criterio di scelta è stato influenzato principalmente dal tempo di eposizione richiesto dalla resina .Queste resine hanno un tempo di esposizione variabile dipendente dai pigmenti colorati. Nello slicer chitubox ci sono i preset delle resine elegoo e da li puoi vedere di quanto cambiano i valori. Parliamo di un minimo di 8sec per layer fino a 15 oltre per le MSLA con schermo lcd RGB (per le monocromatiche il tempo si riduce)

Per ora utilizzo la eleggo lavabile in acqua color carne . Comunque è una cosa soggettiva

Non mi è piaciuta la resina a base vegetale. Quella che avevo io andava bene per action figure, ma a me serviva "qualcosa di più preciso" a livello dimensionale.

 

Questo è solo il mio parere.. @FoNzY ha avuto a che fare con molte più resine di me anche quelle dentali che arrivano a costare 600 euro. .....lui ha anche una stampante Sla (che è ben diversa da una MSLA) e sono sicuro che saprà darti più informazioni

 

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1 - da quello che leggo è sconsigliatissimo tenerla in un locale dove si vive. Quindi dove la tenete? 

1r- Si può tenere tranquillamente in un ambiente abitativo con la possibilità di tanto in tanto di arieggiarlo. Questa tipologia di macchine sono a coperchio anche per impedire alla luce di comprometterne la stampa, non permettono la fuoriuscita di gas altamente pericolosi e fastidiosi. Le resine sono in contenitori scuri e sigillati da tappi a vite.

 


2 - se la tenete in una stanza a se (garage / soffitta o altro) come la controllate? (per capirci la mia FDM la tengo in garage e la gestisco e monitoro con OCTOPRINT, per la resina si può fare qualcosa di simile?) 

2r- Si può monitorare e comandare dipende anche dalla tipologia di macchina acquistata, sono fornite con software proprietario e gestibile tramite WiFi e ethernet


3 - sulla post produzione ho letto della necessità di:
3a - pulire la vaschetta dai residui
va necessariamente pulito tutto tra una stampa e l'altra anche se consecutive o si DEVE pulire il tutto quando si spegne la macchina (magari a fine serata e anche se riprendo a stampare il giorno successivo?)
Quanto tempo necessità questa operazione?
Come pulite i residui? (basta un panno bagnato di alcol e/o acqua?)

3ar - è consigliato ma non necessario pulire tra una stampa e un'altra almeno che non ci siano stati problemi di distacco.  Per quanto riguarda la pulizia della vaschetta è di circa cinque minuti dipende dalla densità della resina utilizzata visto che la resina và filtrata e la vaschetta pulita con panno carta usa getta

 

3b - sciacquare i pezzi in alcol isopropilico o acqua (per le resine lavabili in acqua)
Quanto tempo richiede questa operazione?
L'alcol o l'acqua usata per il risciacquo (che non può essere acqua corrente ovviamente) dove la stoccate?
Ogni quanto la cambiate?
Come/dove la smaltite?

3br- circa 10 minuti in Alcool deve essere smaltito tramite aziende di rifiuti speciali. Cinque litri di Alcool possono pulire dai residui circa tre litri di resina stampata

3c - esposizione della stampa ai raggi UV
Ho letto che può essere fatta con macchinari dedicati o con creazioni custom, come vi siete organizzati?
Quanto tempo necessita questa operazione?

3cr- la polimerizzazione post stampa và effettuata tramite fornetti UV possibilmente con piatto rotativo le tempistiche variano da resina a resina

4 - i supporti di stampa
Ho notato che, dagli slicer, escono normalmente modelli con un notevole numero di supporti e mi chiedo se l'elevato grado di dettaglio che si ottiene (e per il quale scelgo questo tipo di stampante) non possa essere poi vanificato dai residui dei supporti che, anche se rimossi, rimangono a rovinare l'estetica del modello.
E' corretta questa affermazione e/o quanto è sbagliata?

4r considerando un diametro minimo 0.7 di residuo la sua rimozione dovrà essere molto attenta per mantenere una superficie più veritiera possibile.

Ora vi auguro buona stampa sperando di essere stato d'aiuto

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3 ore fa, Tomto ha scritto:

ha avuto a che fare con molte più resine di me anche quelle dentali che arrivano a costare 600 euro

purtroppo è tutto vero, arrivare a 800 euro\kg è un attimo 😅

devo pero' precisare una cosa, la resina professionale che ti vendono a 240eur\kg non è migliore di quella anycubic, c'è tanto,tantissimo rincaro perche' si passa dalla fascia "consumer" alla fascia "professionale" e le aziende specializzate vendendo molto meno rispetto ad anycubic devono(perche' son ladri 😅) fartela pagare cara la resina...insomma tra la resina da 300euro e quella da 80eur quasi niente cambia...

 

 

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Nel nostro settore "chimico" il prezzo si lega molto spesso ai consumi ed alla capacità delle persone di spendere in un tot di tempo .  Ad esempio portai l'ecig nel 2008 qui in Italia e feci il primo liquido italiano .  Concentrato o pronto con nicotina ha un costo reale di circa 5-6 euro al kg per poi andare a finire a 500 euro kg messo nelle boccette da 10ml (tassa esclusa).

Sono gli stessi aromi (che però hanno un prezzo di vendita di circa 15-20 euro/kg e sono molto più concentrati) usati in maniera massiccia nei prodotti alimentari ma solo "ottimizzati" per l'ecig.

Molti settori a partire dal cosmetico alzano i prezzi in maniera  esponenziale , approfittando a volte della poca preparazione delle persone che magari non possono accedere a sostanze o processi produttivi particolari. E' vero anche che comprano ancora la "soluzione salina"......

C'è da dire che a volte i costi per gli studi , per le certificazioni di un prodotto contribuiscono molto al prezzo finale. Si tende a volerli ammortizzare prima possibile già con le prime produzioni.

Tornando a noi quindi non ci sono resine dedicate al settore professionale con una resa migliore ma solo resine con differenti composizioni e destinate a settori particolari.

 

Saluti

 

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