Litofania da foto 2D a stampa 3D

La litofania è un simpatico metodo per rappresentare in maniera creativa le classiche fotografie. È una raffigurazione nella quale l’alternanza di spessori della superficie da luogo ad una immagine, visibile solamente posizionandola di fronte ad una fonte luminosa.

Ma come si fa a preparare correttamente un file 3D per produrre una litofania? Beh, diciamo che hai due strade: puoi chiedere consiglio sul forum, oppure puoi continuare a leggere questa guida. In entrambi i casi otterrai il risultato in pochissimi passaggi!

Come produrre la tua litofania – dalla foto 2D alla stampa 3D

Si parte da una foto che viene necessariamente convertita in scala di grigi. Nelle litofanie infatti, le parti più scure di un’immagine corrispondono a spessori maggiori, mentre le parti più chiare corrispondono a spessori sottili. Tutte le sfumature dello spettro, che in una immagine bianco e nero sono rappresentate dai vari livelli di grigio, sono in questo caso il risultato di tutti gli spessori intermedi contenuti tra un valore massimo e un valore minimo. Recentemente abbiamo visto un grande sfoggio di questa tecnica. Al contrario di ciò che si possa pensare però, la litofania è di origine antica. Già infatti all’inizio dell’Ottocento troviamo i primi esempi realizzati in porcellana con ciotole e ritratti provenienti da Cina, Francia, Inghilterra e non solo. La complessità ed i costi della lavorazione avevano accantonato la tecnica, ma con la diffusione della stampa 3D il processo è divenuto estremamente semplice ed accessibile.

Ci sono immagini che per loro natura si prestano più o meno bene a questa tecnica, ma in generale tutte possono essere rappresentate con la litofania. Per fare ciò esistono moltissimi metodi. Oggi analizzeremo due tool estremamente semplici, con cui ottenere un ottimo risultato in pochi click. Parliamo di Cura, software molto noto e tra gli slicer più utilizzati e di 3dp.rocks. Nella nostra prova, partiremo da questa immagine:

Produrre una litofania utilizzando il tool interno a Cura Ultimaker

Sapevi che Cura Ultimaker integra al suo interno la possibilità di fare litofanie? Ebbene sì, ed è estremamente immediato. Basta trascinare un’immagine all’interno del software ed impostare i valori corretti nel menù che appare in seguito.

I primi due riguardano lo spessore massimo, che rappresenterà il colore più scuro della nostra immagine, e lo spessore minimo che rappresenterà il colore più chiaro. Possiamo impostare 3 millimetri come ‘Altezza’ e 0,8 millimetri come ‘Base’ . I valori di ‘Larghezza’ e ‘Profondità’ sono le dimensioni in X e in Y della tua immagine. Modificando una dimensione l’altra cambierà di conseguenza, rispettando il rapporto dimensionale della foto originale (nel nostro caso 16:9). Molto importante è impostare l’opzione ‘Più scuro è più alto’, altrimenti otterrai una litografia e non una litofania.
Fatto ciò, non ti resta che andare in stampa.

Produrre una litofania utilizzando 3dp.rocks

3dp.rocks è un servizio online e gratuito che ti permette di creare litofanie con qualche possibilità in più rispetto alla funzione integrata di Cura. Puoi anche decidere infatti se spalmare l’immagine finale su una superficie curva, su una sfera o altro ancora.

Accedendo a ‘Settings’>’Model settings’ trovi le impostazioni di spessore che abbiamo visto in precedenza, oltre ad altre per aggiungere cornici o una base di appoggio. Su ‘Image settings’, invece, è importante selezionare ‘Positive image’ e cliccare poi su ‘Refresh’ per ottenere l’immagine corretta per una litofania. Dovrai, infine, solamente scaricare il modello per poi andare in stampa con lo slicer che preferisci. 3dp.rocks è raggiungibile a questo link.

Per la stampa un filamento bianco garantisce il risultato migliore. La qualità sta a te deciderla, infatti più sarà alta, più dettagliata sarà la tua litofania. I parametri di spessore sono strettamente legati alla fonte di luce che accosterai alla stampa, per cui se ti accorgi che questa è debole e non lascia intravedere al meglio l’immagine, adegua gli spessori diminuendo in modo particolare quello minimo.

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