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  1. Nell’articolo precedente abbiamo visto alcune tecniche di post produzione di un oggetto stampato in 3D, utilizzando materiali facilmente reperibili nei vari brico e colorifici. Questa volta invece daremo un’occhiata a materiali un po’ più tecnici, in grado di garantire risultati migliori e più consistenti, a costo di una maggiore attenzione nell’utilizzo. Fondi e basi Volendo passare dalle bombolette ai prodotti più specifici, la prima scelta cade sui fondi, ovvero i prodotti da utilizzare come prima mano e per creare la base per le successive lavorazioni. I fondi esistono princi
  2. In questa prima parte vedremo come preparare al meglio la post produzione di un oggetto prodotto da una stampante 3D, ricorrendo solo a materiali reperibili in una comune ferramenta o brico center e senza nessun tipo di attrezzatura particolare, lasciando al prossimo appuntamento l'approfondimento sui materiali tecnici più specifici, ma anche più difficili da utilizzare e reperire. Cosa serve per la post produzione di pezzi stampati 3D Presumendo che il nostro pezzo sia in materiale plastico (ABS o PLA, ma in generale anche altri materiali), per poter procedere abbiamo bisogno di:
  3. La tua stampa 3D è ruvida al tatto, risulta poco definita e con layer decisamente vistosi. L'andamento delle pareti è ondulato in maniera irregolare. E' in questo caso che si parla di wobble, un difetto molto frequente soprattutto tra le stampanti 3D economiche, ma anche le top di gamma non ne sono assolutamente immuni. In questa guida scopriremo insieme quali sono i principali motivi che causano questo difetto e vedremo come risolverlo, iniziando dagli interventi più semplici ed immediati. SCEGLIERE UN BUON FILAMENTO A dire il vero, questo è un consiglio sempre valido: per evitare di
  4. La stampante 3D è uno strumento che permette di produrre oggetti partendo da un modello digitale tridimensionale. Nei metodi di stampa 3D più conosciuti la produzione dell’oggetto avviene per strati, posizionando uno strato di materiale sopra l’altro. Il termine “stampa 3D” è il più utilizzato negli ultimi cinque-dieci anni e indica in modo generico qualsiasi tecnologia di tipo additivo con lo scopo di produrre oggetti. La sua grande diffusione si deve alla popolarità che ha riscontrato nel mondo dei consumatori: la dicitura "stampa 3D" ricorda in modo diretto la stampa bidimensionale tradi
  5. Sappiamo bene che la modellazione finalizzata alla stampa 3D può non essere così semplice, questo perché non c’è un unico approccio con cui iniziare a modellare. I materiali per la stampa sono molti ed in continua espansione, le stampanti 3D sono più o meno differenti tra loro ma soprattutto cambiano le tecnologie di stampa e i materiali. Ed è proprio da questo ultimo aspetto che cominciamo ad illustrarvi i 5 errori più comuni nella stampa 3D, da evitare assolutamente quando modelliamo. 1. Ignorare le linee guida dei materiali - Errori più comuni nella stampa 3D Ogni materiale è caratterizz
  6. In una delle nostre guide più lette - 5 accorgimenti per una stampa 3D perfetta - abbiamo visto come ottenere la massima qualità dalle nostre stampe 3D seguendo dei consigli base. Abbiamo cercato la messa a punto ottimale dando soluzioni per risolvere i problemi più frequenti in tutto il processo di stampa, a partire dalla scelta del filamento. In questa guida, invece, ti aiuteremo ad analizzare un problema più tecnico, ma non per questo difficile da risolvere. Vediamo come calibrare in modo preciso il flusso di stampa del tuo blocco estrusore. Calibrare il flusso di stampa: procedimento
  7. In questo articolo vi presentiamo 7 alternative DIY low-cost rispetto ai laser scanner presenti in commercio. Al giorno d'oggi i programmi di modellazione 3D stanno diventando sempre più user-friendly ed intuitivi, anche un utente alle prime armi non avrà difficoltà a modellare degli oggetti relativamente semplici e di uso quotidiano. Le cose, tuttavia, potrebbero complicarsi nel caso in cui si voglia modellare un oggetto molto complesso, come per esempio un volto umano oppure una macchina da corsa. Anche un utente mediamente esperto potrebbe avere qualche difficoltà per non parlare della gra
  8. Da circa quattro settimane Microsoft ha reso disponibile Windows 10 come aggiornamento gratuito ai possessori di Windows 7 e 8.1. Interfaccia rinnovata, miglioramento delle prestazioni generali, e non solo. Aprendo la lista delle applicazioni installate vi sarete forse accorti che proprio al primo posto figura “3D Builder”, un software semplice e intuitivo che è messo lì non a caso. Microsoft evidentemente sa bene quanto la stampa 3D sia destinata ad aggredire il mercato e ad entrare nella quotidianità di tutti gli utenti; l’innovazione portata da questa tecnologia è innegabile, tanto che tut
  9. Dopo aver creato lo stampo in gomma (link all'articolo precedente) vediamo ora come utilizzare le resine da riproduzione per realizzare le copie del nostro oggetto. Le resine usate per le riproduzioni (dette anche "resine da colata") si dividono principalmente in due famiglie: le resine poliuretaniche e le resine epossidiche. Resine poliuretaniche opache Le resine poliuretaniche opache sono prodotti bi-componenti formati da una resina ed un catalizzatore. Sono molto utilizzate per la riproduzione degli oggetti da stampi in gomma perché sono relativamente economiche e semplici da utilizzare.
  10. Maggiore sarà la diffusione delle stampanti 3D, maggiore sarà in futuro la necessità di creare contenuti tridimensionali digitali che possano essere stampati. Nei portali di condivisione dei file 3D, come YouMagine o Thingiverse, possiamo trovare numerosi file da scaricare già pronti per la stampa; in alternativa, possiamo ricorrere alla modellazione tridimensionale manuale per creare un oggetto personalizzato. Se però dobbiamo riprodurre in modo preciso un oggetto esistente, come nel caso delle riproduzioni di oggetti d'arte o nel reverse engineering, l'unica possibilità che abbiamo è quella
  11. Ricordo ancora la prima volta in cui sentii parlare della stampa 3D. Ero all'interno del laboratorio di un'azienda attiva nel settore della meccanica, in attesa di avere maggiori informazioni riguardo alla possibilità di usare uno dei macchinari dai quali, tra le varie cose, sfornavano pezzi destinati alle maggiori case automobilistiche della provincia di Modena. Un'attesa snervante, al punto che mi misi ad ascoltare i discorsi che i vari tecnici facevano tra di loro. Oltre a discutere dell'ultimo problema causato dalla fresatrice di turno, uno di loro iniziò a descrivere una macchina nata app
  12. stampa3D

    Introduzione alla stampa 3D

    Se stai leggendo questa pagina probabilmente sei alla ricerca delle informazioni di base sulla stampa 3D. Questa guida è destinata a tutti coloro che vogliono capire meglio come funzionano le stampanti 3D e cosa realmente è possiile produrre con queste macchine. Non aspettarti solamente un'infarinatura generale, questa guida affronta anche tematiche estremamente specifiche, al punto da essere utile anche ai più esperti. Introduzione alla stampa 3D: come usarla La nostra guida di introduzione alla stampa 3D è suddivisa in più sezioni, le quali possono essere viste a loro volta come delle vere
  13. Il 2015 è stato l'anno di consolidamento per il settore della stampa 3D. Il mercato ha subito un leggero appiattimento rispetto alle grandi aspettative dell'anno precedente - non che non ce lo aspettassimo, anzi! - e questo ha reso ancora più competitivo l'ambiente, mettendo in risalto le reali necessità del mercato e i prodotti che convincono maggiormente. Eccoci quindi a tirare le somme di quello che abbiamo visto in questo 2015 tra test ed eventi fieristici. Abbiamo selezionato per voi quelle che secondo noi sono le 5 stampanti 3D che, nell'anno 2015, hanno reso più interessante lo svilupp
  14. Sul forum si trovano parecchie discussioni riguardo alla velocità di stampa rapportata alla qualità dell'oggetto realizzato dalla propria stampante. Molto spesso però sopratutto ai neofiti della stampa 3D questi argomenti possono portare ad una certa confusione. Con questa sorta di guida cercheremo di analizzare la velocità di stampa, una componente che è sicuramente una delle più importanti durante la fase di stampa. La velocità di stampa e accelerazione Purtroppo questo parametro, espresso in genere con due valori (velocità di stampa e velocità di traslazione), fornisce un’informazione sos
  15. Artec 3D è un'azienda che fonda il suo business nello sviluppo e nella vendita scanner 3D professionali e di sistemi di sicurezza attraverso la scansione tridimensionale dei volti. Il team è composto da professionisti che lavorano insieme da più di dieci anni e che sono esperti nel campo dell’acquisizione di immagini e del riconoscimento facciale; queste esperienze hanno portato l’azienda a diventare leader nel mondo, con sede principale a Lussemburgo e uffici in Russia e in California. SCANNER 3D PROFESSIONALI ARTEC: QUALI SONO E COME FUNZIONANO Come ben sappiamo, esistono diverse tipologie
  16. Uno dei problemi che si hanno con l’utilizzo delle stampanti 3D è la possibilità di stampare miniature o piccoli oggetti. Un punto a nostro sfavore è quindi la larghezza del filamento, questa ci vincola nella creazione di oggetti piccoli e magari dettagliati. Il mondo professionale ci viene in aiuto, suggerendoci l’uso di stampi. Le presse ad iniezione, macchinari atti allo stampaggio di articoli come: forchette, cover, sedie ecc. utilizzano degli stampi, dove il materiale viene iniettato e prende la forma definita. Bruce Kinsey, ha creato una guida su come poter replicare questo procedimento
  17. Sono le 00:05 di un freddo 28 dicembre ed io ho barattato il decimo giro di tombola in famiglia con la stesura di questa mini panoramica sui falsi miti in ambito stampa 3D. Già dall'incipit, anzi, già dal titolo, capirete che questo NON è un articolo ipertecnico, ma semplicemente un modo per individuare e sfatare una volta per tutte le fandonie più comuni che si sentono quando si parla di stampa 3D. Spero quindi che possa esservi utile o in alternativa che possa farvi sorridere. 1) Stampare case o organi con stampanti 3D da 500 eurohttp://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2014/12/5-fals
  18. Giovanni Panìco

    Introduzione a Zbrush

    La maggior parte dei programmi per modellare un oggetto in 3D ha un approccio parametrico e necessita di una serie di funzioni per arrivare alla forma desiderata. All'opposto di tutto questo si pone Zbrush. Presentato dalla Pixologic nel 1999, Zbrush permette di realizzare modelli composti da milioni di poligoni con un altissimo livello di dettagli grazie all'uso di pennelli che permettono letteralmente di scolpire in 3D, motivo per il quale è definito "digital sculpting". Questo aspetto artistico ha portato il programma a essere usato in tutte le produzioni cinematografiche e videoludiche. P
  19. Per chi non lo sapesse i supporti nella realizzazione di un oggetto stampato in 3D sono fondamentali per i modelli più difficili. La guida di oggi risponderà, mediante un esempio pratico, ad una domanda che ci è stata fatta da molti, ovvero: [pull_quote_center]Considerando che la stampanti FDM depositano il materiale a strati, muovendosi in verticale, com'è possibile stampare un oggetto avente parti aggettanti e che, quindi, sotto di esse non hanno alcuno strato?[/pull_quote_center] Mistero della fisica? Nient'affatto! Il tutto è risolvibile mediante dei supporti removibili a fine stampa, ge
  20. Questa presentazione apre una serie di articoli che tratteranno come argomento principale la post produzione dei pezzi realizzati con la stampa 3D. Come background, provengo dal mondo del modellismo e da anni faccio realizzare parti stampate in 3D che poi vengono utilizzate in vario modo per i miei lavori. Fin dall'inizio il problema principale è stato non tanto quello di ottenere più o meno dettagli, che di solito realizzo successivamente a mano, ma una superficie il più possibile liscia e omogenea e un pezzo solido e manipolabile, pronto per le lavorazioni successive. Chi ha mai visto un pez
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