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Top layer perfetti con la funzione Z hop


È possibile che tu non abbia mai sentito parlare di Z hop, ma se hai una stampante 3D, probabilmente in qualche occasione ti sarebbe stato molto utile. Magari, dopo aver passato molto tempo a settare il tuo slicer e ad affinare la meccanica della tua stampante per avere dei top layer perfetti, tutto viene rovinato da un passaggio maldestro dell’ugello sul tuo modello.

Non ti preoccupare, può succedere anche ai migliori. In questa guida studieremo la funzione "Z hop". Si tratta di una speciale funzione, attivabile nel software di slicing, che garantisce di ottenere dei top layer perfetti. Prima di qualsiasi altra cosa però, ti consiglio di leggere i 5 accorgimenti per la stampa perfetta: in questo modo, sarai certo di avere una stampante 3D ben settata, pronta a produrre dei top layer perfetti che stavi cercando.

 

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Come funziona lo Z hop nella stampa 3D FDM e come ottenere top layer perfetti

Nello specifico accade che, per spostarsi da una parte all’altra sul piano di stampa, l’ugello viaggia sopra delle parti già stampate. Questo causa dei segni, più o meno evidenti, in corrispondenza del suo passaggio. Proprio per risolvere questo problema, la quasi totalità degli slicer in commercio possiede la funzione Z hop. È chiamata in modo diverso a seconda del software usato, ma assolve sempre la stessa funzione: evitare di colpire le parti stampate. In Cura si chiama proprio ‘Z hop’, in Simplify3D lo trovi come ‘Retraction Vertical Lift’, in Slic3r è ‘Lift Z’.

In che modo agisce questo parametro? Lo Z hop, come suggerisce il nome, è un movimento lungo l’asse Z; provvede infatti ad alzare l’ugello prima di effettuare uno spostamento. Entra in funzione ogni qualvolta è prevista una ritrazione, parametro a cui è strettamente legato. Nelle immagini qua sotto puoi vederne il funzionamento (le linee rosse simboleggiano i movimenti senza estrusione).

no-Z-hop.jpg

Z-hop.jpg

Settare questo parametro è estremamente semplice. Oltre ad avere attiva la ritrazione, occorre solamente impostare l’altezza di spostamento. Normalmente 0,1 millimetri sono sufficienti. Andare oltre diventa inutile quanto controproducente. Il movimento lungo l’asse Z infatti è molto più lento rispetto a quello lungo gli assi X e Y, alzando troppo l’estrusore rischierai di allungare di molto il tempo della stampa. Non solo, aumentando il tempo di ‘travel’, ovvero dei momenti in cui l’estrusore si muove senza estrudere, si rischia di incappare in fenomeni di stringing o di cuciture visibili ai lati dei modelli.

Per far funzionare al meglio lo Z hop, è necessario che la ritrazione della tua stampante 3D sia impostata in modo minuzioso. Questo ti consentirà di ottenere il massimo dalla combinazione delle impostazioni.


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