Stratasys

Stratasys, il colosso della stampa 3D americano, ha pubblicato ufficialmente i risultati finanziari del secondo trimestre di quest’anno.

Le entrate di questo secondo trimestre del 2015 ammontano a 182.3 milioni di dollari, sostenendo una perdita netta di circa 14.9 milioni di dollari. L’azienda ha investito 22.5 milioni di dollari in ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di poter uscire sul mercato con prodotti innovativi nei prossimi anni. Con quest’ultimo investimento Stratasys ha investito un totale di 100 milioni di dollari, pari a circa il 12% dei guadagni dell’azienda, in progetti di ricerca e sviluppo.

Il totale delle stampanti 3D vendute solamente in questo secondo trimestre dell’anno ammonta a 6.731. Come potrete bene immaginare, questo numero non è dato solamente dalle stampanti 3D vendute col marchio Stratasys, ma comprende anche tutte quelle vendute da MakerBot. Il numero delle MakerBot vendute è di circa 6.000 sull’intero totale, un dato prevedibile vista la diversa tipologia di clientela a cui vanno a proporsi e, ovviamente, il prezzo.

Sebbene questi risultati finanziari non siano il massimo – in quanto riportano un calo delle vendite – bisogna sempre ricordare che Stratasys è un’azienda che muove centinaia di milioni di dollari (si parla di 500 milioni di dollari) e che, per dei dati di questo tipo, sicuramente non deve allarmarsi. E’ vero, sono diversi mesi che – parlando in modo molto generale – i numeri sono in calo, ma è assolutamente sbagliato iniziare a pensare ad una crisi della stampa 3D come era stato dichiarato, poco tempo fa, da una grande testata giornalistica italiana – alla quale io stesso avevo risposto.

Probabilmente nei prossimi mesi la situazione rimarrà invariata, ed è proprio per questo motivo che Stratasys sta investendo in modo importante in ricerca e sviluppo: presentando nuovi prodotti e ottimizzando le proprie risorse riuscirà ad essere pronta alle richieste che, inevitabilmente, il mercato farà tra qualche anno.
Qui trovate il documento ufficiale.

Staremo a vedere.