problema stampa 3D ruvida wobble

La tua stampa 3D è ruvida al tatto, risulta poco definita e con layer decisamente vistosi. L’andamento delle pareti è ondulato in maniera irregolare. E’ in questo caso che si parla di wobble, un difetto molto frequente soprattutto tra le stampanti 3D economiche, ma anche le top di gamma non ne sono assolutamente immuni. In questa guida scopriremo insieme quali sono i principali motivi che causano questo difetto e vedremo come risolverlo, iniziando dagli interventi più semplici ed immediati.

SCEGLIERE UN BUON FILAMENTO

A dire il vero, questo è un consiglio sempre valido: per evitare di trovarti a cercare nella stampante 3D problemi che non esistono, il filamento che utilizzi dovrebbe sempre essere di buona qualità. Un filamento scadente può portare a problemi di wobble, intasamento dell’estrusore, stampa 3D ruvida e molto altro. Infatti, risparmiare quei pochi euro nel primo acquisto può costringerti a gettare l’intera bobina. Tra gli innumerevoli filamenti economici, molti presentano diametro e comportamento alla stampa incostanti. Senza dubbio, conviene quindi puntare su bobine di qualità, considerando anche il feedback di chi ha già acquistato. A tal proposito, ti invito a leggere l’apposita categoria del forum.

Inoltre, è bene ricordare che non solo un filamento scadente può causare problemi, bensì anche uno di qualità rimasto aperto per troppo tempo o conservato in un ambiente umido.

UGELLO TROPPO VICINO AL PIATTO

Ulteriore accorgimento, semplice quanto importante. Può capitare infatti di eseguire un livellamento del piano in maniera errata. Nel caso in cui l’ugello del tuo estrusore si trovi troppo vicino al piano di stampa, il materiale verrebbe schiacciato ad esso in maniera eccessiva. Puoi accorgerti di questo problema estrudendo sul piano qualche centimetro di materiale: le linee potrebbero essere caratterizzate da un solco centrale e dei rigonfiamenti ai lati. Una estrusione di questo tipo porta ad avere layer perimetrali molto più evidenti ed una finitura esterna riconducibile al famigerato problema del wobble. 

In questo caso, ti consiglio di seguire la nostra guida per la calibrazione step/mm per gli assi X, Y e Z. Otterrai modelli molto più precisi a livello dimensionale e, probabilmente, riuscirai a ridurre il rischio di ottenere una stampa 3D ruvida.

SOVRAESTRUSIONE

Se ti accorgi che il tuo estrusore spinge fuori più materiale del necessario, le cause potrebbero essere molteplici. Il comportamento dell’estrusione è simile a ciò che abbiamo descritto al punto precedente: il filamento estruso in eccesso, essendo schiacciato tra ugello e base, è costretto a fuoriuscire ai lati, realizzando una stampa 3D ruvida e deformata ai perimetri. Una rapida correzione può essere eseguita agendo nello slicer. Qualsiasi sia il software con cui controlli la stampante, è presente un parametro di gestione dell’estrusione (extrusion multiplier) e uno dedicato larghezza del tratto estruso (extrusion width). Prova a diminuire leggermente questi valori e verifica se le tue stampe 3D risultano meno ruvide.

Se vuoi risolvere il problema in maniera precisa e tarare al millimetro la tua stampante, segui questa nostra guida dedicata. Potrai verificare in pochi passi se la quantità di filamento che vuoi estrudere è effettivamente quella che esce dall’estrusore, correggendone eventualmente il difetto.

problema stampa 3D ruvida wobble

PROBLEMI MECCANICI

Parlare di problemi meccanici cercando di risolverli tutti in poche mosse risulta purtroppo impossibile. L’enorme quantità di stampanti in commercio porta con se altrettanti possibili problemi e soluzioni specifiche. Tuttavia alcuni accorgimenti sono sicuramente utili e risolutivi per la maggior parte delle stampanti 3D FDM.

In generale, possiamo dire che la qualità costruttiva va molto spesso di pari passo con il prezzo, anche se qualche eccezione non manca. Possiamo trovare stampanti 3D a pochissime centinaia di euro ma non dobbiamo stupirci se le strutture risultano esili e traballanti. E’ proprio quest’ultima caratteristica la peggior nemica delle nostre stampe e, spesso, causa di wobble, perimetri ruvidi, ondulati e irregolari. Le stampanti 3D FDM hanno l’estrusore sempre in movimento; il suo peso viene spostato con velocità lungo uno o due assi esercitando forze molto elevate sullo scheletro delle macchine, soprattutto se l’estrusore è di tipo direct, dove il motore contribuisce alla massa in movimento.

Supponiamo di dover stampare un cubo vuoto. Questo cubo è una ripetizione in altezza di quadrati identici. Per avere una stampa perfetta e dalle pareti lisce è necessario che il quadrato appena estruso sia nella stessa esatta posizione del quadrato inferiore. Se la struttura della stampante non è sufficentemente rigida, non sarà in grado di far viaggiare l’estrusore nella stessa forma percorsa nel layer precedente. In questo modo si creano quei leggeri slittamenti di materiale che rendondo la stampa 3D ruvida e irregolare: siamo sicuramente in presenza di wobble. La causa può appartenere a diverse parti della stampante, ed il fenomeno può verificarsi anche su un solo asse. Per esempio, se il wobble è causato da un asse Z impreciso, puoi accorgertene dal fatto che le stampe peggiorano man mano che queste crescono in altezza.

problema stampa 3D ruvida wobble

Esistono alcune soluzioni per risolvere i problemi legati al telaio. La Creality CR-10 ad esempio, dato il suo sviluppo in altezza, soffre di un gioco tra la struttura dell’asse Z e quella di base quando si eseguono stampe molto alte. Per questo sono state studiate delle barre di rinforzo ad irrigidire la struttura.

Per fare in modo che le componenti della stampante 3D si muovano correttamente è necessario anche verificare che le cinghie siano tirate a dovere (senza esagerare, dobbiamo evitare di fare troppa forza sui motori per non farli surriscaldare), che la stampante sia poggiata su una superficie stabile, che gli scorrimenti lungo le barre avvengano in maniera fluida e che in generale tutte le viti siano tirate. Dovrai, in poche parole, assicurarti che ciò che deve essere fermo sia immobile e che ciò che deve muoversi lo faccia nel modo più fluido possibile.

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