Dove sta scritto che il materiale base delle stampanti 3D dev’essere un filamento? RichRap se lo è chiesto e ha deciso di sperimentare una stampante che si alimenti con plastica in granuli di PLA. Si avrebbe così un materiale più resistente ed economico.

Fino ad ora la pressoché totalità degli utilizzatori di stampanti 3D FDM sono abituati a comprare chilogrammi di bobine di filamento, ma da oggi qualcosa potrebbe cambiare. RichRap vuole cambiare le cose, proponendo sul suo blog un nuovo esperimento inerente ai granuli di plastica.
Uno dei principali vantaggi che comporta questo metodo di trasformazione è il prezzo. Ovviamente il prezzo è di molto inferiore perché il prodotto non ha bisogno di una lavorazione per renderlo filamento e successivamente metterlo in vendita. Un altro vantaggio è l’impossibilità di contaminazione del materiale.

Il materiale polimerico ogni volta che viene lavorato perde una percentuale delle proprie caratteristiche meccaniche, quindi acquistando il materiale in granuli si riceverà un materiale più puro e con migliori proprietà.
Tutto il settore industriale che produce prodotti in materiale plastico usa questi granuli, questo permette un’ampia varietà di plastiche già esistenti sul mercato.
Così RichRap spiega anche come costruire i pezzi per la creazione di un piccolo estrusore, che permetta al materiale plastico di raggiungere la sua temperatura di fusione ed essere estruso.

Un’ampia gamma di colori è già disponibile sul mercato con il marchio ColorFabb. Sfortunatamente come dice il proverbio: non è tutto oro ciò che luccica.
Noi di stampa3D forum abbiamo fatto qualche ricerca inerente ad un materiale che prendiamo come esempio, ovvero il PLA fornito in granuli.

Questo materiale ovvero acido polilattico ha una temperatura di fusione compresa tra i 150°C e i 173°C, (ovviamente parliamo di materiale vergine senza inserimenti di additivi) ciò significa che l’estrusore dovrebbe raggiungere una temperatura di circa 180° e mantenerla stabile per tutto il tempo di lavoro.
Un altro grosso problema è legato al raffreddamento: il granulo deve completamente essere fuso, il che potrebbe causare un aumento considerevole del tempo necessario per raffreddare il layer.
Il creatore dell’estrusore per la stampante 3D spiega anche come poterlo costruire facilmente a casa. La maggior parte dei componenti dovrà essere stampata dagli utenti ed infine assemblata.
RichRap sostiene che bastano solo un motore passo-passo, una vite che trasposta il materiale in direzione dell’ugello (si può utilizzare una punta da trapano) un cuscinetto ed alcune viti M3 o M4.