Differenze stampanti 3D cartesiane delta polari

“Stampa 3D” è un termine troppo generico per descrivere la vastità di storie e tecnologie che popolano questo mondo. C’è un intero popolo di makers ed aziende che hanno dato vita ad un ricco mercato, fatto di macchine desktop super economiche e industriali da decine di migliaia di euro. Al di là del fattore economico, la principale distinzione è data dalle tecnologie di stampa. Oggi analizziamo le stampanti a fusione di filamento e le tipologie che le distinguono in base al tipo di movimento.

Differenze stampanti 3D cartesiane delta polari

STAMPANTI 3D CARTESIANE – differenze tra stampanti 3D

Le stampanti cartesiane sono senza dubbio le più diffuse. Il funzionamento è molto semplice e si articola su tre assi: X, Y e Z, determinando la posizione dell’estrusore. Nulla di nuovo, perché derivano dal funzionamento delle ben più conosciute macchine CNC.

Differenze stampanti 3D cartesiane delta polari

Esistono infatti macchine multiuso in grado di stampare in 3D, fresare, tagliare a laser e molto altro, sostituendo la ‘testina’ a seconda dello scopo. Anche all’interno del gruppo di macchine cartesiane vanno però fatte delle distinzioni. Il fatto che si muovano sui tre assi non significa che funzionino tutte allo stesso modo. Alcune, come Ultimaker e Makerbot, hanno il piatto che si muove in altezza e l’estrusore che percorre X e Y. In altre invece, come le Prusa, il piatto si muove in Y mentre l’estrusore corre su X e Z.

STAMPANTI 3D DELTA – differenze tra stampanti 3D

Riconoscibili dalla loro forma, che in genere si sviluppa in verticale, hanno una struttura a base triangolare e il piatto di stampa circolare.

Differenze stampanti 3D cartesiane delta polari

L’estrusore è ancorato da tre braccia che si muovono su guide verticali, lo scorrimento di questi determina il movimento su tutti e tre gli assi. Il piatto di stampa, quindi, resta sempre fermo nella sua posizione. Il vantaggio di questo tipodi meccanica sta nella maggiore velocità di movimento: le masse in gioco negli spostamenti sono molto ridotte – viene usato l’estrusore di tipo bowden – e il meccanismo di spostamento offre accelerazioni maggiori. Tra i punti a sfavore, possiamo invece segnalare il volume di stampa. A parità di volume di stampa, infatti, le delta sono molto più ingombranti delle cartesiane, a causa dell’ingombro delle aste a cui è ancorato l’estrusore. In generale, possiamo dire che il volume di ingombro della stampante 3D sarà sempre doppio rispetto al reale volume di stampa.

STAMPANTI 3D POLARI – differenze tra stampanti 3D

Il posizionamento dell’estrusore nelle stampanti polari non è dato dagli assi X, Y e Z, bensì dalla combinazione di un angolo e di una distanza. Il piano di stampa ruota su se stesso e si muove lungo un asse allo stesso tempo, mentre l’estrusore si muove solo in altezza. Risulta una stampante molto semplice e leggera nella sua costruzione, con un grande volume di stampa in rapporto all’ingombro totale della macchina. La prima stampante 3D polare e la più conosciuta è proprio la Polar3D, di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Differenze stampanti 3D cartesiane delta polari

Le meccaniche di stampa FDM sono diverse, ma non ne esiste una migliore in assoluto: ognuna presenta pregi e difetti e ciascuna trova maggiore consenso in base all’utilizzo. Possiamo prendere come esempio dell’azienda italiana WASP, che è da tempo leader nel campo delle stampanti delta; nel suo ultimo progetto però è passata ad un sistema polare. La costruzione di Gaia infatti, la casa stampata in 3D, avrebbe richiesto una stampante delta troppo grande. Perciò, se sei alla ricerca di una stampante da acquistare, come prima cosa analizza le tue esigenze.

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