Questi ultimi giorni sono stati molto intensi per Sharebot. L’azienda brianzola infatti ha avviato una campagna di crowdfunding su “Indiegogo” per poter dar vita ad un nuovo prodotto hardware, Sharebox 3D, che consentirà di controllare da remoto qualunque stampante 3D, semplificando e rendendo user friendly l’intero processo di stampa (per informazioni più precise, leggete un nostro precedente articolo o visitate il sito ufficiale di Sharebox3d).

Nonostante siano passati solo pochi giorni dalla divulgazione delle prime informazioni e delle caratteristiche di questo prodotto, il web è stato inondato di commenti ed opinioni molto diversi tra loro e riguardanti la reale utilità e novità di questo dispositivo. L’articolo che vi proponiamo oggi vuole rappresentare una mediazione tra le due posizioni estreme; presenteremo delle “possibili” alternative alla Sharebox 3D ed in questo modo mitigheremo sia gli entusiasmi di chi lo ritiene un prodotto assolutamente unico e primo nel suo genere, sia le critiche aspre di chi sostiene che sia un prodotto inutile. La presenza di possibili alternative, infatti, conferma che è un prodotto molto utile, tant’è vero che anche altre aziende si sono dedicate allo sviluppo di dispositivi del genere. Premetto, inoltre, che la maggior parte di questi dispositivi è ancora in fase di industrializzazione quindi non è ancora possibile individuare con precisione i pregi e difetti di ciascuno di essi. Ci limiteremo quindi a presentarli sinteticamente, basandoci sulle informazioni fornite dalle case produttrici.

1) Astroprint 

astroprint-wireless-3d-printing-software-1

Astroprint è un prodotto lanciato sempre tramite una piattaforma di crowdfunding da una startup californiana, 3Dagogo. Si tratta di una piattaforma che da la possibilità di controllare la propria stampante attraverso un qualsiasi dispositivo (smartphone, tablet ecc) ed è composta da una parte hardware ed una software. Astrobox è la parte hardware, si tratta di un case in acrilico contenente una scheda pcDuino v2, due volte più veloce di Raspberry Pi, che si connette alla stampante tramite cavo USB ed in wifi agli altri dispositivi. La parte software è costituita da AstroPrint.com ed in seguito alla creazione di un proprio account, l’utente può accedere a servizi di slicing, organizzazione ed archiviazione dei modelli nel cloud. Collegando una webcam è possibile monitorare il processo di stampa in corso. Il prezzo di questo di $ 149, webcam esclusa, in alternativa è possibile caricare il software Astroprint sulla propria Rasperry Pi o PcDuino.

2) Printtopeer 

api-printtopeer-1PrintToPeer-indiegogo-1

Ci troviamo sempre in Nord America, in Canada questa volta ed anche in questo caso la startup PrintToPeer si è affidata al crowdfunding per realizzare il proprio dispositivo. L’idea alla base del progetto era quella di avere un’interfaccia unica per controllare stampanti 3D diverse. Per realizzare il proprio obiettivo, PrintToPeer ha scelto di adoperare un’applicazione dedicata e come hardware Raspberry Pi, connettendolo alla stampante 3D mediante cavo USB e in wireless agli altri dispositivi. Analogamente al caso precedente, l’utente può accedere a servizi di slicing, gestione e riparazione dei file tramite il cloud e connettendo una webcam alla Raspberry Pi, può monitorare il processo in real time. Da segnalare è la collaborazione con 3D Hubs che mira a rendere ancora più immediata e rapida la stampa di oggetti modellati da terzi sulla propria stampante 3D. La campagna di raccolta fondi è stata lanciata su Indiegogo ed al momento è stata rilasciata solo una versione beta del prodotto.

3) The Whip 

The Whip è un dispositivo sviluppato da 3D Pioneer Systems ed analogamente ai casi precedenti, ha come obiettivo il miglioramento del processo e dell’esperienza di stampa. Attualmente è solo un prototipo ma è stato pensato per essere compatibile con tutte le stampanti 3D attualmente presenti sul mercato. Gli utenti possono connettere in rete le proprie stampanti mediante il wifi, visualizzare gli oggetti su uno schermo LCD touch screen prima di lanciarli in produzione e controllarne lo stato d’avanzamento in tempo reale. Sarà possibile, inoltre, condividere le fasi del progetto sui principali social network.

4) Octorpint 

screenshot-controls octoprint

Una valida alternativa OpenSource è sicuramente Octoprint, un software di controllo remoto per stampanti 3D da caricare su board Linux based come la Rasperry Pi e Beagleboard Black. La lista delle Features è  molto ricca:, include una vasta compatibilità con le stampanti in commercio, la possibilità di caricare i file gcode attraverso wifi, come permette di eseguire automaticamente lo slicing del file stl attraverso Slic3r e Cura core, per poi essere stampato con facilità. Inoltre Octoprint offre la possibilità di collegamento di una webcam per il controllo remoto della stampante con un interessante funzione di creazione di Timelapse della stampa. Il software è completamente gratuito e sono disponibili le “immagini” per Raspberry pronte per essere caricate senza troppe difficoltà.

1-DSCN5385

Oltre a questi esempi appena enunciati esistono anche altre possibilità per controllare da remoto la propria stampante 3D, una su tutte è il kit ZUBI  presentato al Rome Maker Faire di ottobre 2014, costituito da hardware e software open-source, facile da assemblare, molto economico ma sicuramente indirizzato ad un target leggermente diverso rispetto a quello dei tre esempi precedenti. In quest’ultimo caso, infatti, è richiesto all’utente l’assemblaggio di un kit che, a seconda dei casi, può risultare un’operazione più o meno impegnativa considerando inoltre che non tutti i possessori di stampanti 3D hanno voglia di “smanettare”, passatemi il termine, con circuiti, cavi e sensori.

A partire da quest’ultima considerazione vorrei proporre ai lettori una breve riflessione: Il fatto che un prodotto esista già in una certa forma e pensato per un certo tipo di utenti non implica che il prodotto stesso non possa essere implementato o migliorato o trasformato in futuro per consentirne l’uso ad un altro target. Le novità possono essere rappresentate anche da un diverso uso o da una maniera migliore di usare un prodotto che già esiste; l’aratro in legno e l’aratro pesante sono, concettualmente la stessa cosa, eppure il secondo ha determinato una rivoluzione in ambito agricolo.

Per qualsiasi informazione, dubbio e perchè no, anche polemica vi invitiamo a scrivere sul forum.