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  1. Ciao a tutti! Possiedo e stampo su una Sharebot NG da ormai più di quattro anni e - purtroppo - ho notato che non c'è una grande community dietro se non su questo forum. Ho quindi pensato che può essere una buona occasione per raggruppare in un unico post alcune delle mod e altra roba utile che si trova in giro per internet che possano tornare utili da stampare per migliorare l'esperienza. Per esempio, linko qui sotto alcuni file che ho trovato recentemente che potrebbero tornare utili da stampare e montare sulla vostra SB NG: Duct Fan for Sharebot NG by kazuja - utile per canalizzare più efficacemente l'aria dalla ventola sulla plastica estrusa: https://www.thingiverse.com/thing:677048 SD Card slot for SHAREBOT NG by salva65 - per coprire meglio lo slot della SD card al lato della stampante: https://www.thingiverse.com/thing:2546144 Sharebot NG Filament Guide by Trix_3D - guida per filamento da montare sopra la stampante per evitare che strusci sulla macchina in se: https://www.thingiverse.com/thing:959552 Altre cose più generiche: Belt Tensioner by Gijs - anche se per la Ultimaker, va bene anche per la NG e l'ho trovata molto utile per mettere in tensione le cinghie: https://www.thingiverse.com/thing:19892 Filament clip by Madox/Bassna/AndreaSignoretto: https://www.thingiverse.com/thing:12516 / https://www.thingiverse.com/thing:630789 / https://www.thingiverse.com/thing:590628 Vibration Damper v3 by lazzymonk: https://www.thingiverse.com/thing:91720 Spero possano aiutare :)
  2. Ciao, ho notato (dopo questa estate) che durante la stampa l'estrusore si blocca ogni tanto per 3 o più secondi, e questo crea evidenti problemi (gocce qua e là...). Dopo varie prove sono giunto alla conclusione che la causa dovrebbe essere Octoprint. Qualcuno ha avuto dopo questa estate (dopo i nuovi aggiornamenti di Octoprint) dei problemi di questo genere lanciando la stampa da Octorprint? (facendo le prove ho escluso che la cuasa sia degli aggiornamenti di Slic3r e di Cura) dato che poi se stampo da SD viene corretta (dopo aver ripetuto gli aggiornamenti del firmware della Sharebot). Saluti Alberto Alessandria
  3. Salve a tutti, sono nuova in questo forum. Sono una studentessa di ingegneria che sta facendo una tesi su bioprinting e in preparazione ad esso utilizzo una sharebot 42. Dato che il mio interesse è il monitoraggio tramite telecamere avrei bisogno, alla fine di ogni layer stampato, di spostare l'estrusore (e i bracci) fuori dal field of view della camera (co-assiale con l'estrusore, ma posta più in alto, in modo da vedere il pezzo per intero). Ho perciò pensato di modificare il gcode in modo tale che alla fine di ogni layer faccia tornare l'estrusore alla sua origine: ho visto che il comando base per questo è G28 (X0 Y0) ma vorrei avere qualche consiglio da chi ha più esperienza di me in questo ambito, anche perchè non avrò accesso alla macchina per una settimana ma mi piacerebbe ottimizzare i tempi ed imparare il più possibile circa la modifica di gcode. Ad esempio: so che quello che voglio fare allungherebbe i tempi di stampa (non è un problema) ma a parte questo, il comando che ho trovato (G28) causerebbe problemi alla stampa del layer successivo? Spero di essere stata chiara. Ogni consiglio o guida alla modifica gcode sarà molto ben accetta 🙂 ( per ora ho letto questa: https://www.italia3dprint.it/gcode/) grazie
  4. In occasione di Technology Hub, l’evento professionale sulle tecnologie innovative in programma dal 17 al 19 maggio 2018 a Fieramilanocity, saranno presentate diverse novità in ambito stampa 3D. Tra le aziene espositrici, Sharebot svelerà al pubblico una nuova stampante 3D, completamente rivisitata rispetto ai modelli già messi in commercio dalla casa madre di Nibionno. Nuova stampante 3D Sharebot - quale tecnologia? "Presenteremo per la prima volta al pubblico la nostra rete capillare di 3D Store che, avendo raggiunto il traguardo di 9 punti vendita disseminati sul territorio italiano, è ufficialmente diventata la rete proprietaria con più negozi inerente alla stampa 3D e alle tecnologie additive" si legge nel comunicato stampa arrivato qualche giorno fa nella nostra casella email. L'obiettivo di Sharebot sarà quello di dare risalto ai singoli progetti presentati dagli Store, ognuno dei quali strettamente legato a uno specifico settore merceologico. "La politica di Sharebot mira così a evolversi mettendo in evidenza, oltre al prodotto, i campi applicativi che possono trarre grande vantaggio da Additive Manufacturing e prototipazione rapida e il know-how del personale qualificato degli Store, in grado di fornire service, assistenza, formazione e consulenza tecnica". A completamento di quella che sicuramente sarà una bella vetrina composta da pezzi stampati in 3D d'interesse, troveremo la presentazione dell'ultima macchina progettata dall'azienda. Seppure ancora non si abbiano dettagli tecnici, neanche a riguardo della tecnologia su cui si baserà questa nuova stampante 3D - FDM? DLP? - Sharebot si sbilancia, definendola come "rivoluzionaria". Dotata di grande precisione e velocità di esecuzione, insieme alla qualità della finitura superficiale, sembra che avremo l'opportunità di mettere gli occhi su qualcosa di migliorativo. Indirizzata a un livello di utenza professionale, la nuova stampante 3D sarà dotata di accortezze tecniche che la renderanno comoda e veloce da usare nell'ambito dell'industria, probabilmente grazie a materiali e profili già preparati dalla casa madre (come di consuetudine per Sharebot). Questa macchina sarà in grado di "concretizzare i progetti e realizzare i sogni delle PMI e delle aziende tutte". Parliamo quindi una stampante FDM? Oppure ci troveremo davanti a un modello DLP? Non ci resta che attendere ancora qualche giorno, magari sperando di ricevere - o captare per vie traverse - qualche informazione in più.
  5. In occasione di Technology Hub, Sharebot presenterà una nuova macchina che dovrebbe soddisfare le esigenze delle PMI. Al momento non ci sono info tecniche. Personalmente sono alquanto incuriosito! Chi di voi passerà da Technology Hub? Sent from my iPhone using Tapatalk
  6. Salve a tutti, scrivo questo post per avere pareri, da voi esperti nel settore, in merito all'acquisto di una stampante. Faccio un breve excursus: non sono nuovo del campo, disegno con SolidWorks, ho utilizzato una sharebot nextgeneration, ma non sono un esperto. Non ho esigenza molto restrittive, in quanto, le specifiche che guardo principalmenmte sono: un piano di stampa da 10x10x10 in su, uso di pla e se possibile abs BUDGET fra 500 e 1000 euro. Quelle che sto guardando sono: Sharebot Kiwi, Fleshforge Creator Pro e finder, da vinci 1.0 o una delle altre simili, wanhao D4S, R2EVO, ma se ne ce ne sono altre le prendo volentieri in considerazione. Detto ciò vi chiedo pereri, confronti e consigli su quale orientare la mia scelta.
  7. Salve a tutti Sono nuovo nel settore 3d printing. Vorrei porvi qualche quesito: Che differenza c'è tra stampanti FFF e FDM? Avete mai costruito una stampante 3d? Conoscete per caso la differenza di costo dei componenti della Sharebot Kiwi 3d e della XYZ Printing Da Vinci 2.0A? Il prezzo che gli imprenditori propongono al pubblico è pressoché identico, il piatto della Da vinci consente di stampare ABS, mentre la Kiwi 3d non può. Nonostante sia impossibile stamparci l'ABS, sharebot nel manuale cita l'ABS come materiale.
  8. Buon giorno a tutti ho cambiato l'estrusore su una sharebor NG, il nuovo è 26mm piu lungo di quello di serie. Non potendo alzare il motore (sarebbe andato a sbattere contro le pareti della stampante), ho sostituito il perno sul quale il piano andava ad attivare il sensore di homing dell'asse Z appunto. ora dovrei limitare l'escursione massima di quell'asse, ma non trovo questa impostazione da nessuna parte. Qualcuno sa darmi una dritta? Grazie in anticipo
  9. Salve, io ho una Sharebot Kiwi 3D, ma non esce più il filo, anzi, sembra che ci sia una placca di filo nella zona dell'estrusore, e pur "preriscalda-estrudi-raffredda" non va. Che posso fare???
  10. Ciao a tutti, causa chiusura reparto vendo Sharebot XXL usata pochissimo, prezzo molto interessante, fatturabile. Buone stampe a tutti.
  11. Ciao Ragazzi, apro questo post dove poter inserire le foto delle nostre stampe fatte con la Sharebot. Inizio io pubblicando il primo progetto fatto da mio figlio di 8 anni usando tinkercad. Stampato in pla, ho solo inserito il comando M600 per cambiare filamento per la scritta. Bye.
  12. L’ultimo mese di questa edizione di Makars è stato dedicato ai corsi di stampa 3D. Abbiamo iniziato parlando di stampa 3D FFF (o FDM) e delle possibili applicazioni nel campo dei Beni Culturali. Abbiamo usato diverse stampanti e abbiamo sperimentato l’uso di molti materiali, con caratteristiche veramente interessanti. Nella prima giornata di corso ci siamo concentrati sugli aspetti più teorici del processo di stampa, abbiamo visto come funziona una stampante 3D, come è fatta e quali sono i componenti principali. Non siamo entrati troppo nei dettagli tecnici, ma abbiamo analizzato i componenti di cui è importante conoscere il funzionamento per poter utilizzare correttamente una stampante: in particolare il blocco estrusore (“tirafilo”, hot end e ugello) e il piatto di stampa. Abbiamo inoltre discusso degli elementi a cui prestare attenzione quando si acquista una stampante, tra cui piatto di stampa riscaldato o non riscaldato, stampante aperta o chiusa, numero di estrusori, tipo di estrusore (Bowden o standard; a vite o a pignone godronato), le dimensioni dell’ugello e del “tirafilo” e così via… Abbiamo in seguito parlato di materiali, da quelli più diffusi come PLA e ABS, ma anche di quelli particolari come ad esempio il PVA, solubile in acqua, il PET, quello delle bottigliette di plastica, o lo STRAW, composto in parta da paglia vegetale. Ci siamo poi soffermati sui materiali più utili nel settore dei Beni Culturali. Oltre all’argilla, che sarà oggetto di un corso a parte, abbiamo discusso delle potenzialità dei materiali ibridi, cioè composti da termopolimeri e da una percentuale di polveri di vario tipo, come legno oppure metalli (bronzo, rame o ottone). In particolare ci siamo concentrati sui materiali prodotti da TreeD Filaments, un’azienda italiana che produce materiali orientati al settore architettonico e artistico. I suoi materiali sono a base di polveri di vario tipo, come marmo, sabbia e argilla, e danno vita a prodotti molto versatili (anche per la quantità di colorazioni disponibili) e che, grazie proprio alla componente di polvere, possono essere post-lavorati con molta facilità. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2016/03/Makarsa-stampa-3d-FFF-1.jpg Abbiamo infine analizzato i principali problemi che possono verificarsi durante la stampa e abbiamo visto alcune soluzioni per risolverli. In particolare, abbiamo discusso di warping, la deformazione che si verifica su certi tipi di materiali (ABS in primis), di oozing e in generale del problema della ritrazione che causa fastidiosi filamenti in alcuni punti dell’oggetto stampato, di overhang e di come orientare l’oggetto da stampare per evitare il più possibile di dover costruire supporti, del cracking che si può verificare in alcune stampe se non c’è un buon controllo della temperatura. A questo punto non ci restava che stampare. Durante il secondo giorno del corso abbiamo preparato alcuni file per la stampa usando il programma di slicing Cura (ma con una veloce presentazione anche di Slic3r e di Simplify 3D). Abbiamo analizzato tutti i parametri, sia base che avanzati, per capire come settarli al meglio in base al materiale che utilizziamo, in base alle caratteristiche del modello da stampare, in base alla qualità finale che vogliamo ottenere e in base alla stampante che abbiamo a disposizione. Grazie alla partnership tecnica con Sharebot e WASP, due dei principali produttori di stampanti 3D nel panorama italiano, i nostri studenti hanno avuto a disposizione per tutta la durata di Makars una Sharebot KIWI e una Delta WASP 20 40 (nella sezione recensioni, potete trovare delle prove dettagliate di queste macchine). La Sharebot KIWI è un’ottima macchina entry-level, precisa e silenziosa, che ad un costo decisamente basso offre buone prestazioni, anche in stampe di lunga durata. Con la KIWI abbiamo stampato in PLA (un termopolimero prodotto da scarti vegetali) alcuni reperti del Museo Civico Archeologico di Albano Laziale digitalizzati dagli studenti durante i precedenti corsi di rilievo 3D. Abbiamo visto come preparare la stampante (calibrazione in Z del piatto di stampa, preparazione del piatto di stampa con lacca o blue tape per evitare il distaccamento del pezzo durante la stampa, caricamento del filo) e abbiamo visto quali impostazioni di slicing settare per sfruttare al pieno le potenzialità della KIWI. Stampare in PLA è relativamente semplice e, dopo le prime normali difficoltà, i risultati sono arrivati. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2016/03/Makarsa-stampa-3d-FFF-2.jpg Dopo aver preso confidenza con il processo di stampa, ci siamo avventurati nell’uso di materiali più interessanti, in particolare quelli a base di polveri, anche se in certi casi sono più difficili da stampare. In particolare, questi materiali hanno bisogno di una stampante con alcune caratteristiche che consentano un maggior controllo sulla temperatura di stampa: piatto riscaldato e area di stampa chiusa. Questi due fattori permettono di raffreddare più lentamente il materiale stampato, scongiurando problemi di warping e di cracking. Con questi materiali abbiamo utilizzato la Delta WASP 20 40, una stampante di livello professionale chiusa e con piatto riscaldato e che, grazie anche ad un’area di stampa generosa (20x40 cm), permette di stampare una grande varietà di oggetti e materiali. Abbiamo così iniziato a sperimentare i differenti materiali a disposizione grazie alla partnership con TreeD Filaments e, una volta trovati i corretti parametri di stampa, ci siamo divertiti a ricreare gli oggetti scansionati al Museo di Albano. In particolare, ci siamo concentrati nella stampa di un busto di epoca romana: abbiamo provato materiali diversi e per ogni materiale parametri diversi, in modo da trovare la giusta combinazione. Tutto è stato accuratamente annotato, in modo da poter procedere con più sicurezza nelle stampe future. In particolare abbiamo utilizzato i filamenti TreeD filaments della serie Monumental (Architectural, Sandy, Clay e Heritage Brick) e BronzFill e CorkFill di ColorFabb. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2016/03/Makarsa-stampa-3d-FFF-3.jpg Per chiduere abbiamo anche parlato di post-lavorazione: vapori di acetone per lisciare l’ABS, carta vetrata per i materiali a polvere, rivestimenti in resina per togliere l’effetto layers, tecniche ossidanti per i materiali a base di polveri di metalli, trattamenti per i materiali a base di fibre di legno legno, ecc… http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2016/03/Makarsa-stampa-3d-FFF-4.jpg Continuate a seguirci sul nostro Blog, a breve anche i report degli altri corsi!
  13. Ciao a tutti, da ieri ho una KIWI comprata da un rivenditore che l'ha anche assemblata. Mi sono cimentato con le prime prove ma non ho ottenuto i risultati sperati... Sapendo benissimo che non posso pretendere subito i miracoli mi farebbe piacere ricevere qualche consiglio sulla direzione in cui andare per ottenere dei miglioramenti. Il mio scopo principale al momento è riuscire a stampare delle scritte di dimensioni dai 4 ai 7 cm con le singole lettere il più possibili "precise". Ad esempio le scritte "HATE" dove vorrei che la "A" fosse più regolare con i due lati con il medesimo spessore come da modello originale. I modelli sono abbastanza collaudati perché si tratta di medesime scritte che fino ad ora mi facevo stampare con gli stessi materiali da un service con risultati ovviamente migliori. Ringrazio anticipatamente per la pazienza e l'attenzione!
  14. Questi ultimi giorni sono stati molto intensi per Sharebot. L'azienda brianzola infatti ha avviato una campagna di crowdfunding su "Indiegogo" per poter dar vita ad un nuovo prodotto hardware, Sharebox 3D, che consentirà di controllare da remoto qualunque stampante 3D, semplificando e rendendo user friendly l'intero processo di stampa (per informazioni più precise, leggete un nostro precedente articolo o visitate il sito ufficiale di Sharebox3d). Nonostante siano passati solo pochi giorni dalla divulgazione delle prime informazioni e delle caratteristiche di questo prodotto, il web è stato inondato di commenti ed opinioni molto diversi tra loro e riguardanti la reale utilità e novità di questo dispositivo. L'articolo che vi proponiamo oggi vuole rappresentare una mediazione tra le due posizioni estreme; presenteremo delle "possibili" alternative alla Sharebox 3D ed in questo modo mitigheremo sia gli entusiasmi di chi lo ritiene un prodotto assolutamente unico e primo nel suo genere, sia le critiche aspre di chi sostiene che sia un prodotto inutile. La presenza di possibili alternative, infatti, conferma che è un prodotto molto utile, tant'è vero che anche altre aziende si sono dedicate allo sviluppo di dispositivi del genere. Premetto, inoltre, che la maggior parte di questi dispositivi è ancora in fase di industrializzazione quindi non è ancora possibile individuare con precisione i pregi e difetti di ciascuno di essi. Ci limiteremo quindi a presentarli sinteticamente, basandoci sulle informazioni fornite dalle case produttrici. 1) Astroprint http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2015/01/astroprint-wireless-3d-printing-software-1.jpg Astroprint è un prodotto lanciato sempre tramite una piattaforma di crowdfunding da una startup californiana, 3Dagogo. Si tratta di una piattaforma che da la possibilità di controllare la propria stampante attraverso un qualsiasi dispositivo (smartphone, tablet ecc) ed è composta da una parte hardware ed una software. Astrobox è la parte hardware, si tratta di un case in acrilico contenente una scheda pcDuino v2, due volte più veloce di Raspberry Pi, che si connette alla stampante tramite cavo USB ed in wifi agli altri dispositivi. La parte software è costituita da AstroPrint.com ed in seguito alla creazione di un proprio account, l'utente può accedere a servizi di slicing, organizzazione ed archiviazione dei modelli nel cloud. Collegando una webcam è possibile monitorare il processo di stampa in corso. Il prezzo di questo di $ 149, webcam esclusa, in alternativa è possibile caricare il software Astroprint sulla propria Rasperry Pi o PcDuino. 2) Printtopeer http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2015/01/api-printtopeer-1.pnghttp://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2015/01/PrintToPeer-indiegogo-1.png Ci troviamo sempre in Nord America, in Canada questa volta ed anche in questo caso la startup PrintToPeer si è affidata al crowdfunding per realizzare il proprio dispositivo. L'idea alla base del progetto era quella di avere un'interfaccia unica per controllare stampanti 3D diverse. Per realizzare il proprio obiettivo, PrintToPeer ha scelto di adoperare un'applicazione dedicata e come hardware Raspberry Pi, connettendolo alla stampante 3D mediante cavo USB e in wireless agli altri dispositivi. Analogamente al caso precedente, l'utente può accedere a servizi di slicing, gestione e riparazione dei file tramite il cloud e connettendo una webcam alla Raspberry Pi, può monitorare il processo in real time. Da segnalare è la collaborazione con 3D Hubs che mira a rendere ancora più immediata e rapida la stampa di oggetti modellati da terzi sulla propria stampante 3D. La campagna di raccolta fondi è stata lanciata su Indiegogo ed al momento è stata rilasciata solo una versione beta del prodotto. 3) The Whip The Whip è un dispositivo sviluppato da 3D Pioneer Systems ed analogamente ai casi precedenti, ha come obiettivo il miglioramento del processo e dell'esperienza di stampa. Attualmente è solo un prototipo ma è stato pensato per essere compatibile con tutte le stampanti 3D attualmente presenti sul mercato. Gli utenti possono connettere in rete le proprie stampanti mediante il wifi, visualizzare gli oggetti su uno schermo LCD touch screen prima di lanciarli in produzione e controllarne lo stato d'avanzamento in tempo reale. Sarà possibile, inoltre, condividere le fasi del progetto sui principali social network. 4) Octorpint http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2015/01/screenshot-controls-octoprint.png Una valida alternativa OpenSource è sicuramente Octoprint, un software di controllo remoto per stampanti 3D da caricare su board Linux based come la Rasperry Pi e Beagleboard Black. La lista delle Features è molto ricca:, include una vasta compatibilità con le stampanti in commercio, la possibilità di caricare i file gcode attraverso wifi, come permette di eseguire automaticamente lo slicing del file stl attraverso Slic3r e Cura core, per poi essere stampato con facilità. Inoltre Octoprint offre la possibilità di collegamento di una webcam per il controllo remoto della stampante con un interessante funzione di creazione di Timelapse della stampa. Il software è completamente gratuito e sono disponibili le "immagini" per Raspberry pronte per essere caricate senza troppe difficoltà. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2015/01/1-DSCN5385.jpg Oltre a questi esempi appena enunciati esistono anche altre possibilità per controllare da remoto la propria stampante 3D, una su tutte è il kit ZUBI presentato al Rome Maker Faire di ottobre 2014, costituito da hardware e software open-source, facile da assemblare, molto economico ma sicuramente indirizzato ad un target leggermente diverso rispetto a quello dei tre esempi precedenti. In quest'ultimo caso, infatti, è richiesto all'utente l'assemblaggio di un kit che, a seconda dei casi, può risultare un'operazione più o meno impegnativa considerando inoltre che non tutti i possessori di stampanti 3D hanno voglia di "smanettare", passatemi il termine, con circuiti, cavi e sensori. A partire da quest'ultima considerazione vorrei proporre ai lettori una breve riflessione: Il fatto che un prodotto esista già in una certa forma e pensato per un certo tipo di utenti non implica che il prodotto stesso non possa essere implementato o migliorato o trasformato in futuro per consentirne l'uso ad un altro target. Le novità possono essere rappresentate anche da un diverso uso o da una maniera migliore di usare un prodotto che già esiste; l'aratro in legno e l'aratro pesante sono, concettualmente la stessa cosa, eppure il secondo ha determinato una rivoluzione in ambito agricolo. Per qualsiasi informazione, dubbio e perchè no, anche polemica vi invitiamo a scrivere sul forum.
  15. Ciao a tutti, da poco ho comprato una kiwy di sharebot ( prima stampante 3d) di conseguenza ribalzo da sito a sito per spulciarmi tutte l'informazioni possibili,ho notato che ci sono diversi tipi di materiali più o meno duri. considerando che mi interessa stampare parti meccaniche ingranaggi bulloni ecc, mi chiedevo il limite della mia " piccola kiwi".posso stampare tutti i materiali?
  16. E' stato inaugurato il 23 ottobre e oggi è già più attivo che mai. Sharebot, in seguito ad un annuncio avvenuto durante la Maker Faire di Roma, ha ufficialmente aperto il suo primo store italiano. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2015/11/sharebot-store-firenze-01.jpg http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2015/11/sharebot-store-firenze-02.jpg Sharebot Store Firenze - Come è nato Lo Sharebot Store di Firenze nasce dalla collaborazione coi ragazzi di PaLEoS, una collaborazione nata quasi per pura simbiosi. PaLEos è una società con sede a Firenze che opera nel campo dell'eduzione scientifica e che da diversi anni organizza corsi, in particolare all'interno delle scuole. Nella loro offerta formativa sono andati a inserire i corsi di stampa 3D, facendoli diventare di fatto l'elemento cardine su cui appoggiare l'intera attività. Ed è da qui che è nato l'incontro con Sharebot, evolvendo in quello che oggi è il primo Sharebot Store in Italia. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2015/11/sharebot-store-firenze-04.jpg Sharebot Store Firenze - Le attività Le funzioni di questo spazio sono molteplici: lo Sharebot Store opera come rivenditore di stampanti 3D Sharebot e come punto assistenza, si presta come service per professionisti e aziende, organizza corsi di stampa 3D. L'obiettivo di base rimane uno: quello di entrare sempre più in contatto con le persone, permettendo a chiunque di comprendere quanto la tecnologia della stampa 3D può tornare utile nella vita di tutti i giorni. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2015/11/sharebot-store-firenze-06.jpghttp://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2015/11/sharebot-store-firenze-07.jpg Sharebot Store Firenze - Gli spazi La mia visita è avvenuta proprio il giorno di inaugurazione degli spazi dello store, occasione in cui, oltre a vedere le stampanti 3D di Sharebot, ho potuto assaggiare un buon bicchiere di vino - oggi, purtroppo per voi, non aspettatevi di andare allo Sharebot Store per farvi una bevuta. Gli spazi si articolano su due piani: il piano terra è interamente dedicato all'accoglienza dei clienti, area dove è possibile visionare le stampanti 3D Sharebot e tutta una serie di modelli 3D che ne dimostrano le capacità. Al piano superiore - al quale purtroppo non ho potuto accedere - si trova l'area prototipazione che accoglie l'intero parco macchine del servizio di stampa 3D. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2015/11/sharebot-store-firenze-05.jpg Se siete di passaggio per Firenze, il mio consiglio è di fermarvi anche solo per dare un'occhiata. Lo Sharebot Store si trova in via Sant'Angelo 25 ed è facilmente riconoscibile dall'esterno.
  17. Buongiorno a tutti, mi chiamo Marco e vorrei comprare una stampante 3D per realizzare piccoli oggetti di design, mi sono informato su varie stampanti senza riuscire a prendere una decisione, non ho mai guardato niente di costoso ma mi ero abbastanza orientato verso la Galileo Smart di Kentstrapper, voi che ne pensate? potrebbe essere una stampante valida? ho però continuato la mia ricerca e molti amici e conoscenti mi hanno consigliato Sharebot, la kiwi o la NG, ma molti sui vari gruppi di stampanti mi hanno consigliato Prusa, 3drag ecc ne è quindi derivato il fatto che adesso sono in piena crisi, qualcuno potrebbe aiutarmi nella mia scelta? Vi ringrazio a tutti!!!
  18. Buongiorno a tutti! come da titolo, vorrei rimuovere l'intoppo di PLA formatosi nell'estrusore della mia sharebot NG. Ho cercato sul forum ma non ho trovato nulla! vi dico quelle che ho provato io: - bagno di acetone di 24h (per rimuovere qualche eventuale residuo di ABS) - corda di chitarra dall'ugello in fase di cambio filamento (al posto dell'ago utlizzato nel tutorial sul sito Sharebot), la corda passa attraverso l'estrusore, sento l'inghippo ma non riesco a farlo uscire e appena metto il filamento si intasa di nuovo - temperatura a 260° e corda di chitarra sopra, sotto ecc, esce un pò più di materiale ma anche qui appena inserisco il filo si intasa ancora. suggerimenti? il kit di sharebot da 10 euro è effettivamente efficacie (più della corda di chitarra?)? altra cosa, eventualmente dove lo compro un estrusore compatibile? amazon non ha niente, ebay? grazie dell'attenzione!
  19. News dell'ultimo minuto: Sharebot presenterà attraverso una campagna Indiegogo il suo ultimo prodotto: Sharebox3D! Qui trovate maggiori informazioni: http://www.stampa3d-forum.it/sharebox3d-sharebot-stampa-3d/ Ecco un estratto dal comunicato stampa: "Fino ad oggi la stampa 3D è composta da diverse fasi che costringono l'utilizzatore ad interfacciarsi con diversi strumenti prima di arrivare a realizzare il proprio oggetto. Il primo procedimento da seguire, una volta ottenuto un file .stl è quello di fare lo slicing sul computer del proprio file attraverso vari software, open source o professionali, che genera il file .gcode da stampare. Il file gcode va poi trasferito alla stampante attraverso scheda SD oppure tramite cavo USB. Una volta trasferito il file la tecnologia di stampa 3D costringe l'utilizzatore a scegliere manualmente attraverso l'interfaccia della stampante quale file stampare. Ogni stampa, ovviamente, richiede i relativi tempi di realizzazione durante i quali si è obbligati a rimanere in prossimità della stampante per controllare lo svolgimento del processo di creazione dell'oggetto. Con Sharebox3D il processo di stampa verrà semplificato e migliorato, portando la user experience ad un nuovo livello."
  20. Salve, faccio parte di uno studio grafico e di architettura che vorrebbe dotarsi di alcuni nuovi macchinari tra cui uno scanner (apriro' un topic specifico) ed una stampante 3D. Con la stampante vorremmo produrre modelli architettonici, piccoli oggetti e figurine. Guardando in giro per la rete e il forum ho ristretto il campo alle seguenti stampanti: Makerbot Replicator 5 gen.: perche' e' la piu' famosa ed immagino abbia un buon supporto Sharebot NG: perche' e' fatta in Italia e sembra un prodotto ben supportato Zortrax M200: perche' qui sul forum ne parlano bene in quanto a precisione A questo punto la domanda ovvia e': quale prendere? Quali sono i punti a favore ed a sfavore delle tre soluzioni? Tenete conto che qui non abbiamo esperienza sulla stampa 3D. Se pensate di avere delle proposte migliori sono aperto ad altre marche. Grazie in anticipo.
  21. Pochi giorni fa abbiamo pubblicato un articolo volto a fare chiarezza su alcuni limiti e false credenze che si sentono spesso dire sulla stampa 3D evidenziando, in particolare, che in realtà il processo di produzione additiva di oggetti non sia così rapido e user-friendly come alcuni vogliono farci credere. Infatti bisogna inevitabilmente interfacciarsi con alcune fasi, quali per esempio la modellazione e le impostazioni dello slicer, che possono influenzare notevolmente la realizzazione e la qualità dell'oggetto desiderato. Oggi Sharebot, nota azienda brianzola produttrice di stampanti 3D, lancia una nuova ed ambiziosa sfida proponendoci un prodotto, Sharebox3D che, stando alle dichiarazioni del comunicato stampa ufficiale, rivoluzionerà l'intero processo di stampa 3D, semplificandolo e migliorandolo e portando la user-experience ad un nuovo livello. Che Sharebot fosse un'azienda dalle mille risorse, in pieno stile imprenditoriale italiano, l'avevamo già notato dalla realizzazione di "Rappy", stampante 3D in fascicoli, lanciata in collaborazione con Hachette. Questa volta, invece, per il lancio di Sharebox3D, Sharebot ha pensato di avviare una campagna di crowdfunding su Indiegogo per poter raggiungere e coinvolgere il maggior numero di persone possibile. Come si legge dal comunicato ufficiale della azienda: "Sharebox3D non è un progetto allo stato embrionale, ma un prototipo perfettamente testato e funzionante, nato dal reparto Ricerca e Sviluppo di Sharebot, pronto per essere industrializzato e lanciato ufficialmente entro la fine del 2015. Con Sharebox3D l'intero processo di stampa e l'approccio stesso alla stampa 3D sarà innovato, rivoluzionando quelli che fino ad oggi erano i punti fermi di questa tecnologia." http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2015/01/sharebox3d-sharebot-stampa-3d-01.jpg Come anticipato, quindi, il lancio ufficiale avverrà sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo a partire dal 19 Gennaio mentre già dal 12 Gennaio sarà aperta una pagina Facebook che consentirà a chiunque di seguire gli aggiornamenti e gli stati di avanzamento del progetto. Che dire, date le premesse, curiosità ed aspettative sono ai massimi livelli. Ulteriori dettagli in merito seguiranno successivamente! [Aggiornamento - 18:05 16/01/2015] Dopo quasi una settimana di attese ecco svelate le prime indiscrezioni su Sharebox3D: Si tratta di un hardware esterno che consentirà di lavorare da remoto su un file .stl controllando ogni fase di stampa e offrendo anche la possibilità di archiviare e condividere i file con amici e colleghi anche (e soprattutto) se non si è vicini alla stampante. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2015/01/sharebox3d-sharebot-stampa-3d-05.png Come riporta il comunicato stampa ufficiale, tramite Sharebox3D sarà possibile generare un Gcode che, tramite wireless, sarà inviato alla stampante senza dover usare alcun cavo USB o SD card. L'utente avrà la possibilità di avviare la stampa da remoto e di controllarne le fasi, con qualsiasi device (sia esso smartphone, tablet o computer) anche se non si è in prossimità della stampante. Nello specifico sarà possibile scegliere quale file mandare in stampa e con quale materiale, controllando che i parametri e settaggi siano corretti e adatti all'oggetto che si sta per realizzare. C'è da sottolineare che l'hardware sarà compatibile tutti i principali firmware e programmi di slicing e non solo con le stampanti 3D Sharebot. Ma non è finita qui, infatti collegando Sharebox3D ad una webcam si potrà avere pieno controllo sull'avanzamento del processo soprattutto quando non si è in prossimità della stampante, visualizzando il modello e osservandone la realizzazione in diretta. Questa caratteristica offre anche la possibilità di modificare il processo di stampa agendo sui parametri impostati (flusso, velocità, temperatura del piano e temperatura di estrusione). Da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento potranno essere effettuate tutte le modifiche ed i cambiamenti ritenuti necessari. Inoltre verranno registrati automaticamente il numero di layer stampati consentendo, nel caso in cui la stampa dovesse interrompersi bruscamente (manderà una notifica di avviso nel caso dovesse succedere), di risalire all'ultimo layer stampato di modo che si possa far ripartire la stampa dall'esatto punto in cui essa si era fermata. Il sistema di notifiche permette di sapere cosa sta succedendo al vostro oggetto in ogni momento e, non appena la stampa sarà terminata, si verrà informati tramite un messaggio. Per fare tutto ciò sarà disponibile una web app che diventerà l'unico strumento con cui interfacciarsi per la realizzazione di una stampa 3D. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2015/01/sharebox3d-sharebot-stampa-3d-08.png Successivamente, a stampa ultimata, sarà possibile archiviare i propri file .stl e i propri Gcode per poterli riutilizzare in un secondo momento e si potranno anche condividere sui principali social network le foto scattate durante il processo di stampa. La campagna di lancio di Sharebox3D su Indiegogo comincerà Lunedi 19 Gennaio e durerà 35 giorni. Sharebot punta a raccogliere $60.000 per l'industrializzazione e la produzione di Sharebox3D. [Aggiornamento - 16:30 19/01/2015] Ecco il link alla campagna Idiegogo! Tutti gli aggiornamenti in merito saranno pubblicati sulla pagina Facebook di Sharebox3D e sul sito www.sharebox3d.com Cosa ne pensate di questo nuovo dispositivo? Scriveteci le vostre opinioni a riguardo sul nostro forum!
  22. Vogliamo parlare un po' di questa piccola stampante 3D? Secondo voi è una pura novità o non è nient'altro che una Sharebot Kiwi con scritto sopra Arduino? Qui trovate tutte le info tecniche. Il mio pensiero è che sia stata una pura mossa di marketing. Stando a quanto ne ho saputo, non ha niente di diverso/innovativo.
  23. L'Italia si sà, tra varie cose, è vista come il paese degli inventori, Leonardo da Vinci, Guglielmo Marconi, Enrico Fermi, Alessandro Volta, tutti italiani ed inventori di secoli passati che hanno preceduto i meno conosciuti, ma altrettanto indispensabili, artigiani del 1900, con l'aggiunta di "digitali" nel XXI secolo. Ma l'Italia è vista anche come uno dei paesi più all'avanguardia in ambito biomedicale, soprattutto in quello della ricerca dove, nonostante i mezzi a disposizione, costantemente spunta un nome italiano in alcuni tra i più importanti traguardi degli ultimi decenni. Nel tentativo di unire questi due mondi col collante del making, dell’open source, della stampa 3D, nel Novembre 2014 due realtà rappresentative dei due ambienti di cui sopra, hanno stretto una forte collaborazione: Sharebot e Open BioMedical Initiative. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2014/12/3.jpg Sharebot è l'azienda leader in Italia ed una delle più importanti in Europa per quanto riguarda la prototipazione rapida, inoltre l'unica al mondo insieme a 3D System ad avere stampanti 3D basate su ben tre diverse tecnologie (FFF, SLS, DLP). Recente è la collaborazione con Arduino che ha dato il via alla produzione di “Materia101”, la prima stampante 3D a marchio Arduino basata sulla famosa scheda open source. Da un lato la costante ricerca di nuove sfide ingegneristiche per migliorare i propri prodotti, dall'altro il forte impegno a diffondere il concetto di stampa 3D nella fascia consumer (di poche settimane è la presentazione della collana di fascicoli in edicola Costruisci la tua Stampante 3D) pongono la Sharebot come una realtà molto dinamica e attenta a tutto ciò che ruota attorno al mondo della stampa 3D. Open BioMedical Initiative (OBM) è un’organizzazione no-profit, strutturata in una community online a libero accesso, per lo sviluppo e la distribuzione di tecnologie biomedicali open source, low-cost e stampabili in 3D. Nasce nell'aprile 2014 dall’idea che la biomedica tradizionale, pur avendo un bacino di potenziali utenti enorme, permette solo a pochi di usufruire davvero di queste tecnologie trattandosi di prodotti molto complessi e quindi anche molto costosi. Basti pensare che migliaia di uomini, donne e bambini nel mondo, a causa di eventi come guerre, povertà e malattie, vedono la propria vita sconvolta, spesso irreversibilmente come nel caso della perdita di un arto o di un figlio nato prematuramente. Al momento porta avanti due progetti protesici ed uno di neonatologia, oltre ad una linea editoriale propria ed a costanti eventi sul territorio italiano. In tutti questi ambiti, l’OBM Initiative si impegna a cogliere al meglio le potenzialità offerte dalla rete, sfruttando la forza della collaborazione virtuale per dare a tutti l’opportunità di partecipare attivamente ai progetti. Una biomedica per tutti, costruita dall’impegno e dalla passione di tutti coloro che desiderano “fare” per “aiutare”. Ecco allora che le due realtà appena descritte, attivamente impegnate a dare una personalità alle tecnologie del futuro, stringono ufficialmente una collaborazione per portare su un nuovo livello il lavoro di entrambe. L’obiettivo di tale partnership è da un lato di integrare in modo costruttivo la tecnologia di fabbricazione digitale di Sharebot con la sua applicazione pratica in ambito biomedicale, avvalendosi dell’esperienza biomedicale della community sempre più numerosa dell’OBM Initiative. Dall’altro lato l’Open BioMedical Initiative potrà usufruire di stampanti 3D di alta qualità nello studio e nella ricerca dei propri progetti, avendo accesso al know-how ed al supporto degli esperti di Sharebot. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2014/12/4.jpg Entrambe le realtà cercheranno quindi in integrare le proprie conoscenze sviluppate in mesi ed anni per costruire un percorso comune, nella divulgazione (tramite eventi e reciproco scambio di materiale) e nella ricerca e test dei vari progetti.. Si uniranno così le forze per educare più persone al making, anche in ambito biomedicale e per sviluppare tecnologie al servizio dell’uomo e della sua salute. Ma innovazione è una sfida che non significa solo fare in modo nuovo, ma anche pensare in modo nuovo. L’applicazione biomedicale della stampa 3D basata su una libera condivisione dei contenuti, tecnologie maggiormente accessibili e delocalizzazione della ricerca e produzione sono quanto mai una grande opportunità di riflessione comune per proporre nuovi modelli del fare e del creare, potenzialmente poi utili in ogni altro campo. Se aiutare significa anche suggerire le basi per il cambiamento, ora più che mai possono farlo insieme, Sharebot e Open BioMedical Initiative.
  24. Arduino, la famosa scheda programmabile che dà vita alle cose, è vicina a lanciare la propria stampante 3D. Si chiamerà Materia 101 ed è stato proprio Massimo Banzi, ospite a Fuori Che Tempo Che Fa, a mostrarne un’immagine in anteprima. Il tutto è stato coronato con un tweet attraverso l’account Twitter di Arduino, dove è stato specificato che la stampante sarà presentata alla Maker Faire di Roma. -----> http://www.stampa3d-forum.it/materia-101-stampante-3d-arduino/
  25. Di Sharebot sapevamo già tutto: le novità presentate al 3D Print Show di Londra sono state portate a Roma con l'aggiunta dell'ultima stampante brandizzata Arduino. Sharebot Voyager Stampante 3D con tecnologia DLP indirizzata alla realizzazione di oggetti ad alta definizione.Voyager ha una risoluzione di 25 micron ed un’alta velocità di esecuzione.L’area di stampa di questa stampante 3D è 100x50x100mm. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2014/10/sharebot-maker-faire-roma-2014-17.jpg Sharebot Q Una stampante 3D professionale con tecnologia FFF e Core XY indicata per la realizzazione di oggetti meccanici ad alta precisione. Questa stampante ha un’area di stampa di 297x420x300mm (formato A3) e possiede un gruppo estrusore ed un ugello intercambiabile. [gallery ids=4641,4642,4640] Sharebot XXL Stampante 3D di grandi dimensioni, dotata di un’area di stampa di 700 x 200 x 200 mm. [gallery ids=4637,4639] Materia 101 di Arduino I prezzi, ancora in fase di definizione, vedono la stampante da assemblare sotto i 600 €, quella assemblata sotto i 700 €. [gallery ids=4635,4636] Sharebot SnowWhite Una stampante 3D a sinterizzazione laser SLS. SnowWhite lavora a freddo senza utilizzare un’atmosfera modificata; il sistema di sinterizzazione laser di polveri polimeriche permette la realizzazione di oggetti molto resistenti e definiti. [gallery ids=4644,4645,4646,4647]
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