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Zortrax M200 classificata da 3D Hubs come migliore stampante 3D in assoluto


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Nell'indagine di Aprile di 3D Hubs, condotta su oltre 13500 stampanti in 150 paesi del mondo, Zortrax M200 si classifica come prima assoluta, per la prima volta anche davanti alla Form 1+, che appartiene comunque alla categoria SLA.


 


zortrax-3DHubs.jpg


I criteri di valutazione hanno riguardato le caratteristiche costruttive, l'affidabilità, la qualità delle stampe, la semplicità d'uso, il servizio di assistenza e la comunità degli utenti.


Tra le Italiane, l'unica classificata tra le prime 20 è la Delta Wasp, che guadagna il settimo posto.


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Nell'indagine di Aprile di 3D Hubs, condotta su oltre 13500 stampanti in 150 paesi del mondo, Zortrax M200 si classifica come prima assoluta, per la prima volta anche davanti alla Form 1+, che appartiene comunque alla categoria SLA.

 

zortrax-3DHubs.jpg

I criteri di valutazione hanno riguardato le caratteristiche costruttive, l'affidabilità, la qualità delle stampe, la semplicità d'uso, il servizio di assistenza e la comunità degli utenti.

Tra le Italiane, l'unica classificata tra le prime 20 è la Delta Wasp, che guadagna il settimo posto.Ciao  ragazzi !  Sapete  se  la  Zotrax ci puo' essere  anche a doppio estrusore ??

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No, al momento l'unico modello commercializzato è la M200. Dubito verranno prodotte macchine con il doppio estrusore inteso come nelle attuali comuni implementazioni (2 hot end, 2 motori etc.). Questo tipo di "soluzione" influenza molto negativamente l'area e la qualità di stampa, e da luogo a svariati problemi (oozing, complesse tarature dell'altezza e dell'offset degli ugelli etc.).
La maggior parte degli utenti che hanno acquistato sistemi a doppio estrusore di questo genere hanno poi trovato molto più pratico smontarne uno...

Non è escluso che in un futuro (non prossimo) vengano rese disponibili soluzioni che prevedono comunque un solo gruppo di stampa "intercambiabile", con un approccio simile a quello utilizzato nei cambi utensile automatici delle macchine CNC.

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No, al momento l'unico modello commercializzato è la M200. Dubito verranno prodotte macchine con il doppio estrusore inteso come nelle attuali comuni implementazioni (2 hot end, 2 motori etc.). Questo tipo di "soluzione" influenza molto negativamente l'area e la qualità di stampa, e da luogo a svariati problemi (oozing, complesse tarature dell'altezza e dell'offset degli ugelli etc.).

La maggior parte degli utenti che hanno acquistato sistemi a doppio estrusore di questo genere hanno poi trovato molto più pratico smontarne uno...

Non è escluso che in un futuro (non prossimo) vengano rese disponibili soluzioni che prevedono comunque un solo gruppo di stampa "intercambiabile", con un approccio simile a quello utilizzato nei cambi utensile automatici delle macchine CNC.

Ciao e grazie di avermi risposto ! Io ti ciedevo questo perche' i due estrusori mi servirebbero non tanto per stampare oggetti con 2 colori diversi ma ben si per stampare l'oggetto con il materiale  dell'oggetto con un Estrusore e i supporti o appoggio con l'altro Estrusore , usando  materiale  magari  solubile che non mi dia problemi quando devo scartarli dal pezzo stampato ! Cosa mi consiglieresti come stampante  a  doppio  Estrusore  che sia buona per stampare oggetti meccanici tipo ingranaggi o altro del settore , nel senso che rispetti  abbantanza  le misure  di tolleranza , nel senso del tipo se  nel disegno io imposto una certa misura tipo 20 mm  che ci sia il minimo di scarto magari che si aggiri sui 0.05 centesimi ???  Senza  spendere un patrimonio ! Sai indicarmi anche magari piu' di una marca e con una buona assistenza possibilmente qui' in Italia ! Nel frattempo ti ringrazio moltissimo !  Alessandro

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Fidati di quel che ti ha consigliato Sharemind, se vuoi una stampante che lavori bene con il doppio estrusore che lavori bene ( materiale Oggetto e Materiale appoggio solubile) devi spendere ) diciamo sotto i 3500 euro scordati risultati buoni e sopratutto replicabili  non lasciati al concatenarsi di piu' eventi positivi..


Ci sono ancora dei brevetti proprietari e quindi pluriestrusore sta sullo stesso asse, questo comporta ad aver bisogno di macchine molto precise e molto ben livellate e di settare i parametri in modo adeguato.


 


Oramai ci sono a disposizione Software di slice che gestiscono molto bene i supporti e con un minimo di post lavorazione ( che hai anche con materiale solubile) ottieni risultati estremamente positivi.


 


Noi a breve usciremo con un materiale estremamente innovativo in questo senso, unPLA che lascia poca traccia dove appoggiano supporti, Stay Tuned... :)


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Diversi slicer usano tecnologie di deposizione dei supporti che ne facilitano la rimozione, al punto tale che la stampa con doppio estrusore e materiale solubile diviene poco pratica e conveniente. 


Oltre ai problemi elencati sopra che affliggono generalmente le macchine con doppio estrusore, alla complessità di gestire le stampe prevedendo svariati accorgimenti per evitare l'oozing, il materiale idrosolubile (PVA) è molto costoso, e non è alla fine così idrosolubile come ci si potrebbe attendere: spesso, per parti complesse ci si ritrova, dopo averlo bagnato, con il modello immerso in una sorta di densa marmellata...


Per quanto riguarda Zortrax, Z-Suite (il suo slicer) utilizza una tecnologia proprietaria e brevettata SES (Single Extruder Support system) che consente la rimozione dei supporti a mano in modo semplicissimo e senza lasciare traccia.


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Diversi slicer usano tecnologie di deposizione dei supporti che ne facilitano la rimozione, al punto tale che la stampa con doppio estrusore e materiale solubile diviene poco pratica e conveniente. 

Oltre ai problemi elencati sopra che affliggono generalmente le macchine con doppio estrusore, alla complessità di gestire le stampe prevedendo svariati accorgimenti per evitare l'oozing, il materiale idrosolubile (PVA) è molto costoso, e non è alla fine così idrosolubile come ci si potrebbe attendere: spesso, per parti complesse ci si ritrova, dopo averlo bagnato, con il modello immerso in una sorta di densa marmellata...

Per quanto riguarda Zortrax, Z-Suite (il suo slicer) utilizza una tecnologia proprietaria e brevettata SES (Single Extruder Support system) che consente la rimozione dei supporti a mano in modo semplicissimo e senza lasciare traccia.

Ciao  ShareMind !  Io ho una Da Vinci 2.0  , avevo  acquistato  poco tempo fa una bobina di PVA , ma ho problemi ad estrudere il filamento !  Mi spiego meglio , uso le temperature  di defoult  della  Da Vinci 2.0 A   e cioe'  Piatto 70 gradi e  estrusore 210 gradi , sto usando un resetter che avevo acquistato su internet ma non so se posso scrivere il sito poi mi fai sapere ,  secondo le istruzioni questo resetter dovrebbe portare il piatto a 90 gradi e gli estrusori  a  230 gradi , ma l'unica cosa che fa e' portare i metri a 240 ! Magari tu sai dirmi un trucco o soluzione  per risolvere questo problema  :(  onto la bobina di PVA , inserisco il filamento nell'estrusore , vado per selezionare  caricamento  filamento , fa gia' fatica e non lo si vede trasparente o quasi ma sembrerebbe  come se fosse un po' pastoso ed ad un certo punto sento che sembra che sforza a caricarlo , poi quando avvio la stampa sembra che butta fuori qualcosa ma poi si blocca ! secondo te il problema che no riesco ad estrudere il PVA , vuol dire che non bastano i 210 gradi e  ci vorrebbero almeno i 230 gradi ??  Grazie  Alessandro

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Diversi slicer usano tecnologie di deposizione dei supporti che ne facilitano la rimozione, al punto tale che la stampa con doppio estrusore e materiale solubile diviene poco pratica e conveniente. 

Oltre ai problemi elencati sopra che affliggono generalmente le macchine con doppio estrusore, alla complessità di gestire le stampe prevedendo svariati accorgimenti per evitare l'oozing, il materiale idrosolubile (PVA) è molto costoso, e non è alla fine così idrosolubile come ci si potrebbe attendere: spesso, per parti complesse ci si ritrova, dopo averlo bagnato, con il modello immerso in una sorta di densa marmellata...

Per quanto riguarda Zortrax, Z-Suite (il suo slicer) utilizza una tecnologia proprietaria e brevettata SES (Single Extruder Support system) che consente la rimozione dei supporti a mano in modo semplicissimo e senza lasciare traccia.

Scusami un'ultima cosa ! Sai se potrebbe  andar bene  Simplify3D  per la Da Vinci ??  Ho chiesto a  3DPrima , e loro mi hanno detto che e' compatibile apparte il costo di 159 euro , sai se qualcuno lo ha usato ??  grazie  Alessandro

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