Quello di cui vi parlerò oggi è uno di quei luoghi che volevamo visitare da tempo, uno dei quei posti dove sono concentrate tutta una serie di conoscenze altamente specializzate e tecnologie di stampa 3D.

Il luogo che sto descrivendo è la sede di 3D Systems Italia, in provincia di Torino. E’ in occasione di uno dei suoi periodici incontri strategici che Selltek, rivenditore ufficiale delle stampanti 3D professionali 3D Systems, ci ha invitati direttamente dentro casa per mostrarci il potenziale tecnico della famosa azienda americana.

3D SYSTEMS ITALIA: LA REALTA’ ITALIANA

La sede italiana di 3D Systems è nata grazie a un’attività preesistente nel mondo della prototipazione rapida, Provel. L’azienda era attiva nel settore della prototipazione rapida sin dagli anni ’90 e, trovandosi in provincia di Torino – per l’esattezza a Pinerolo – la sua occupazione era soprattutto nell’automotive. Con il consolidarsi di 3D Systems nel mercato europeo, il passaggio nel far diventare Provel punto focale nella rete europea di 3D Systems è stato breve. Dopo essere stata acquisita da 3D Systems, Provel si è reinventata, diventando principale sede di rivendita 3D Systems e continuando l’attività di service col nome Quickparts.

3d systems italia stampanti 3D

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La sede di Torino è quindi un punto fondamentale all’interno della rete commerciale di 3D Systems, pur non essendo un vero e proprio headquarter dedicato anche alla progettazione e all’assemblaggio di nuove macchine.

3D SYSTEMS ITALIA: LA VISITA

L’impronta di 3D Systems Italia è quello della pura stampa 3D industriale; all’interno dei suoi laboratori sono disposte stampanti 3D professionali con tecnologie SLS e SLA (sPro 230, SLA 7000, SLA 5000, SLS Pro, ProJet 6000). Questo non significa che non sia possibile stampare con altre tecnologie di stampa 3D: grazie a dei partner dislocati in tutta europa, Quickparts può ottenere oggetti stampati in qualsiasi materiale e con qualsiasi tecnologia oggi disponibile.

Il mio tour si è svolto in un’intera mattinata, sempre in compagnia di qualche tecnico dell’azienda. La struttura è suddivisa per reparti e le stampanti 3D si trovano in ambienti diversi da quelli dove i tecnici passano le loro ore lavorative. Questa suddivisione esiste per motivi di sicurezza e salute: ci si protegge da eventuali malfunzionamenti e polveri che respirate per lungo tempo potrebbero dare problemi. Alcune stampanti 3D – in particolare le sPro 230 – hanno addirittura necessità di occupare due stanze separate, in quanto il loro sistema automatico di prelevamento del materiale di stampa prevede l’utilizzo di grandi contenitori a pressione più grandi della stampante stessa.

Le conoscenze dei tecnici comprendono la prototipazione rapida, la pulizia e finitura dei modelli, l’assemblaggio, la saldatura, la preparazione di stampi e tutto il relativo processo. Ognuno di loro era impegnato nel proprio lavoro, chi alla pulizia di modelli piccoli destinati alla gioielleria, chi alla saldatura di modelli più grandi destinati all’automotive.

Purtroppo non mi è stato concesso di fare fotografie in questi ambienti, ma sappiate che “ho visto cose che voi umani…” cit. Blade Runner, ovviamente in senso positivo.

3d systems italia stampanti 3D

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Le macchine ospitate nel service di Pinerolo sono modelli più o meno datati. “Questo perché”, mi spiega il tecnico a capo dei laboratori, “stampanti 3D di questo genere non diventano obsolete prima di aver superato 10-15 anni di vita. In ottica di service per la prototipazione rapida, cambiare stampanti 3D con maggior frequenza significherebbe aumentare notevolmente le spese senza ottenere grandi miglioramenti nei risultati finali.

“La quantità di lavoro è tanta, noi lavoriamo sempre per il ieri, mai per il domani. Anche per questo motivo cerchiamo di ottimizzare i tempi di ogni singola stampa”. E qui non si parla di stampe da 3-4 ore, il service interno all’azienda si ritrova spesso a far fronte a sessioni di stampa lunghe diversi giorni. La definizione di stampa sull’asse Z che va per la maggiore è quella dei 100 micron. “Possiamo anche stampare con maggiore definizione, ma è davvero necessario? Solitamente i 100 micron sono più che sufficienti e sono il giusto compromesso tra tempi di produzione e risultato finale”.

3d systems italia stampanti 3D

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Non bisogna però scordarsi che, a volte, stampare continuamente lo stesso pezzo non ha senso, sia in termini di costi che di tempo. Non a caso, un’intero reparto dell’azienda è dedicato alla produzione di oggetti attraverso stampi, proprio come vi avevamo mostrato in questa nostra guida. In sostanza bisogna riconoscere che, se si deve riprodurre più volte lo stesso oggetto, può convenire l’utilizzo di uno stampo in silicone. E’ sufficiente avere l’oggetto da replicare – nativo o precedentemente stampato in 3D – per produrre un master con cui sarà possibile riprodurre l’oggetto fino ad un massimo di 25-30 volte. Oltre tale numero, gli oggetti prodotti inizieranno a perdere qualità a causa del deterioramento dello stampo stesso.

Piccolo accorgimento: solitamente, per produrre lo stampo di un oggetto stampato in 3D, si utilizzano oggetti stampati in SLA, in quanto assicurano una maggiore qualità del master in silicone.

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3D SYSTEMS ITALIA: IL PROSSIMO FUTURO

Come potrete immaginare ho provato ad accumulare più informazioni possibili riguardo il prossimo futuro di 3D Systems, tentativo andato completamente a vuoto. 3D Systems sta preparando delle novità? Sì, 3D Systems sta preparando dei nuovi prodotti, prevedibile, ma per ora non possiamo sapere altro.

Restiamo quindi in attesa del 2016, anno che, per ora, offre ottime prospettive di crescita e si preannuncia pieno di novità.

Ringrazio ancora una volta Selltek, nostro fidato partner, per l’invito alla sede di 3D Systems Italia.

Per chi volesse approfondire le proprie conoscenze su 3D Systems, elenco di seguito i nostri migliori articoli al riguardo: