test stampante 3d

Se hai letto le nostre precedenti guide, sicuramente avrai scoperto come poter ottenere migliori prestazioni dalla tua stampante 3D FDM. Attraverso piccoli controlli e accorgimenti hai potuto sicuramente perfezionare tutti quei difetti che fino a prima ti avevano fatto impazzire.

Ora però è arrivato il momento di valutare quanto buoni sono i risultati… ma come fare? Quali sono i parametri e gli aspetti di cui tenere conto per dare un voto alle tue stampe? Certamente puoi basarti su un controllo visivo, ma per avere un riscontro più affidabile è necessario un approccio oggettivo.

test stampante 3d

A tal proposito il sito Make: ha messo in opera un test con cui è possibile valutare le prestazioni tutte le stampanti 3D  a filamento. Il test si basa sulla realizzazione di più oggetti, a cui va assegnato un punteggio in base ai risultati ottenuti. In questo modo, sommando i punti, potrai avere un risultato comparabile e avrai una base su cui lavorare per eventuali miglioramenti.

Il test è composto dalle prove seguenti:

  1. Accuratezza dimensionale
  2. Prova del bridging (ponte)
  3. Massimo angolo di sbalzo
  4. Tolleranza negativa
  5. Ritrazione
  6. Vibrazioni sugli assi X e Y
  7. Z wobble

Premessa importante: è necessario utilizzare lo stesso filamento per tutti i test, magari uno che conosci già. Detto questo, per iniziare ti basta stampare i modelli scaricabili a questo link e proseguire con la lettura.

TEST STAMPANTE 3D N.1 – ACCURATEZZA DIMENSIONALE

test stampante 3d

Come primo oggetto abbiamo un solido di rotazione che aiuterà a verificare se la tua stampante è ben calibrata. Una volta stampato l’oggetto puoi utilizzare un calibro digitale e controllare se e quanto le tue misure dell’oggetto stampato si discostano dal modello digitale (la sua base ha un diametro che misura esattamente 20 millimetri). Segna con un pennarello sul modello gli assi X e Y per essere sicuro di non invertirli anche quando lo avrai staccato dal piatto di stampa. Assegna poi un punteggio a seconda di quanto differiscono le misure di X e Y:

  • 1 punto se la differenza della misura tra X e Y è maggiore di 0,4 mm.
  • 2 punti se la differenza della misura tra X e Y è tra 0,3 e 0,4 mm.
  • 3 punti se la differenza della misura tra X e Y è tra 0,2 e 0,3 mm.
  • 4 punti se la differenza della misura tra X e Y è tra 0,1 e 0,2 mm.
  • 5 punti se la differenza della misura tra X e Y è minore di 0,1 mm.

Per questo test è forse più efficace l’ormai noto modello del cubo XYZ, che puoi trovare a questo link. Utilizzando quest’ultimo saprai, senza sbagliare, la posizione degli assi rispetto al modello.

Sono presenti diffetti dimensionali? Scopri come correggere queste imperfezioni: clicca qui per leggere la nostra guida alla regolazione step/mm.

TEST STAMPANTE 3D N.2 – PROVA DEL BRIDGING (PONTE)

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In questo test entrano in gioco due fattori: stampante e, soprattutto, impostazioni di slicing. Assicurati quindi di settare al meglio lo slicer: ogni stampante si comporta in modo diverso ma, in generale, possiamo dirti che è bene diminuire la quantità di estrusione, tenere leggermente più bassa la temperatura dell’ugello e andare molto piano con la velocità di stampa. Una volta finita la produzione dell’oggetto potrai verificare il punteggio:

  • 1 punto se tutti i ponti risultano collassati.
  • 2 punti se solo i 2 più lunghi risultano collassati
  • 3 punti se tutti i ponti sono stabili ma hanno dei dei fili cadenti.
  • 4 punti se nessun ponte risulta collassato e i 2 più piccoli non hanno fili cadenti.
  • 5 punti se nessun ponte risulta collassato e tutti e 5 i ponti non hanno fili cadenti.
    (lo spanciamento di un filo fino a 2 mm è accettabile).

TEST STAMPANTE 3D N.3 – MASSIMO ANGOLO DI SBALZO

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Nel caso della prova degli sbalzi, più l’angolo aumenta e meno superficie di appoggio sarà disponibile per il filamento del layer superiore. Perciò solitamente i difetti crescono con l’alzarsi della stampa.

  • 1 punto se la stampante non è riuscita a terminare nessuna sporgenza.
  • 2 punti se la stampante è riuscita a terminare le sporgenze 30 e 45 gradi ma non i 60 e 70.
  • 3 punti se la stampante ha lasciato cadere alcuni fili sulla sporgenza da 70 gradi.
  • 4 punti se la stampante non ha lasciato cadere i perimetri sottostanti e la superficie del 60 e 70 gradi è solo leggermente diversa dalla superficie degli sbalzi di 30 e 45 gradi.
  • 5 punti se c’è poca o nulla differenza nella struttura superficiale tra i quattro angoli di sbalzo.

TEST STAMPANTE 3D N.4 – TOLLERANZA NEGATIVA

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Nel file corrispondente a questo test i cilindri aumentano di diametro, diminuendo quindi la distanza dalle pareti. Sarà quindi mano a mano più possibile che il cilindro faccia aderenza al resto del pezzo. Non dovrai preoccuparti se la tua estrusione è settata in modo super preciso.

  • 0 punti se non è possibile rimuovere alcun cilindro.
  • 1 punto se è possibile rimuovere il cilindro di tolleranza radiale da 0.6 mm.
  • 2 punti se è possibile rimuovere i cilindri di tolleranza radiale da 0.6 mm e 0.5 mm.
  • 3 punti se è possibile rimuovere i cilindri di tolleranza radiale da 0.6, 0.5 e 0.4 mm.
  • 4 punti se è possibile rimuovere i cilindri 0.6, 0.5, 0.4 e 0.3mm.
  • 5 punti se tutti i cilindri possono essere rimossi.

TEST STAMPANTE 3D N.5 – RITRAZIONE

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Anche qua entrano in gioco le impostazioni dello slicer. Una volta stampato il tuo file verifica ancora una volta quanti punti merita il tuo risultato:

  • 1 punto se le punte non sono finite a causa di un inceppamento dell’estrusore o mancanza di flusso di materiale.
  • 2 punti se le punte sono stampate ma sono piene di fili che le collegano l’un l’altra.
  • 3 punti se le punte sono stampate e ci sono alcuni fili di collegamento. Ma gli errori sulla geometria sono dovuti a problemi di flusso (sotto o sovraestrusione).
  • 4 punti se le punte sono presenti, non ci sono fili di collegamento, ma ci sono problemi di flusso, per cui le stesse non risultano quadrate ma hanno mancanze o abbondanza di materiale e sembrano di forma conica.
  • 5 punti se le punte sono state stampate, non ci sono fili di collegamento e non vi sono scalini o rigature a causa di problemi di flusso del volume.

TEST STAMPANTE 3D N.6 – VIBRAZIONI SUGLI ASSI X E Y

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Questo test valuta sia la risonanza meccanica degli assi X e Y, che il controllo della deposizione durante le estrusioni lineari. Infatti, le pareti formate da un solo guscio ti permettono di verificare se lo spessore dell’estrusione sia uguale a quella impostata nello slicer. Poiché la risonanza è difficile da misurare quantitativamente, il risultato sarà solamente di tipo fallito/superato.

Se c’è qualche increspatura agli angoli o nel punto medio della parete di stampa con l’inserto, il test è fallito. Assegna quindi alla stampa un valore di 0 punti.

Se non ci sono increspature invece il test è superato e puoi assegnare alla stampa un valore di 2 punti.

Per quanto riguarda il controllo della deposizione invece, se misurando lo spessore della parete, trovi che la misura si discosta di massimo 0,1 millimetri dal valore di “extrusion width” dello slicer allora assegna 1 punto. Con ogni altro valore il test non è passato, e quindi vale 0 punti.

TEST STAMPANTE 3D N.7 – Z WOBBLE

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Con il modello della torre sarai in grado anche di valutare il cosiddetto “wobble”. Questo difetto riguarda l’asse Z. Per la valutazione si deve illuminare dall’alto la stampa e valutare, se c’è una notevole perdita degli strati nella metà superiore della stampa. Se vedi più di 6/7 ombre molto marcate, sintomo che hai spessori più grandi o più piccoli, allora la stampa è fallita e dovrai assegnare 0 punti. Se non c’è differenza tra i layer, oppure si presenta in pochi punti, il test è passato e puoi assegnare alla stampa un valore di “2”.

Terminati tutti i test potrai ottenere un punteggio complessivo della tua stampante e saprai anche quali sono i punti più carenti su cui mettere mano.

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Troppo complesso? Clicca qui per leggere la nostra guida introduttiva alla stampa 3D.