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Trovato 20 risultati

  1. Se hai letto le mie precedenti guide, sicuramente avrai scoperto come migliorare le prestazioni della tua stampante 3D FDM. Attraverso piccoli controlli e accorgimenti avrai eliminato tutti quei difetti che fino a prima ti avevano fatto impazzire. Ora però è arrivato il momento di valutare i tuoi risultati... ma come possiamo valutare in modo oggettivo le tue stampanti 3D? Quali sono i parametri e gli aspetti di cui tenere conto per dare un voto alle tue stampe? Certamente puoi basarti su un controllo visivo, ma per avere un riscontro più affidabile è necessario adottare un approccio oggettivo. In questa guida: > Come valurate la tua stampante 3D: i test da fare > Prima di eseguire i test segui questi consigli > I test da eseguire > Sommiamo i risultati: che punteggio hai ottenuto? Ora avanti tutta, entriamo nel merito delle prove che la tua stampante 3D dovrà superare. Come valutare la tua stampante 3D: i test da fare Per valutare la tua stampante 3D è necessario fare dei test oggettivi che siano comparabili tra loro. Quello che ho fatto è stato raggruppare in questo articolo i test di stampa 3D più conosciuti, prendendo anche spunto dal noto sito Make:. Il test si basa sulla realizzazione di più oggetti, a cui va assegnato un punteggio in base ai risultati ottenuti. In questo modo, sommando i punti, potrai avere un risultato comparabile e avrai una base su cui lavorare per eventuali miglioramenti. Attenzione però, non farti fregare: in questo test anche la tua bravura sarà messa alla prova! Proprio così, le tue abilità di "stampatore" saranno fondamentali per ottenere i migliori risultati. Pensaci... meglio imposterai i parametri di stampa del tuo slicer, migliori saranno le tue stampe. Prima di eseguire i test segui questi consigli Premessa importante: è necessario utilizzare lo stesso filamento per tutti i test, magari uno che conosci già. Ti consiglio di usare un filamento di qualità e facile da stampare come il PLA, così eviterai di complicarti la vita con le difficoltà che sorgono nell'usare materiali più tecnici. Se ti serve qualche dritta sul materiale giusto da usare, ti segnalo la guida ai 5 materiali più economici per la stampa 3D. Al suo interno trovi una selezione che tiene conto del prezzo e della qualità del materiale stesso. Penso sia di grande aiuto se sei indeciso sul filamento da usare con la tua stampante 3D. Se non lo hai ancora fatto, dai un'occhiata ai miei 5 consigli su come ottenere una stampa 3D perfetta. Prima di iniziare coi test è bene che la tua stampate 3D sia pronta a essere messa sotto stress. Seguendo questi accorgimenti, non potrai sbagliare! 🚀 Infine, dovrai assicurarti di avere a disposizione uno strumento fondamentale: un calibro digitale. Potrà sembrarti banale, ma misurare in modo preciso i pezzi che realizzerai sarà importantissimo per valutarli correttamente. Questo è il calibro che uso io, è disponibile su Amazon e solitamente si trova in offerta. Vedi offerta su Amazon Bene, penso che sia il momento di iniziare. I test da eseguire per valutare la tua stampante 3D Usa l'indice che trovi di seguito per saltare velocemente alle sezioni dei vari test. All'interno di ogni sezione troverai anche il relativo modello 3D da scaricare direttamente dalla sezione Download della community. Non ti resta che proseguire nella lettura e, mi raccomando, non dimenticare di mostrarci i tuoi risultati nella galleria immagini! I test da eseguire: > Test stampante 3D n.1: Accuratezza dimensionale > Test stampante 3D n.2: Bridging (ponti e sbalzi) > Test stampante 3D n.3: Massimo angolo di sbalzo > Test stampante 3D n.4: Ritrazione > Test stampante 3D n.5: Tolleranza negativa > Test stampante 3D n.6: Vibrazioni sugli assi X e Y > Test stampante 3D n.7: Wobble Ready? Go! Test stampante 3D n.1 - Accuratezza dimensionale Come primo oggetto abbiamo un solido di rotazione che aiuterà a verificare se la tua stampante è ben calibrata. Una volta stampato l’oggetto, puoi utilizzare il tuo calibro digitale e controllare se e quanto le misure dell'oggetto stampato si discostano dal modello digitale. Per darti un riferimento: la base circolare del modello 3D ha diametro che misura esattamente 20 mm. Segna con un pennarello sul modello gli assi X e Y per essere sicuro di non invertirli anche quando lo avrai staccato dal piatto di stampa. Assegna poi un punteggio a seconda di quanto differiscono le misure di X e Y: 1 punto se la differenza della misura tra X e Y è maggiore di 0,4 mm; 2 punti se la differenza della misura tra X e Y è tra 0,3 e 0,4 mm; 3 punti se la differenza della misura tra X e Y è tra 0,2 e 0,3 mm; 4 punti se la differenza della misura tra X e Y è tra 0,1 e 0,2 mm; 5 punti se la differenza della misura tra X e Y è minore di 0,1 mm. Scarica qui il modello 3D per eseguire il test: Per questo test puoi anche usare il modello del cubo XYZ, che puoi trovare al a seguente link. Solitamente questo modello è usato per fare la calibrazione step/mm delle stampanti 3D. Se nella misurazione scopri che ci sono degli scostamenti dimensionali, puoi correggere queste imperfezioni seguendo la mia guida alla regolazione step/mm. Test stampante 3D n.2: Bridging (ponti e sbalzi) In questo test entrano in gioco due fattori: stampante e, soprattutto, impostazioni di slicing. Assicurati quindi di settare al meglio lo slicer: ogni stampante si comporta in modo diverso ma, in generale, posso dirti che è bene diminuire la quantità di estrusione, tenere leggermente più bassa la temperatura dell’ugello e andare molto piano con la velocità di stampa. Una volta finita la produzione dell'oggetto potrai verificare il punteggio: 1 punto se tutti i ponti risultano collassati; 2 punti se solo i 2 più lunghi risultano collassati; 3 punti se tutti i ponti sono stabili ma hanno dei dei fili cadenti; 4 punti se nessun ponte risulta collassato e i 2 più piccoli non hanno fili cadenti; 5 punti se nessun ponte risulta collassato e tutti e 5 i ponti non hanno fili cadenti.(lo spanciamento di un filo fino a 2 mm è accettabile). Scarica qui il modello 3D per eseguire il test: Test stampante 3D n.3: Massimo angolo di sbalzo Nel caso della prova degli sbalzi, più l’angolo aumenta e meno superficie di appoggio sarà disponibile per il filamento del layer superiore. Perciò solitamente i difetti crescono con l’alzarsi della stampa. Le valutazioni vanno date in questo modo: 1 punto se la stampante non è riuscita a terminare nessuna sporgenza; 2 punti se la stampante è riuscita a terminare le sporgenze 30 e 45 gradi ma non i 60 e 70; 3 punti se la stampante ha lasciato cadere alcuni fili sulla sporgenza da 70 gradi; 4 punti se la stampante non ha lasciato cadere i perimetri sottostanti e la superficie del 60 e 70 gradi è solo leggermente diversa dalla superficie degli sbalzi di 30 e 45 gradi; 5 punti se c’è poca o nulla differenza nella struttura superficiale tra i quattro angoli di sbalzo. Scarica qui il modello 3D per eseguire il test: Test stampante 3D n.4: Ritrazione Sarai in grado di gestire al meglio la ritrazione su un modello come questo? Qui la storia si fa dura! 🤯 Anche qua entrano in gioco le impostazioni dello slicer. Una volta stampato il tuo file verifica ancora una volta quanti punti merita il tuo risultato: 1 punto se le punte non sono finite a causa di un inceppamento dell’estrusore o mancanza di flusso di materiale; 2 punti se le punte sono stampate ma sono piene di fili che le collegano l’un l’altra; 3 punti se le punte sono stampate e ci sono alcuni fili di collegamento. Ma gli errori sulla geometria sono dovuti a problemi di flusso (sotto o sovraestrusione); 4 punti se le punte sono presenti, non ci sono fili di collegamento, ma ci sono problemi di flusso, per cui le stesse non risultano quadrate ma hanno mancanze o abbondanza di materiale e sembrano di forma conica; 5 punti se le punte sono state stampate, non ci sono fili di collegamento e non vi sono scalini o rigature a causa di problemi di flusso del volume. Scarica qui il modello 3D per eseguire il test: Test stampante 3D n.5: Tolleranza negativa Nel file corrispondente a questo test i cilindri aumentano di diametro, diminuendo quindi la distanza dalle pareti. Sarà quindi mano a mano più possibile che il cilindro faccia aderenza al resto del pezzo. Non dovrai preoccuparti se la tua estrusione è settata in modo super preciso. Questi sono i punteggi: 0 punti se non è possibile rimuovere alcun cilindro; 1 punto se è possibile rimuovere il cilindro di tolleranza radiale da 0.6 mm; 2 punti se è possibile rimuovere i cilindri di tolleranza radiale da 0.6 mm e 0.5 mm; 3 punti se è possibile rimuovere i cilindri di tolleranza radiale da 0.6, 0.5 e 0.4 mm; 4 punti se è possibile rimuovere i cilindri 0.6, 0.5, 0.4 e 0.3mm; 5 punti se tutti i cilindri possono essere rimossi. Scarica qui il modello 3D per eseguire il test: Test stampante 3D n.6: Vibrazioni sugli assi X e Y Questo test valuta sia la risonanza meccanica degli assi X e Y, che il controllo della deposizione durante le estrusioni lineari. Infatti, le pareti formate da un solo guscio ti permettono di verificare se lo spessore dell’estrusione sia uguale a quella impostata nello slicer. Poiché la risonanza è difficile da misurare quantitativamente, il risultato sarà solamente di tipo fallito/superato. Se c’è qualche increspatura agli angoli o nel punto medio della parete di stampa con l’inserto, il test è fallito. Assegna quindi alla stampa un valore di 0 punti. Se non ci sono increspature invece il test è superato e puoi assegnare alla stampa un valore di 2 punti. Per quanto riguarda il controllo della deposizione invece, se misurando lo spessore della parete, trovi che la misura si discosta di massimo 0,1 millimetri dal valore di "extrusion width" dello slicer allora assegna 1 punto. Con ogni altro valore il test non è passato, e quindi vale 0 punti. In questo caso ti metto a disposizione due modelli 3D. Questi si differenziano per lo spessore delle pareti verticali: nel primo hanno spessore 0.5mm, nel secondo hanno spessore 1mm. In base all'ugello che monta la tua stampante 3D dovrai scegliere il modello che più ha senso! Scarica qui il modello 3D per eseguire il test: Test stampante 3D n.7: Wobble Con il modello della torre sarai in grado anche di valutare il cosiddetto "wobble". Questo difetto riguarda l’asse Z. Per la valutazione si deve illuminare dall’alto la stampa e valutare, se c’è una notevole perdita degli strati nella metà superiore della stampa. Se vedi più di 6/7 ombre molto marcate, sintomo che hai spessori più grandi o più piccoli, allora la stampa è fallita e dovrai assegnare 0 punti. Se non c’è differenza tra i layer, oppure si presenta in pochi punti, il test è passato e puoi assegnare alla stampa un valore di “2”. Scarica qui il modello 3D per eseguire il test: Se riscontri problemi di wobble, puoi correggerli seguendo le indicazioni di questa guida: Sommiamo i risultati: che punteggio hai ottenuto? Terminati tutti i test potrai ottenere un punteggio complessivo della tua stampante e saprai anche quali sono i punti più carenti su cui mettere mano. Che punteggio hai ottenuto? Faccelo sapere commentando questo post e non dimenticare di caricare le foto dei tuoi risultati nella galleria immagini!
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    Questo modello serve per verificare il wobble della tua stampante 3D. Segui la mia guida e scopri come valutare la tua stampante 3D:
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    Questo modello serve per verificare le vibrazioni XY della tua stampante 3D. Segui la mia guida e scopri come valutare la tua stampante 3D:
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    Questo modello serve per verificare le vibrazioni XY della tua stampante 3D. Segui la mia guida e scopri come valutare la tua stampante 3D:
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    Questo modello serve per verificare la tolleranza negativa della tua stampante 3D. Segui la mia guida e scopri come valutare la tua stampante 3D:
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    Questo modello serve per verificare la ritrazione della tua stampante 3D. Segui la mia guida e scopri come valutare la tua stampante 3D:
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    Questo modello serve per verificare l'accuratezza negli sbalzi della tua stampante 3D. Segui la mia guida e scopri come valutare la tua stampante 3D:
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    Questo modello serve per verificare il bridging della tua stampante 3D. Segui la mia guida e scopri come valutare la tua stampante 3D:
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    Questo modello serve per verificare l'accuratezza dimensionale della tua stampante 3D. Segui la mia guida e scopri come valutare la tua stampante 3D:
  10. Ciao a tutti.. vi lancio un questito al quale non ho trovato risposta.. esiste un test per calibrare la circolarità di una parte stampata? Come esiste il cubo per gli assi esiste qualcosa per le circonferenze? Vi porto il mio caso, stampo un cubo 20x20x20 e mi sbaglia di 0.1 mm al max se stampo un cilindro di diametro esterno 73 mm la stampa fisicamente viene 1 1.3 mm più scarsa.. mai più abbondante sempre scarsa! Adesso ho una stampa a circa il 20%, quando finisce la misuro correttamente e posto le misure teoriche e reali... Stampante ender 3 pro materiale PLA Grazie del vostro aiuto come sempre!!
  11. Salve a tutti, ieri è arrivata la mia primissima atlante 3d una Ender 3 Pro, dopo averla montata seguendo tutorial e manuale ufficiale, ho riscontrato dei problemi riguardanti il livellamento del piano: quello che sembra essere il giusto livello in un angolo (molla non troppo compressa e test con il foglietto di carta ok nell'angolo 0,0,0 anteriore sinistro) non si rispecchia principalmente nell'altro angolo adiacente (anteriore destro) dove per avere lo stesso risultato con il test del foglietto, la molla è davvero molto più compressa...Ho trovato una "soluzione" diminuendo l'altezza massimo di stampa(alzando il sensore z) ma comunque ho una molla più compressa rispetto alle altre e in generale tutte e 4 diverse.. Ho deciso così di procedere con la stampa di prova ( il famoso cagnolino), ma a vederlo ci sono sicuramente dei problemi da fixare, per questo vorrei dei pareri da voi essendo io alle prime armi..🙄😣
  12. Ed eccomi al secondo post dopo aver sistemato l'asse x e l'estrusore (che era di fabbrica troppo stretto, ora il filamento passa tranquillamente). Sono arrivato al classico test del cubetto per vedere come va la stampa: ho sistemato il piatto a colpi di calibro, ho controllato tutte le assi e sono in quadro, ma ho mollato easyprint perchè corrotto (come lo aprivo, si chiudeva brutalmente e dava errore. Forse un problema quando l'ho aggiornato), e sono passato a cura. Il primo test è andato non male, peggio: ho dovuto bloccare il test perchè il filamento ha iniziato ad avvitarsi su se stesso, e leggendo qualche discussione ho scoperto di aver sbagliato le temperature (non mi sono accorto di aver messo preheat ABS) neanche due minuti dopo aver iniziato e mi stava intasando la testina dell'estrusore. Blocco, pulisco, e mando in preheat pla (cura mi da extruder 180 e piatto 70), e faccio partire di nuovo il test, usando un cubetto da 20 mm, il risultato lo potete vedere nelle foto che vi allego (1-2). Blocco di nuovo, leggo altre discussioni e leggo che forse i setting sono sbagliati. Perciò li cambio secondo indicazioni (metto le foto del prima e dopo). Alla luce di questi fatti, dove potrei sbagliare per far diventare un cubo un bozzolo di ragno affamato?
  13. salve a tutti, oggi ho provato a fare un test sul retraction sul PLA con la mia X5S. il test l'ho trovato sul thingiverse ed è venuto fuori sta roba qua https://www.thingiverse.com/thing:909901 i parametri di stampa su cura sono temperatura nozzle 210°C, temperatura bed 50°C, retraction 4.9mm, retraction speed 40mm/s, layer 0.1mm. avevo pure attivato lo Z-hop when retracted. qua un'altra angolazione Avete qualche idea per risolvere il problema? Va aumenta la retraction o la speed?
  14. Allego in questo post i modelli 3D da scaricare per poter fare un test oggettivo delle vostre stampanti 3D FDM. A questo link trovate la guida passo passo per capire come valutare le macchine FDM, con tanto di descrizione e indicazioni di punteggio. Test stampante 3D.rar 20mm_XYZ_Calibration_Cube.zip
  15. Proseguono le nostre prove di filamenti per la stampa 3D, sempre alla ricerca dei migliori produttori. Le bobine devono essere garanzia della migliore qualità perché sono in primo luogo responsabili della resa dei nostri prodotti stampati. Essere sicuri di avere tra le mani un buon filamento ci da la certezza che, quando invieremo il gcode alla macchina, tutto andrà per il verso giusto. Oggi, quindi, è il turno di Arianeplast, produttore francese ancora poco conosciuto nella nostra penisola. Facendo un giro sul sito web dell'azienda possiamo subito notare la vasta offerta di materiali, che varia dai soliti PLA e ABS ai filamenti speciali come legno (uno dei pochi produttori ad offrire una scelta di più essenze) e solubili. RECENSIONE PLA ARIANEPLAST – UNBOXING Da Arianeplast ci arriva la sua gamma di PLA ‘metallizzati’. Sette bobine di colore: alluminio, rosso, viola, ocra, blu e nero. Arrivano con una confezione essenziale dove sono indicati i parametri di stampa. Non tutte le bobine sono sotto vuoto ma tutte sono provviste di sacchetti di argilla disidratante per evitare il fastidioso problema dell’accumulo di umidità dei filamenti. A primo impatto hanno una buona resa cromatica, sicuramente molto particolari. Li abbiamo messi alla prova con una Prusa i3 senza piatto riscaldato. Abbiamo utilizzato l’ugello stock da 0.4 mm. Lacca Splend’Or per l’adesione al piano. RECENSIONE PLA ARIANEPLAST – TEST DI STAMPA 1: VITE E BULLONE Settiamo la temperatura a 210°, valore intermedio tra quelli indicati in confezione, e al primo tentativo otteniamo ottimi risultati. Da Cura 3.4.0 impostiamo una altezza di layer di 0.12 mm, nessun raft per l’adesione, solo due giri di skirt per avere l’estrusione pronta e pulita già dall’inizio del pezzo. Sia la vite che il bullone sono stati stampati ad una velocità di 35 mm/s. Già al primo pezzo si nota una qualità ottima e una buonissima resa soprattutto nelle superfici piane. I top layer si distinguono molto a fatica dalle parti che aderiscono direttamente al piano, estremamente uniformi. In altezza zero problemi di wobble, anche in questo caso abbiamo superfici molto lisce e si fa fatica a vedere i layer. Per quanto riguarda i colori, tutti assomigliano più ad un glitterato che ad un metallizzato, ma il colore si distingue bene da un normale PLA opaco. RECENSIONE PLA ARIANEPLAST – TEST DI STAMPA 2: PARTENONE In questo caso, stesse impostazioni delle stampe precedenti. Particolare attenzione alla retraction. Il pezzo è scelto infatti per mettere alla prova il comportamento del filamento di fronte alle numerose colonnine, quindi alla possibile formazione di fastidiose imperfezioni dovute ad una estrusione non continuativa. I nostri parametri di ritrazione sono: distanza 6.5 mm, velocità 35 mm/s. Risultati molto buoni, con sbavature quasi assenti e facilmente ripulibili. La resa si conferma ottima in tutte le direzioni e la stampa non ha prodotto le classiche sbavature a cui questo tipo di pezzi sono talvolta soggetti. Il colore, più che all’ocra semplice, tende al marrone. Corrisponde circa ad un RAL 8001. RECENSIONE PLA ARIANEPLAST – TEST DI STAMPA 3: VASO E FIBBIA Terzo test con un focus sulla finitura. Abbiamo messo a confronto due oggetti con altezza di layer differenti: un vaso con altezza layer 0.06 mm e una fibbia a risoluzione 0.2 mm. Il vaso è stato stampato con la modalità ‘contorno spiraliforme’ (o modalità ‘vaso’) e una velocità di 50 mm/s, la fibbia a 40 mm/s. Si nota fin da subito la completa assenza dei layer del pezzo di sinistra. Una incredibile finitura che non tradisce neanche al tatto. Precisione estrema che ci ha assolutamente stupito. La differenza tra le due stampe è molto visibile. Anche nella fibbia la resa è molto buona ma la maggiore altezza dei layer porta per forza di cose ad una finitura più ruvida e stratificata. Molto simile all’alluminio il colore. I glitter inseriti all’interno del filamento producono punti luce interessanti e risaltano le sfaccettature del vaso. Nella fibbia, i layer più visibili somigliano vagamente ad un alluminio spazzolato. RECENSIONE PLA ARIANEPLAST – CONCLUSIONI Per concludere, facciamo anche un bilancio sul prezzo: il listino prezzi è allineato a quello di molte altre marche di filamenti (tra i 25 e i 30 €/Kg). Al momento in cui scriviamo tutti i prodotti sono scontati per un tempo limitato. Nel complesso, i filamenti Arianeplast si sono dimostrati un prodotto assolutamente valido, che ci ha stupito in modo positivo sia per la resa che per la semplicità di impiego, con una stampa perfetta già al primo tentativo. Vi siete incuriositi? Tutta la gamma filamenti Arianeplast è acquistabile sul sito internet arianeplast.com. Hai ancora delle domande? Non lasciarle in sospeso, iscriviti sul nostro forum!
  16. Ciao a tutti, ho fatto un'ulterioriore prova di stampa come stress test, con la classica barchetta presa da Thingiverse, tra l'altro sostituendo in corso d'opera il filamento blu fornito da Geeetech come campione, con quello bianco comprato insieme alla stampante. A parte le piccole fuoriuscite a mò di bolle di materiale fuso sulle parti laterali alte (perché l'estrusore probabilmente non aveva tirato bene il nuovo filamento), la stampa mi risulta abbastanza buona, ci sono solo da segnalare delle altre piccole bolle che si notano sulla prua. Queste ultime erano comparse anche su precedenti stampe del filamento blu ma non le ho viste su quello nuovo bianco. Se dovessero ripresentarsi, potrebbero dipendere dal flusso che invece che al 100% può essere regolato ad una percentuale minore (94-95%)? Per il resto mi sembra che vada tutto bene (piano lavoro a 30° e estrusore a 190°), compreso anche il primo strato. Si accettano ulteriori consigli, grazie.
  17. Buon giorno a tutti, sono nuovo del forum e del mondo della stampa 3d. Ho una Geeetech i3 pro B, dopo le prime piccole modifiche stampate, come gli angoli per il livellamento del piatto, il tirante della cinghia sotto il piatto e poco altro, ho deciso di avviare il primo benchmark e volevo condividerlo con voi per avere dei pareri da chi è più esperto di me. Errori evidenti ce ne sono...pero non saprei benissimo dove andare a parare, quindi aspetto un vostro aiuto.. grazie a tutti e buona giornata :D
  18. mga

    dummy

    buon giorno, avendo un firmware perfettamente funzionante, come faccio a disabilitare i sensori in modo che mi rilevino temperature di esercizio? Vorrei fare in modo che venisse rilevata una temperatura di 220° gradi sull'estrusore e 70° sul letto perché sulla ramps in questione vorrei tarare i driver senza utilizzare la stampante. Allora ho un "clone" della ramps, ma vorrei disabilitare i sensori. Ho provato a togliere le doppie barre dalle righe dummy, ma mi restituisce comunque un errore di MINTEMP. Sicuramente sbaglio qualcosa
  19. Thomas Sanladerer è un YouTuber molto famoso per video di vario tipo sul mondo della stampa 3D. Nel suo video “3D printing guides – Plastic destruction” effettua uno Stress Test, ossia testa la resistenza di quattro provini di diversi materiali comunemente utilizzati per la stampa 3D. Caratteristiche dei provini: Campione Formlabs SLA: Formlabs Form1+, Formlabs di resina bianca e strati di 100 µm. Campione ABS: stampato con una Mendel90 w/E3Dv6, 250°C, 60 mm/s, far-est nero, Slic3r e strati di 200 µm. Campione PLA Printrbot: Simple Metal w/UBIS hot-end, 208°C, 40 mm/s, color porpora, Printrbot Simple PLA Cura e strati di 200 µm. Campione Taulman Bridge: Nylon, Mendel90 w/E3Dv&, 250°C, 50 mm/s, Slic3r e strati di 200 µm. Con un piacevole dialogo e un certo livello di divertimento, Sanladerer esamina, durante il suo “semi-esperimento scientifico” (lui stesso lo definisce così), la qualità dei campioni per ogni prova alla quale li sottopone. Il suo metodo è sostanzialmente quello di “torturare” i provini per testare come e quanto reggono. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2014/09/stress-test-materiali-per-la-stampa-3D.png Qualità dei materiali: Sanladerer si prende un momento preliminare per esaminare le qualità estetiche prodotte da ciascuno dei processi utilizzati nella stampa dei provini: Cominciando con quello di Formlabs, puntualizza che il provino al contatto risulta molto forte. Nota che presenta un buon dettaglio e una buona riproduzione, che le sporgenze si delineano piuttosto bene e che nel complesso è dotato di una grande qualità. Il campione ABS, dice, assomiglia a un pezzo a buon mercato made in China, è piuttosto scadente. Il font non è molto leggibile sul campione e il logo non è facilmente comprensibile. Complessivamente sembra piuttosto dozzinale e anche le sporgenze sul fondo sono davvero di bassa qualità. Sanladerer ne dona una presentazione povera in generale. Sul campione di PLA stampato con una Printrbot Simple Metal e Slicing effettuato con Cura, i font sono poco leggibili, ma la qualità di stampa complessiva è buona. Il taglio si è rivelato piacevole e nel complesso il provino è “buono”. Il campione semi-lucido da Taulman Bridge è gradevole, con una facile stampa di Nylon co-polimero, che è un po’ filante a causa delle sue proprietà intrinseche (è più morbido). La qualità della produzione e il dettaglio sono taglienti e Sanladerer sottolinea quanto bene il Nylon gestisca le sporgenze senza presentare stringhe visibili e quanto sia il materiale più vicino alla perfezione possibile tra tutti i provini. La sua opinione su questo campione pare essere molto buona. Prova di rottura manuale: E ora la parte divertente! Sanladerer inizia il primo test di “tortura”, puntualizzando che si tratta di una prova soggettiva. Tenta di rompere il campione con le mani e afferma che non è un’esperienza così gradevole (ne mostra l’arrossamento). Il suo commento finale a questo test è che i provini erano abbastanza resistenti, ad eccezione dell’ABS e del Taulman Bridge. Vediamo la descrizione completa di ciascun campione: Nel testare la resina prodotta con la Formlabs semplicemente, nonostante gli sforzi, non è in grado di romperlo con la punta delle sue dita. Con il campione ABS, Sanladerer è in grado di romperne facilmente alcuni pezzi dalla sporgenza con la punta delle sue dita, usando nessuna forza significativa. Questo risultato non è per nulla una sorpresa, poiché il campione ABS è prodotto economicamente. Il campione PLA con la “stessa procedura, stesse dita utilizzate”, ha prodotto gli stessi risultati del primo campione (non riesce a rompere nulla). Testando il campione Taulman Bridge, nota che pezzi della sporgenza vengono via facilmente, ma non si rompono subito, prima si piegano. Il materiale viene via molto facilmente e gli sembra quasi come strappare del tessuto, questo a causa delle proprietà intrinseche del Nylon. Prova di tensione: http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2014/09/stress-test-materiali-per-la-stampa-3D-2.png Nel successivo Stress Test, Sanladerer usa dei morsetti, una morsa e un sistema di carico (un secchio d’acqua) per cercare di strappare i campioni. Incastra i provini tra due morsetti e a essi (appoggiati alla morsa) lega due fili, che sono collegati al secchio d’acqua, che carica man mano. Vediamo le diverse reazioni dei provini: Il campione di Formlabs non si è rotto fino a che il secchio d’acqua non è stato riempito completamente fino in cima, con Sanladerer che lo alzava e lo lasciava andare. Il secchio era arrivato a pesare 17.4 chili. Dal momento che c’è voluto un po’ di tempo perché si rompesse, alla fine sicuramente il campione non ha ceduto facilmente. Il campione ABS ha fallito miseramente e rapidamente. Come ci tiene a sottolineare Sanladerer questo campione è l’unico che non ha “superato il round”. Il campione PLA Printrbot è molto simile al provino di Formlabs, ma gli è occorsa una forza leggermente maggiore per spezzarsi. Il campione Talman Bridge è molto forte e gli c’è voluto un po’ di tempo per rompersi. Risulta infatti abbastanza impressionante il fatto che ha sostenuto quasi completamente il peso di Sanladerer, insieme al secchio pieno d’acqua. Non ha ceduto per niente facilmente e quando si è spezzato, lo ha fatto con la consistenza della stoffa. Prova di compressione: http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2014/09/stress-test-materiali-per-la-stampa-3D-3.png La prova successiva è quella di comprimere i provini con la morsa con la quale prima erano incastrati per la prova di tensione. Ecco i risultati: Il campione Formlabs esplode rapidamente, creando una grande sorpresa in Sanladerer (con anche alcune imprecazioni nel sottofondo). Il campione ABS cede gradualmente alla compressione, senza esplodere come quello precedente. Il campione di PLA agisce come l’ABS, ma necessita un po’ di vigore in più alla fine. Il campione di Nylon - impressionante di nuovo – è difficile da distruggere, presenta infatti la performance migliore in questo campo. Conclusioni: La resina di Formlabs è molto dettagliata e piuttosto resistente, però a trazione mostra evidenti limiti strutturali, quindi se si stanno progettando parti che devono sostenere forze di tensione o carico, è opportuno usare qualche materiale diverso. ABS ha fallito in un paio di discipline, ma si può tranquillamente utilizzare per le parti base, dove non sia essenziale una grande resistenza (oggetti più a buon mercato). Il più sorprendente è stato il classico PLA stampato con una Printrbot, che è un materiale abbastanza forte e quello più rigido di tutti e quattro i provini. Presenta una rispettabile forza d’incollaggio tra gli strati. Il campione di Nylon Taulman ha avuto una solida performance. Non è rigido come gli altri, però presenta complessivamente strati d’incollaggio molto forti e il materiale stesso ha ceduto in maniera moderata, nel senso che la sua spaccatura è più simile allo strappo di una stoffa che alla rottura della plastica. Ecco il originale:
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