volume di stampa

Il volume di stampa è spesso considerato una caratteristica fondamentale nella scelta della stampante 3D. In effetti, da questa dipendono tantissime cose: la dimensione dei modelli realizzabili in un solo pezzo, la quantità di pezzi realizzabili in un solo processo di stampa, il costo stesso della stampante.

Spesso, inoltre, un volume di stampa generoso viene presentato come un grande vanto da parte dei produttori di stampanti 3D, i quali cercano di attirare in questo modo i meno esperti.

Una domanda, quindi, nasce spontanea: è necessario avere un volume di stampa di grandi dimensioni? E ancora: quanto incide il volume di stampa di una stampante 3D sul suo valore complessivo?

Se ti stai ponendo questo tipo di domande, ti consiglio di continuare a leggere questa guida.

Volume di stampa – Lo spazio vitale della stampante 3D

Con “volume di stampa” si intende quello spazio che si sviluppa sugli assi X, Y, Z ed entro il quale la stampante 3D può produrre oggetti. Questo volume è quindi da intendersi interno alla struttura della stampante e definito esclusivamente dalle possibilità di movimento del blocco estrusore. Generalmente, le dimensioni su X, Y e Z vengono definite in millimetri o, al massimo in centimetri.

Al momento dell’acquisto, questa caratteristica fisica della stampante 3D è considerata, soprattutto dai neofiti, una delle più importanti. Dopotutto, non è difficile capirne le motivazioni: produrre modelli di grandi dimensioni senza dover ricorrere a sezionamenti o la possibilità di riempire superficie/volume in modo da ottimizzare i tempi di produzione, sono sicuramente buone motivazioni per andare alla ricerca di stampanti 3D con dimensioni generose.

volume di stampa

All’aumentare del volume di stampa e mantenendo invariate le altre caratteristiche tecniche, però, bisogna tenere in considerazione la questione dei costi. In generale, le stampanti 3D che riportano un volume di stampa maggiore riportano costi più elevati. Inoltre, è necessario fare attenzione a una serie di complicazioni tecniche.

Volume di stampa nelle stampanti 3D FDM

Le stampanti 3D FDM sono le più economiche presenti sul mercato e, per assurdo, sono anche quelle che si sono sviluppate su volumi di lavoro più grandi. Questo processo di ingrandimento è stato possibile grazie al forte abbattimento dei costi di costruzione avvenuto negli ultimi anni.

Nel caso specifico delle stampanti 3D FDM, confrontarsi con un volume di stampa maggiore significa anche scontrarsi con un piano di adesione più grande. Se pensiamo di acquistare una macchina che monta un piano riscaldato, dovremo assicurarci che questo riesca a scaldarsi nel modo più uniforme possibile. In caso questo non accada, ci ritroveremo a dover combattere contro ritiri di materiale non uniformi, distaccamenti e mancate adesioni. Inoltre, mettere in piano un piatto di grandi dimensioni risulterà più complesso rispetto a quelli più piccoli. Un sistema di auto-livellamento potrebbe essere una soluzione che permette di automatizzare questa fase di set-up.

Tra le stampanti 3D FDM penso sia doveroso fare un appunto sulle differenze tra i modelli cartesiani e i modelli delta. Tra le macchine desktop, ci accorgeremo facilmente di come, a partirà di costi, i modelli di tipo delta permettono di avere volumi di stampa maggiori, soprattutto sviluppati sull’asse Z. Al contrario, invece, aumentando le dimensioni delle macchine, potremo constatare che le stampanti di tipo delta lasciano spazio alle cartesiane. Questa transizione è dovuta più che altro a questioni meccaniche e di semplicità costruttive.

Volume di stampa nelle stampanti 3D SLA e DLP

Nel caso delle stampanti con tecnologia SLA e DLP il tema segue altri lati tecnici. In generale, le stampanti DLP presentano limiti dimensionali dovuti alla fonte luminosa che montano e che non permette di sviluppare molto gli assi X, Y. Diversamente, la tecnologia SLA garantisce maggiori flessibilità, presentandosi però più costosa. In ogni caso, le stampanti 3D a resina faticano a superare dimensioni che vadano oltre i 50-60 cm di lato su assi X, Y.

stampanti 3D Systems

Effettivamente, però, vorrei fare un’altra considerazione: sulle macchine a resina è veramente necessario passare a dimensioni maggiorate? Obiettivamente, la risposta è un sicuro “no”. A livello di business, il mercato della stampa 3D professionale non richiede di produrre pezzi di grandissime dimensioni con questa tecnologia. I motivi sono molteplici: tecnici, tecnologici e di mercato.

Volume di stampa nelle stampanti 3D SLS e similari

In questo caso parliamo di una tecnologia che segue un metodo di sviluppo tutto suo. La stampa 3D a polveri è molto utilizzata a livello industriale per produrre modelli in polimeri e metalli, spesso con l’obiettivo di fabbricare piccole serie di oggetti.

Anche grazie a questioni tecniche – come la non necessità di produrre supporti nella produzione dei pezzi o la possibilità di riempire il più possibile il volume di lavoro – la tecnologia granulare è riuscita maggiormente a svilupparsi su spazi produttivi più voluminosi, assecondando quelle che sono state le richieste di mercato degli ultimi anni. Parlando di dimensioni, le macchine SLS vanno dai 20 cm ai 100 cm di lato.

Volume di stampa – è davvero una caratteristica fondamentale?

Personalmente, ritengo che la risposta sia un secco “no”. Da mia esperienza come progettista e stampatore 3D posso dire che nell’80% dei casi i modelli 3D possono essere prodotti in due o più pezzi, senza rovinare quello che sarà il risultato finale. Spesso però si fa fatica a entrare in quest’ottica lavorativa: quando si produce un modello 3D, si pensa sempre di produrlo tutto d’un pezzo.

A meno che non sia necessario assicurare determinate resistenze meccaniche o qualità estetiche, sezionare i modelli 3D è un’ottima soluzione per risparmiare denaro nell’acquisto o nell’affitto di una stampante 3D di grandi dimensioni. Sarà sufficiente avere un minimo di sicurezza nelle operazioni da effettuare per riuscire a ottenere risultati soddisfacenti.

Inoltre, è bene ricordare che esistono metodi semplici ed efficaci per rifinire esteticamente tutti i modelli 3D fabbricati. A tal proposito, a questo link puoi leggere la nostra Guida alla Post-Produzione. Sarà più semplice di quanto possa sembrare!

Hai altri dubbi? Clicca ui per iscriverti al nostro forum, la community sarà felice di aiutarti!

Resta aggiornato sulle ultime novità, seguici su Facebook e Twitter.

VAI ALLA PAGINA SULLE TECNOLOGIE DI STAMPA 3D

TORNA ALL’INDICE