Pochi giorni fa abbiamo pubblicato un articolo volto a fare chiarezza su alcuni limiti e false credenze che si sentono spesso dire sulla stampa 3D evidenziando, in particolare, che in realtà il processo di produzione additiva di oggetti non sia così rapido e user-friendly come alcuni vogliono farci credere. Infatti bisogna inevitabilmente interfacciarsi con alcune fasi, quali per esempio la modellazione e le impostazioni dello slicer, che possono influenzare notevolmente la realizzazione e la qualità dell’oggetto desiderato.

Oggi Sharebot, nota azienda brianzola produttrice di stampanti 3D, lancia una nuova ed ambiziosa sfida proponendoci un prodotto, Sharebox3D che, stando alle dichiarazioni del comunicato stampa ufficiale, rivoluzionerà l’intero processo di stampa 3D, semplificandolo e migliorandolo e portando la user-experience ad un nuovo livello.

Che Sharebot fosse un’azienda dalle mille risorse, in pieno stile imprenditoriale italiano, l’avevamo già notato dalla realizzazione di “Rappy”, stampante 3D in fascicoli, lanciata in collaborazione con Hachette. Questa volta, invece, per il lancio di Sharebox3D, Sharebot ha pensato di avviare una campagna di crowdfunding su Indiegogo per poter raggiungere e coinvolgere il maggior numero di persone possibile. Come si legge dal comunicato ufficiale della azienda:

“Sharebox3D non è un progetto allo stato embrionale, ma un prototipo perfettamente testato e funzionante, nato dal reparto Ricerca e Sviluppo di Sharebot, pronto per essere industrializzato e lanciato ufficialmente entro la fine del 2015. Con Sharebox3D l’intero processo di stampa e l’approccio stesso alla stampa 3D sarà innovato, rivoluzionando quelli che fino ad oggi erano i punti fermi di questa tecnologia.”

sharebox3d sharebot stampa 3d

Come anticipato, quindi, il lancio ufficiale avverrà sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo a partire dal 19 Gennaio mentre già dal 12 Gennaio sarà aperta una pagina Facebook che consentirà a chiunque di seguire gli aggiornamenti e gli stati di avanzamento del progetto.

Che dire, date le premesse, curiosità ed aspettative sono ai massimi livelli. Ulteriori dettagli in merito seguiranno successivamente!

[Aggiornamento – 18:05 16/01/2015]

Dopo quasi una settimana di attese ecco svelate le prime indiscrezioni su Sharebox3D:

Si tratta di un hardware esterno che consentirà di lavorare da remoto su un file .stl controllando ogni fase di stampa e offrendo anche la possibilità di archiviare e condividere i file con amici e colleghi anche (e soprattutto) se non si è vicini alla stampante.

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Come riporta il comunicato stampa ufficiale, tramite Sharebox3D sarà possibile generare un Gcode che, tramite wireless, sarà inviato alla stampante senza dover usare alcun cavo USB o SD card. L’utente avrà la possibilità di avviare la stampa da remoto e di controllarne le fasi, con qualsiasi device (sia esso smartphone, tablet o computer) anche se non si è in prossimità della stampante. Nello specifico sarà possibile scegliere quale file mandare in stampa e con quale materiale, controllando che i parametri e settaggi siano corretti e adatti all’oggetto che si sta per realizzare. C’è da sottolineare che l’hardware sarà compatibile tutti i principali firmware e programmi di slicing e non solo con le stampanti 3D Sharebot.

Ma non è finita qui, infatti collegando Sharebox3D ad una webcam si potrà avere pieno controllo sull’avanzamento del processo soprattutto quando non si è in prossimità della stampante, visualizzando il modello e osservandone la realizzazione in diretta. Questa caratteristica offre anche la possibilità di modificare il processo di stampa agendo sui parametri impostati (flusso, velocità, temperatura del piano e temperatura di estrusione). Da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento potranno essere effettuate tutte le modifiche ed i cambiamenti ritenuti necessari. Inoltre verranno registrati automaticamente il numero di layer stampati consentendo, nel caso in cui la stampa dovesse interrompersi bruscamente (manderà una notifica di avviso nel caso dovesse succedere), di risalire all’ultimo layer stampato di modo che si possa far ripartire la stampa dall’esatto punto in cui essa si era fermata. Il sistema di notifiche permette di sapere cosa sta succedendo al vostro oggetto in ogni momento e, non appena la stampa sarà terminata, si verrà informati tramite un messaggio. Per fare tutto ciò sarà disponibile una web app che diventerà l’unico strumento con cui interfacciarsi per la realizzazione di una stampa 3D.

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Successivamente, a stampa ultimata, sarà possibile archiviare i propri file .stl e i propri Gcode per poterli riutilizzare in un secondo momento e si potranno anche condividere sui principali social network le foto scattate durante il processo di stampa.

La campagna di lancio di Sharebox3D su Indiegogo comincerà Lunedi 19 Gennaio e durerà 35 giorni. Sharebot punta a raccogliere $60.000 per l’industrializzazione e la produzione di Sharebox3D.

[Aggiornamento – 16:30 19/01/2015]

Ecco il link alla campagna Idiegogo!

Tutti gli aggiornamenti in merito saranno pubblicati sulla pagina Facebook di Sharebox3D e sul sito www.sharebox3d.com

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