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Consiglio su alimentazione per stampa 3d


wolfnewclio
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Buongiorno

Sono da poco un possessore di una anycubic i3 mega. Mi stò accingendo a stampare con ABS, ma ho fin a da subito notato che aumentando la temperatura sia di estrusione che del piatto la stampante inpega moltissimo tempo a riscaldarsi (circa 10/15 minuti) ed inoltre che la temperatura non è proprio super stabile.
Inoltre navigando tra i consigli di internet molti consigliano di sostituire l'alimentatore con un MOSFET che riduce anche al minimo la possibilità di incendio. Cosa mi consigliate a riguardo?

Grazie anticipatamente

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Alimentatore e mosfet sono due cose diverse

L'alimentatore è lo scatolotto di metallo con dentro elettronica che produce la corrente per la stampante, mentre il mosfet è un transitor (o più propriamente un circuito integrato) che può controllare l'accensione e lo spegnimento del piatto in quanto può gestire forti correnti.

Le possibilità di incendio direi che sono davvero molto ma molto remote, ma la scelta di dotare la stampante di un mosfet esterno ( c'è già un mosfet nella scheda elettronica , anzi in genere ce ne sono due o tre ) sicuramente salvaguarda la vita della scheda elettronica di controllo, mentre potrebbe non risolvere nulla per i tempi di riscaldamento.

Il problema del riscaldamento deriva dal fatto che le correnti che occorrono per far scaldare il piatto sono forti (10 ampere) e i fili che collegano il piatto al resto della stampante sono relativamente sottili per conservare flessibilità. Fili sottili e forti amperaggi non vanno d'accordo e questo implica che puoi perdere tranquillamente anche 1,5 volt per strada dall'alimentatore al piatto,

Le soluzioni in questo caso sono:

Accorciare il più possibile i cavi del piatto, se hai comperato una assemblata ti hanno fornito il piatto con molto più cavo di quanto effettivamente occorre ma assicurati che non siano troppo giusti in ogni caso.

Sollevare leggermente la tensione dell'alimentatore, operazione da fare con un tester. Nella zona dell'alimentatore dove c'è la lucina spia c'è un piccolo trimmer che regola la tensione in uscita, Questa se misurata col piatto acceso deve essere almeno 12 volt e può in ogni caso tranquillamente essere sollevata fino a 13,5 senza alcun problema, ma ripeto è da fare con un tester e non a occhio. 

Siccome la potenza erogata varia col quadrato dei volt capirai che dare un solo volt in più vuol dire aumentare notevolmente la potenza disponibile ed abbreviare cosi i tempi di riscaldamento,

Ultima possibilità è quella di coibentare il piatto sotto per evitare inutili dispersioni di calore. Su YouTube trovi diversi video su come fare.

Se ti servono ulteriori chiarimenti non hai che da chiedere.

Comunque in ogni caso per arrivare a 100 gradi o più servirà sempre un pò di tempo. Non sarà mai veloce quanto l'estrusore perchè la superficie dissipante è molto grande (la superficie del piatto)

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Ok. Perfetto grazie per la precisazione. Avevo chiaramente compreso male la faccenda del mosfet. A dir la verità avevo inteso che l'alimentatore non riusciva a fornire corrente sufficiente perché sotto dimensionato ed il mosfet trattandosi di transistor mi suonava strano però essendomi avvicinato da poco a questo mondo ho preferito chiedere a chi ne sa di più.

A chiudere la stampante ci stavo già pensando, infatti sto valutando si dotarla di un involucro in plexyglass. Oppure mi consigli un involucro di legno comw per le ultimaker?

Seguirò i tuoi consigli quindi cambierò il diametro dei collegamenti e tarerò anche l'alimentazione.

 

Grazie per le dritte

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Il 16/10/2018 at 15:18, Alep dice:

Sollevare leggermente la tensione dell'alimentatore, operazione da fare con un tester. Nella zona dell'alimentatore dove c'è la lucina spia c'è un piccolo trimmer che regola la tensione in uscita, Questa se misurata col piatto acceso deve essere almeno 12 volt e può in ogni caso tranquillamente essere sollevata fino a 13,5 senza alcun problema, ma ripeto è da fare con un tester e non a occhio. 

la tensione meglio misurarla sul morsetti dell'alimentatore o direttamente nel piatto?

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in teoria non cambia molto, se i contatti sul piatto non sono troppo disagevoli fare un check per verificare che le tensioni non sono troppo diverse non è male.

attenzione a cambiare la tensione, meglio usare un cacciavite plastico o ceramico (non conduttivo) oppure fallo (gradatemente) con spina corrente staccata e condensatori scaricati.

verifica anche la potenza dell'alimentatore.... se è sotto dimensionato il mosfet che comunque la corrente la prende da lui non cambia nulla...

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In genere è meglio nella scheda nel senso che a seconda dei cavi che hai nel piatto può arrivare anche più di un volt in meno e tra il piatto e la scheda chi è più sensibile alla tensione è la scheda, io consiglio di non superare i 13,80 Volt riferendomi alla scheda, tenendo presente che 13,8 è una tensione ancora di massima sicurezza sia per l'elettronica che per il piatto.

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