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Giugno è il mese degli Slicer!


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Mese caldissimo quello che volge al termine...


 


Slic3r ha messo fuori la stable release della 1.2.9 : http://slic3r.org/blog/new-stable-1.2.9  provatela ne vale la pena


 


Simplify 3D la 3.0 molto carina e performante : http://slic3r.org/blog/new-stable-1.2.9


 


Cura il primo luglio uscirà con la nuova versione:http://3dprint.com/77765/new-cura-release/


 


Kisslicer è alla 2.22 e lo sviluppatore è rientrato a "sviluppare" : https://www.dropbox.com/sh/3evahzu5gfelpte/AABau30kpAP2BEY1tffRFeGZa?dl=0


 


 


Direi che carne al fuoco ne abbiamo !!


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Aggiungerei a questa parata di prodotti anche l'ottimo CraftWare, che ha rilasciato questo mese la versione 1.10 (il link è facilmente reperibile su Internet).


 


Sono comunque molto, molto perplesso rispetto alla proliferazione di Slicer, che pare sottolineare quanto la stampa 3D, per molti produttori (HW e SW) sia tutt'ora in una fase decisamente primitiva. 


Immaginiamo di acquistare una normale stampante 2D, e di poter scegliere non solo fra sei o sette driver diversi, ma tra le varie release di ciascuno di questi. Immaginiamo che per stampare dovessimo specificare il diametro degli ugelli di stampa, l'offset tra le testine, la pressione dell'inchiostro, il tipo di carta, la velocità dei riempimenti e dei profili etc. E di dover variare tutti questi parametri in relazione alla marca di inchiostri utilizzati. Le combinazioni sono talmente tante che ottenere una buona stampa sarebbe del tutto casuale. A fronte di una stampa sbagliata, ci troveremmo a cercare l'ago nel pagliaio (quale tra tutti i parametri sarà quello sbagliato? E se lo cambio, non influenzerà anche qualche altra regolazione? Non sarà meglio usare un altro inchiostro? O forse il driver che ho usato non è il migliore... proviamone un altro...). La storia infinita.


Fortunatamente, nella stampa 2D le cose non vanno così. Siamo abituati ad inviare una stampa e ci aspettiamo di poterla estrarre dalla stampante e leggere senza tanti problemi.


Altrettanto fortunatamente, anche nella stampa 3D iniziano a rendersi disponibili soluzioni software dedicate, che sfruttano al meglio le caratteristiche della macchina target senza costringere l'utente senza impestare un PC con Repetier, Slic3R, Cura, Kisslicer, CraftWare, CraftPrint, Printrun etc. 


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Ciao, hai tutte le ragioni.


La mia umile opinione (soy un novato) è che l'intero settore nell'arco di pochi anni sia stato fagocitato e poi risputato dall'avido mercato consumer, che aveva inzialmente contato su questa tecnologia immaginando lucrose attività, per poi disilludersi.


 


La diffusione della novità è stata sorprendente agli inizi, ed è stata gestita come l'Android XX o come lo smartphone, ossia riempiendo la testa di false promesse e stupidaggini, con un battage pubblicitario che aveva pochi precedenti nel passato.


 


Cominciamo col dire che non c'è nessuna novità.


Quello che vediamo oggi è solo il risultato dello scadere di alcuni brevetti di nota casa americana (sempre loro) la cui conseguenza è stata la creazione di prodotti di concorrenza e lo sviluppo 'casalingo' di alcuni volonterosi, magari connessi a qualche università.


Tutto quello che vediamo in forma gratuita è nato da quest'ultima iniziativa.


 


Mano a mano che scadranno altri brevetti (come la camera termostatica a 70-80 gradi per l'ABS) vedremo alla ribalta nuove mirabolanti printer 3D.


 


A questo punto, come sempre accade con il volontario a dispetto del commerciale, siamo nel marasma totale, esattamente come succede con le distribuzioni Linux dove ogni abitante del pianeta ha la sua personalizzazione.


 


Vien da dire che il caposaldo dell'unificazione dei driver di stampa è da sempre stato Microsoft Windows (o Mac OS). Non fosse esistito saremmo alle comiche anche con il 2D.


Un buon passo verso la stesura di specifiche internazionali cui fare riferimento potrebbe essere l'iniziativa della stessa a mettere i mille attori attorno a un tavolo per concordare lo standard.


 


Se lo facesse però la gente scenderebbe in strada clamando alla lobby trasnazionale che tutto fagocita.


Vien anche da dire che, vedendo la release W10, l'interesse dell'azienda si è trasferito al cazzeggio mobile con le apps per lo shopping.


La professione ingegneristica ne pare esclusa, anche perchè la tendenza delle farm è di non riconoscere più il lavoro intellettuale, che d'ora in avanti dovrà essere quasi gratuito, o comunque una voce a basso costo nel progetto. Il progetto è proposto dagli studi di marketing e la fase progettuale sviluppata internamente agli stessi con personale indiano o similari pagato la classica pagnotta. Il prodotto non deve essere eccellente, si deve vendere in maniera eccellente. Si è spostato il punto di vista.


 


Anch'io ho il pc (dedicato alla stampa) saturo di applicativi e sto cercando di barcamenarmi con tutti per non perdermi eventuali features che offre l'uno ma non l'atro.


Cura lo utilizzo per preventivare i tempi ma mi gestisce la stampante in un modo terribile (probabilmante per colpa mia, che non so come adattarlo).


 


L'accoppiata Repetier e Slic3r invece mi va benissimo, compatibilmente con la mia attuale scarsa perizia nel gestirli.


 


Qualcuno nel settore service che ho contattato usa KISSlicer e la mia aspirazione è di portarmi a quello.


Un domani che l'ho 'digerito' chiedo la licenza.


 


Rileggendo mi rendo conto che non ho spiegato bene gli argomenti del 'pompaggio mediatico' che ha richiamato folle da ogni parte.


Anticipo che nella stessa fascia consumer quello che si dice ora è che la stampa digitale è un fake in declino.


Questo perchè la stampa digitale era stata presentata come una tecnologia accessibile a chiunque.


Chiunque un cavolo, io ho iniziato a fare modellazione solida nel 1998, se ti vuoi scaricare il dado da internet e stamparti quello vabbè, per il resto ci vuole molto più tempo e dedizione di quello che hanno voluto farci credere. E pure io che conosco la modellazione con la stampa parto da zero.


 


Si stampa già con 300 euro. Bubbole, fole. Con 300 euro compri un fake in kit. Che non tutti sono in grado di assemblare.


Giusto per dire che ce l'hai, che ti stampi lo gnometto (che essendo brutto di per sè non solleva quesiti sulla qualità complessiva dell'artefatto).


 


Per approdare a qualcosa di più serio puoi spendere 1800 euro per un prodotto italiano, le asiatiche da 600 euro sono a un passo intyermedio. ossia semi-serio.


Il che è matematico, visto che la printer altro non è che il classico router CNC, solo che al posto della costosa fresa hai un estrusore.


Le guide lineari costano un occhio, quelle vere.


 


 


Mi è arrivato il fratello di visita. La seconda parte della mia filippica a posteriori.


Ciao.

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Filippica interessante, che espone con lucidità come si vedano le cose con gli occhi di un neofita, tra l'altro non proprio sprovveduto di cultura 3D.


 


"Anch'io ho il pc (dedicato alla stampa) saturo di applicativi e sto cercando di barcamenarmi con tutti per non perdermi eventuali features che offre l'uno ma non l'atro."


 


Appunto. Un stampa bene i supporti ma non gestisce le velocità, l'altro fa un ottimo brim ma i supporti non si staccano manco a morire, un terzo non gestisce l'uso di più estrusori etc. La rincorsa alle release di aggiornamento non soltanto non risolve. Costringe a rifare d'accapo i profili di stampa.


 


"Si stampa già con 300 euro. Bubbole, fole. Con 300 euro compri un fake in kit. Che non tutti sono in grado di assemblare.


Giusto per dire che ce l'hai, che ti stampi lo gnometto (che essendo brutto di per sè non solleva quesiti sulla qualità complessiva dell'artefatto)."


 


Una tragica realtà.

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Vorrei aggiungere una cosa..


 


e dopo?


la stampa 2d è diventata interessante per i grandi gruppi per aumentare i numeri di vendita, milioni di pezzi, milioni di cartucce.


Poi vai a vedere che nella stragrande maggioranza dei casi chi compra una stampante 2d per casa fà una stampa al mese (se và bene...e manca poco deve cambiare cartuccia perchè si è seccata).


ora


la stampa 3D include in sè (l'idea, la progettazione, il disegno, la realizzazione) quindi mi posso immaginare due scenari:


-milioni di persone che compreranno una stampante 3d fatta da mega industrie che le venderanno a 3 lire....per fare cosa ....qualcosa di scaricato da internet, già digerito, e nemmeno compreso. (e questo sarà possibile con prezzi bassi 200€ sballata e pronta all'uso , semplicità di utilizzo, e larga diffusione di proposte stampabili).


-poche aziende (le più lungimiranti) acquisteranno stampanti nel settore industriale/professionale per proporsi rapidamente sul mercato sempre in cambiamento (non evoluzione) affidandosi a mille competenze (persone) per affrontare sempre nuove sfide.


la prima spingerebbe le grandi aziende (grandi numeri) a fare grandi investimenti perchè ciò accada.


la seconda non farebbe gola alle grandi aziende (pochi numeri) creando un vuoto innovativo che l'opensource con il contributo di tutti andrà a colmare come ha fatto fin ora.


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Ciao.


Aggiungo due doverose note conclusive perchè altrimenti si finirebbe per non capire il mio punto di vista.


 


Nel mentre per il mercato consumer l'apparente 'occasione persa' è solo rimandata...


 


(fra 10 anni avremmo la stampante 3D in casa come la macchina del caffè, costerà almeno 1500 euro e quindi non sarà alla portata di tutti.


Avrà uno sportello in cui inserisci il coperchietto del telecomando che hai rotto e un pulsante di avvio.


Dopo mezz'ora un bip ti avvertirà che il clone plastico è stato stampato, alzi lo sportello e lo ritiri.


Non dovrai conoscere un bel niente di come funziona la macchina, non ti servirà)


 


in questo momento la sfida per il mercato industriale è solo agli inizi.


Vi possono essere grandissime prospettive di crescita, MA NON SARA' FACILE.


 


Io punto a quello, iniziando dal nulla (sto stampando particolari costruttivi uso hobbistico, per imparare).


 


Poi, per carità, se mi serve il tastino dell'Amiga o il supporto per lo smartphone me lo faccio e pure mi diverto, ma non sarà mai quello il motivo per cui spendo dei soldi su questa tecnologia, anche se ha un impatto ecologico basso (i filamenti o sono organici o magari riciclati e la componentistica meccanica esiste da sempre - a parte le carpenterie in metacrilato/lamiera).


 


Ok, ho detto. Buon lavoro!

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Ciao.

Aggiungo due doverose note conclusive perchè altrimenti si finirebbe per non capire il mio punto di vista.

 

Nel mentre per il mercato consumer l'apparente 'occasione persa' è solo rimandata...

 

(fra 10 anni avremmo la stampante 3D in casa come la macchina del caffè, costerà almeno 1500 euro e quindi non sarà alla portata di tutti.

Avrà uno sportello in cui inserisci il coperchietto del telecomando che hai rotto e un pulsante di avvio.

Dopo mezz'ora un bip ti avvertirà che il clone plastico è stato stampato, alzi lo sportello e lo ritiri.

Non dovrai conoscere un bel niente di come funziona la macchina, non ti servirà)

 

in questo momento la sfida per il mercato industriale è solo agli inizi.

Vi possono essere grandissime prospettive di crescita, MA NON SARA' FACILE.

 

Io punto a quello, iniziando dal nulla (sto stampando particolari costruttivi uso hobbistico, per imparare).

 

Poi, per carità, se mi serve il tastino dell'Amiga o il supporto per lo smartphone me lo faccio e pure mi diverto, ma non sarà mai quello il motivo per cui spendo dei soldi su questa tecnologia, anche se ha un impatto ecologico basso (i filamenti o sono organici o magari riciclati e la componentistica meccanica esiste da sempre - a parte le carpenterie in metacrilato/lamiera).

 

Ok, ho detto. Buon lavoro!

 

E' vero, ma se da un lato la vendita massiva di accrocchi da pochi soldi diventerà solo un gadget che non cambierà la vita di nessuno, dall'altra esiste la possibilità per alcuni di diventare service di stampa adottando strategie che li rendano più appetibili di quanto lo siano ora.

 

E qui sta l'estro di ognuno, lottando contro le evidenti e apparentemente insuperabili difficoltà/limitazioni tecnologiche del momento.

Di quello che decidono le aziende, credi a me che ci lavoro da sempre, disinteressati. ^_^

 

Ciao.

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Ah, dimenticavo, anche la stampa 2D è soggetta a false promesse e chimere facendoci diventare tutti schiavi di quelle porcherie giapponesi vincolate a ricambi dal costo assurdo.


Oltretutto vincolati a consumare perchè se non stampi di continuo la stampante si esalta con cicli di pulizia che ti piallano la cartuccia o peggio, si intasa la testina.


 


Io da sempre spingo le famiglie a passare ad una laser. Quella va sempre. La usi anche una volta ogni tanto, la accendi e stampi la ricerca del bambino.


Ma la gente vuole il trendy, il colorato, la foto del compleanno.


Senza rendersi conto che in carte e cartucce è a più buon mercato il service fotografico sotto casa.


 


Adesso il tam tam è sugli smartphone, devi averlo sempre aggiornato e alla bisogna la pubblicità ti insegna che il vecchio devi gettarlo nel lago o sotto lo schiacciasassi :lol:


(vabbè, sono pubblicità fatte per un pubblico giovane, di deficienti o presunti tali).


 


Con la crisi economica vedo che la maggior parte delle ink jet è parcheggiata al mercatino dell'usato. :P


 


Salud!


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