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Mercurio


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La stampa in oggetto è ricavata da una scansione effettuata con uno scanner Artec EVA. Il modello è stato stampato in scala (dimensioni circa 98 x 35 x 67 mm) con una stampante Zortrax M200.


Parametri:


Layer 0,09 mm


Velocità: normal


Infill: medium


Support: 20°, stesso materiale usato per il modello


Cooling: auto


 


La stampa non è stata postprocessata, ad esclusione della rimozione dei supporti, avvenuta a mano in circa 4 minuti.


Il filamento è TreeDFilaments Architectural Monumental (caricato con polvere di marmo).


 


post-364-0-64172000-1433857472_thumb.jpgpost-364-0-28812400-1433857494_thumb.jpg


 


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La stampa in oggetto è ricavata da una scansione effettuata con uno scanner Artec EVA. Il modello è stato stampato in scala (dimensioni circa 98 x 35 x 67 mm) con una stampante Zortrax M200.

Parametri:

Layer 0,09 mm

Velocità: normal

Infill: medium

Support: 20°, stesso materiale usato per il modello

Cooling: auto

 

La stampa non è stata postprocessata, ad esclusione della rimozione dei supporti, avvenuta a mano in circa 4 minuti.

Il filamento è TreeDFilaments Architectural Monumental (caricato con polvere di marmo).

 

attachicon.gifMercurio1.jpgattachicon.gifMercurio2.JPG

Complimenti !! ShareMind

Questo tipo di filamento permette una finitura molto fine ottima scelta.

 

-il parametro support 20° è riferito all'orizzontale ovvero hai messo i supporti solo per i sottosquadra compresi tra l'orizzontale ed i 20°?

- con la zortrax fino a che risoluzione arrivi? massima testata, da te?

-quale software hai usato?

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@i3D


 


Scusa la risposta tardiva. 


 


Si, i 20° sono riferiti all'orizzontale. I supporti vengono generati per quelle superfici con inclinazione uguale o minore di 20 gradi.


Generalmente è sufficiente.


 


Con la Zortrax il layer minimo è di 0,09 mm. Apparentemente è uno spessore elevato, ma molte macchine che dichiarano layer di 0,05 mm o addirittura 0,02 mm stampano in realtà molto peggio. Basta considerare le tolleranze: una macchina che ha una tolleranza Z di 0,01 mm implica che i riposizionamento in Z può avvenire con +/- 0,01 (ovvero... in un intervallo di 0,02 mm). E' chiaro che diventa difficile stampare realmente con una risoluzione che è un decimo della tolleranza... Nel caso Zortrax, la tolleranza Z è di 0,00125 mm, e questo determina l'accuratezza della deposizione.


 


Il software (obbligato per quanto riguarda la Zortrax) è ZSuite. Ho usato la versione 0.96.

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@i3D

 

Scusa la risposta tardiva. 

 

Si, i 20° sono riferiti all'orizzontale. I supporti vengono generati per quelle superfici con inclinazione uguale o minore di 20 gradi.

Generalmente è sufficiente.

 

Con la Zortrax il layer minimo è di 0,09 mm. Apparentemente è uno spessore elevato, ma molte macchine che dichiarano layer di 0,05 mm o addirittura 0,02 mm stampano in realtà molto peggio. Basta considerare le tolleranze: una macchina che ha una tolleranza Z di 0,01 mm implica che i riposizionamento in Z può avvenire con +/- 0,01 (ovvero... in un intervallo di 0,02 mm). E' chiaro che diventa difficile stampare realmente con una risoluzione che è un decimo della tolleranza... Nel caso Zortrax, la tolleranza Z è di 0,00125 mm, e questo determina l'accuratezza della deposizione.

 

Il software (obbligato per quanto riguarda la Zortrax) è ZSuite. Ho usato la versione 0.96.

Ciao ShareMind ! Grazie mille

concordo anche se ...

"una macchina che ha una tolleranza Z di 0,01 mm implica che i riposizionamento in Z può avvenire con +/- 0,01 (ovvero... in un intervallo di 0,02 mm)."

sarebbe più corretto applicarlo allo spostamento XY (orizzontale) di una fresa.

nel caso di un piatto di una stampante è molto relativo dato che il piatto si muove verticalmente (e ovviamente senza resistenza o carico) il suo stesso peso fà sì che la posizione si sempre riferita al limite di tolleranza inferiore.

Nel caso se durante la stampa si effettuassero operazioni di "Z hop" oppure "lift Z" allora si dovrebbe parlare di azzeramento del gioco delle viti.

le viti a ricircolo di sfere "comuni" ovvero che riescono a coniugare prezzo e qualità si attestano ad accuratezze ad esempio una chiocciola in classe di precisione C10 ha un gioco assiale da 0,05 a 0,2mm una C7 da 0,03 a 0,07mm  una C5 0,005 a 0,01mm.

in queste applicazioni relative alla stampa 3D in cui il posizionamento è tutto, ma le velocità, il carico, l'usura sono praticamente zero sarebbe più indicato un movimento Z a gioco 0 con molla di precarico, vantaggi:

-Continuo azzeramento del gioco

-mantenimento della posizione durante tutta la stampa

-costo ridotto

-manutenzione e o sostituzione del pezzo molto agevole

-riduzione del rumore durante gli spostamenti

per raggiungere accuratezze elevate ci deve essere un buon vincolo tra guide e viti del piatto (ovviamente anche un'accuratezza di passo sufficente da garantire la posizione).... utopisticamente XY spostamento 0 

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@i3D

 

Ciao I3D. Per quanto riguarda le stampanti 3D, il gioco assiale della chiocciola è irrilevante.
Rispetto invece alla variazione massima rispetto alla corsa nominale della chiocciola (su 300 mm), che è un parametro rilevante, la tabella è riportata nell'immagine.

Anche una vite G7 GY rullata (la categoria peggiore) riporta una Vm di 0,21 mm, che riferita allo spessore di un layer tipico (0,01 mm) comporta un potenziale errore di  0,00007 mm nel posizionamento. Nelle stampanti migliori sono comunque montate viti G7 GW e G7 GE, rispettivamente con Vm di 0,07 (max) e 0,03 (max). In altre parole, non tenendo conto dei ritiri del materiale, queste stampanti sono teoricamente in grado di garantire una precisione di 0,07/0,03 mm sull'altezza di un solido di 300 mm, o di 2,33333e-6 rispetto alla posizione e spessore di un layer di 0,01 mm.

Ma mi sa che stiamo andando fuori tema.... Qui si parlava di un concorso di stampe...

 

post-364-0-66876300-1434532659_thumb.jpg

 

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@i3D

 

Ciao I3D. Per quanto riguarda le stampanti 3D, il gioco assiale della chiocciola è irrilevante.

Rispetto invece alla variazione massima rispetto alla corsa nominale della chiocciola (su 300 mm), che è un parametro rilevante, la tabella è riportata nell'immagine.

Anche una vite G7 GY rullata (la categoria peggiore) riporta una Vm di 0,21 mm, che riferita allo spessore di un layer tipico (0,01 mm) comporta un potenziale errore di  0,00007 mm nel posizionamento. Nelle stampanti migliori sono comunque montate viti G7 GW e G7 GE, rispettivamente con Vm di 0,07 (max) e 0,03 (max). In altre parole, non tenendo conto dei ritiri del materiale, queste stampanti sono teoricamente in grado di garantire una precisione di 0,07/0,03 mm sull'altezza di un solido di 300 mm, o di 2,33333e-6 rispetto alla posizione e spessore di un layer di 0,01 mm.

Ma mi sa che stiamo andando fuori tema.... Qui si parlava di un concorso di stampe...

 

attachicon.gif17-06-2015 11-04-21.jpg

Come si dice dalle mie parti... "Non ce so capito cò" :) :) :)

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