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Problemi e migliorie Sharebot NG


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asse z, asse y, ventola, wobble, fanduct, 

Pubblico alcune immagini relative a modifiche che consentono di ottenere miglioramenti significativi sulle stampe eseguite con Sharebot NG magari qualcuno potrà prendere spunto

Convogliatore.jpg

Cuscinetto lineare.jpg

Gruppo z.jpg

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I blocchi a cui ti riferisci hanno al loro interno due cuscinetti lineari , quello più vicino al piano di stampa l'ho lasciato , quello superiore l'ho sostituito con un estensione di 65 mm che vedi (t

Se il cuscinetto è buono, non si riesce a fargli l'incavo sul tornio, tuttalpiù si puo riuscire con un mini disco abrasivo, ma in ogni caso non ti servirebbe l'incavo nel cuscinetto visto che l'anello

Se il frena filetti funziona sicuro il restante potrei usarlo con la mia moto (una Guzzi del 75) che ogni tanto a causa delle vibrazioni perde qualche bullone. 🙂  

Immagini Pubblicate

13 minuti fa, luk2k2 dice:

bel lavoro, dopotutto quando si inzia a usare meccanica di precisione non si puo' far altro che migliorare anche la qualita' della stampa

Contento che ti sia piaciuto, se qualcuno vuole info approfondite , chieda pure

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Il 28/4/2020 at 13:31, Giuapau dice:

Marco B. volevo chiedere dettagli sulla modifica dei 2 cuscinetti dell'asse Z, non ho bene capito con cosa sono stati sostituiti. (Foto 2 di quelle pubblicate)

I blocchi a cui ti riferisci hanno al loro interno due cuscinetti lineari , quello più vicino al piano di stampa l'ho lasciato , quello superiore l'ho sostituito con un estensione di 65 mm che vedi (tubo fissato con simil-loctite alla sede del cuscinetto) alla cui estremità ho inserito una semplice bronzina opportunamente allesata + parapolvere. Scopo di tutto questo distribuire su una lunghezza maggiore delle guide verticali , il carico del piano di stampa. Se mentre stampi appoggi delicatamente un dito sulla parte di piano a te più vicina, ovvero quella che ti ritrovi immediatamente di fronte (lato opposto alla vite trapezia) puoi accorgerti che vibra-oscilla in verticale. Queste vibrazioni esercitano una compressione sui layer contribuendo a peggiorare la stampa.

Vedi immagine

IMG_20200428_151955.jpg

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9 ore fa, lan dice:

@Marco B. finito il firmware adesso devo provare a modificare il tuo supporto ventola (che ho già in uso) per attaccarci il BLevel....

Poi ti faccio sapere, ma potrebbe servirmi il tuo aiuto.

Leo

Chiedi pure, se mi fai avere le quote bel bltouch modifico il supporto

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8 ore fa, Giuapau dice:

Oggi sono arrivati i cuscinetti, ma se faccio fare l'incavo sul cuscinetto con un tornio posso fissarlo con il fermo originale senza usare colle?

IMG_7754.JPG

Se il cuscinetto è buono, non si riesce a fargli l'incavo sul tornio, tuttalpiù si puo riuscire con un mini disco abrasivo, ma in ogni caso non ti servirebbe l'incavo nel cuscinetto visto che l'anello di fermo (nel blocco in alluminio)  è nella sede del blocco in alluminio.

Un cuscinetto lungo al posto di quello corto, esce dal blocco anche oltre la sede dell'anello di fermo (seeger) , ecco perchè serve la loctite bloccante per cuscinetti necessaria a tenerlo in sede perchè il fermo non ci sta più. 

Sgrassa bene sede e cuscinetto (parte esterna) quando metti la loctite.

Mi raccomando mentre il prodotto si rapprende (catalizza) è importante che tu tenga infilata la barra rettificata , allo scopo di tenere perfettamente allineato il tutto.

A causa di tolleranze del blocco in alluminio , potresti trovarti il cuscinetto corto e quello lungo non perfettamente in asse se non usi la barra !!! ( attento anche che non ti vada qualche goccia di prodotto all'interno dei cuscinetti )

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13 minuti fa, Giuapau dice:

Grazie per i consigli, mi sai dire il codice della colla ?

 

Io ho trovato la loctite 660 che costa sui 60 €.

La 603 va bene (la trovi su amazon) ma se vuoi spendere meno puoi anche usare quella di questo link , è un frena filetti medio ma va bene uguale e costa 7 euri e rotti al posto di 19,90  , ecco il link AMZ       https://www.amazon.it/febi-26709-FEBI-Netti-Verde/dp/B006DHXYHK/ref=sr_1_4?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=frenafiletti&qid=1588699026&sr=8-4

 

Io a volte uso anche quella idraulica la 542 se ho finito l'altra , per una applicazione non da alte prestazioni va bene qualsiasi prodotto che in assenza di ossigeno si espanda (questo fanno la maggior parte di questi prodotti)

Loctite 648.jpg

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Il 5/5/2020 at 19:34, Giuapau dice:

Se il frena filetti funziona sicuro il restante potrei usarlo con la mia moto (una Guzzi del 75) che ogni tanto a causa delle vibrazioni perde qualche bullone. 🙂

 

Funziona proprio per questi casi , magari se hai molta vibrazione prendi un frenafiletti forte.

Mi raccomando sgrassa bene dove metti il prodotto.

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Il 5/5/2020 at 23:08, lan dice:

@Marco B. l'hai detto!!!

Attualmente sto usando la tua ventola con il "Convogl_+_potente_NG.stl!


 

Ecco il mio supporto ventola modificato per accogliere il sensore BlTouch.

Guardati questo https://www.thingiverse.com/thing:4342665 

Per non limitare l'area di stampa , considerando le quote del disegno (anche quelle non ben menzionate del connettore ad esempio), questo è l'unico spazio in cui infilare il sensore senza andare a sbattere contro qualcosa (tipo il C.S. del display) ai limiti esterni dell'area stampabile.

Condizioni rispettate:

-mantenimento area stampa

-maggior vicinanza all'estrusore (che consente di mantenere + distanti i punti di test e quindi maggior accuratezza nel livellamento)

-asola di regolazione fine con staffa dedicata

Compromessi :

-cambio orientamento ventola che ora pesca aria + calda vicino al motore dell'estrusore (ma non dovrebbe essere un problema spero)

-taglio di una delle "orecchie" della flangia di fissaggio del BlTouch che andrà fissato con una sola vite (ma forse anche questo non sarà un problema,)

- incognita residua del connettore del BlTouch che spero non vada a sfregare contro la barra rettificata a lui vicina , ma questo me lo dovrai dire tu poi vedremo come fare

Considerazioni :

-un possibile posizionamento del sensore potrebbe essere di fronte al gruppo di estrusione come avevo pensato all'inizio immaginandolo di dimensioni inferiori (al posto della vecchia ventola) ma visto l'ingombro si sarebbe costretti a limitare l'asse Y (nei profili di stampada o nel firmware) dagli attuali 200 a 190 max 195 mm, motivo una potenziale collisione con i flat cable del display. Tuttavia è vero anche che il fissaggio di quest'ultimo si potrebbe modificare portando tutto il blocco più all'esterno della macchina di almeno 8mm semplicemente accorciando le torrette filettate su cui è montato

-ultimo possibile posizionamento potrebbe essere a fianco del motore dell'estrusore dal lato SX (guardando la macchina di fronte), qui ci sarebbe maggior spazio di manovra ma la distanza dall'estrusore sarebbe tale da limitare l'area testabile sul piano in senso Y.

Quindi stampati il nuovo supporto, la staffa per il sensore, monta la ventola girata come da suggerimenti nelle foto allegate al progetto, il convogliatore che già ti sei stampato continua ad andare bene, usa viti autofilettanti che non sporgano tanto oltre lo spessore del materiale ( le punte eccedenti possono sbattere da qualche parte) ed infine fammi sapere se ho calcolato correttamente tutti gli ingombri.

 

 

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@Marco B. l'ho visto ieri sera... e mentre stavo vedendo come fare il parking ho trovato dei "problemi " nel software marlin.
Adesso vedo per bene, rimonto la scheda che ho smontato (nel thread del runout c'e' una breve descrizione) e ti faccio sapere

100000 Grazie!


Leo

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  • 7 mesi dopo...
On 4/27/2020 at 11:24 PM, Marco B. said:

asse z, asse y, ventola, wobble, fanduct, 

Pubblico alcune immagini relative a modifiche che consentono di ottenere miglioramenti significativi sulle stampe eseguite con Sharebot NG magari qualcuno potrà prendere spunto

Convogliatore.jpg

Cuscinetto lineare.jpg

Gruppo z.jpg

IMG_20180929_115441.jpg

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ciao! quel problema di stampa sul modello verde ce l'ho anch'io e ho visto che dipende dall'accensione spegnimento del piatto durante la stampa. a piatto spento il difetto sparisce, non ho ancora capito se dipende da un malfunzionamento ( le tensioni sembrano ok) o se un difetto di fabbrica..

saluti

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21 ore fa, michele79 ha scritto:

 

ciao! quel problema di stampa sul modello verde ce l'ho anch'io e ho visto che dipende dall'accensione spegnimento del piatto durante la stampa. a piatto spento il difetto sparisce, non ho ancora capito se dipende da un malfunzionamento ( le tensioni sembrano ok) o se un difetto di fabbrica..

saluti

Grazie Michele ma nel mio caso, che ho risolto credo 2 anni orsono , si trattava dell'asse Z , in questo topic infatti pubblicavo alcune Delle mie modifiche alla NG. Così modificata infatti é diventata un "mulo" da stampe da 30-40 ore perfette senza alcun problema. Se nel tuo caso noti questo effetto , dovresti provare a prendere una di quelle schedine con MOSFET e pilotare il piatto con quella. Lo scopo sarebbe quello di far transitare le correnti necessarie al piatto al di fuori della scheda madre ( sempre considerando che l'alimentatore non abbia problemi ). Ciao

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    • Da michele79
      ciao a tutti, ecco la risoluzione di un problema che può essere abbastanza fastidioso che per capirne l'origine mi ha preso del tempo, riscontrato sulla mia Sharebot NG (scheda rumba atmega 2560), forse  potrà essere utile a qualcuno che ancora possiede questa stampante.

      cubetti thin wall di prova, la stampa faceva queste onde sulle pareti lisce, simili al wobble

      la vista della sezione del loop evidenzia che non si tratta di wobble perché si vedono piuttosto degli ispessimenti-restringimenti della parete, dopo molte prove ho capito che dipendeva dal ciclo di accensione e spegnimento del piatto (pilotato in modalità bang-bang) e determinava la dilatazione termica di piatto + modello e conseguente variazione della distanza z dall'ugello.
      Anche ricaricando il Marlin con l'ablilitazione del   #define PIDTEMPBED (abilitazione del controllo termostato tramite PID anche sul piatto) la situazione non migliorava, solo le righe diventavano irregolari piuttosto che equidistanziate come prima. Anche il segnale pwm del Pid era irregolare seppure dopo molti cicli di autotune.
      poi dalla lettura della resistenza del termistore ho capito che qualcosa non andava e ho provato a migliorare l'accoppiamento termico del termistore con il piatto riscaldante, che originariamente era appoggiato in prossimità di un foro e tenuto in posizione con il nastro capton, inserito un pezzo di tappetino conduttivo termico fra i due e richiuso il nastro capton, e il problema risolto.
      il termistore non toccando perfettamente sul piatto può non leggere correttamente la temperatura e fornire sbalzi termici al piatto che degradano la stampa.
      il risultato:

      👍😁
      preciso che a questo punto non sono tornato indietro alla modalità vecchia di gestione termostato del piatto dato che il PID dovrebbe dare migliori garanzie sulla stabilità di temperatura anche se probabilmente non essenziale.
      spero che sia utile ciao!
       
       
    • Da TeusTheMage
      Ma...e' normale che la ventola dell'alimentatore (ender 3 v2) stia ferma non appena accendo l'apparecchio ? Quella sotto intendo
      Ci sto facendo caso solo adesso perche' ho spostato la stampante in un altro posto e mi son messo a controllarla un po' ovunque e fino ad adesso non ho prestato attenzione ai "rumori" delle ventole
    • Da Roberto Coppa
      La tua stampa 3D è ruvida al tatto, risulta poco definita e con layer decisamente vistosi. L'andamento delle pareti è ondulato in maniera irregolare. E' in questo caso che si parla di wobble, un difetto molto frequente soprattutto tra le stampanti 3D economiche, ma anche le top di gamma non ne sono assolutamente immuni. In questa guida scopriremo insieme quali sono i principali motivi che causano questo difetto e vedremo come risolverlo, iniziando dagli interventi più semplici ed immediati.
      SCEGLIERE UN BUON FILAMENTO
      A dire il vero, questo è un consiglio sempre valido: per evitare di trovarti a cercare nella stampante 3D problemi che non esistono, il filamento che utilizzi dovrebbe sempre essere di buona qualità. Un filamento scadente può portare a problemi di wobble, intasamento dell'estrusore, stampa 3D ruvida e molto altro. Infatti, risparmiare quei pochi euro nel primo acquisto può costringerti a gettare l'intera bobina. Tra gli innumerevoli filamenti economici, molti presentano diametro e comportamento alla stampa incostanti. Senza dubbio, conviene quindi puntare su bobine di qualità, considerando anche il feedback di chi ha già acquistato. A tal proposito, ti invito a leggere l'apposita categoria del forum.
      Inoltre, è bene ricordare che non solo un filamento scadente può causare problemi, bensì anche uno di qualità rimasto aperto per troppo tempo o conservato in un ambiente umido.
      UGELLO TROPPO VICINO AL PIATTO
      Ulteriore accorgimento, semplice quanto importante. Può capitare infatti di eseguire un livellamento del piano in maniera errata. Nel caso in cui l'ugello del tuo estrusore si trovi troppo vicino al piano di stampa, il materiale verrebbe schiacciato ad esso in maniera eccessiva. Puoi accorgerti di questo problema estrudendo sul piano qualche centimetro di materiale: le linee potrebbero essere caratterizzate da un solco centrale e dei rigonfiamenti ai lati. Una estrusione di questo tipo porta ad avere layer perimetrali molto più evidenti ed una finitura esterna riconducibile al famigerato problema del wobble. 
      In questo caso, ti consiglio di seguire la nostra guida per la calibrazione step/mm per gli assi X, Y e Z. Otterrai modelli molto più precisi a livello dimensionale e, probabilmente, riuscirai a ridurre il rischio di ottenere una stampa 3D ruvida.
      SOVRAESTRUSIONE
      Se ti accorgi che il tuo estrusore spinge fuori più materiale del necessario, le cause potrebbero essere molteplici. Il comportamento dell'estrusione è simile a ciò che abbiamo descritto al punto precedente: il filamento estruso in eccesso, essendo schiacciato tra ugello e base, è costretto a fuoriuscire ai lati, realizzando una stampa 3D ruvida e deformata ai perimetri. Una rapida correzione può essere eseguita agendo nello slicer. Qualsiasi sia il software con cui controlli la stampante, è presente un parametro di gestione dell'estrusione (extrusion multiplier) e uno dedicato larghezza del tratto estruso (extrusion width). Prova a diminuire leggermente questi valori e verifica se le tue stampe 3D risultano meno ruvide.
      Se vuoi risolvere il problema in maniera precisa e tarare al millimetro la tua stampante, segui questa nostra guida dedicata. Potrai verificare in pochi passi se la quantità di filamento che vuoi estrudere è effettivamente quella che esce dall'estrusore, correggendone eventualmente il difetto.

      PROBLEMI MECCANICI
      Parlare di problemi meccanici cercando di risolverli tutti in poche mosse risulta purtroppo impossibile. L'enorme quantità di stampanti in commercio porta con se altrettanti possibili problemi e soluzioni specifiche. Tuttavia alcuni accorgimenti sono sicuramente utili e risolutivi per la maggior parte delle stampanti 3D FDM.
      In generale, possiamo dire che la qualità costruttiva va molto spesso di pari passo con il prezzo, anche se qualche eccezione non manca. Possiamo trovare stampanti 3D a pochissime centinaia di euro ma non dobbiamo stupirci se le strutture risultano esili e traballanti. E' proprio quest'ultima caratteristica la peggior nemica delle nostre stampe e, spesso, causa di wobble, perimetri ruvidi, ondulati e irregolari. Le stampanti 3D FDM hanno l'estrusore sempre in movimento; il suo peso viene spostato con velocità lungo uno o due assi esercitando forze molto elevate sullo scheletro delle macchine, soprattutto se l'estrusore è di tipo direct, dove il motore contribuisce alla massa in movimento.
      Supponiamo di dover stampare un cubo vuoto. Questo cubo è una ripetizione in altezza di quadrati identici. Per avere una stampa perfetta e dalle pareti lisce è necessario che il quadrato appena estruso sia nella stessa esatta posizione del quadrato inferiore. Se la struttura della stampante non è sufficentemente rigida, non sarà in grado di far viaggiare l'estrusore nella stessa forma percorsa nel layer precedente. In questo modo si creano quei leggeri slittamenti di materiale che rendondo la stampa 3D ruvida e irregolare: siamo sicuramente in presenza di wobble. La causa può appartenere a diverse parti della stampante, ed il fenomeno può verificarsi anche su un solo asse. Per esempio, se il wobble è causato da un asse Z impreciso, puoi accorgertene dal fatto che le stampe peggiorano man mano che queste crescono in altezza.

      Esistono alcune soluzioni per risolvere i problemi legati al telaio. La Creality CR-10 ad esempio, dato il suo sviluppo in altezza, soffre di un gioco tra la struttura dell'asse Z e quella di base quando si eseguono stampe molto alte. Per questo sono state studiate delle barre di rinforzo ad irrigidire la struttura.
      Per fare in modo che le componenti della stampante 3D si muovano correttamente è necessario anche verificare che le cinghie siano tirate a dovere (senza esagerare, dobbiamo evitare di fare troppa forza sui motori per non farli surriscaldare), che la stampante sia poggiata su una superficie stabile, che gli scorrimenti lungo le barre avvengano in maniera fluida e che in generale tutte le viti siano tirate. Dovrai, in poche parole, assicurarti che ciò che deve essere fermo sia immobile e che ciò che deve muoversi lo faccia nel modo più fluido possibile.
    • Da Ailuthien
      ciao a tutti! ho un problema con la mia Geeetech i3 pro B: uno dei motori dell'asse y non gira.
      Ultimamente ho dovuto smanettare molto con la scheda per un connettore bruciato che ho gia sostituito. Ho provato ad invertire i fili, e così facendo non gira l'altro.. ora, escludendo sia il motore il problema, potrebbe essere un problema di filo danneggiato o devo pensare che il problema sia sul firmware?
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