Blueprinter e la tecnologia SHS (Selective Heat Sintering)

    blueprinter stampante 3d

    La stampante 3D della danese Blueprinter incuriosice i visitatori del 3DPrint Hub di Milano per basso costo a prestazioni elevate. La tecnologia utilizzata SHS è nota alle cronache da svariato tempo, infatti è stata lanciata all’Euromold di Francoforte nel 2011.

    Blueprinter e il metodo SHS

    Il metodo SHS (Selective Heat Sintering) sfrutta i principi SLS delle stampanti 3D. Il laser nel processo SHS è sostituito da una testina di stampa termica simile a quella utilizzata dai registratori di cassa per stampare gli scontrini su carta termica. La materia prima è composta da una polvere plastica monocromatica, che viene sintetizzata tramite il calore producendo effetti di altissimo livello. Tanta precisione va a scapito della velocità di stampa. La scelta dei materiali utilizzabili non è ampia come per altre tecnologie, ma a suo vantaggio si può sottolineare che la polvere residua può esser integralmente riutilizzata, il prodotto stampato non necessita di alcun materiale di supporto essendo generato in un letto di materiale.

    blueprinter stampante 3d

    La Stampante Blueprinter produce oggetti dalla superficie porosa, trattabili successivamente con resine, il volume di stampa è di 160x200x140 mm XYZ e può esser facilmente pulito tramite un kit fornito al momento dell’acquisto. Fattore interessante e non ultimo il prezzo: 23000€.

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