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il_cosmo

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  1. Non so cosa devi realizzare ma affogare nel pezzo stampato delle placche metalliche ferromagnetiche? Certo, tutto dipende da ciò che devi realizzare... Ad esempio, io ho realizzato una base personalizzata per un dispositivo che ha dei magneti sotto proprio per aderire alla sua base "originale"; gli ho disegnato delle tasche ad hoc per delle placchette metalliche ed una volta lanciata la stampa ho bloccato la realizzazione nel momento in cui le tasche erano pronte, ci ho infilato le placchette e fatto terminare la stampa. 😉
  2. Dalla mia modesta esperienza... ho notato che alcuni fenomeni, come questo da te esposto, possano essere più o meno evidenti in base anche al software di slicing utilizzato. Per cui, sempre per esperienza diretta, proverei a cambiare anche software di slicing.
  3. Sicuramente le macchine più costose avranno qualche quid in più... altrimenti non si giustificherebbe il prezzo maggiore (a volte più del doppio!) solo ed esclusivamente per il nome. Per carità ognuno dei proprio soldi poi decide come crede ma, visto che hai chiesto consigli e stiamo dialogandone, ti posso dire che la mia scelta della Voxelab Aquila, nella considerazione che volessi imparare ed ero a digiuno di stampa 3D, è stata dettata in primis dal prezzo, poi, per la compatibilità con la più "conosciuta" Ender 3 V2 e con tutti i suoi pezzi di ricambio ed eventuali upgrade possibili.
  4. Non vorrei tirarmi dietro le "parolacce" di chi ha più esperienza ma... personalmente, ho scelto la Voxelab Aquila che nei fatti è una Ender 3 V2 e, come profano che si sta avvicinando ora al mondo della stampa 3D, mi trovo benissimo. Inoltre è perfettamente compatibile con tutti gli accessori (hardware e software) della Ender 3 V2. Per altro, ho provato a contattare l'assistenza della Voxelab e sono stati fantastici. ...avevo dimenticato: su Amazon costa anche meno della Ender 3 V2!
  5. Ottimo, grazie! Ma, da quello che ne so, l’involucro ovvero le bustine che contengono i sali non è adatto alle sollecitazioni termiche ed inoltre permettono all’umidità di permeare all’interno ma impediscono qualsiasi emissione verso l’esterno. Perciò non sarebbe meglio i grani sfusi, semmai utilizzandoli in contenitori appositamente stampati per l'uso? P.S. Ho capito bene?! Dalle istruzioni di Amazon, per essiccarli nel microonde, va inserita la funzione (del forno) per lo scongelamento degli alimenti? Perdonami ma è evidente che la traduzione da qualche lingua "ostrogota"
  6. Per carità... provare non costa nulla... se poi, il provare fosse supportato anche da esperienze dirette... 😉 Comunque grazie delle informazioni.
  7. Posso chiederti un link o un riferimento in merito? Non ho esperienza a riguardo... e non vorrei fare casini...
  8. Grazie ma... perdonami la testardaggine, la tua affermazione scaturisce da prove sperimentali o dall’aver letto le specifiche? Perché le specifiche sicuramente richiedono altro.
  9. Ok per la migliore qualità di stampa... ma quali sono i parametri buoni di conservazione dei fili? Temperatura/umidità? Credo che anche un eccesso di “secco” possa essere deleterio.... Io non ho la stampante ed i fili in un posto umido o almeno non mi sembra... ma leggendo i molti post a riguardo cercavo di capire meglio, semmai per prevenire. Inoltre, da quello che ho letto in vari post, i contenitori che è possibile stampare scaricando dalla rete i file STL non mi sembrano altro che contenitori stagni con al massimo la possibilità di inserire del silica gel all’interno. O sbaglio?
  10. Grazie a tutti per gli spunti di riflessione che mi avete dato con la discussione intavolata... credo però abbiate equivocato la mia domanda che era incentrata sulla compatibilità o meno del “mio” Raspberry che è abbastanza vecchio (un Pi mod.B non Pi 3, 4 e nemmeno 2).
  11. Leggendo qua e là, ho scoperto Astroprint ed Octoprint; avendo nel cassetto un vecchissimo Raspberry Pi mod.B, mi chiedevo se potessi utilizzarlo con uno di questi due sistemi... fermo restando che le mie aspettative non sono esagerate: avendo già una ipcamera puntata sulla stampante mi basterebbe capire a che punto sia della stampa o se abbia avuto qualche intoppo, magari gestendo le stampe direttamente da rete, senza passare dalla solita microSD. Avete esperienze in proposito? Mi sapete suggerire qualcosa? Quali sono le vostre esperienze in proposito?
  12. Ovviamente non aspiravo ad una vasca professionale così grande ma a qualcosa di utilizzabile a scopo amatoriale/hobbistico... 🙃 Grazie comunque delle informazioni che mi hai fornito.
  13. In effetti erano cose su cui stavo riflettendo anch'io e sottoporrei la conseguente domanda a chi è più esperto (e stampa di più): non avete notato "effetti collaterali" dopo aver scaldato il filamento nell'essiccatore? 🤨
  14. Ragazzi, sempre da profano che si sta avvicinando alla stampa 3D ed alla gestione dei relativi filamenti, mi chiedevo quali fossero i parametri buoni di conservazione dei fili... ovvero, non vivo e non ho la stampante in un posto umido... almeno non mi sembra... ma leggendo i molti post a riguardo all'argomento "essicatori" cercavo di capire meglio. Inoltre, non mi è chiaro o meglio, da quello che ho letto nei post precedenti, i vari contenitori che è possibile stampare scaricando dalla rete i file STL non mi sembrano che siano essicatori ma semplicemente contenitori stagni. O sbaglio?
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