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  1. Ragazzi, la domanda esula dal problema specifico... non riesco ad individuare quale sia la configurazione minimale di Raspberry su cui far girare Octoprint; diciamo che non ne ho una necessità effettiva ma mi piacerebbe provarlo senza spendere un patrimonio. Secondo voi quale modello di Raspberry converrebbe acquistare?
  2. @muffo proverò... anche per dovere e piacere di sperimentare ancora...
  3. @muffo prova a dare uno sguardo alla torre stampata e pubblicata... forse togliere altri 5º (saremmo a 240 primo layer, 235 dopo) porterebbe ad una fragilità eccessiva; il cubetto dei 235º si è staccato abbastanza facilmente.
  4. ...visto che non mi so stare con le mani ferme, ho appena lanciato un'ulteriore stampa settando 5 gradi in meno come temperatura di lavoro ed alzando Z di 0,2 mm.. Quest'ultimo parametro, trovato sperimentalmente... Al momento sembrerebbe stia funzionando bene e non sta lasciando sfilacciamenti... fra 8 ore, giusto il tempo di una stampa di prova 🙃😂 vi saprò dire!
  5. Grazie delle info! Vado subito a darci uno sguardo...
  6. Quella del sensore per il filamento mi piaceva molto come idea da implementare sulla mia modestissima Voxelab Aquila (sostanzialmente un clone della Ender 3 v2, per chi non la conoscesse) ma, dopo aver visto cosa mi è successo, ho desistito nella convinzione possa essere inutile o quasi. Ovvero, mi si è tranciato il filamento proprio prima dell'imbocco dell'estrusore ed è rimasto lì, mentre la stampante continuava ad andare... quindi, dal punto di vista funzionale, anche un sensore di filamento non sarebbe stato utile perché avrebbe comunque visto la presenza del filamento stesso e non avrebbe sospeso la stampa. Mi chiedo quindi e giro la domanda anche a voi: nella convinzione che un sensore debba rilevare sì la presenza ma forse meglio lo scorrimento del filamento attraverso la "strada" che deve percorrere, esiste qualcosa del genere da implementare su stampanti entry-level tipo la mia?
  7. @dnasini non è che hai fatto come con i bicchieri da giardino?! 🤪🤣 Scherzi a parte, leggevo di un test per la retrazione... dove trovo informazioni a riguardo?! Ovvero, ho trovato vari test ma vorrei capire bene come agire...
  8. Riguardo i layer, sono stampati bene e ben adesi uno all'altro... forse, la foto non rende merito per via della luce che ho messo ad evidenziare lo sfilacciamento. Infatti, dopo aver pulito, come dicevo in un post precedente, con la lama di un taglierino usata a mo di raschietto, il pezzo è ben rifinito; anzi, ha proprio un bell'aspetto! Sicuramente, guardandolo mentre lavora, l'ugello sfiora lo stampato e non saprei se sia il caso di mettere una correzione positiva in Z, di pochi decimi di millimetro, per alzarlo leggermente. Infine, riguardo la temperatura, proverò sicuramente con il prossimo pezzo che stamperò; tanto me ne occorre un'altro di supporto... 🤪
  9. ...sì ma alla fine, dopo tutti questi mesi, questo aperitivo si beve o no?! 🤣 scherzi a parte, com’è andata a finire? Quale soluzione hai scelto?
  10. Le stampanti 3d, come anche le macchine che incidono o CNC, comprendono file in formato GCode. Quindi, lo slicer “affetta” il modello 3d che vogliamo stampare e lo rendono un codice che la stampante riesce a comprendere, cioè il GCode di cui prima. Se non ricordo male, il formato .CTB è un formato per Autocad...
  11. Ragazzi, facendo tesoro dei vostri suggerimenti, ho fatto altre prove ma lo sfilacciamento c'è sempre... la foto che allego è l'ultima stampa effettuata con retrazione di 5 mm. ed una velocità di retrazione di 45 mm./s. Devo anche dire, per completezza di informazione che poi, tutto sommato, non è fastidiosissimo; si rimuove facilmente con la lama di un taglierino passata sopra a mo di raschietto. Certo sarebbe meglio non ci fosse... e sinceramente pensavo fosse più difficile da rimuovere.
  12. Non ho visto le foto ma pensare di mettere semplicemente un vetro su quello incollato, bloccandolo con delle mollette... è una cavolata? Certo, non si scalderà come il vetro sottostante...
  13. @dnasiniavessi io lo spazio che vedo nelle tue foto... 🙃
  14. Riguardo i gazebo... attenzione alle norme locali!!! Hai visto mai che ti denuncino per abuso edilizio?! 🤪🤣🤣🤣
  15. @SunTzu ti ha risposto in maniera abbastanza esaustiva @eaman ! Credo che il succo di tutto sia: la scheda SD è un supporto alquanto delicato e non certamente infallibile; bisogna adoperarla con criterio e nella giusta maniera (senza fretta di staccarla dal lettore), effettuando sempre la procedura di "eject" prima di toglierla dal computer; dato il costo estremamente relativo, valutare la possibilità di acquistarne altre quando una comincia a fare capricci. Poi, i software di formattazione e di verifica delle schede, sicuramente, aiutano nella corretta gestione delle stesse. Personalmente, uso un paio di schedine microsd per la solita mancanza di spazio 😒 ma sto cominciando a valutare la possibilità di realizzare un piccolo server di stampa con un Raspberry ed il software Octoprint che dice utilizzare @dnasini; questo mi permetterebbe di evitare l'uso delle schede microsd e passare i file alla stampante attraverso la rete, per altro, potendo controllare in remoto il corretto funzionamento del tutto.
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