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Stampante multiestrusore e nuove tecnologie


Steelform
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@immaginecrea

-- TU ------------------------------------------------------
Per quanto riguarda "l'ultima moda" dei colori "mescolati"..... vedi quella che hai citato (Greetech con montato un hotend "Chimera" a 2 vie)...... sarebbe molto bello poi poterla utilizzare..... ma il software che legge le texture delle mesh e le traduce in colori specifici.... almeno per il "fai da te"..... dov'è?...
Aggiungi che ho uno di quegli hotend (Chimera)..... e non è che funzionino proprio al massimo.
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--- IO ----------------------------------------------------------
Allora: colori mescolati.
Si, ma non il Chimera, il Ciclops (un solo ugello due entrate).
Giusta l'osservazione del software per simulare le textures.
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-- TU ------------------------------------------------------
Già il firmware (Repetier) http://reprap.org/wiki/Repetier_Color_Mixing prevede si la miscelazione dei colori, utilizzando gli estrusori "contemporaneamente" e in "proporzione" per i 3 colori principali (sottratttivi CMY)..... ma al momento stampe "a colori" in fdm.... non se ne vedono se non in sistemi professionali multijet..... sempre per lo stesso motivo..... non c'è il software per lo slicing "a colori".
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--- IO ----------------------------------------------------------
Ok, apprendo che la miscelazione dei colori c'è ma più che una miscelazione è un'alternanza delle tinte.
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-- TU ------------------------------------------------------
Il fatto invece di "mescolare" 2 materiali diversi mi lascia un attimo perplesso, più che altro in funzione del fatto che i materiali "caricati" esistono già e spesso con "proporzioni ottimizzate".... e mi viene difficile pensare ad un utilizzo "casalingo" del mescolare appunto materiali diversi... potrei capire la "sperimentazione".... ma mi viene più logico pensare che i materiali diversi viene utile utiizzarli "a se stanti", con le loro relative caratteristiche meccaniche "assimilabili" in contesti congiunti... vedi struttura interna in petg o nylon e esterno in abs per avere delle stampe assolutamente resistenti e con caratteristiche meccaniche "superiori" all'uso del solo abs.... e magari pure belle..... come giustamente hai detto pure tu........
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--- IO ----------------------------------------------------------
Mah, resto con l'illusione che questa features mi permetta di fare sperimentazioni.
Hai visto mai che pasticciando scopro un sistema che mi permetta di creare qualcosa di inedito per i miei pezzi strutturali?
Tipo Meucci che ha scoperto il telefono pasticciando con l'elettrolisi. :)
Ok, apprendo che la miscelazione dei colori c'è ma più che una miscelazione è un'alternanza delle tinte.
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-- TU ------------------------------------------------------
E concludo con un paio di considerazioni.... è vero che le "righe" disturbano un eventuale "prodotto finito".... ma una "post lavorazione" da prevedere "in macchina"... soprattutto con agenti "spray"... mi diventa difficile pensarla.....
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--- IO ----------------------------------------------------------
non è che disturbano ( a me non disturbano) è che il cliente non ti compra artefatti con quella finitura. Non vieni calcolato.
l'FDM è eccezionale per prototipare pezzi che non esistono, ma il business è fare pezzi che oggi escono dalla fresatura CNC, dalla termoformatura, dall'iniezione al costo minimalista dell'FDM.
Assimilare questo concetto fa la differenza fra "un" garage e "IL" garage della futura Apple.

La LUNAVAST che mi hai indicato invece a me attira.
Se solo funzionasse come dovrebbe.
Certo, ha l'aspetto del carrello di una giostra e le sue realizzazioni non emozionano molto. E' un tentativo di andare oltre.

Francamente però non vedo grandissimi prospettive nelle texture di bassa definizione sulle stampe, se non in ambito decorativo/artistico/gadget.
Troverei molto più utili superfici belle lisce o meglio ancora serigrafate a varie grane fino ad arrivare alla goffratura o bucciardatura.
In quel caso ti si aprirebbe un gran mercato, sui grandi formati.
Si perchè a mio avviso il business è quello dei grandi formati.
Hai fatto una bella stampante pluriestrusori ma non emergi dalla moltitudine? Stira la meccanica fino a fare minimo un mezzo metro cubo e avrai il tuo posto al sole.
Non sei in grado di garantire la funzionalità sull'intero campo d'azione?
Beh, penso che tu sia in buona compagnia... o forse il mio è solo sarcasmo ingiustificato... ;-)

Ho fatto un gran casino con l'editor.
Speravo fosse HTML e pensavo di poter colorare distinto domanda e risposta. Ho fatto un pasticcione .)

Buona serata.

Beh, rileggendo mi sono accorto di un concetto sbagliato:
se la stampa ha una bella finitura fai business anche con le parti picccole.

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Si, è il Cyclop.... ma avendoli più o meno tutti a volte faccio casino

Comunque.... guarda.... a me sinceramente che nasca interesse intorno alla BFB interessa relativamente... quindi non deve uscire "dall'oblio" delle molteplici stampanti prodotte..... non produco e non produrrò mai stampanti in serie.... è il flusso al momento il "progetto chiave"... legato al firmware MarlinKimbra che altrettanto si sta evolvendo con caratteristiche e funzionalità "sconosciute" in ambito non professionale
Queste le ultime.... fresche fresche.....


Detto ciò..... il fatto di avere a disposizione una macchina a 4 estrusori diciamo che ti da un ambito di "versatilità" che non hai se "non ce l'hai"....... e, a parte gli scherzi, le dimensioni che, al momento non sono neppure il diavolo (27 X 23.5 X 20 Cm. aumentabile a 27 X 27 X 21, poco più di una A4 insomma) non sono determinanti, essendo che se vuoi una stampa a 4 colori "o te la dipingi".... o te la dipingi.... fa si che rende "molto appetibile" il sistema....... e si stanno cominciando a diffondere ulteriori varianti visto che il progetto è completamente free..... e piano piano sta "crescendo".... vedi numero di estrusori utilizzabili (teoricamente senza limiti) e le varie "migliorie", vedi firmware che gestisce le densità e quindi l'ottimizzazione del colore e del consumo del materiale e/o perfezionamenti nello "scambio dei materiali".

E, al contrario di quanto affermi, non sono proprio dell'idea che il "business" sia "prevalentemente" dei grandi formati..... sono dell'idea invece che le dimensioni non avranno nessun peso e la distribuzione della tecnologia toccherà "tutti" i volumi possibili allo stesso modo...... d'altronde il "metodo industriale" ha mostrato palesemente le sue pecche quindi in futuro non avremo alternative per ottimizzare le produzioni...... ma adesso non è il caso di andare sulla "fantascienza"......

E concludo dicendo che, le righe che distinguono una stampa 3D da qualsiasi altro tipo di produzione, oramai vengono "accettate di buon grado"..... ho fatto molteplici loghi facendo vedere "prima" il risultato possibile.....  e nella totalità dei casi ho avuto solo ottimi riscontri.... chiaro che se ti presenti con un logo Abarth bello cromato e laccato, comprato da un ricambista auto, e poi gli "sfagioli" una stampa 3D... il cliente se la può anche "prendere a male".... ed avrebbe anche ragione.... ma se devi fare una piccola tiratura di 10/20 pezzi.... diciamo che hai ben poche alternative se non vuoi spendere cifre da "inchiesta".....

Una buona giornata anche a te e grazie per avere aperto questa discussione, che mi da modo di approfondire pubblicamente il progetto "multiestrusione"

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@immaginaecrea

 

Ueila, apperò!

Ho visto il filmato ed è veramente interessante.

Chi mastica Android potrebbe 'fregarti' l'idea producendo una app che legga il codice QR sulla bobina con lo smartphone, ma dovrebbe lavorare per trovare un modo affinchè lo Smartphone lo reintroduca in Arduino. Non vorrei sbagliare ma mi pare che il lettore di codice QR Arduino ce l'abbia già.

Ad ogni modo tu l'hai già realizzato e funziona! Bravo!

Visitina in Confartigianato per valutare il finanziamento per brevetto, sempre non ti pongano paletti assurdi.

Dopo, dico io da ignorante, ti metti in contatto con una famosa ditta di filamenti (estera se in Italia non vedi interesse) per proporgli questa importante feature che permette di settare la stampante al momento di caricargli la bobina.

Pensa che comodo per chi fa il disk-jockey di professione (tipo un Fablab che deve stampare singoli pezzi tutti diversi) poter intercambiare bobine senza doversi preoccupare di una mancata identificazione che lo faccia sbagliare di parametri, tipo la qualità del filamento, la temperatura del fusore e altro.

Oppure, proposta più interessante per le aziende ma più antipatica a me che ci sono già passato in altri settori, personalizzi il sistema in modo che obblighi l'utente di una particolare stampante a utilizzare solo filamenti 'certificati' dal produttore della printer. Se vogliamo un modo brutale di condizionarti ma anche un sistema per impedirti di caricare bobine ritenute non idonee, di bassa qualità, foriere di problematiche e quant'altro.

Una volta che hai ottenuto i 'benefici' che ti aspettavi (royalties?) hai benzina sul serbatoio per rilanciarti nelle più appassionanti sperimentazioni.

Ti ho convinto?  No eh?  ;-)

 

Per quanto riguarda la stampa a colori prendo atto che ti interessa molto e ti appassiona.

Tu sai e tu vedi i suoi possibili mercati. Io non conosco e non metto lingua.

A me appassiona potermi offrire in ambito industriale vendendo un servizio che adesso è pionieristico, di frontiera.

Come ti dicevo il cliente la cosa a righette non la approva.

Resta valida la possibilità di stampare pezzi strutturali o di supporto/contenimento, piccoli dettagli, che non siano a vista.

Ma il business è ampliare l'offerta carpendo spazi agli stampisti. Un produttore di stampanti da 1MC mi ha detto che stanno sperimentando la stampa di non ricordo bene quale materiale vetroso/ceramico (caricato a) per fare gli stampi per la termoformatura.  Stampi da 1x1 metro  Gran bel business se ci riescono.

Che ti devo dì, mi ci devo buttà. Mi sono stancato di inventare cose perchè siano prodotte da altri, vorrei iniziare a farle io per loro, un domani farle per me ;-)

Ciao e Buon fine settimana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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@Steelform

non sono io quello del filmato..... se fossi io sentiresti una "S" decisamente più pronunciata.... (sono di Bologna)... a parte gli scherzi, quello del filmato è Alberto.... il Mago Kimbra.... l'idea è di Nicola P., conosciuto per la I3 R2 e R2 EVO...... e la realizzazione del sistema, ma anche dell'intero firmware, è appunto "del Mago".... in questo caso la mia parte è l'integrazione coi sistemi in essere specifici per il firmware.... vedi appunto la BFB col Flusso canalizzatore..... quindi in pratica faccio da "beta tester" per questo specifico contesto.

Il firmware, nato congiuntamente col flusso ed "integrati dalla nascita" per il "prezioso lavoro" di Alberto e di altri che hanno collaborato, perchè fino ad ora era un "derivato" di Marlin quindi completamente "open", sta crescendo in manera esponenziale.... so per certo che al momento non ha ancora intenzione di rilasciare queste ultime "specifiche" perchè giustamente ha perso "tempo e denaro"..... ma essendo una persona "speciale" so altrettanto per certo che comunque non ne farà un business "selvaggio".... anzi...... il suo primo pensiero è che non se ne possano impossessare le "Major"..... stesso pensiero che ho col flusso di conseguenza cerchiamo di "comportarci di pari passo".

I produttori di filamenti italiani oramai li conosciamo proprio tutti.... a forza di fiere sai com'è... e saranno ovviamente i primi interessati....

La stampa a colori si..... è di mio primario interesse, fermo restando che non è l'unico dei miei "piani di sviluppo"........
E  in ultimo continui a dire che il cliente "non accetta le righine" e io ti ripeto che non è così....... basta essere chiari da subito e in un tessuto "artigianale" come quello italiano ad esempio, non hai a che fare "solo" con imprenditori col "Ferrari" sotto casa.... quelli si che lo pretendono senza righine per la loro "mega azienda" facendone fare qualche migliaio alla volta..... ma il piccolo artigiano che lo usa come articolo promozionale non ha le stesse risorse e tiene comunque in debita considerazione la soluzione proposta...... altrimenti "non solo i loghi" sarebbero soggetti a quel "metro di gudizio".....

Faccio solo un'ultima considerazione finale di oggi....... "pensierino del giorno".......

Si parla tanto di globalizzazione e condivisione delle risorse a livello mondiale poi si continua a "chiudere a chiave" i progetti con i brevetti.... ho "convissuto" decenni con i brevetti nel bene e nel male ed ho capito che sono "il grande freno" che non ci permette di "migliorare tutti"...... non interpretare "politicamente" la cosa.... non è quello il senso che voglio dare a queste "parole in libertà".... sono però dell'idea che se cambiassimo anche solo "parzialmente" il nostro "modus vivendi" e imparassimo che "condividere" non vuol dire obbligatoriamente "farsi defraudare" dei propri diritti.... ecco.... che ne gioverebbero davvero tutti..... ma ... lo so..... è "fantascienza"..... e questo non è neppure il luogo dove affrontare queste problematiche sociali....... ma tant'è....... 

Un buon weekend anche a te.....

 

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...figo il fatto che la bobina comunica con il chip RFID.... Ma..... Non esiste già lo stesso concetto per la DaVinci? Certo, quello non è un chip a radiofrequenza, ma il fatto di inserire parametri preimpostati nella bobina non mi sembra un'innovazione... Credo, poi, che lo stesso risultato si possa ottenere con un'etichetta adesiva di carta, applicata alla bobina, con i parametri...

...sulla stampa multicolore io rimango alla finestra a guardare, è sicuramente interessante ma finché i risultati non saranno ottimi, non ne vale la pena... Più che altro si dovrebbe dare priorità, IMHO, alla finitura superficiale dei pezzi...

Inviato dal mio iPad utilizzando Tapatalk

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bè sai, se un firmware, oltre a riconoscere le bobine inserite, è in grado anche di discernere "le volumetrie", potendo così caricare indifferentemente filo da 3 mm o 1.75 con lo stesso Gcode.... non è proprio "la stessa cosa" che utilizza la "DaVinci".... e mi sembra decisamente più avanzato il controllo sul materiale.... senza contare il fattore "densità".... inesistente sula Davinci..

Per la stampa a colori che dire...... fino a che la finitura dei sistemi FDM sarà questa.... conseguenzialmente anche l stampe a colori saranno più o meno a quel livello.....
Ovvio che se vedi una stampante FDM che stampa meglio di altre.... bene, vorrà dire che anche una versione "a colori" potrà avere le stesse prerogative......

.... e che non ne valga la pena....... direi che è d'obbligo sottolineare che è un "tuo parere personale"....... 
 

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Ciao a tutti, giornate pesanti, posso entrare solo ora.

L'etichetta RFID potrebbe essere concepita per fare ben di più che una etichetta cartacea, che rimane comunque un buon surrogato per gli hobbisti che non possono accedere a quella tecnologia.

Pensa, io l'ho fatto 20 e passa anni fa con Excel e un lettore codice a barre posto all'ingresso della macchina.

Non era una printer ma una bordatrice automatica, dalla rastrelliera arrivava il pacco di semilavorati con sopra l'etichetta cartacea riportante il codice.

L'operatore passava il lettore sull'etichetta e la macchina si apriva come un transfomer richiamando i carrelli alle dimensioni programmate e le frese necessarie per la lavorazione.

Il programma di produzione era su Excel e così dall'esplosione del codice si generavano tutta una serie di etichette che venivano applicate ai semilavorati.

Il tutto oggi si potrebbe fare con il codice QR oppure con la RFID.

Ad ogni modo, onore e lode all'inventore che hai giustamente citato.

 

@immaginaecrea

come dicevo poc'anzi credo (mio punto di vista, posso sbagliare) che la tecnologia RFID potrebbe essere un argomento di vendita per i produttori di filamenti.

Il fatto di non rendere open source(?) la tecnologia non rallenterà lo sviluppo della sperimentazione amatoriale, che potrà farsene una ragione o magari propendere alla simulazione con tecnologie differenti.

Una curiosità (non ti offendere pero :)

Hai delle risposte spesso ideologiche.

Una cosa buona che l'età mi ha insegnato è che la verità è 'mobile' (cit. Epicuro), può esservene più d'una a seconda del punto di vista e magari tutte apprezzabili.

L'ideologia è una scorciatoia, quasi un corto circuito, per approdare a una verità sola sulla scia di una emozione, un solo pensiero che sovrasta gli altri.

E' una forma di dittatura del pensiero, non libero pensiero.  ;-)

Sapessi quante volte ho constatato quanto sia perniciosa a prescindere dall'argomento trattato.

 

Esco dall'OT pallosissimo e torno a  'bomba' commentando che il discorso della stampa a colori al momento non mi strappa i pochi peli che ho sulla cute del cranio.

 

Sono d'accordo con te sul fatto che la printer 3D possa essere un'ottimo ausilio per l'artigiano.

Anch'io nel mio piccolo sono artigiano (adattamento un pò forzato ma ammissibile) e per l'appunto sto facendo esperienza per valutare se inserirmi maggiormente nel mio contesto di servizi alle aziende come produttore di parti...

o starmene 'chieto' navigando a vista la mia esistenza. (qui Epicuro non mi aiuta).

Residendo in una regione ad elevato tasso di industrializzazione (di piccola taglia) oltre il quale c'è la campagna, che è opzione solo per chi ha la terra, mi vedo giocoforza propenso alla cooperazione con l'industria, salvo che una caduta dalle scale non mi faccia diventare all'improvviso un ispirato pittore o scultore ;-)

A dire il vero ho valutato anche un'alternativa all'estero in zone esotiche, ma visto la qualità di quelle società e il loro tenore di vita credimi che a confronto l'Italia è il lusso sfrenato :)

Il lavoro è qua.

Tornando al tema innovazione, che ne dici del sistema coibentato per stampare termoplastica che si deforma per il ritiro?

Alcuni produttori l'hanno già adottato, altri a metà, alcuni hanno 'tirato sù le transenne della carpenteria' lasciando una predisposizione che permetta all'acquirente la possibilità di pannellare alla bisogna.

Dicono che ci vogliano 70/80 gradi costanti.

Potrei coprirla con una cappa riscaldata, ma l'elettronica non apprezzerebbe.

Potrei uscire con l'elettronica dalla cappa ma l'Arduo Ino non apprezzerebbe.

Qualcuno ha un'idea?

Buona serata e scusa se rilevi toni polemici, non è mia intenzione. Ciao.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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bè si.... se si vuole interpretare politicamente le mie elucubrazioni comprendo..... per quello avevo fatto il relativo "alert" (non interpretate "politicamente"... ecc, ecc...).... ma mi sembra ridutivo ricondurre ad una "linea politica", entro la quale probabilmente mi hai inquadrato, con un solo pensiero...  determinato da esperienza diretta peraltro .... seppure di "condivisione"....... che però mica riguarda ne i diritti ne la proprietà privata..... per me sono le idee che dovrebbero poter circolare liberamente..... per questo non mi ci ritrovo molto nell'area di inquadramento.... ma è solo una puntualizzazione.... e non mi offendo così facilmente....ci mancherebbe...... ma ti garantisco che sono in direzione completamente diversa da quanto immagini.... o perlomeno a quanto hai fatto capire di aver inteso........

"L'italianismo" mi viene anch'esso dall'esperienza diretta con aziende "straniere" (a dir poco.... Stati Uniti, Asia...)... e ti dirò che riguarda nello specifico le stampanti... perchè non ho assolutamente affermato che "tutti i prodotti italiani" sono buoni ed economici.... in molti casi me ne guardo bene anzi..... ma sulle stampanti al momento non siamo secondi a nessuno... nel mercato al quale ci riferiamo naturalmente.

Per concludere la "puntualizzazione"....... neppure io sono proprio un ragazzino e di peli in testa non ne ho più neanche uno da decenni...... sono probabilmente un poco più "complicato" di quanto posso sembrare in poche parole dette su un forum pubblico..... ma come detto non è un problema..... solo puntualizzazioni.......

Detto ciò e lasciando stare la politica, che come vedi poco centra e meno ancora entrerà d'ora in poi nei nostri discorsi... si, comprendo che l'argomento "stampa 3D a colori" sia "fine a se stessa"... nel senso che se non c'è la domanda e/o si riduce ad un numero estremamente limitato di "casi utili".... se ne fa anche a meno..... e fin qui non ci piove....

Ma chi ha detto che le mie macchine lavorano "solo a colori"..... non è mica un obbligo..... è un'opzione in più, mi potrai dare atto che attira sicuramente più l'attenzione una macchina a "più colori" piuttosto che a singolo filamento e, se si tratta di oggetti personalizzabili.... le opzioni aumentano..... tutto li ...... e mi pare che fino a qui ci sia ben poco da obbiettare..... una macchina .... più occasioni sfruttabili... semplice.

 

Se per "sistema coibentato per stampare termoplastica che si deforma" intendi "la camera calda"... bè... che dire.... è un eccellente sistema per stabilizzare l'intera stampa e ridurre al minimo le eventuali deformazioni determinate da raffreddamento "disomogeneo"..... fermo restando che costringe a delocalizzare i motori, "metallizzare" tutte le parti all'interno della camera calda (no plastica e derivati insomma) e raffreddare a liquido l'hotend.... e fino a qui ho descritto le soluzioni più "semplici"...... sono però dell'idea che i materiali stanno "crescendo" e quindi migliorando, e non di poco, le caratteristiche meccaniche e di deposizione.... già ora non è difficile trovare Abs a bassissime deformazioni anche senza camera calda..... e il bello è che c'è ampio margine di miglioramento nella ricerca dei polimeri stampabili che abbiano caratteristiche meccaniche "elevate"... pensa solo al PetG, sconosciuto fino a qualche anno fa...... resistenza similare se non superiore all'abs, similitudini con il Nylon e deformazione 0.......

Dimenticavo di dire che sto proprio lavorando sulla congiunzione di più materiali... vedi appunto PetG e Abs vari..... altra occasione per una macchina "multifilamento"....

Una buona serata e..... non ti preoccupare, non mi sono ne offeso ne mi sono posto il ben che minimo problema...... ma così almeno comprendi meglio come la vedo in generale.... che in fin dei conti non nascondo a nessuno.... ed è per quello che forse, come in questo caso.... a volte "allungo" un poco di troppo la discussione e "divago" pure troppo.....

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@immaginaecrea

 

Ciao, anzitutto ringrazio la tua pazienza, la tua passione nello spiegarmi come la pensi, il fatto che accetti lo scherzo.

Ho letto il tuo pensiero, devo dire che sono svenuto un paio di volte ma alla fine ho trovato l'uscita del labirinto in cui mi ero cacciato e mi si è spalancata la porta della comprensione ;-DD

Scherzo!!  Sulla prolissità un pò meno, mi hai schiantato ;)

Leggo con piacere che le stampanti italiane di una certa fascia sono di qualità. Ne ero certo.

Così come succede anche in altri settori del machining.  Abbiamo centri di eccellenza nella meccanica di precisione.

Circa la macchina a più colori devo dire che non ho un'opinione già formata in merito, forse mi aspetto che tu mi dia qualche dettaglio in più sulle possibilità odierne e future di questa feature.

La camera calda comporta un completo ripensamento della macchina, va bene.

Se mi capiterà di avere una macchina pannellabile magari opterò per la camera 'tiepida' ;-D

Ecco si, è interessante parlare dei materiali (finiremmo ancora OT).

Io un quesito sui materiali l'ho postato ma è rimasto lettera morta.

La macchina multifilamento. Questa sì che offre prospettive. Per un certo verso c'è già la doppia estrusione con PLA/ABS e supporto.

Ad esempio mio fratello mi chiede la stampa di pulegge per giradischi.

Ci si potrebbe procurare la fustella del giusto diametro e poi batterla su un foil di NBR o similari, ma l'idea è di farla in stampa 3D e poi rettificarla con un semplice tornietto.

Potrei stampare in ABS/PET-G/PLA il disco di supporto della gomma e attorno il disco esterno in gomma (TPU o similari).

Nelle mie applicazioni non vado oltre il doppio estrusore. Sicuro che gli altri due non possono lavorare in mescola?

La massima flessibilità sarebbe di avere 4 bowden e 4 nozzle, con l'opzione (magari un carosello rotativo) di convergere più filamenti su un nozzle.

No, niente birra, sto bevendo solo tè.  ;-DD

Ma tu non credi nella miscelazione vero?

Buona serata.

 

PS scusa, mai stampato in TPU? Devo comprarmi una bobina, che difficoltà potrei avere rispetto al PLA?

 

 

 

 

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sul "prolisso".... dico un bel telegrafico "stop"..... così "riduco il disagio".... scherzo naturalmente... si......  mi piace "specificare" opportunamente,....... sai ... a volte la gente si fa "certe idee".....

Per quanto riguarda il tpu e i flessibili in genere, è il vero limite del flusso.... nel senso che non è proprio possibile pensare di canalizzare filo da 1.75 che abbia una durezza shore così bassa come i flessibili in genere...... e l'ho tentato più volte poi abbandonato per "impossibilità evidente".... anche con ogni tipo di escamotage come ad esempio un canalizzatore da unico blocco in ptfe.... neppure così è stato possibile eseguire correttamente uno scambio "affidabile".... o perlomeno io non sono riuscito..... mettici anche che nel flusso non puoi usare lubrificanti pena lo svuotamento della melt zone durante l'estrazione del filo.... e questo causa un "rigonfiamento al terminale che non permette altrettanto una canalizzazione "funzionale" ed affidabile... ed il gioco è fatto.... niente flessibili se non "monomateriale"... come un classico bowden.... ma con tutti i limiti del bowden 1.75 con i flessibili...... lento come "una messa cantata".....

Se invece vuoi utilizzare flessibili e altri materiali con un sistema affidabile in grado di lavorare con disinvoltura 2 materiali alla volta ... qualsiasi essi siano.... c'è il "Dondolo" di Gianni Franci http://www.thingiverse.com/thing:673816 sistema incredibilmente versatile ed efficace proprio con i flessibili..... l'ho personalmente visto lavorare e lo stesso Gianni (cara persona e super preparata) mi ha dato una campionatura proprio a 2 colori.... con 2 materiali morbidi però.... e con un dettaglio da "acquolina in bocca".....

E' quindi una soluzione sicuramente riservata ad una utenza "svezzata" ma poi riserva incredibili risultati.....

Ed anche in questo caso si tratta di un lavoro "condiviso" pubblicato e rilasciato a chiunque ne voglia far uso...... una bellissima idea che secondo me è passibile di sviluppi non indifferenti...... però adesso lo posso dire con tranquillità.... sai cosa faceva "certa gente" ai bambini..... ma oramai hai capito e non li mandi più via i tuoi figli piccoli...... o i nipotini...... ma anche qui sto scherzando naturalmente eeeeee........

 

Per quanto riguarda usare il colore... bè qualche idea seppur "base" c'è già tra le cose pubblicate sullo stesso Thingiverse... e non solo quello che ho fatto io.... ci sono diverse "tricolor" che si sono cimentate su quella piattaforma.... ma l'unico limite è "la fantasia"

Per quanto riguarda invece i materiali diversi... bè ad esempio sto cercando di rifare un body di un estrusore con struttura di riempimento in PetG, guscio di finitura esterna in Abs e boccola di scorrimento in Nylon al posto dei cuscinetti.... questa è una delle tante ideuzze che mi stanno frullando per la testa e per cui sto lavorando.... ed anche qui... lunico limite è la fantasia.... 

 

No... nella miscelazione non credo se non a 2 colori... una bella scaletta di grigi insomma..... a meno che i filamenti di 0.9 mm non riescano nell'impresa.... e non è escluso...

 

Tpu ne ho stampati di diversi tipi... ma in un'altra stampante , la cara e vecchia "Lab" a piano mobile, ho un estrusore montato su carro (che poi è un ponte su Z) opportunamente equipaggiato di condotto guidafilo con ptfe dall'ingresso dell'dler fino alla melt zone senza interruzioni che mi consente di stampare con disinvoltura tutti i materiali gommosi...... a velocità similari all'Abs... anzi solitamente uso proprio i settaggi dell'Abs..... ma solo col 3 mm

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