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Trovato 17 risultati

  1. Salve a tutti, Ho aggiornato per errore il firmware della mia stampante e non sta più funzionando nulla. Ho provato a scaricare nuovamente dal sito della Wasp il firmware delta open ma non viene riconosciuto l'LCD e non so nemmeno se tutte le varie funzionalità che stavano nel menu poi tornerebbero ad essere come prima. Qualcuno ha il firmware originale della WASP 2040 Che potrebbe fornirmi? Ringrazio in anticipo chiunque possa aiutarmi a venirne a capo. IMG_1923.MOV
  2. Dall’8 al 14 Aprile saranno esposti progetti nati dalle stampanti 3D Delta WASP in collaborazione con importanti firme del design internazionale. La stampa 3D entra a far parte della vetrina milanese grazie al crescente interesse da parte degli studi di progettazione per una tecnologia innovativa e al contempo artistica. Dalle bioplastiche alle ceramiche, dall’architettura alla scultura, vanno in scena geometrie ambiziose al limite del reale, realizzabili grazie alle stampanti 3D Delta WASP. Di seguito i luoghi e gli eventi in cui la stampa 3D e WASP saranno temi centrali: Conifera – Installazione architettonica realizzata da settecento moduli in bioplastica stampati in 3D con Delta WASP 3MT INDUSTRIAL, che aspira ad essere una della più più grandi opere al mondo realizzata con questo metodo. E’ il progetto di Arthur Mamou-Mani per COS realizzato tramite la rete WASP Hub: Londra, Venezia, Macerata e Milano. Durante tutto il periodo della Design Week sarà presente presso Conifera la stampante che l’ha generata Delta WASP 3MT INDUSTRIAL con live printing show. Palazzo Isimbardi Corso Monforte, 35, 20122 Milano MI WASP HUB Milano – Presentazione dell’intera linea di stampanti 3D Delta di WASP. Via Fabio Mangone, 1, 20123 Milano MI Talks – “What about a more emotional 3d printing future?” – WASP con MADE; Talks con Massimo Moretti CEO di WASP; Sabato 13 Aprile 11.00 – 12.30; Free entry. Stecca 3.0 Via Gaetano de Castillia, 26, 20124 Milano MI Workshop – “PRINT SOMETHING BIG! DAL PICCOLO AL MEDIO FORMATO: pensa la stampa 3D … in grande!” WASP e WASP Hub Milano – Sabato 13 Aprile dalle 14,30 alle 18,00. Stecca 3.0 Via Gaetano de Castillia, 26, 20124 Milano MI; Iscriviti>> Ikebana Rock’n’Roll – Andrea Salvatori e WASP – Una collezione di 10 vasi stampati in 3D nata dal dialogo tra la stampante 3D Delta WASP 40100 Clay e l’artista Andrea Salvatori. Sarà esposta presso THE POOL NYC a Milano dal 3 Aprile al 31 Maggio 2019. Via Santa Maria Fulcorina, 20, 20123 Milano MI Building Objects – Mario Cucinella Architects – Esposizione di pezzi stampati in 3D con la stampante 3D Delta WASP 40100 Clay per la collezione Mario Cucinella Design. Via Varese, 12, 20121 Milano MI La repubblica del design 1979 – 2019 – Saranno esposte nella galleria “Upperphotography” alcune rivisitazioni del design mondiale stampate con Delta WASP 3MT e Delta WASP 4070 INDUSTRIAL. Via Carlo Imbonati, 52, 20159 Milano MI Lido Sammontana – Studio Novembre – WASP – Allestimento realizzato con stampante 3D Delta WASP 3MT INDUSTRIAL con estrusione di granuli di bio plastica e plastica riciclata. Via Vincenzo Forcella, 6, 20144 Milano MI Ydra – Sguanci Baroni Studio – Ydra, una collezione di vasi con idroriserva, disegnati da Sguanci Baroni Studio, sono stampati in terrarossa con Delta WASP 40100 Clay. In esposizione nello spazio collettivo Dcomedesign Reloaded, curato da Anty Pansera con Patrizia Sacchi e Raffaella Fossati. Corso Garibaldi, 116, 20121 Milano MI CITTÀSTUDIO – Un progetto che nasce dal quartiere per il quartiere. Una serie di piccoli oggetti stampati con Delta WASP 2040 TURBO2 pensati a partire dalle esigenze del quartiere individuate da 13 progettisti. Piazza Andrea Fusina, 20133 Milano MI La ceramica parallela di Salvatore Arancio e Marinella Paderni – Elementi ibridi tra scultura ed elementi d’arredo stampati con Delta WASP 40100 Clay. Progetti realizzati dagli studenti dell’Isia di Faenza. Via della Moscova, 60, 20121 Milano MI
  3. Sono già passati tre anni da quando venne presentata al mondo la BIG Delta - correva settembre 2015 e noi la presentammo in questo report. Il progetto ambizioso di creare qualcosa di innovativo è sfociato in una trasposizione in grande del concetto di delta, da sempre marchio di fabbrica del gruppo WASP. Una struttura tralicciata di dodici metri che ha destato grande stupore nel mondo dell'additive manufacturing. E non solo, perché in quel periodo la notizia era rimbalzata un po' ovunque, anche nelle testate non specializzate. La curiosità era molta perché non si trattava solamente di un vezzo per tecnici. Il mito della casa stampata 3D abbraccia temi etici, economici e sociali. Aggiungendo inoltre il fattore ecologico, perché ad alimentare la grande delta c’era un estrusore per terra cruda e paglia. Quello che è stato un bell’esperimento è poi risultato un mattone fondamentale per ciò che oggi WASP ha costruito. Il progetto è servito anche per comprendere i limiti della tecnologia. Il sistema richiedeva una macchina troppo grande in relazione al volume di stampa e per mettere a frutto le premesse bisognava costruire qualcosa di più efficiente e portabile. Infatti, con i prototipi successivi si cambia approccio: il modello da seguire diventa la struttura delle gru. Il peso e gli ingombri vanno al minimo e nasce pian piano la Crane beta. È uno step cruciale: compare il movimento circolare nel piano XY che permette finalmente di testare i materiali sulla forma della casa. Attraverso la scansione del modello stampato si testano i risultati. Focus sui ritiri del materiale che risultano rientrare nei limiti delle aspettative. Si passa quindi alla fase finale e prende vita la definitiva Crane. Ha 4 volte meno pezzi del primo modello e 3 volte più volume di stampa. Crane WASP inoltre acquista la caratteristica di “infinite 3D printer”. Infinita perché potenzialmente espandibile ad un numero indeterminato di moduli esagonali. La Crane WASP ha un’area circolare di stampa con un diametro di 6,3 metri per un’altezza massima di 3 metri. L’ugello ha un diametro variabile da 18 a 30 millimetri. La Crane WASP è contenuta nel Maker Economy Starter Kit, un container che contiene tutti gli strumenti necessari per stampare un villaggio con un impasto naturale a km 0. Il punto di forza risiede nella relativa semplicità di messa in opera del cantiere, infatti la stampante si monta in 1,5 ore e WASP dichiara che ci sono prospettive di miglioramento. Gaia - Il primo prototipo di casa stampata 3D Gaia, la casa stampata 3D, è il prodotto finale degli anni di ricerca e sviluppo di WASP. Si tratta di un modulo abitativo di 20 metri quadri con un involucro composto per il 25% da terreno prelevato in sito (30% argilla, 40% limo e 30% sabbia), per il 40% da paglia di riso trinciata, per il 25% da lolla di riso e il 10% da calce idraulica. Il tutto stampato in 10 giorni e meno di 100 ore di stampa con un costo complessivo di 900€. L’involucro è stato progettato con la finalità di integrare al proprio interno i sistemi di ventilazione naturale, di isolamento termo-acustico e di impiantistica. La forma ondulata degli strati facilita l’essiccamento del materiale. Grazie alla stampa 3D è stato possibile infatti mettere in opera pareti con forme complesse e adattabili ad ogni tipo di esigenza tecnica o funzionale. Con queste caratteristiche l’edificio raggiunge un fabbisogno energetico pari ad una classe A4. Ma a stupire è anche l’ecosistema circolare che si crea assieme alla costruzione della casa. Dalla porzione di terra dove il terreno viene asportato si può dare forma ad uno stagno, dove confluiranno anche le acque reflue della copertura. Una volta popolato di pesci, lo stagno muterà in una condizione ideale per l’approvvigionamento idrico di una agricoltura acquaponica. Ecco che il sistema diventa autosufficiente ed in grado di produrre cibo. La stampante 3D Crane è una macchina estremamente concreta, i cui sviluppi sono sicuramente da seguire. Sarà curioso vedere quando WASP proporrà una soluzione con copertura stampata in 3D assieme al resto e soprattutto soluzioni di moduli multipli all’opera per la creazione di ambienti più grandi. Nel frattempo, il presente ci regala la prima casa stampata 3D da WASP con un risultato più che soddisfacente. Se vi siete persi l'evento della settimana scorsa, non disperate: avrete la possibilità di incontrare il team di WASP alla Maker Faire Rome 2018, che si terrà a Roma dal 12 al 14 ottobre. Lo stand espositivo sarà interamente in tema "stampa 3D in argilla" e, sicuramente, ci sarà la possibilità di parlare della prima casa stampata 3D. D-Shape, la stampante 3D che stampa pietra a qualsiasi dimensione. MX3D e il primo ponte in metallo stampato 3D Resta aggiornato sulle ultime novità, seguici su Facebook e Twitter. Sei interessato alla stampa 3D? Non sei l'unico! Entra subito nella community italiana per la stampa 3D. Clicca qui per registrarti.
  4. Arriva aria di novità da questa edizione di Technology Hub, fiera leader in Italia per le tecnologie innovative, che si terrà a Fieramilanocity dal 17 al 19 maggio. Come altre aziende del settore, WASP ha deciso di utilizzare questo palcoscenico per presentare al pubblico la nuova linea di stampanti 3D per l'argilla - WASP Linea Clay. WASP Linea Clay - Stampanti 3D dedicate a argilla e materiali ceramici "Da sempre WASP punta con decisione alla ricerca e allo sviluppo di sistemi per consentire e promuovere in tutto il mondo l’utilizzo nella stampa 3D di materiali come l’argilla, la ceramica, la porcellana. Ora l’azienda guidata da Massimo Moretti annuncia un’importante novità ... la sua nuova Linea Clay". Oltre alla presentazione di WASP Linea Clay, l'invito è quello di andare a vedere coi propri occhi stampanti 3D di diverso formato, abilitate a produrre modelli tridimensionali con diversi materiali. Caratteristica distintiva delle macchine progettate dell'azienda di Massa Lombarda è proprio quella della versatilità: sostituendo il blocco estrusore è possibile passare dalla stampa 3D di polimeri (ABS, HIPS, PETG, PA carbonio) a quella di argilla, utilizzando sempre la stessa macchina come supporto meccanico. Inoltre, i più attenti potranno analizzare quelli che sono stati dei miglioramenti a livello di carrelli di movimentazione, firmware, caricamento dei serbatoi. Insieme a WASP Linea Clay, sarà esposta l'intera famiglia delle famose stampanti 3D delta. Tra queste, DeltaWASP 3MT Industrial, utilizzabile sia a filamento che a granuli, progettata appositamente per realizzare oggetti di grandi dimensioni come statue, complementi d'arredo, casse acustiche e scenografie per spettacoli teatrali come già avvenuto per l’opera Fra Diavolo presentata al Teatro dell’Opera di Roma e al Teatro Massimo di Palermo. WASP vi aspetta allo stand E20 del Technology Hub di Milano. Nell’occasione verrà organizzata la premiazione dell’architetto Marco Parnasi, vincitore del 3D Printing Light Contest con il suo progetto Aureal Twist.
  5. Salve, sono nuovo nella stampa 3d, utilizzo una WASP delta 2040 e come slicer Cura. Vorrei sapere come fare per evitare di creare spazi tra le varie linee perimetrali. Utilizzando l'argilla so che potrebbe variare dalla consistenza di quest'ultima tuttavia noto che le linee perimetrali della skirt e del bottone sono totalmente unite. C'è una qualche impostazione che permette di diminuire lo spazio tra le linee perimetrali della Shell? (Il diametro del nozzle è 1.2) Vi ringrazio in anticipo.
  6. Vendiamo stampante Wasp modello DELTA 20x40 TURBO, velocità di stampa 1000 mm/secondo. La stampante è presso il nostro showroom di Livorno, l'uso è stato unicamente dimostrativo, mai stata usata per produzioni, è praticamente un pari al nuovo. Aggiornata all'ultimo firmware ha già il piatto in acciaio inox con riscaldamento fino a 100°C. Viene venduta per aggiornamento dello showroom hai nuovi modelli. 1.900 euro (iva esclusa), possibilità di vendita anche a privati www.eco-sphere.it
  7. Ferdinando

    STAMPANTE 3D DELTA WASP 2040

    STAMPANTE ADOPERATA PER DIMOSTRAZIONI USATA POCHISSIMO, PERFETTAMENTE FUNZIONANTE, INSIEME ALLA STAMPANTE VENDIAMO TUTTE LE BOBINE RIMANENTI CHE POTREBEBRO IN OGNI AVERE DIFETTI DA DETERIORAMENTO DEL MATERIALE PER INFORMAZIONI CONTATTATECI AL NUMERO : 392 829 4736 OPPURE ALLA MAIL : FERDYSAN87@GMAIL.COM PREZZO 1400 € Area di stampa: 200mm di diametro x 400mm di altezza Risoluzione strato: 50 micron Diametro ugello estrusore: 0.4 mm (in dotazione con la stampante), 0.7 mm, 1.2 mm Filamenti utilizzabili: 1.75 mm di diametro (PLA, ABS, Flex, HIPS, PETG) Velocità massima: 300 mm/s Velocità spostamento massima: 300mm/s ESTRUSORE INTERCAMBIABILE Estrusore Spitfire Black e LDM Wasp Extruder. Con l’estrusore per materiali fluido-densi possono essere utilizzate anche argilla, gres, porcellana, terraglia, etc… SOFTWARE Sistemi operativi: WIndows, Mac, Linux Software slicing: Cura – SLic3r – Simplify 3d Tipo di file: .stl, .obj, .gcode, INTERFACCIA SD Card – Schermo LCD DIMENSIONI FISICHE Dimensioni: 49 x 44 x 87cm Peso macchina: 20 kg Dimensioni per spedizione con imballo di cartone: 59x51x102cm, peso 24 kg ALIMENTAZIONE Input: 220/240V 50/60 Hz Potenza assorbita: Mx 300W TEMPERATURA Ambiente d’utilizzo: 20-30 C° Magazzino: 0-30 C° Ugello: max 260 C° Piano Riscaldato: max 100 C° MECCANICA Telaio e copertura: Alluminio, policarbonato e plexiglass Piano di stampa: acciaio Movimenti: pattini ad alto scorrimento su profili in alluminio anodizzato BOWDEN SOSPESO Rende possibile scaricare l’inerzia sugli elastici di sospensione, e migliorare esponenzialmente la qualità e la velocità di stampa. Leggi di più sul Bowden Sospeso RESURRECTION SYSTEM Il sistema riprende le stampe interrotte in caso di spegnimenti accidentali o improvvisa mancanza di corrente. Leggi di più sul Resurrection System
  8. Pubblicazione comunicato stampa Milano, 1 Marzo 2017 - ACTLAB - Politecnico di Milano presenta in anteprima al Made Expo 2017 Trabeculae Pavilion, un’architettura sperimentale che coniuga stampa 3D e ricerca biomimetica. Dal 8 al 11 Marzo, all’interno dell’area BSmart!, nel padiglione 10 della Fiera di Milano-Rho verrà presentato un primo prototipo di costruzione leggera che dimostra le potenzialità rivoluzionarie delle innovazioni nel campo del design computazionale e della stampa 3D per il mondo delle costruzioni. Questo progetto è la sintesi di una ricerca incentrata sull’uso di tecniche innovative di manifattura additiva nelle costruzioni e su come queste possano fornire nuove soluzioni ai problemi della nostra contemporaneità. La stampa 3D è utilizzata come metodo evoluto per affrontare il problema della scarsità di risorse. “Gli ultimi decenni hanno visto una crescita esponenziale nella domanda di materie prime a causa della rapida industrializzazione di economie emergenti e dell’alto consumo di materiali. Questa ricerca guarda ai modelli biologici e alle opportunità offerte da nuove tecnologie di produzione additiva per trovare soluzioni sostenibili nell’uso dei materiali. Il nostro obiettivo è studiare un nuovo tipo di architettura non-standard: evoluta, efficiente e sostenibile”, affermano Roberto Naboni, architetto e ricercatore al Politecnico di Milano e Ingrid Paoletti, Professore Associato in Tecnologia delle Costruzioni al Politecnico di Milano. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2017/03/ACTLAB-Trabeculae-padiglione-stampa-3d-3.jpg Il padiglione è un prototipo dimostrativo a grande scala completamente stampato in 3D con un biopolimero ad alte prestazioni sviluppato assieme al partner industriale Filoalfa, che ha permesso di elevare la stampa a deposizione fusa (FDM) ad applicazioni strutturali. La produzione dei componenti a geometria complessa è realizzata con una printing farm di stampanti Wasp, in grado di assicurare una produzione continuativa e di precisione, anche attraverso l’utilizzo di un estrusore sperimentale che permette di fabbricare strutture resistenti dimezzando i tempi di produzione. Una sinergia di progetto, materiali e tecnologie che hanno permesso di concepire un’innovativa tecnica di costruzione additiva, in cui l’organizzazione materiale di forme architettoniche complesse viene definita in modo adattivo. “Abbiamo guardato alla Natura e a come questa costruisca forme leggere e resistenti al tempo stesso per minimizzare l’uso di risorse materiali. Studiando la struttura interna delle ossa, abbiamo creato degli algoritmi che ci permettono di ottenere strutture cellulari tridimensionali con la precisione dei decimi di millimetro per realizzare architetture complesse, sempre diverse e ad alta efficienza”. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2017/03/ACTLAB-Trabeculae-padiglione-stampa-3d.jpg Al Made Expo verrà presentata la ricerca raccontando i vari aspetti interdisciplinari che la caratterizzano, spaziando dalla progettazione computazionale alla biomimetica, dalla manifattura innovativa dell'ingegnerizzazione dei materiali. Verrà esposto un prototipo di involucro leggero alla grande scala, accompagnato da un centro di produzione con stampanti 3D che produrrà in diretta i componenti che andranno a costituire il Trabeculae Pavilion, la cui costruzione verrà completata a fine fiera presso i laboratori del Politecnico di Milano. ACTLAB - Dipartimento ABC, POLITECNICO DI MILANO ACTLAB (Laboratorio di Architettura, Computazione e Tecnologia) è un’unità di ricerca fondata da Ingrid Paoletti e Roberto Naboni nel 2014 con l’obiettivo di esplorare l’ambito di intersezione dell’architettura con tecniche computazionali, tecnologie emergenti e la scienza dei materiali. ACTLAB fa parte del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito (ABC) del Politecnico di Milano. CREDITI DI PROGETTO Trabeculae Pavilion è un progetto promosso da ACTLAB, Dipartimento ABC - Politecnico di Milano Coordinamento Scientifico: Roberto Naboni, Ingrid Paoletti Sviluppo Scientifico: Roberto Naboni (Project Leader ), Anja Kunić (Computational Design), Luca Breseghello (Computational Design), Francesco Martelli (Analisi Strutturale). In collaborazione con ITKE - University of Stuttgart: Valentin Koslowski (Analisi Strutturale e Prove Materiali), Jan Knippers Collaboratori: Rahul Sehgal, Maia Zheliazkova, Francesco Pasi, Erik Zanetti, Bilyana Savova.
  9. Pubblicazione comunicato stampa Dal 23 al 25 marzo saranno presentate in anteprima all’edizione 2017 del Mecspe di Parma le innovazioni in casa WASP. Fiera di riferimento per l'industria manifatturiera, il Mecspe offre una panoramica completa su materiali, macchine e tecnologie innovative. WASP sceglie questa occasione per presentare cinque importanti novità. La nuova linea di stampanti 3D Industrial DeltaWASP 4070 Industrial http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2017/03/4070industrial.59.png Rivisitazione del modello classico, è realizzata interamente in metallo, con camera riscaldata a ventilazione forzata, coibentata per l’isolamento termico e dei rumori. Ha un sistema di filtraggio fumi integrato e nuove meccaniche progettate per lavorare in camera calda. Permette la stampa di materiali tecnici stampabili solo in camera calda. DeltaWASP 3MT Industrial http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2017/03/3mtchiusarender.38.png E’ l’interpretazione industriale della DeltaWASP 3MT, con camera coibentata per l’isolamento termico e acustico, struttura completamente chiusa e in metallo che elimina ogni vibrazione in fase di stampa. Permette stampe di qualità superficiale comparabili a quelle delle piccole stampanti ma con area di stampa elevata al cubo. Può montare un estrusore a granuli per stampare oggetti in grandi dimensioni con ugelli fino a 3mm. Per il filamento può essere equipaggiata con estrusori da 0,4; 0,7; 1,2mm. Nuova DeltaWASP 2040 Turbo2 http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2017/03/2040I.951.png Versione rivista e implementata della classica DeltaWASP 2040 Turbo, per una stampante 3D ancora più precisa e affidabile. Monta una nuova scheda 32bit integrata di classe industriale. Si fornisce con un sistema di alimentazione che può supportare 2 estrusori ad alta potenza. La Turbo 2 presenta un nuovo sistema di scorrimento dei carrelli che ne incrementa la velocità e la precisione. La camera è stata meglio coibentata per poter raggiungere temperature adatte a stampare materiali tecnici ed è dotata di un sistema di raffreddamento dei motori e delle schede e di una cinematica per le alte temperature. Viene presentata con il doppio estrusore opzionale. Non solo stampanti 3D, ma anche nuovi blocchi estrusori http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2017/03/spitfire.png WASP Spitfire è un blocco estrusore pensato per l'alta precisione a velocità elevate. Può macinare fino a 30 metri l'ora di filamento. Lo Zen Extruder è un blocco estrusore con sistema di pulizia e ugelli dotati di un sistema di movimento che favoriscono la buona riuscita di stampa a più materiali.http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2017/03/spitfire-3.jpghttp://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2017/03/spitfire-2.jpg
  10. L’ultimo mese di questa edizione di Makars è stato dedicato ai corsi di stampa 3D. Abbiamo iniziato parlando di stampa 3D FFF (o FDM) e delle possibili applicazioni nel campo dei Beni Culturali. Abbiamo usato diverse stampanti e abbiamo sperimentato l’uso di molti materiali, con caratteristiche veramente interessanti. Nella prima giornata di corso ci siamo concentrati sugli aspetti più teorici del processo di stampa, abbiamo visto come funziona una stampante 3D, come è fatta e quali sono i componenti principali. Non siamo entrati troppo nei dettagli tecnici, ma abbiamo analizzato i componenti di cui è importante conoscere il funzionamento per poter utilizzare correttamente una stampante: in particolare il blocco estrusore (“tirafilo”, hot end e ugello) e il piatto di stampa. Abbiamo inoltre discusso degli elementi a cui prestare attenzione quando si acquista una stampante, tra cui piatto di stampa riscaldato o non riscaldato, stampante aperta o chiusa, numero di estrusori, tipo di estrusore (Bowden o standard; a vite o a pignone godronato), le dimensioni dell’ugello e del “tirafilo” e così via… Abbiamo in seguito parlato di materiali, da quelli più diffusi come PLA e ABS, ma anche di quelli particolari come ad esempio il PVA, solubile in acqua, il PET, quello delle bottigliette di plastica, o lo STRAW, composto in parta da paglia vegetale. Ci siamo poi soffermati sui materiali più utili nel settore dei Beni Culturali. Oltre all’argilla, che sarà oggetto di un corso a parte, abbiamo discusso delle potenzialità dei materiali ibridi, cioè composti da termopolimeri e da una percentuale di polveri di vario tipo, come legno oppure metalli (bronzo, rame o ottone). In particolare ci siamo concentrati sui materiali prodotti da TreeD Filaments, un’azienda italiana che produce materiali orientati al settore architettonico e artistico. I suoi materiali sono a base di polveri di vario tipo, come marmo, sabbia e argilla, e danno vita a prodotti molto versatili (anche per la quantità di colorazioni disponibili) e che, grazie proprio alla componente di polvere, possono essere post-lavorati con molta facilità. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2016/03/Makarsa-stampa-3d-FFF-1.jpg Abbiamo infine analizzato i principali problemi che possono verificarsi durante la stampa e abbiamo visto alcune soluzioni per risolverli. In particolare, abbiamo discusso di warping, la deformazione che si verifica su certi tipi di materiali (ABS in primis), di oozing e in generale del problema della ritrazione che causa fastidiosi filamenti in alcuni punti dell’oggetto stampato, di overhang e di come orientare l’oggetto da stampare per evitare il più possibile di dover costruire supporti, del cracking che si può verificare in alcune stampe se non c’è un buon controllo della temperatura. A questo punto non ci restava che stampare. Durante il secondo giorno del corso abbiamo preparato alcuni file per la stampa usando il programma di slicing Cura (ma con una veloce presentazione anche di Slic3r e di Simplify 3D). Abbiamo analizzato tutti i parametri, sia base che avanzati, per capire come settarli al meglio in base al materiale che utilizziamo, in base alle caratteristiche del modello da stampare, in base alla qualità finale che vogliamo ottenere e in base alla stampante che abbiamo a disposizione. Grazie alla partnership tecnica con Sharebot e WASP, due dei principali produttori di stampanti 3D nel panorama italiano, i nostri studenti hanno avuto a disposizione per tutta la durata di Makars una Sharebot KIWI e una Delta WASP 20 40 (nella sezione recensioni, potete trovare delle prove dettagliate di queste macchine). La Sharebot KIWI è un’ottima macchina entry-level, precisa e silenziosa, che ad un costo decisamente basso offre buone prestazioni, anche in stampe di lunga durata. Con la KIWI abbiamo stampato in PLA (un termopolimero prodotto da scarti vegetali) alcuni reperti del Museo Civico Archeologico di Albano Laziale digitalizzati dagli studenti durante i precedenti corsi di rilievo 3D. Abbiamo visto come preparare la stampante (calibrazione in Z del piatto di stampa, preparazione del piatto di stampa con lacca o blue tape per evitare il distaccamento del pezzo durante la stampa, caricamento del filo) e abbiamo visto quali impostazioni di slicing settare per sfruttare al pieno le potenzialità della KIWI. Stampare in PLA è relativamente semplice e, dopo le prime normali difficoltà, i risultati sono arrivati. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2016/03/Makarsa-stampa-3d-FFF-2.jpg Dopo aver preso confidenza con il processo di stampa, ci siamo avventurati nell’uso di materiali più interessanti, in particolare quelli a base di polveri, anche se in certi casi sono più difficili da stampare. In particolare, questi materiali hanno bisogno di una stampante con alcune caratteristiche che consentano un maggior controllo sulla temperatura di stampa: piatto riscaldato e area di stampa chiusa. Questi due fattori permettono di raffreddare più lentamente il materiale stampato, scongiurando problemi di warping e di cracking. Con questi materiali abbiamo utilizzato la Delta WASP 20 40, una stampante di livello professionale chiusa e con piatto riscaldato e che, grazie anche ad un’area di stampa generosa (20x40 cm), permette di stampare una grande varietà di oggetti e materiali. Abbiamo così iniziato a sperimentare i differenti materiali a disposizione grazie alla partnership con TreeD Filaments e, una volta trovati i corretti parametri di stampa, ci siamo divertiti a ricreare gli oggetti scansionati al Museo di Albano. In particolare, ci siamo concentrati nella stampa di un busto di epoca romana: abbiamo provato materiali diversi e per ogni materiale parametri diversi, in modo da trovare la giusta combinazione. Tutto è stato accuratamente annotato, in modo da poter procedere con più sicurezza nelle stampe future. In particolare abbiamo utilizzato i filamenti TreeD filaments della serie Monumental (Architectural, Sandy, Clay e Heritage Brick) e BronzFill e CorkFill di ColorFabb. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2016/03/Makarsa-stampa-3d-FFF-3.jpg Per chiduere abbiamo anche parlato di post-lavorazione: vapori di acetone per lisciare l’ABS, carta vetrata per i materiali a polvere, rivestimenti in resina per togliere l’effetto layers, tecniche ossidanti per i materiali a base di polveri di metalli, trattamenti per i materiali a base di fibre di legno legno, ecc… http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2016/03/Makarsa-stampa-3d-FFF-4.jpg Continuate a seguirci sul nostro Blog, a breve anche i report degli altri corsi!
  11. Paolo76C.

    KIT ESTRUSORE CERAMICA WASP

    CLAY EXTRUDER (estrusore per materiali ceramici) Vendo kit + estrusore per materiali ceramici. Usato 1 volta. Nuovo. Se interessati vendiamo anche compressore (anch'esso nuovo) Il Kit– un serbatoio da 3 l – un pistone di estrusione – il supporto per il serbatoio – un riduttore di pressione – una valvola di non ritorno – una valvola di sicurezza – 1 kg di porcellana – una coclea e una camera di pressione intercambiabile – un motore stepper ad alta coppia – una SD card contente il file .stl del supporto per i modelli PowerWASP e DeltaWASP, le informazioni necessarie al montaggio alcuni video per la preparazione degli impasti. PREZZO: € 600.00 (nuvo costa € 793.00)
  12. Comunicato stampa La stampante 3D più grande del mondo – ben 12 metri di altezza – per realizzare case in argilla, non è più solo un progetto di ricerca ma una realtà, peraltro tutta italiana. L’artefice è WASP, azienda ravennate leader nel mondo della stampa 3D. La vocazione del gruppo è manifesta già nel nome, l’acronimo di World’s Advanced Saving Project. La presentazione della BigDelta – così si chiama la stampante gigante – avverrà all’interno di un raduno della durata di tre giorni: il 18, 19 e 20 settembre la cittadina romagnola di Massa Lombarda ospiterà una serie di workshop, conferenze, concerti e spettacoli che animeranno il coronamento di questo sogno. Al centro della scena in aperta campagna ci sarà, per la sua prima uscita ufficiale, la mega stampante 3D di WASP. La realizzazione della BigDelta è però molto più che un sogno realizzato se consideriamo che le stime internazionali prevedono entro il 2030 una rapida crescita della richiesta di alloggi a prezzi accessibili ed adeguati per oltre 4 miliardi di persone con un reddito annuo sotto i 3000 dollari. Per soddisfare questa domanda le Nazioni Unite stimano che per i prossimi 15 anni vi sarà un fabbisogno giornaliero di 100.000 unità abitative. WASP, che in questi anni ha fatto del concetto di autoproduzione e di conoscenza condivisa il cuore del progetto, propone una visione molto più estesa rispetto a quella di una casa a costo zero. Stiamo parlando della MakerEconomy, un nuovo modello in cui tutto può essere autoprodotto grazie a soluzioni condivise fornite dalla stampa 3D e legate alle necessità primarie: lavoro, salute e abitazione. “La realtà del sogno” è il nome del raduno che vedrà pensiero filosofico, tecnologia e progresso sostenibile permeare le attività svolte al suo interno. Non mancherà l’arte: la BigDelta diventerà infatti palcoscenico e scenografia dello spettacolo teatrale Shamballa, presentato dal Teatro Rigodon, scritto e diretto da Alessandro Cavoli. Tre giorni di innovazione e condivisione quelli del 18, 19 e 20 settembre, e chissà che in futuro questi giorni non siano ricordati come le date di una vera e propria rivoluzione. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2015/09/stampante-3d-pi%C3%B9-grande-del-mondo-01.jpg http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2015/09/stampante-3d-pi%C3%B9-grande-del-mondo-01-2.jpghttp://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2015/09/stampante-3d-pi%C3%B9-grande-del-mondo-01-3.jpg Il programma dettagliato del raduno è in fase di definizione e sarà presto reso pubblico. Info: www.wasproject.it
  13. Ospite

    Wasp Big Delta alla Maker Faire Roma

    Ciao a tutti, dopo la bella gita a Roma con conseguenti notti insonni per documentare la fiera, volevo sapere cosa ne pensavate della Wasp Big Delta, il mostro che è stato portato alla Maker Faire e che inevitabilmente ha catalizzato l'attenzione di molti visitatori Per chi non è andato in fiera o se l'è persa (difficile non vedere un mostro del genere) vi allego il link al reportage: LINK
  14. Se fosse una canzone sarebbe sicuramente "Born to Run" di Bruce Springsteen, stiamo parlando della DeltaWASP 2040 Turbo una velocissima stampante 3D FDM che verrà presentata da Massimo Moretti al 3DPrint Hub di Milano. Tutto ha avuto origine circa un anno fa, durante la progettazione della BigDelta, stampante 3D ad argilla, alta 4 metri e destinata ad applicazioni in campo edile. Come ha spiegato il team di Wasp, durante lo sviluppo della BigDelta, si è presentato un enorme ed inedito problema, ovvero l'insufficienza della scheda Arduino Mega nella gestione della quantità di dati necessari per far muovere con velocità e scorrevolezza adeguata gli assi del motore di una stampante di quel tipo. “Nel mondo dell’open source non abbiamo trovato schede più potenti: tutti i firmware sono scritti per Arduino Mega. Questo ci ha costretti a fare un profondo lavoro di ricerca e sviluppo che condividiamo in open source per ricambiare le preziose conoscenze che ci sono state donate dalla comunità fino ad ora.” Il Segreto della DeltaWASP 2040 Turbo Per superare questa barriera, il team WASP ha deciso di adoperare una pcb board con un processore RISC da 32 bit e 82 milioni di operazioni al secondo, per un totale di 2624 milioni di operazioni al secondo, ovvero può fare quello che attualmente fanno 10 processori vecchio modello. Oltre all'elettronica, ci sono state anche rilevanti modifiche anche al software Marlin, programma di controllo delle stampanti, che è stato demolito e ricostruito ad hoc per far fronte a queste nuove esigenze. Sostanzialmente WASP è riuscita a prendere due piccioni con una fava poichè non solo ha risolto i problemi riguardanti la gestione dei movimenti della BigDelta ma, applicando la stessa "ricetta" alla stampante DeltaWASP 2040, è riuscita anche a migliorarne le prestazioni, promuovendola a DeltaWASP 2040 Turbo. La nuova arrivata di casa WASP tocca velocità di 1000 mm/s gestendo milioni di dati al secondo che esegue senza perdere passi. Stiamo parlando di quantità pazzesche che collocano la DeltaWASP 2040 Turbo tra le stampanti 3D più veloci al mondo, la Usain Bolt delle FDM. In attesa di vederla all'opera dal vivo al 3DPrint Hub di Milano, che si terrà dal 5 al 7 Marzo 2015, dobbiamo accontentarci del video sottostante. Anche i dettagli sul prezzo e disponibilità sul mercato saranno rilasciati in occasione del 3DPrint Hub.
  15. Ciao a tutti, Mi chiamo Marco, e nei prossimi mesi vorrei acquistare la mia prima stampante 3D. Sono alla ricerca (più o meno in ordine di importanza) di una buona qualità di stampa, semplicità di setup e utilizzo, versatilità dei materiali, dimensioni di stampa, assistenza/community online. La mia idea è di utiizzare la stampante sia per pezzi "funzionali" che decorativi e sperimentare con diverse forme e materiali. Da quello che ho letto ho ristretto per ora il campo alle due stampanti in oggetto, considerando un budget massimo intorno ai 2.500€. Della DeltaWasp mi attira molto il volume di stampa (anche se ho letto che a volte è difficile arrivare ai 40 cm) e le caratteristiche generali - mi sembra anche piuttosto versatile per eventuali modifiche e utilizzo di diversi materiali. Della Ultimaker 2, invece, mi piace il fatto che esista una community online veramente numerosa, con molte più informazioni disponibili, sia come soluzioni ad eventuali problemi che come suggerimenti per ottimizzarne il funzionamento. Per di più a breve dovrebbe essere lanciata la versione extended, per cui la differenza con la DeltaWASP sarebbe piuttosto ridotta. Cosa ne pensate? Qualcuno di voi ha esperienze dirette con uno di questi modelli (o magari con entrambi)? Oppure consigliereste una stampante alternativa? Grazie in anticipo per i consigli! Marco
  16. Dall'8 al 13 aprile la città di Milano è stata sotto i riflettori di tutto il mondo. Per quale motivo? Dai lontani anni '60, Milano ospita il Fuorisalone - chiamato da alcuni anche Milan Design Week - uno degli eventi più importanti al mondo legati al tema del design. L'evento coinvolge interi quartieri della città, da Lambrate a Tortona, e quest'anno ci ha fatti girare parecchio. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2014/04/spazio-yatta-fablab-milano-stampa-3d-forum-10.jpg Sì, abbiamo girato parecchio! il nostro obiettivo era quello di andare a visitare tutte quelle esposizioni che avevano un legame con la tecnologia della stampa 3D e con le nostre amate stampanti 3D. L'aria che abbiamo respirato era quella dell'innovazione: italiani e stranieri, designer e maker, architetti e smanettoni. L'unico legame tra le più svariate conoscenze è stato quello dell'interesse verso il movimento dei nuovi artigiani, quelli che si producono le cose in casa sfruttando tecnologie innovative a basso costo. Le stampanti 3D sono sbarcate al Fuorisalone con grande prepotenza, facendosi vedere quasi ovunque. Ogni quartiere ne aveva in mostra almeno una - anzi, erano molte di più! Noi le abbiamo viste e le abbiamo fotografate per voi. Di seguito potrete trovare tutto il materiale che abbiamo raccolto al Fuorisalone riguardo la stampa 3D, le stampanti 3D e il futuro che ci aspetta. WASP al Superstudio Per chi non lo sapesse, WASP (World’s Advanced Saving Project) è un’importante realtà italiana del 3D printing con sede in provincia di Ravenna, più precisamente a Massa Lombarda. WASP è divenuta famosa, oltre che grazie alle sue ricerche e alla produzione e vendita di stampanti 3D, anche grazie allo sviluppo di una stampante 3D dedicata esclusivamente alla produzione di oggetti in argilla. Se ne parla in modo approfondito in questo articolo. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2014/04/fuorisalone-stampa-3d-wasp-power-wasp-delta-stampa-3d-forum-14.jpg Hamlet 3D Desktop Printer Economica e posizionata nella grande distribuzione, la stampante Hamlet 3D Desktop Printer era in mostra all'interno della Fabbrica del Vapore. Purtroppo non l'abbiamo vista in azione, quindi ci limitiamo a riportarvi qualche caratteristica tecnica e le fotografie che siamo riusciti a scattare, sperando di poterla vedere (e provare) al più presto: Livello di precisione: ±0.2 mm/100 mm Risoluzione di stampa: 0.15~0.4 mm Diametro dell'ugello di stampa: 0.4 mm Velocità di stampa: 10~120 mm/s, ±24 cc/h Dimensioni massime di stampa: 225 x 145 x 150 mm Temperatura di lavoro estrusore: 180-260 °C Temperatura di lavoro piano: 60-110 °C [gallery columns=4" link="file" ids="929,928,927,926] Da Vinci 1.0 di XYZprinting XYZprinting ha messo in mostra la Da Vinci 1.0, altra stampante low cost che sta tentando di entrare nelle case italiane. Il volume di stampa è di 20x20x20 centimetri, è dotata di un solo nozzle da 0,4 millimetri, per una velocità di stampa di 150mm/s. Il materiale di rivestimento della stampante risulta plasticoso, ma per il prezzo che chiede l'azienda non si può chiedere altro. [gallery columns=4" link="file" ids="925,924,923] Prototyping Future L’evento, organizzato da Deleyva Editore, si è tenuto presso lo Spazio Buttafava, in via Vigevano 33, Milano. I temi di cui si è parlato sono stati molteplici: rivoluzione industriale, makers, economia, crowdfunding, FabLab, condivisione di progetti. Una grande talk con personaggi di spicco che ci hanno permesso di riordinare le idee, delineando la strada per il prossimo futuro. Qui il nostro articolo. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2014/04/Prototyping-Future-Fuorisalone-2014-08.jpg Mondopasta: tra foodprinting e hacking di stampanti 3D Subalterno1, in collaborazione con FabLab Milano ha messo in mostra Mondopasta, spazio espositivo dedicato alla sperimentazione di un gruppo di designer. Il loro obiettivo? Quello di produrre pasta in un modo alternativo, hackerando una Sharebot Next Generation, una 3DRag e producendo strumenti per la cucina, ovviamente stampati in 3D. Qui il nostro articolo e tutte le stampanti. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2014/04/mondopasta-fuorisalone-2014-03.jpg 3DZ CUBEX al Motorcycle Design Workshop A questo workshop hanno partecipato i migliori studenti dello IED iscritti al corso di Trasportation Design di Torino, i quali dovevano progettare una nuova moto a partire dal modello della Kawasaki W800. La cosa interessante, ovviamente per noi, è stata che ogni progetto finale veniva prototipato in loco grazie ad una stampante 3D 3DZ CubeX. Qui il nostro articolo. http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2014/04/fuorisalone-stampa-3d-motorcycle-design-contest-stampa-3d-forum-10.jpg YATTA! Non chiamatelo FabLab Nella giornata di sabato dopo aver visitato il MDW organizzato dallo IED di Torino e Mondopasta ci siamo spostati nella zona vicino a Corso Garibaldi, più precisamente in Viale Pasubio 14 e siamo andati a trovare YATTA!, un altro FabLab in quel di Milano? Non proprio… Qui vi spieghiamo cos'è! http://www.stampa3d-forum.it/wp-content/uploads/2014/04/spazio-yatta-fablab-milano-stampa-3d-forum-3.jpg Sharebot Next Generation Sharebot era ovunque! In tutti i quartieri in cui siamo andati - li abbiamo fatti tutti - Sharebot era sempre presente con la sua Next Generation. In particolare, vi segnaliamo questo interessante progetto in mostra alla Fabbrica del Vapore: incastri per sedie e sgabelli stampati in 3D. Ci sarebbe piaciuto provarli e metterli sotto sforzo, ma non ci siamo azzardati... proveremo a fidarci del designer! [gallery columns=4" link="file" ids="936,935]
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