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  1. Quando si parla di stampa 3D a resina, le fasi di lavaggio e polimerizzazione della resina di stampa sono estremamente importanti. In questa guida ti consiglio i prodotti migliori per ottenere il massimo dalle tue stampe! In questi anni le stampanti 3D a resina sono diventate molto comuni. I prezzi si sono ridotti drasticamente e l'esperienza di voi di stampatori è a sua volta aumentata. Attorno a questa tecnologia di stampa 3D restano però tante domande, soprattutto riguardo le fasi successive a quelle di stampa: quelle di pulizia e cura dei pezzi. Le stazioni di lavaggio e cura - washing and curing stations - sono strumenti che ti permettono di effettuare tutte le operazioni di post-produzione sui modelli stampati a resina. E c'è una buona notizia: il processo può essere più veloce, pulito e sicuro rispetto a qualche anno fa, quando l'unica soluzione era l'uso di alcol isopropilico, un liquido infiammabile e pericoloso per la pelle. Oggi esistono resine lavabili con acqua e a base vegetale, valide alternative alle resine standard. Se vuoi saperne di più trovi il dettaglio nella mia guida ai filamenti e alle resine per la stampa 3D: Quale stazione a raggi UV usare per far polimerizzare la resina? Esiste una soluzione univoca e sicura? Se anche tu ti stai ponendo domande di questo tipo, allora non devi fare altro che continuare a leggere questa guida! Di seguito trovi una selezione delle migliori stazioni per lavaggio e polimerizzazione che si trovano sul mercato. In questa guida: > Come distinguere le stazioni di lavaggio e polimerizzazione della resina > Anycubic Wash & Cure > Elegoo Mercury Plus > Pulitore a ultrasuoni professionale > Elegoo Mercury > Lampade UV economiche > Resine lavabili in acqua Come distinguere le stazioni di lavaggio e polimerizzazione della resina La post-produzione dei modelli stampati a resina può essere fatta in diversi modi. Ci sono soluzioni completamente automatizzate, mentre altre prevedono operazioni manuali. Il costo delle stazioni di lavaggio e cura dipende da quanto il processo è facilitato. In questo paragrafo descrivo brevemente le varie soluzioni adottate nella post-produzione dei pezzi realizzati con questa tecnologia di stampa 3D. Stazioni di lavaggio e polimerizzazione 2 in 1 Le stazioni di lavaggio e polimerizzazione 2 in 1 sono delle macchine all in one capaci di svolgere l'intero lavoro di pulizia e cura dei pezzi. Il processo avviene all'interno di una sola macchina ed è completamente automatizzato. Le stazioni di lavaggio e polimerizzazione due in uno sono un'ottima soluzione per rendere la fase di post-produzione più facile, pulita e sicura. Si tratta di macchine progettate apposta per semplificarti la vita, dove le tue stampe attraverseranno tutte le fasi all'interno di un unico volume appositamente pensato. Pulizia tramite macchine di pulizia ad ultrasuoni Le macchine a ultrasuoni sono utilizzate per pulire i pezzi di grandi dimensioni. Sono macchine conosciute in altri settori, soprattutto nella gioielleria, e presentano funzioni basilari ma molto utili. La macchina accoglie al suo interno il liquido usato nella pulizia e il pezzo è sua volta immerso nel liquido. Una volta che la macchina viene avviata, questa inizia a emettere microvibrazioni nel liquido, facendolo muovere a contatto col pezzo stampato 3D. La pulizia avviene quindi in questo modo. Polimerizzazione tramite lampade UV Le lampade UV sono lo strumento che solidifica la resina. Una soluzione molto economica prevede l'uso di lampade o strip led posizionabili a seconda della volontà dell'utilizzatore. Si tratta di una soluzione molto "maker", ma che va incontro a necessità di badget contenuto. Anycubic Wash & Cure Anycubic Wash & Cure è una delle macchine popolari per lavaggio e cura delle stampe a resina. Facilissima da usare, ti dà la possibilità di selezionare la modalità di lavaggio o di polimerizzazione, un'opzione per selezionare l'intervallo di tempo del ciclo (due, quattro o sei minuti). In questo caso, la stazione è pensata per avere un fit perfetto con i piatti di stampa Anycubic: se hai una stampante a resina Anycubic non dovrai neanche rimuovere i pezzi dal piatto, ti basterà bloccare dentro alla stazione il piatto stesso. La stazione può essere usata anche per pulire stampe prodotte con altre macchine, per questo motivo viene fornito anche un cestino che può accogliere più pezzi in una sola fase di pulizia. Con un volume di lavaggio di 115 x 65 x 165 mm, offre lo spazio minimo per accogliere stampe provenienti da qualsiasi stampante 3D an resina di piccole dimensioni. Nella modalità di polimerizzazione, il dispositivo utilizza una luce UV con lunghezza d'onda di 365 nm e 405 nm e dispone di una piattaforma rotante su cui appoggiare le stampe e di una funzione di sicurezza in caso di apertura del box. Anycubic Wash & Cure 2.0 è disponibile al prezzo di € 159. Scopri offerta su Amazon Torna all'Indice Elegoo Mercury Plus Si tratta di una stazione di pulizia e polimerizzazione 2 in 1, prodotto da Elegoo. Viene fornito con un supporto per piatto di stampa ideale per la serie Elegoo Mars e un cestello per lavare più stampe contemporaneamente. Questa stazione di lavaggio e polimerizzazione è utilizzabile anche con piatti di stampa che non sono a marchio Elegoo, ma è necessario assicurarsi che le dimensioni del piatto di stampa si adatti bene all'interno. La dimensione massima di stampa che può gestire è 125 x 85 x 160 mm. Durante il processo di polimerizzazione, luci UV con lunghezza d'onda di 385 nm e 405 nm trattano la stampa mentre ruota su una piattaforma. Questo permette di polimerizzare la resina in modo uniforme su tutti i lati del pezzo. La macchina è dotata di un timer che è possibile impostare manualmente e di un'opzione per selezionare la modalità di utilizzo. Per proteggere i tuoi occhi dalla luce UV, la macchina si spegnerà in automatico in caso lo sportello venga aperto. Al prezzo di € 129, questa stazione ha tutte le carte in regola per essere considerata tra le più complete sul mercato. Scopri offerta su Amazon Torna all'Indice Pulitore a ultrasuoni professionale I pulitori ad ultrasuoni sono dispositivi usati molto spesso per pulire i gioielli, ma possono anche essere usati per pulire le tue stampe 3D in resina. Sfortunatamente, questi strumenti non hanno la capacità di curare le tue stampe, ma se hai una stampante 3D in resina con un volume di stampa superiore alla media, acquistare un grande pulitore ad ultrasuoni è una delle migliori opzioni per ottenere delle stampe perfettamente pulite. I pulitori a ultrasuoni professionali ti danno la possibilità di controllare la temperatura e la durata del ciclo di pulizia. Tutto quello che devi fare è riempire il serbatoio con il tuo detergente, selezionare le impostazioni, inserire la stampa 3D in resina, chiudere la parte superiore e attendere che la procedura finisca. Attenzione però: mi raccomando, NON usare mai l'IPA - alcol isopropilico - nei pulitori a ultrasuoni. La temperatura e le vibrazioni potrebbero attivare un principio di fiamma nell'alcol, rendendo la procedura pericolosa. Piuttosto, ti consiglio di usare liquidi di pulizia diversi e non infiammabili. Insomma, l'uso di un pulitore a ultrasuoni è una soluzione ottimale per chi vuole ottenere ottimi risultati sulle stampe di grandi dimensioni. Il processo è automatico e assicura pulizia massima. I prezzi sono variabili e dipendono molto dalla dimensione del pulitore. Su Amazon li trovi tra indicativamente tra i 40 e 160 €. Scopri offerta su Amazon Torna all'Indice Elegoo Mercury L'Elegoo Mercury, il predecessore dell'Elegoo Mercury Plus, è uno strumento efficace ed economico. Se vuoi risparmiare qualche soldo, può essere un valido compagno per la cura dei tuoi modelli stampati a resina. La macchina di forma cilindrica ha un prezzo di circa € 62. Contiene un supporto rotante, un corpo in alluminio e una finestra per vederlo in azione. Ha un interno riflettente per aiutare a diffondere la luce UV, così le tue stampe risulteranno uniformemente polimerizzate. Insieme a un pulsante di accensione, ha anche un'impostazione del timer, che puoi eseguire per un massimo di nove minuti alla volta. Inoltre, come con tutte le macchine in questo elenco, funziona con le stampe di qualsiasi macchina, non solo di Elegoo. Scopri offerta su Amazon Torna all'Indice Lampade UV economiche Se stai cercando una soluzione estremamente economica per polimerizzare le stampe a resina, questa potrebbe essere la soluzione che fa per te. Le lampade UV economiche sono strumenti molto basilari che si prestano a essere usate in modo versatile. Una lampada UV non è altro che uno strumento dotato di luci led che puoi posizionare dove meglio credi. Puoi acquistarne più di una e realizzare tu stesso la tua stazione di polimerizzazione, oppure puoi usarne quante ne servono in base alla dimensione dei pezzi che hai stampato. Questa soluzione è veramente economica e l'effettivo funzionamento della procedura di polimerizzazione dipenderà esclusivamente dalla tua bravura nel calibrare correttamente alcune caratteristiche della tua stazione di cura economica: la distanza della fonte luminosa dal pezzo, l'intensità luminosa, la direzione della luce, l'efficacia della procedura. Di soluzioni ne esistono tante, il prezzo è variabile tra i 19 e i 59 €. Scopri offerta su Amazon Torna all'Indice Resine lavabili in acqua Le resine lavabili in acqua hanno la caratteristica di poter essere sciacquate sotto acqua invece che con altri liquidi più pericolosi da maneggiare. Le resine lavabili in acqua sono una soluzione molto più sicura e pulita da utilizzare. L'uso dell'acqua limita ulteriormente i rischi di entrare in contatto con sostante corrosive. Sicuramente si tratta di un materiale da stampa consigliabile nella maggior parte dei casi. Resina lavabile in acqua - Vedi i migliori prezzi su Amazon
  2. Buongiorno faccio parte di un'associazione culturale speleologica ed avremmo bisogno di stampare in resina il modello di una concrezione per farne dei premi di un concorso fotografico. Abbiamo ottenuto un modello 3d tramite una fotogrammetria che però la nostra stampante non riesce a riprodurre a causa di alcuni difetti e cercavamo una consulenza per capire come rimediare. Il file è troppo grande per poterlo condividere direttamente quindi metto un link drive Eccolo Come avrete capito siamo abbastanza inesperti Info sulla nostra associazione: www.speleofotocontest.com Grazie in anticipo a chi vorrà aiutarci.
  3. In questa guida ho selezionato le 5 migliori stampanti 3D a resina, tenendo in considerazione il prezzo e la facilità d'uso. Qui puoi trovare la stampante 3D a resina adatta alle tue esigenze, da usare a casa o in laboratorio. Le stampanti 3D in resina stanno diventando sempre più popolari. La continua riduzione dei costi della tecnologia e delle resine ha reso queste macchine accessibili a chiunque, permettendo di realizzare stampa incredibilmente dettagliate in pochissimo tempo. Sul mercato si trovano ormai numerose stampanti 3D in resina acquistabili con budget limitato e facilissime da usare. Ma quali sono le migliori? Qualche consiglio può dartelo Stampa 3D forum! Ecco le migliori stampanti 3D in resina del momento, selezionate secondo criteri di usabilità, caratteristiche tecniche e prezzo. In questa guida: > Come scegliere una stampante 3D a resina > Elegoo Mars 2 > Creality Halot One > Anycubic Photon Mono 4K > Anycubic Photon Mono X > Elegoo Mars 3 > Altre stampanti 3D a resina economiche e ad alta risoluzione Come scegliere una stampante 3D a resina A differenza delle stampanti FDM a filamento le stampanti 3D in resina con tecnologia MSLA sono meccanicamente più semplici. Infatti, le stampanti a filamento si muovono su tre assi in contemporanea, depositando il materiale in modo controllato. Le stampanti 3D a resina, invece, presentano un movimento meccanico soltanto sull'asse Z. Dal punto di vista meccanico, praticamente tutte le stampanti a resina funzionano allo stesso modo. Inoltre, molti produttori di stampanti in resina utilizzano le schede di controllo CBD-Tech nelle loro macchine, il che significa che le stampanti funzionano tutte con quasi lo stesso software ed esperienza utente. Una delle caratteristiche più importanti da guardare quando si deve comprare una stampante 3D a resina è la quantità di pixel dello schermo LCD utilizzato. Questo è un aspetto molto importante perché incide direttamente sulla risoluzione di stampa della stampante; un fattore decisivo quando si sceglie una macchina rispetto a un'altra. Attualmente, la tendenza di mercato è quella di proporre stampanti con risoluzioni sempre migliori, facendo una vera e propria battaglia sul prezzo. L'innovazione si limita a queste caratteristiche. Se qualcosa ancora non ti è chiaro, lo sarà a breve: leggendo questa panoramica sulle migliori stampanti 3D a resina toccheremo molti punti che ti faranno scegliere quella che rispecchia al meglio le tue esigenze. Avanti, accendiamo gli LCD e scopriamo quali sono i migliori modelli di stampanti 3D a resina disponibili sul mercato! Torna all'Indice Elegoo Mars 2 Elegoo è uno dei marchi più apprezzati nell'ambito delle stampanti 3D a resina a basso costo. Sarà la facilità d'utilizzo, saranno le macchine ben progettate... Elegoo è altrettanto competitiva dal punto di vista del prezzo. Mentre l'ultima versione prodotta da Elegoo, la Mars 3, offre una risoluzione migliore ad un prezzo molto ragionevole, acquistando la Mars 2 puoi risparmiare un po' di soldi rinunciando a un po' di risoluzione. Diciamolo: nella maggior parte dei casi, la differenza di risoluzione sulle stampe è praticamente impercettibile. Anche se il modello Elegoo Mars 2 risulta più datato, puoi portarti a casa una stampante 3D a resina di buona qualità al costo di circa € 225. Si tratta di un risparmio di circa € 150 rispetto alla Elegoo Mars 3. Elegoo Mars 2 è dotata di uno schermo LCD mono da 6,08 pollici, che lavora su un volume di stampa 129 x 80 x 150 mm. In termini di risoluzione, il pannello "2K" da 2540 x 1620 pixel equivale a una risoluzione di 50 micron. Si tratta di una risoluzione standard per questa categoria di stampanti in resina economiche. Per fare un paragone in termini di qualità di stampa, sappi che la differenza con macchine che montano schermi da 4K sarà visibile in alcuni modelli, ma la risoluzione della Mars 2 è ancora considerata competitiva e a tutti gli effetti più che accettabile. Come tutte le macchine prodotte da Elegoo, Mars 2 è facilissima da usare. Le componenti da "toccare" con mano sono veramente poche e, in caso tu abbia necessità di sostituire un pezzo, la fornitura di componenti di ricambio è davvero semplice tramite Amazon. La macchina è dotata di un'interfaccia estremamente semplice. Lo slicing si effettua tramite software gratuiti come Chitubox o Lychee, i quali esportano i file di stampa in formato .ctb. Per avviare la stampa, non devi fare altro che caricare il file su una chiavetta USB, collegarla alla stampante nella parte frontale (molto comoda!) e interagire tramite lo schermo touch da 3,5 pollici. La vasca di stampa è realizzata in plastica, diversamente da quella in metallo montata sulla Mars 3. Probabilmente questo aiuta a ridurre i costi della stampante, ma a mio avviso non cambia molto a livello di qualità di stampa. Chiaro, la vasca in metallo ha un effetto più premium. Elegoo Mars 2 è una stampante ottima per entrare nel mondo della stampa 3D a resina spendendo pochi soldi. Inoltre, la community online è davvero grande, il che ti aiuterà a reperire profili di stampa o a ricevere consigli sull'utilizzo. Se hai un budget limitato, Elegoo Mars 2 è la stampante a resina che fa per te. Scopri offerta su Amazon Torna all'Indice Creality Halot One In concorrenza diretta con Elegoo troviamo Creality, il secondo grande marchio che offre macchine a basso costo, semplici e ben progettate. Creality si è fatta conoscere prima tramite le stampanti 3D FDM come la Ender V2 e CR-10, diventando un punto di riferimento per la stampa 3D low cost. Ormai da qualche anno Creality commercializza anche stampanti 3D a resina e col modello Halot ha effettivamente fatto ulteriori passi avanti. Halot One è una stampante facile da usare e dal costo molto basso. La trovi su Amazon a circa € 230-260. La dimensione della macchina è di 221 x 221 x 404 mm mentre il volume di stampa ha dimensione 127 x 80 x 160 mm. Il peso totale, 7,1 Kg. Lo schermo frontale è grande e permette di visualizzare molte informazioni sul processo di stampa. Agevola l'uso e ti permette di avere sotto controllo diverse funzionalità. Monta uno schermo LCD 2K monocromatico con sorgente luminosa da 120W, con un specchio performante che, a detta del produttore, assicura un'ottima uniformità della luce su tutta la superficie che solidifica la resina. Precisione e dettaglio sono i punti su cui Creality si è concentrata, cercando ti usare componenti economiche per contenere i costi. La macchina si connette via wifi, il che favorisce la ricezione di file di stampa via rete. Creality ha anche ideato un suo sistema cloud, dove possono essere stoccati i file in coda di stampa. Con Halot One, Creality ha anche lanciato il proprio software di slicing. Un software veramente semplice e perfettamente integrato con la macchina, ti assicura di passare alla stampa in pochi minuti. Se la trovi in offerta, non fartela sfuggire! Scopri offerta su Amazon Torna all'Indice Anycubic Photon Mono 4K La terza grande protagonista di questa guida non piò essere che Anycubic. Un marchio conosciutissimo dagli amanti della stampa 3D a resina, produttore di numerosi modelli molto utilizzati. Il modello Photon Mono 4K è davvero concorrenziale: presenta un volume di stampa di 132 x 80 x 165 mm e monta uno schermo LCD da 6 pollici di dimensione con risoluzione 4K. Stiamo parlando di caratteristiche notevoli per una macchina che costa appena € 240-260. L'uso è similare ai modelli che già ti ho presentato in questa guida. Le componenti sono poche e nel progettate. Insomma, si tratta di una macchina entry-level che può fare gola anche agli utenti più esperti. Lo schermo LCD monocromatico 4K ha una risoluzione di 3840x2400 pixel, il che fa presupporre che la stampante sia in grado di offrire qualche dettaglio in più sulle stampante più delicate. L'alta luminosità dello schermo LCD e l'elevata trasmissione della luce tramite la vasca dovrebbero assicurarti maggiori velocità di stampa e una ridotta tempistica di indurimento della resina. Anycubic fornisce anche diverse tipologie di resina fotosensibile. La resina standard è disponibile in colore grigio, trasparente, bianco, verde, nero e traslucido. Inoltre, è disponibile una resina vegetale, più ecologica e sostenibile. I risultati di stampa tra l'uso di una resina o l'altra non cambiano. Scopri offerta su Amazon Torna all'Indice Anycubic Photon Mono X Tra i modelli offerti da Anycubic, il modello Photon Mono X è uno dei più venduti. Con l'ultimo aggiornamento, sono stati fatti diversi miglioramenti a livello di qualità generale del prodotto. E' evidente che l'obiettivo di Anycubic fosse quello di realizzare un prodotto di alta qualità premium. Rispetto ai modelli visti finora, qui i costi aumentano, ma migliorano anche le caratteristiche tecniche della stampante 3D. Photon Mono X è una macchina aperta all'uso di qualsiasi resina fotosensibile. E' dotata di uno schermo LCD monocromatico ad alta risoluzione 4K con dimensione 8.9 pollici, che rende i dettagli di stampa più precisi. Il fatto che la Photon Mono X monti uno schermo più grande e performante porta benefici anche al volume di stampa: sulla Mono X abbiamo a disposizione 192 x 120 x 250 mm., uno spazio davvero generoso. Il design della stampante si differenzia dal modello Mono 4K, anche se le modalità di utilizzo non cambiano. Le componenti variano in alcuni dettagli, soprattutto in relazione al volume di stampa. Il costo è di € 459 - 499. Se stai cercando una stampante a resina con volume di stampa ampio e dotata di caratteristiche più elevate, probabilmente questa è la tua macchina. Scopri offerta su Amazon Torna all'Indice Elegoo Mars 3 Se hai letto fin qui e stai cercando la giusta via di mezzo tra le macchine super economiche e quelle più costose, allora ho quello che fa per te. La Elegoo Mars 3 è la sesta versione della popolare stampante economica progettata da Elegoo. Si tratta di un modello che presenta alcuni vantaggi a livello di prestazioni, oltre a presentarsi con un design tutto nuovo e elegante. Il volume di stampa di 143 x 90 x 165 mm è concorrenziale e abbastanza grande per contenere pezzi di medie dimensioni. Su questo volume agisce uno schermo LCD da 4098 x 2560 pixel, che puà raggiungere una risoluzione ultra fine di 35 micron. Sebbene non sia la prima stampante economica a offrire una risoluzione di 35 micron, è comunque una delle più grandi a presentare questa caratteristica. Una risoluzione di questo tipo su un volume di stampa come quello della Mars 3 non è comune. La Mars 3 ha una potente sorgente luminosa COB (Chip On Board), composta da 36 LED riposti sotto l'LCD monocromatico che insieme forniscono un'elevata uniformità della luce in tutta l'area di costruzione. Ciò significa tempi di polimerizzazione degli strati rapidi fino a 1,5 secondi per strato. Questa potente fonte di luce emette molto calore, quindi Mars 3 presenta anche un sistema per dissipare il calore nuovo e migliorato. Ciò aiuta a mantenere l'interno della stampante alla temperatura ottimale e aumenta la longevità generale della stampante. Sul fronte si trova un display LCD touchscreen a colori da 3,5 pollici, posizionato a filo con la parte anteriore della macchina. Sia l'ingresso USB che il pulsante di accensione si trovano appena sotto lo schermo, davvero comodi per evitare di muovere la macchina quando è piena di resina. La vasca di metallo è un dettaglio davvero apprezzabile. Le viti di bloccaggio sono comode e facilissime da gestire, mentre i piedini sul fondo della vasca evitano che il FEP entri in contatto con la superficie di lavoro. Elegoo afferma che la pellicola FEP fornita è più sottile, il che migliora l'adesione di stampa se combinata con la superficie sabbiata del piano di stampa. L'asse Z si muove su una barra filettata tramite una guida lineare, che sembrano ben salde e affidabili. Elegoo Mars 3 è la combinazione di tutti gli elementi positivi delle versioni precedenti. Ne preserva la semplicità e l'affidabilità. E' una stampante 3D che fa quello che deve, senza tanti fronzoli. Lo slicing può essere fatto su Chitubox o Lychee slicer. La trovi su Amazon a circa € 365. Se desideri stampe ad alto dettaglio, senza fare molti sforzi e senza spendere troppo, Elegoo Mars 3 dovrebbe essere la tua stampante 3D a resina. Scopri offerta su Amazon Torna all'Indice Altre stampanti 3D a resina economiche e ad alta risoluzione Oltre alla selezione di stampanti 3D a resina che ti ho mostrato, credo che abbia senso fornirti una panoramica anche di altre macchine meno conosciute. Queste sono stampanti di diversa tipologia e prezzo, e presentano caratteristiche diverse. Se nella selezione non hai trovato quello che fa per te, forse potresti trovarlo qui di seguito. Nell'ambito della risoluzione 2K - 50 micron ci sono davvero tantissimi modelli tra cui scegliere. Non voglio girarci tanto attorno... le differenze tra i vari modelli sono praticamente nulle. Se la Mars 2 non ti convince, ci sono alcune alternative a cui vale la pena dare un'occhiata. Se cerchi il massimo risparmio, Voxelab Proxima 6 ha un costo di appena € 159. Ha un volume di stampa di 130 x 82 x 155 mm ed è compatibile con Lychee slicer, ma mette a disposizione un suo slicer proprietario - VoxelPrint. Costa poco ed è paragonabile alla concorrenza. Se davvero vuoi spendere poco e avvicinarti alla stampa 3D a resina senza pretese, potrebbe essere la tua prima scelta. Se il tuo obiettivo è una stampa ultra dettagliata, la Phrozen Sonic Mini 8K è una stampante a resina con risoluzione di 22 micron. Attualmente è l'unica stampante disponibile a basso costo a fornire un dettaglio di questo livello. La macchina non sempre è disponibile online. Al momento in cui sto scrivendo la trovi su Amazon al costo di € 699. Se cerchi una stampante con risoluzione di 35 micron, Phrozen Sonic Mini 4K potrebbe essere una valida scelta. Monta uno schermo mono 4K e può produrre stampe con una precisione di 35 micron, ma, rispetto al Mars 3, ha un volume di costruzione notevolmente inferiore di 135 x 75 x 130 mm. Il prezzo è di € 399, non molto distante da quello della Mars 3, il che la rende una valida alternativa. Se vuoi un po' più di dettaglio e un'esperienza più raffinata, dai un'occhiata a Nova3D Bene4 Mono. Costa € 329, ha un costo più elevato rispetto alle macchine della stessa fascia, ma presenta dettagli che la rendono più piacevole e agevole da usare. Volume di stampa da 130 x 80 x 150 mm, abbastanza voluminoso, compatibilità con Chitubox e Lychee, fonte luminosa di buona qualità, wifi, memoria interna da 8 GB. Insomma, gli optional sono già integrati. Torna all'Indice
  4. Come funziona una stampante 3D? In questa guida ti spiego in modo semplice come funzionano le stampanti 3D a filamento, a resina e a polvere. La stampante 3D è uno strumento che permette di produrre oggetti partendo da un modello digitale tridimensionale. Nei metodi di stampa 3D più conosciuti la produzione dell’oggetto avviene per strati, posizionando uno strato di materiale sopra l’altro. Se vuoi sapere qualcosa in più su come funziona la stampa 3D, nelle prossime righe troverai tutte le informazioni che stai cercando! In questa guida: > Differenze tra Stampa 3D e Additive Manufacturing > Come funziona stampante 3D a filamento > Come funziona stampante 3D a resina > Come funziona stampante 3D a polvere > Come funziona stampante 3D a polveri di metallo > Guida completa alle tecnologie di stampa 3D > Guadagnare con la stampa 3D Differenze tra Stampa 3D e Additive Manufacturing Il termine “stampa 3D” è il più utilizzato negli ultimi cinque-dieci anni e indica in modo generico qualsiasi tecnologia di tipo additivo con lo scopo di produrre oggetti. La sua grande diffusione si deve alla popolarità che ha riscontrato nel mondo dei consumatori: la dicitura “stampa 3D” ricorda in modo diretto la stampa bidimensionale tradizionale, rendendo facilmente l’idea di come funzioni. A livello industriale e professionale, la medesima tecnologia è più comunemente chiamata “manifattura additiva” – dall’inglese “Additive Manufacturing” – enfatizzando maggiormente il ruolo manifatturiero di questa tecnica. Con Additive Manufacturing si indicano in particolare le tecnologie di stampa 3D più costose, utilizzate soprattutto da professionisti e aziende, e che sfruttano materiali tecnici e più performanti sotto diversi aspetti (polimeri e resine, metalli, polveri). Indipendentemente dalla terminologia utilizzata, sia la stampa 3D che la manifattura additiva indicano un processo produttivo basato su una “tecnica additiva”, ossia che produce oggetti tramite l’aggiunta di materiale. Le tecnologie di stampa 3D differiscono tra di loro per meccanica e funzionamento stesso delle macchine, oltre che per il tipo di materiali supportati. In alcuni casi esistono più nomi per la stessa tecnica: questa varietà è dovuta soprattutto alla presenza di più produttori che, nel corso del tempo, hanno registrato brevetti per metodi di stampa 3D molto simili tra loro. Torna all'Indice Come funziona stampante 3D a filamento Tra i metodi di stampa 3D, è sicuramente quello più comune ed economico. La stampa 3D a filamento funziona tramite estrusione di materiale. Infatti, in genere ci si riferisce a questo metodo con le diciture FFF - Fused Filament Fabrication- o FDM - Fused Deposition Modeling. Il funzionamento è molto semplice: un polimero sotto forma di filamento viene riscaldato da una resistenza e spinto attraverso un ugello, il quale, spostandosi all’interno del volume di lavoro, va a depositare il materiale strato su strato. La temperatura di estrusione dipende dal polimero utilizzato nella fase di stampa. Il materiale usato più comunemente è il PLA (Acido Polilattico) e viene estruso ad una temperatura compresa tra i 180 e 210 °C. Altri materiali richiedono temperature di estrusione ben maggiori, a volte anche 300-400 °C come l’ULTEM, il PEEK o il PMMA. Anche il PETG è un materiale molto utilizzato, perché economico e facile da stampare come il PLA, ma molto più resistente. Stampa 3D FDM - Qualche consiglio per l'acquisto Come già ti accennavo, le stampanti 3D a filamento sono le più economiche in assoluto. Questo perché la tecnologia di per sé è davvero molto semplice e le componenti molto comuni. Se stai cercando una stampante economica da posizionare in casa tua o nel tuo laboratorio, ho quello che fa per te: una guida dedicata alle stampanti 3D più economiche in assoluto. Molte di queste sono FDM. Per risparmiare tempo nella tua ricerca, potresti darci un'occhio! Per quanto riguarda i filamenti, sicuramente avrai modo di scoprire quello che può fa al caso tuo in base alle caratteristiche che cerchi. Quella che segue è una lista dei filamenti più economici in assoluto. Lo sapevi che potresti realizzare in casa tua il filamento per stampare in 3D? Scopri come! Torna all'Indice Come funziona stampante 3D a resina Il funzionamento di una stampante 3D a resina è molto diverso da quello delle stampanti a filo. Le stampanti 3D a resina realizzano oggetti partendo da una vasca contenente resine allo stato liquido. Il processo prevede la solidificazione di uno strato di materiale sopra l’altro per mezzo di una fonte luminosa. La resina utilizzata è una resina fotosensibile, cioè un materiale che reagisce e solidifica se sottoposto a fonti luminose. Tali resine fotosensibili presentano scarse qualità meccaniche e deterioramento precoce, soprattutto se esposte a raggi solari o all’umidità. Oggi però esistono resine dotate di caratteristiche meccaniche notevoli, disponibili soprattutto per i sistemi che prevedono l'uso di laser per attivare la fotopolimerizzazione. Da considerare, infatti, è che l'azione del laser è più potente e precisa rispetto a quella di uno schermo LCD o di un video proiettore. Entrami i sistemi che ho descritto sono utilizzati molto di comune e vanno da definire due tecnologie di stampa 3D a resina diverse: la Stereolitografia - SLA - dove viene usato un laser; il Digital Light Printing - DLP - dove viene usato un video proiettore. Nel caso sia usato uno schermo LCD come fonte luminosa, il processo è comunemente chiamato "LCD". Mentre nella tecnologia SLA il laser si muove sulla parte superficiale della resina, arrivando a solidificare lo strato interessato punto per punto, la tecnologia DLP solidifica uno strato intero alla volta, proiettando un fascio di luce su tutta la superficie da lavorare. Il tempo impiegato per solidificare gli strati dipende dalla potenza della fonte luminosa originaria e dalla dispersione di luce, che è bene avvenga il meno possibile per garantire una buona riuscita di stampa. Per sostenere le parti a sbalzo dell’oggetto in stampa è necessario utilizzare dei supporti, che possono essere disegnati appositamente o generati dal software CAM in modo automatico. Torna all'Indice Come funziona stampante 3D a polvere Le stampanti 3D a polvere utilizzano un processo chiamato "sinterizzazione". Per “sinterizzazione” - SLS - s’intende una lavorazione che permette di ottenere elementi compatti partendo da materiali polverulenti. Questa tecnologia sfrutta una luce laser che va a colpire uno strato di polvere accolta all’interno di una vasca, fondendo tra di loro le particelle interessate. La sinterizzazione può essere vista come la saldatura tra piccole particelle solide. La costruzione degli oggetti avviene sinterizzando uno strato di polvere sull’altro. A fine stampa sarà quindi necessario rimuovere l’oggetto dalla vasca in cui è stato prodotto e pulirlo dalle polveri circostanti, che non sono state colpite dal raggio laser. Utilizzando una stampante 3D SLS non servono i supporti all’oggetto in stampa poiché, il materiale che non viene sinterizzato, fa da supporto agli strati successivi. Inoltre, il materiale che all’interno di una sessione di stampa non viene impiegato sarà riutilizzabile nuovamente. I materiali utilizzabili sono generalmente a base polimerica e possono contenere caricature di diverso tipo (nylon caricato alluminio, nylon caricato carbonio, poliammide). L’altezza degli strati di stampa può arrivare a grandezze nell’ordine dei 20 micron. Come funziona stampante 3D a polveri di metallo Se ti stai chiedendo come funziona esattamente la stampa 3D a polveri di metallo, te lo spiego subito. La tecnologia SLS è stata tra le prime ad essere trasformata per permettere la stampa 3D in metallo. Il passaggio è stato abbastanza semplice, in quanto meccanica e componenti erano già disponibili: per rendere stampabile il metallo basta avere una fonte di energia più potente e utilizzare un volume di stampa sottovuoto o carico di gas inerti. Le tecnologie che sono in grado di gestire questo processo sono chiamate Direct Metal Laser Sintering - DMLS - o Direct Metal Printing - DMP. In questo caso è prevista la vera e propria fusione tra le particelle. Torna all'Indice Guida completa alle tecnologie di stampa 3D Le tecnologie a filamento, resina e polvere offrono sicuramente un'ottima panoramica sul funzionamento delle stampanti 3D. I metodi di stampa 3D che ti ho presentato finora sono i più comuni in assoluto, ma non sono gli unici. In realtà esistono molte altre tecnologie di stampa 3D, che si differenziano per tipologia di processo e materiali utilizzati. Per esempio, una delle classificazioni più usate vede la differenziazione a seconda dell'uso di polimeri e metalli. Inoltre, le stesse tecnologie a filamento, resina e polvere contengono a loro volta delle sotto categorie di stampanti, che funzionano in modo leggermente diverso. Se vuoi saperne di più, di seguito ti lascio il link alla guida completa alle tecnologie di stampa 3D. Lì potrai approfondire e toglierti qualsiasi dubbio 😎 Guadagnare con la stampa 3D La stampa 3D potrebbe diventare per te un vero e proprio business. Il primo passo per farlo è conoscere sapere come funziona la stampa 3D e quali sono le tecnologie più comuni, così da essere poi in grado di utilizzare quella che meglio si addice alle tue necessità. Dopo aver letto questa guida qualche informazione in più dovresti averla! Ora potresti iniziare a pensare a un modo per rendere redditizia la tua conoscenza. Qualche spunto io te lo lascio 😉 Torna all'Indice
  5. Ciao a tutti, piano piano sto scoprendo vari aspetti della stampa 3D, e dopo aver fatto un po' di ricerche ho scoperto che alcuni dei miei pezzi stampati non presentavano le dimensioni progettate a causa del ritiro della resina. Sapevo che i termoplastici in generale subiscono dei ritiri dovuti a variazioni di temperatura, pressione ecc. (come ad esempio nell' injection molding) ma non pensavo questo accadesse anche nella stampa 3D a resina. Ad ogni modo, vengo al punto. Ho notato che l'unico ritiro visibile nelle tre direzioni (misurando il pezzo e confrontando col disegno) è nella direzione z (direzione alto-basso, ovvero quella di stampa). Questo ritiro in z è dell' 1,8%, mentre nelle altre due direzioni è trascurabile. Ora, nelle specifiche della resina si parla di "ritiro lineare" e di "ritiro volumetrico", e vengono dati dei valori che sono nel primo caso intorno all'1,5% e nel secondo circa del 3-4%. Ecco le mie domande in merito a questo: - per ritiro lineare si intende lineare lungo la direzione di stampa (e quindi z)? - come posso verificare il ritiro volumetrico del pezzo? Immagino che si intenda un ritiro complessivo dello spazio occupato dal pezzo, ma come lo stimo se nelle altre due direzioni x e y non ho notato variazioni rispetto al disegno? Graziee! 🙂
  6. Ciao a tutti! Oggi vi chiedo un aiuto con un problema che non mi è mai capitato finora. Dovevo stampare dei cilindri cavi con la stampante a resina, ma come vedete dalla foto sono venuti "ondulati", soprattutto dal lato che non guarda il building plate (nella foto ho messo una freccia per farvi capire com'era la direzione di stampa). Ho provato a ristamparli una seconda volta e il risultato è stato pressoché identico, due cilindri ondulati, uno più dell'altro (sempre lo stesso fra l'altro). Cosa pensate che possa essere? Il FEP non è bucato, ho già controllato, e i supporti erano ben distribuiti, non ho notato segni di cedimento o supporti staccati quando ho rimosso le resine dal building plate.
  7. namaSte

    Stampa Bianca (resina)

    Ciao a tutti! Avrei un consiglio da chiedervi. Qual è secondo voi la migliore resina bianca che mantiene il colore senza ingiallire eccessivamente anche dopo il curing? Io utilizzo la stampante 3D UNIZ IBEE e per il post-curing uso la Wash&Cure machine di Anycubic. Finora ho utilizzato due resine bianche: zABS WHITE (di UNIZ) che ha bisogno di circa 8-10 minuti di post-curing. La resina liquida di per sé non è molto bianca, e ingiallisce relativamente poco dopo il curing, ma poiché parte da un bianco già tendente al panna. Anycubic white resin 405nm che ha bisogno di 2-3 minuti di post-curing. La resina liquida è bianchissima ma dopo il curing ingiallisce molto (diventando simile alla zABS). Avete da consigliarmi altre resine più performanti (che siano ABS-like, non troppo fragili) in termini di mantenimento del colore bianco? Grazie mille 🙂
  8. ciao a tutti; oggi, per la seconda volta, sulle stampe fatte con Anycubic Mono X, si presenta questo problema: una parte della stampa si è alzata durante la stampa(vedi foto). tutto il resto è ok. Qualcuno sa dirmi cosa sbaglio?
  9. Salve, buongiorno a tutti. Ho ricevuto come regalo di Laurea la mia prima stampante 3d, nel dettaglio Voxelab Proxima, una stampante a resina. Mi piacerebbe avere pareri sulla pericolosità/tossicità dei materiali da usare durante la stampa e, ad esempio, se anche il contatto con un pezzo stampato potrebbe rappresentare un rischio per la salute. Grazie Simone
  10. Buonasera! Ho comprato da pochissimo questa stampante a resina da neofita completo e le prime stampe di oggetti piccoli sono andate molto bene. In particolare mi sono stupito di quanto siano più dettagliate rispetto alle controparti a deposizione! Il problema è però nato da un oggetto di dimensioni un po' più grosse, per la precisione un case per una PCB. In questo caso, una volta terminata la stampa, l'oggetto non era sul piatto, e quando ho rimosso la resina liquida rimasta l'ho trovato incompleto, ma non attaccato, sul fondo. Di seguito allego le foto della stampa fallita e del progetto. La cosa strana, oltre all'inarcatura della base, è il suo spessore di 0.6mm contro 0.2mm di progetto, come se la stampante avesse continuato a depositare layer su layer per molto più tempo. Avete idea di quale possa essere il problema? Aggiungo inoltre tre dettagli importanti, ovvero che la resina è la anycubic bianca, che ho usato tutti i settaggi di default e che ho stampato l'oggetto senza supporti come dall'immagine che è possibile vedere, proveniente dallo slicer. Per l'ultima osservazione mi verrebbe sa pensare che, stampare l'oggetto direttamente aderente alla superficie di stampa dovrebbe produrre l'effetto contrario rispetto a quanto successo, ovvero attaccarlo fin troppo. Grazie mille a tutti per il supporto.
  11. fino le
    Buonasera a tutti, in questa diretta facciamo 4 chiacchere sulle stampanti 3D a Resina. Andrea Morretta e Mario Pappalardo mettono a disposizione le loro esperienze per dare qualche consiglio a chi lavora nel mondo della stampa 3d a resina. Grazie alla passione dell'auto-produzione Mario realizza costantemente lavori di action figures. Andrea invece segue i clienti dell'acquisto e nella stampa di stampanti 3D. Verrà aperto lo slicer e verranno spiegati i parametri di stampa in base agli oggetti scelti o ricevuti. LINK ALLA DIRETTA
  12. Buonasera a tutti, è da poco che ho iniziato a stampare oggetti di piccole dimensioni con le stampanti elegoo, vorrei saperne di più sull'impostazione dei parametri di stampa , cosa succede se aumento diminuisco i parametri cerchiati in rosso, e cosa sono? (Allego foto) grazie mille a chi mi da qualche consiglio .
  13. Ciao a tutti, premetto che sono alle prime armi, anche se come modellazione 3d sono ad un livello avanzato, ho provato ad acquistare la mia prima stampante 3d a resina, ho seguito i vari tutorial e istruzioni, ho già provato a fare 4 stampe tutte e 4 sbagliate, tutte mi si attaccano alla pellicola fep. Cosa sbaglio? In allegato l'ultima prova fatta, quelle precedenti erano anche peggio, questa sembra che per un pezzo sia andata bene, poi si sia scollata. Grazie Davide
  14. Ciao a tutti! Sono nuova di questo mondo e ho preso la prima stampante 3D scegliendo la Anycubic Photon S, arrivata e livellata ho provato ad effettuare una stampa... beh é stato un disastro!! 😫 In pratica la stampa è rimasta nel vassoio della resina, questo è quello che ho staccato dal fep: Premetto che sto proprio imparando da zero per cui probabilmente avrò fatto qualche errore stupido, ma secondo voi cosa posso avere sbagliato? Ho usato queste impostazioni: Bottom Layer 8 Exposure Off(s) 1.0 Bottom Exposure 50.0 Normal Exposure 10.0 Grazie in anticipo a chi rispondera!😅
  15. Ciao a tutti, Non so se anche voi avete problemi nella rimozione dei supporti dalla resina e quindi vorrei capire se e dove sbaglio. In pratica dopo aver stampato l'oggetto lo lavo nell'alcol, poi tolgo i supporti con una tronchesina che però la maggior parte delle volte mi lasciamo dei solchi, lo metto alla luce uv ed infine dove posso con leggerezza ci passo con quegli affari che usano le donne x farsi le unghie, una specie di limetta ma non in ferro. La procedura che faccio è corretta? Che attrezzi usate per togliere i supporti e per levigare la resina? Un'altra domanda, ma che quantità di alcol utilizzate? Lo cambiate ad ogni stampa? Lo comprate a buon mercato? No perchè su amazon 1L di alcol isopropilico viene a non meno di 13/14 euro. Grazie a tutti.
  16. Buonsera, mi è sorto un problema grosso come un castello. Non sò come sia successo ma evidentemente mi è finita della resina tra il vetro della stampante ed il vassoio e non me ne sono accorto e quindi ho stampato. Ora mi ritrovo con uno strato di resina attaccato al vetro. Come lo tolgo? La Fep non è bucata, forse (molto probabile) quando ho svuotato il vassoio mi e finita della resina sotto e non me ne sono accorto. Chi mi aiuta?
  17. sorvegliato

    Photon mono x

    Ciao a tutti, Ho comprato una nuova stampante a resina, come da titolo, ed è la 2 stampante ed anche su questa riscontro una stranezza, nel senso che non so se è un problema ma una cosa comune a tutti che consiste nel fatto che quando inizia una stampa, sui primi layer (una decina), che in pratica fa un rumore come di ventosa, è normale o no? Se non fosse una cosa normale, da cosa potrebbe dipendere? Grazie a tutti.
  18. Salve, è la seconda volta che riscontro questo problema (vedi foto). Qualcuno saprebbe aiutarmi a capire il motivo di questa cosa? Ho pensato potesse essere colpa del fep...o forse sbaglio qualche impostazione su chitubox? Ps. Utilizzo resina lavabile elegoo Grigia La prima foto è lo schermo originale. La seconda foto è lo schermo che ho cambiato qualche settimana fa. Stesso problema anche se meno evidante.
  19. ciao a tutti, ho una stampante elegoo mars da poco, all'inizio funzionava benissimo da quando ho spostato il macchinario in un altra stanza... ho iniziato ad avere dei problemi. Ultimamente non riesco a stampare quasi nulla oppure escono stampe fallate, una cosa che ho riscontrato è che mandando il piatto in "casa base" tramite le impostazioni è tutto ok, nel momento in cui parte la stampa vera e propria sembra come se volesse andare oltre la "casa base" (facendo rumore e vibrazione prima di iniziare il lavoro). Quindi io mi domando se è questo il problema del fallimento di alcune stampe oppure c'è altro? ho provato varie cose...(ad esempio, stretto del tutto il piatto, cambiato la Pellico nella vaschetta, livellato più e più volte) ma non ho risolto nulla. Aspetto una vostra risposta
  20. Salve a tutti! Da circa un mese ho iniziato a stampare con la mia piccola Photon Zero e non essendo interessato a miniature o cose simili, mi sono buttato nella stampa di ingranaggi per farmi qualche ricambio. Non avendo esperienza con la resina ho provato ad impiattare il pezzo in vari modi e sorge sempre lo stesso problema, ovvero, i supporti vengono stampati perfettamente mentre il pezzo in se si incolla al fep o cade dai supporti. Ho pensato potesse essere la viscosità della resina a dare problemi, quindi ho ridotto le velocità di tutto, vedremo tra qualche ora cosa ne uscirà. Ho provato ad aggiungere più supporti (molto spessi) possibili anche ai lati della stampa. Sembra proprio che rimanga attaccato al fep molto più di quanto possano reggere i supporti da 3mm. Vi chiedo quindi se a voi può tornare come impiattamento e se avete consigli, suggerimenti etc. P.S. La stampa dell'ingranaggio direttamente sul piatto non è accettabile essendoci denti piuttosto piccoli che si rovinerebbero poi nel distacco. Vi allego qualche foto (I supporti sul piatto sono un po' diversi in numero e spessore) e vi ringrazio per tutte le risposte! Resina: Druckwege Pro D (BL: 9, Tbottom: 130s, Tlayer 9/11s, altezza Layer 50-100mim) Temperatura: < 20°C, però non molto inferiore Fep: 7 stampe, senza aloni. ha solo un piccolo graffietto di 2mm
  21. Ciao a tutti! Volevo sapere se qualcuno ha dei consigli da dare sui tempi di polimerizzazione della resina per l'elegoo mars. Io ho sempre stampato con un layer di altezza 0.05( senza avere problemi) ma non riesco a stampare a layer di altezze diverse.Qualcuno che mi sa aiutare?
  22. Premettendo che ho già usato diverse stampanti 3D DLP e SLA, vorrei avere il vostro parere a riguardo: quale stampante 3D desktop a resina (DLP o SLA) consigliereste al giorno d'oggi? Avete macchine da consigliare che siano affidabili, abbiano un volume di stampa accettabile e costino il giusto? La mia esperienza con Formlabs è stata molto buona. A voi la parola!
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