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  1. Se capiti su questa pagina vuole dire che ti stai ponendo la seguente domanda: quanto costa una stampante 3D? Ebbene, di stampanti 3D ne esistono di tutti i prezzi. Si passa da semplici kit, economici e dal costo di qualche centinaio di euro, alle stampanti 3D professionali e industriali da centinaia di migliaia di euro 😵 In questa guida ti spiego perché esiste questa differenza di costo, così da farti capire dove stanno davvero le differenze che definiscono prezzi così differenti. Siamo pronti? Scaldiamo gli estrusori e via! In questa guida: > Quanto costa una stampante 3D? Dalle economiche alle professionali > Quanto costa una stampante 3D desktop > Quanto costa una stampante 3D professionale > Stampanti 3D desktop e professionali: le differenze reali Quanto costa una stampante 3D? Dalle economiche alle professionali Le stampanti 3D sono dei macchinari abbastanza complessi. Sono composte da diversi elementi che ne definiscono le caratteristiche tecniche e, infine, anche l'utilizzo ultimo. Facciamo un esempio molto semplice e prendiamo in considerazione le stampanti 3D FDM e le stampanti 3D a resina. Sono macchine molto diverse nella tecnologia utilizzata per realizzare oggetti e, di solito, differiscono molto anche nella definizione raggiungibile, nel volume di stampa, nei materiali utilizzabili, ecc. Tutte queste caratteristiche definiscono il prezzo della stampante 3D, il quale può variare di molto in base anche a piccole differenze di componenti e tecnologia Se analizzi le stampanti 3D presenti sul mercato e ne controlli le caratteristiche, puoi scoprire che ci sono alcuni parametri che ne definiscono il prezzo. Il prezzo di una stampante 3D è definito dalle seguenti caratteristiche. Tecnologia utilizzata In generale, per esempio, le stampanti 3D FDM costano meno rispetto le stampanti 3D SLS. Questo perché la tecnologia utilizzata dalle FDM è più semplice e facile da replicare rispetto quella delle SLS. Volume di stampa Con "volume di stampa" si intende quello spazio che si sviluppa sugli assi X, Y, Z ed entro il quale la stampante 3D può produrre oggetti. Questo volume è quindi da intendersi interno alla struttura della stampante e definito esclusivamente dalle dimensioni massime del volume di fabbricazione della macchina. Se il volume di stampa è particolarmente voluminoso, potremo produrre oggetti più grandi. Sui grandi volumi è necessario porre maggiore attenzione alla meccanica e al firmware utilizzati, per renderla più rigida o affidabile. Di conseguenza il costo di una stampante 3D con ampio volume di stampa sarà maggiore rispetto alle comuni stampanti 3D desktop. Definizione di stampa Sarà ovvio, ma questa caratteristica è forse la più importante: la definizione di stampa. Eh sì, perché più la stampante 3D è precisa e permette di realizzare oggetti complessi, più il suo costo sale. Questa caratterista è, se vogliamo, una diretta conseguenza della tecnologia di stampa 3D adottata, ma dipende anche dalle scelte fatte dalla casa produttrice in termini di componenti utilizzate. Componenti e attenzione ai dettagli E quando si parla di componenti, è proprio la casa produttrice a definire quali sono le migliori in base al prodotto da inserire sul mercato. In genere la qualità delle componenti delle stampanti 3D varia in base al prezzo: ed ecco svelato un altro falso segreto 😅 Più le componenti della stampante 3D sono di alta qualità, più il costo aumenta. Non è raro trovare in commercio la stessa stampante 3D a prezzi differenti... se dovesse capitarti, controlla attentamente la scheda del prodotto e le caratteristiche tecniche! Vendita in kit o assemblata Comprare una stampante 3D in kit significa che sarà necessario avere tempo e pazienza per montarla. Si tratta però di un'attività divertente e molto formativa e, di solito, che acquista i kit proprio perché vuole assemblare la stampante 3D in autonomia. Acquistando un kit eviti alla casa madre la noia di fornirti un prodotto pronto all'uso, per questo motivo le stampanti 3D in kit costano meno delle stampanti 3D assemblate. D'altro lato, una stampante 3D già assemblata è in genere testata dalla casa produttrice prima di essere venduta, il che garantisce di poter iniziare a stampare sin da subito. Servizi aggiuntivi Molte case produttrici offrono software di supporto, materiali testati, profili di stampa pronti, supporto al cliente ecc. Questo tipo di servizi/prodotti migliorano l'esperienza utente ma, in genere, richiedono un pagamento aggiuntivo che può essere incorporato nella stampante 3D stessa - quindi la stampante costa un po' di più - oppure sono venduti in un secondo momento - quindi la stampante 3D mantiene un prezzo basso al momento dell'acquisto. Ora che conosci le principali caratteristiche che definiscono il prezzi di una stampante 3D, sarai sicuramente in grado di distinguerle in due gruppi: stampanti 3D desktop; stampanti 3D professionali. Torna all'Indice Quanto costa una stampante 3D desktop Il costo delle stampanti 3D desktop varia principalmente in base al volume di stampa e alla vendita in kit o meno. E' possibile acquistare dei kit a partire da € 300 o poco più, mentre le stampanti 3D assemblate, in genere, partono dai € 700. In ogni caso possiamo posizionare le stampanti 3D desktop in un range tra i € 300 e € 7.000. So cosa starai pensando: "ma è una forbice di quasi € 6.000! 😱" E te lo confermo, non mi sono sbagliato a scrivere questi numeri. Tra le stampanti 3D desktop, ricorda, sono considerate anche le stampanti 3D FDM e a resina di media-alta fascia. Queste stampanti solitamente sono precise e voluminose, molto apprezzate da chi realizza componenti complesse, di grandi dimensioni e, soprattutto, da chi usa le stampanti 3D per lavoro. Torna all'Indice Quanto costa una stampante 3D professionale Ebbene, se le stampanti 3D desktop arrivano a costare circa € 7.000, posso affermare che tutto quello che costa di più è considerato di tipo professionale o industriale. In questo caso i costi si alzano parecchio. Le stampanti 3D professionali o industriali sono macchine dotate di caratteristiche e prestazioni di alto livello. Fanno parte di questo gruppo le macchine SLS, SLA, DMLS, MJP, ecc. Si tratta quindi di tecnologie molto ricercate e complesse, e spesso si basano su sistemi chiusi, sui quali le aziende produttrici hanno speso tanto tempo e denaro in ricerca e sviluppo. Vengono vendute con software dedicati in dotazione e possono lavorare i materiali più complessi, come leghe e metalli. Torna all'Indice Stampanti 3D desktop e professionali: le differenze reali Il mio parere? No, non esistono differenze. Piuttosto, ritengo sia opportuno parlare di utilizzo e effettivo ritorno economico. Usare una stampante 3D economica non significa che i risultati dei propri lavori non possano essere di grado professionale. Piuttosto, credo che stia a chi ha a disposizione lo strumento "stampante 3D" a tirare fuori le proprie capacità nell'utilizzare al meglio i propri macchinari. Questo non vuole dire che una stampante da € 2.000 sia paragonabile a una da € 20.000 o € 200.000, o che i risultati ottenibili siano gli stessi. Sicuramente al variare del prezzo si avrà a disposizione una tecnologia molto differente che, inevitabilmente, offrirà opportunità diverse. Con l'esperienza scoprirai che una stampante 3D da € 500 può essere utilizzata in tantissimi modi differenti, evitando di farti spendere migliaia di euro in una stampante 3D ben più costosa. Vice versa, ne scoprirai anche i limiti, ma questo fa parte del gioco 😎 Insomma, sei pronto a scegliere la tua stampante 3D? Di seguito di lascio qualche utile guida. Buone stampe! Torna all'Indice
  2. Le stampanti 3D a filamento (FDM) utilizzano configurazioni di estrusore a trasmissione Direct o Bowden. Il principio di funzionamento delle due configurazioni è lo stesso, in entrambi i casi si usa un estrusore per spingere il filamento attraverso un ugello riscaldato. Ma quali sono le differenze tra estrusore Direct e Bowden? Qual è il migliore? In questa guida esploriamo insieme le differenze tra estrusore Direct e Bowden, così da poter scegliere al meglio la configurazione da utilizzare! In questa guida: > Differenze tra Direct e Bowden > Estrusore Direct > Estrusore Bowden > Estrusore Direct o Bowden, qual è il migliore? Differenze tra Direct e Bowden L’estrusore è composto da due parti: hot-end, la parte calda che scioglie e deposita il materiale cold-end, la parte fredda del corpo estrusore, cioè il dispositivo che spinge il filamento nella zona di fusione. Gli estrusori Direct e Bowden differiscono nella parte di cold-end, mentre la parte di hot-end resta pressoché invariata. La differenza tra estrusore Direct e Bowden sta nel punto in cui è montata la parte spingente dell'estrusore. Questo elemento, chiamato anche "blocco di trasmissione", è composto da una serie di elementi facilmente riconoscibili: una ruota dentata; un motore stepper collegato alla ruota dentata; un sistema di pressione sul filamento, solitamente regolabile tramite una molla o una leva. La ruota dentata ha la funzione di fare presa sul filamento e di spingerlo all'interno dell'hot-end, ruotando grazie alla rotazione effettuata dal motore stepper a cui è collegata. Il sistema di pressione sul filamento, invece, serve a tenere il filo spinto contro la ruota dentata, così da assicurare un flusso continuo e ben gestito. In un sistema ad azionamento diretto - estrusore Direct - il blocco di trasmissione è montato sulla testa di stampa e quindi spinge il filamento direttamente nell'hot end. In un sistema Bowden - estrusore Bowden - il blocco di trasmissione è montato sul telaio della stampante 3D, staccato dall'hot-end. Il filamento viene fatto scorrere attraverso un tubo rigido di PTFE che collega blocco di trasmissione e hot-end. Entrambe le configurazioni danno gli stessi risultati nella stampa, ma ci sono alcune differenze nell'uso da tenere bene in considerazione. Estrusore Direct Con la configurazione a estrusore Direct, il meccanismo di spinta del filo è montato a ridosso della testa di stampa e il motore può facilmente spingere il filamento attraverso l'ugello, limitando quindi i problemi relativi all'estrusione del filo. I vantaggi dell'estrusore Direct sono diversi: Estrusione affidabile: poiché un estrusore a trasmissione diretta è montato sulla testina di stampa, il motore può facilmente spingere il filamento attraverso l'ugello, con conseguente minor numero di problemi relativi all'estrusione; Migliore ritrazione: poiché l'estrusore è vicino all'ugello, può ritrarre più facilmente il filamento; Motore meno potente: a causa della breve distanza tra l'estrusore e l'ugello, è necessaria una minore coppia del motore per spingere il filamento; Gamma più ampia di filamenti: un estrusore a trasmissione diretta è generalmente considerato più compatibile con una gamma più ampia di filamenti. Questo è particolarmente vero con materiali flessibili e abrasivi. L'estrusore Direct presenta però anche alcuni svantaggi. Vibrazioni: il peso dell'intero blocco estrusore è composto da hot-end + cold-end. Questo implica che, durante i movimenti di stampa, il peso spostato dalla macchina è maggiore e aggiunge vincoli di velocità, causa più oscillazioni e, ad alte velocità, una perdita di precisione nei movimenti X e Y. Ingombro durante la manutenzione: in alcune configurazioni a trasmissione diretta, l'estrusore montato sulla testa di stampa può rendere più difficile l'accesso a determinate parti durante la manutenzione. Estrusore Bowden Negli estrusori Bowden il motore viene delocalizzato rispetto all’hot-end e montato in una zona della stampante che non prevede movimenti. Il moto di spinta o ritrazione è quindi trasferito al filamento attraverso un tubo rigido in Teflon o PTFE, che riduce al minimo gli attriti. La delocalizzazione del cold-end porta ad una notevole diminuzione di peso sul carrello che muove l'hot-end, risolvendo le criticità che invece troviamo negli estrusori Direct. I vantaggi dell'estrusore Bowden: Movimenti più puliti: in una configurazione Bowden l'estrusore è alleggerito dal peso del cold-end. Meno peso significa stampe più veloci, più silenziose e di qualità superiore. Maggiore volume di stampa: sebbene questa sia una caratteristica che varia in base alla stampante, una configurazione Bowden consente l'uso di un carrello di stampa più piccolo, che, a sua volta, consente un maggiore volume di stampa. Gli svantaggi dell'estrusore Bowden: Motore più potente: poiché l'estrusore deve spingere e tirare il filamento attraverso un lungo tubo, esiste una certa quantità di attrito tra i due. Questo attrito richiede più coppia per controllare adeguatamente il filamento; Tempo di risposta più lento: l'attrito nel tubo Bowden si traduce anche in un ritardo più evidente tra cold-end e ugello. Questi estrusori richiedono quindi un'accelerazione più rapida nell'estrusione e nella ritrazione per depositare correttamente ed evitare la formazione di filamenti. Difficoltà nella stampa di materiali flessibili: i filamenti flessibili sono più complessi da stampare con un estrusore Bowden perché tendono perdere pressione all'interno del tubo in PTFE o nella parte che precede l'entrata nell'hot-end. La soluzione sta nel gestire bene le velocità di stampa e ritrazione del filo, oltre che nell'uso di un sistema di spinta + tubo ben montati e calibrati. Estrusore Direct o Bowden, qual è il migliore? In conclusione, quale sistema di estrusione è migliore? Dipende. Prima di decidere quale opzione di estrusione utilizzare per la tua stampante 3D, è necessario considerare alcuni fattori importanti. Come prima cosa devi considerare la stabilità del telaio. Le stampanti Delta, ad esempio, non supportano gli estrusori Direct. Invece, la tua stampante cartesiana o CoreXY ha un telaio robusto, un estrusore a trasmissione diretta sarà un problema. Anche la velocità è un fattore decisivo. Se la tua priorità è una stampa veloce e precisa con materiali rigidi come PLA, PETG o ABS, una configurazione con estrusore Bowden sarà più soddisfacente. Infine, dovresti considerare i materiali con cui vorresti stampare. Se sei interessato a filamenti flessibili o abrasivi, un sistema di trasmissione diretta è probabilmente quello che fa per te. Buona fortuna nella tua scelta e mi raccomando, non dimenticare di effettuare le calibrazioni della tua stampante 3D prima di metterti al lavoro! Infine, se vuoi metterti alla prova, ti consiglio di effettuare il nostro test sulla tua stampante 3D.
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