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  1. Ciao a tutti, farò presto il reso della mia Anycubic Kobra perché ho problemi con la configurazione degli step/mm, in pratica non sì riesce a raggiungere un valore che faccia estrudere la giusta quantità di filamento. Fatta questa premessa vorrei in sostituzione acquistare una nuova stampante 3D, sempre FDM, che abbia le seguenti caratteristiche: - costo sui 300€ circa (poco più non è un problema) - estrusore direct drive - piatto riscaldato - livellamento automatico del piatto - se possibile, ma non essenziale, anche il piatto magnetico flessibile (che si possa comodamente rimuovere per staccare le stampe) Avete consigli a riguardo? Grazie mille in anticipo ☺️
  2. Creare modelli 3D per la stampa 3D può essere un'attività complessa. Eppure ci sono alcune semplici regole da tenere sempre in considerazione che ti risolveranno quasi tutti problemi di modellazione. Vediamole insieme! Il processo di fabbricazione di un oggetto tramite stampa 3D è suddivisibile in tre fasi: modellazione 3D dell'oggetto da realizzare; slicing del modello digitale realizzato; stampa 3D. La fase di modellazione 3D dell'oggetto rappresenta il primo step da eseguire e, senza dubbio, è la fase in cui vengono decise la maggior parte delle caratteristiche che avrà l'oggetto finito. Non ci credi? Pensaci... nella fase di modellazione 3D non si definiscono soltanto le forme dell'oggetto da stampare, ma anche le dimensioni dei dettagli, gli spessori delle pareti, i riempimenti e molto altro. Tutte queste caratteristiche fisiche incideranno sulle operazioni che verranno eseguite dalla stampante 3D. Ci sono però alcune regole fondamentali di modellazione 3D che dovresti tenere sempre in considerazione. Queste regole riguardano proprio la fisicità del modello, il quale dovrà in qualche modo rispondere alle caratteristiche del mondo in cui viviamo tutti i giorni. Ad esempio: lo sapevi che qualsiasi foglio, anche quello più sottile che riesci a immaginare, in realtà ha uno spessore? 😮 Questa è solo una delle regole del mondo fisico che devi sempre considerare prima di stampare in 3D. Ora che ho scaldato la tua curiosità, è il momento di entrare nel dettaglio di questa guida e di scoprire quali sono le 3 regole fondamentali di modellazione 3D per la stampa 3D. Avanti tutta! In questa guida: > Software di modellazione 3D: quale usare? > Caratteristiche base di un modello 3D digitale > Regola n.1: concetto di "watertight" > Regola n.2: realizzare modelli 3D "manifold" > Regola n.3: realizzare modelli 3D nella scala corretta > Scaricare modelli 3D pronti all'uso Software di modellazione 3D, quale usare? La scelta del software di modellazione 3D da usare dipende molto spesso dall’oggetto che si vuole realizzare e dalle particolari abilità dell’utente nell’ambito della modellazione. Attualmente sul mercato ci sono molti programmi di modellazione, alcuni a pagamento, altri gratuiti ed open source. Scegliere quello da usare può risultare difficile. In generale, chi ha competenze nell’ambito dell’architettura e del design, tende ad usare software come AutoCAD, Rhinoceros, 3D Studio Max. Solid Edge e SolidWorks, invece, sono usati prevalentemente nell’ingegneria meccanica. Chi si occupa di modellazione 3D orientata alle animazioni conoscerà sicuramente Blender e Maya. I software elencati fin ora consentono di realizzare modelli 3D elaborati e, per questo motivo, non sempre risultano immediati e facili da usare se è la prima volta che ci si avvicina alla modellazione 3D. Se dovessi consigliare dei software a chi parte da zero, segnalerei Tinkercad o SketchUp. Questi, oltre ad essere gratuiti, sono anche abbastanza intuitivi e consentono di ottenere modelli 3D di discreta qualità. Se ti serve qualche consiglio in più, questa è la mia guida ai software per la stampa 3D. All'interno trovi anche una descrizione dei software di modellazione più usati: Torna all'Indice Caratteristiche base di un modello 3D digitale Per realizzare correttamente i tuoi modelli digitali non ti servono molte informazioni tecniche. I software di oggi sono molto avanzati e spesso effettuano tutta una serie di operazioni in autonomia, correggendo piccoli errori senza il tuo intervento. Ci sono però alcuni concetti di base che che dovresti conoscere, soprattutto se vuoi migliorare le tue capacità in ambito di modellazione 3D. Partiamo dai termini fondamentali della modellazione 3D: Vertice: un singolo punto dislocato nello spazio, è il componente più piccolo di un modello 3D; Bordo: una linea retta che collega due vertici. I bordi definiscono la forma di un modello 3D; Poligono: qualsiasi forma composta da un insieme di linee rette; Faccia: elemento di base di una mesh poligonale. Riempie lo spazio tra i bordi; Mesh: è una raccolta di poligoni collegati delle loro facce, bordi e vertici. Un modello 3D digitale è costituito da una o più mesh 3D. Se il modello 3D ben realizzato è composto da una mesh pulita, ben distribuita, composta da un numero di facce adeguata rispetto alle dimensioni fisiche dell'oggetto e alle reali necessità di precisione. La mesh è l'elemento più importante del modello 3D da realizzare. Se la mesh presenta dei problemi, allora è molto probabile che anche in fase di slicing e di stampa qualcosa andrà storto. Evitiamo però di perderci in tecnicismi approfonditi: vediamo ora quali sono le regole fondamentali per realizzare correttamente un modello 3D per la stampa 3D. Torna all'Indice Regola n.1: il concetto di "watertight" La prima regola in assoluto: gli oggetti realizzati tramite stampa 3D sono pieni di materia. Per questo motivo, per rendere stampabile un modello è bene tenere in considerazione parametri come spessori minimi realizzabili, comportamento del materiale utilizzato, tolleranze di stampa, precisione di fabbricazione, ecc. I modelli 3D digitali devono essere concepiti come pieni di materia, proprio come accade nel mondo fisico reale. Per chiarire questo concetto ti faccio un esempio. Guardati intorno e prendi in mano un oggetto qualsiasi. Che tu abbia scelto il mouse del tuo computer o un foglio di carta, l'oggetto che hai sotto gli occhi è composto da un volume di materia. Per le leggi della fisica, ogni oggetto, anche quello più sottile, è caratterizzato da un suo spessore composto da materia. Le stampanti 3D realizzano oggetti che sono composti - indovina... 😆 - da materia. Ne consegue che, in fase di modellazione 3D, è sempre bene fare attenzione che il modello sia caratterizzato da spessori definiti e non da semplici superfici dislocate nello spazio. Una semplice superficie digitale, infatti, non è composta da materia ed è rappresentabile solamente tramite un software di modellazione 3D. Ne consegue che una superficie non può esistere nel mondo fisico. Per capirci: un foglio di carta non è una semplice superficie, ma è caratterizzato da un suo spessore composto da materia! Questo concetto può essere rafforzato dalla caratteristica di essere "watertight", molto utile in ambito stampa 3D. Immagina di aver disegnato un modello 3D. Un modello 3D watertight è un modello che, se lo immagini pieno d'acqua, non permette all'acqua di uscire dal suo volume. Esempio: abbiamo modellato un cubo. Se il cubo è composto da tutte le sue facce e dentro è pieno d'acqua, l'acqua non può uscire e il modello è considerato watertight. Se il cubo è stato modellato male e manca di una faccia, l'acqua può uscire dal suo volume, ne consegue che il modello non è watertight e, di conseguenza, non è stampabile in 3D perché il suo volume non è definito. Torna all'Indice Regola n.2: realizzare modelli 3D "manifold" La seconda caratteristica a cui un modello 3D per la stampa 3D deve rispondere, è quella di essere "manifold". I modelli tridimensionali digitali possono essere manifold e non-manifold. Questa caratteristica riguarda in modo specifico gli spigoli di cui è composto il modello 3D digitale. Uno spigolo manifold è composto solamente da due facce che si toccano e che lo definiscono, proprio come qualsiasi oggetto fisico reale. Inoltre, le facce si toccano sempre su tutti gli spigoli con altre facce, definendo di conseguenza un volume chiuso. Uno spigolo non-manifold, invece, è composto da meno o più di due facce che si incontrano nella stessa posizione, condizione impossibile da trovare nel mondo fisico. Questa regola è essenzialmente in un punto chiave di corretta modellazione 3D e, solitamente, chi cade in questo errore è chi utilizza una modellazione tramite superfici. Torna all'Indice Regola n.3: realizzare modelli 3D nella scala corretta Sembrerà ovvio, ma così non è. Realizzare un modello 3D nella giusta scala è spesso una dimenticanza di tanti progettisti. Modellare fuori scala significa non tenere in conto spessori di realizzazione e tolleranze. Oggettivamente, non ha alcun senso realizzare fuori scala un modello 3D che deve essere prodotto. Una buona pratica di modellazione prevede il fatto di progettare l'oggetto tenendo direttamente in considerazione le dimensioni fisiche che dovrà avere e le caratteristiche della macchina che verrà usata per realizzarlo. Così facendo, il pezzo sarà ottimizzato sotto qualsiasi aspetto. Inoltre, una volta terminata la fase di modellazione 3D dovrai esportare il modello in formato .stl o .obj. Il modello sarà discretizzato in tante piccole facce che ne caratterizzeranno il dettaglio superficiale. Se il modello esportato non è nella scala giusta, ossia la scala di fabbricazione, questo dovrà essere ridimensionato perdendo qualità. Ricordati quindi di impostare correttamente l'unità di misura del tuo software e di realizzare i modelli 3D nel modo più ragionato possibile. Torna all'Indice Scaricare modelli 3D pronti all'uso Se sei alle prime armi coi software di modellazione 3D ma hai già voglia di stampare, non preoccuparti! Mentre impari ad applicare le regole che ti ho mostrato, puoi scaricare modelli 3D già pronti da internet e iniziare a produrli. Nella nostra community è presente una sezione di Download dove puoi caricare e scaricare gratuitamente modelli 3D e profili di stampa. Dovresti darci un'occhio, troverai diversi modelli interessanti da realizzare. Qui ti lascio il link a un modello di test per gli sbalzi: hai mai messo alla prova la tua stampante realizzando dei ponti senza attivare i supporti? Un test divertente, ma anche utile per capire come gestire al meglio i parametri di stampa! Esistono poi vari siti, come per esempio Thingiverse, dove puoi scaricare modelli 3D in formato .stl. Solitamente l'uso di questi modelli non è ammesso a livello commerciale, ma si tratta di un'ottima occasione per iniziare a fare esperienza risparmiando tempo, soprattutto per chi non è ancora in grado di modellare in 3D. Ora non ti resta che scegliere il software di modellazione 3D che si avvicina di più alle tue necessità e fare tanta, tanta pratica. Buone stampe! Torna all'Indice
  3. Alzi la mano chi non ha mai avuto un problema con la propria stampante 3D 🙋‍♂️ Niente da fare, credo che nessuno sia mai stato così fortunato! Proprio così, perché non è raro cadere in inconvenienti con le nostre macchine additive. Per non parlare dei difetti che possono colpire i pezzi che vogliamo stampare 😵 Non temere, una soluzione esiste. In questa guida ho raccolto per te 5 consigli che ti permetteranno di ottenere una stampa 3D perfetta! Attenzione però, nessuno fa miracoli: molto sta a te e all'attenzione che poni nell'uso della tua stampante 3D. Se seguirai i miei consigli, sicuramente potrai risolvere diversi problemi che affliggono le tue stampe. Usando l'indice di questa guida puoi saltare da un consiglio all'altro. Dacci una letta e usufruisci dei contenuti aggiuntivi che trovi nei link. Sono sicuro che ti saranno utili! In questa guida: > Come ottenere una stampa 3D perfetta > Consiglio n.1: scegliere un buon filamento > Consiglio n.2: livellare bene il piano di stampa > Consiglio n.3: migliorare l'adesione al piano di stampa > Consiglio n.4: assicurati di avere la meccanica a punto > Consiglio n.5: affinare le impostazioni dello slicer > Consigli bonus! Come ottenere una stampa 3D perfetta Se hai acquistato da poco la tua stampante 3D, sappi che il setup iniziale è sempre un momento cruciale per un neofita. Impostare al meglio la stampante è un passaggio fondamentale per ottenere una stampa 3D perfetta. Inoltre, non sottovalutare mai la manutenzione. Molti problemi però sono davvero molto comuni e facilmente risolvibili. Potremmo dividerli in due gruppi: problemi che derivano dall'uso di materiali scadenti o componenti di bassa qualità; problemi che derivano da poca attenzione e poca manutenzione nell'uso della stampante 3D. I motivi per cui non riesci a ottenere dei modelli ben fatti, precisi e con superfici pulite ricadono probabilmente in una di queste due categorie. Per aiutarti, ho quindi deciso di fare un elenco di consigli che potrebbero salvarti da ore e ore di lavoro senza trovare una soluzione. In questa guida andiamo a verificare velocemente alcune procedure che devi fare con la tua stampante, ma oltre a questo ti darò qualche utile consiglio che potrebbe fare la differenza, soprattutto sui materiali e sulle componenti che stai utilizzando. Coraggio allora, iniziamo! Consiglio n.1: scegliere un buon filamento Scegliere un buon filamento è fondamentale per avere una stampa 3D perfetta. Proprio a causa del materiale di stampa potresti rischiare di perdere tempo a maneggiare i parametri dello slicer senza trovare una soluzione. È vero, acquistare materiali economici piace a tutti. Però devi fare attenzione, perché risparmiare qualche euro all'inizio potrebbe rivelarsi in seguito un cattivo affare, al punto da dover essere costretti a buttare tutto nel cestino. I problemi che derivano dall'uso di un materiale di stampa 3D di bassa qualità sono di diverso tipo: estrusore otturato; mancata estrusione; filo mangiato dalla rotella godronata che spinge il filo; risultati estetici scadenti; deposito di filamenti indesiderati; parametri di stampa non congrui alle reali modalità di stampa del materiale. Questi problemi sono causati da caratteristiche o proprietà del materiale: diametro del filo poco costante; temperature di stampa sballate; impurità; bassa qualità della plastica; umiditià assorbita; esposizione ai raggi solati o raggi UV. Viene da sé che deve essere tua premura assicurarti che il materiale sia trattato con modalità consone, ad esempio evitando che assorba l'umidità nell'aria. E qui ti offro la possibilità di fare una prima ammissione di colpe... 😰 Se pensi di aver mantenuto in malo modo i tuoi materiali di stampa, o se ritieni che le condizioni ambientali dove puoi tenerli non siano ottimali per il mantenimento delle loro caratteristiche - magari li tieni in garage, in officina, in uno studio - ho una soluzione molto comoda da segnalarti: un essiccatore per filamenti da stampa 3D. Si tratta di un piccolo macchinario, dentro al quale puoi posizionare le tue vecchie bobine. L’essiccatore riscalda il materiale al suo interno, eliminando l’umidità e riportandolo (più o meno) alle sue caratteristiche originarie. L’essiccatore per filamenti è un gadget essenziale per tutti quelli che, proprio come me, hanno vecchie bobine aperte da finire. Trovi l'essiccatore SUNLU Dryer Box su Amazon, al costo di appena 49,99 €. Essiccatore per filamenti - Vedi offerta su Amazon L'uso di un essiccatore per filamenti è molto utile anche se hai acquistato un filamento imballato male. Mi spiego meglio. Un filamento prodotto in atmosfera inadatta oppure imballato in modo sbagliato può facilmente assorbire umidità al suo interno. Il risultato sarà un filamento che ‘scoppietta’ quando viene estruso - a causa dell’acqua che evapora al suo interno - e una stampa piena di buchi. Più una bobina ha raccolto umidità, più questo problema sarà presente. In questo caso l'essiccatore può salvare la bobina che hai appena acquistato. Ma con tutta sincerità, se ti capita di ricevere delle bobine in sacchetti aperti e non sotto vuoto... beh, ti consiglio vivamente di cambiare produttore! Ormai la vendita di bobine in sacchetti sotto vuoto è lo standard e rappresenta un'attenzione fondamentale per assicurare il mantenimento dei materiali per la stampa 3D. Questa accortezza, come anche tante altre, dipendono esclusivamente dal produttore. Ad esempio, se il filamento è prodotto con plastiche scadenti o con una tolleranza di diametro esagerata, ti porterà ad avere l'estrusore bloccato. Oltre a questo, potresti andare incontro a fenomeni di wobble, filamenti che si annodano perché avvolte male, ecc. Tutto questo dipende esclusivamente dal produttore e dalla qualità del materiale che hai acquistato. In sostanza, quello che voglio dirti è che acquistare un buon filamento è importante e ripaga nel tempo. Uno dei filamenti più apprezzati per il suo basso costo e la facilità di stampa è il filamento eSUN PLA PLus. E' un materiale che garantisce ottime caratteristiche estetiche, disponibile in tanti colori e venduto a soli 22,99 € al Kg. Su Amazon è uno dei materiali più recensiti. Insomma, una certezza! eSUN PLA Plus - Vedi offerta su Amazon Se vuoi cercare altri materiali di buona qualità, di seguito ti lascio la mia guida aggiornata ai 5 filamenti più economici per la stampa 3D. Si tratta di filamenti che io stesso mi sento di consigliare perché li ho provati direttamente, oppure perché ho sentito pareri molto positivi a riguardo. Nel selezionarli ho tenuto conto della qualità e del prezzo, cercando il giusto compromesso per farti risparmiare il più possibile. Se abbiamo risolto la "questione filamento", allora possiamo proseguire e entrare nel dettaglio di altre accortezze a fondo meccanico, necessarie per raggiungere la famigerata stampa 3D perfetta 😄 Consiglio n.2: livellare bene il piano di stampa Un piano livellato bene è un aspetto cruciale per garantire l’adesione del primo layer delle tue stampe. Per ottenere una stampa 3D perfetta è necessario avere il nozzle alla corretta distanza dalla superficie: questa operazione può essere fatta manualmente, guidati dal firmware, o con appositi sensori. Se la tua stampante non ne è provvista, basterà posizionare l’ugello nei quattro angoli del piano e regolare per ognuno la vite sottostante, in modo che la distanza col piano lasci passare un po' a fatica un foglio di carta o un biglietto da visita. Un ugello troppo vicino al piatto di stampa ti porterà ad uno schiacciamento eccessivo del filamento. Se ti trovi in questo caso, il primo layer della stampa potrebbe risultare trasparente. Nel caso peggiore invece, il materiale potrebbe anche non fuoriuscire, così da far girare a vuoto la ruota dentata dell’estrusore. Al contrario, un ugello troppo lontano dalla superficie porta a problemi di adesione. Il primo layer in questo caso, avrà le linee di materiale separate tra loro. Mi raccomando, regola sempre al meglio il tuo piano di stampa e assicurati di farlo ogni volta prima iniziare a stampare un nuovo modello. Se non lo fai, potrebbe essere la volta buona che qualcosa non si attacca per bene. Lo so, non lo fa mai nessuno... ma quella volta che capiterà, avrò diritto a dirti "te l'avevo detto!" 😇 Consiglio n.3: migliorare l'adesione al pianto di stampa Il livellamento del piano da solo non basta fissare per bene i tuoi modelli al piatto di stampa. Ho infatti da darti qualche consiglio in più. Usa una stampante 3D con piano riscaldato Una soluzione utile e funzionale sarebbe quella di avere una stampante 3D con piano riscaldato. Ormai tutte le stampanti, anche quelle più economiche, ne sono dotate. E questa è un'ottima cosa, almeno per due motivi: ti permette di stampare materiali più tecnici, come l'ABS; aiuta a tenere i pezzi saldi al piatto, anche nel caso di PLA o PETG. Se stai per acquistare la tua prima stampante 3D, dovresti assolutamente comprarla dotata di piano riscaldato. Te ne segnalo una, un modello ormai consolidato sul mercato ed estremamente economico: la Geeetech Prusa I3 Pro B. Il modello Prusa I3 non ha bisogno di presentazioni. In più Geeetech offre la stampante in kit da assemblare, dotata di tutto quello che serve, anche del piano riscaldato, a meno di 200 €. Geeetech Prusa I3 Pro B - Vedi offerta su Amazon Il piano riscaldato da solo però potrebbe non bastare. Inoltre, non tutte le stampanti ne sono provviste. E' quindi normale utilizzare anche altri sistemi, alcuni più conosciuti altri meno, che permettono di risolvere una volta per tutte i problemi di adesione. Usa la lacca per capelli o colle apposite Probabilmente uno dei metodi più diffusi tra i makers, per efficacia e semplicità di utilizzo. Un paio di secondi per applicarla e si rimuove facilmente con carta e detergente. La lacca per capelli non è altro che una colla spray, disponibile in tutti i supermercati. Spruzza sul piatto in vetro un sottile strato, attendi uno o due minuti, giusto il tempo che si asciughi completamente. Se la tocchi con mano, non deve restarti la patina collosa sulle dita. Lo spray più utilizzato in assoluto è la lacca per capelli Splend'Or, la classica lacca della nonna. A mio parere però è meglio andare su prodotti leggermente più ricercati. La colla spray 3DLAC ha riscosso diverso successo perché adatta all'uso con qualsiasi filamento. Basta applicarne uno strato sottilissimo e la presa è veramente forte. Se hai dubbi, leggi le recensioni del prodotto. Vedrai che confermeranno quello che ti sto dicendo 😉 Colla spray 3DLAC presa forte - Vedi offerta su Amazon La lacca per capelli o le colle spray sono particolarmente indicate per chi monta piatti in vetro. A fine stampa, non devi fare altro che togliere il piano e pulirlo con uno sgrassatore e acqua calda. Un consiglio in più: se devi fare più stampe una dietro l'altra, potresti pensare di non pulire ogni volta il piano. Questa è una buona idea, infatti i tuoi pezzi si attaccheranno meglio ad un piano ruvido e leggermente sporco rispetto ad un piatto perfettamente lucidato. Usa il nastro adesivo di carta Leggermente più macchinoso da applicare ma è anch’esso molto utilizzato. Il nastro adesivo di carta si attacca al piano per creare una superficie ruvida perfetta per l’adesione. È sicuramente una soluzione molto economica, ma devi fare molta attenzione alla qualità del nastro adesivo e alla sua capacità di "incollarsi" al piatto. Ti avviso: se utilizzi un nastro adesivo estremamente economico, tenderà a staccarsi dal piano durante la stampa! Continuerai quindi ad avere problemi di distacco dei pezzi e il fastidio sarà ancora maggiore. Parlo per esperienza personale 🤐 Io ormai da anni acquisto esclusivamente il nastro adesivo blu della 3M. Ha una presa eccezionale, spesso mi capita di stamparci sopra più volte senza doverlo cambiare. Può essere usato su qualsiasi piano di stampa, io lo uso soprattutto sui piani in vetro e metallo. Nastro adesivo 3M - Vedi offerta su Amazon Questa soluzione è tra le mie preferite, perché sporca molto meno della colla spray ed è comunque immediata. Usa un piano di stampa forato Se vuoi fare un upgrade alla tua stampante 3D, puoi pensare di montare un piano di stampa forato. Si tratta di una soluzione sempre più utilizzata, queste basi sono appositamente studiate per migliorare l’adesione. In pratica, il materiale depositato nel primo layer entrerà nei forellini del piano, aggrappandosi e creando una tenuta veramente forte. Piano di stampa forato Creality - Vedi offerta su Amazon È una soluzione ideale per qualsiasi materiale e molto versatile in quanto si può montare praticamente su qualsiasi modello di stampante 3D. Il costo poi è davvero irrisorio e a lungo andare ti farà risparmiare un sacco di soldi tra colle e nastri adesivi. In alternativa puoi anche usare un piano in PEI. L'adesione è garantita e in aggiunta avrai la comodità di usare un piano flessibile, molto comodo per rimuovere i pezzi senza romperli. Corretto uso di Brim e Raft Skirt, Brim e Raft sono impostazioni dello slicer che favoriscono l'adesione al piano di stampa. Di queste, il Brim e il Raft le due impostazioni che devi assolutamente conoscere e imparare a gestire. Ti spiego come funzionano in pochissime parole. Il Brim aumenta la superficie del primo layer. Aumentando la superficie di adesione del primo layer, il pezzo resterà più saldo al piano di stampa. Il Raft è composto da una serie di strati di materiale, su cui l'oggetto viene poi stampato. Il pezzo aderisce allo stesso materiale di cui è fatto lui stesso, questo garantisce l'adesione. Se vuoi imparare a gestire al meglio Skirt, Birm e Raft, ti consiglio di leggere la mia guida di approfondimento: Consiglio n.4: assicurati di avere la meccanica a punto Di stampanti 3D in commercio se ne contano a centinaia, con prezzi che variano dai 150€ ai 5-6000€ per quanto riguarda le FDM più diffuse. Il principale fattore che influenza questa oscillazione di prezzo è la qualità costruttiva. Qualunque sia però la tua stampante 3D, devi sempre assicurarti che tutto funzioni correttamente. È chiaro che se hai tra le mani una stampante 3D economica questa avrà maggiore bisogno di manutenzione. In generale devi assicurarti che la struttura sia ben rigida e che non tenda a flettere se sollecitata da movimenti. Capita spesso, infatti, che nelle macchine a basso costo ci siano movimenti e vibrazioni indesiderate. Uno dei problemi più frequenti in queste stampanti 3D sono le stampe che peggiorano con l’alzarsi dell’asse Z. Quando le masse si spostano dalla base e il peso dell’estrusore sale, si verificano delle oscillazioni e si presentano dei difetti nella stampa. Per questo motivo, tanti produttori hanno iniziato ad aggiornare i propri modelli più venduti aggiungendo dei sostegni di irrigidimento della struttura. Questo è il caso della stampante Creality 3D CR-10 V2, una macchina molto venduta perché economica e con volume di stampa spazioso. Lo sviluppo in verticale del volume di stampa causava delle vibrazioni che, nei pezzi più alti, si facevano notare. Nella V2 questo problema è stato risolto aggiungendo delle barre diagonali a sostegno del telaio. Un upgrade minimo quanto fondamentale! Personalmente apprezzo molto la costante attenzione che Creality pone ai suoi prodotti. Sono un assiduo utilizzatore del modello CR-10 e mi sento di consigliartelo, se stai valutando l'acquisto di una nuova stampante 3D. Creality CR-10 V2 - Vedi offerta su Amazon Andando al di là della struttura della macchina, una cosa che devi fare ogni tanto è manutenere i suoi meccanismi. Uno degli accorgimenti più importanti per arrivare alla stampa 3D perfetta è controllare la tensione delle cinghie. Queste dovrebbero essere tese, ma non troppo. Fai una leggera pressione delle dita, devi riuscire a far toccare i due lembi in prossimità del centro della cinghia stessa. Una corretta tensione ci permette di evitare problemi di layer shifting. Altra buona regola è quella di tenere lubrificati i cuscinetti e le barre lisce. Tutte le parti in movimento devono scorrere senza impedimenti e per evitare problemi è necessario lubrificarle periodicamente. Come ultimo consiglio, ma non per importanza, è bene che sia la scheda che l’estrusore siano sempre ben raffreddati. Sarà quindi necessario controllare che le ventole funzionino correttamente e che siano libere da polvere e altri ostacoli. Una ventilazione insufficiente può causare il surriscaldamento della scheda e il malfunzionamento dei motori. Un problema frequente in questi casi è il ‘tac tac’, rumore di saltellamento del motore dell’estrusore che restituisce una erogazione incostante. Questo problema può essere dovuto anche ad una velocità di stampa troppo elevata. Se ti interessa, a questo link parliamo più nel dettaglio del parametro di velocità di stampa: Consiglio n.5: affinare le impostazioni dello slicer Una volta che sei sicuro di avere un riscontro positivo sui precedenti punti, puoi concentrarci sui parametri di stampa. La chiave, in questo caso, è affinare i parametri per far rendere al meglio la tua stampante 3D. Per fare ciò possiamo seguire due strade: provare per gradi a modificare ogni parametro finché non si raggiunge la configurazione ottimale; caricare nello slicer un profilo di stampa esistente e lavorare su quello. Se scegli di seguire la prima strada, avrai modo di imparare a gestire in completa autonomia tutti i parametri del tuo slicer. Ci metterai più tempo, mane uscirai ricco di informazioni. Se invece hai fretta di stampare, puoi scaricare un profilo di stampa dalla sezione download della community o chiedere aiuto sul forum. Qualcuno potrà condividere il suo profilo e tu sarai pronto a stampare. Infatti, in tutti gli slicer puoi caricare pacchetti di impostazioni creati da altri utenti che possiedono la tua stessa stampante. In ogni caso, non esistono impostazioni che facciano magie per ottenere una stampa 3D perfetta. Tutto dipende da molti fattori come materiale, grandezza e complessità dell’oggetto che dovrai stampare. Abilità ed esperienza maturate insieme alla propria macchina contano. Questo, ricordalo sempre!🙃 Consigli bonus per la stampa 3D perfetta Bene, siamo arrivati a conclusione di questa guida. Spero che ti sia stata utile e che ti possa finalmente arrivare alla stampa 3D perfetta. In questa parte conclusiva lascio i link ad alcune guide che potrebbero interessarti, così da migliorare ancora più i tuoi risultati di stampa. Mi raccomando, unisciti alla community e condividi i tuoi risultati di stampa nella galleria della community!
  4. Macris

    Salve a tutti!! :D

    Salve a tutti/e, premetto che sono un aspirante modellatore 3D e per questo ho deciso di addentrarmi nel mondo della stampa 3D. Qualche giorno fa mi è capitata l'occasione, tramite un conoscente, di provare a stampare tramite una Ender 3 con la quale ho effettuato 2/3 prove, e mi è piaciuto molto quindi ho deciso di fare un piccolo investimento per acquistarne una. A proposito di questo mi chiedevo se fosse possibile ricevere consigli da voi su che stampante acquistare, con un budget di 500€, tenendo conto di voler arrivare a stampare l'ABS. 😄 Grazie in anticipo!! Macris
  5. EDIT: pensavo di aver fatto la discussione in "guide", ho sbagliato sezione scusate 😅 Salve a tutti, ho trovato in rete questa guida in formato pdf 57 pagine in cui viene spiegato come costruire una stampante 3D da 0, ho pensato che oltre a me potesse essere d'aiuto anche ad altri PDF
  6. Sto provano a stampare i primi oggetti per vedere come si comporta la stampe ho fatto anche uno screenshot delle impostazioni di Cura... Consigli ? ante sembra che sia sulla base che ai lati i vari strati siano separati
  7. Ciao a tutti, ho da poco montato la mia prima stampante 3D, una Geeetech i3 PRO B e sto facendo le prime prove. Non ho ancora fatto modifiche e sto usando le configurazioni di fabbrica del firmware. Allego le foto di un oggetto scaricato da Thingiverse che ho stampato (mi sembra di aver capito che è un modello molto gettonato per le prime prove). Quali sono le vostre impressioni vedendo il modello? Quali impostazioni o parametri dovrei calibrare per limitare il cedimento del filamento lungo il "tetto" della barchetta? grazie in anticipo per i consigli
  8. Salve a tutti, Sono da poco entrato nel settore delle stampanti 3D e devo dire che da subito mi hanno colpito moltissimo e mi ha impressionato questa nuova tecnologia con cui si possono fare svariatissime cose. È quindi mi ci voglio "buttare". Ora però mi trovo da giorni davanti ad un grandissimo dubbio.... quale stampante prendere per iniziare???? Senza naturalmente spendere moltissimo, stando quindi sotto i 250€... In questi giorni ho raccolto molte informazioni e guardando su i soliti "negozi online" ho constatato che le migliori in quanto funzionalità/prezzo sono Prusa e Anet, ho raccolto questi nomi in particolare della prusa: PRUSA I3 PRO B (geetech)--->http://www.ebay.it/itm/Senza-Tasse-CTC-DIY-stampante-Prusa-I3-Pro-B-stampante-3D-MK8-LCD-ABS-PLA-WOOD/331979561074?_trksid=p2047675.c100005.m1851&_trkparms=aid%3D222007%26algo%3DSIC.MBE%26ao%3D1%26asc%3D20140620091323%26meid%3Dc34da262bf3b4adea31ab54ff52fa619%26pid%3D100005%26rk%3D1%26rkt%3D6%26mehot%3Dag%26sd%3D282131462882 PRUSA NEW I3S ( quella a cui sarei più interessato, ma ho scarse informazioni. Vorrei infatti sapere vostre e opinioni e impressioni)--->http://www.ebay.it/itm/STAMPANTE-3D-kit-PRUSA-NEW-I3S-CON-DISPLAY-LCD-sd-card-IN-OMAGGIO-210x210X210-mm-/112194787318?hash=item1a1f5497f6:g:THkAAOSwcLxYHbq0 So che questi modelli hanno bisogno di una certa manualità in quanto da montare, ma penso che comunque mi farò aiutare da qualche amico esperto per assemblarla.... non vedo l'ora!!!!!! E pure di usarla!!! Rispondete la più presto che vorrei fare l'ordine. Grazie mille in anticipo.... Ah dimenticavo che questo è il mio primo post e mi presento sono Mattia e vengo da un paesino di Bologna. Cita Modifica
  9. Salve a tutti! Mi chiamo Alessandro, ho 19 anni e questo è un nuovo mondo per me! Adoro costruire ogni tipo di cosa. Tutto iniziò dal fatto che stravedo per i " Cosplay", allora informandomi da un'amico che ha iniziato un po' prima di me mi ha contagiato brutalmente! Ho cercato tantissimo, modelli, modi, software, progetti ecc. e ho realizzato che è quello che voglio e quello che mi aiuterà a creare un sacco di cose. Ho gia in mente moltissime idee da mettere in atto e non vedo l'ora di iniziare. Il mio problema(Se cosi si può chiamare) è che quando cerco quel che c'è da comprare io ci impego veramente tanto tempo. Sono molto confuso sul modello da prendere e le paranoie per i componenti mi stanno assalendo, spero di trovare un'utile aiuto in questo Forum, grazie per aver letto!
  10. Buongiorno! Mi sono iscritto giusto oggi e vorrei partire con qualche consiglio o dritta che possano darmi persone esperte del campo. Premetto che bene o male qualcosa gia la so date le informazioni incredibili che ho preso nel giro di qualche giorno. Comunque... ho un budget piuttosto discreto, circa 350 euro, ma se riesco a stare intorno ai 300 tanto meglio, poi modelli ancora meno costosi sono ben accetti! Ho progetti molto ambiziosi e per dare un'idea del max che voglio fare è l'intenzione di creare intere armature complete di elmetto.( e quant'altro) Com'è giusto che sia sono un maniaco della precisione quindi è una delle cose a cui punto maggiormente. In seguito so gia che per creare una cosa del genere mi toccherà ad unire più pezzi, ma niente di complicato. Ci sono cosi tanti fattori a cui fare attenzione che mi è venuta una grande confusione in quanto ai progetti che ho... Qualcuno è disposto a darmi una mano?
  11. Mi sono addentrato da poco nella stampa 3d, in quanto ho iniziato a modellare da relativamente pochissimo tempo (sempre per curiosità), purtroppo addentrarsi da "amatoriale" in un settore professionale come questo è comprensibilmente arduo, troppe informazioni in un colpo solo generano un po di confusione, urgerebbe un mentore... Le caratteristiche che cerco sono le seguenti: Area di stampa: Piccola, 15x15x15 è già sufficiente. Estrusore: Singolo, con possibilità di effettuare upgrade a doppio. Possibilità di utilizzare diversi materiali, in particolare ho visto un filamento in nylon arricchito con una polvere, non conosco tutte le caratteristiche, ma devo informarmi meglio. Risoluzione di stampa: propendo per una risoluzione alta (anche se superflua). Costo: Vorrei rimanere nel budget "amatoriale". Vi ringrazio per aver letto per l'ennesima volta un argomento già trattato, ma confido nell'utenza dei forum.
  12. Ciao ragazzi! navigando ho trovato in giro questa recensione sulla Poetry Infinity della Ira3d, la stampante 3d che ho anche io e con la quale mi trovo davvero bene, ho pensato di riportarvela qui, magari può essere di aiuto a qualcuno.. nell'riginale trovate anche foto di oggetti stampati (le foto non sono un granchè ma comunque ci sono) Ciao ragazzi, è la mia prima volta qui sul forum quindi penso sia educato presentarmi Mi sono addentrato da poco nel mondo dei forum come "stimolatore di topic" (ho sempre preferito spulciare in incognito come un bravo maniaco smanettone) ma mi sono accorto che le recensioni risolvono una marea di dubbi bestiali e quindi ho deciso di contribuire Mi è arrivata la Poetry Infinity della Ira3D e spinto dalla mia soddisfazione ho deciso di lasciarvi una recensione, premetto che ho pagato la stampante a prezzo pieno, a parte un paio di bobine di filamento omaggiate, e quindi non alcun interesse a farne una recensione positiva, se non quello di contribuire (spero in modo utile) a questo forum, vi anticipo che la mia recensione sarà parecchio positiva. Premetto che ho avuto bisogno subito dell'assistenza tecnica, nonostante la stampante venga venduta come un prodotto adatto sia ai maker che alle aziende, devo dire che il mio primo utilizzo non è stato proprio immediato. Fortunatamente il pacchetto da 2.389 comprendeva anche 1 ora di corso di formazione quindi ne ho approfittato: il team di Ira3D è stato molto disponibile e le spiegazioni mi sono state date in modo chiaro e preciso. Sicuramente un ottimo servizio per un pubblico poco esperto. Come consumatore devo ammettere di avr prestato attenzione anche all'imballaggio. Con la Poetry Infinity la Ira3D ha fatto un ottimo lavoro. La stampante è arrivata dentro ad un'elegante scatola di legno perfettamente sigillata con all'interno anche le bobine dei filamenti (che ho potuto scegliere personalmente). Dentro alla scatola inoltre ho trovato uno scomparto con alcune parti di ricambio, colla, nastro e uno strumento a brugola per la calibrazione) La scatola in legno ha la forma di un bancale classico ma molto più raffinato, è saldata con dei chiodi che garantiscono la sicurezza della macchina all'interno. Inoltre è molto leggera e facile da trasportare. L'avvio della stampante è facilissimo. Il filamento si carica in un minuto e mezzo più o meno e non c'è bisogno di fare granchè se non fissare il piatto e caricare la bobina. La cosa che la Poetry Infinity fa veramente bene è stampare. E' veloce (sul manuale che arriva in allegato c'è scritto che arriva a 400 mm al secondo ma io sono riuscito a spingerla anche a 600 ) e la qualità è buona, mantiene la promessa dei 15 micron. E' abbastanza silenziosa ma non vi consiglio di tenervela in stanza mentre dormite. Ha un bello schermo touch screen a colori e molto intuitivo. Il piatto è abbastanza grande, sicuramente in linea con le altri stampanti in circolazione se non addirittura più grande (25x25x30) Ha un paio di cosine piuttosto interessanti come il sistema sideckick e il Phoenix System che permettono di continuare a stampare anche in caso di interruzione di corrente (il giochetto funziona per una decina di minuti, ho fatto l'esperimento staccando strategicamente la presa di corrente all'improvviso) e danno il tempo di gestire il processo di stampa. Qualche piccola difficoltà si presenta nella stampa del nylon poichè non bisogna attivare il piatto riscaldato ma, come mi ha spiegato poi Riccardo del supporto tecnico, basta posizionare sul piatto un foglio di carta (grazie Riccardo ) Qualche commento personale I filamenti in omaggio con la Poetry Infinity sono di buona fattura, arrivano in una scatola di cartone ben sigillata e bella anche da vedere (la mia l'ho conservata )chiusi insieme alla stampante I filamenti sono morbidi e resistono abbastanza bene agli urti e tensioni indesiderate, molto più di molti altri no-brand per intenderci Temperatura di stampa: dipende molto dai materiali ma in generale io ho stampato senza problemi il PLA a 225°, il Copper a 230° e il gummify a 260° Velocità di stampa: loro dicono massimo 400 mm ma io sono riuscito a raggiungere i 600 senza avere nessun problema (solo sulle stampe corte però, massimo 15' e solo con il PLA, niente filamenti speciali per non esagerare) Devo dire che quando mi sono spinto a 600 mm/sec. ho impostato la temperatura a 270° e la Poetry Infinity non si è lamentata (certo è che ho dovuto abbassare la risoluzione per non rischiare di fare esplodere la stampante, con una consistente perdita della qualità ma per un esperimento va più che bene) Risultato delle stampe Buone. Lisce e con la risoluzione impostata al valore massimo non c'è nemmeno bisogno di post lavorare. Hanno un effetto molto texturizzante e sono completamente inodori tranne nel caso del wood che ha un piacevole odore di legno bagnato. Ho provato pochi filamenti ancora ma posso dire che gli oggetti sono resistenti, la gomma è molto elastica e al tatto è morbida e piacevole, il PLA e il wood non si deformano. In conclusione direi che questa stampante 3D svolge bene il suo lavoro, le stampe vengono fuori bene e in poco tempo permette di organizzare una proprio produzione con risultati più che soddisfacenti.
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