Eccoci giunti al punto focale delle recensione: il test di stampa della Delta Wasp 2040. Capiremo pregi e difetti della stampante dalla procedura di preparazione alla stampa vera e propria.

Wasp Delta 2040 recensione

Caricamento del filo

La bobina può essere alloggiata nella parte superiore della stampante, che permette di posizionarla a “scomparsa” oppure utilizzando l’apposito trespolo si può mantenere la bobina in una posizione che permetta il corretto svolgimento del filo. Il punto dolente arriva quando dobbiamo far scorrere il filo attraverso il tubicino per farlo arrivare all’hotend: è una operazione abbastanza difficoltosa se la stampante è posizionata in una posizione sopraelevata in quanto l’ingresso del tubo è all’interno dell’alloggiamento della bobina e non è possibile vederlo se non da una posizione soprastante. Va considerato che sarà una operazione che dovremo eseguire ogni volta si debba cambiare il filamento della stampa. Il consiglio, se prevedete un cambio di filo frequente, è di posizionare la stampante ad altezza uomo, oppure di munirvi di sgabello.

Livellamento del piatto

Essendo la stampante di tipo Delta il livellamento del piatto è una fase critica della messa in moto della stampante, in quanto l’homing della stampante è agli estremi degli assi e solamente a inizio stampa l’ugello si avvicina al piatto, e se non si è calibrato a dovere il piatto si rischia anche di rompere il vetro o danneggiare l’ugello. Bisogna dire che l’operazione è veramente semplice e richiede pochi minuti: attraverso lo schermo è possibile accedere alla sequenza di calibrazione del piatto che andrà a posizionare l’ugello nei tre punti di controllo. In ogni punto si può regolare l’alzamento e l’abbassamento del piatto con le due apposite viti posta alla base della stampante. E’ una operazione da eseguire a dovere, senza fretta; una corretta calibrazione implica una stampa migliore, è buona norma calibrare il piatto ogni volta che si toglie e rimette il vetro, il massimo sarebbe calibrarlo ad ogni stampa.

Printing test

Ora non ci resta che stampare, noi abbiamo utilizzato come Slicer Cura, la configurazione è stata veloce abbiamo aumentato leggermente la retraction per via dell’estrusore semi-bowden del quale parleremo nelle conclusioni. La stampante risulta solida e le vibrazioni sono quasi nulle solo che a volte può essere fastidiosa per via del rumore prodotto dai motori.

Qui in basso ci sono le prove che abbiamo eseguito con la Delta 2040, spingendoci anche ad una risoluzione di 50micron.

Wasp Delta 2040 recensione
Ottima la stampa a 100 microns mentre quella a 50 microns viene bene ma ha dei piccoli difetti dovuti alla meccanica della stampante
Wasp Delta 2040 recensione
Perfetto il comportamento sulla semisfera, sia a 100 che a 50 microns
Wasp Delta 2040 recensione
Definizione dei layer ottimi a 100 microns
Wasp Delta 2040 recensione
Bridge senza supporti, con la Wasp abbiamo avuto qualche problemino come potete vedere

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