ProJet MJP 3600 W: la stampante 3D ideale per le gioiellerie 2.0

Quest’oggi approfondiamo le specifiche tecniche, ma non solo, di una delle stampanti 3D più adatte per le creazioni di gioielleria tramite la tecnica della microfusione. Stiamo parlando della ProJet MJP 3600 W, macchina realizzata dalla casa americana 3D Systems.
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Chi conosce i modelli prodotti dalla casa americana potrebbe pensare che questo nuovo modello sia un doppione della ProJet 3510 CPX, la quale anch’essa viene utilizzata perstampare in 3D oggetti in cera, rinominata “Real Wax”. In parte è vero, sia la ProJet MJP 3600 W che ProJet 3510 CPX sono destinate ad un segmento preciso che è quello delle gioielleria, ma è anche vero che l’ultimo modello si differenzia dal precedente per l’aumento della velocità media di stampa e per il maggior volume di stampa. Infatti il nuovo modello ProJet MJP 3600 W ha un volume di stampa di 98 x 185 x 203 mm in qualità HDHiQ.
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Apriamo quindi una parentesi sulle specifiche sula materiale di stampa: RealWax™, questo materiale è stato creato da 3D Systems appositamente per la realizzazione di oggetti tramite la tecnica della microfusione. Di fatto una volta stampato il modello di gioiello o altro, si provvede a realizzare uno spazio di contenimento (uno stampo) attorno al modello di cera. Si cerca ovviamente di avere un canale diretto tra ambiente esterno e modello di cera. Ultimo passaggio, sarà quello di colare al suo interno il metallo fuso, che  farà scomparire il nostro modello in cera. Il risultato è quello di avere un modello in metallo. Questa tecnica è molto utilizzata per la realizzazione di gioielli completamente personalizzati. Le nuove gioiellerie con la ProJet MJP 3600 W potranno fornire alla propria clientela una lavorazione completamente personalizzata dei propri prodotti.
In questo specifico campo della gioielleria possiamo notare il lavoro di personalizzazione portato a livelli altissimi da parte di Charles-Olivier Roy’s con il suo anello Vowsmith. Come si può notare dalle foto l’autore che, precisiamo, ha un background artigianale nel campo delle gioielleria, è riuscito a portare ad un grado di personalizzazione massimo i suoi prodotti. Il riferimento è chiaramente alla porzione di impronta digitale impressa direttamente sul modello 3d dell’oggetto che poi è andato a stampare con la ProJet MJP 3600 W. Questo piccolo dettaglio evidenzia in modo eclatante il livello eccelso di riproduzione dei dettagli anche i più minuti.
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Un’altro importante vantaggio dell’utilizzo di questa tecnologia è sicuramente il tempo di realizzazione. Se si è veloci, alla mattina si può ricevere l’ordine, stamparlo alla sera e effettuare la microfusione il giorno dopo, in questo modo nel giro di 72 ore l’anello personalizzato è pronto per essere consegnato al cliente.
Charles-Olivier Roy’s afferma che le stampanti 3D Systems della serie ProJet MJP saranno e sono una pietra miliare del nuovo processo industriale per il campo della gioielleria.Non solo produzione del singolo pezzo ma anche produzione di massa.Molte persone e imprenditori pensano che le stampanti 3D attuali non sono in grado di realizzare una produzione di massa (o anche piccoli lotti di produzione). Charles-Olivier Roy’s invece ha un obiettivo, quello di riuscire a “sfornare” con la nuova ProJet MJP 3600 W 4000 o 5000 anelli all’anno. Infatti co il nuovo modello è già in grado di realizzare 35-40 anelli ad ogni stampa.
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Ci teniamo a precisare che i  modelli RealWax™ realizzati con il sistema ProJet MJP 3600 W sono ideali per la fusione di gioielli, accessori di abbigliamento, dispositivi con micro dettagli per il medicale, impianti medici, componenti elettrici, statuette, repliche, collezionismo e altro ancora.
Per maggiori informazioni a questo tipo di stampanti 3D vi invitiamo a visitare il sito del rivenditore autorizzato per l’Italia di 3D Systems, Selltek.