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Pisolino

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  1. Ciao i3D, grazie per avermi condiviso la tua impressione, dunque l'algoritmo utilizzato nel video è un SIMP ovvero Solid Isotropic Material with Penalization. Questo prevede che il materiale sia appunto isotropico, cosa che non è assolutamente vera nel caso dell'additive manufacturing, sia per le plastiche che per i metalli come giustamente hai fatto norare. In base a quel poco che conosco riguardo il metodo di deposizione/aggiunta materiale è ovvio che il componente avrà un'anisotropia lungo la direzione di crescita. Approfitto della tua esperienza per porti una domanda, se si potesse quantificare l'anisotropia (ad esempio per quanto riguarda il modulo elastico / sforzo a rottura nella direzione di stampa) pensi potrebbe essere interessante implementarla nell'algoritmo in modo da avere la geometria ottimizzata in fase progettuale sia rispetto agli sforzi sia rispetto al processo produttivo? Inoltre immagino che la temperatura di deposizione sia un parametro che resta costante per tutto il processo quindi, una volta che io fornisco le corrette caratteristiche materiale per la data T di processo, finchè questa non varia, la simulazione non dovrebbe scostarsi molto dalla realtà. Andrea
  2. Buongiorno a tutti, Mi chiamo Andrea e sono capitato su questo interessante forum un po' per caso. Mi occupo in linea generale di simulazioni numeriche con metodi FEM/CFD con software opensource. Nell'ultimo periodo mi è capitato di interessarmi all'ottimizzazione topologica di componenti strutturali. L'ottimizzazione topologica, spiego brevemente, consiste nell'utilizzare al meglio il materiale "aggiungendolo solo dove serve". Attraverso svariati algoritmi di ottimizzazione (generalmente avendo il peso come funzione obiettivo) si arriva alla forma geometrica che meglio sopporta dei dati carichi utilizzando meno materiale possibile. Ovviamente le forme che si ricavano sono molto complesse per essere prodotte con i sistemi produttivi classici mentre calzerebbero a pennello per il metodo di deposizione/stampa3d. Qualcuno di voi stampa già componenti utilizzando l'ottimizzazione topologica durante la fase di progettazione? Mi piacerebbe potermi confrontare con qualcuno che ha già esperienza in questo ambito, personalmente sono riuscito a ottenere risultati interessanti per quanto riguarda l'ottimizzazione con software unicamente opensource, la cui filosofia si sposa con la cultura maker. Sono curioso di capire se questo approccio ha un possibile sbocco e quali possono essere i suoi limiti (es. come convertire la mesh risultante in un solido da stampare). Vi allego un breve video di come una trave ad incastro, caricata in punta verso il basso, può essere ottimizzata risparmiando molto materiale e mantenendo praticamente la stessa rigidezza a flessione :
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