Parametri Makerbot Desktop (Makerware)

    parametri makerbot desktop

    Anche se le stampanti 3D di Makerbot sono riconosciute come le più semplici da utilizzare e affidabili sul mercato, c’è sempre qualche chicca che sfugge per la buona riuscita della stampa. In questo articolo vedremo in modo semplice e veloce i vari parametri per Makerbot Desktop, il quale pochi mesi fa si chiamava Makerware (qui trovate il nostro test).

    IMPOSTAZIONI

    Quando si ha già il proprio modello e lo si vuole mandare in stampa, è necessario impostare i parametri di stampa cliccando sul comando “settings” e si aprirà la finestra dedicata ai “Print settings”. Di fatto potremo scegliere vari parametri per la nostra stampa, vediamoli nello specifico:

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    1) Resolution: possiamo sceglierla tra bassa, media e alta. Ovviamente il software si baserà su impostazioni pre-caricate e di solito si mantiene su valori standard da 230°C dell’estrusore. Quello che cambia sono l’infill (che vedremo poco più avanti) e lo spessore del layer, di cui di default troveremo 300, 200, 100 microns (ricordatevi che più è basso più significa che il layer è fino, quindi la stampa verrà più dettagliata);

    2) Raft: è la base che crea lo slicer per far aderire meglio il nostro oggetto al piatto;

    3) Supports: i supporti servono per realizzare delle parti a sbalzo altrimenti poco realizzabili senza;

    Cliccando su “advanced options” troveremo tutti i vari parametri che potremo andare a modificare a nostro piacimento (fino ad un certo punto, s’intende!):

    4) Infill: è il riempimento interno dell’oggetto dato in percentuale;

    5) Number of shells: è lo spessore della parete del nostro oggetto in base al numero di strati (verticali) stampati;

    6) Layer Height: è lo spessore di ogni singolo strato (orizzontale) di materiale applicato dalla nostra stampante 3D;

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    7)Left/right Extruder: la temperatura del nostro estrusore è impostata di default a 230°C. Nella schermata vedete due estrusori perché in questo caso il programma è impostato con la Makerbot Replicator 2X, che di estrusori ne ha 2;

    8) Build Plate: funzionalità solo per la Makerbot Replicator 2X, è il piatto riscaldato, di default è impostato a 110°C;

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    9) Speed while extruding: velocità durante l’azione di stampa, meglio non impostarla oltre i 100 mm/s;

    10) Speed while traveling: velocità quando la stampante non deposita il filamento.

    Premesse

    Sicuramente una delle prime cose da accertarsi è la qualità del modello 3D. Sì, perché non tutti i vostri modelli (che scaricate o che vi disegnate) sono ottimizzati per la stampa 3D. A proposito dei criteri per la progettazione, vi rimandiamo alla nostra guida su come modellare un oggetto per la stampa 3D.

    Un altro componente fondamentale per la buona riuscita della stampa è il materiale utilizzato. Ci sono prodotti buoni e altri più scadenti. Questi si definiscono in base alla tolleranza sul diametro del filo, impurità all’interno del materiale e nel complesso le componenti chimiche del materiale.

    I parametri che troverete elencati qui sotto sono stati “trovati” stampando con bobine ufficiali Makerbot che potete trovare in molti store (anche italiani) e le bobine di Plastink (qui trovate il nostro test del nuovo PLA di Plastink).

    Parametri Makerbot Desktop per PLAimpostazioni-makerbot-desktop-parametri-makerware-4

    Eccoci qua al punto tanto atteso. Per quanto riguarda il PLA fornito da Makerbot possiamo riscontrare che la temperatura ottimale sia tra i 228°C e 230°C, anche se per i colorati si può arrivare tranquillamente a 235°C. La variazione dipende dalla temperatura della vostra stanza (se pieno inverno o estate torrida) ma soprattutto dal colore del filamento. Ebbene sì, il colore cambia in parte la composizione della materia plastica e fa si che per avere una buona stampa sì debba alzare o abbassare di qualche grado la temperatura dell’estrusore rispetto ad un altro colore. Il piatto (se si ha a disposizione la Makerbot 2X) è da tenere rigorosamente a 0 gradi.

    Per quanto riguarda il nuovo PLA di Plastink, come avevamo già evidenziato tempo fa nel nostro test (LINK), abbiamo temperature molto diverse, attestandoci intorno i 215°C circa. Infatti, come potrete notare dalle immagini, anche solamente 10°C in più portano a notevoli sbordature sul modello.

    Per quanto riguarda il piatto, consigliamo caldamente l’utilizzo del BlueTape della 3M, il quale si comporta in modo ottimale.

    Parametri Makerbot Desktop per ABS

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    Per quanto riguarda il materiale più ostico da stampare con la Makerbot bisogna necessariamente avere il piatto riscaldato, quindi solo i possessori della Replicator 2X potranno stampare questo materiale. Tutti coloro che hanno la Replicator 2 è meglio che si mettano il cuore in pace, a meno di un hack del piatto è praticamente impossibile riuscire a realizzare un oggetto in ABS senza piatto riscaldato (le abbiamo provate tutte, dal biadesivo al silicone!)

    Bene, testando il materiale fornito da Makerbot possiamo estruderlo tranquillamente sui 238-240°C però avendo una temperatura del piatto di minimo 110°C, meglio se portata sui 115°C.

    Con l’ABS fornitoci da Plastink è possibile avere ottimi risultati sui 244-246°C, mentre la temperatura del piatto rimane la stessa.

    Per il rivestimento del piatto in alluminio della 2X consigliamo vivamente il Kapton tape, il quale è possibile acquistarlo anche a basso costo online (se ne parlava già qualche tempo fa sul forum: LINK). Questo materiale è fantastico perché riesce a dare un’aderenza ottimale all’ABS, però bisogna stare molto attenti quando lo si applica. Se volete vedere un tutorial, vi consigliamo la lettura della guida all’applicazione del Kapton Tape.

    Velocità

    Per quanto riguarda la velocità vi consiglio di tenerla sui valori standard e di non oltrepassare mai i 90-100 mm/s. Non perché la stampante si distrugge, ma perché portano delle inevitabili sbordature e difetti sul vostro oggetto.

    Se avete ancora dei problemi con le vostre Makerbot, il posto giusto per parlarne è sul nostro forum!