Open Biomedical Foundation: La Biomedica low-cost, open source e stampabile in 3D

Open Biomedical Foundation

Fablab e makers, internet e stampanti 3D, tutti simboli della moderna scena mondiale dell’innovazione tecnologica che influenza sempre più le nostre vite. Grazie a questi nuovi mezzi tante iniziative hanno trovato il modo di esprimere e realizzare sogni e idee con cui cambiare le tradizionali dinamiche del fare, rivoluzionando un po’ tutti i campi della nostra società.

Tutto questo diventa particolarmente evidente nel campo della Biomedica dove vecchi limiti sono sul punto di mutare ed essere oltrepassati, come nel caso dell’ iniziativa che vorremmo presentare ai nostri lettori, ossia l’italiana Open Biomedical Foundation (OBM).

Open Biomedical Foundation

L’Open Biomedical Foundation è una storia che ha inizio nell’aprile 2014 ad opera di un gruppo di giovani di diversa formazione che spazia dall’ingegneria alla biotecnologia con in mente l’idea ed il sogno di creare una community aperta ed attiva nel settore biomedicale per cambiare quest’ultimo in modo da renderlo low cost, open source e realizzabile mediante stampanti 3D.

Grazie alla passione ed all’impegno costante questo sogno si è trasformato presto in una realtà vera e propria, passando da un semplice gruppo di discussione su Facebook a un gruppo operativo su Google+, sfruttando le sue potenzialità per collaborare a distanza nella realizzazione dei vari progetti. L’idea centrale che ha messo in moto la community è che la Biomedica tradizionale sia tanto necessaria quanto costosa e questi due aspetti, almeno per l’utente finale, non si rafforzano a vicenda. Soprattutto nei paesi in via di sviluppo, migliaia di persone che avrebbero bisogno di aiuto non possono permettersi di usufruire delle tecnologie biomedicali, rimanendo di fatto esclusi da ogni tipo di soluzione a eventi quali la perdita di un arto causato da povertà e guerre. L’Open Biomedical Foundation vuole offrire qualcosa di diverso, riportando la tecnologia ad essere un bene raggiungibile a chi ne ha bisogno, abbassandone i costi, favorendo il libero scambio di idee, facilitando la realizzazione delle applicazioni biomedicali grazie ai nuovi strumenti produttivi dell’odierna tecnologia, senza per questo perdere in accuratezza e affidabilità. Offrire un prodotto valido, ma valido per tutti.

Per realizzare questi obiettivi l’OBM ha deciso di supportare la sua community con una vasta rete di appassionati, FabLab, Makerspace, startup e aziende. Ciascuno di questi nodi del network, collaborando con l’OBM, diventa un centro di supporto locale per riprodurre i vari progetti e per diffondere le varie idee, offrendo una Biomedica distribuita low cost al servizio dell’utente finale. L’azienda Sharebot, il principale produttore di stampanti 3D italiano, ha deciso di sposare questa causa umanitaria diventando di fatto uno dei partner (in continuo aumento) dell‘Open BioMedical Foundation, dando disponibilità di stampanti per le attività di ricerca e test.

L’Open Biomedical Foundation è al momento concentrata a sviluppare due progetti in particolare, due protesi per gli arti superiori, una versione meccanica, soprattutto per i paesi in via di sviluppo grazie al suo basso costo e semplicità di realizzazione, ed una mioelettrica (che può svolgere movimenti più complessi grazie a stimoli elettrici muscolari registrati da appositi sensori) principalmente rivolta ai paesi industrializzati.

Il futuro dell’Open Biomedical Foundation non è fatto però solo di protesi, ma di una moltitudine di tecnologie biomedicali, con particolare interesse anche nell’ambito della nascente biostampa 3D ed ai suoi rivoluzionari sviluppi. Migliorare la propria vita non deve essere sempre solo una questione di cifre, ma deve essere una possibilità reale, tangibile, e l’Open Biomedical Foundation ha intenzione di far toccare con mano questo grande sogno a tutti coloro che ne hanno bisogno.

Presto molte news riferite all’applicazione della stampa 3D alla biomedicina saranno redatti in stretta collaborazione con OpenBiomedical Foundation, questo per fornire ai nostri lettori contenuti esclusivi e di qualità.