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Mostra il contenuto con la massima reputazione da 27/08/2014 in tutte le aree

  1. Mi sto rendendo sempre più conto del fatto che tutti i nuovi utenti che vengono a chiedere, giustamente, consiglio qui su quale stampante acquistare come prima in assoluto, di solito hanno le idee... diciamo poco chiare sul che cosa sia effettivamente una stampante 3D e che cosa comporta. Partiamo dal dato di fatto che le stampanti 3D entry level che vanno dai 100€ ai 500€ NON SONO ASSOLUTAMENTE PLUG AND PLAY. Non lo sono nemmeno quelle di medio livello che partono da un budget di oltre 1000€, ma questo è un altro discorso che non verrà affrontato in questo post. Vorrei portare ad esempio la mia esperienza personale di approccio alla stampa 3D, io prima di procedere all'acquisto della stampante, a prescindere dalla marca e modello, mi sono documentato per un anno e mezzo guardando video su youtube, andando a leggere recensioni sulle varie tipologie di stampanti, andando a leggere e vedere video sulle calibrazioni degli assi ma, soprattutto, andando a cercare tutte quelle informazioni che mi facevano capire COME è fatta una stampante 3D, COME fa a muoversi e COME fa a stampare squagliando in modo parziale la plastica, perché alla fine di questo si tratta. Una stampante 3D prende un filo di plastica di un certo diametro, lo scioglie parzialmente per dargli un diametro più piccolo e lo deposita su una superficie muovendo una testina di stampa in due direzioni mediante l'uso di cinghie o viti senza fine. La terza direzione di solito è il piano di deposito della plastica che si muove. Con questo non voglio dire che tutti coloro che desiderano comperare una stampante 3D per uso amatoriale devono documentarsi un anno e più, come ho fatto io che sono un precisino scassapalle, ma per lo meno avere una infarinatura di base su che cosa è una stampante, che programmi si usano per stampare e per disegnare e che cosa si deve fare in caso del problema più comune.... la stampante non stampa come mi aspetterei che faccia. Sto generalizzando parecchio perché questo non vuole essere un post tecnico, vorrei semplicemente fa capire a tutti coloro che si sentono attratti dalla stampa 3D che non è WOW che figo, ci posso stampare tutto quello che voglio mi basta solo attaccarla alla presa elettrica. La stampa 3D, con la tecnologia che abbiamo a disposizione adesso, è principalmente passione ed una buona dose di bestemmie. Una stampante in 3 dimensioni deve essere curata, manutenuta, gestita e a volte coccolata, e questo vuol dire che chi intraprende la strada di questa passione DEVE SAPERE DOVE ANDARE A METTERE LE MANI IN CASO DI PROBLEMI. Che siano problemi meccanici o di firmware o di programma di stampa, certo non si pretende di avere una laurea in ingegneria meccanica o elettronica od essere un programmatore, ma quello che mi aspetto è che l'utilizzatore medio sappia almeno quali sono i pezzi che compongono la sua stampante e come smontarli e rimontarli correttamente, oltre che sapere che tipologia di filamento sta utilizzando e che lo abbia correttamente impostato sul suo programma di "affettamento" (slicer tanto per capirsi meglio). Prendo ad esempio un utente che ha postato oggi il suo problema (non farò nomi e non me ne voglia l'utente in questione, casomai si riconoscesse, non è nulla di personale ma ha dato lo spunto per questa mia riflessione). L'utente in questione lamenta il fatto che la stampa appare inconsistente e spugnosa, fragile al tatto e non bella liscia e pulita come ha visto nelle immagini pubblicitarie di quando ha comperato la stampante. Dopo la richiesta di pubblicare le impostazioni del programma di stampa, ci si accorge che la dimensione del filamento impostato sullo slicer non corrisponde alla dimensione del filamento effettivamente utilizzato, cosa che ha causato una notevole mancanza di materiale depositato durante la stampa. Ed il punto focale è proprio questo, l'utente NON aveva la benchè minima nozione del programma che stava utilizzando, e non si era nemmeno preso la briga di informarsi sulle impostazioni BASILARI da fare nel programma che ha installato. In conclusione, chiunque abbia il desiderio di acquistare una stampante 3D dovrebbe, a mio modestissimo avviso, per lo meno documentarsi PRIMA dell'acquisto, non solo su quale sia il modello migliore e più semplice, le stampanti semplici NON ESISTONO, la stampante migliore del mondo, se impostata male, produrra delle schifezze al pari di una stampante da 200€, ma documentarsi anche su tutte quelle operazioni che sono da fare dopo il montaggio della stampante medesima. Operazioni che tutti gli utenti esperti di questo forum vanno ripetendo in tutti i post di risposta ai problemi consigliando di andare a vedere le guide che il nostro amico @Help3d ha messo a disposizione sul suo canale youtube, guide che riguardano: calibrazione degli assi di stampa calibrazione dell'estrusore livellamento del piano di stampa calibrazione del flusso di stampa e queste sono le operazioni preliminari da fare SEMPRE quando si acquista una nuova stampante. Ringrazio tutti coloro che leggeranno questo post logorroico e spero che possa essere di aiuto a qualcuno.
    25 punti
  2. Troppo bene per non condividerla...
    13 punti
  3. Visto che in tanti non sanno che esistono e per cosa usarle ne carico 2 qui per il PLA e per il PETG. Queste sono torri di temperatura, ciò vuol dire che la stampante stampa una torre cambiando la temperatura del nozzle per farvi verificare la temperatura più idonea per un filamento. Queste torri vanno fatte SEMPRE quando cambiate il tipo di filamento con uno che non avete mai usato prima, poco importa se è la stessa marca, basta che cambi il colore e cambia anche la temperatura di stampa. Specifico immediatamente che mi ero scordato.... questi due files sono per una stampante cartesiana, se li caricate su delta o corexy o cos'altro non venite a lamentarvi con me che il gcode non funziona.... 190-230_PLA_Temp_calibration.gcode 220-260PETG_Temp_Tower_.gcode 220-250_ASA_temp_tower.gcode
    13 punti
  4. Ciao a tutti, Finalmente ho termintato il mio nuovo modellino Ironman. E' una versione scalata del 50% dal file scaricato stampato a 0.05 pitturato con acrilico con l'aerografo e con i dettagli in smalto. Le luci purtroppo non gli danno giustizia ma dal vivo mi piace molto 🙂 Dario
    13 punti
  5. 12 punti
  6. .... stasera ho finalmente finito il progetto su Fusion360 della cnc/laser engraver/disegnatore su cui stavo lavorando da diverse settimane, vorrei un vostro parere ma non siate troppo cattivi.... è il mio primo progetto così complesso.... dimenticavo... le dimensioni sono 700X500
    12 punti
  7. Questo piccolo tutorial riguarda le cartesiane Stile Prusa Innanzi tutto questo non è un tutorial nel vero senso del termine, non vuole insegnare a stampare o a impostare lo slicer o gli stepmm o livellare il piano di stampa, sto vedendo che molte persone che si registrano al forum non hanno la più pallida idea di come sia fatta fisicamente la propria stampante, nel senso che non sanno che componenti ci sono e a che cosa servono. Da qui la mia idea di questa piccola guida. capitolo 1 Il gruppo di stampa Il gruppo di stampa è formato da tre macro pezzi: il carrello la "gabbia" l'hotend per bowden Il carrello è quel componente che scorre sull'asse X, o più semplicemente da destra a sinistra, su ruote o cuscinetti o guide lineari tirato, per il movimento, da una cinghia dentellata che, in tutte le stampanti che conosco, è larga 6mm ed i suoi "denti" si distanziano fra loro di 2mm. Quando la si deve acquistare cercate la GT2. Al carrello si fissano, con viti, sia l'hotend che la "gabbia". La "gabbia" è composta da un telaietto metallico e, quasi sempre, da due ventole. Le due ventole sono "normale" e "radiale" ed hanno il seguente scopo: quella "normale" serve a raffreddare il dissipatore dell'hotend per fare in modo che il calore generato dalla cartuccia riscaldante non arrivi a fondere il filamento troppo in alto e causare in questo modo intasamenti. Questa ventola in molti modelli di stampante comincia a girare quando si accende la stampante e non è controllabile dall'utente. quella "radiale" è collegata ad un condotto e serve a raffreddare il filamento che viene depositato sul piano di stampa. Questa ventola la si controlla con lo slicer. L'hotend è composto da SETTE parti, partendo dall'alto troviamo: il connettore ad innesto rapido (detto anche pneumatico) il dissipatore la gola il blocco di alluminio il nozzle (ugello) la cartuccia riscaldante il termistore (termometro) Il connettore ad innesto rapido serve ad inserire il tubo in PTFE (teflon), che ha un diametro esterno di 4mm ed un diametro interno di 2mm circa ed ha lo scopo di guidare il filamento dal gruppo spingifilo sino all'ugello. Il dissipatore serve, come si evince dal nome, a dissipare il calore generato per non far fondere il filamento prima che arrivi all'ugello. La gola può essere di tre tipi: bore (con un foro di 4.1mm) full metal PTFE lining (con un piccolo tubicino in PTFE al suo interno). Le differenze sono le seguenti: la gola bore permette il passaggio del tubo PTFE per tutta la sua lunghezza fino ad arrivare a contatto con l'ugello la gola full metal permette il passaggio del tubo PTFE fino all'inizio della "strozzatura" la gola PTFE lining non permette il passaggio del tubo in PTFE perché lo ha già al suo interno. Per mia pesonale esperienza con il sistema bowden meglio utilizzare una gola bore. Il blocco di alluminio ha lo scopo di unire quattro dei componenti dell'hotend: la gola la cartuccia riscaldante il termistore l'ugello non ha altre funzioni. L'ugello è quel componente che definisce, insieme a molti altri parametri non oggetto di questa mini guida, la risoluzione delle nostre stampe, normalmente quasi tutte le stampanti in commercio vengono vendute con un ugello da 0.4mm montato dalla fabbrica. La cartuccia riscaldante serve per l'appunto a riscaldare il filamento affinche esso venga depositato sul piano di stampa. Il termistore serve a tenere sotto costante controllo la temperature generata dalla cartuccia riscaldante. Non voglio entrare ulteriormente nel dettaglio di ogni singolo componente per evitare di confondere le idee al neofita che legge, lo so che ci sono parecchie variazioni sul tema, ma ad una persona che ha acquistato la sua prima stampante 3D senza essersi documentato a priori genererebbe solo confusione, da qui la scelta di scrivere solo per macro categorie. Se gli esperti del forum notano delle inesattezze o delle mancanze, per cortesia lo facciano presente rispondendo a questo post. Però io lo vorrei mantenere pulito il più possibile, è quindi mia intenzione di integrare le parti mancanti o la correzione di inesattezze citando l'utente che ha fatto la correzione od aggiunta e cancellando il relativo post. Per il momento è tutto. Grazie. Precisazioni ad opera di @invernomuto Un paio di precisazioni: Il tubo di PTFE lo hai solo quando hai un bowden, non in una configurazione direct. Potrebbe confondere il neofita che ha un direct, a lui una gola "bore" non serve perché non ha il tubicino in PTFE né il connettore per lo stesso. Il blocco di alluminio ha la funzione principale di trasmettere il calore al nozzle proveniente dalla cartuccia riscaldante. Non a caso si chiama heat block in inglese. Edit: parlerei di cartesiane "prusa style" perché esistono cartesiane con piatto su Z ed estrusore in movimento su X e Y (ender 5 se non erro).
    11 punti
  8. Ecco l'ultima produzione della Katana Per i più curiosi fatta in PETG rosso trasparente e bianco trasparente
    10 punti
  9. La mia quarta stampante, si chiama Katana ed il progetto è ancora da concludere (mi manca un estruso che avevo fatto male i calcoli) ed il piatto della Anycubic Chiron che non si trova a prezzi umani. E' una corexy con area di stampa 400X400X400 la scheda madre è una BTT SKR V1.4 con drivers TMC2209 UART, 4 motori BTT nema 17 più lo Slim per l'estrusore, schermo TFT touch sempre della BTT da 7 pollici (in questa foto non lo vedete), alimentatore MeanWell da 24V 16A, Hotend E3D clone della Trianglelab con gola in titanio. Il piatto si muoverà in verticale (naturalmente) con 2 barre trapezie contrapposte e 4 barre lisce da 8mm rettificate comperate in Italia. Il progetto è una derivazione da me rivisitata della D-bot che si trova su Thingiverse. p.s.: questa è solo una prima foto 😉 ancora in corso d'opera
    10 punti
  10. dopo aver visto l'ultimo Star Wars.. mi è partita la stampante....😁
    10 punti
  11. E' quasi un anno è mezzo che provo a fare funzionare l'adattatore ad Y (https://www.stampa3d-forum.it/forums/topic/10467-adattatore-a-y-per-doppio-filamento/?tab=comments#comment-76659), oggi finalmente sono riuscito a capire che l'inghippo era nello slicer, sbagliavo a settare PrusaSlicer ed invece della posizione di parcheggio inserivo una retrazione per l'estrusore inattivo. Quindi posso finalmente presentare il flusso canalizzatore Il disegno sul mio Thingiverse è vecchio, in quest giorni carico il nuovo disegno.
    9 punti
  12. Premetto che si tratta di una sistemazione provvisoria fino a quando non avrò terminato il mio laboratorio (prossimo anno???). Comunque ho do che divertirmi: da destra la Prusa Hepestos I3, la Voron Zero e la Ender 5 plus. L'area disegno/slicing è un po' minimal...
    9 punti
  13. Sono in molti ad avere problemi con la scheda SD, con stampe che si bloccano a metà e falliscono. Siccome la maggior parte delle volte è dovuto alla SD che si corrompe metto qui per tutti un ottimo SD formatter che risolve la maggior parte dei problemi. SD Formatter.zip
    9 punti
  14. Ho visto un documentario sul Falcon 9 e mi sono messo a stamparne uno... nozzle 0.3 layer 0.2 pla bianco Ice tempo totale 30h che ve ne pare? IMG_8189.MOV
    9 punti
  15. Ciao raga in questi giorni ho fatto un piccolo upgrade alla mia anycubic i3 mega rendendo possibile la creazione di questi con la stampante
    9 punti
  16. Con questo post spiego al volo come fare a modificare gli stepmm di tutti e 4 gli assi (si ho scritto 4, il quarto asse è considerato E - il motore che spinge il filo). Da dove il filo entra nello spingifilo misurate, verso la bobina, 50mm. Dal pannello LCD o tramite comandi gcode (su file o tramite stampante collegata al pc) fate estrudere 50mm (tutte le nuove stampanti in commercio hanno il blocco estrusione a freddo, cioè se il nozzle non è in temperatura il motore di E non si muove quindi portate il nozzle almeno a 200°). Se vengono estrusi correttamente siete a posto se ve ne estrude di più o di meno applicate la seguente formula valore teorico / valore misurato X step originale = nuovo step Esempio: stepmm di E impostati nel firmware: 140 mm misurati 50 mm estrusi 47 50/47*140=148.9 che sarà il nuovo valore di stepmm che dovrete impostare al posto degli iniziali 140 Molto empiricamente si può misurare nello stesso modo, o quasi, gli altri 3 assi. Prendete un punto fisso sulla stampante e fatene lo 0 del righello che andrete ad utilizzare poi muovete di 50 o 100mm X o Y o Z e vedete sul righello se il movimento corrisponde, se non corrisponde la formula è la stessa citata precedentemente. Per una calibrazione più affinata si può fare un test del cubo 20X20 che allego qui. BestCalibrationCube20mm_V1.stl
    9 punti
  17. In questo periodo difficile.. cosa si fa? Io stampo stampo stampo..😂😂 ecco la mia ultima creazione... stampato a 0,25 di layer con Pla Geetech
    9 punti
  18. Lo so... è una stupidaggine ma pazienza...
    9 punti
  19. Grazie a questo forum, ed ai vostri preziosi consigli, finalmente ecco un paio di stampe di cui mi ritengo particolarmente soddisfatto. La statua fa la sua bella figura, mentre il motore con l'elica beh, utilissimo per imparare i trucchetti riguardanti slicing, materiali ecc, ma non lo rifarei un'altra volta!
    9 punti
  20. un'avventura iniziata il 28 maggio 2019... oggi finalmente conclusa. https://photos.app.goo.gl/finpcW37GWmWwKmp6 il nero opaco purtroppo in foto non rende, si mangia tutti i dettagli
    9 punti
  21. Dopo Palazzo Vecchio ho azzardato modellazione e stampa del Pantheon in spaccato, perchè la cupola a cassettoni è probabilmente l'apice dell'architettura del genere umano e non potevo non cogliere l'occasione di riprodurla. Sono 6 pezzi in scala 1:1000, ma meglio stamparli 2x (raddoppiare le dimensioni) per avere dettagli decenti. https://www.thingiverse.com/thing:4264901
    9 punti
  22. Palazzo Vecchio in scala 1:1000 (ma conviene stamparlo con 2x di scala per avere tutti i dettagli). Sono 7 pezzi disegnati per essere stampati separatamente ed assemblati, il tutto per avere tempi di stampa al massimo di un paio di ore per pezzo. I 4 pezzi più in basso da stampare a testa in giù. https://www.thingiverse.com/thing:4179387
    9 punti
  23. Grazie ad una dritta di @Whitedavil posto qui una tabella per l'essiccazione dei filamenti utilizzando un essiccatore per alimenti in cui, con poche e semplici modifiche, è possibile mettere una bobina intera. Ecco la tabella temperature di essiccazione.xlsx
    8 punti
  24. Che sono "food compatibili" solo finche restano nella loro forma originale, nel momento in cui li fai passare per un estrusore non lo sono piu'. Sempre il discorso delle superfici che accolgono micro organismi. Quello che faccio io e' prendere tipo i vasetti dello yogurt e recuperarli stampando un involucro esterno Il pomodoro e' a contatto con il vaso bianco dello yogurt che si puo' lavare normalmente.
    8 punti
  25. A tutti gli stampatori 😁 🥚
    8 punti
  26. ciao a tutti , vi mostro il mio piccolo progetto nato dentro un garage piccolissimo, rifornito con qualche chiave ,cacciavite e un trapano da 12.99€. L'ho portato a termine una settimana fa circa ma è un progetto che avevo sviluppato nel 2015 , poi per mancanza di tempo e voglia si è preso un bel po' di polvere nel corso degli anni. per ora ho solo testato il movimento degli assi e nulla più , anche perchè son molto appassionato di meccanica ma appena vedo un po di cavi elettrici vado in confusione (anche se mi piace documentarmi e imparare) , per non parlare di software , sto capendo in questi giorni il funzionamento di marlin (sto provando a configurarlo ma sarà una lunga avventura). il progetto è nato senza vedere altri basi di stampanti già fatte , ma sono andato a "sensazione" e sopratutto tutti i pezzi sono semplici perchè come vi ho detto il mio garage non è poi così rifornito. non ho niente altro da aggiungere , spero di riuscire a stamparci qualcosa a sto punto , probabilmente mi servirà tanto aiuto da voi esperti.
    8 punti
  27. Ciao a tutti, volevo porre alla vostra attenzione questo sito: http://jthatch.com/Terrain2STL/ in pratica consente di selezionare una zona geografica da google maps e poi lui esporta un stl che contiene la mappa in rilievo. La info l'ho avuta da questo video youtube, lui poi va avanti e ci videoproietta sopra anche la mappa stessa, però penso che anche colorata o altro potrebbe fare la sua porca figura.....
    8 punti
  28. Che questo schifo di 2020 finisca e che il prossimo 2021 sia almeno un po' meglio di questo. Altrimenti me lo stampo un 2021 migliore 😂 AUGURI A TUTTI BELLA GENTE 🍾🍾🎆🎆🥂🥂
    8 punti
  29. Primo, ti sei collegato alla discussione di un altro utente, secondo hai postato solo 3 foto senza nemmeno un commento.... Siamo bravi, ma i miracoli ancora non siamo attrezzati a farli....
    8 punti
  30. Ahhh finalmente sono riuscito a ultimare la mia prima "grossa" stampa 3D con la piccola Anycubic mega S, certo non senza alcuni intoppi!! Ma con un po' di post produzione e qualche ora libera, ecco Mjolnir! Ps. Ho anche disegnato il modello 3D 😁
    8 punti
  31. Come promesso, la macchina è finita anche se devo capire ancora delle cose
    8 punti
  32. Ciao ragazzi Questa piccola semplificazione e ottimizzazione spero possa fare piacere a qualcuno. Ovviamente vi sarà capitato di sostituire il tubo in teflon per usura o intasamento, il problema è che ad una certa lunghezza, seppur accorciandolo di poco, non potrà essere più usato (limite fisico). Con questo accorgimento (2 pezzi di tubo separati uniti da 2 innesti idraulici + un dado), il pezzo da cambiare sarà molto ridotto,con la reale certezza di poter riutilizzare anche i pezzi più piccoli che normalmente non troverebbero più spazio tra le nostre stampanti.
    8 punti
  33. https://youtu.be/foO6ZAyPoUk spero sia pubblico @Eddy72 @hokuro @Killrob
    8 punti
  34. assembliamo l'hotend una immagine vale più di mille parole il primo esempio ha la gola full metal, qui solo la gola tocca il nozzle il ptfe deve andare in battuta con la parte iniziale della gola il secondo esempio ha la gola con già al suo interno un piccolo tubo ptfe e si chiama PTFE lining ed anche in questo caso il ptfe deve andare in battuta con la parte iniziale della gola il terzo esempio ha la gola bore che vuol dire che è passante e cioè il ptfe arriva fino a toccare il nozzle. In caso di gola bore, assicurarsi che il PTFE sia tagliato perfettamente dritto e che non presenti ostrusioni al suo interno o deformazioni. il tutti gli esempi la procedura per il corretto assemblaggio è: avvitare il nozzle al blocco di alluminio fino in fondo in caso di hotend tipo Ender 3 (MK8) svitare il nozzle di UN giro, in caso di hotend tipo E3D (j-head) svitare il nozzle di UN QUARTO di giro Se l'avete e lo ritenete necessario, applicate della pasta termica sulla gola nella parte che andrà dentro al dissipatore in modo da favorire lo scambio termico tenendo fermo il nozzle svitato precedentemente avvitare la gola che vada in battuta con il nozzle stringere il nozzle rimontare tutto e scaldare a 200° stringere ulteriormente il nozzle inserire il ptfe tutto fino in fondo hotend Ender 3/ CR-10 hotend E3D gole Pulizia hotend Bowden Portare l'ugello a 200°, spegnere la stampante e svitare l'ugello con cautela. Ogni stampante ha il suo metodo di attacco dell'hotend al carrello di X e quindi non mi dilungherò qui a spiegare come si smonta. Estrarre il tubo PTFE premendo l'anello superiore del connettore ad innesto rapido, controllare che l'estremità del tubo non sia deformata o presenti dei residui, in tal caso tagliare 5mm. Scaldare la gola con una pistola termica. Se la gola è di tipo Bore, con una punta da trapano del 4 effettuare una pulizia interna delicatamente per non andare a rovinare le pareti. Se la gola è di tipo PTFE lining meglio effettuare la sostituzione. Se la gola è di tipo Full metal, con una punta da trapano del 1.5 effettuare una pulizian interna delicatamente per non andare a rovinare le pareti. L'heater block, se non è particolarmente rovinato, si può pulire riscandandolo con una pistola termica e con una spatola si possono eliminare eventuali residui sulle pareti esterne. Per la pulizia della parti filettate io consiglio l'acquisto di questa atterzzatura https://www.amazon.it/gp/product/B07QPXFC7M/ref=ppx_yo_dt_b_search_asin_title?ie=UTF8&psc=1 Il rimontaggio è spiegato sopra Pulizia hotend Direct In pratica ha le stesse problematiche e si agisce nello stesso modo di un hotend Bowden senza avere il tubo PTFE. In entrambi i casi la sostituzione dell'ugello è d'obbligo
    8 punti
  35. Ciao a tutti, allego foto del mio progetto con parti assemblate. Oltre alla stampa ho colorato le plastiche per renderle piu' realistiche. Il tutto e' stato realizzato con ABS colore rosso da 1.75mm temperatura 245/110, riempimento 35% passo 0.15mm. Ore totali di stampa 74h, di cui 60 consecutive per la parte posteriore del casco. Buona giornata.
    8 punti
  36. Ciao a tutti, vi posto la foto della mia ultima stampa Alien Spero vi piaccia, a me moltissimo, è veramente terrificante 😄
    8 punti
  37. Vi presento la seconda Titan 3D in direct e la sua prima stampa, che ha impressionato anche me per come è venuta bene in PLA+ nero di Sunlu, tranne qualche filetto, ma sono aggiustamenti che devo ancora fare.
    8 punti
  38. Bene, lo scafo è ultimato. Adesso passeremo alla fase di impermeabilizzazione
    8 punti
  39. Geeetech A20 - tutto 0.20 - Geeetech PLA arancione https://www.thingiverse.com/thing:4152101 semplicemente spettacolare, ma che ne sapete voi possessori di stampanti a resina
    8 punti
  40. E' un po che non pubblico foto.... Ecco un bel bestione, poco più di 90cm di lunghezza, scalato al 150% rispetto il modello su thingiverse. E' spettacolare, non perchè sia stato stampato da me, ma perchè è oggettivamente spettacolare. PLA+ Sunlu bianco puro (che bianco puro non è), layer 0.20 tutto. Niente supporti. Moooooooooooooooooooooooooooooooooolto tempo di stampa, stampato poi a pezzetti quindi ho impiegato ancora più tempo. La base è un filamento marmo di marca sconosciuta, "Ziro", ma complice il fatto che abbia effetto marmo, è probabilmente il miglior filamento che abbia mai usato. Geeetech A20M, una quantità spropositata di attack per incollare i pezzi Le foto fanno abbastanza schifo, sopratutto quella davanti al muro bianco.
    8 punti
  41. Avevo promesso il video ed è arrivato... 🙂 :=)
    8 punti
  42. Grazie, troppo gentile, l'ho costruita principalmente a scopo autodidattico, ha i suoi pregi ed i suoi difetti. L'idea iniziale era quella di avere una stampante dove fosse semplice sostituire l'hotend (sia dal punto di vista meccanico che dal punto di vista dei collegamenti elettrici) per cui ho adottato un carrello con molti fori dove poter agganciare facilmente diversi tipi di hotend ed ho messo una scheda con tutti i collegamenti elettrici. Per semplificare il disegno degli hotend mi serviva di spostare la ventola sule retro del carrello quindi ho optato ad una configurazione corexy anche per avere lo spazio per la ventola dietro il carrelo. Inoltre la configurazione è stata scelta con l'idea di avere una camera chiusa con pannelli lasciando i motori degli assi X, Y e Z fuori. Lo sviluppo è stato fatto con l'aiuto del forum https://www.stampa3d-forum.it/forums/topic/11677-conversione-prusa-corexy/ in particolare di @Truck64, @FoNzY e @Killrob. Anche se su alcune cose mi sono impuntato ed ho fatto di testa mia, i consigli riceuti sono stati tutti utili, mi hanno permesso di rilevare alcune criticità ed anche se ho fatto di testa mia almeno ho cercato di arginare le criticità. Per adesso i cablaggi fanno proprio pena, mi riprometto di sistemarli quanto prima ma poi ogni volta mi secca fare questo lavoro.
    7 punti
  43. Ed ecco quella verde Sono una bella coppia di lampade da comodino 🙂
    7 punti
  44. non che non funzionasse prima, così come era ma si sa, chi è smanettone nell'anima non puo' farsi andar bene la macchina come tirata da dentro la scatola... quindi, dopo averla modificata a livello funzionale, cambiando l'estrusore diretto con un bowden (si lo so che teoricamente sarebbe un downgrade, ma tutto quel peso in movimento su una macchina così leggera non mi convinceva troppo), dopo aver "appeso" il motore dell'estrusore perchè da vincolato mi tirava il braccetto dell'estrusore, dopo aver rifatto alcuni pezzi meccanici è arrivo ora il momento della livrea. in realta' non è proprio per vezzo che nasce la cosa, il display era infatti finito dietro il motore e quind ho colto la palla al balzo e ho letteralmente ricablato tutte le connessioni levando quelle ragnatele di cavo fatte all'inizio, ho levato la spiralina in plastica che a mio parere irrigidisce il fascio di cavi eccessivamente ed in fine, ho giocato un po' con il cad e ho fatto un box per il display da montare sul frontale della stampante ecco a voi il risultato
    7 punti
  45. era un po' che non stampavo in fdm ed ho deciso di sperimentare il "vase mode" . la quasi totalita' dell'aereo è un singolo perimetro, pesa circa 450gr ed ha richiesto 100 ore di stampa realizzato per il 98% in pla (in petg solo 4 pezzi che saranno a contatto con l'elettronica) in bianco è PLA filoalfa che ha richiesto una ritrazione di 7.5mm*75mm\s mentre il PLa verde è sunlu ed è stato stampato con un piu' "normale" valore di 5mm in ritrazione temperature 220\240
    7 punti
  46. quindi ti interessa la stampa 3D oppure no? da questo tuo intervento non si capisce... ma qui fai capire che non ne sei particolarmente entusiasta... devi capire principalmente una cosa, la stampa 3D è appena agli inizi del suo cammino, le macchine che abbiamo a disposizione noi le facciamo funzionare a suon di bestemmie e manutenzione e pulizia e cura e impostazione dei parametri che variano ad ogni alito di vento, NON sono sicuramente degli apparecchi ai quali attacchi la corrente avvii la stampa e te ne dimentichi fino a quando la stampa non è pronta... non funziona così, non ancora, e nemmeno le stampanti super professionali da 15 mila Euro e passa sono così, chiedi a chi ti pare in questo forum, ti diranno tutti la stessa cosa. Serve passione, un calendario bello lungo e fornito di tutti i santi e tanta ma tanta ma tanta pazienza....
    7 punti
  47. Ecco a voi la Titan 3D Mentre sua sorella è ancora in scatola...
    7 punti
  48. Pla bianco Eluteng - nozzle 0.4 - layer 0.1
    7 punti
  49. Test AM8 MGN12 rimessa in funzione, devo lavorare sui supporti e altri piccoli tuning ma i risultati sono per me soddisfacenti. Inviato dal mio SM-G965F utilizzando Tapatalk
    7 punti
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