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Nuovo bed in alluminio: pareri


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Il 4/6/2019 at 23:17, iLMario ha scritto:

Ho bisogno di creare un piano che sorregga il piatto di stampa.

Devo (anzi, vorrei) raggiungere la massima stabilità dimensionale a caldo, dato che il bed sarà quasi sicuramente attaccato ad un riscaldatore in silicone (da decidere se fare 220v o 24v, sarei più per il 220, non stresso l'alimentatore e scalda subito)

Ho trovato un sito online che alla modica cifra di 30 euro, mi fa una lastra 310x310x8 di ergal. Credo sia il più resistente tra tutti gli allumini, ma in termini di dilatazione termica ? Sono tutti uguali ?

Da più parti, e su questo concordo, mi è stato suggerito di partire da alluminio in lastre e non arrotolato (tipo il 6061). Il primo, nasce in lastra e viene venduto per lastre, quindi ha tolleranze di planarità più stringenti). Il secondo non è pensato per fare lastre e ha tolleranze maggiore

Tutto questo perchè non vorrei essere obbligato ad usare il vetro, altrimenti vetro da 4mm e piano in alluminio da 3mm e non lo muove più nessuno, nemmeno se lo butto nel camino, ma se dovessi mettere un tappetino magnetico, quello seguirebbe la forma della piana in alluminio, di conseguenza scaldandosi, si deformerebbe, per questo lo voglio fare spesso, molto spesso.

Il ghosting e le vibrazioni non sono un problema

Ciao mi daresti il link di dove hai trovato la piastra anche a me serve una piastra 310x310

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io ho un piatto in alluminio da 5mm (330*330) con un pad in silicone a 220v (pilotato da un ssr quindi non impatta sulla scheda madre e l'alimentatore) devo dire che la prima volta che ho fatto un PID

la differenza tra ergal ed alluminio è niente sono la stessa cosa due leghe di allumnio pero se proprio vogliamo una differenza è meccanica non termica l ergal contiene piu parti di rame reagisce

Para qualcosa  È il peraluman la serie 5000 ergal 7000.  Ci sono più leghe di alluminio con proprietà diverse. 

Immagini Pubblicate

Il 6/6/2019 at 20:58, Whitedavil ha scritto:

Coefficiente di dilatazione termica 

IMHO non ti interessa la dilatazione termica (quando ha raggiunto una determinata temperatura a te che ti frega? Anzi ti aiuterebbe a staccare i pezzi), piuttosto dovresti guardare la capacita' termica: un bel piatto in ghisa lol 😄 Lo spezzatino di vitello viene bene sul tondello di ghisa perche' questa distribuisce bene il calore su tutta la superficie della pentola, te non vuoi un piatto che sia caldo a zone.

...l'alluminio tipicamente si usa per dissipare il calore, te' vuoi "inerzia" termica e manco tanta conduttivita' termica (che poi i metalli conducono...).

Ma vetro o PEI no? Che ti vai a inventare?

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Nulla che non riporta un datasheet specifico. 

È un metallo e si espande di X ogni grado centigrado. 

A parte ciò, si l'alluminio è un buon conduttore di calore e di solito si usa per dissiparlo ma nel nostro caso è un'ottima scelta per aver un riscaldamento rapido. 

Sicuramente la ghisa sarebbe un ottima cosa, ma con lo stesso sitema (dc 24v e 20A) non arriverebbe a 100 gradi in 5/6 minuti. Una volta a temperatura avresti però un risparmio di corrente. 

Poi chiaro che se imposti un offset di Z allora lo fai a piatto e nozzle a temperatura. Altrettanto vero che se tari l'offset per pla e poi stampi abs, il primo layer non verrà come ti aspetti. 

Personalmente ho scaldato una piastrella a 100 gradi, ma li era u altro problema.... 😅

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io ho un piatto in alluminio da 5mm (330*330) con un pad in silicone a 220v (pilotato da un ssr quindi non impatta sulla scheda madre e l'alimentatore) devo dire che la prima volta che ho fatto un PID del bed a 60° c'è arrivato in un lampo, impressionante, poi magari metto i dati di quanto ci mette per arrivare a 100.

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Il 4/4/2021 at 21:58, r88tl3ss ha scritto:

io ho un piatto in alluminio da 5mm (330*330) con un pad in silicone a 220v (pilotato da un ssr quindi non impatta sulla scheda madre e l'alimentatore) devo dire che la prima volta che ho fatto un PID del bed a 60° c'è arrivato in un lampo, impressionante, poi magari metto i dati di quanto ci mette per arrivare a 100.

Visto che hai fatto il PID, ce l'hai in pwm tramite relè ssr?

Io ce l'ho con un relè elettromeccanico quindi solo ON OFF ma mi interesserebbe passare al pwm.

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Ecco il PID tune del piatto, come dicevo un 330x300x5mm in alluminio con un heater in silicone da 500w 220v tramite SSR.. siamo a circa 3min per i 100°, a 60° ci arriva in circa 1 minuto e qualcosa.

image.thumb.png.41da5fee8ecff972e57a3a3654ab3213.png

 

13 ore fa, Salvogi ha scritto:

Visto che hai fatto il PID, ce l'hai in pwm tramite relè ssr?

Io ce l'ho con un relè elettromeccanico quindi solo ON OFF ma mi interesserebbe passare al pwm.

si in PWM 1.0, con frequenza Q10 per non stressare l'SSR.

image.png.c8d9e632f0b5e8e741677a0dc0a78ba5.png

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2 ore fa, Whitedavil ha scritto:

Tranquillo, l'ssr è progettato per andare almeno a 50hz(50 on/off secondo)

Tanto il pid del bed è comunque lento... 😜

Non ho mai smontato un relè ssr ma penso che quasi certamente all'interno ci sarà un triac pilotato tramite optoisolatore. Una volta innescato il triac rimane in conduzione finchè la sinusoide della tensione di rete non passa per lo zero. Quindi, anche se il triac ha una velocità di intervento molto maggiore, in pratica bisogna stare molto al di sotto di 50Hz, penso non sia una bella idea superare 5Hz che comunque con il bed vanno benissimo. Con frequenze prossime a 50Hz dovresti fare impazzire il PID del Marlin mentre con frequenze molto maggiori il relè ssr dovrebbe funzionare solo on/off.

5 ore fa, r88tl3ss ha scritto:

 

Ecco il PID tune del piatto, come dicevo un 330x300x5mm in alluminio con un heater in silicone da 500w 220v tramite SSR.. siamo a circa 3min per i 100°, a 60° ci arriva in circa 1 minuto e qualcosa.

image.thumb.png.41da5fee8ecff972e57a3a3654ab3213.png

 

si in PWM 1.0, con frequenza Q10 per non stressare l'SSR.

image.png.c8d9e632f0b5e8e741677a0dc0a78ba5.png

Non so a che frequenza corrisponde Q10 ma dal grafico che hai postato sembra che il PID sia scalibrato o che il relè ssr stia lavorando on/off per via della frequenza troppo elevata.
Riporto, ad esempio, il grafico del riscaldamento della mia stampante.

Temperatura.jpg.78f56dc148f23a34932655fb0f88db54.jpg

Il nozzle che funziona con il controllo PID, si stabilizza alla temperatura corretta mentre il piatto che non ha controllo PID (perchè ho un relè elettromeccanico e quindi vado solo on/off) continua ad oscillare attorno alla temperatura impostata per tutta la durata della stampa.

Se sei riuscito ad impostare una frequenza PWM di pochi Hz, mi dici come ci sei riuscito?

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Un ssr fatto bene è costituito da un triac e un diac. Quello che dici in parte è corretto, ma vai tranquillo che anche a 100hz non fa una piega. 

Poi se vuoi approfondire, basta chiedere. 

Comunque sappi che un ssr o triac che sia, lo inneschi e si spegne da solo quando la semionda dei 50hz passa per lo 0.

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9 minuti fa, Whitedavil ha scritto:

Un ssr fatto bene è costituito da un triac e un diac. Quello che dici in parte è corretto, ma vai tranquillo che anche a 100hz non fa una piega. 

Poi se vuoi approfondire, basta chiedere. 

Comunque sappi che un ssr o triac che sia, lo inneschi e si spegne da solo quando la semionda dei 50hz passa per lo 0.

Il diac dovrebbe essere solo nei dimmer (o nei regolatori di potenza in genere), un relè ssr non ne dovrebbe contenere, li ci dovrebbe essere solo triac e optoisolatore.

Mentre sono d'accordo per i 100Hz, le semionde sono 2 in ogni periodo quindi la frequenza raddoppia.

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Il diac o fotodiac, in un circuito come si deve, è presente. 

Poi non è strettamente necessario, ma per pilotare un triac o una coppia di scr è la soluzione migliore. 

Se vuoi fare un dimmer ti devi fare un circuito zero crossing, per sapee quando la semionda passa per lo 0v e poi piloti il tutto con un ritardo da 0 a 20ms.

Se prendi un ssr serio il circuito è cosi, se prendi un ssr cinese, nemmeno dio sa che c'è dentro 😅

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8 minuti fa, Whitedavil ha scritto:

Il diac o fotodiac, in un circuito come si deve, è presente. 

Poi non è strettamente necessario, ma per pilotare un triac o una coppia di scr è la soluzione migliore. 

Se vuoi fare un dimmer ti devi fare un circuito zero crossing, per sapee quando la semionda passa per lo 0v e poi piloti il tutto con un ritardo da 0 a 20ms.

Se prendi un ssr serio il circuito è cosi, se prendi un ssr cinese, nemmeno dio sa che c'è dentro 😅

Forse ci sono, ho trovato una soluzione.

Nell'immagine seguente a sinistra abbiamo quello che penso sia lo schema semplificato di un relè SSR mentre a destra uno schema base di un dimmer.

Rele-dimmer.gif.7f754a39af1b3a6b90c1cef016e04d34.gif

A questo punto bisogna fare un circuito misto Relè SSR+Dimmer tutto in uno. Siccome il fotoaccoppiatore (o fotodiac) non lo puoi mettere nel dimmer, ho ideato il circuito seguente.

Reledimmer.gif.ec7e43d0c41ef0d96b51745650cea76b.gif

Dove LED e fotoresistenza vanno messi in un tubicino di plastica per evitare influenze della luce esterna. Purtroppo a casa non ho diac, triac, fotoresistenza ne condensatore ad alta tensione, altrimenti provavo.

Se qualcuno si vuole cimentare, bisogna specificare che occorrono buone competenze di elettronica perchè con questo circuito si rischia di rimanere fulminati o bruciare la scheda madre della stampante.

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Volevo comprare l'occorrente per provare, purtroppo ho visto dai datasheet che le fotoresistenze hanno tensioni di lavoro non sufficienti, ad esempio GL12528 ha una tensione di lavoro di 250V. Occorrerebbe una fotoresistenza da 400V, conoscete qualche sigla?

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2 ore fa, Whitedavil ha scritto:

Dai te la faccio più semplice e pilito. 

Usa un moc3063 con un bta16-600, solite resistenze di contorno piu la classica rete snubber sul triac e ottieni quel che vuoi... 😉

Che, a parte la rete snubber, è il circuito della prima immagine a sinistra che ho allegato.

Come tu stesso dici, il triac si mette in conduzione appena riceve l'impulso. Se lo triggeri a frequenza molto elevata, riceverà un impulso subito  poco dopo il passaggio dallo zero quindi rimarrà quasi sempre in conduzione anche se il duty-cicle si riduce a valori bassi.

Quindi se vuoi un controllo di potenza, o riduci la frequenza di trigger a pochi Hz, o usi un circuito dimmer (che accetti all'ingresso il pwm della scheda madre) o implementi su Marlin la rilevazione del zero-crossing.

 

 

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14 ore fa, Salvogi ha scritto:

Non so a che frequenza corrisponde Q10 ma dal grafico che hai postato sembra che il PID sia scalibrato o che il relè ssr stia lavorando on/off per via della frequenza troppo elevata.
Riporto, ad esempio, il grafico del riscaldamento della mia stampante.

Temperatura.jpg.78f56dc148f23a34932655fb0f88db54.jpg

Il nozzle che funziona con il controllo PID, si stabilizza alla temperatura corretta mentre il piatto che non ha controllo PID (perchè ho un relè elettromeccanico e quindi vado solo on/off) continua ad oscillare attorno alla temperatura impostata per tutta la durata della stampa.

Se sei riuscito ad impostare una frequenza PWM di pochi Hz, mi dici come ci sei riuscito?

considera che quel grafico che ho postato era proprio un PID autotune, in RRF l'autotune prevede di portare la temperatura al valore impostato (nel mio caso 100°) e 5° al di sotto di tale valore, è l'algoritmo della taratura che lo prevede per poi darti i valori da impostare.. quella linea ondulata infatti va da 100 a 95 gradi per tot cicli (se non specifichi i cicli fa RRF - con flag C8 per 8 cicli - fa da solo fino a quando non è soddisfatto).

in caso di funzionamento normale - quindi riscaldamento del piatto per stampa a 100° - la temp resta poi fissa come nel tuo caso del nozzle in rosso, non oscilla.

il comando di autotune del PID del bed a 100° è M303 H0 S100, ma nel config.g di RRF quando crei l'entità con il comando M950 puoi impostare Q10 che sarebbe appunto una frequenza di 10Hz, che è quella consigliata per gli SSR di un bed, con il comando M307 invece imposti tale entità con i valori PID.

qui la sezione specifica dei due heater, bed e hotend, del mio config.g già tarato.

ps: la flag B0 nel comando M307 non è necessaria ma l'ho lasciata perchè boh 😄

; Bed Heater
M308 S0 P"e0temp" Y"thermistor" T100000 B3950           ; configure sensor 0 as thermistor on pin bedtemp
M950 H0 C"e0heat" T0 Q10                                ; create bed heater output on bed and map it to sensor 0
M307 H0 R0.746 C288.9 D4.68 S1.00 B0                    ; disable bang-bang mode for the bed heater and set PWM limit
M140 H0                                                 ; map heated bed to heater 0
M143 H0 S135                                            ; set temperature limit for heater 0 to 135C

; Hotend Heater
M308 S1 P"e1temp" Y"thermistor" T100000 B3950           ; configure sensor 1 as thermistor on pin e0temp
M950 H1 C"e1heat" T1                                    ; create nozzle heater output on e0heat and map it to sensor 1
M307 H1 R3.400 C28.4 D7.36 S0.50 B0                     ; disable bang-bang mode for heater and set PWM limit
M143 H1 S280                                            ; set temperature limit for heater 1 to 280C

con la flag S in M307 di RRF imposti il PWM che nel caso dell'SSR del bed è 1.0 (100%), per l'hotend invece il PWM che ho trovato ideale è 50% (S0.5) in quanto questo ti permette di controllare più finemente la temp da raggiungere evitandone l'overshoot.

nel mio caso con il Dragon e una cartuccia da 24v 50w se lascio PWM a S1.0 se faccio l'autotune del PID a es: 240° il nozzle arriva anche a 250°, per poi oscillare non dei -5° che ho menzionato prima e quindi ci sono problemi nel trovare i valori corretti.. quindi prima di fare un autotune è bene trovare un valore PWM adatto in modo che effettivamente se tu porti a 240 lui a 240 arrivi, nel mio caso con PWM tra S0.4 e S0.5.

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51 minuti fa, r88tl3ss ha scritto:

considera che quel grafico che ho postato era proprio un PID autotune, in RRF l'autotune prevede di portare la temperatura al valore impostato (nel mio caso 100°) e 5° al di sotto di tale valore, è l'algoritmo della taratura che lo prevede per poi darti i valori da impostare.. quella linea ondulata infatti va da 100 a 95 gradi per tot cicli (se non specifichi i cicli fa RRF - con flag C8 per 8 cicli - fa da solo fino a quando non è soddisfatto).

in caso di funzionamento normale - quindi riscaldamento del piatto per stampa a 100° - la temp resta poi fissa come nel tuo caso del nozzle in rosso, non oscilla.

il comando di autotune del PID del bed a 100° è M303 H0 S100, ma nel config.g di RRF quando crei l'entità con il comando M950 puoi impostare Q10 che sarebbe appunto una frequenza di 10Hz, che è quella consigliata per gli SSR di un bed, con il comando M307 invece imposti tale entità con i valori PID.

qui la sezione specifica dei due heater, bed e hotend, del mio config.g già tarato.

ps: la flag B0 nel comando M307 non è necessaria ma l'ho lasciata perchè boh 😄


; Bed Heater
M308 S0 P"e0temp" Y"thermistor" T100000 B3950           ; configure sensor 0 as thermistor on pin bedtemp
M950 H0 C"e0heat" T0 Q10                                ; create bed heater output on bed and map it to sensor 0
M307 H0 R0.746 C288.9 D4.68 S1.00 B0                    ; disable bang-bang mode for the bed heater and set PWM limit
M140 H0                                                 ; map heated bed to heater 0
M143 H0 S135                                            ; set temperature limit for heater 0 to 135C

; Hotend Heater
M308 S1 P"e1temp" Y"thermistor" T100000 B3950           ; configure sensor 1 as thermistor on pin e0temp
M950 H1 C"e1heat" T1                                    ; create nozzle heater output on e0heat and map it to sensor 1
M307 H1 R3.400 C28.4 D7.36 S0.50 B0                     ; disable bang-bang mode for heater and set PWM limit
M143 H1 S280                                            ; set temperature limit for heater 1 to 280C

con la flag S in M307 di RRF imposti il PWM che nel caso dell'SSR del bed è 1.0 (100%), per l'hotend invece il PWM che ho trovato ideale è 50% (S0.5) in quanto questo ti permette di controllare più finemente la temp da raggiungere evitandone l'overshoot.

nel mio caso con il Dragon e una cartuccia da 24v 50w se lascio PWM a S1.0 se faccio l'autotune del PID a es: 240° il nozzle arriva anche a 250°, per poi oscillare non dei -5° che ho menzionato prima e quindi ci sono problemi nel trovare i valori corretti.. quindi prima di fare un autotune è bene trovare un valore PWM adatto in modo che effettivamente se tu porti a 240 lui a 240 arrivi, nel mio caso con PWM tra S0.4 e S0.5.

Ok, ora ci siamo 10Hz per un SSR potrebbe andare, quindi se installo un SSR utilizzerò il tuo codice "Bed Heater".

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Attento, l'ssr è progettato per essere usato come interruttore. Mentre, su inverter o roba del genere vengono usati triac o scr. 

Chiaro che nella abitazione di casa, dove ci sono i 50hz, non vai oltre ma ciò non vuol dire che non può funzionare a frequenze maggiori. 

Dimenticavo che l'utente monta un ibrido tra skr pro e rrf, nel caso usasse marlin il problema non si pone. 

Nel caso del bed, aumentare o diminuire la frequenze non porta a grossi cambiamenti se il controllo PID è fatto bene. 

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