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1 ora fa, arringhio ha scritto:

Scendere significa fare il primo layer più basso?

Essendo io un ignorantone, dovete aiutarmi a capire cosa e come farlo...

Semplicemente fai la classica verifica del piatto con il foglio di carta quando l'ugello è a zero, porti il nozzle più vicino al piatto agendo sulle molle o sui parametri che usi per la calibrazione.

1 ora fa, arringhio ha scritto:

La lacca non la ho, ma posso provvedere.

Si tratta di quella che usano le signore? Hanno varie profumazioni? ☺️

Splend'or classica da 1,50 euro bomboletta grande.

1 ora fa, arringhio ha scritto:

Una domanda: ma perché la prima stampata me l'ha fatta benissimo e le altre, sempre con gli stessi parametri, no?

Perché la stampa 3d non è una scienza esatta, basta che hai scalibrato il piatto staccando i precedenti pezzi e non hai più la situazione di partenza. Oppure piatto sporco, ecc. Con la lacca risolvi, puoi stampare pure a piatto quasi spento (non certo 75° per il PLA).

1 ora fa, arringhio ha scritto:

Per questo avevo pensato al filamento che magari si è inumidito...

Se è inumidito te ne accorgi perché fa tanti fili e le stampe visivamente sono peggiori. Proverei prima a verificare che il piatto sia livellato e tu sia corretto come altezza del nozzle al primo strato.

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In generale non devi avere punti di sforzo lungo i punti di contatto dei layer se vuoi una stampa più resistente alla sollecitazione, specie per oggetti piccoli dove non puoi più di tanto agire con pe

il piatto va sempre tutto pulito perche altrimenti come diceva mio povero papà" non mangi il dolce percio finisci tutto e pulisci il piatto 😉 "🤣  

Gratz! Il mio highlight della giornata e' sicuramente il supporto per il barattolo del lava piatti 😛  

Immagini Pubblicate

2 ore fa, invernomuto ha scritto:

Semplicemente fai la classica verifica del piatto con il foglio di carta quando l'ugello è a zero, porti il nozzle più vicino al piatto agendo sulle molle o sui parametri che usi per la calibrazione.

Ma quello è ciò che ho fatto...

Il foglio passa con un leggero attrito.

Magari provo ad aumentare l'attrito.

2 ore fa, invernomuto ha scritto:

Splend'or classica da 1,50 euro bomboletta grande.

Mi toccherà andare al supermercato... 🤣

2 ore fa, invernomuto ha scritto:

Perché la stampa 3d non è una scienza esatta, basta che hai scalibrato il piatto staccando i precedenti pezzi e non hai più la situazione di partenza. Oppure piatto sporco, ecc. Con la lacca risolvi, puoi stampare pure a piatto quasi spento (non certo 75° per il PLA).

Definirei la stampa 3D "una scienza dalle millemila e più variabili alle quali non riesco a stare dietro"... 😉

Con il piatto in vetro la stampata venuta bene mi è "scivolata" via senza alcun bisogno di forzare.

Prima di ogni prova ho pulito il piatto e poi l'ho calibrato nuovamente.

Ho portato la temperatura a 75° pensando che scaldando maggiormente avrebbe potuto rimanere più adesa.

Posso anche provare a diminuirla a 50° e vedere cosa succede...

2 ore fa, invernomuto ha scritto:

Se è inumidito te ne accorgi perché fa tanti fili e le stampe visivamente sono peggiori. Proverei prima a verificare che il piatto sia livellato e tu sia corretto come altezza del nozzle al primo strato.

Le ultime stampe sono una sorta di groviglio di fili.......... 😂

 

12 minuti fa, eaman ha scritto:

Ma e' un oggetto con una base abbastanza ampia? Altrimenti devi usare il brim.

Le stampo sdraiate con brim e supporti.

Dopo un po' la stampa si stacca dal piatto di vetro e vaga per il piatto.

 

Ma vado avanti e devo risolvere, mi servono atre colonnine...

Stasera provo a mettere il PETG e vedo se sono più fortunato.

Grazie per tutti i vostri suggerimenti, vedo di applicarli tutti.

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2 minuti fa, arringhio ha scritto:

Le stampo sdraiate con brim e supporti.

Dopo un po' la stampa si stacca dal piatto di vetro e vaga per il piatto.

OK. La temperatura del piatto tienila normale, sui 60gradi. Assicurati che il primo layer sia un po sovraestruso ~120% e sia sempre un po' alto ~0.2mm.

Potresti provare a pulire il nozzle, sai mai che sia un po' incrostato e sbatta contro la stampa. Puoi fare un tentativo a pulire il piatto in vetro con uno sgrassante, il liquido per pulire i vetri o la roba in cucina. Attento poi a non toccare dove sta la stampa.

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Eccomi a voi!

Ieri sera mi sono dedicato alla cura della Ender 3.

Siccome ho il pallino dell'umidità, ho pensato bene di sostituire il PLA che stavo utilizzando con il PETG che era in storage.

Appena toccato il PLA mi si è spezzato.

Ho, così, sfilato il residuo dal tubo e, approfittando del fatto di aver riscaldato il nozzle, ho aperto e svitato.

C'era un po' di incriccamento, quindi ho pulito tutto.

Ho cambiato il nozzle dove era rimasto un pezzo di PLA che prima o poi toglierò.

Pulito bene tutto, ho modificato il file per il PETG è ho lanciato la stampa delle colonnine per i miei scaler 1/10 che ha nuovamente prodotto un groviglio di fili.

Visto che avevo acquistato la lacca, ne ho spruzzata un po' e ho rilanciato la stampa.

Il risultato è stato positivo.

Mi sono finalmente emozionato di nuovo!!!

Allego le foto in modo che possiate valutare anche voi.

Spero di aver risolto con la splend'or!!!

Colonnine-01.jpg

Colonnine-02.jpg

Colonnine-03.jpg

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Per me dovresti guardare mentre stampa in che momento i pezzi si staccano dal piatto: non si attaccano proprio (problema col primo layer) oppure e' il nozzle a sbattere contro la stampa e scalciarla (pulire nozzle, z- hop).

I mean, e' roba sottile ma neanche tanto, io sto stampando della roba piu' sottile senza brim in PLA e per quanto al limite restano attaccate (senza z-hop e' con velocita' ~60).

Bisogna che lo tieni un po' asciutto il filamento, c'e' stato un periodo di pioggia...

Capture.JPG

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Terrò sotto controllo tutto.

Sicuramente la bella pulita che ho dato ieri cambiando anche l'estrusore ha dato i suoi frutti.

Ora sono soddisfatto, non tocco nulla... finché dura.

Poi ci rimetterò le mani.

Il PLA umido l'ho messo nel sacchettone col sale e lì, per adesso, resta.

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2 ore fa, arringhio ha scritto:

Terrò sotto controllo tutto.

Sicuramente la bella pulita che ho dato ieri cambiando anche l'estrusore ha dato i suoi frutti.

Ora sono soddisfatto, non tocco nulla... finché dura.

Poi ci rimetterò le mani.

Il PLA umido l'ho messo nel sacchettone col sale e lì, per adesso, resta.

Fagli fare un giro di 6 ore in forno a 50 gradi

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Questo lo potrò fare quando mia moglie partirà per le vacanze...

E allora sarò io il padrone di casa e deciderò cosa andrà dentro il forno!!!

😜😜 😜😜 😜😜 😜😜 😜😜 😜😜 😜😜 😜😜

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Ciao a tutti.

Questa notte ho stampato un "pezzone": 5 ore e mezzo di stampa!!!

E il risultato, grazie ai Vostri consigli e al PETG più secco (almeno credo) è venuto bello!!

Allego le foto appena staccato dal piatto.

Devo rifinirlo e fare i buchi laterali per le viti, ma mi pare venuto proprio bene.

Sono davvero tanto contento!!!

 

PortaserviAnteriore-01.jpg

PortaserviAnteriore-02.jpg

PortaserviAnteriore-03.jpg

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15 minuti fa, marcottt ha scritto:

ottimo... ora devi convincere la moglie a non cambiare più il sapone 🙂

 

Ha no, l'ho fatto parametrico, lo posso adattare anche per altri barattoli.

Se vi piace vi lascio lo STL a misura del Conad e un parametrico generico per Fusion.

frame.stl holder.stl

...Se me lo fa caricare.

holder svelto v2.f3d

Si attacca al muro con il VHB da 10mm * 1mm di spessore

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Ragazzi, come sapete stampo pezzi per i miei mezzi 1/10.

Alcuni li ho stampati in PLA ma non li ho ancora testati in quanto stanno su un prototipo che sto piano piano costruendo.

Altri li ho stampati in PETG e li ho già utilizzati.

Mi riferisco alle oramai famose colonnine che si inseriscono nella staffa degli ammortizzatori e che servono a bloccare la carrozzeria.

Domenica li ho utilizzati e a seguito di vari ribaltoni mi si sono inesorabilmente spezzati.

Li ho sostituiti con due più lunghi, in modo da inserire la vite nel penultimo foro "basso" e pure questi si sono spezzati.

Avete qualche idea per far sì che abbiano un po' di resistenza in più?

Anche quelli forniti con il kit si sono spezzati e cercavo un'alternativa rispetto a comprarne di nuovi in fibra di carbonio.

Come sempre, attendo vostre idee.

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Caro @Killrob, ma con la Ender 3 posso stampare anche l'ABS?

Ho letto qualcosa sul filamento ASA, "degno sostituto dell'ABS".

Poi c'è la discussione 

Ma è necessario avere un box chiuso?

Io la stampante la ho in camera, ma vicino a una finestra che potrebbe restare aperta nella parte superiore (vasistas).

Se lì dovesse non andare bene, mi sa che ne dovrò prendere un'altra da lasciare in montagna in box e stampare lì questi materiali "pericolosi"...

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3 minutes ago, arringhio said:

Ma è necessario avere un box chiuso?

Ciao non e' necessario ma vivamente consigliato. ABS non tollera bene i cambiamenti di temperatura o correnti d'aria quindi la posizione vicino alla finestra non e' il massimo. Io ho cominciato a stampare ABS una settimana fa, ho una CR20 PRO (che e' una Ender 3 ma gia' assemblata) e non ho avuto grossi problemi. Premetto che la mia stampante e' in un'enclosure chiuso realizzato con i tavolini LACK Ikea. Ho la stampante dietro la scrivania a meno di 2m e gli odori non li sento affatto (tranne quando apro gli sportelli). Visto le temperature che devi impostare sul piatto (io stampo con bed a 100C) utilizza un piatto diverso da quello magnetico flessibile altrimenti lo distruggi (io ho preso un piatto in TwoTrees con rivestimento PEI consigliato sul forum)

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Io uso ABS ed ASA con una cartesiana completamente aperta ed in un garage, ci ho stampato anche questo inverno, l'importante è fare il primo layer molto basso, quasi spalmato sul piatto, andare molto piano (io faccio il brim - di almeno 35 righe - a 7 mms) ed evitare la ventola

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6 minuti fa, dnasini ha scritto:

Ciao non e' necessario ma vivamente consigliato. ABS non tollera bene i cambiamenti di temperatura o correnti d'aria quindi la posizione vicino alla finestra non e' il massimo. Io ho cominciato a stampare ABS una settimana fa, ho una CR20 PRO (che e' una Ender 3 ma gia' assemblata) e non ho avuto grossi problemi. Premetto che la mia stampante e' in un'enclosure chiuso realizzato con i tavolini LACK Ikea. Ho la stampante dietro la scrivania a meno di 2m e gli odori non li sento affatto (tranne quando apro gli sportelli). Visto le temperature che devi impostare sul piatto (io stampo con bed a 100C) utilizza un piatto diverso da quello magnetico flessibile altrimenti lo distruggi (io ho preso un piatto in TwoTrees con rivestimento PEI consigliato sul forum)

Io ho montato il piatto di vetro, ma ho degli up stampati in PLA.

E da quello che sto leggendo rischia che si sciolgono o ammosciano.

Leggevo dei tavolini lack di mamma ikea...

Devo informarmi per bene prima di procedere con l'ASA.

Per ora stampo tanti pezzi in PETG in modo da avere un ricambio a ruzzolone...!!!

6 minuti fa, Killrob ha scritto:

Io uso ABS ed ASA con una cartesiana completamente aperta ed in un garage, ci ho stampato anche questo inverno, l'importante è fare il primo layer molto basso, quasi spalmato sul piatto, andare molto piano (io faccio il brim - di almeno 35 righe - a 7 mms) ed evitare la ventola

Io non riuscirei a metterla in garage...

La ho in camera e non vorrei rischiare nulla.

Vediamo cosa posso fare...

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5 minutes ago, arringhio said:

Io ho montato il piatto di vetro, ma ho degli up stampati in PLA.

E da quello che sto leggendo rischia che si sciolgono o ammosciano.

Non so stampando senza enclusure, ma con l'enclosure io ho gia' squagliato un fan duct ed un sostegno per la mia cable chain entrambi stampati in PLA..... 😞 Non sto neanche a dirtelo, ma li ho ristampati in ABS 😄

PS. ho seguito le dritte di @Killrob x quanto riguarda sia Brim e velocita' che per il piatto PEI e vado alla grande 🙂

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