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STAMPA 3D DA GRANULO! Strada percorribile oppure No?


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Signori buonasera, sono anni che seguo gli sviluppi... ma non ne vedo molti nella stampa 3D direttamente da granulo.

Avrei pensato di vedere grandi sviluppi invece verso questi orizzonti...

Che ne dite...

gli sviluppi ci sono ma se li tengono nascosti o semplicemente la tecnologia non funziona?

 

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Un’azienda italiana ci aveva provato, un paio di anni fa lo avevo visto in opera al mecspe. In vendita io ho trovato solo questo https://3dprint.me/product/v4-pellet-extruder/ ma costicchia, anche se

Infatti applicazioni di nylon carbonio in pellet sono valide, probabilmente vale lo stesso su altri materiali. Tutte questioni difficili da gestire, se non si ha un sistema ben fatto. Stampare

La tecnologia funziona eccome, io ne sono un grande sostenitore! Stampare da granulo ha molto senso, soprattutto se si stampano grandi volumi di materiale o si producono oggetti di grandi dimensioni.

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  • Marco Ardesi changed the title to STAMPA 3D DA GRANULO! Strada percorribile oppure No?

La tecnologia funziona eccome, io ne sono un grande sostenitore! Stampare da granulo ha molto senso, soprattutto se si stampano grandi volumi di materiale o si producono oggetti di grandi dimensioni.

Stampare pellet permette di risparmiare molto sul materiale, in particolare su quelli tecnici. Pensate al nylon carbonio o al PEEK, che in industria sono parecchio apprezzati.

Forse in ambito maker non si hanno volumi sufficienti a giustificare l'uso del pellet (escludo gli stampatori incalliti!). In ambito aziendale invece, ancora non si ha completa fiducia su alcuni materiali in filo, quindi forse il passaggio al pellet richiederà ancora un po' di tempo.

Poi, ci sono anche aziende (pochissime) che vogliono stampare solo partendo da pellet. Probabilmente perché fanno già lavorazioni che partono da granulo.

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Il 12/4/2021 at 20:27, Alessandro Tassinari ha scritto:

La tecnologia funziona eccome, io ne sono un grande sostenitore! Stampare da granulo ha molto senso, soprattutto se si stampano grandi volumi di materiale o si producono oggetti di grandi dimensioni.

Stampare pellet permette di risparmiare molto sul materiale, in particolare su quelli tecnici. Pensate al nylon carbonio o al PEEK, che in industria sono parecchio apprezzati.

Forse in ambito maker non si hanno volumi sufficienti a giustificare l'uso del pellet (escludo gli stampatori incalliti!). In ambito aziendale invece, ancora non si ha completa fiducia su alcuni materiali in filo, quindi forse il passaggio al pellet richiederà ancora un po' di tempo.

Poi, ci sono anche aziende (pochissime) che vogliono stampare solo partendo da pellet. Probabilmente perché fanno già lavorazioni che partono da granulo.

Pensa che in una diretta fatta con Francesco Manarini di Lati 3D Lab mi ha spiegato che con la stampa da granulo aumenta la percentuale con cui è possibile caricare il polimero.

Aumenterebbero quindi le prestazioni meccaniche dei pezzi.

Oltre che semplificare il processo.

Ci sono molti benefici secondo me... 

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29 minuti fa, Marco Ardesi ha scritto:

Pensa che in una diretta fatta con Francesco Manarini di Lati 3D Lab mi ha spiegato che con la stampa da granulo aumenta la percentuale con cui è possibile caricare il polimero.

Aumenterebbero quindi le prestazioni meccaniche dei pezzi.

Oltre che semplificare il processo.

Ci sono molti benefici secondo me... 

Controllo del flusso approssimativo

Retrazione difficilmente controllabile 

Autonomia teoricamente infinita ma, in pratica, limitatissima e inaffidabile durante le stampe non presidiate.

Allo stato attuale la vedo utilizzabile solo per fare paralumi in vase mode.

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2 ore fa, Marco Ardesi ha scritto:

con la stampa da granulo aumenta la percentuale con cui è possibile caricare il polimero.

Infatti applicazioni di nylon carbonio in pellet sono valide, probabilmente vale lo stesso su altri materiali.

2 ore fa, Mino ha scritto:

Controllo del flusso approssimativo

Retrazione difficilmente controllabile 

Autonomia teoricamente infinita ma, in pratica, limitatissima e inaffidabile durante le stampe non presidiate

Tutte questioni difficili da gestire, se non si ha un sistema ben fatto. Stampare in pellet ha senso su sistemi di alta fascia.

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Il poter stampare da granulo consente una serie enorme di vantaggi: bypassare i filamento, quindi un processo intermedio che inevitabilmente stressa il materiale termicamente, e bypassare i limiti stessi legati al filamento, che impongono le percentuali di cariche e rinforzi fibrosi a valori medio/bassi, altrimenti si incorrerebbe a rotture del filo. Nella stampa da granulo stiamo sperimentando gradi anche rinforzati fino al 40/50% di fibra di vetro e di carbonio, cosa impossibile con i filamenti. Confermo che le difficoltà di stampa sono superiori, ma stiamo lavorando anche con WASP, che sta testando alcuni nostri materiali, e sono convinto che riusciranno a superare molti di questi ostacoli lavorando sui limiti tecnologici.

Noi come LATI3Dlab produciamo granuli di compound termoplastici tecnici e siamo sempre apertissimi a collaborare e campionare i nostri materiali per sperimentazioni da granulo, siano esse per stampanti da banco o per bracci robotici che lavorano sulle grandi dimensioni.

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Attendo con ansia che ci siano sviluppi! Da service confermo che il costo del filamento non è indifferente se paragonato al granulo! 😉 Inoltre credo che l'aumento della percentuale di carica sia un PLUS non da poco.

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Un valido esempio è WASP, che ormai da mesi ha ideato il sistema Pellet HD e lo propone a chi ha già una loro Delta sotto forma di upgrade. Allo stesso modo, la Delta 3MT parte già col sistema a pellet, chiaramente per la questione delle dimensioni.

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