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righe su pareti lisce (simile wobble) su Sharebot NG (risolto)


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ciao a tutti, ecco la risoluzione di un problema che può essere abbastanza fastidioso che per capirne l'origine mi ha preso del tempo, riscontrato sulla mia Sharebot NG (scheda rumba atmega 2560), forse  potrà essere utile a qualcuno che ancora possiede questa stampante.

20210102_162123.thumb.jpg.38531ba17ad66e504067cbaec3b07e9e.jpg

cubetti thin wall di prova, la stampa faceva queste onde sulle pareti lisce, simili al wobble

20210102_162843.thumb.jpg.8fbb4981d4c752dac9420ccb90c75492.jpg

la vista della sezione del loop evidenzia che non si tratta di wobble perché si vedono piuttosto degli ispessimenti-restringimenti della parete, dopo molte prove ho capito che dipendeva dal ciclo di accensione e spegnimento del piatto (pilotato in modalità bang-bang) e determinava la dilatazione termica di piatto + modello e conseguente variazione della distanza z dall'ugello.

Anche ricaricando il Marlin con l'ablilitazione del   #define PIDTEMPBED (abilitazione del controllo termostato tramite PID anche sul piatto) la situazione non migliorava, solo le righe diventavano irregolari piuttosto che equidistanziate come prima. Anche il segnale pwm del Pid era irregolare seppure dopo molti cicli di autotune.

poi dalla lettura della resistenza del termistore ho capito che qualcosa non andava e ho provato a migliorare l'accoppiamento termico del termistore con il piatto riscaldante, che originariamente era appoggiato in prossimità di un foro e tenuto in posizione con il nastro capton, inserito un pezzo di tappetino conduttivo termico fra i due e richiuso il nastro capton, e il problema risolto.20210111_203224.thumb.jpg.fe804a10f7d51ea377afb0bd2272c721.jpg

il termistore non toccando perfettamente sul piatto può non leggere correttamente la temperatura e fornire sbalzi termici al piatto che degradano la stampa.

il risultato:

20210111_210257.thumb.jpg.a4de6feed244a4eb152a293236614953.jpg

👍😁

preciso che a questo punto non sono tornato indietro alla modalità vecchia di gestione termostato del piatto dato che il PID dovrebbe dare migliori garanzie sulla stabilità di temperatura anche se probabilmente non essenziale.

spero che sia utile ciao!

 

 

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ciao a tutti, ecco la risoluzione di un problema che può essere abbastanza fastidioso che per capirne l'origine mi ha preso del tempo, riscontrato sulla mia Sharebot NG (scheda rumba atmega 2560), for

@michele79Non è per polemizzare ma quando si dà un consiglio su come risolvere un problema si deve essere certi di ciò che si dice ed è doveroso mostrare buoni risultati per evitare di far perdere tem

Questo difetto è generato da uno scorretto allineamento delle barre filettate dell'asse Z. Durante il sollevamento, il disassamento delle barre genera un'oscillazione costante e ciclica che, spesso, a

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Interessante,

Ho alcune domande.

A piatto freddo non avresti notato il difetto?

Può essere dovuto anche a differenze di temperatura dell' estrusore?

Mentre stampava il primo cubo con i difetti, notavi oscillazioni di temperatura del piatto?

 

Grazie

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ciao, si certo a piatto freddo nessun difetto nelle stampe. per fortuna l'estrusore mantiene perfettamente la temperatura ho fatto molti controlli con repetier host e il grafico delle temperature, certo ci possono essere molte cose che non si notano finché non diventano evidenti nella stampa.

Prima di questa "riparazione" il piatto aveva delle oscillazioni di qualche grado che pensavo essere fisiologico.

Una cosa che non ho specificato e che ho letto in qualche altro post, se si attiva il controllo pid sul piatto tutti vantaggi ok però bisogna considerare che il mosfet che pilota il piatto lavora molto di più e tende a scaldarsi di più, bisogna tenere d'occhio che non scotti, per ora nella sharebot non ho avuto problemi.

buona serata

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  • 2 settimane dopo...
Il 11/1/2021 at 22:47, michele79 ha scritto:

cia

spero che sia utile ciao!

Molto utile, grazie

1 ora fa, Giuapau ha scritto:

Ciao, con la modifica proposta da te riuscirei a risolvere il mio problema?

A me il tuo sa più di problema meccanico su qualche asse.

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  • 2 settimane dopo...

 

Il 24/1/2021 at 12:11, Giuapau ha scritto:

Cosa hai usato ?

 

Il 23/1/2021 at 22:12, Giuapau ha scritto:

Ciao, con la modifica proposta da te riuscirei a risolvere il mio problema?

spacer.png

termal gap pad GP5000S35 0,02   

codice farnell: 1893450

comunque anche la pasta termoconduttiva per computer va bene lo stesso, piuttosto che niente.

prova a stampare con il piatto spento, se le righe spariscono è quello.

ciao

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  • 1 mese dopo...
Il 11/1/2021 at 22:47, michele79 ha scritto:

la vista della sezione del loop evidenzia che non si tratta di wobble perché si vedono piuttosto degli ispessimenti-restringimenti della parete

@michele79Ma infondo lo Z wobble non è soprattutto un ispessimento restringimento (ovvero variazioni di larghezza di estrusione) del filamento deposto ? Tra i problemi principali che causano il wobble ci sono la meccanica dello Z, la meccanica dell'estrusore, il PID estrusore non regolato (o comunque variazioni di temperatura dell'hotend), vibrazioni in altezza del piano di stampa, ecc

 

Il 11/1/2021 at 22:47, michele79 ha scritto:

......dipendeva dal ciclo di accensione e spegnimento del piatto (pilotato in modalità bang-bang) e determinava la dilatazione termica di piatto + modello e conseguente variazione della distanza z dall'ugello. 

Io ho la stessa stampante e il controllo del BED è sempre stato proporzionale ma accettando anche l'ipotesi (sulla tua macchina) di una gestione di tipo on-off  dubito fortemente che anche in presenza di una escursione di +/-2 gradi questo possa dilatare il piano (facendone cambiare l'altezza in "Z") alla frequenza con cui si ripete questa "rigatura" , soprattutto in relazione all'inerzia termica della massa in acciaio del piano.

Semmai dovesse essere ricercata una correlazione più diretta e plausibile tra l'ON/OFF del BED ( sempre ammesso che la gestione sia di questo tipo) e la variazione della larghezza di estrusione , andrebbe piuttosto individuata in un calo eventuale di tensione nel momento dell'accensione del BED a causa di un possibile difetto dell'alimentatore.

Il 11/1/2021 at 22:47, michele79 ha scritto:

 

il risultato:

20210111_210257.thumb.jpg.a4de6feed244a4eb152a293236614953.jpg

Da questa immagine comunque il problema rimane (le "gobbette" visibili nello spigolo a SX) nonostante velocità di stampa e spessore layer cambiati rispetto alle prime foto che hanno lenito il difetto.

Nel mio caso ? Stesso problema, anni orsono, sulle stampe ma risolto solo con modifiche meccaniche di cui la principale proprio alla meccanica dell'asse "Z"

 

Il 23/1/2021 at 22:12, Giuapau ha scritto:

Ciao, con la modifica proposta da te riuscirei a risolvere il mio problema?

spacer.png

@Giuapau Il problema più grosso qui è di tipo meccanico allo "Z" , io partirei da li.

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Certo, possono esserci molti problemi, e ora so che la NG non è proprio il massimo meccanicamente, comunque il problema che avevo l'ho risolto con il metodo che ho riportato, certamente la tensione dell'alimentatore l'ho controllata molto attentamente con oscilloscopio e anche sui driver motori per scovare eventuali cadute durante l'accensione del piatto(che assorbe la maggior parte della potenza), utilizzato anche alimentatore esterno, ma non c'e niente da fare, se la temperatura del piatto fluttua il risultato lo vedi sul modello, quindi l'unico modo è avere un controllo della temperatura piatto perfettamente funzionante che sia on/ off o pid.  può anche essere che io abbia una meccanica più sensibile a questo problema..

ciao

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2 ore fa, michele79 ha scritto:

comunque il problema che avevo l'ho risolto con il metodo che ho riportato,

@michele79Non è per polemizzare ma quando si dà un consiglio su come risolvere un problema si deve essere certi di ciò che si dice ed è doveroso mostrare buoni risultati per evitare di far perdere tempo a chi prende sul serio i suggerimenti (lo scopo del forum è quello). Qui il problema non è risolto se si guarda la foto che hai postato sono solo cambiati i parametri di stampa come lo spessore del layer e la velocità rispetto alle altre foto che mettevano più in risalto il difetto, ma il problema, almeno riferendomi a questa foto, ce l'hai ancora. 

20210111_210257.thumb.jpg.a4de6feed244a4eb152a293236614953.thumb.jpg.d60e2986b72a86b01b8be7072066bab1.jpg

2 ore fa, michele79 ha scritto:

certamente la tensione dell'alimentatore l'ho controllata molto attentamente con oscilloscopio e anche sui driver motori per scovare eventuali cadute durante l'accensione del piatto(che assorbe la maggior parte della potenza), utilizzato anche alimentatore esterno, ma non c'e niente da fare, se la temperatura del piatto fluttua il risultato lo vedi sul modello, quindi l'unico modo è avere un controllo della temperatura piatto perfettamente funzionante che sia on/ off o pid.  può anche essere che io abbia una meccanica più sensibile a questo problema..

ciao

La temperatura del piatto non può fluttuare tanto perché il controllo è di tipo PID (a meno di un guasto sulla tua macchina o del distacco del termistore che ne rileva la temp.). Se poi il termistore fosse staccato o poco aderente avresti il problema non di fluttuazione ma di una temperatura crescente in modo incontrollato con rischio di bruciare il riscaldatore.

Parli di accensione del BED , ma di accensione si può parlare solo in merito all'accensione della stampante perché il riscaldatore del BED è controllato in PWM, l'unica temperatura la cui minima fluttuazione ha direttamente conseguenze sul modello è quella dell'estrusore, perché hai voglia a vedere i segni sul modello per la variazione della temperatura del piano di ..... quanto .... facciamo 5°C +/- ? E questa variazione poi dovrebbe agire alzando ed abbassando il piano ? .  Chi conosce la macchina sa che il riscaldatore è appiccicato ad una piastra di acciaio INOX di circa 25x20 cm con spessore 1mm , ora è sicuramente possibile che in presenza di riscaldamento magari non del tutto uniforme la piastra tenda ad "incurvarsi",  ma una minima variazione su ipotetici 60° impostati non può tradursi in una variazione di altezza significativa ai fini dello spessore del layer , soprattutto alla frequenza di ripetizione del difetto vista sui tuoi cubetti.

Questo che ti mostro è lo stesso problema che hai tu , che avevo io e che hanno sicuramente molti dei possessori di questa macchina

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E questo che segue è come dovresti vedere il tuo cubetto se avessi risolto il problema con lo spigolo del cubetto perfetto

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In ogni caso chiunque abbia lo stesso problema è libero di provare, come da te suggerito, a rivedere il contatto termico tra termistore e piano riscaldato (comunque non farà male), se il problema non verrà risolto, come probabile, rimarrà ahimè la meccanica (soprattutto dello"Z") da rivedere.

 

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Questo difetto è generato da uno scorretto allineamento delle barre filettate dell'asse Z. Durante il sollevamento, il disassamento delle barre genera un'oscillazione costante e ciclica che, spesso, aumenta o diminuisce di intensità in base all'altezza in quanto le oscillazioni possono essere più accentuate in un determinato range. La dimostrazione la si ha dal fatto che le onde sono di passo costante, appunto il passo della vite. Nel mio caso è stato sufficiente liberare le viti nella parte superiore, in quanto obbligarle a girare diritte è di gran lunga più deleterio che lasciarle libere.

Difetti simili, ma non ciclicamente costanti e ripetitivi come quello che avete evidenziato, si potrebbero avere nel caso di uno scorretto controllo della temperatura dell'estrusore, non certo per la differenza di qualche grado del piatto di stampa.

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2 minuti fa, Mino ha scritto:

Questo difetto è generato da uno scorretto allineamento delle barre filettate dell'asse Z. Durante il sollevamento, il disassamento delle barre genera un'oscillazione costante e ciclica che, spesso, aumenta o diminuisce di intensità in base all'altezza in quanto le oscillazioni possono essere più accentuate in un determinato range. La dimostrazione la si ha dal fatto che le onde sono di passo costante, appunto il passo della vite. Nel mio caso è stato sufficiente liberare le viti nella parte superiore, in quanto obbligarle a girare diritte è di gran lunga più deleterio che lasciarle libere.

Difetti simili, ma non ciclicamente costanti e ripetitivi come quello che avete evidenziato, si potrebbero avere nel caso di uno scorretto controllo della temperatura dell'estrusore, non certo per la differenza di qualche grado del piatto di stampa.

 Esatto @Mino, da "mo" lo sto dicendo anche in altri topic, unica cosa tu di certo hai altra stampante perché nella NG la vite Z è già libera in alto ma ha altri problemi che si traducono comunque in questo difetto.

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2 minuti fa, Marco B. ha scritto:

 Esatto @Mino, da "mo" lo sto dicendo anche in altri topic, unica cosa tu di certo hai altra stampante perché nella NG la vite Z è già libera in alto ma ha altri problemi che si traducono comunque in questo difetto.

Sì sì, le mie sono tutte "homemade like prusa" che teoricamente dovrebbero anche loro avere le viti libere, ma poi uno si fida degli oggettini che trova su thingiverse e poi diventa matto settimane intere 😄

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12 minuti fa, Mino ha scritto:

 e poi diventa matto settimane intere 😄

@MinoNel mio caso anche anche qualche mese 🤣 poi ragioni e prendi la decisione drastica , un asse Z degno di questo nome con vite a ricircolo

Gruppo asse Z.jpg

IMG_20180929_115441.jpg

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