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Tenete all'asciutto i vostri filamenti


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Ok, il meno e' fatto.

Adesso ho in mente una sorta di piolo telescopico (palo dentro palo scorrevole).
Da un lato si avvita tramite con M10 sul pezzo di sotto, mentre dall'altro lato c'e' l'omologo cono che tendera' a tenere tutto in asse, autocentrante.

Purtroppo mentre stampo questi materiali non posso stare al PC a disegnare, quindi il resto... un'altra volta 🙂

 

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Un'immagine vale più di mille parole (PLA, per i non anglofoni, a sinistra dopo 5 anni, conservato male, a destra dopo una notte nell'essiccatore a 45°). Stesso GCode, Ender 3 

Ho inspessito la griglia raddoppiandone lo spessore. L'ASA regge a stento in qualche punto. Ecco il file: Griglia essiccatore V3.stl Mi piacerebbe che qualcuno lo provasse in ABS per sapere

Proseguiamo... Ho preferito mettere un altro termometro sulla parete per tenere sotto controllo la (quasi) vera temperatura che c'e' nei pressi del filamento. Siccome i bordi sono cilindrici mentr

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1 minuto fa, belcarlo ha scritto:

Con questo riesci anche a cotrollare la velocità di rotazione

Non lo so, mi sembra caro... 🙂

Scherzi a parte, il motore di un hard drive difficilmente potra' andare alle velocita' che mi servono, specialmente con un carico sopra.
Cmq e' da provare e lo provero'.


Avevo intenzione di usare comunque un servo che e' naturalmente demoltiplicato e adatto per l'uso, ma provero anche questo.

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Ok, diciamo che ho quasi finito.
Per provare, ho reso i due pioli estraibili (sono avvitati sulle rispettive basi con un filetto M10), in quanto non ero sicuro della lunghezza.

Se mi gira, li rifaccio ma stavolta che si avvitano anche fra di loro per stringere la bobina. In realta' non c'e' proprio "bisogno", in quando lo stesso cuneo autocentrante mette la bobina in asse e il tutto non girera' a velocita' folli, ma molto lentamente.

I pioli e l'angolazione dei cunei sono calcolati per tutte le bobine che ho, 500g e 1kg, con foro da 52 a 74mm.

 

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Ok, filetti fatti.
Io ho finito 🙂

Anzi no.
Ho chiamato un amico che ha l'elettronica suggerita da @belcarlo.
L'ho fatta provare con un motore di hard disk e ha confermato i miei sospetti: anche al minimo, gira troppo rapidamente.

Allora gli ho chiesto di caricare peso sul motore, la velocita' e' diminituita
UN PO'.

Domani me lo porta e lo provero'.
Se va va, se non va... pazienza.

Del resto, anche se girasse veloce adesso la bobina e' straferma e assicurata al piatto.

Ecco il suoi video:

 

 

 

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Il motore di un hard disk è fatto per andare a 5400 giri/min (90 giri /sec) costanti, come minimo!

Certo si può regolare ma potrebbe essere complicato e metterci peso non mi pare la soluzione migliore.

 

 

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Il motore di un hard disk e' un banalissimo motore brushless che non "deve" andare a 5400rpm ma "viene fatto andare" a 5400rpm dalla sua elettronica di bordo.

Se viene collegato ad un regolatore per motori brushless possiamo farlo andare alla velocita' che vogliamo compatibilmente con la resistenza degli avvolgimenti alle alte tensioni (per aumentare la coppia), la resistenza alle alte temperature raggiunte in caso di forti correnti e la resistenza dei cuscinetti alle alte velocita'.

Se il motore rientra in questi parametri allora nulla gli impedisce di girare anche a 1 giro al secondo, ma poi inizia il fenomeno dello stuttering tipico dei motori sensorless come lo e' quello di un hard disk.

I sensori di posizione posti dentro il motore servono a comunicare all'elettronica l'esatta posizione del rotore in modo da non fargli scavalcare il campo magnetico rotante. Li uso fin da quando sono usciti in ambito modellistico proprio per i modelli che trattavo io, cioe' (MOLTO) lenti.

Purtroppo non hanno coppia, e ho preferito abbandonarli per tornare ai brushed "lunghi" con riduttori planetari.
Un po' come la Panda 141 4x4 Fire a carburatore che va meglio della Fire a iniezione perche' appena questa si impunta su qualcosa si spegne, se non alzi i giri.

Detto questo, il reggispinta dell'HD se ne frega del "peso": per lui e' solo un carico da vincere finche' non arriva alla velocita' del campo magnetico rotante, come se lo tenessimo frenato. In tutto questo tempo, finche' lo "scorrimento" S non torna quasi a zero, c'e' una quantita' di corrente che scorre negli avvolgimenti proporzionale alla frenatura.

Ecco perche' gli avvolgimenti devono reggere queste correnti e queste temperature. Se ce la fanno, e' tutto ok.

E' chiaro che il motore di un HD non e' il massimo per queste cose, ma come vedi e' calzato a pennello e anche se dovesse fare 3 giri al secondo andrebbe bene lo stesso, piuttosto che tenere la bobina sempre ferma in un punto. Magari non partirebbe da solo e necessiterebbe una spinta per raggiungere il campo magnetico rotante, ma e' una cosa del tutto tollerabile in un accrocco simile.

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Il 11/1/2021 at 14:25, Carsco ha scritto:

Il motore di un hard disk e' un banalissimo motore brushless che non "deve" andare a 5400rpm ma "viene fatto andare" a 5400rpm dalla sua elettronica di bordo.

Se viene collegato ad un regolatore per motori brushless possiamo farlo andare alla velocita' che vogliamo compatibilmente con la resistenza degli avvolgimenti alle alte tensioni (per aumentare la coppia), la resistenza alle alte temperature raggiunte in caso di forti correnti e la resistenza dei cuscinetti alle alte velocita'.

Se il motore rientra in questi parametri allora nulla gli impedisce di girare anche a 1 giro al secondo, ma poi inizia il fenomeno dello stuttering tipico dei motori sensorless come lo e' quello di un hard disk.

I sensori di posizione posti dentro il motore servono a comunicare all'elettronica l'esatta posizione del rotore in modo da non fargli scavalcare il campo magnetico rotante. Li uso fin da quando sono usciti in ambito modellistico proprio per i modelli che trattavo io, cioe' (MOLTO) lenti.

Purtroppo non hanno coppia, e ho preferito abbandonarli per tornare ai brushed "lunghi" con riduttori planetari.
Un po' come la Panda 141 4x4 Fire a carburatore che va meglio della Fire a iniezione perche' appena questa si impunta su qualcosa si spegne, se non alzi i giri.

Detto questo, il reggispinta dell'HD se ne frega del "peso": per lui e' solo un carico da vincere finche' non arriva alla velocita' del campo magnetico rotante, come se lo tenessimo frenato. In tutto questo tempo, finche' lo "scorrimento" S non torna quasi a zero, c'e' una quantita' di corrente che scorre negli avvolgimenti proporzionale alla frenatura.

Ecco perche' gli avvolgimenti devono reggere queste correnti e queste temperature. Se ce la fanno, e' tutto ok.

E' chiaro che il motore di un HD non e' il massimo per queste cose, ma come vedi e' calzato a pennello e anche se dovesse fare 3 giri al secondo andrebbe bene lo stesso, piuttosto che tenere la bobina sempre ferma in un punto. Magari non partirebbe da solo e necessiterebbe una spinta per raggiungere il campo magnetico rotante, ma e' una cosa del tutto tollerabile in un accrocco simile.

Trovo qualche problema di logica in quello che dici! In particolare nella evidente contraddizione dell'ultima frase evidenziata.

Non escludo (senza prima leggere il datasheet) che non possa funzionare ma al suo posto userei un vecchio passo passo recuperato (ovviamente) da chissà dove!

Poi, 3 giri al secondo mi sembrano parecchi, non vorrei che le bobina decollassero 😀

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2 ore fa, NicolaP ha scritto:

Trovo qualche problema di logica in quello che dici! In particolare nella evidente contraddizione dell'ultima frase evidenziata.

Per carita', i problemi a volte li troviamo in cio' che non cerchiamo o non conosciamo, pero' sarebbe bello che tu argomentassi il motivo delle tue perplessita'.

Visto che non lo fai tu, lo faccio io.

1 e 2) un motore brushless lo puoi alimentare con la tensione che vuoi per avere piu' coppia, ma non credo che serviranno 100-150V. L'isolamento degli avvolgimenti reggerebbe eccome ma a me basta la tensione di 12V.

3) se il motore non ha abbastanza coppia per muoversi da fermo e raggiungere il CMR basta dargli una spinta manualmente finche' lo raggiunge e resti in moto. Si fa solo una volta, all'accensione. Il mio dito funziona abbastanza bene ed e' gratis.

4) si', il reggispinta fa in modo che il peso sull'asse non sia un problema. E' il suo miglior pregio. Molto meglio dei cuscinetti radiali che vedo in altre opere.

5) gli avvolgimenti tengono eccome la corrente, visto che e' l'elettronica che decide quanta tensione (quella di alimentazione, impossibile di piu', non c'e' inverter) e quanta corrente dare (quella disponibile, impossibile di piu').
Si rompe il motore? Lo buttiamo. 🙂

6) se pensi che mi metta a disegnare e costruire da zero qualcosa basato su un passo passo, ora che ho tutto pronto e funzionante, sei in errore.
D'altronde usare un passo passo per girare sempre non ha senso, non e' il suo mestiere. Poi si deve cuscinettare... chi me lo fa fare?
Molto meglio un servo da modellismo che:
1) e' cuscinettato
2) e' demoltiplicato
3) puoi variarne la velocita' con estrema facilita' con un banale trimmer.
4) costa 5 euro e comunque ne ho una carrettata, compresi quelli da 25kg/cm che muoverebbero un'auto da 2 tonnellate, con molta calma.

Pero' vedo che "non escludi, senza leggere il datasheet, che possa funzionare".
Ma allora perche' questo astio verso qualcosa costruito con la rumenta?
Se avessi voluto spendere soldi avrei preso quello gia' pronto della Sunlu.

Aggiungo che 3 giri al secondo col mio sistema autocentrante si fanno ad occhi chiusi. Nel video arrivo almeno a 2 giri al secondo spinto "di botto" con la mano e non e' nemmeno stretto. Potrebbe farne pure 100, se per questo, diversamente da un motore passo passo, e la bobina resterebbe in asse senza muoversi.

Pero' potrei anche aver torto, lo ammetto.
Potrei fermarmi a 99 giri al secondo.

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Visto che il coperchietto originariamente era tenuto con 2 sole viti si e' deformato. Grazie, cinesi.
L'ho ridisegnato, con la cornice piu' lunga in modo da evitare l'aria esca direttamernte senza passare dalle alette verticali.

Non e' proprio venuto benissimo (il nero e' difficile da coprire) ma mi accontento.

 

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37 minuti fa, Killrob ha scritto:

tutto questo per? Ah si ora ricordo, evitare che un lato si essicchi più dell'altro perché l'essiccatore non manda l'aria in modo omogeneo in giro per il cilindro.... mi ricordo bene?

Beh, dovresti conoscere gia' la regola numero 1 della stampa 3d: il 90% (sono buono) della roba che si stampa serve alla stampa stessa.
E' come il matrimonio che permette di risolvere in due quei problemi che da solo non avevi! 🙂

Cmq e' probabile che tra la griglia (che rifaro' meglio) e il coperchio col bordo piu' basso forse non ci sara' alcun bisogno di far ruotare nulla. Quello era solo un esperimento che non mi e' costato nulla: zero.

29 minuti fa, Killrob ha scritto:

p.s.: e comunque @Carsco sei il mio mito

Eh... che esagerazione!
Se ti facessi vedere gli accrocchi fatti in gioventu'...
Alcuni sopravvivono ancora oggi.

Adesso sto stampando i bordi per usare un altro oggetto (che ancora non vi svelo 🙂 ) come paratia dell'essiccatore, completamente trasparente.
Poi vi informo.

Poi sara' la volta di un buon termostato con isteresi regolabile (gia' l'ho adocchiato) anche perche' non stiamo pensando "tridimensionalmente".
Il filamento viene riscaldato in superficie, cioe' la parte esterna della bobina, ed e' proprio qui che inizia l'assorbimento di umidita' da parte del filamento (a meno che la bobina non sia stata avvolta bene e abbia le spire larghe/lasche e che quindi abbia preso umidita' con la stessa facilita').

A che serve scaldare tutta la bobina se per usarla tutta di seguito ci vorrebbero decine e decine di ore?
Inoltre, per arrivare a scaldare il centro della bobina (non la parte col buco dove la inseriamo ma la parte piu' interna delle spire, a meta') occorre tempo, tanto tempo.
DI sicuro (verificato) la temperatura maggiore nell'essiccatore si ha proprio nelle prime spire ed e' li' che dobbiamo controllarla, non altrove. E a contatto, non in prossimita'.

Il fatto che usiamo l'essiccatore mentre stampiamo ci aiuta in due modi.
1) effetto girarrosto, quindi non si sara' una parte radiale piu' calda di un'altra.
2) viene scaldata di piu' la parte che ci serve, cioe' quella che verra' stampata, mentre viene stampata.

Quindi SECONDO ME e' inutile tenere ad asciugare 5-6 ore una bobina da ferma sperando che si asciughi tutta. E' impossibile.
Ci vogliono almeno 2-3 ore prima che tutto il filamento arrivi a temperatura, partendo dall'esterno, a meno che non partiamo con temperature maggiori rischiando di smollare la prima parte, rovinandola.

Sempre secondo me basta mezz'oretta da fermi e poi si inizia a stampare mentre l'essiccatore e' acceso, tenendo sempre sotto controllo la temperatura delle prime spire.
Ecco perche' secondo me serve un vero termostato con isteresi regolabile e sensore poggiato alle prime spire della bobina.

Un termometro che misuri la temperatura dell'aria interna e' totalmente inutile, a meno che non si faccia una tabella di comparazione fra temperatura raggiunta dall'aria in un punto e temperatura raggiunta dalla superficie della bobina, con ovvia tolleranza da tenere perche' ci sara' un grande errore, senza considerare appunto l'isteresi.

Cmq, poi studiamo anche questo.

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Allora, eccoci alla fine (ma anche no).

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Praticamente, girovagando per il Leroy in cerca di idee, ho trovato un battisedia trasparente alto 99mm x 1000mm x 1.8mm

Adeguatamente ritagliato e' perfetto per fare la paratia.

Ho realizzato i supporti per fissarlo tra un cestello e il coperchio ed e' venuto una meraviglia. Nessun cestello e' stato maltrattato 🙂

Adesso manca solo l'ugello per far uscire il filamento e me lo sto disegnando in base alle mie esigenze.

Dopo aver fatto alcune prove, con la griglia e col "coperchio" da me realizzato a copertura del foro della ventola, le temperature sono piuttosto stabili in quasi tutti i punti. La variazione e' di massimo 2-3 gradi, accettabilissimo. Quindi la necessita' di far girare il motore dell'hard disk e' venuta meno.

 

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Proseguiamo...
Ho preferito mettere un altro termometro sulla parete per tenere sotto controllo la (quasi) vera temperatura che c'e' nei pressi del filamento.
Siccome i bordi sono cilindrici mentre il termometro e' piatto, la faccenda e' risultata complicata.

 Se e' porno, tolgo 🙂 

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17 minuti fa, Eddy72 ha scritto:

Ma quanto sono affidabili quei termometri, sulla pagina di amazon molti lamentavano la non corretta rilevazione della temp, anche mettendone 2o3 vicini avevano letture diverse

Ti dovrei parlare di evaporazione, di condensazione, di modalita' di trasmissione del calore e di tanta roba che questa gente non capisce. Francamente mi scoccia. E' gia' tanto che vi ammorbo qui.

Tu prendine due, mettili in un contenitore chiuso e poi misura dopo almeno 30 minuti.
Vedrai che la gente si limita a leggere solo i numeri.

 

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