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Salve,ho gia letto il regolamento e mi sono presentato come di norma.

Vorrei aprire questo primo tread per chiarire alcuni dubbi!

Vorrei scannerizzare oggetti o persone che variano dal mezzo metro fino al massimo di 2 (due) metri.

Ora mi chiedo,conviene comprare uno scanner da muovere intorno all oggetto/persona, o esiste qualcosa in commercio tipo una 'stanzina' dove far entrare la gente!

Naturalmente non si parla di stampa con pla, ma con il gesso e qui si apre un mondo infinito ,ma non mi sono ancora informato bene, quindi non ho dubbi per il momento!

e poi abbinato a questo scanner con che programma/slicer dovrei lavorare il file? grazie per le molteplici risposte, un sereno sabato sera!

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1 ora fa, Anycubic dice:

Ora mi chiedo,conviene comprare uno scanner da muovere intorno all oggetto/persona, o esiste qualcosa in commercio tipo una 'stanzina' dove far entrare la gente! 

credo che tu stia andando decisamente nell'ambito professionale del "settore scanner 3d" e non credo che qui troverai le risposte alle tue domande...

sicuramente muovere uno scanner intorno ad un oggetto grande non è la soluzione migliore, nell'output dello scanner ci saranno sicuramente una buona parte di "rumori" dati dal movimento non perfettamente lineare...non so se esistono scanner cosi grandi e con buona precisione ma sicuramente hanno un costo molto alto.....

per quanto riguarda i software ancora una volta andiamo nell'ambito del professionistico, credo che uno scanner in grado di scansionare un corpo umano per intero sia dotato di un software proprietario...

gli slicer sono software per la stampa 3d e non per gli scanner...

 

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Ciao ,buongiorno e grazie per la risposta! Si tratta sicuramente di oggetti molto costosi ,questo lo sapevo a priori. Io ho un budget di 10 mila euro per comprare la stampante e lo scanner, se conoscete qualche modello sul quale indirizzarmi ve ne sarei grato!

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@Anycubic esistono sistemi professionali e altamente automatizzati che permettono di ottenere risultati molto validi.

Viste le dimensioni di cui parli, mi sentirei di consigliarti un sistema a "camera chiusa" come quelli utilizzati da famose catene americane. Questi consistono in piccole aree allestite su circa 5-10 mq, chiuse ai lati con una struttura leggera composta da pareti bianche e dotate di una ventina di fotocamere reflex che, su input di un'operatore, scattano in simultanea una foto ad altissima risoluzione.
Le foto sono immediatamente elaborate da un software che produce il modello 3D digitale e l'operatore può mostrarlo in seduta stante al cliente su schermo. A distanza di qualche giorno è possibile andare a ritiare il modello stampato 3D in gesso, ovviamente a colori e texture abbastanza valide.

E' un processo velocissimo e piacevole. Io l'ho fatto a New York, nella sede Doob in zona SOHO. 
 

Panasonic-Cabine-photo-3D.jpg

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    • Da AndréTosato
      Buongiorno a tutti. 
      Come da titolo con Anet A8 sono passato da ugello 0,4mm (con cui uscivano stampe perfette) all'ugello da 1mm per delle stampe grandi, che non necessitano di finiture particolari. 
      Il problema avviene sulla parete verticale sul punto si passaggio da un layer al successivo. Osservando le foto allegate capirete all'istante cosa intendo. 
      Velocità di stampa: 40mm/s
      Accelerazione:3000mm^2/s
      Jerk: 20mm/s
      Altezza layer: 0,5mm
      Ugello: 1mm ottone
      Materiale: PLA
      Temp. Stampa : 210°C
      Premetto che con ugello da 0,4 (neanche a 60mm/s) non mi è mai capitato nonostante un leggerissimo lasco su asse X causato dal montaggio di cuscinetti lineari Igus (che presto ri-sostituiró con gli originali che sono estremamente più precisi - gioco 0).
      Resto in attesa dei vostri saggi consigli per risolvere il problema. 
      Grazie mille. 


    • Da Ivan2
      Buongiorno a tutti,
      sto sviluppando un'applicazione che verrà impiegata in ambiente esterno con temperature al di sotto dello zero (-10°C) che richiede le seguenti caratteristiche:
      Elevata Stabilità dimensionale Elevata resistenza di compressione Alta resistenza di trazione Media resistenza di flessione Elevata rigidità Elevata adesione tra layer Biocompatibilità Leggerezza Il modello ha un infil tra il 15 e il 25% in base alle zone, preti di 0.6mm, bottom a 2 strati e top a 3 strati. Viene stampato con una Creality CR10-S con un po' di upgrade, uggello da 0.6, layer iniziale 0.3 e successivi da 0.2. I modelli ottenuti vengono poi assemblati tra loro con resina epossidica e rinforzi di acciaio e carbonio.
      L'elemento viene posto a diverse sollecitazioni meccaniche e, tornando a situazione di riposo, non deve subire variazione geometriche, ho testato vari PLA con alto carico a rottura ma che subivano deformazioni; è preferibile quindi un materiale rigido che si rompa prima di deformarsi.
      Essendo il particolare relativamente "vuoto", i layer devono avere un'ottima adesione fra loro.
      Ho ottenuto ottimi risultati con HTPLA Matte fiber della Protopasta, rispetta tutte le caratteristiche che servono ed ha una densità misurata di 1.1g/cc. Ha però un'unica pecca...il prezzo. Il materiale viene venduto a 60€ in bobina da 500g su mega-3d!, comprando 5 bobine da 3kg non scendo sotto agli 80€/kg, starei quindi cercando un valido sostituto che rispecchi (o superi...) le caratteristiche del HTPLA MF ad un prezzo minore.
      Grazie in anticipo.
    • Da Ivan2
      Buongiorno a tutti,
      sto sviluppando un'applicazione che verrà impiegata in ambiente esterno con temperature al di sotto dello zero (-10°C) che richiede le seguenti caratteristiche:
      Elevata Stabilità dimensionale Elevata resistenza di compressione Alta resistenza di trazione Media resistenza di flessione Elevata rigidità Elevata adesione tra layer Biocompatibilità Leggerezza Il modello ha un infil tra il 15 e il 25% in base alle zone, preti di 0.6mm, bottom a 2 strati e top a 3 strati. Viene stampato con una Creality CR10-S con un po' di upgrade, uggello da 0.6, layer iniziale 0.3 e successivi da 0.2. I modelli ottenuti vengono poi assemblati tra loro con resina epossidica e rinforzi di acciaio e carbonio.
      L'elemento viene posto a diverse sollecitazioni meccaniche e, tornando a situazione di riposo, non deve subire variazione geometriche, ho testato vari PLA con alto carico a rottura ma che subivano deformazioni; è preferibile quindi un materiale rigido che si rompa prima di deformarsi.
      Essendo il particolare relativamente "vuoto", i layer devono avere un'ottima adesione fra loro.
      Ho ottenuto ottimi risultati con HTPLA Matte fiber della Protopasta, rispetta tutte le caratteristiche che servono ed ha una densità misurata di 1.1g/cc. Ha però un'unica pecca...il prezzo. Il materiale viene venduto a 60€ in bobina da 500g su mega-3d!, comprando 5 bobine da 3kg non scendo sotto agli 80€/kg, starei quindi cercando un valido sostituto che rispecchi (o superi...) le caratteristiche del HTPLA MF ad un prezzo minore.
      Grazie in anticipo.
       
       
    • Da AlexPA
      Qualcuno sa darmi i valori massimi di trazione (o se ci sono della tabelle di riferimento in rete), a cui resistono rispettivamente il PLA, il PETG e l'ABS?
      Ho realizzato dei prototipi di morsetti reggisella per bici in PLA, e dovrei realizzarne altri in PETG (più in là vorrei prendere anche l'ABS).
      Vorrei rivestirli anche con uno o più strati di carbonio per aumentarne la resistenza a trazione, da qui l'esigenza di conoscere quei valori. 


    • Da AlexPA
      Due miei lavori: stampi per porta borraccia per bicicletta, pronti per tenere gli strati di carbonio con lavorazione in sottovuoto.
      Per lisciare il PLA, ho dato una mano di resina epossidica bicomponente e poi l'alcool polivinilico come distaccante per gli strati di carbonio.
      Tutti e due i portaborraccia sono stati realizzati in tre diverse parti, poi incollate tra loro con colla epossidica bicomponente. 


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