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  1. Non c'è che dire, sei un innovatore della stampa 3D 🤣 A parte gli scherzi, io non farei mai una cosa del genere, se la puzza è forte cambierei cartuccia visto che una confezione di silicone o di mastice costa di più. Possibilmente a temperature alte il silicone o il mastice potrebbero fare più odore della cartuccia. Comunque esistono prodotti in grado di resistere a temperature molto più elevate https://www.amazon.it/Sigillante-alta-temperatura-BOSTIK-Bostik/dp/B008BGXT26 o questo https://www.amazon.it/Sigillante-resistente-calore-fino-1250/dp/B0046450C4. Verifica anche che l'hotend sia pulito, perchè l'odore potrebbe provenire da altra parte. E prova a vedere se dopo una mezz'ora di lavoro l'odore scompare da solo.
  2. Con 10W basta una leggera corrente d'aria per abbassare la temperatura e mandare tutto in errore. La prima cosa da provare è quella di mettere una cartuccia giusta. Se perde anche un grado mentre sta riscaldando, Marlin pensa che il sensore si sia scollegato termicamente dall'hotend e blocca tutto. Fa bene, perchè tu sai il motivo perchè l'hotend perde temperatura mentre riscalda ma Marlin non può sapere se l'hotend è già arrivato a 300°C mentre il sensore che si è scollegato termicamente dall'hotend ne segna 25.
  3. Comunque mi sono reso conto che 310°C sono pochi per il policarbonato, ho fatto una prova di rottura flettendo il pezzo stampato (con i soli primi 3 layer) e si sono scollati i layer. A trazione longitudinalmente ha una resistenza molto alta e prima di rompersi si allunga tantissimo mentre a flessione di separano i layer e la resistenza è un po' inferiore al polietilene. Penso che dipenda dalla temperatura bassa. Ho l'hotend che dovrebbe resistere a temperature maggiori ma il termistore non ci va dietro, superato i 310°C inizia a dare i numeri, ad esempio se imposto 315°C il display segna un valore diverso ogni secondo saltellando tra 300 e 330°C mentre con una termocoppia esterna vedo che la temperatura oscilla lentamente tra 320 e 350°C. Sono riuscito a configurare Marlin con il MAX6675 ma ho una sonda K con filettatura M6 ed uno scoperta senza protezione. Dovrei trovare un hotend con un alloggio M6 per la sonda o dovrei provare a mettere la sonda scoperta dentro il forellino dell'hotend normale.
  4. Il problema è proprio questo la cartuccia solitamente ha una potenza di 40W, la potenza va al quadrato della tensione P=V*V/R Quindi alimentata a 12V ottieni una potenza di 10W, è normale che da errore. Quella a 12V dava errore forse perchè era guasta.
  5. Potrebbe trattarsi di falso contatto come dicevi tu nel primo post di questo topic. Se ce l'hai di ricambio, puoi provare a collegare un altro hotend, solo elettricamente senza installarlo nella stampante. Lo tieni con una pinza e provi se riscalda, ovviamente non c'è bisogno di arrivare a 200°C.
  6. Ho appena comprato la prima bobina di policarbonato. Per raggiungere la giusta temperatura ho comprato una sonda a termocoppia (con relativa scheda MAX6675) ma ancora non l'ho installata perchè mi manca l'heatblock adatto alla termocoppia. Però non ho resistito alla tentazione ed ho mandato il povero termistore 3950 100k (quello di vetro) a 310°C ed ho provato 2 stampe. La prima stampa con la lacca sul vetro ha preferito attaccarsi all'hotend. La seconda l'ho provata con la colla vinlica sul piatto ma si è staccata appena è iniziata la stampa del quarto layer. Comunque la stampa dei soli primi 3 layer è venuta molto resistente quindi vorrei riuscire a cavarci qualcosa con il policarbonato. Anche il filamento rimasto attaccato all'hotend non si è annerito con la successiva stampa a 310°C quindi sembra anche resistente alla temperatura. Ho usato un estrusore BMG all metal (che funge anche da dissipatore), una gola chimera all-metal 1.75, un heatblock volcano con relativo nozzle da 0.4mm in acciaio temperato. Temperatura hotend 310°C, temperatura piatto 120°C, altezza layer 0.3mm. Non ho usato il brim ma l'adesione era così bassa che penso di non risolvere con un brim. Come si fa a fare aderire il policarbonato al piatto?
  7. Il filo da tagliaerba l'ho provato con hotend V6 clone con gola all-metal senza teflon, nozzle da 0,4mm, estrusore bowden. Il mio filamento è da 2,4mm utilizzato con hotend ed estrusore per 3mm. Lo spingifilo mio è un UM2 3mm molto economico https://it.aliexpress.com/item/4000460185093.html e sembra non avere problemi a spingere il filo. Ho stampato con il piatto a 100°C e l'hotend a 290°C, ho provato temperature inferiori per ridurre lo stringing ma i layer non attaccavano bene e la stampa veniva fragile. Purtroppo il warping è un problema insito del nylon, anche quello specifico per la stampa 3D tende a warpare assai. Il Taulman 645 è il nylon che warpa meno tra quelli che ho provato e viene molto resistene anche stampato a 270°C ma costa 90€/kg. Gli altri nylon che ho provato warpano come quello da tagliaerba. Con la lacca si stacca il pezzo dal piatto già dopo i primi 10 o 20 layer. Per ridurre il warping, puoi spennellare sul vetro acqua e colla vinilica. Ovviamente usa il brim. Se sei disposto a grattare il vetro a fine stampa puoi mettere quache goccia di colla cianoacrilica sul brim, il nylon lo assorbirà e si attaccherà al vetro con una forza tale che impedirai completamente il warping. Però con la colla cianoacrilica alla fine devi pulire il vetro con una spatola per grattare i residui di nylon impregnato di colla. L'intasamento dell'hotend è strano, il nylon è usato per pulire gli hotend intasati, hai provato a misurare il diametro del filo?
  8. Casomai il polettone dopo che lo sformo lo posso mettere nell'amuchina 🤣
  9. Male che va puoi provare con qualcosa del genere https://www.thingiverse.com/thing:8460 tra il motore e il mini BMG
  10. No, la forza è la stessa. Il mini ha solo il doppio ingranaggio BMG che guida meglio il filo e riduce la probabilità che l'ingranaggio slitti sul filo. Se devi cambiare nuovamente ordine, puoi pigliare quello all-metal https://it.aliexpress.com/item/4000764123776.html. Qualcuno ha avuto problemi con i cloni di plastica di scarsa qualità. Se ti interessa solo la riduzione, puoi valutare anche il titan https://it.aliexpress.com/item/32969075084.html che è ridotto ma è più piccolo del BMG. Anche in questo caso meglio quello all-metal.
  11. Come dice @Killrob, il diametro dell'estrusore viene gestito dallo slicer. In teoria la macchina potrebbe operare con 2 nozzle di diametro diverso e potrebbe utilizzare un'altezza di layer differente per ogni differente punto della stampa. Il problema è trovare uno slicer che facccia una cosa del genere. Comunque puoi stampare un oggetto come se fossero 2 materiali diversi e sullo slicer puoi settare diametri di nozzle diversi. In questo caso dovresti usare il materialecon l'ugello più piccolo per le parti più difficili. Però ci sono oggetti grandi in cui non è necessario usare un nozzle da 0.4mm per ottenere un buon risultato. In pratica un oggetto grande lo stamperei tutto con il nozzle da 1mm. Ad esempio il sushi maker seguente (dimensioni 180x70x60mm) l'ho stampanto con nozzle da 1mm ed altezza di layer di 0.5mm. Le pareti verticali sono venute addirittura un po' meglio che con il nozzle da 0.4mm in pratrica la rigatura si nota molto meno, il top-layer è venuto con la rigatura evidente ma solo alla vista al tatto non si nota. Mentre le parti curve non sono venute belle perchè sono evidenti i layer sovrapposti. Oltretutto la stampante non l'ho settata correttamente quindi è anche un po' sovraestruso. Il problema principale è che mia moglie lo usa per il polpettone 😂 perchè mi dice che per i sushi è troppo grande. Aumentanto il flusso il problema potrebbe essere una maggiore forza richiesta per spingere il filo quindi potrebbe essere necessario utilizzare un estrusore ridotto tipo il BMG. Comunque penso che l'MK8 ce la dovrebbe fare con un nozzle da 1,2mm e altezza del layer di 0,5mm, provare ti costa sostituire solo il nozzle. O se vuoi puoi installare un Volcano come suggerito @Killrob ed in questo caso dovresti sostituire nozzle, gola ed heatblock.
  12. A questo non ci avevo pensato, però esistono diversi adattatori https://www.thingiverse.com/search?q=cr-10s+bmg&type=things&sort=relevant
  13. Intanto per termocoppia si intende un sensore di temperatura che si basa su un principio differente del termistore. L'elemento riscaldante si chiama cartuccia o al limite resistenza. Thermal runaway è un problema piuttosto comune e potrebbe dipendere da un guasto della cartuccia o del sensore o dai relativi cavi di collegamento o dalla scheda madre. Più comunemente la stampante va in thermal runaway perchè è settato male il PID o altri parametri nel firmware. L'errore può essere causato dall'hotend o dal bed. Per regolare il PID devi collegare la stampante ad un host (tipo Printrun o Repeier host che si possono scaricare gratuitamente) e lanciare il comando M303 E0 S250 C8 Dove E0 sta per il primo hotend (gli altri sono E1, E2, ...), S250 è la temperatura alla quale vuoi eseguire il test, C8 è il numero di cicli che gli vuoi far fare. Se la tua stampante usa il PID anche per il bed devi eseguire anche M303 E-1 S70 C8 Alla fine ottieni dei vaoli di Kp, Ki e Kd da inserire nel firmware.
  14. Sul forum ci sono diversi utenti che lo usano. Io ce ne ho uno all-metal. Inizialmente devi impostare 415 step/mm sul firmware, poi puoi provare una calibrazione più fine misurando la lunghezza realmente estrusa. Se non vuoi toccare il firmware puoi provare da host con i comandi M92 E415 ; setta 415 step/mm sugli estrusori M500 ; salva le impostazioni
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