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  1. eccomi, mi ero perso un pezzo... no ovviamente il sistema con la molla di contrasto come si usano sulle stampanti 3d la vedo cmq non indonea, di fatto ha un senso fin quando le forze in gioco non sono superiori a quelle della molla, se vai oltre comprimi la molla e non serve a nulla lo stesso
  2. quello che si puo' invece fare se si vuole aumentare la potenza degli elementi riscaldanti è di interporre una scheda di potenza fra mobo e riscaldatore, con l'uscita a bassa tensione della mobo comandi la scheda che a sua volta alimenta con una tensione maggiore (e quindi corrente minore) il riscaldatore. all'atto pratico cosa cambia? cambia che a parita' di potenza avrai correnti in gioco molto minori per cui sezioni dei cavi minori, possibilita' di friggere la scheda madre minore di contro hai che alzi troppo la tensione di alimentazione il tutto inizia ad essere pericoloso... ovviamente quando dico "alzi" la tensione, intendo che prendi un ricaldatore pensato per lavorare a quella tensione
  3. ecco, ero così addormentato che manco mi ero accorto che muovevi il ponte e non il piano che ha cmq il suoi vantaggi ma in fresatura alleggerisce ancora il tutto e quindi diventerebbe piu' simile ad uno strumento musicale che ad una piccola fresa 🤪 il barbatrucco quando si usano viti lunghe è quello di tenere la vite ferma e far ruotare la chiocciola immagina di avere la vite fissata fra due supporti e tensionata con due dadi contrapposti, poi invece di far girare la vite, tu fai girare il supporto in cui è montata la chiocciola, questo ridurrebbe al minimo il problema che ti ho detto ma porta come complicazione il fatto di costruire un supporto chiocciola rotante, inoltre il motore dovrebbe essere vincolato al ponte e non al pianale per contenere i costi io penso che le cinghie siano davvero l'unica soluzione abbordabile, ogni altra soluzione porterebbe a costi di molto maggiori prima di passare alle viti a ricircolo, io sto provando ora delle madreviti con il contrasto antibacklash, altra cosa da non sottovalutare le cinghie oltre ad essere economiche, sono anche virtualmente rigide per cui non soffrono di backlash, le viti in stampa si muovono solo a salire quindi la cosa è trascurabile, usare le viti su assi che fanno in continuazione avanti e dietro richiede assolutamente un sistema per contrastare il gioco di vite e madrevite
  4. do anche io i miei 2 cent, non ho letto tutto perchè mi son svegliato da 5 minuti e spero di non ripetere quel che è gia' stato detto a prescindere dalla struttura che ha la forma che piu' ti piace, io vedo una cosa che non mi piace a livello meccanico. la doppia vite e doppio motore per muovere il piano, questa soluzione che puo' sembrare ottimale in quanto a trascinamento del piano ha un problema molto importante, ovvero lo sfasamento del moto dovuto a molteplici fattori basta che un motore ti perda qualche passo che il piano si intraversa e con motori così piccoli è abbastanza facile, anche se i motori fossero perfettamenet sincroni, usare viti non a ricicolo (e di qualita') potrebbe indurre ancora un intraversamento dovuto alla qualita' della vite e giochi con la madrevite, in ultimo una vite da 8 lunga 70 cm flettera' al centro creando impuntamenti e ancora una volta intraversamento del piano, inoltre nei rapidi una vite tanto lunga non ti permettera' velocita' considerevoli proprio perchè essendo leggermente piegata sotto il suo stesso peso ti indurra' vibrazioni, se vuoi valutare un piccolo stravolgimento del progetto posso dirti quale è la soluzione al problema in ogni caso, il sono sempre piu' farevole ad un singolo motore/asse sopratutto perchè essendo un sistema open loop, ovvero senza retroazione, ogni minimo impedimento meccanico ti porterebbe a dover ricalibrare tutte il mio personale parere è cmq che ammesso che tu non voglia fresare schiume o legni teneri con utensili tipo dremel, la fresatura sia incompatibile con una struttura da stampante 3d e che una struttura da fresa sia eccessivamente massiccia per una stampante
  5. quello che intendevo anche io, molto lento di suo il sito ho cancellato l'anteprima automatica e lasciato la sola foto ma faceva uguale, ha ripreso a funzionare solo dopo aver cancellato la cache del browser
  6. ribadisco, anche a me ci mette una vita ma ho notato che è proprio il sito che è lento, forse in questo periodo stiamo tutti stampando l'impossibile 🤣 pero' se fai direttamente il download almeno a me funziona, ho provato a rieditare il file ma non fa mai il preview. secondo me si è impallato qualcosa
  7. pla, perchè ho solo quello questa non l'ho capita, anche a me ci mette tantissimo ad aprire l'anteprima ma se scarichi direttamente l stl funziona tutto
  8. ciao, non so aiutarti nello specifico ma se vuoi, questo è un mio disegno, l'ho fatto appositamente per ottimizzare la stampa con un profilo semplice e duraturo, la mia stampante che non è una scheggia ne fa 5 ogni ora in ditta lo usiamo gia' da qualche tempo e funziona bene https://www.thingiverse.com/thing:4320207
  9. beh, io saro' l eccezione alla regola perchè ho fatto anche stampe di 8 ore da pc 😁
  10. Il multischermo nasce proprio da quando presi la fissa per i simulatori, f16 per la precisione i due monitor laterali sono touch e ci mettevo i pannelli dei comandi del jet, la figata era che premendo sui bottoni funzionavano veramente e la simulazione era molto realistica!
  11. I sacchetti sono quelli retati per alimenti, se lo fai 10 centimetri più lungo e lo tagli giusto giusto lo riusi svariate volte prima di doverlo cambiare 😉
  12. Ho visto che hai risolto, un unico consiglio che ti do visto che anche io ho sofferto del tuo problema, se aggiungi un paio di giri di teflon da idraulico sulle filettature non impazzisci dopo. Mi spiego, se te serri i due pezzi a freddo, con il caldo il metallo si dilata e si allentano da soli, se te li serri a caldo allora dopo armati di due belle chiavi per smontarli. i raccordi pneumatici esistono di ogni genere e maniera ma questi qui piccolini non si trovano normalmente in quanto non rientrano nei componenti da “ferramenta” ma sono più specifici 😉
  13. infatti l'avevo detto che gli smoothers non hanno apportato benefici (inteso come qualita' di stampa) perchè per le mie geometrie e i pezzi che faccio non le potrei cmq apprezzare 😉 per il discorso del giunto, invece è stato anche simpatico oggetto di scambio con altri amici della meccanica partiamo da cosa è un giunto elastico, questo modello molto in voga sulle cnc amatoriali in cui spesso i pezzi non hanno tolleranze meccaniche strette e quindi il lieve (tal volta nemmeno troppo) disallineamento fra asse motore e asse vite, spesso veniva compensato con un banale tubo di gomma e due fascette... ecco, un giunto compensa il disallineamento fra i due assi e permette di trasmettere il moto in maniera fluida, pero' un giunto elastico per definizione non è un elemento rigido, ovvero, contrasta la rotazione ma non l'espansione, vero che si usano anche su macchine professionali, ma su quelle macchina professionali la vite è montata in modo "professionale" per l'appunto, ovvero pretensionata fra due cuscinetti obliqui o meglio ancora con un pacco di cuscinetti obliqui da un lato e cuscinetto radiale aperto dall'altro lato, a cosa serve questo accorgimento? serve appunto a vincolare e fermare la vite in senso assiale, in parole povere, se io tiro o spingo la vite, questa non si muove quindi a sua volta non tira e non spinge il giunto che rimane quindi esposto solo a torsione e non a compressione o allungamento esempio nella pagina seguente http://www.scaravella.it/silver_page06.htm come vedere, il montaggio che è usato nelle nostre stampanti non è nemmeno preso in considerazione in quanto in assoluto è l'accrocco peggiore che si possa meccanicamente immaginare ora, provate a tirare o a comprimere un giunto... https://youtu.be/2hYAWSrpLfA ora penso che tutti sappiate come è montata normalmente la vite, ovvero, asse motore, giunto elastico, vite. di fatto nulla vincola la vite assialmente, quindi, si fa lavorare il giunto in modo non corretto dandogli l'onere di un vincolo per il quale non è pensato (almeno non questo modello di giunto), di fatto quindi quando il motore alza il ponte si comprime il giunto, quando lo abbassa il giunto si dilata l'effetto wobble di cui si parla dipende da una vite non perfettamente dritta che mentre gira sposta la sua madrevite radialmente, capirete che un giunto non compensa una vite piegata, paradossalmente una cosa che puo' essere migliorativa è lasciare la vite senza vincolo superiore, ovvero non farla arrivare nel foro superiore in quanto così sara' la vite a spanciare un po' mentre la madrevite subira' meno, figura D della pagina di prima, che poi è anche la soluzione piu' economica e quella in uso su sistemi le cui componenti sono relativamente poco precise finito tutta questa manfrina, volendo far la "morale della storia" di cosa stiamo parlando? del sesso degli angeli... tutte queste accortezze sono apprezzabili su macchine a controllo numerico dove si lavora con precisioni dell'ordine del centesimo o meno e anche le dilatazioni termiche apportano variazioni alle geometrie della struttura, su una stampante 3d che lavora con layer da decimi, la vite potrebbe anche esser colletaga al motore con due giri di nastro di carta e cambierebbe poco o nulla l'unica vera cosa che inficia la stampa è di fatto una vite piegata che man mano che gira trasla tutto il ponte x a destra e sinista in funzione del raggio di piegatura mi sono impelagato nella teoria dei giunti e mi son perso proprio la chicca principale che invece hai notato subito 😁 sempre a voler fare i pignoli, il cuscinetto nel foro non va ad incastro altrimenti il tutto tornerebbe rigido, ma ha un paio di decimi di gioco, il cuscinetto, come ho detto prima di fatto è solo un contrasto, lavora in pratica come reggispinta e null'altro per gli smoothers, boh alla peggio non servono a nulla 🤣
  14. per la serie, le modifiche non finiscono mai, ecco che aggiungo un altro pezzo al puzzle mi hanno consigliato di aggiungere degli smoothers ed anche gli antivibranti da interporre fra motore e struttura ed effettivamente la differenza in termini di rumorosita' è di molto diminuita (con gli antivibranti) gli smoothers invece penso che darebbero risultati evidenti in stampe complesse, io che faccio piu' o meno solo pezzi molto semplici non ho apprezzato grandissime differenze inoltre, giocando con i giunti elastici dei motori (mentre smontavo tutto) mi son reso conto che son fin troppo elastici... 🤣 allora ho rifatto i manicotti rigidi come si vedono in giro con una piccola aggiunta, i cuscinetti serie 608 entrano perfettamente nel foro alla base delle viti, ho quindi creato un piccolo scalino nel manicotto che si infila nel cuscinetto questa modifica non serve tanto a usare il cuscinetto così come è concepito, ma mi serve a rendere tutta la cinematica piu' rigida, mi spiego, il cuscinetti poggia con l'anello piu' grande sul bordo del motore, con l'anello interno solo sul manicotto, premendo tutto a pacco, con manicotti fatti uguali, si ha che le due viti partono esattamente dalla stessa distanza dal motore, la cosa ha un suo perchè? boh, di fatto con le varie regolazioni la macchina compensa bene, ma a me piace partire da una buona meccanica e compensare poco, anche perchè son dell'idea che se una cosa nasce storta non hai voglia far aggiusti software, sempre fisicamente storta rimane 😅 volevo far piu' foto ma poi è partito l'embolo e ho fatto una tirata quindi vi faccio vedere da dove son partito e dove son arrivato... questo il posizionamento degli smoothers questa una prova, rispetto a prima che si sentiva da fuori la stanza anche a porte chiuse, ora anche standoci vicini non da assolutamente fastidio https://www.youtube.com/watch?v=zQ_OIE-3E70
  15. interessante discussione, a me, con la bobina aperta da 2 giorni gia' scoppiettava in fusione, ma rispetto a dove abito io, venezia è da considerarsi un posto secco... 😅 l'essiccatore è una bella pensata, poi magari lo passo a mia sorella che è in fissa con le cose naturalistiche 🤣 nel frattempo avevo pensato che appena esce di nuovo al lidl, spendo sti 20€ e prendo una macchina per il sottovuoto, così quando penso di non usare una bobina per molto tempo la rimetto sottovuoto e amen
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