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  1. Aggiungo: in seguito ho modificato quei due file STL mettendo i quadrati piu' vicini al centro del piatto, in prossimita' dei 2/3. Questo perche' solitamente e' li' che si stampa con piu' frequenza e non puoi avere un piatto completamente e perfettamente livellato. E' inutile avere gli angoli buoni se poi stampi nella parte centrale: negli angoli non stamperai mai. Ora sono fuori citta' e mi ritrovo solo questi file sul portatile, ma ti consiglio di stamparli attraverso Cura facendo il resize di X e Y in modo da rimpicciolire tutto e spostare i quadrati dagli angoli verso il centro. Credo che un 75-80% (solo X e Y) potrebbe bastare. Concèntrati su quella porzione di piatto e ignora gli angoli.
  2. Credo se ne freghi. Conta la potenza (V*I) perche' poi ci sono i downconverters che pensano a tutto. Mi spiego meglio: anche se alzi la tensione scende la corrente (e viceversa) perche' la potenza e' sempre la stessa (350-360W). Se ci fai caso tutta la serie di quegli alimentatori ha una sola potenza e varia solo la tensione (12-15-18-24...) e di conseguenza la corrente, ma la potenza resta sempre quella (350W) Secondo me l'alimentatore "si siede" per qualche motivo. Sarebbe anche da toccare con le dita il connettore di alimentazione (quello giallo) per vedere se scalda. Se scalda e' sintomo di contatto non perfetto e va cambiato. Poi, e' ovvio, puo' essere di tutto, ma dubito che qualcosa si "stari" senza averlo mai toccato. Le Ender (di solito) sono fatte per i faciloni come me che non toccano mai nulla 🙂
  3. Mi sembra MOOOOOOOooooooollto meglio. Come vedi, il foglio da solo non basta a dirti che sei livellato. E' una buona base di partenza ma poi devi fare il resto con questi tipi di file di aiuto per il primo strato (ne ho studiato e fatti tanti). La soluzione definitiva e' il comparatore. Con una buona dose di fortuna lo porti via per 9 euro, altrimenti per 12-13. I cinesi sono tutti uguali e vanno benissimo per il nostro uso. Un supporto (temporaneo, non fisso come il mio) lo stampi in 10 minuti. Secondo me proprio li' il tappetino fa una piccola grinza, ma te ne puoi fregare: nessuno e' perfetto fino agli angoli estremi. Fra l'altro tieni presente che questi "buchi" non preguidicano nulla. Appena ci ripassi sopra spariscono. Ed e' comunque solo un problema di primi layer: continuando a stampare il problema non si nota. Io con ASA ho l'arricciamento al primo strato che avevi tu perche' devo stare ad una certa altezza per una buona adesione, ma dopo il 2-3 strato non si vede piu' nulla e non pregiudica nulla, e me ne frego. Non ti fissare per forza con la bellezza di uno strato che non vedrai mai. L'importante e' che sia ben adeso al piatto e non impazzisci poi a toglierlo. Non credo che col PLA avrai mai problemi di adesione, a meno che non sei molto alto perche' pretendi un primo layer perfetto oppure una zampa di elefante completamente assente. In quel caso potresti avere bisogno del brim. Personalmente col PLA il brim non lo uso MAI. Se temi di buttare al vento ore e ore di stampa per cose giganti allora usa il brim: male non fa, se poi non ti scoccia toglierlo. A proposito, quel test di primo layer e' stato concepito per risparmiare tempo e filamento, ma se per stamparlo usi lo skirt vanifichi le due cose 🙂. Ne ho una versione coi quadrati vuoti, faccio ancora prima anche perche' adesso so "cogliere i segnali" di un bed troppo alto o troppo basso gia' dai bordi dei quadrati. Col PLA, dopo un primo strato di 50-55° io sono solito scendere a 45-50° per lasciarlo cosi', cioe' a temperatura di rammollimento. Restera' dov'e' senza problemi. Se si stacca, hai il piatto sporco del sebo delle tue stesse mani. Basta una lavata con acqua saponata e un buon risciacquo/asciugatura. Se ti si solleva da un angolo allora e' sempre un problema di altezza: nel caso vai di brim se non ti da' fastidio. L'altezza e' sempre un compromesso. E appena passi a PETG sara' ancora peggio. La velocita' e' funzione della temperatura di ugello, della potenza dell'hotend e della bonta' della tua stampante in generale. Della temperatura perche' piu' veloce vai e piu' filamento devi fondere nell'unita' di tempo, quindi possono non bastarti 200°. Anche per questo, migliore e' l'hotend e piu' veloce puoi andare. Poi devi fare i conti con la meccanica della stampante, col raffreddamento, etc. Infatti se la meccanica non regge ti vengono i bordi sfrangiati, colature e grinze strane, etc... Il limite lo trovi subito: se le pareti ti si sbriciolano (cioe' non aderiscono l'una all'altra) oppure i layer si sfaldano, quello e' sintomo di velocita' troppo alta (o temp troppo bassa). Ecco perche' non c'e' una temp giusta, ma un range entro cui puo' andare bene (di qualche grado, non decine!) Personalmente (lo ripeto spesso, perche' sono sempre cose che possono andare bene per me ma non per te) uso 40-50mm/sec e poi regolo la velocita' globale manualmente da menu della mia Ender a seconda del punto in cui mi trovo.
  4. 🙂 senza contare che lo puoi pulire con qualsiasi cosa ti venga in mente senza badare alla reazione che potrebbe avere. Ci costruisco parti, ricambi e accessori per armi e spesso i solventi usati sono deleteri per le plastiche in generale. Anche a starci attenti, gli stessi vapori sono terribili.
  5. Prova allora a variare LEGGERMENTE un angolo del bed. Mezzo giro a stringere (cioe' abbassi il bed).
  6. Evidentemente un foglio sotto l'ugello non basta per essere certi che sia in piano. Varia leggermente il bed... prova con una sola manopola alla volta (segnati se sali o scendi) e vedi se l'angolo corrispondente migliora o peggiora. Mezzo giro basta (io scenderei, cioe' mi allontanerei). Io ho abbandonato il foglio perche' uscivo matto. Ho iniziato a usare il comparatore e ora livello in 10 secondi, quasi a occhi chiusi. Fra l'altro ci sono giochi grandissimi "in gioco" (scusa il "gioco", di nuovo, di parole 🙂 ) e mentre a volte con mezzo giro sale o scende di un decimo, a volte non scende per niente o scende di due. VIsto appunto col comparatore. Poi da quando ho la microcamera sull'ugello mi sono abituato a quest'ultima e proprio non ricordo quando e' stata l'ultima volta che ho usato il foglio. Usa l'STL con 9 quadrati, fai prima. Tanto per ora ti interessano gli angoli. E UNA cosa alla volta! 🙂 Ma le temp le hai variate, pure?
  7. Si' ma non terrai il piatto a 65 o il nozzle a 210! 🙂 Se lo faccio io mi vengono fuori un tappeto persiano invece del primo layer. Tempo fa ci stavo impazzendo. Cmq converai che in tutti questi piccoli errori di stampa ogni stampante e' un caso a se'. QUindi si puo' solo provare.
  8. Per carita', non lo metto in dubbio. Noto pero' che il PLA ti warpa e "parte" subito specialmente se sottile (si contrae da un lato) mentre il PET/PETG si rammollisce ma rimane com'e'. Ovviamente se rammollisce e deve reggere sforzo/peso oppure fa parte di qualcos'altro di meccanico (magari c'e' un dado immerso che regge qualcosa) allora vedrai che ti smolla come l'orologio di Dali'. Se invece e' un semplice oggetto statico, un soprammobile, una Benchy... restera' cosi' fino a 70-80° senza problemi (sempre il pet!).
  9. 50%? Accendi anche il phon a che ci sei, magari aderisce meglio 🙂 100% sempre, col PLA. Prova un po', magari poi affiniamo. Ho fatto degil STL di test apposta, intanto, per tarare proprio il primissimo strato in casi ostici (che non e' il PLA). Provali. Ti mostreranno anche se il bed e' in piano. Se il problema lo vedi in un quadrato e non in un altro, allora c'entra anche il livellamento. 9 quadrati pieni.stl 16 quadrati pieni.stl
  10. Rallenta a 40mm/sec, abbassa la temp di bed a 50 e nozzle a 200 e riprova a fare i primi layer. Vedrai che non arriccia. Ventola 100%, giusto?
  11. Solo io ho il dubbio sul tiraggio delle cinghie? Wiping, nel menu italiano, a che voce lo trovo?
  12. Per me tieni piatto e nozzle troppo caldi. Hai provato una temp tower per capire come rende quel filamento? Ne ho una bobina e vuole veramente una temp veramente bassa. 200 dovrebbe essere piu' adatto. Cmq il problema CREDO sia la velocita' troppo alta nel primo layer. Prova ad abbassarla. Si inizia piano, e poi si vede che succede.
  13. Portalo da me, in sicilia 🙂 Certi giorni prendo l'auto e non posso toccare il volante per 10 minuti 🙂
  14. E se non gliela fa' l'alimentatore perche' si e' stancato? Un motore passo passo vibra se non gliela fa. Non e' un "motore" vero. Col piatto acceso c'e' meno corrente. Certo, perche' solo quello X? Magari e' il piu' stretto? Fatti prestare un altro alimentatore.
  15. Questo esula dalla scarsa aderenza: e' sintomo di bassa temperatura o alta velocita'. Se prima non risolvi questo non importa se non aderisce. Non hai detto su che base stampi. Vetro? Tappeto magnetico? Metti qualcosa per aderire? Temperature del bed? Io stampo l'ABS a 110° su base magnetica e niente altro. Ovviamente la distanza dal bed e' fondamentale: troppo basso e rovini il bed, troppo alto e non aderisce. Sii piu' preciso se vuoi qualche aiuto mirato.
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